Trump sente Putin e poi annuncia: «Il diesel russo tornerà sui mercati»

Il messaggio del presidente su Truth: scenderanno i prezzi. Zelensky: ma il terrore aumenterà

L’annuncio è arrivato via Truth in serata, ora europea. Donald Trump, ha proclamato un’intesa con Vladimir Putin — in seguito a una telefonata tra i due — per forniture di diesel russo al mercato americano e mondiale, sostenendo che l’accordo contribuirà a far scendere i prezzi.

«Ho appena concluso una discussione di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin, durante la quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300 mila tonnellate di diesel al mercato americano e globale, altre 500 mila tonnellate nel mese di novembre e un milione di tonnellate subito dopo», si legge nel post del presidente statunitense. Trump ha aggiunto che, in base alle condizioni delle raffinerie russe di diesel, Mosca consegnerà successivamente altri tre milioni di tonnellate «entro un breve periodo di tempo», salvo poi aggiungere che «i prezzi del diesel per gli americani e, in realtà, per il mondo, scenderanno rapidamente».

Una notizia che arriva dopo le indiscrezioni del New York Times su un maxi affare Lukoil tra Mosca e Washington, offerto da Putin a Trump come segnale concreto per la ripresa dei rapporti. Ma soprattutto un annuncio che ribadisce il timore del presidente americano, in vista delle elezioni di midterm, del malcontento provocato tra gli elettori dall’elevato costo del carburante.

E se il Cremlino conferma la telefonata e la «disponibilità a fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americani e mondiali» e il Tesoro Usa sospende temporaneamente le sanzioni al diesel russo, sul piano diplomatico si muovono le pedine. L’annuncio di Trump coincide con la ripresa dei colloqui in Florida tra americani e ucraini. La delegazione ucraina è arrivata ieri negli Stati Uniti per colloqui con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Ne fanno parte tra gli altri, secondo fonti citate da Interfax, il capo dell’intelligence estera Rustem Umerov e il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov. L’incontro è in corso a Miami, nel resort di Kushner, ed è dedicato a una possibile tregua per le infrastrutture energetiche e i cargo di cereali, oltre alle nuove proposte americane. All’incontro, anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito e il capo di gabinetto di Ursula von der Leyen, con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha incaricato il proprio capo di gabinetto di partecipare.

Obiettivo midterm

Il leader Usa punta a far calare il costo del carburante in vista del voto di novembre

Oggetto del contendere anche a Miami resta l’energia. Secondo funzionari americani e ucraini citati dal Kyiv Independent, Mosca pretende la revoca delle sanzioni come prezzo per la tregua sulle infrastrutture energetiche. Questo dopo che il mese scorso Trump ha firmato una legge che impone sanzioni alla Russia, mirate tra l’altro a colpire il settore energetico e la «flotta ombra di petroliere».

Di fronte alla mossa della Casa Bianca, arrivata proprio mentre gli ultimi bombardamenti del Cremlino provocavano blackout diffusi nella capitale, dove oltre tre milioni di residenti sono rimasti senza corrente, il leader ucraino Volodymyr Zelensky — rimasto sorpreso dall’annuncio secondo Axios — ha commentato che «la Russia ripagherà il diesel con ulteriore terrore e perfidia».