Ventisei morti e almeno 134 feriti. È il bilancio, ancora provvisorio, degli attacchi russi che hanno investito l’Ucraina nel giorno del 74esimo compleanno di Vladimir Putin, il 22esimo trascorso al vertice della Federazione Russa se si considerano i suoi mandati presidenziali. Nella notte Mosca ha impiegato droni, missili balistici, da crociera e antinave contro diverse città, compresa Kiev. La strage più grave si è consumata a Pryluky, nella regione settentrionale di Chernihiv, dove un missile da crociera ha centrato un condominio di cinque piani: almeno 19 persone sono rimaste uccise, fra loro cinque bambini, e 50 sono state ferite, comprese sette minorenni. Le squadre di emergenza hanno continuato a cercare eventuali superstiti sotto le macerie.
A Kiev due persone sono morte nel distretto di Darnytskyi, dove una munizione russa ha colpito un complesso di garage. Altri nove feriti sono stati segnalati nella regione di Dnipropetrovsk: sette nell’attacco contro una struttura sanitaria di Kryvyi Rih e due nella zona di Nikopol. La difesa aerea ha intercettato una parte dei vettori, senza tuttavia riuscire a impedire che i missili raggiungessero edifici e infrastrutture civili.
«Oggi, come regalo di compleanno a Putin, l’esercito russo ha distrutto un edificio residenziale a Pryluky», ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky. «Era un normale condominio di cinque piani. Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie. I soccorritori stanno lavorando senza sosta». Il leader ucraino ha definito il bombardamento «uno degli attacchi più vili» dall’inizio della guerra, sostenendo che i russi abbiano voluto colpire «in modo doloroso e dimostrativo». Nelle ore precedenti aveva invitato la popolazione a non ignorare gli allarmi, alla luce delle informazioni su un’offensiva aerea imminente. Ancora più duro il ministro degli Esteri Andrii Sybiha: «Nel giorno del compleanno di Putin, i generali russi gli hanno offerto il suo regalo preferito: crimini di guerra». Per Sybiha, il «regalo definitivo» per il presidente russo sarebbe invece «il banco degli imputati all’Aia». Il ministro ha chiesto agli alleati di irrigidire le sanzioni contro il complesso militare-industriale di Mosca e di aumentare il sostegno alla difesa aerea e al sistema energetico ucraino.
Gli attacchi russi contro l’Ucraina hanno provocato ieri almeno 26 vittime, 20 delle quali in un unico edificio sventrato da un missile a Pryluky, nel Nord del Paese, secondo l’ultimo bilancio fornito dalle autorità mercoledì
L’ultimo attacco su larga scala è arrivato proprio mentre il presidente Putin compiva ieri 74 anni
Nel mentre Kiev sta continuando a bombardare i siti energetici russi. Ieri un raid ha colpito un impianto nella regione di Samara, snodo principale della rete petrolifera russa
La risposta ucraina si è spinta nel frattempo in profondità nel territorio russo. Un vasto incendio è divampato in un importante impianto petrolifero vicino al villaggio di Prosvet, nella regione di Samara. Video diffusi sui social mostrano alte fiamme e colonne di fumo nero; diversi punti caldi sono stati rilevati anche dal sistema satellitare della Nasa. Il sito comprende stazioni di pompaggio, depositi e impianti di miscelazione ed è uno snodo della rete petrolifera russa. Zelensky ha fatto riferimento a un’operazione contro infrastrutture petrolifere di Samara senza indicarne l’obiettivo; la causa dell’incendio non è stata confermata ufficialmente. Lo stesso complesso era già stato colpito il 2 ottobre: secondo lo Stato maggiore ucraino, erano stati danneggiati 14 serbatoi, tratti di condotte e una stazione automatizzata.
Nel pieno dell’offensiva, l’intero Comitato militare della Nato, formato dai rappresentanti dei 32 Paesi membri, si è recato a Kiev: una visita senza precedenti negli ultimi otto anni e un segnale politico e militare rivolto a Mosca mentre, fra le macerie di Pryluky e le fiamme di Samara, il conflitto continua a colpire su entrambi i lati della frontiera. Il presidente del Comitato, l’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, ha spiegato che la missione intendeva «riaffermare il nostro sostegno incrollabile all’Ucraina».
