Esecuzione pubblica negli Usa, Parolin: non è accettabile spettacolarizzare la morte

A margine di un evento a Roma su John Henry Newman, il segretario di Stato commenta la decisione del Pentagono di trasmettere in streaming la fucilazione di Nidal Hassan: “Il pensiero della Chiesa in opposizione totale alla pena di morte”. Sul Nobel per la Pace a Navi Pillay: positivo battersi per i diritti umani

“È veramente incomprensibile che si voglia utilizzare questo sistema oggi come oggi, non so per quali scopi. Certamente non è accettabile che ci sia una spettacolarizzazione della morte, per quanto naturalmente la persona sia colpevole però ci sono altri sistemi”. Con queste parole il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, commenta la decisione del Pentagono di trasmettere in diretta streaming la condanna a morte per fucilazione di Nidal Hassan, l’ex maggiore dell’esercito condannato per la strage di Fort Hood del 2009.

La pena di morte non conforme alla dignità umana

“Il pensiero della Chiesa è in opposizione totale alla pena di morte, non è conforme alla dignità umana e non costituisce alcun deterrente…”, ha ribadito il cardinale a margine di un evento a Roma dedicato a John Henry Newman, ricordando che già il presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, l’arcivescovo Paul Stagg Coakley, si è espresso sulla questione e che “ci sarà una dichiarazione della Santa Sede” in merito.

Il Nobel per la Pace

Interpellato dai cronisti sul Premio Nobel per la Pace conferito oggi alla 85enne giurista sudafricana Navanethem ‘Navi’ Pillay, giudice della Corte penale internazionale dal 2003 al 2008 e alta commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014, il cardinale ha affermato che quando “ci si batte per i diritti umani” è “una cosa positiva”.