Cari ascoltatori,
di seguito potrete leggere il fatto del giorno di oggi, Martedì 3 Novembre, che riguarda la testimonianza di William.
Buona lettura!
Buonasera a tutti.
Mi chiamo William, studente ventiduenne prossimo al completamento del mio primo ciclo di studi universitari, ma mi trovo soltanto all’inizio del mio cammino nella Fede.
Benché io abbia avuto la grazia di crescere in una famiglia che molti chiamerebbero “religiosa” – cosa oggi tutt’altro che scontata – la mia scoperta della Fede nella sua pienezza e nel suo significato più profondo risale a tempi piuttosto recenti, smentendo, almeno in parte, il luogo comune secondo cui cristiani si diventa soltanto per educazione, e non, come nel mio caso e in quello di sempre più persone, grazie a un incontro personale e consapevole con la Verità che è Dio. È qualcosa che ho potuto verificare in prima persona, in me stesso e nelle persone che mi circondano, di cui ho avuto il privilegio di condividere il risveglio e il cammino spirituale.
La mia Fede è ugualmente rafforzata dal confronto con ciò che il Mondo offre in alternativa. Mi riferisco in particolare a tutte le tentazioni, distrazioni, spiegazioni e soluzioni vuote e prive di fondamento, rivolte soprattutto alle nuove generazioni. Sempre più spesso queste ultime cadono nella trappola del relativismo, dell’edonismo e infine del nichilismo, che sfociano poi nelle false ideologie che pervadono la nostra società e i cui effetti disastrosi vediamo ogni giorno. Se c’è una cosa che ho capito, è che sempre più giovani cercano punti di riferimento, modelli da seguire. E i più maturi e consapevoli cercano la verità, la certezza, l’Assoluto, in un Mondo che sembra volerglieli negare e ricondurre ogni esperienza umana al piano puramente razionale o materiale.
Per questo vorrei rivolgere un invito, a me stesso e a tutti noi: essere, nel nostro piccolo, fari per gli altri nel mare buio e agitato del Mondo. Possiamo farlo senza conformarci ai suoi dettami, difendendo i nostri principi e ideali, e le istituzioni divinamente fondate per custodirli e trasmetterli, a cominciare dalla famiglia. Così testimonieremo la mia, la nostra Fede. Fin dai primi secoli, infatti, la Fede si è diffusa non perché imposta alle altre persone, ma perché quelle stesse persone sono state attratte dall’esempio di vita di noi cristiani. Solo così saremo davvero il “sale della terra”.
Vi ringrazio per l’attenzione.

