L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Venerdì, 25 Marzo 2022

Nella luce della preghiera scopri la tentazione

Caro amico, mangeresti un dolce dopo che vi hai scoperto la presenza di un veleno mortale?

Ti assicuro che non è facile rendersi conto che determinate situazioni o che particolari persone rappresentano una tentazione.

Nessuno è così abile nel nascondersi come l’astuta serpe.

Il falsario dipinge i suoi quadri da farli sembrare più affidabili di quelli autentici.

Scoprire per tempo una tentazione significa porre le premesse per sventarla.

Nessuno è così stolto da proseguire lungo una strada che sbocca su uno strapiombo.

Eppure non di rado accade a causa dell’accecamento spirituale nel quale gli sprovveduti cadono.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 24 Marzo 2022

Nella luce della preghiera scorgi gli inganni del demonio

Caro amico, nella preghiera chiedi innanzi tutto la luce per scoprire l’inganno satanico.

Infatti il diavolo si nasconde abilmente dietro le esche che ti porge al fine di  distruggerti.

Veste i panni del benefattore e del consigliere disinteressato, come ha fatto con Gesù nel deserto.

Ti fa balenare davanti agli occhi tutto ciò che soddisfa la tua fame di mondo, illudendoti con le felicità a basso prezzo.

Ti prepara la trappola sulla quale tu, ignaro, metti incautamente il piede.

Scoprire la tentazione è il primo e fondamentale passo per vincerla.

Non di rado il demonio si presenta con le sembianze di un angelo di luce per trarti in inganno con più facilità.

Non poche anime pie sono attirate dalle falsi luci con le quali l’ingannatore le abbaglia.

Molti  sono convinti di essere sulla via di Dio, mentre i falsi profeti li stanno portando alla rovina.

Nella luce purissima della preghiera Dio smaschera le insidie del demonio e ti permette di predisporre le difese.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 23 Marzo 2022

Dio non permette che tu sia tentato oltre le tue forze

Caro amico, la preghiera nella tentazione deve essere umile e continua.

Dio non tenta al male, però ha permesso al demonio di vagliarci come si vaglia il grano (cfr Lc 22,31), per mettere alla prova la nostra fedeltà.

Non prendertela con Dio perché il demonio ti inganna, ti intralcia e ti perseguita.

Dio governa la tentazione e non permette che tu sia tentato al di sopra delle tue forze.

Inoltre la tentazione ha un suo tempo determinato, al termine del quale svanirà come la nebbia al sole e sarai ricolmo di gioia, se avrai saputo resistere.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 22 Marzo 2022

Affronta la tentazione con le armi di Dio

Caro amico, se Gesù viveva di preghiera per nutrirsi della volontà del Padre, tanto più lo deve fare chi, come noi, è in uno stato di estrema fragilità.

La mente offuscata cade facilmente nell’accecamento e la volontà, resa schiava dal peccato, rinuncia a combattere.

Senza l’aiuto di Dio l’uomo, anche il più temprato spiritualmente e moralmente, esce sconfitto dalla tentazione.

E’ assolutamente necessario, se vuoi uscire vittorioso dalla battaglia, intensificare la preghiera ogni volta che il nemico si avvicina.

Gesù invita gli apostoli a vegliare e a pregare per non cadere nella tentazione.

Ne dà anche la motivazione: “Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Mt 26,41).

Non fidarti delle tue forze perché il tentatore è potente e solo l’onnipotenza della grazia lo può sconfiggere.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 21 Marzo 2022

Senza preghiera non superiamo la prova della tentazione

Caro amico, nella tentazione si manifesta una potenza di inganno alla quale l’uomo non è in grado di resistere.

Considera caro amico con quale facilità sono stati sedotti i progenitori, benché fossero costituiti in sapienza e in grazia e godessero della divina amicizia.

La loro natura era integra e non ancora affetta dalle conseguenze del peccato originale.

Tuttavia sono caduti al primo assalto e la loro rovina ha trascinato con sé anche quella dell’intera umanità.

Nella caduta originaria appare evidente l’incapacità dell’uomo di resistere al tentatore senza uno speciale aiuto di Dio.

La nostra situazione è di maggior debolezza perché, anche dopo il battesimo e il dono della grazia, rimane in noi la concupiscenza che, in se stessa, non è peccato, ma vi predispone.

Satana trova nella natura umana indebolita un alleato sempre disponibile e ne sollecita le tendenze al male con le seduzioni più sofisticate

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 19 Marzo 2022

Più la prova è grande e più intensa deve essere la preghiera

Caro amico, chi è consapevole dei pericoli ai quali l’esistenza umana è esposta è instancabile nel chiedere la divina protezione.

La sapienza del Creatore ha stabilito che la strada che conduce al Cielo fosse impegnativa, perché la vita eterna fosse nel medesimo tempo un dono di grazia e una conquista dell’uomo.

Dio stesso si fa garante della sicurezza di ognuno, provvedendo ai bisogni dell’anima e del corpo.

Il suo cuore di Padre non fa mancare nulla a tutti coloro che si rivolgono a lui con fiducia.

La vita dell’uomo sulla terra è insicura, ma Dio la rende sicura ascoltando le preghiere dei suoi figli.

Quanto più infuria la bufera, tanto più la preghiera deve essere intensa.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Venerdì, 18 Marzo 2022

L’umile non presume e si affida a Dio

Caro amico,  più uno pensa di vivere senza la protezione del Padre celeste e più la sua vita diventa difficile e tormentata.

Lo puoi constatare anche con un semplice sguardo sulla tua vita quotidiana.

Ti rendi conto di quante incognite sei circondato e di quanti nemici occulti sei osservato?

In particolare vi è il nemico per eccellenza, quello che si mimetizza più di tutti gli altri, pronto a balzare fuori,

come un leone ruggente, dalla tenebra dove si cela per divorarti (1 Pt 5,8).

Solo lo stolto confida in se stesso e nelle sue forze.

Non tarderà ad essere smentito e a toccare con mano la sua miseria.

Il sapiente invece confida in Dio e mette la sua vita nella sua mano onnipotente.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 17 Marzo 2022

Se Dio non provvedesse l’uomo perirebbe

Caro amico, se il Padre celeste non si prendesse cura dei suoi figli, come potrebbero sopravvivere?

Forse ti chiedi perché mai la vita umana sia così esposta. Dio non avrebbe potuto provvedere diversamente?

Non avrebbe dovuto rendere meno insidioso il cammino che porta alla vita eterna?

Caro amico, l’uomo si complica la sua esistenza sulla terra allontanandosi da Dio.

Come un bambino che vuole imparare a camminare da solo cade e si fa male.

Ci vuole umiltà per ric0noscere che siamo creature.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Mercoledì, 16 Marzo 2022

La preghiera nella prova

Caro amico, la vita dell’uomo sulla terra è costantemente soggetta a prove e a tentazioni. Proprio per questo è necessario  pregare incessantemente.

Senza la forza che Dio  dona nella preghiera sarebbe impossibile a qualsiasi uomo uscirne vincitore.

Nessuno si può illudere di attraversare l’oceano tempestoso della vita senza passare attraverso pericoli di ogni genere.

L’uomo è un fuscello che il vento sbatte qua e là e il più insidioso dei pericoli, dai quali dovrebbe guardarsi, è proprio lui stesso.

La sua presunzione lo espone alla rovina più ancora di qualsiasi forza avversa.

Senza l’aiuto di Dio è impossibile portare in salvo la propria vita.

Le insidie che incombono sono innumerevoli e inafferrabili. La vita del corpo e quella dell’anima sono ogni giorno a rischio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Martedì, 15 Marzo 2022

La  pazienza nella preghiera apre una fonte inesauribile di grazie

Caro amico, abbi per certo che a Dio non sfugge nessun pensiero della tua mente e nessun movimento del tuo cuore.

Se preghi con fede egli ti ascolta subito, ma ti concede la grazia nel momento più opportuno.

Tu dubiti che la tua preghiera abbia toccato il suo cuore, ma egli ha già deciso che cosa fare.

La preghiera è viva ed efficace già nel momento in cui esce da un cuore umile e fiducioso.

Non è una richiesta che l’Onnipotente deposita nei suoi archivi.

Ma è uno scambio di amore fra il Padre celeste e i suoi figli i cui effetti di grazia sono immediati.

Se tu preghi per un malato, Dio lo aiuta subito con la sua grazia.

Se tu invochi Dio nella tentazione, egli subito ti sostiene.

Se tu preghi per la conversione di una persona, la grazia incomincia silenziosamente ad operare, anche se tu non te ne rendi conto.

La pazienza nella preghiera apre una fonte inesauribile di grazie celesti.

Ti ottiene molto di più di quello che chiedi.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 14 Marzo 2022

Aspetta con pazienza che Dio ti esaudisca

Caro amico, può accadere che tu debba aspettare l’intera vita prima di ottenere una grazia.

Se non ti sarai stancato e avrai perseverato nella preghiera, una pioggia incessante di grazie nel frattempo sarà caduta su di te, senza che te ne rendessi conto.

Più devi attendere e più cresci nella fede e nella pazienza.

La divina sapienza tempra le anime prima di concedere le grazie più grandi.

S. Monica perseverò per decenni nella preghiera per ottenere la conversione del figlio S. Agostino.

Come poteva immaginare che non solo si sarebbe convertito, ma che sarebbe diventato una gloria immortale della Chiesa?

Perciò, quando hai esposto le tue richieste a Dio, subordinandole alla sua volontà, sta col cuore in pace, rinnovando la preghiera senza timore di essere importuno.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 11 Marzo 2022

Se Dio ti esaudisse subito smetteresti di pregare

Caro amico, considera i vantaggi spirituali che consegui, quando Dio tace e ti tiene sulle spine e allora comprenderai il perché della divina pedagogia.

Facendoti attendere prima di esaudirti, Dio ti mantiene in un atteggiamento costante di preghiera.

Se ti esaudisse subito, come vorrebbe la tua impazienza, smetteresti di pregare  e forse ti dimenticheresti persino di ringraziare.

Cadresti nell’errore di attribuire a te stesso l’efficacia della preghiera.

Finiresti per auto-compiacerti, come se l’essere esaudito ti fosse dovuto.

Tu non avverti questi pericoli, ma Dio li ha presenti e li considera perché ti vuole bene.

Sa che noi siamo abili nell’appropriarci dei suoi doni e nell’attribuire le sue grazie ai nostri meriti.

Infatti, ogni volta che Dio ci concede una grazia inattesa, ci domandiamo che cosa abbiamo fatto per meritacela e non consideriamo che l’Onnipotente non tiene conto della nostra indegnità.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Giovedì, 10 Marzo 2022

Il Padre celeste ama farsi pregare

Caro amico, in fondo anche noi usiamo questa sana pedagogia nei confronti dei nostri figli, perché non si illudano di ottenere tutto e subito, come se fosse un diritto e non un dono.

L’apostolo Pietro esorta ad aver fiducia quando Dio prova il valore della nostra fede, al fine di renderlo ancora più prezioso:

“ Perciò afferma- siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore, nella manifestazione di Gesù Cristo” ( 1 Pt  1, 6-7).

Quando Dio ci fa attendere, si propone di farci crescere in fiducia, fino all’abbandono totale.

Il Padre desidera dai suoi figli una fede incondizionata, senza frette, senza esitazioni e senza dubbi.

Dio conosce la complessità delle situazioni che invece a noi sfuggano.

Egli sa quando e come esaudirci, mentre noi non lo sappiamo.

Le nostre richieste sono spesso legate a dei meschini calcoli terreni, mentre a Dio sta a cuore la salvezza eterna delle nostre anime.

L’occhio divino vede non solo il presente, ma anche il futuro e se tarda ad esaudirci, lo fa a ragion veduta.

L’impazienza dei figli troppo spesso assomiglia ai capricci dei bambini che vogliono tutto e subito.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 9 Marzo 2022

Nell’attesa che Dio risponda la fede si perfeziona

Caro amico, la chiave per comprendere l’apparente ritardo di Dio nell’esaudire le suppliche dei suoi figli è l’inquietante interrogativo finale che Gesù solleva e che riguarda la fede.

Dio ascolta e interviene sempre quando si prega con fede. Tuttavia egli è solito mettere la fede alla prova.

E’ una costante che troviamo in tutta la storia della salvezza e a cui nessuno ha potuto sottrarsi,

neppure la Vergine Maria, che è stata provata nella sua fede fin dal momento dell’elezione, per raggiungere il culmine in cima al Calvario.

Dobbiamo rammaricarci se Dio ci fa aspettare per verificare la consistenza della nostra fede?

O forse non dobbiamo rallegrarci perché  ci purifica dalle nostre aspettative spesso troppo umane?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Martedì, 8 Marzo 2022

Dio a volte non ci esaudisce subito per mettere alla prova la nostra fede

Caro amico, l’apparente ritardo di Dio nell’esaudire le nostre preghiere non è dunque insensibilità, ma piuttosto una prova per verificare la consistenza della fede.

Al riguardo Gesù vi dedica una parabola dalla conclusione misteriosa:

“C’era in una città un giudice, che non temeva dio e non aveva riguardo per nessuno.

In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.

Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse fra sé: Anche se non temo Dio e non  ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia.

E il Signore soggiunse: Avete udito ciò che dice il giudice disonesto?

E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di  lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente.

Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18, 1- 8).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 7 Marzo 2022

Perché Dio a volte sembra insensibile alle nostre preghiere?

Caro amico, anche Gesù a volte sembra mostrare questa apparente insensibilità, che lascia le persone sgomente.

Lazzaro non era forse suo amico, come le sue sorelle, Marta e Maria?

Tuttavia, quando gli mandano a dire che l’amico è malato, si trattiene ancora due giorni nei luoghi dove si trova a predicare.

Eppure in altre occasioni Gesù era intervenuto per guarire i malati, persino sanandoli da lontano.

Il suo comportamento turba l’animo di Maria che non esita a rivolgergli un velato rimprovero.

“Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto” (Gv 11, 22).

La fiducia di Maria nel Maestro è messa alla prova, ma il suo cuore infuocato la supera prontamente:

“Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà”.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Sabato, 5 Marzo 2022

Dio ascolta sempre, ma a volte ci fa aspettare

Caro amico, è impossibile che Dio non si comporti da padre, se noi ci comportiamo da figli.

Tuttavia la preghiera umile e fiduciosa non viene sempre ascoltata subito, almeno in apparenza.

A volte sembra che il Cielo sia sordo e il silenzio di Dio lascia inquieti.

“Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce.” (Gb 2,3).

Ma è sempre così? Non è forse vero che Dio sembra essere assente quando  ne invochiamo con forza la presenza?

“Fino a quando Signore continuerai a tenerti nascosto, arderà come fuoco la tua ira?”

Anche Gesù in croce ha lanciato il suo grido di angoscia estrema: “Dio mio, Dio  mio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34).

Perché Il Padre celeste, che pure vede la sofferenza dei figli, li lascia gridare senza intervenire?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 4 Marzo 2022

La pazienza nella preghiera

Caro amico, l’abbandono filiale è un segno distintivo della preghiera cristiana.

Quando gli apostoli chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare, il Maestro li invita a invocare Dio col nome di Padre.

Comprendere nella luce della fede questa straordinaria verità significa cambiare radicalmente il proprio rapporto con Dio.

La paura si dissipa come la nebbia al sole e subentra la fiducia. Le distanze si accorciano e cresce la confidenza.

Il dubbio, che corrode la preghiera come un tarlo, lascia il campo alla certezza di essere esauditi.

Gesù è instancabile nel raccomandare la preghiera dei figli.

Quando il Padre celeste viene invocato, le sue orecchie sono sempre attente al grido di aiuto che sale fino a lui.

“Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O, se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?” (Mt 11,11).

La condizione per essere esauditi è un atteggiamento interiore di figli.

L’umiltà e la fiducia sono le chiavi che aprono il cuore dell’Onnipotente.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 3 Marzo 2022

Se tu sei saldo nella fiducia Dio ti ascolta sempre

Caro amico, il serpente infernale ha ottenuto la sua più grande vittoria facendo raffreddare nel cuore dei progenitori la fiducia nel Creatore,

che li aveva elevati in grazia e introdotti nella sua intima amicizia.

Quando senti avvicinarsi il suo sibilo velenoso, rinnova il tuo abbandono , facendo salire dal fondo del cuore le parole del salmista:

”Il Signore è la mia forza e il mio scudo, ho posto in lui la mia fiducia; mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore, con il mio canto gli rendo grazie” (Sal 27,7).

“Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza” (Sal 70,5).

Richiama, caro amico, alla memoria tutti i benefici che Dio ti ha  concesso e tutte le volte che è venuto in tuo aiuto quando lo hai invocato.

Non esitare a dire anche tu: “Ho sperato, ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido” (Sal 39,2).

Basa la tua fiducia sulla certezza che Dio ascolta sempre.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 2 Marzo 2022

Finché conservi la fiducia in Dio sei tu il vincitore

Caro amico, se il tentatore cerca di persuaderti che non sei degno di chiedere grazie e di ottenere miracoli,

mettilo a tacere affermando che confidi non nei tuoi meriti ma nella divina bontà.

Se cerca di scoraggiarti, perché Dio si fa attendere, pensa che la pazienza ottiene le grazie più grandi.

Quando oramai tutto ti sembra perduto e satana ti tenta con la ribellione e ti spinge alla disperazione, rinnova il tuo affidamento e gettati nelle braccia del Padre celeste,

anche se apparentemente non ti ha esaudito.

Infatti chi ha Dio ha tutto e, finché ti mantieni nella fede, sei tu il vincitore.

Vostro Padre Livio