L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 17 Maggio 2022

Padre nostro: Rimetti a noi i nostri debiti

Caro amico, nelle tre invocazioni finali del Padre nostro Gesù ci introduce nel vivo del combattimento spirituale, dove è necessaria la lotta contro il peccato e il suo oscuro ispiratore.

“Rimetti a noi i nostri debiti” è l’umile invocazione di chi sa di essere peccatore, ma ciononostante non ha perso la fiducia nel perdono del Cielo.

Infatti è il Figlio di Dio che ha offerto la sua vita in sacrificio per espiare i peccati dei suoi fratelli di adozione.

E’ attraverso di Lui che si riversa sul mondo la divina Misericordia in una misura sconfinata.

Morendo in croce Gesù ha ottenuto il perdono del Padre per tutti i peccati dell’umanità, nessuno escluso.

Il sangue del Figlio ha lavato il mondo dalla sua immane sporcizia

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 16 Maggio 2022

Padre nostro: La fiducia nella Provvidenza

Caro amico, la fiducia nella Provvidenza è la scommessa della fede, che hanno vinto tutti coloro che hanno avuto il coraggio di farla.

Nell’esortazione  di Gesù si riflette la preghiera dei piccoli e dei poveri di Israele: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla” (Sal 22,1).

“Stai lontano dal male e fai il bene, e avrai sempre una casa” (Sal 36, 27).

Se nella tua vita Dio è al primo posto e hai afferrato il valore irrinunciabile dei beni spirituali, non temere di affidare a Dio tutte le preoccupazioni e i problemi del vivere.

La salute, il lavoro, la casa e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per una esistenza dignitosa e serena

fanno parte delle grazie che il Padre celeste concede volentieri ai suoi figli che lo invocano.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 14 Maggio 2022

Padre nostro: La fiducia nella Provvidenza

Caro amico, la fiducia nella Provvidenza è la scommessa della fede, che hanno vinto tutti coloro che hanno avuto il coraggio di farla.

Nell’esortazione  di Gesù si riflette la preghiera dei piccoli e dei poveri di Israele: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla” (Sal 22,1).

“Stai lontano dal male e fai il bene, e avrai sempre una casa” (Sal 36, 27).

Se nella tua vita Dio è al primo posto e hai afferrato il valore irrinunciabile dei beni spirituali, non temere di affidare a Dio tutte le preoccupazioni e i problemi del vivere.

La salute, il lavoro, la casa e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per una esistenza dignitosa e serena

fanno parte delle grazie che il Padre celeste concede volentieri ai suoi figli che lo invocano.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 13 Maggio 2022

Padre nostro: Il pane quotidiano

Caro amico, la quarta domanda del Padre nostro manifesta quanto Gesù sia sensibile ai bisogni materiali degli uomini.

Non è forse lui che ha  moltiplicato i i pani e i pesci per sfamare le moltitudini che lo seguivano?

Chi può contare quante volte Gesù ha compiuto miracoli per curare gli ammalati e cacciare i demoni?

Nella sua infinita bontà Gesù ha persino risuscitato i morti. Gesù è attento anche alla stanchezza degli apostoli e li porta in luoghi solitari per riposare e pregare.

Il suo sguardo compassionevole si posa su tutti i nostri bisogni. Il suo cuore sensibile vibra ad ogni richiesta di aiuto.

Nessuno di coloro che lo cercano va via a mani vuote.

Tuttavia Gesù conosce l’ansia del pane quotidiano, che cerca di impadronirsi dei cuori, facendo dimenticare “l’unica cosa necessaria”.

Perciò esorta: “Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete” (Mt  6,25). Ci viene chiesto lo sforzo del cuore di preoccuparci innanzitutto di conoscere, amare e servire il Padre celeste, vivendo nella sua grazia.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Giovedì, 12 Maggio 2022

Padre nostro: Il perdono da chiedere e da dare

Caro amico, lo sforzo del cuore di perdonare le offese e i torti ricevuti è la condizione necessaria perché la pace del cielo scenda sulla terra.

La condivisione del pane e del perdono trasforma i cuori e riconcilia le persone, rinnovando la società.

Nel Padre nostro è invocata la più radicale e la più necessaria rivoluzione di cui l’umanità ha bisogno.

Nessun cambiamento dei cuori è possibile senza la forza della grazia.

Il maligno infatti opera instancabilmente per sedurre e per dividere.

Solo l’invocazione dell’onnipotenza divina rende vittoriosi sulla furia distruttrice del male

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 11 Maggio 2022

Padre nostro: Il pane quotidiano

Caro amico, colpisce nella seconda parte della preghiera del Padre nostro la dimensione fraterna .

Gesù insegna ai figli a rivolgersi al Padre come una sola famiglia, invocando non il “pane mio” ma il “pane nostro”.

Il pane viene richiesto non solo per sé, ma anche per gli altri. Nessuno può pensare solo a se stesso, rimanendo indifferente ai bisogni del fratello.

I bene materiali sono un dono del cielo, di cui nessuno può appropriarsene in modo esclusivo.

Poiché il Creatore apre le sue mani per saziare ogni vivente, così i figli di Dio devono tendere le loro mani gli uni verso gli altri.

In particolare devono saper perdonare con la stessa generosità con la quale Dio li ha perdonati

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 10 Maggio 2022

Padre nostro: nella seconda parte è la famiglia dei figli di Dio che prega

Caro amico, colpisce nella seconda parte della preghiera del Padre nostro la dimensione fraterna .

Gesù insegna ai figli a rivolgersi al Padre come una sola famiglia, invocando non il “pane mio” ma il “pane nostro”.

Il pane viene richiesto non solo per sé, ma anche per gli altri.

Nessuno può pensare solo a se stesso, rimanendo indifferente ai bisogni del fratello.

I bene materiali sono un dono del cielo, di cui nessuno può appropriarsene in modo esclusivo.

Poiché il Creatore apre le sue mani per saziare ogni vivente, così i figli di Dio devono tendere le loro mani gli uni verso gli altri.

In particolare devono saper perdonare con la stessa generosità con la quale Dio li ha perdonati.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Lunedì, 9 Maggio 2022

Padre nostro: seconda parte

Caro amico, la prima parte del Padre nostro viene recitata, in unione col Figlio, con lo sguardo rivolto al Cielo, fisso al cuore del Padre celeste, fonte di ogni bene e di ogni grazia.

Nella seconda parte lo sguardo si rivolge alle necessità della vita, perché trascorra serena e nella pace, al riparo dalle insidie del maligno.

Noi così comprendiamo l’invito di Gesù a cercare innanzi tutto il Regno di Dio, perché tutto il resto ci venga dato in sovrappiù.

La Provvidenza del Padre abbraccia la condizione umana nella sua totalità materiale e spirituale, temporale ed eterna.

Recitando il Padre nostro noi ci rendiamo conto dell’unità fra la terra e il cielo, che sono i due poli inscindibili dell’esistenza umana.

La vita sulla terra è breve e fragile, ma le sue conseguenze sono proiettate nell’eternità.

E’ nel pellegrinaggio attraverso il tempo che l’uomo costruisce  il suo destino eterno.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Sabato, 7 Maggio 2022

Padre nostro: sia fatta la tua volontà

Caro amico, in che modo il Regno di Dio prende possesso del cuore dell’uomo e ne trasforma la vita?

Questo miracolo si compie facendo la volontà del Padre. E’ una volontà di amore, che l’uomo fa propria amando Dio sopra ogni cosa e il prossimo come se stesso.

Essere una sola cosa con la volontà del Padre e compiere la missione che gli ha affidato è il centro focale della vita di Gesù.

E’ il cibo quotidiano del quale si nutre,  è l’aria che respira.

Gesù ci insegna a impostare la vita  come realizzazione del progetto di Dio su ognuno di noi.

E’ così che viene sottratta all’insignificanza e alla corrosione del tempo e inserita nel mirabile piano della creazione e della redenzione

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Venerdì, 6 Maggio 2022

Padre nostro: Gesù ha portato il Regno di Dio nel cuore degli uomini

Caro amico, l’umanità nel corso della sua storia si è assuefatta a vivere senza Dio, nonostante che l’Onnipotente non gli abbia mai fatto mancare i bagliori della verità, della bellezza e del bene.

La venuta di Gesù, da una parte è il compimento di un progetto divino di misericordia, dall’altra è un evento che meraviglia, che scuote e che suscita le reazioni più contrastanti.

Gesù ha portato Dio e il suo regno sulla terra. E’ una rottura nella storia del mondo. E’ un evento di una portata inimmaginabile.

Chi e che cosa potrebbe essergli paragonato? Quale altro evento dovremmo attenderci che lo possa superare?

Che cosa potrebbe essere di maggiore interesse e utilità per la condizione umana in attesa di una salvezza che non sia l’ennesima illusione?

Che cosa di più desiderabile gli uomini potrebbero chiedere  della presenza del Regno di Dio su questa terra?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 5 Maggio 2022

Padre nostro: Venga il tuo Regno

Caro amico, con l’invocazione “Venga il tuo regno” Gesù  ci invita a riconoscere innanzi tutto il primato di Dio.

“Dove Lui non c’è,  niente può essere buono. Dove non si vede Dio, decade l’uomo e decade il mondo” commenta Benedetto XVI.

Il regno dei cieli non può essere una realizzazione umana. Gesù lo porta in dono venendo dal cielo.

Ciò che Gesù dona agli uomini è una realtà talmente sconcertante da lasciarli perplessi.

Gesù infatti annuncia che Dio è vicino, che è in mezzo a noi e che finalmente sulla terra ha incominciato a diffondersi il suo regno di amore e di pace.

Come superare la diffidenza congenita di una umanità immersa nell’oscurità, i cui occhi soffrono il bagliore della luce?

Come risvegliare le coscienze  irretite e soffocate dalla menzogna? Come scuotere i cuori, induriti dall’egoismo, perché si aprano all’amore?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Mercoledì, 4 Maggio 2022

Padre nostro: Sia santificato il tuo nome

Caro amico, il nome di Dio viene  santificato nel cuore, dove l’Altissimo ha posto la sua dimora.

Viene santificato nella vita retta e conforme alla sua volontà, evitando di trascinarlo nel sudiciume del peccato.

Viene santificato nelle parole, nelle quali deve brillare la luce della verità e la fiamma viva della carità.

Viene santificato nella Chiesa, tempio vivo della Santissima Trinità, e nei sacramenti attraverso il quali viene comunicata la grazia che santifica.

Sto con timor reverenziale davanti al mistero del roveto ardente , davanti all’incomprensibile modalità della sua vicinanza fino alla presenza nell’Eucaristia,

nella quale Egli si consegna davvero totalmente nelle nostre mani?”

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Lunedì, 2 Maggio 2022

La paternità divina rasserena la vita umana

Caro amico, alla scuola di Gesù gli uomini si sono emancipati dai terrori che turbano le loro giornate e hanno imparato a navigare nel mare della vita con serena sicurezza.

Essi sanno che “ Dio  ha cura e provvidenza delle cose create e le conserva e le dirige tutte al proprio fine, con sapienza, bontà e giustizia infinita”.

Gesù insegna che la dimora del Padre è “nei cieli” da dove tutti abbraccia e riunisce in una sola famiglia.

Ma nel medesimo tempo è sulla terra, perché chi vede il Figlio vede il Padre, che ascolta il Figlio, ascolta il Padre e chi segue il Figlio avrà un posto nelle dimore eterne del Padre.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Sabato, 30 Aprile 2022

Il Padre nostro ci rivela il volto paterno di Dio

Caro amico, introducendoci nella sua relazione filiale, Gesù vuole liberarci dalla paura di Dio e colmare la lontananza che ci separa da Lui.

Il mondo, sotto il potere del maligno, vaga nelle tenebre e nell’ombra di morte.

Tuttavia fin dal principio è risuonata la promessa divina piena di speranza.

Inviando il Figlio nel mondo, Dio è stato fedele alla sua parola.

Con l’esortazione a rivolgerci a Lui con cuore filiale, pieno di fiducia e confidenza, Gesù inizia una fase nuova del cammino umano, quella della riconciliazione e della grazia.

Dio non è più un Dio lontano, ma è  nostro prossimo, reso visibile e amabile dalla persona di Gesù.

Le parole con le quali il Maestro insegna ai suoi discepoli a vedere la mano paterna di Dio nell’opera mirabile della creazione e nelle vicende della propria vita, sono una fonte di consolazione inesauribili per le moltitudini affaticate e oppresse in cerca di ristoro.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 29 Aprile 2022

La paternità di Dio è più reale e più profonda di quella umana

Caro amico, che cosa significa che Dio è “Padre”? Quali sono i sentimenti che Gesù vuole suscitare in noi?

La nostra generazione non avverte la carica affettiva che questo nome contiene, perché l’esperienza della paternità è troppo spesso offuscata nella vita quotidiana.

Tuttavia la paternità di Dio è più reale di quella umana, perché ultimamente il nostro essere lo abbiamo da Lui;

perché egli ci ha pensati e voluti fin dall’eternità;

perché è Lui che ci dona l’autentica casa del Padre, quella celeste.

Così comprendiamo che ogni uomo è voluto da Dio nella sua identità e nella sua irripetibilità.

Ognuno è conosciuto singolarmente, come neppure lui potrebbe conoscersi.

“Signore tu mi scruti e mi conosci”, canta il salmista (Sal 138,1).

In virtù della creazione l’essere umano è già in modo speciale “figlio” di Dio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 28 Aprile 2022

Le due parti del Padre nostro corrispondono alle due tavole del Decalogo

Caro amico, nella versione del Padre nostro che ci è stata data dall’evangelista Matteo l’invocazione iniziale è seguita da sette domande.

Le prime tre, rivolte alla seconda persona singolare, riguardano la realizzazione del piano divino di salvezza, mentre le altre quattro, rivolte alla prima persona plurale, fanno riferimento ai nostri bisogni materiali e spirituali.

Lo sguardo della fede vi scorge un riferimento alle due tavole del Decalogo, la prima ispirata all’amore di Dio e l’altra all’amore per il prossimo.

La differenza tuttavia è proprio nell’invocazione iniziale.

Il Decalogo incomincia con la solenne professione di fede. “ Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altri Dio fuori di me”.
Il Padre nostro si apre con la rilevazione del volto paterno di Dio attraverso la persona del Figlio.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

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Mercoledì, 27 Aprile 2022

Il Padre nostro è una preghiera trinitaria

Caro amico, la preghiera del Padre nostro rivela la natura intima del cristianesimo, che è essenzialmente una religione filiale.

Il cristianesimo ha origine con l’evento dell’incarnazione del Figlio di Dio.

La religione cristiana si identifica con la persona di Gesù Cristo, il Figlio eternamente generato dal Padre, che ha assunto la natura umana.

In lui  tutti gli uomini  sono fra loro fratelli e per mezzo di lui hanno accesso a colui che li ha creati.

Quando il cristiano recita il Padre nostro entra nel cuore della fede e partecipa al mistero di Dio Santissima Trinità.

Poiché il Padre nostro è una preghiera di Gesù, è una preghiera trinitaria: con Cristo, mediante lo Spirito Santo preghiamo il Padre.

Vostro Padre Livio

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Martedì, 26 Aprile 2022

Il Padre nostro

Caro amico, il Padre nostro è la preghiera di Gesù. E’ la preghiera che il Figlio di Dio rivolge al Padre.

Gesù la dona a noi e ci fa entrare nella sua comunione col Padre celeste.

Recitando il Padre nostro il cristiano si unisce a Gesù e per mezzo di lui può rivolgersi a Dio col cuore di un figlio.

Sarebbe impossibile recitare questa preghiera senza la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio e nostro fratello. E’ infatti Lui che ci ha rivelato il vero volto di Dio, che è quello del Padre che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito.

Solo Gesù conosce il Padre e lo ha rivelato al mondo. Rendendoci partecipi della sua preghiera, Gesù ci pone davanti al Padre in intima unione con lui.

L’apostolo Paolo lo esprime con accenti di profonda commozione:  Voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura,  ma avete ricevuto uno spirito da figli  adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abba, Padre” ( Rm 8,15).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 25 Aprile 2022

Col Padre nostro Gesù ci invita a pregare con Lui il  Padre celeste

Caro amico, noi possiamo entrare nel cuore della preghiera di Gesù, per mezzo del Padre nostro, la preghiera che il Maestro ha insegnato ai suoi discepoli.

La preghiera di Gesù è quella del Figlio fatto uomo, che si rivolge al Padre come lui solo poteva fare.

La sua preghiera esprime la sua opera redentrice. Gesù è l’inviato di Dio per portare il suo regno nel cuore degli uomini.

Comunicandoci questa sua preghiera personale, “Gesù ci rende partecipi del suo pregare, ci introduce nel dialogo interiore dell’Amore trinitario, solleva, per così dire, le nostre umane necessità fino al cuore di Dio.

Questo però significa anche che le parole del Padre nostro indicano la via verso la preghiera interiore, rappresentano l’orientamento fondamentale della nostra esistenza, vogliono conformarci a immagine del Figlio.

Il significato del Padre nostro va oltre la comunicazione delle parole di preghiera. Vuole formare il nostro essere, vuole esercitarci nei sentimenti di Gesù.

Pregando in unione col Figlio, rivolti al Padre, nella comunione dello Spirito Santo, il cristiano viene introdotto nel mistero delle tre Persone divine.

La preghiera cristiana è per sua natura cristologica e trinitaria. Le sue fondamenta sono i due misteri principali della fede

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Sabato, 23 Aprile 2022

Gesù ci invita a stabilire un rapporto intimo col Padre celeste

Caro amico, Gesù mette in guardia i suoi discepoli di ieri e di oggi:

“Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini.

In verità, vi dico, hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Pregando, poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.

Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno, ancora prima che glielo chiediate”  (Mt 6, 5-8).

La preghiera, caro amico, non è una tecnica umana, non ha bisogno di arti marziali, non è neppure un immergersi in se stessi, come oggi vuole la moda delle religioni orientali,

ma è incontro con lo Spirito di Dio nella parola che ci precede, incontro col Figlio e lo Spirito Santo e così un entrare in unione con il Dio vivente, che è sempre sia dentro sia sopra di noi.

Vostro Padre Livio