L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 14 Giugno 2022

Non si può fare un viaggio senza conoscere la meta

Caro amico, camminare senza una meta è irragionevole perché ridurrebbe la vita a una fatica inutile.

Chi  affronterebbe un viaggio lungo e faticoso senza sapere quale sbocco avrebbe?

Eppure è ciò che molti oggi fanno, soprattutto quelli che hanno lasciato che si spegnesse la luce della fede e avanzano al buio,

ignari che potrebbero mettere il piede in fallo e precipitare in un abisso.

L’umanità ha alle sue spalle un viaggio interminabile, lungo il quale gli uomini hanno saputo intravedere una meta,

sia pure avvolta dalle nebbie della non conoscenza, che li motivava  nelle asperità e nelle insidie del cammino.

Questa meta, situata oltre gli orizzonti del tempo, ha sostenuto le generazioni, infondendo forza e coraggio nelle tragedie che flagellano la lunga traversata.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 13 Giugno 2022

La vita è un viaggio che ha un inizio e una fine

Caro amico, man mano che avanzi nel viaggio della vita, ti poni degli obbiettivi da raggiungere, dei traguardi da tagliare.

La strada però continua e non sai quanto sarà lunga.

Ti rendi conto infatti che ogni uomo ha un suo cammino da percorrere e non sa se sia breve o lungo, in salita o in discesa, invitante o osteggiato.

Nessuno sa quanto duri il suo viaggio e quanta strada deve ancora percorrere.

I giorni che scorrono misurano l’ampiezza e il vigore del tuo passo.

All’inizio saltellavi lieto e spensierato, poi hai incominciato a correre senza sosta, finché i tuoi passi sono diventati pesanti e la fatica del viaggio li ha resi incerti.

Ora non ti illudi più che il viaggio si prolunghi all’infinito e incominci a guardare indietro, abbracciando con l’occhio il cammino percorso.

E’ giunto il momento in cui un pensiero affiora insistente e riguarda quanto tratto di strada ti rimanga ancora da percorrere e quanto tempo ti è  concesso prima che la clessidra si vuoti.

La vita non è un viaggio che non finisce mai. Ha un inizio e una fine. Ti sei mai interrogato se tanto camminare abbia una meta?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 11 Giugno 2022

Nel viaggio della vita hai bisogno di una guida sicura

Caro amico, vorrei incominciare col dirti che, per guardare la vita nella giusta prospettiva, la devi considerare come un viaggio da percorrere.

Incominci a camminare già nel momento del concepimento.

Fin dal principio, in quel minuscolo embrione, c’è già tutto il bagaglio di talenti e di possibilità che dovrai sviluppare con la luce dell’intelligenza e la forza della volontà,

perché il seme che sei diventi un albero frondoso e ricco di frutti.

Ogni giorno che passa vai avanti nel cammino. All’inizio con passi incerti, su strade che non conosci e lungo le quali vieni accompagnato.

Ti rendi conto quanto sia importante che una mano sicura ti guidi, rialzandoti quando cadi e indicandoti la strada quando ti perdi.

Il viaggio della vita è un movimento continuo, che non conosce soste. Che tu cammini o ti fermi, che tu dormi o sia sveglio, il viaggio continua e il tempo inesorabile lo segna, accumulando i giorni, i mesi e gli anni.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 10 Giugno 2022

La vita è una benedizione

Caro amico,  perché esisti invece di non esistere e perché esisti in questo modo e in questo tempo invece che in un altro, sono quelle domande che non cesseranno mai di bussare alla porta del cuore.

Sarai tentato di archiviarle perché non trovi risposta, o perché ti fanno comodo risposte ingannevoli.

Solo se avrai la grazia della fede tutto ti apparirà chiaro e ti sarà dato di scorgere una mano misteriosa e provvidente che, per amore, ti ha tratto dal nulla,

e ti ha dato ali di aquila per elevarti a quelle sommità celesti, dalle quali scorgi la bellezza e la grandezza della tua esistenza.

La vita è un mistero da scandagliare, è un’occasione unica da cogliere, è un’avventura da affrontare, è una missione da realizzare.

E’ tutto questo e ancora di più. Non è affatto una merce da consumare, un’illusione da coltivare, un mare nel quale affogare.

La vita è una benedizione e tocca ad ognuno farla fruttificare.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 9 Giugno 2022

La vita è un viaggio

Caro amico, il fatto di esistere è un miracolo che ci riempie di stupore nel momento in cui ce ne rendiamo conto.

Prima di esistere infatti non c’ero. Come è  avvenuto questo passaggio dal nulla all’essere?

Quale è la causa che l’ha determinato? Chi  lo ha deciso, dal momento che il nulla che ero non poteva decidere alcunché?

Chi ha voluto che io esistessi in questo momento e non in un altro?

Avrei potuto essere un  uomo rinchiuso in una caverna e invece sto ammirando l’orizzonte dall’alto di un grattacelo.

Avrei potuto nascere all’equatore o al polo nord, eccomi invece a godermi il dolce tepore di un clima mite.

Avrei potuto nascere in un’altra civiltà, nutrirmi di una cultura diversa, parlare un lingua che non conosco,

essere educato da altri genitori, avere qualità diverse da quelle che mi caratterizzano.

Mi trovo ad esistere qui e ora, in questo modo e non in un altro, dove tante cose decisive della vita sono già state determinate.

Mi rendo conto che non solo non esisto per una mia decisione, ma che mi è già stato preparato il ventaglio di possibilità per realizzare la mia vita.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 8 Giugno 2022

Affidare a Maria il proprio passaggio dal tempo all’eternità

Caro amico, affidando per tempo alla Madonna il momento della tua morte, affronterai il nemico infernale come un esercito schierato a battaglia.

La Madonna lo allontanerà, rivendicando i suoi diritti di Madre su di te, poiché a lei ti sei affidato.

Sei diventato sua proprietà e ciò che appartiene a Maria satana non lo può né insidiare né toccare.

Nel momento del passaggio dal tempo all’eternità accanto a te ci sarà la Madonna con la schiera degli angeli.

In quel momento la Madre di misericordia ti indicherà quel cuore divino dal quale viene la remissione e il perdono dei peccati.

Ti ricorderà le parole che Gesù morente ha rivolto al buon ladrone e la tua fiducia nell’amore misericordioso non verrà meno

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 7 Giugno 2022

La Madonna prega per noi nell’ora della nostra morte

Caro amico, grandi sono le angustie dei poveri moribondi, sia per il rimorso dei peccati commessi,

sia per il timore del giudizio ormai prossimo, sia per l’incertezza della salvezza eterna.

Soprattutto in quel momento l’inferno si arma e mette in gioco tutte le sue forze per impadronirsi di quell’anima che sta per entrare nell’eternità.

Esso sa che poco tempo gli resta e che la perde allora, la perde per sempre…

Perciò il demonio, che era solito tentare quest’anima durante la sua vita, non si contenta di essere solo a tentarla in punto di morte e chiama dei compagni ad aiutarlo…

Quando qualcuno sta per morire, ha bisogno di una assistenza particolare della Madonna e di chi prega con Lei per l’anima agonizzante.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 6 Giugno 2022

La Madonna è presente nell’ora della nostra morte

Caro amico, “La Madonna, afferma S. Alfonso Maria de Liguori, rende dolce la morte dei suoi devoti.

I veri amici e i veri parenti – continua il santo – non si conoscono nel tempo della prosperità, mai nei giorni di angustie e di miserie.

Gli amici secondo il mondo restano fedeli all’amico finché è nella prosperità, ma le disgrazie e soprattutto la morte, li fanno fuggire.

Maria invece non fa così con i suoi devoti.

Nelle loro angustie e specialmente in quelle dalla morte, le maggiori che si possano avere sulla terra, la buona Madre non abbandona i suoi servi fedeli.

Come ella è nostra vita durante il nostro esilio, così è la nostra dolcezza nell’ora estrema, ottenendoci una morte dolce e beata.

Sin da quel giorno in cui Maria ebbe la sorte e il dolore di assistere alla morte di suo figlio Gesù, capo dei predestinati,

Maria acquistò il privilegio di assistere tutti i predestinati nella loro morte.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 4 Giugno 2022

La presenza di Maria nell’ultima ora

Caro amico, la morte è l’ultima battaglia, durante la quale si decide il destino eterno dell’anima.

Satana non lascia nulla di intentato per rovinare eternamente quelle anime sulle quali egli reputa di avere dei diritti.

Persino alcuni santi nell’ora dell’agonia sono stati assaliti con scrupoli e dubbi, con insinuazioni e perfidie di ogni genere, per farli dubitare della divina misericordia.

Anche loro hanno avuto bisogno di Maria, per ottenere dalle sue mani la grazia suprema della perseveranza finale.

Con l’Ave Maria i figli pregano la  Madre di assisterli nell’ultima ora.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 3 Giugno 2022

Al termine del tuo cammino terreno affidati in  modo particolare a Maria

Caro amico, se Dio ti concede la grazia di una preparazione prossima all’incontro con Lui, disponiti con i sacramenti della Confessione, della Comunione e dell’Olio degli infermi.

In modo particolare rinnova il  tuo affidamento alla Madonna, che tante volte hai invocato perché pregasse per te nell’ora della tua morte.

Considera, caro amico, quanto sia importante che la Madonna predisponga ogni cosa per il tuo commiato da questa vita

e che sia presente in quel momento cruciale, in cui il nemico delle nostre anime dispiega tutta la sua malvagità per arrecarci danni mortali

e trascinarci con sé all’inferno nell’impenitenza e nella disperazione.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 1 Giugno 2022

L’ultima preghiera

Caro amico, chi prega non ha paura del futuro perché l’onnipotenza d’amore di Dio gli dà sicurezza.

La preghiera dissolve anche la paura della morte, perché alla luce della fede diventa l’incontro dell’anima sposa con Cristo sposo.

Nell’esperienza della preghiera viene superata la separazione fra il cielo e la terra, fra il tempo e l’eternità.

Più la preghiera è ardente e più il cielo è vicino e diventa familiare.

Il cuore si consuma dal desiderio di vedere e di abbracciare Colui che  incontri nell’oscurità della fede.

Se tieni viva la tua amicizia con Gesù, non avrai paura di incontrarlo.

Il suo volto non sarà quello della giustizia, ma quello della misericordia.

Come non desiderare di guardare negli occhi e di stringere al cuore una persona amata, che le vicende della vita ti hanno impedito di incontrare?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 30 Maggio 2022

Per chi prega la morte non è mai improvvisa

Caro amico, se la preghiera è il respiro della tua anima, la venuta del Signore non ti troverà impreparato.

Anche se ti dovesse cogliere in un momento che non ti saresti mai aspettato, si tratterebbe della più bella delle sorprese.

Eri pellegrino sulla terra, fra i problemi, le fatiche e le ansietà della vita, preoccupato del presente e del domani,

ed ecco, all’improvviso, ti trovi davanti al tuo Signore, che ti abbraccia e ti incoraggia con le parole sulle quali hai tante volte meditato:

“Bene, servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore!” (Mt 25,21).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Venerdì, 27 Maggio 2022

L’incontro col Signore al termine della vita

Caro amico, Gesù ci ammonisce che il momento dell’incontro faccia a faccia con lui non viene preannunciato prima.

La venuta dello sposo è una sorpresa che non deve coglierci impreparati, come avviene per le vergini stolte.

Dio, nella sua pedagogia, dispone le anime all’incontro con Lui, senza però far conoscere prima quale sarà il giorno e l’ora.

Lui solo sa qual è il momento delle nozze, ma non lo rivela alla sposa.

Come dunque evitare che gli affanni della vita, le distrazioni e le seduzioni,  le stanchezze e le pigrizie, prendano il sopravvento e spengano la fiamma del desiderio?

Come fare perché il giorno del Signore non ci colga all’improvviso come la venuta di un ladro, ma sia preannunciato dalla musica festosa che scende dai cieli?

Caro amico, il mezzo che hai a disposizione è quello della preghiera

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 26 Maggio 2022

L’amicizia con Dio

Caro amico, nella preghiera Dio diventa tuo prossimo.

Se lo fai entrare nella stanza segreta del tuo cuore, stringerai con lui un legame così forte che nessuna bufera  potrà mai spezzare.

Non dimenticare che il fine della preghiera è l’unione di amore con Dio.

Due persone che si amano, intensificano il loro rapporto condividendo ogni momento della loro giornata.

Le amicizie umane si rafforzano con la frequentazione e il reciproco aiuto.

L’intimità cresce nella sincerità e nella fedeltà reciproche. Chi potrebbe aver paura di un amico fedele?

Per quanto la percezione  della santità di Dio e della nostra miseria possa incutere timore, l’esperienza della sua tenerezza  conserva il cuore nella pace.

Più sei amico di Dio e meno hai paura di incontrarlo.

La morte ha un volto credule agli occhi della carne, ma è una sorella agli occhi della fede.

Per l’anima innamorata è la porta che la introduce nella stanza del Re per uscirne mai più.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 25 Maggio 2022

L’ultima preghiera

Caro amico, chi prega non ha paura del futuro perché l’onnipotenza d’amore di Dio gli dà sicurezza.

La preghiera dissolve anche la paura della morte, perché alla luce della fede diventa l’incontro dell’anima sposa con Cristo sposo.

Nell’esperienza della preghiera viene superata la separazione fra il cielo e la terra, fra il tempo e l’eternità.

Più la preghiera è ardente e più il cielo è vicino e diventa familiare.

Il cuore si consuma dal desiderio di vedere e di abbracciare Colui che  incontri nell’oscurità della fede.

Se tieni viva la tua amicizia con Gesù, non avrai paura di incontrarlo.

Il suo volto non sarà quello della giustizia, ma quello della misericordia.

Come non desiderare di guardare negli occhi e di stringere al cuore una persona amata, che le vicende della vita ti hanno impedito di incontrare?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Martedì, 24 Maggio 2022

Padre nostro: Liberaci dal male

Caro amico, l’ultima invocazione del Padre nostro riprende quella precedente ed è ad essa intimamente connessa.

Se nella penultima domanda dominava il “non” (non dare spazio al  Maligno oltre la misura sopportabile), nell’ultima ci presentiamo al Padre con la speranza centrale della nostra fede.

“Salvaci, redimici, liberaci”. In fin dei conti è la domanda della redenzione.

Da che cosa vogliamo essere redenti? Nelle traduzioni recenti del Padre nostro “il male” di cui si parla può indicare sia “il male impersonale”, sia “il Maligno”.

In fondo i due significati non si possono separare.

La vittoria sul maligno è stata ottenuta da Gesù Cristo, la cui potenza invincibile si è manifestata fin dall’inizio della sua vita pubblica respingendo le tentazioni.

Con la sua morte in croce Gesù ha distrutto l’impero dell’odio, della superbia e del disprezzo di Dio. Da quel momento tutti coloro che invocano il Padre celeste in unione col Figlio, partecipano  della sua vittoria.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Lunedì, 23 Maggio 2022

Padre nostro: La tentazione non viene da Dio, ma la permette

Caro  amico, l’arma micidiale con la quale il Principe di questo  mondo tende le sue inside è la tentazione.

“Le parole di questa domanda sono di scandalo per molti: Dio non ci induce certo in tentazione!

Dio fatti S. Giacomo afferma:  “Nessuno, quando è tentato, dica: Sono tentato da Dio”;  perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male”

La tentazione viene dal diavolo.  Tuttavia Dio la permette e nel medesimo tempo la governa, stabilendone la durata e impedendo che veniamo tentati al di sopra delle nostre forze.

La permissione divina dell’attività diabolica è un grande mistero, ma il fine ultimo è il bene delle anime bisognose di purificazione:

“Per maturare, per trovare davvero sempre più la strada che, da una religiosità di facciata, conduce a una unione profonda della volontà di Dio, l’uomo ha bisogno della prova.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 21 Maggio 2022

Padre nostro: Liberaci dal male

Caro  amico, per divina permissione il potere delle tenebre seduce e insidia, cercando di impedire la venuta del Regno di Dio.

Così si comprende l’invocazione finale del Padre nostro, perché siamo preservati dalla tentazione e liberati dal maligno.

E’ fortemente significativo che Gesù, nella preghiera per eccellenza del cristianesimo, collochi, come conclusione finale, l’invocazione dell’aiuto di Dio nella lotta contro il Principe di questo mondo.

Come è possibile che si neghi l’esistenza di satana e il suo potere di seduzione quando si recita il “Padre nostro”?

Gesù stesso prega il Padre  perché i suoi discepoli siano custoditi dal maligno: “Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno” (Gv 17,15).

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Giovedì, 19 Maggio 2022

Padre nostro: “Come noi li rimettiamo ai nostri debitori”

Caro amico, Gesù nella preghiera del Padre  nostro aggiunge una condizione indispensabile per ottenere il perdono.

Dio rimette a noi i nostri debiti “come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

La sincerità del nostro amore per Dio viene provata dall’amore per il prossimo, diversamente rischia di essere una forma di autoinganno.

“Se uno dicesse “Io amo Dio” e odiasse il suo fratello è un mentitore.

Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1 Gv  4,20).

Il perdono che Dio dona a noi, deve essere donato agli altri.

Se non viene donato, significa che non è stato neppure accolto, perché ha lasciato il cuore nella sua durezza di pietra.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 18 Maggio 2022

Padre nostro: rimetti a noi i nostri debiti

Caro amico, il perdono dei peccati va invocato. Chi lo rifiuta e lo disprezza rimane prigioniero del male.

La perdizione eterna non è un difetto della divina Misericordia, ma il rifiuto di chiedere il perdono che il Padre ci dona attraverso il cuore del Figlio crocifisso.

Gesù descrive in una parabola immortale la gioia del Padre per il figliol prodigo che, dopo aver abbandonato la casa e dissipato tutti i beni, si incammina sulla via del ritorno.

“Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò” (Lc 15, 20).

Questa stessa gioia riempie il cuore di Dio ogni volta  che anche noi ci alziamo e ci incamminiamo verso casa col cuore contrito.

“Padre ho peccato contro il Cielo e contro di te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio” (Lc 15, 21), sono le parole di un pentimento sincero.

Vostro Padre Livio