L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 1 Marzo 2022

Non offrire nessun varco al tentatore

Caro amico, quando il tentatore si avvicina per insinuarti sfiducia e incredulità non offrirgli nessun varco, anche minimo, perché a lui basta una piccola fessura per infilarsi.

Affrontalo con decisione con la “corazza della fede” (1 Ts 5,8)  e “la spada della Parola di Dio” (Ef 6,17).

Se ti insinua che Dio non può ascoltarti perché è troppo lontano, tu rispondi che ha preso dimora nel tuo cuore.

Se ti vuole convincere che l’Onnipotente non può occuparsi di te, con tutte le persone che ci sono al mondo,

tu ribatti che egli è il buon Pastore, conosce le sue pecorelle una ad una e le chiama per nome (cfr Gv 10, 1-18).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 28 Febbraio 2022

Rivolgiti a Dio con la fiducia e la insistenza di un figlio

Caro amico, se il tuo rapporto con Dio è sporadico e superficiale, la tua preghiera sarà frettolosa e poco convinta. Come potresti sperare di essere esaudito?

Al contrario se avrai fatto l’esperienza della paternità di Dio, ti rivolgerai a lui con la sicurezza di un figlio, che non ha dubbi di essere ascoltato.

Finché camminiamo fra le ombre e le tenebre del tempo, la sfiducia e l’incredulità sono sempre in agguato.

Il maligno è instancabile nel sibilare i suoi messaggi velenosi.

L’astuta serpe sa che non sempre Dio esaudisce subito e che mette alla prova la fede, per purificarla e per rafforzarla.

Allora cerca di trarre vantaggio dall’apparente silenzio del Cielo per incrinare le tue certezze e per paralizzarti col veleno del dubbio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Padre-Livio-Direttore-Radio-Maria

Sabato, 26 Febbraio 2022

Più frequenti Dio con la preghiera e più hai fiducia in Lui

Caro amico, il tarlo che corrode la fiducia è la poca fede, che Gesù non si stanca di rimproverare.

Se hai poca fede, non aspettarti che Dio ti ascolti.

Anche tu, come gli apostoli, metti al primo posto la richiesta della grazia che rafforza la fede. “ Signore aumenta la nostra fede” ( Lc 17,6) è la loro preghiera più bella e più necessaria.

Caro amico la poca fede è indice di una scarsa intimità con Dio.

Considera quello che avviene nelle relazioni umane.

Quando tu conosci a fondo una persona e ne hai sperimentato l’amicizia, non esiti a bussare alla sua porta quando hai bisogno di aiuto.

Al contrario saresti molto più imbarazzato nei confronti di una persona con la quale hai poca confidenza, pur sapendola buona e generosa.

Se il tuo rapporto con Dio è sporadico e superficiale, la tua preghiera sarà frettolosa e poco convinta.

Come potresti sperare di essere esaudito?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 25 Febbraio 2022

La fiducia nella Provvidenza attira le grazie

Caro amico, la paternità divina non conosce limiti. L’amore di Dio è onnipotente.

I miracoli più grandi li compie nei cuori, perché i suoi figli raggiungano il fine ultimo della vita, la beatitudine eterna.

Ma quanti miracoli compie anche nell’ambito temporale, perché possiamo trascorrere una vita serena sulla terra.

Perciò Gesù esorta: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”.

Quando i figli hanno una fiducia totale nella Provvidenza del Padre, non rimangano mai delusi.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 24 Febbraio 2022

La paternità divina non ha limiti

Caro amico, quando un’anima esita, fino a farsi avvolgere dalle nebbie dell’incredulità, non osa chiedere ciò che Dio potrebbe concedere.

La carne e il sangue fanno i loro calcoli e li applicano a Dio, come se l’Onnipotente fosse limitato e meschino come noi.

Chi fissa gli occhi nell’abisso della carità divina, sa che cosa chiedere e non esita a farlo nella certezza che il Padre celeste ascolta con attenzione.

L’amore di Dio è onnipotente. Un padre e una madre che cosa non farebbero per i propri figli, se potessero?

Che cosa non farebbero perché il figlio malato guarisse o un figlio morto risuscitasse?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 23 Febbraio 2022

Più conosci l’amore di Dio e più hai fiducia in Lui

Caro amico, la fiducia nella preghiera nasce dalla considerazione dell’immenso amore di Dio per le sue creature.

E’ un amore che la carne e il sangue non riescono ad afferrare senza l’aiuto della grazia.

La comprensione dell’amore di Dio coincide con lo stesso cammino di santità che un’anima percorre.

Più il cuore si dilata e l’amore diviene una fiamma viva che lo illumina e lo riscalda e più conosce “l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza” (Ef 3, 18-19).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 22 Febbraio 2022

Quando si chiede occorre credere che Dio può concedere

Caro amico, quando Gesù chiede la fiducia totale nella preghiera, la posta in gioco non è tanto il fatto contingente di essere o non essere esauditi, quanto piuttosto  la dimensione della fede necessaria per conseguire la salvezza.

Non si ottengono i miracoli se non si crede in essi. Per ottenere ciò che chiediamo è necessario credere che Dio lo possa concedere.

La preghiera opera miracoli nei cuori e nel mondo, ma è necessaria l’audacia di bussare al cuore di Dio, perché manifesti la sua onnipotenza.

Solo chi, andando oltre le apparenze, contempla la signoria di Dio sulla creazione e sulla storia umana, può avanzare  le richieste più straordinarie  nella certezza che a Dio nulla è impossibile.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 21 Febbraio 2022

La fede esige la fatica del cuore

Caro amico, gli apostoli, condividendo la vita di Gesù, hanno visto la manifestazione della sua sublime santità, della sua incomparabile sapienza e della sua sovrumana potenza nel compiere i miracoli e nello scacciare i demoni.

Tuttavia lo stesso Figlio di Dio era soggetto a tutte le necessità e le debolezze della carne eccetto il peccato.

Anche gli apostoli hanno dovuto fare la fatica del cuore di credere, perché non vi è altra possibilità di accedere a Dio mentre si è sulla terra.

I rimproveri loro rivolti da Gesù di essere “uomini di poca fede”, dimostra quanto la battaglia interiore per credere sia impegnativa.

Persino i progenitori, che erano stati elevati in grazia e godevano della divina amicizia, sono caduti avendo lasciato che il sibilo del dubbio penetrasse nel loro cuore, arrivando fino a credere al tentatore e a disprezzare Dio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 19 Febbraio 2022

La fede per crescere ha bisogno della fiducia

Caro amico, perché la fiducia di essere ascoltati è decisiva nella preghiera?

La ragione sta nella necessità della fede in ordine alla salvezza. “Senza la fede è impossibile essere graditi a Dio; chi infatti si accosta a lui deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6).

Gesù al riguardo è perentorio: “Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16).

Finché l’uomo è pellegrino, sulla terra vive nella dimensione della fede. Infatti Dio si rivela e si vela nel medesimo tempo.

L’opera mirabile della creazione manifesta la sua potenza, la sua sapienza e il suo amore, ma il volto dell’Onnipotente rimane nascosto.

C’è abbastanza luce per risalire dalle creature al Creatore, ma c’è abbastanza oscurità perché uno si perda nei meandri dell’effimero.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Venerdì, 18 Febbraio 2022

La fiducia nella preghiera

Caro amico, la fede e la preghiera si condizionano a vicenda. Vivono e muoiono insieme.

Senza la fede non è possibile pregare, perché senza la sua luce l’anima non incontra Dio.

Per contro, senza la preghiera la fede si indebolisce e si spegne come una lampada a cui viene a mancare l’olio.

Con la preghiera la fede cresce e si rafforza, fino a diventare stabile, come una casa costruita sulla roccia.

La fede a sua volta mette le ali alla preghiera e la innalza nel cielo purissimo della contemplazione.

La fede è sempre necessaria per pregare, ma lo è in modo speciale nella preghiera di domanda.

Gesù ascolta il grido dei malati che chiedono la guarigione, quando si aprono alla fede nella sua persona.

Al centurione che implora la guarigione del suo servo, risponde: “ Va, e sia fatto secondo la tua fede. In quell’istante il servo guarì”  (Mt 8, 13).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 17 Febbraio 2022

Gesù ti ascolta se  hai fiducia in Lui

Caro amico, Gesù rimprovera  gli apostoli, impauriti dalla bufera che sta rovesciando la barca: “ Perché avete paura, uomini di poca fede?” ( Mt 8,26).

Gesù usa un’ iperbole per sottolineare l’importanza della certezza di essere esaudito nella preghiera di domanda:

“Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e piantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe” (Lc 17,6).

Quando preghi con fede, abbi la certezza di essere sempre ascoltato.

Le parole di Gesù al riguardo non lasciano dubbi:

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7).

Non c’è richiesta a cui Gesù stesso non risponda, quando gli viene rivolta con fede

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 16 Febbraio 2022

La preghiera umile preserva dalla presunzione

Caro amico, la preghiera umile non solo ottiene il perdono dei peccati, ma anche la grazia per non cadere di nuovo.

L’occhio limpido dell’umiltà preserva dalla presunzione. nella quale cade chi si illude di stare in piedi con le sue forze.

“Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla” (Gv 15, 5).

Caro amico, l’umiltà è l’arma vincente nel combattimento contro il superbo.

Grazie ad essa nessuna caduta ti sarà fatale. Ponila a fondamento della tua preghiera.

Non esitare a fare tuo l’atteggiamento del pubblicano, l’accorata preghiera di Davide e le lacrime di Pietro e della donna peccatrice.

La preghiera umile è la chiave d’oro che apre il cuore di Dio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 15 Febbraio 2022

Dio rialza il peccatore che si umilia

Caro amico,

anche la donna peccatrice racchiude la sua invocazione di perdono nelle lacrime senza parole:

“Venne con un vasetto di olio profumato; e, stando dietro, presso i piedi, piangendo incominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e lo cospargeva di olio profumato” (Lc 7, 36).

Nel cuore della donna si è fatto strada l’amore umile, che ottiene la remissione dei peccati.

Quando il peccatore si umilia, Dio lo innalza fino al suo cuore, stringendolo a sé.

“Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato  tu, o Dio, non disprezzi” (Sal 50, 19).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 14 Febbraio 2022

Davide, dopo il peccato, con  la sua  preghiera diviene un esempio di conversione

Caro amico, l’Umiltà con la quale Davide ha accolto l’ammonimento del Signore, gli ha meritato la più elevata preghiera di pentimento che mai sia uscita da un cuore umano.

In essa vibrano tutte le corde della vera conversione. L’ammissione del proprio peccato, senza giustificazioni di comodo;

il riconoscimento del giusto giudizio di Dio che rivela la profondità del male;

l’affidamento alla divina misericordia e l’accorata domanda di perdono;

l’invocazione della grazia che purifica dal male e guarisce le ferite;

infine la domanda della forza necessaria per resistere alla potenza delle tenebre e per  dare la propria testimonianza.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Padre-Livio-Direttore-Radio-Maria

Sabato, 12 Febbraio 2022

L’umiltà rende possibile il perdono dei peccati per quanto gravi possano essere.

Caro amico, il re Davide esprime la sua esperienza interiore di pentimento in un salmo divenuto la preghiera della Chiesa nel corso dei secoli.

La sua conversione è divenuta la via che percorre ogni convertito.

Dal peccato del suo eletto Dio ha tratto un bene immenso per tutti i peccatori bisognosi di misericordia:

“Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro di te solo ho peccato, quello che male ai tuoi occhi io l’ho fatto.”

Sono parole immortali di cui l’uomo di tutti i tempi ha bisogno.

Vostro Padre  Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Venerdì, 11 Febbraio 2022

L’umiltà nella preghiera è la porta della salvezza

Caro amico, se Davide, invece di ascoltare il profeta Natan, si fosse chiuso nel suo orgoglio, sarebbe rimasto nella sua condizione di accecamento e di morte.

Aprire o chiudere il cuore alla voce di Dio, è questa la scelta che decide della vita. Davide si salva recidendo la radice della superbia.

La fatica del cuore viene espressa in poche parole. L’umiltà le impregna di sé una per una: “Ho peccato contro il Signore!” (2 Sam 2, 13).

Sono questi gli eventi che contano nella vita, edificandola o perdendola.

Non è il peccato che rovina eternamente l’uomo, ma la superbia che gli impedisce di riconoscerlo.

L’umiltà è la porta della salvezza. Chi vi entra trova Dio e la sua infinita misericordia.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 10 Febbraio 2022

L’umiltà è necessaria per riconoscere i propri peccati

Caro amico, sappi che il peccato è una potenza di male che non guarda in faccia a nessuno. Infatti non c’è chi sia posto così in alto da essere immune dal cadere.

Solo la Piena di grazia è stata preservata dal morso velenoso del serpente. Anche gli amici di Dio a volte sono precipitati nell’abisso oscuro dell’iniquità.

Ne sono usciti fuori perché si sono prostrati a terra, sul terreno dell’umiltà, chiedendo di cuore perdono a Dio.

Davide ne è l’esempio eloquente perché, dopo l’elezione divina e la promessa che dalla sua stirpe sarebbe nato il Messia secondo la carne, non ha saputo dominare la sua concupiscenza, divenendo adultero, ingannatore e omicida.

Per aprirgli gli occhi ottenebrati e risvegliare la voce della coscienza, Dio gli ha inviato il profeta Natan.

Se Davide, invece di ascoltarlo, si fosse chiuso nel suo orgoglio, sarebbe rimasto nella sua condizione di accecamento e di morte.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 9 Febbraio 2022

Non temere di presentare a Dio le nostre piaghe spirituali

Caro amico, è fondamentale mostrare a Dio tutto il proprio male, perché la medicina della grazia lo possa curare.

Ciò che viene nascosto non può essere sanato. E’ una radice malefica, nascosta nell’ombra, che non tarda a produrre nuovi e più velenosi  germogli.

L’occhio, reso limpido dall’umiltà, insieme alla gravità del peccato vede il volto dolce e soave della divina misericordia, alla quale si affida chiedendo il perdono.

“O Dio, abbi pietà di me peccatore” è la più breve e la più semplice delle preghiere, che apre la porta della vita eterna.

Chi la pronuncia col cuore ottiene il perdono di Dio e la salvezza eterna della propria anima.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 8 Febbraio 2022

La parabola della preghiera umile

Caro amico, quanto sia essenziale l’umiltà per incontrare Dio nella preghiera, Gesù lo ha insegnato in una parabola immortale:

“Due uomini salirono al Tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.

Il fariseo, stando in piedi, pregava così fra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di quanto possiedo.

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore.

Io vi dico che questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 18, 9-14).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 7 Febbraio 2022

Solo la preghiera umile è gradita a Dio

Caro amico, Dio ti chiede di riconoscere lo stato nel quale ti trovi e di affidarti a lui, come un bambino che si stringe alla madre ogni volta che ha bisogno.

Fossi anche il più altolocato fra gli abitanti della terra, non avresti nessun accesso a Dio, se non facendoti piccolo e mendicante.

Chi è umile davanti a Dio, trova dinanzi a se una porta aperta, che lo introduce nella stanza del re.

L’umiltà di Dio lo ha abbassato fino a te.

La tua umiltà ti eleva fino a lui.

Vostro Padre Livio