Intervista a Jakov di Medjugorje condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)
Padre Livio: Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo fra l’altro molti chilometri di strada, accompagnato gentilmente dai suoi suoceri.
E’ un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell’epoca moderna che è Medjugorje.
Si tratta di un avvenimento che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini.
Credo che un’emittente come la nostra, che porta il nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi fedeli e di tanti ascoltato- RI. Il nostro intento non è certo quello di fare della facile propaganda, di cui fra l’altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno.
Noi vorremmo piuttosto mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui tanto si parla, per poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti.
Non siamo qui dunque a fare pubblicità a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l’altro non si è ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti coloro che, nell’ambito di libertà che lascia la Chiesa al riguardo, intendono farsi un’opinione seria e fondata.
Nessuno più dei veggenti è in grado di fornire elementi di riflessione su quello che è senza dubbio una delle esperienze più significative e coinvolgenti del nostro tempo.
Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell’opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima a indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa due decenni.
Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.
A La Salette ci fu soltanto un’apparizione, a Fatima sei, a Lourdes diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto una volta all’anno, ma altri tre ragazzi ( Vicka, Marija e Ivan) hanno ancora l’apparizione ogni giorno.
Questo modo assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.
Ebbene, credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli ritiene necessari.
Conosco Jakov fin da quando era piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il S. Rosario, l’Apparizione e la S. Messa.
Non abbiamo quindi particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà a ruota libera sia da parte mia come da parte sua. Credo che in questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci rammaricheremo per questo.
Se tu, Jakov, sei d’accordo, io incomincerei a chiedere una tua testimonianza sull’ultima volta che hai visto la Madonna. Tu infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all’anno. Potresti parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione quotidiana, durante la quale fra l’altro hai ricevuto il decimo segreto?
Jakov: Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare della pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi.
( Nota 1: Vorrei far notare come questo ragazzo, che è stato preso alla scuola della Madonna fin da quando aveva dieci anni, sia stato orientato dal materno insegnamento di Maria a centrare la sua vita su Gesù. Quando si dice “ Ad Jesum per Mariam”, si vuole innanzi tutto sottolineare che tutti i veri devoti della Madonna e coloro che si affidano a lei nel cammino spirituale, sono educati a centrare la loro vita su Gesù Cristo.
Questo è assolutamente logico e normale, perché Maria è l’Ancella del Signore e tutta la sua persona è protesa verso quella di Gesù, il Verbo di Dio fatto uomo. Incontrando Maria, noi incontriamo necessariamente Gesù, di cui è la Madre e l’intima collaboratrice nell’opera della redenzione. La Madonna non trattiene mai per sé, ma porta incessantemente a Gesù Cristo.
Per quanta consuetudine abbiano avuto con la Madonna, che hanno contemplato ogni giorno per tanti anni, i veggenti di Medjugorje hanno uno spiritualità squisitamente cristocentrica, come d’altra parte è quella di Maria. La Madonna ha dato loro, e dà anche a noi, ciò che di più intimo vi è in lei).
Lo scorso anno, nel mese di Settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente.
Padre Livio: America, nel senso di Stati Uniti…
Jakov: Sì. Mi trovavo in Florida. Era presente con me anche Mirjana e abbiamo fatto le nostre testimonianze. Siamo stati in diverse chiese e lì abbiamo pregato e parlato. L’ultima sera, quando Mirjana doveva partire, mentre io dovevo rimanere ancora, siamo stati accompagnati, dal signore che ci aveva invitato, a un gruppo di preghiera.
Vi siamo andati, senza pensare a niente. Abbiamo scherzato in macchina e abbiamo riso, perché, sai, l’America è un paese molto grande, tanto nuovo per noi. Siamo così arrivati a una casa dove erano presenti molti fedeli e lì abbiamo pregato.
Poi io ho avuto l’apparizione ( Nota 2: Mirjana non ha avuto l’apparizione, perché lei dal 25 Dicembre 1982 non ha più le apparizioni quotidiane, ma una sola volta all’anno, il 18 Marzo). Durante l’apparizione la Madonna mi dice che domani mi avrebbe dato il decimo segreto.
Già nello stesso momento sono rimasto senza parola…Non potevo dire più niente. Mi è venuto in mente che Mirjana aveva avuto il decimo segreto e aveva cessato le apparizioni quotidiane, Ivanka anche. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.
(Nota 3: A Ivanka le apparizioni quotidiane sono cessate il 6 Maggio 1985 e ora ha l’apparizione ogni 25 Giugno, giorno dell’anniversario della prima apparizione ai sei veggenti, che ha avuto luogo il 25 Giugno 1981. Sia a Mirjana come a Ivanka la Madonna, in occasione dell’ultima apparizione quotidiana, ha dato il decimo segreto. Jakov è molto scosso al pensiero che la Madonna non gli apparirà più ogni giorno e spera che a lui la “Gospa” confidi il decimo segreto, pur continuando le apparizioni quotidiane).
Padre Livio: quindi speravi…
Jakov: C’era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe venuta ancora anche dopo avermi dato il decimo segreto. Però sono rimasto talmente male e ho incominciato a pensare: “ Chissà come farò dopo….” Però c’era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.
(Nota 4: L’apparizione quotidiana, come si vede, riempie completamente la vita di Jakov, il quale non riesce a immaginare un futuro in cui la giornata non sia illuminata da questo incontro. L’appuntamento con la Madre di Dio è dunque una pienezza di luce alla quale è ben difficile rinunciare. Non diventa mai, anche dopo molti anni, un’abitudine, ma è come se ogni volta fosse un’esperienza nuova e irripetibile).
Padre Livio: Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna….
Jakov: No, in quel momento non potevo dire proprio niente.
Padre Livio: Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande…
Jakov: Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.
Padre Livio: Ma lei come te l’ha detto? Era seria? Severa?
Jakov: No, no, mi ha parlato con dolcezza.
( Nota 5: I veggenti sono concordi nell’affermare che la Madonna parla sempre con grande dolcezza, anche quando dice cose estremamente serie, come pure nel caso dovesse fare qualche richiamo o rimprovero. D’altra parte questo lo si vede anche dal tono dei messaggi dati per tutti. Da una attenta analisi di essi si può notare come Maria, anche nelle circostanze in cui deve dire qualcosa di spiacevole, cerca sempre di addolcirlo, col suo inimitabile tocco di tenerezza materna, e di renderlo più accettabile).
Jakov: Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro
(Nota 6: Anche Mirjana e Ivanka, che hanno l’apparizione soltanto una volta all’anno, sono scoppiate spesso in lacrime dopo l’incontro con la Madonna).
Padre Livio: Chissà con quale ansia hai atteso l’apparizione del giorno successivo!
Jakov: Si è avvicinato il giorno dopo, al quale mi sono preparato con la preghiera. La Madonna mi ha dato il decimo e ultimo segreto e mi ha detto che non mi apparirà più tutti i giorni, ma soltanto una volta all’anno.
Padre Livio: Come ti sei sentito?
Jakov: Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente ti vengono in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti? Perché io posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L’ho vista fin dall’età di dieci anni e tutte quelle cose che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, le ho apprese proprio dalla Madonna.
(Nota 7: Da quanto dice Jakov si può certamente ritenere che la Madonna, oltre a parlare alla Chiesa e al mondo come Madre e come Maestra, si è assunta il compito molto concreto di educare e formare i sei veggenti alla vita cristiana, in modo tale che diventassero, pur nei limiti della natura umana e della loro età, dei testimoni credibili.
Effettivamente i sei veggenti di Medjugorje hanno percorso il periodo più difficile della vita di un essere umano, che è quello della adolescenza e della giovinezza, senza sbandamenti nella fede e nella morale e, pur apparendo persone molto normali e ordinarie, manifestano una serietà, una serenità e un equilibrio psicologico che colpisce un osservatore attento. Non dimentichiamo a quali e quante seduzioni oggi i giovani siano soggetti.
La Madonna non li ha certo preservati dai difetti e ha lasciato che maturassero le loro esperienze, qualche volta anche scottandosi. Però, grazie anche alla loro corrispondenza alla grazia, li ha saldamente mantenuti sul cammino della fede. Va anche detto però che la Madonna non ha certo voluto sostituire i normali canali che educano alla fede, come la famiglia e la parrocchia, che hanno dovuto svolgere anch’essi il loro ruolo).
Padre Livio: Ti ha educato proprio come una mamma.
Jakov: Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un’amica, a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze .La Madonna è sempre con te.
(Nota 8: Anche Vicka, in un’intervista analoga, trasmessa a Radio Maria, ha sottolineato che lei sente la Madonna non solo come madre, ma anche come amica. Non bisogna dimenticare che a questo contribuisce il fatto che la Madonna si manifesta come una giovane sui vent’anni, quasi coetanea dei veggenti, che, ad eccezione di Jakov, all’epoca della prima apparizione avevano circa sedici anni.
Soprattutto nei primi anni, che furono anche i più tribolati, i veggenti si confidavano con la Madonna, la quale, racconta Marija, li ascoltava come un confessore. Dobbiamo però considerare che la Madonna come madre e come amica è un’esperienza che nella fede può fare ogni giovane, anzi, ogni cristiano).
In quel momento mi sono trovato in una situazione che non sapevo che cosa fare. Ma poi la Madonna ci dà tanta forza per superare le difficoltà. Dopo, a un certo punto, arrivi a pensare che forse non è giusto vedere la Madonna con gli occhi della carne, ma che forse invece è giusto averla nel proprio cuore.
Padre Livio: Certamente!
Jakov: Questo l’ho capito dopo. Io ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi
(Nota 9: I veggenti riferiscono che la Madonna ha detto che tutti noi possiamo vederla con gli occhi del cuore. E’ chiaro che la visione esteriore, non è fine a se stessa, ma è ordinata a una inabitazione interiore. La cessazione delle apparizioni ha condotto Jakov alla scoperta di questa presenza intima di Maria, che forse prima non gli era così chiara.
Questo non toglie nulla alla grande grazia della visione, ma ne rivela la sua finalità ultima, che è quella di disporre il cuore dell’uomo a divenire il tempio del Dio vivente. Chi era presente alla conversazione, ha potuto notare come si illuminava il volto di Jakov quando parlava di questa presenza di Maria nel cuore, che per lui era chiaramente altrettanto preziosa quanto l’incontro con la Madonna nell’apparizione)
Padre Livio: Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?
( Nota 10: Ci sono delle testimonianze nella vita di alcuni santi che riferiscono di apparizioni di Gesù e Maria per lunghissimi periodi della loro vita. Qui però si tratta di qualcosa di molto diverso. Le apparizioni di Medjugorje sono pubbliche, cioè rivolte alla Chiesa e al mondo e mai prima un evento del genere si era verificato).
Jakov: Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: “Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni? Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.
( Nota 11: Non dobbiamo dimenticare che una grazia analoga è stata donata a tutti noi di questa generazione, a cui è stato concesso di avere per un così lungo periodo la Madonna come Madre e come Maestra, che ci ha guidato con i suoi messaggi .La Madonna in alcune occasioni ci ha rimproverato di non essere coscienti di questa grazia straordinaria e ha aggiunto che, se non avessimo risposto ai suoi messaggi, avremmo rimpianto questo lungo tempo in cui lei è rimasta con noi”).
Padre Livio: Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?
Jakov: No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole che cosa dobbiamo fare nella vita. No, la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.
(Nota 12: L’apparizione è una grazia straordinaria, che però non sostituisce i mezzi ordinari con i quali Dio guida la nostra vita. Noi, quando abbiamo bisogno di prendere una decisione importante, ci raccogliamo in preghiera e invochiamo la luce dello Spirito Santo e il dono del consiglio. Poi, se necessario, ci rivolgiamo al confessore o al direttore spirituale. Nel lungo tempo delle apparizioni la Madonna, nei confronti dei veggenti non si è affatto sostituita a questi mezzi che Dio ha messo disposizione di tutti per illuminare le anime. Anche per quanto riguarda la loro scelta vocazionale, la Madonna ha ribadito che si trattava di una loro libera scelta, per la quale dovevano pregare come tutti gli altri).
Padre Livio: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?
Jakov: I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché, io penso, noi siamo tutti figli della Madonna. E’ una vera mamma, che ama tutti i suoi figli e non fa differenza fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come io l’ho sentita come amica, madre e maestra, così lei fa con tutti e ciascuno di noi la dovrebbe sentirla allo stesso modo, se veramente si è aperto alla Madonna.
( Nota 13: I veggenti di Medjugorje insistono molto su questo amore della Madonna per ogni uomo, anche se non è cristiano, affermando che lei ama tutti allo stesso modo, come d’altra parte fa qualsiasi madre nei confronti dei suoi figli. Attraverso il suo amore materno verso i sei ragazzi, che ha scelto come destinatari delle apparizioni, la Madonna vuole renderci consapevoli dell’infinito amore che lei ha per ciascuno di noi).
Padre Livio: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d’altra parte anche nella nostra.
Jakov: Ma sicuramente. Io penso che ogni cristiano il quale prega, si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe avere questa presenza della Madonna nel suo cuore.
( Nota 14 : Infatti è Maria in noi che prepara il cuore ad accogliere la presenza del Signore).
Padre Livio: Quindi, anche se non hai più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?
Jakov: Sicuramente, perché io penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.
Padre Livio: Senti Jakov, dopo quel dodici settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?
Jakov: Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il tredici Settembre, dovevo partire per un paese lì vicino, l’isola di Haiti e l’isola di S. Domingo, un paese che dicono sia il più povero del mondo. Dopo la cessazione delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se andare, perché non me la sentivo, ma d’altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare.
Dopo ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora lì ho capito che cos’è veramente l’amore di Dio.
Lì ho capito veramente come ci dobbiamo comportare verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro. Poi alla sera, quando abbiamo fatto l’incontro, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c’era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.
(Nota 15: Jakov, ha imparato a capire come la Madonna istruisca e guidi proprio attraverso gli avvenimenti della vita, e non necessariamente attraverso l’apparizione. Con la visita ad Haiti la Madonna gli ha fatto comprendere che per lui era giunto il momento di dare agli altri, specialmente ai più poveri, l’amore che Dio aveva dato a lui.
Inoltre ha anche compreso come i più poveri, proprio perché il loro cuore non è prigioniero dei beni materiali e della comodità della vita come spesso è il nostro, sono più aperti degli altri ai messaggi della Madonna.
La scoperta del mondo della povertà e dei fratelli indigenti da amare è stato certamente un grande dono che la Madonna ha fatto a Jakov, proprio quando gli toglieva la grazia della apparizione quotidiana. E’ come se gli avesse indicato un nuove orizzonte di vita, più aperto al dono verso gli altri).
Padre Livio: Allora in quella gente povera e aperta a Dio ha sentito la presenza di Maria?
Jakov: Sicuramente, sì.
Padre Livio: Fermiamoci un momento a quel messaggio che hai ricevuto il dodici settembre. Tu hai riferito che la Madonna, mentre ti affidava il decimo segreto, era triste. Per quale motivo?
Jakov: Io adesso del segreto non posso parlare…
Padre Livio: No, no, senz’altro. I chiedevo solo una conferma della sua tristezza.
Jakov: Del segreto non posso dire niente. Ho detto che la Madonna era triste. Lasciamo la cosa così come sta.
( Nota 16: Come si vede, i segreti di Medjugorje sono davvero segreti e mai nessuno ha mai potuto saperne nulla, salvo qualcosa che i veggenti hanno riferito, col permesso della Madonna, riguardo al terzo e al settimo segreto).
Padre Livio: D’accordo. Ma era davvero triste?
Jakov: Sì, in quel momento.
Padre Livio: In quel momento lei era triste e tu eri preoccupato.
Jakov: Io ero preoccupato, perché pensavo a che cosa sarebbe successo dopo.
Padre Livio: Ho capito, tu più che per il segreto che ti aveva rivelato, eri preoccupato….
Jakov: ero preoccupato di che cosa mi avrebbe detto dopo.
Padre Livio: Temevi che non ti apparisse più?
Jakov: Sì, perché dei segreti io non ho mai avuto paura, perché io penso che ciascuno di noi che veramente ha accettato Dio, che ha accolto i messaggi della Madonna, non dovrebbe aver paura di niente, neppure dei segreti.
( Nota 17: Non ho mai visto in nessuno dei veggenti di Medjugorje paura o preoccupazione per i segreti. Questo d’altra parte non ha nulla di strano. Il vero male è il peccato e la nostra separazione da Dio. Ma se noi siamo con Dio che cosa dobbiamo temere? “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” esclamava l’apostolo Paolo. Neppure la morte è un male per chi ama Dio).
Padre Livio: Sono d’accordo. D’altra parte che tu non abbia paura del futuro lo dimostra il fatto che, a soli 28 anni, hai una bella famiglia con tre bambini.
Jakov: Io penso che se portiamo la nostra famiglia a una santità come la chiede la Madonna, se preghiamo, se diamo un’educazione santa ai nostri figli, perché dobbiamo avere paura?
( Nota 18: Va sottolineato questo atteggiamento di grande serenità dei veggenti di Medjugorje nel guardare al futuro. Si distingue nettamente dalle prospettive pessimistiche e, non di rado, di vero e proprio terrorismo psicologico che contrassegnano numerosi messaggi di dubbia provenienza, i quali prosperano in un certo sottobosco pseudoreligioso, dove a volte rimangono irretiti persino alcuni religiosi).
Padre Livio: Bene, dei segreti potremo parlare dopo. Vorrei fermarmi un momento sul messaggio che la Madonna ti ha dato il 12 dicembre, che è di una bellezza straordinaria.
( Nota 19: Ecco il resoconto ufficiale dell’ultima apparizione quotidiana avuta da Jakov: “Venerdì. 11 Settembre, durante l’apparizione, la Madonna mi ha detto di prepararmi in preghiera in modo particolare per l’apparizione del giorno successivo, perché mi avrebbe affidato il 10 segreto. Sabato 12 Settembre la Madonna è venuta alle 11.15 ( ora locale). Quando è venuta mi ha salutato come sempre col saluto: “Sia lodato Gesù Cristo”. Mentre mi affidava il 10 segreto era triste.
“Dopo, con un dolce sorriso mi ha detto: “Cari figlio! Io sono tua Madre e ti amo incondizionatamente. Da oggi non ti apparirò più ogni giorno, ma soltanto il giorno di Natale, il giorno della nascita di mio Figlio. Non essere triste, perché io sarò sempre con te come madre e, come ogni vera madre, non ti abbandonerò mai. Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di pace e di amore, e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato. Sii esempio di un uomo che ha conosciuto Dio e l’amore di Dio. Gli uomini vedano sempre in te un esempio di come Dio opera negli uomini e di come opera attraverso di loro. Io ti benedico con la mia benedizione materna e ti ringrazio di aver risposto alla mia chiamata” L’apparizione è terminata alle h.11.45).
In questo messaggio di commiato, la Madonna ti dice: “Io sono tua madre e ti amo incondizionatamente”. Ecco, Jakov, mi ha molto colpito questa parola” incondizionatamente”. Che cosa significa per te?
Jakov: Io penso che in quel momento la Madonna voleva darmi un po’ di forza…
Padre Livio: Ti rassicurava del suo amore.
Jakov: Sicuramente. Però Lei ci aveva già dimostrato a Medjugorje che il suo amore è immenso, apparendo per diciotto anni. Per chi? Ma per tutti noi. Lei ci dimostra il suo amore con le sue apparizioni.
Padre Livio: Non c’è dubbio!!
Jakov: Penso che qualsiasi madre che ripete dopo diciotto anni a suo figlio: “fai questa cosa”, ma lui però non la fa, alla fine ci rimarrebbe male. La Madonna però è ancora con noi e continua a invitarci col suo amore ad accettare i messaggi che è venuta a portare.
( Nota 20: Jakov vede l’immenso amore della Madonna per noi nel fatto che, nonostante i pochi progressi che in tanti anni abbiamo fatto nel cammino spirituale, tuttavia non ci abbandona e non si stanca di invitarci. La Madonna effettivamente ha dimostrato nei confronti della nostra generazione una pazienza sconfinata e si è accontentata di ben poca corrispondenza da parte nostra. E anche per quel poco che le abbiamo dato ha voluto ogni volta ringraziarci. Tuttavia non si può negare che, nonostante le nostre pigrizie e i non pochi tradimenti, il suo piano di misericordia si sta attuando. Chi infatti non vede quale grazia è stata Medjugorje per la Chiesa intera?)
Padre Livio: Questa parola “incondizionatamente” vuol forse dire che, anche se noi non siamo sempre dei buoni figli, lei continua lo stesso ad amarci come una madre?
Jakov: Certo. La Madonna ci ama sempre. Lei è venuta proprio per portarci a Gesù e non vuole perderci. Anche se noi siamo lontani, Lei ci vuole recuperare.
( Nota 21: Jakov ha molto chiaro qual è il ruolo di Maria nell’opera della salvezza. Il suo compito è quello di condurci a Gesù, che è il Salvatore. Questo è anche il motivo per cui Gesù in croce, ormai completata l’opera della redenzione, ce la donata come nostra Madre. Inoltre Jakov dimostra di essere molto consapevole delle viscere di misericordia di Maria per ognuno dei suoi figli. Lei, in uno dei messaggi del 25 del mese ha detto che ci ama, anche quando siamo lontani da lei e che la ragione della sua venuta è quella di salvare tutte le anime e di presentarle a Dio).
Padre Livio: Poi nel messaggio la Madonna ti esorta a non essere triste, perché come una vera madre non ti avrebbe mai abbandonato.
Jakov: E’ proprio quello che ho detto prima. La Madonna è dentro il mio cuore e lei sempre rimarrà nel mio cuore e sarà sempre la mia madre.
( Nota 22: Forse non è superfluo far notare che questo è vero per ogni cristiano, il quale, ospitando Maria nel suo cuore, si dispone nel migliore dei modi ad essere il tempio del Dio vivente. In questo campo non ci sono privilegi, perché Dio si dona tutto a tutti. Gli uomini però non si aprono tutti nel medesimo modo, anzi ci sono di quelli che si chiudono al dono di un amore così grande).
Padre Livio: Senti Jakov, permettimi una piccola curiosità. Tu hai avuto certamente un’infanzia sofferta, perché eri un figlio unico di madre vedova. Poi è morta anche tua madre, già durante le apparizioni, e sei rimasto orfano. E’ vero quello che si dice, che quando è morta tua mamma la Madonna ti ha detto che ti avrebbe fatto lei da madre?
Jakov: No, questo non è vero.
Padre Livio: Non te lo ha detto?
Jakov: No. Come tu hai detto prima, io ho perso tutte e due i genitori e in momenti come questi qualsiasi persona umana prova dispiacere nel perdere i suoi cari, specialmente quando si perdono i genitori all’età di 12 o 13 anni. Però in quel momento per me c’era la Madonna, che mi ha aiutato tanto, grazie a Dio, perché a quell’età tanti, quando perdono i genitori, prendono strade sbagliate e cercano la felicità in cose sbagliate. Grazie a Dio che io ho avuto la Madonna, che poi mi ha portato sempre su una strada sana e su una strada di preghiera.
(Nota 23: Jakov vuol dire innanzi tutto che la Madonna, anche se non gli ha detto che le avrebbe fatto lei da madre, in realtà lo aveva già realizzato nei fatti anche prima, perché lei, come ha fatto notare anche Marija nell’intervista a Radio Maria, è infinitamente più madre delle nostre madri.
La Madonna, in altre parole, non sostituisce nostra madre quando manca, ma è lei quella Madre che Dio ci ha dato, e lo è in misura infinitamente superiore delle nostre madri secondo la carne. Jakov si mostra molto consapevole dell’aiuto che gli ha dato la Madonna in quei momenti di prova, sostenendolo e indirizzandolo sulla via del bene. E’ soprattutto in questo che le madri qui sulla terra dovrebbero imitare la Madonna).
Padre Livio: Questo che vale per te, che allora vedevi la Madonna, vale anche per tutti noi? Cioè tutti noi, anche quando non abbiamo i nostri genitori, possiamo però affidarci alla guida materna della Madonna?
Jakov: Ma sicuramente! Come la Madonna dice tante volte: “ Basta che voi vi apriate verso di me, io sono lì vicino a voi”. Purtroppo però noi tante volte non la vogliamo vicino.
Padre Livio: Sì, non ci pensiamo.
Jakov: Non ci pensiamo.
Padre Livio: Non ci affidiamo.
Jakov: Purtroppo spesso è così!
(Nota 24: Jakov, come gli altri veggenti, insiste molto sulla nostra responsabilità nel rispondere alla chiamata. Questo è indubbiamente uno degli aspetti più significativi del messaggio spirituale di Medjugorje. La Madonna , nei suoi messaggi, insiste moltissimo sul nostro libero arbitrio, senza il quale lei non può fare nulla per portarci sulla via del bene.
Ripete più volte l’imperativo “decidetevi”, riguardo a Dio, al cammino di santità, alla preghiera e alla salvezza eterna. Una volta arriva persino ad affermare che lei, nella sua umiltà, si inginocchia davanti alla nostra libertà, nel senso di una supplica affinché ci convertiamo. “Vi supplico, convertitevi!” arriva a dire in una occasione.
Questo non significa che è sottovalutato il ruolo fondamentale della grazia. Le apparizioni infatti sono esse stesse una grande grazia. Il vero problema è che noi o non le accettiamo, o diventiamo tiepidi sulla via della conversione. Dio ha potuto creare l’uomo senza l’uomo, ma non lo può salvare senza la sua collaborazione.)
Padre Livio: Vorrei continuare a esaminare alcuni punti dell’ultimo messaggio che la Madonna ti ha dato. Qui ci sono delle parole molto impegnative nei tuoi confronti. Dice infatti: “ Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di Pace e di Amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato”.
Ecco, Jakov, tu certamente hai una tua vocazione, che è poi la vocazione ordinaria di tanti cristiani. Hai infatti una vocazione alla famiglia, che stai realizzando con una bellissima famiglia. Però la Madonna parla anche di una missione che lei ti ha affidato. Quale sarebbe?
Jakov: La missione della Madonna consiste nel portare i suoi messaggi nel mondo e dobbiamo essere grati a Lei e grati a Dio per averci affidato questo compito. Io penso però che questo compito non è stato affidato soltanto a noi sei che abbiamo avuto questo dono da Dio di vedere la Madonna, ma anche a tutto quelli che hanno accettato i suoi messaggi.
Tutti dobbiamo portare nel mondo la Parola di Dio e la parola dei messaggi che la Madonna ci ha dato. Purtroppo tanti oggi hanno dimenticato ciò a cui la Madonna ci invita. Se ci pensiamo fino in fondo, ci rendiamo conto che quello a cui la Madonna ci invita non è nulla di nuovo e dovevamo già farlo prima.
(Nota 25: Jakov ha ben chiaro che la Madonna è venuta a “risvegliare” la fede, come lei stessa afferma in uno dei suoi primi messaggi del Giovedì. Non è venuta a dire cose nuove, ma a richiamarci quelle verità che Dio ci ha rilevato e a spronarci verso quella santità di vita che il vangelo ci propone.
A Medjugorje manca assolutamente quel clima tipico di certe sedicenti rivelazioni private, dove prevale la curiosità per che cosa verrà rivelato, specialmente riguardo al futuro. Nell’arco dei due decenni in cui la Madonna ha dato messaggi, la prospettiva è stata piuttosto quella di un cammino spirituale, in particolare di preghiera, sul quale la Madonna ci ha avviato, accompagnandoci e tenendoci per mano, come una madre fa con i suoi figli.
In tanti messaggi che ha dato, non ha mai fatto previsioni sul futuro o comunicato rivelazioni particolari, ma ha svolto piuttosto il ruolo di catechista, richiamandoci a quelle verità della fede che sono il fondamento della vita cristiana. Si è comportata come un buon parroco, prima di tutti nei confronti dei parrocchiani di Medjugorje e poi verso tutti coloro che hanno risposto alla sua chiamata.
Medjugorje non ha mai avuto quelle caratteristiche dei gruppi ristretti e tendenti alla setta, ma piuttosto uno stile e un clima da grande parrocchia del mondo, dove tutti i cristiani che vengono si trovano a loro agio, quasi respirassero un’aria di casa).
Padre Livio: Sono tutte cose che ci sono già nel vangelo
Jakov: Sicuramente. E tutti quelli che sono venuti a Medjugorje e che hanno accettato a messaggi, la Madonna li chiama ad essere missionari, e non soltanto io.
( Nota 26: La Regina della pace infatti si rivolge a tutti noi, invitandoci ad essere “portatori di pace”, “apostoli dell’amore”, “messaggeri di gioia”, “testimoni dei messaggi”, ecc. Lei stessa afferma che il suo scopo è quello di diffondere in tutto il mondo il suo richiamo evangelico, mediante la nostra cooperazione. Per questo in più occasioni chiede esplicitamente il nostro aiuto, sottolineando che ognuno di noi ha una grande importanza nel piano di Dio).
Padre Livio: Naturalmente tutti siamo chiamati ad aiutare la Madonna, ma mi pare che voi veggenti abbiate una responsabilità maggiore.
Jakov: Sì, forse sì. Penso di sì, perché noi, vedendo la Madonna, le cose forse le comprendiamo un po’ di più. Bisogna anche dire che a volte ci troviamo ad affrontare momenti un po’ più difficili. Però dobbiamo avere una grande responsabilità verso gli altri, verso i messaggi della Madonna e verso la gente.
Padre Livio: Mi pare logico che la vostra responsabilità sia maggiore. Se infatti qualcuno di noi, che viene a Medjugorje, incomincia il cammino di conversione, ma poi non persevera, la gente non si scandalizza più di tanto vedendo che è diventato tiepido. Ma se voi veggenti, che siete quelli che avete visto per così tanto tempo la Madonna e non siete coerenti con i suoi messaggi, è chiaro che la meraviglia della gente sarebbe grande.
Jakov: Sicuramente. Dobbiamo sentirci impegnati a dare tutto di noi stessi per testimoniare i messaggi della Madonna a quelli che vengono a Medjugorje e a quelli che ci invitano nelle loro parrocchie.
( Nota 27: Effettivamente per tutti questi anni i sei veggenti, pur portando avanti i loro impegni, prima di studio e di lavoro, ora di padri e madri di famiglia, hanno testimoniato i messaggi della Madonna con molta disponibilità e generosità, non solo a Medjugorje, ma anche nei luoghi più lontani nel mondo. In particolare Vicka, l’unica che non si è sposata, ha dedicato tutto il suo tempo e la sua vita a questa che è una vera e propria missione affidata da Maria ai suoi sei testimoni).
Padre Livio: Senti un po’ Jakov. Secondo te la Madonna non ha rischiato un po’ troppo a scegliere dei ragazzi per essere i suoi messaggeri in un mondo così difficile?
Jakov: Come ho detto prima, io non potrò mai ringraziare abbastanza Dio perché la Madonna mi ha scelto. Però ho chiesto, anzi ho pregato la Madonna di apparire a tutti, perché a noi che la vediamo non è possibile descrivere come lei è.
( Nota 28: Jakov, come gli altri veggenti, sottolinea che non è possibile con le risorse del linguaggio umano descrivere la Madonna. Si tratta di affermazioni molto pertinenti, perché il soprannaturale supera il nostro modo di pensare e di esprimerci).
Padre Livio: Le parole umane non riescono a descriverla!
Jakov: Ognuno dovrebbe sperimentarlo. Certo che se tutti vedessero la Madonna, ci lascerebbero in pace. Così avremmo più pace anche noi.
( Nota 29: Si intravede qui la sofferenza dei veggenti di non riuscire a tradurre in parole quello che loro sentono, quando vedono la Madonna. Non si tratta soltanto di “vedere”, ma di “sperimentare” col cuore una realtà che è “ineffabile” e che le espressioni umane, anche le più belle, finiscono in qualche modo per sciupare).
Padre Livio: Io ritengo che la testimonianza dei veggenti sia fondamentale. Infatti quando si parla di Cristianesimo ci si muove sempre in un ambito di fede. Oggi però la gente, specialmente la più lontana e che ha la fede vacillante, ha bisogno di sentire delle persone che dicano: “ Sì, quello in cui noi cristiani crediamo è vero, perché io l’ho visto”.
Ebbene, noi qui abbiamo un ragazzo, ed è uno di quelli che non è cresciuto sotto una campana, ma è un ragazzo normalissimo, concreto, equilibrato, limpido, credibile nella sua testimonianza, come in realtà è Jakov, quando dice: “Ho visto la Madonna”, non vi è dubbio che tutto questo sia un aiuto importante per la fede di molti. Tutti, vicini e lontani si sentono aiutati e rafforzati nel loro cammino in questo mondo incredulo e dicono: “ Ma allora, se c’è la Madonna, tutta la nostra fede è vera”.
Jakov: Sicuramente. Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo a me stesso: “ Ma io ho visto la Madonna” e poi mi coprivo col piumone sopra la testa.
( Nota 30: Per i sei veggenti di Medjugorje deve essere stata un’esperienza indicibile il primo incontro con la Madonna. Nei primi giorni si chiedevano, trepidanti, per quanto tempo sarebbe apparsa ancora. Un giorno lo chiesero anche alla Madonna, la quale però eluse con elegante umorismo la domanda rispondendo: “ Vi siete forse già stancati?”. Jakov, che è un bambino di dieci anni, esprime la sua gioia straripante e incontenibile coprendosi col piumone. Tuttavia, i ragazzi affermano che dopo tanto tempo l’incontro con la Madonna non diventa mai un’abitudine, ma è come se fosse sempre nuovo).
Padre Livio: Eri tutto contento?
Jakov: Ero contento ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo a dirmi: “ Ma io ho visto la Madonna!” Io prima di allora non avevo mai pensato di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Lo sapevo che esiste, come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i miei genitori.
Quando però conosci la Madonna, dopo incominci a conoscere tutto il resto, incominci a conoscere Gesù, a conoscere Dio e tutte le responsabilità che ha un cristiano.
( Nota 31: Come si vede, Jakov descrive la Madonna come una sapiente catechista che ha aiutato i veggenti a prendere coscienza delle verità fondamentali della fede. Anche Marija, nella sua intervista a Radio Maria, ha sottolineato questo aspetto pedagogico della Madonna nei confronti dei veggenti. La medesima cosa potrebbero testimoniare tutti coloro che hanno accolto e approfondito i messaggi della Regina della pace, i quali hanno aiutato molti fedeli a ritornare al cuore della fede e della pratica cristiana.
Uno potrebbe anche chiedersi perché mai la Madonna si sia sobbarcata un tale compito nei confronti della nostra generazione. Evidentemente il motivo è da ricercare nella grande crisi di fede e dei valori che sta attraversando il nostro tempo).
Padre Livio: Abbiamo parlato del tuo ultimo incontro con la Madonna, quando ti ha dato il decimo segreto. Ora però ritorniamo indietro nel tempo e raccontaci come è avvenuto il tuo primo incontro con la Madonna, che non si è verificato il 24, bensì il 25 Giugno.
Infatti il giorno precedente l’hanno vista Ivanka, Mirjana, Vicka e Ivan. Tu e Marija vi siete uniti al gruppo il giorno dopo, che poi, su indicazione della Madonna stessa, è divenuto l’anniversario delle apparizioni. Raccontaci del tuo primo incontro con la Madonna di quel 25 Giugno 1981.
Jakov: Marija ed io, quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo rimasti lì. Perché gli altri, quando l’hanno vista per la prima volta, siccome erano molto coraggiosi, sono scappati subito.
Padre Livio: Perché sono scappati subito?
Jakov: Eh, perché erano molto coraggiosi.
( Nota 32: Jakov ama scherzare sul fatto che il primo giorno, il 24 Giugno, Jvanka, Mirjana, Vicka e Ivan, dopo aver visto la Madonna, sono fuggiti, senza attendere che l’apparizione terminasse, mentre lui e Marija, il giorno dopo, insieme agli altri quattro, si sono avvicinati alla Madonna, salendo il pendio scosceso e pieno di rovi spinosi della montagna.
Va sottolineato che proprio Jakov, il più piccolo dei sei veggenti, che aveva allora solo 10 anni, si è distinto nei primi giorni per il fervore e il coraggio della testimonianza, in un contesto molto difficile e pieno di intimidazioni e di minacce, come era quello della Jugoslavia comunista).
Padre Livio: In un primo momento avranno avuto paura.
Jakov: Sicuramente la prima volta hanno avuto paura.
Padre Livio: Si trattava di un evento assolutamente insolito.
Jakov: Ma sì, perché… prova a immaginare di vedere la Madonna, anzi di vedere una figura di donna sulla montagna che ti invita a salire….è chiaro che scappi, perché non pensi…
Padre Livio: Questa della paura iniziale al manifestarsi del soprannaturale è una reazione sottolineata anche dalla Bibbia. Infatti nei testi sacri, quando Dio o un suo messaggero si manifestano, l’espressione usuale è quella di : “ Non temere”. In un primo momento il soprannaturale causa timore…anche se dopo rimane la gioia.
Jakov: Sì. Il giorno dopo sono passati a chiamare me e Marija e ci siamo riuniti in gruppo.
( Nota 33: La Madonna ha ritenuto che l’anniversario delle apparizioni fosse il 25 Giugno e non il 24, perché è solo nel secondo giorno che si è formato il “collegio” dei sei veggenti. La Madonna in questo modo ha voluto sottolineare che questi sono i sei ragazzi che lei ha scelto e nessuno, per nessun motivo, può aggiungerne altri, come qualcuno ha tentato di fare, aprendo spiragli pericolosi all’eterno ingannatore).
Padre Livio: Come mai ti trovavi in casa di Marija?
Jakov: Noi siamo anche cugini lontani. Mi trovavo lì per caso, perché se guardiamo agli altri veggenti, sono tutti più grandi di me.
Padre Livio: Sì, certo.
Jakov: Eh, sai, quando sono un po’ più grandi non ti vogliono neanche in compagnia, perché sei più piccolo…ti mandano via.
( Nota 34: Come si vede tutto il mondo è paese. Fa riflettere però il fatto che la Madonna abbia scelto cinque ragazzi sui quindici – sedici anni, quindi affiatati fra loro come età, ai quali ha aggiunto un bambino di dieci anni. Le ragioni possono essere molteplici. Un bambino in aggiunta, dà più credibilità al gruppo. Inoltre, avendolo preso prima dell’età burrascosa della crescita, la Madonna ha potuto impostarlo fin dal principio secondo i suoi criteri. O forse ci sono altri motivi che a noi sfuggono).
Padre Livio: I ragazzi in gruppo sono uguali dappertutto.
Jakov: E’ passato Vicka dalla casa di Marija e ci ha spiegato come il giorno prima avevano visto la Madonna e che in quel momento andavano ancora al medesimo posto nella speranza di vederla ancora. Noi abbiamo detto: “ Se vedete qualcosa, chiamateci”. Dopo un po’ di tempo è venuta Vicka a chiamarci e così siamo andati con lei.
(Nota 35: Da notare come Vicka si sia mostrata attiva nell’occasione. Infatti è per merito suo se Ivan il giorno prima si era unito al gruppo e se Marija e Jakov si sono aggiunti il giorno dopo).
Padre Livio: Era il 25 Giugno?
Jakov: Si, era il 25 Giugno.
Padre Livio: Poi che cosa è successo?
Jakov: Marija ed io siamo andati con Vicka sotto il Podbrdo e lì abbiamo visto la figura di una donna.
Padre Livio: Chi c’era con voi tre? C’erano anche Ivanka, Mirjana e Ivan?
Jakov: Sì, sì, c’eravamo tutti e sei. E lì, da sotto, abbiamo visto sulla collina una figura di donna che ci invitava con la mano a salire su.
Padre Livio: Ma era già una figura luminosa, già una figura soprannaturale?
Jakov: Sì, però non abbiamo visto chiaro la Madonna, abbiamo solo visto la figura di una donna.
( Nota 36: I ragazzi vedevano la Madonna da lontano. Vicka racconta che Marija e Jakov hanno visto con chiarezza la Madonna soltanto quando sono stati vicini ad essa, salendo sulla montagna).
Padre Livio: Ho capito.
Jakov: A parte la paura dentro di noi, che era grandissima, però nello stesso tempo sentivi il desiderio di andare a incontrare questa persona, di conoscere questa persona. Così tutti e sei siamo saliti e poi, quando ci siamo avvicinati per la prima volta….
Padre Livio: Chiedo scusa se ti interrompo. Ho sentito dire che siete saliti lungo quel pendio del Podbrdo, pieno di spine e di sassi, dove non c’era neanche un sentiero.
Jakov: Sì, ci hanno raccontato dopo che non ci potevano raggiungere e che era una cosa molto strana che fossimo andati così veloci.
Padre Livio: Lì, fra l’altro, ci sono dei cespugli con spine lunghissime.
Jakov: Sì, adesso, guardando il Podbrdo, è diverso.
Padre Livio: Ora si può salire tranquillamente attraverso diversi sentieri…
Jakov: Prima però era tutta montagna, tutta roccia e tutte quelle spine.
Padre Livio: Era impraticabile.
Jakov: Sì, sicuramente. Poi, dicevo, quando ci siamo avvicinati per la prima volta alla Madonna, per noi in quel momento non esisteva più niente.
Padre Livio: Ho sentito dire che sei caduto in un cespuglio di spine e che non ti sei fatto male.
Jakov: Me l’hanno detto dopo.
Padre Livio: Mi pare che lo racconti anche Vicka in una intervista. Lei, che evidentemente osserva ogni cosa, ti ha visto cadere in uno di quei tremendi cespugli spinosi.
Jakov: Sì, sì. Ma per me in quel momento non esisteva più niente. Ero come solo, guardavo la Madonna e sentivo quella gioia e quella pace che Lei ti trasmetteva in quel momento. Non potevi dire una parola. Io non potevo dire una parola.
( Nota 37: Si può parlare di un vero e proprio stato di estasi nel momento in cui i veggenti vedono la Madonna. Tuttavia si tratta di una realtà molto dignitosa e composta. L’atteggiamento del veggente è di rispetto e di preghiera. Il viso è sereno e a volte sorridente. Lo sguardo è assorto nella visione, senza che nulla all’esterno possa distrarlo.
Nei primi giorni la gente presente poteva ascoltare la voce dei veggenti, ma poi, fino ad oggi, la loro voce è scomparsa e si può notare soltanto il movimento delle labbra, senza poter afferrare nulla di quello che dicono. Lo svolgimento dell’apparizione, nella sua bellezza e nella sua singolarità, è già in se stesso un segno di credibilità. Jakov è soprattutto attento a descrivere gli effetti interiori dell’apparizione, che sono la pace e la gioia celesti che la Madonna comunica al loro cuore).
Padre Livio: Permettimi una curiosità. Mi ha molto colpito il fatto che, mentre a La Salette i veggenti parlavano di una bella Signora e a Lourdes la stessa Bernadette si rifiutò di identificare l’apparizione con la Madonna, fino a quando non rivelò di essere l’Immacolata Concezione, voi invece avete avuto subito la grazia di capire che si trattava della Madonna. Come avete fatto?
Jakov: Anch’io ci ho pensato tanto tempo dopo, domandandomi come fossi così sicuro. Poi però ho capito che era Lei che ti trasmetteva quella certezza in quel momento.
Padre Livio: Indubbiamente.
Jakov: Quella pace e quella gioia, che tutto ti sparisce da questa vita, da questa nostra vita terrestre quaggiù, solo Dio può donartele, nessun altro. Fin dal primo momento eravamo sicuri che era la Madonna. Poi per sicurezza hanno dato a Vicka un po’ di acqua benedetta da aspergere sulla Madonna, chiedendole se era veramente lei. Però fin dal primo momento noi eravamo sicuri che era la Madonna.
( Nota 38: Jakov è molto attento agli effetto interiori dell’apparizione. Per lui la prova che si tratta di un’autentica esperienza soprannaturale, sono la pace e la gioia divine che vengono infuse nel cuore. Si tratta di un criterio di verifica indiscutibile. Gli occhi infatti possono ingannare. Ma quando tu senti nel cuore i frutti dell’azione dello Spirito, allora giungi alla certezza interiore che lì c’è il dito di Dio.
Colpisce la certezza con la quale i sei ragazzi di Medjugorje hanno concordemente testimoniato fin dal primo momento di aver visto la Madonna. La prima a vederla e a riconoscerla è stata Ivanka, ma anche gli altri, non appena l’hanno vista, non hanno avuto dubbi o incertezze sulla sua identità. Evidentemente è stata la Madonna a farsi riconoscere fin dal primo momento, illuminando il loro cuore).
Padre Livio: Avevate la certezza interiore.
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: E’ vero che tu in quel momento tu avresti detto: “ Adesso che ho visto la Madonna, posso anche morire”?
Jakov: Sì, è vero, perché me lo ricordo. In quel momento, come ho detto prima, non esisteva più niente per me. Avevo il desiderio di stare sempre con Lei. Quella sensazione prima non l’avevo mai sentita. L’ho sperimentata allora per la prima volta. Di solito, quando incontriamo una cosa bella, vuoi averla per te e stare sempre con quella. Così anch’io quando ho incontrato la Madonna, ho trovato una realtà bellissima, ho provato una sensazione bellissima e volevo stare sempre con lei.
(Nota 39: Si coglie nelle parole di Jakov il grande impatto esistenziale che ha avuto e che ha l’apparizione sui veggenti. L’incontro con la Madonna non è soltanto un “vedere”, ma anche e soprattutto un “partecipare” alla stessa vita intima che la Madre di Dio porta nel suo cuore.
Naturalmente la Madonna si colloca nell’ambito della creaturalità, tuttavia la sua partecipazione alla gloria divina è già tale da ricolmare di felicità coloro che la possono contemplare. Ci chiediamo quale potrà essere l’esperienza di quando in cielo potremo, con Maria, vedere Dio faccia a faccia.
Testimonianze come queste scuotono quegli uomini, spesso “immersi nelle tenebre e nell’ombra di morte”, che hanno perso l’abitudine di guardare in alto e di attendersi qualcosa di diverso dalla vita, che non sia la solita routine quotidiana. In realtà qualcosa di grande ci sovrasta e la felicità che l’uomo desidera non è un’utopia irraggiungibile.
Come appare chiaro da tutta la narrazione, questa pienezza di luce, di pace e di felicità, non è qualcosa che l’uomo raggiunge con le sue forze o con tecniche particolari, ma è un dono gratuito che viene dal cielo. La felicità che l’uomo desidera e a cui aspira con tutta la sua anima è un dono di grazia che lo sorprende e lo raggiunge quando meno se lo aspetta).
Padre Livio: Certo. Ma come mai la Madonna ci attira così tanto?
Jakov: E’ una madre. Il motivo è perché è una madre.
(Nota 40: Si tratta di una risposta molto profonda. La bellezza della Madonna non è qualcosa di freddo e di astratto, ma assume il volto concreto di una madre che ci ama incondizionatamente. E’ una bellezza che si comunica a noi mediante l’amore).
Padre Livio: Capisco.
Jakov: E perché ci dà tantissimo amore. La Madonna ci ama moltissimo ed è per questo ci dà così tanto.
Padre Livio: Sì, ma come lo si vede che ci ama?
Jakov: Bisogna provarlo dentro, nel nostro cuore e aprirsi verso di lei. In questo modo la Madonna può entrare nel nostro cuore e lavorare tramite noi. Può riempire il nostro cuore di quella gioia che può dare soltanto Dio.
( Nota 41: Appare sempre più chiaro, nella presentazione che ne fa Jakov, che l’apparizione non è soltanto una “visione “ esteriore della Madonna, ma è anche e soprattutto una esperienza interiore. Si tratta di un incontro in cui la Madonna chiede l’apertura del cuore per poterlo riempire di quella pace e di quella gioia di cui è ricolmo il suo).
Padre Livio: Allora potremmo dire che la gioia viene da Dio, ricolma il cuore di Maria e dal cuore di Maria giunge fino a noi?
Jakov: Per mia esperienza posso dire che la Madonna è stata quella che mi ha portato a Gesù. E’ stata un tramite.
(Nota 42: Sotto il profilo teologico si può e si deve dire che Gesù è venuto a noi attraverso Maria e che, per il compito materno che lui le ha affidato, noi a nostra volta andiamo a Gesù attraverso di lei).
Padre Livio: Come ha fatto?
Jakov: Se non avessi conosciuto la Madonna, chissà che cosa avrei fatto nella mia vita. Basta guardare anche al cambiamento di tanti pellegrini che sono venuti a Medjugorje. All’inizio sono venuti perché hanno sentito parlare delle apparizioni della Madonna e hanno incominciato a leggere i suoi messaggi. Ma poi è nato in loro il desiderio di confessarsi e di andare a Messa. E in questo modo hanno conosciuto più profondamente Gesù.
Padre Livio: Si vede proprio come la Madonna è sempre l’ancella del Signore.
Jakov: Alcuni ci criticano perché dicono che parliamo poco di Gesù. Ma è logico che noi parliamo della Madonna, perché abbiamo avuto la grazia di vederla. Ma la Madonna non ha mai detto di pregare perché lei ci avrebbe concesso della grazie, ma ci ha detto sempre: “ Pregate che io possa pregare mio Figlio per voi”. La Madonna mette sempre al primo posto Gesù.
( Nota 43: Certe critiche nascono da pregiudizi e non dalla conoscenza di chi è in realtà la Madonna. Lei si è definita l’Ancella del Signore fin dal primo momento della sua elezione. La Madonna è la prima credente e la prima seguace di Gesù Cristo. Nessuno come lei arde di amore per Gesù e dal desiderio di servirlo.
Quelle persone che temono che la Madonna ci allontani da Gesù sono molto indietro nel cammino spirituale. Non hanno capito né Gesù, né Maria).
Padre Livio: E’ naturale. Quindi è proprio la Madonna che vi ha condotto a Gesù.
Jakov: Sicuramente. E’ lei che ci ha fatto conoscere e amare Gesù.
Padre Livio: Senti Jakov, ho notato che tu vai subito all’essenziale delle cose. Non ti sei affatto dilungato a descriverci la Madonna nel suo aspetto esteriore, ma hai voluto cogliere la sostanza, dicendoci che la Madonna è una madre e come tale si manifesta nei nostri confronti. Ma ora cerca, se ti è possibile, di descriverci anche nei suoi tratti esteriori come appare questa madre.
Jakov: Penso che queste sono le domande più difficili che si possano fare.
Padre Livio: Mi rendo conto che non ti è facile trovare le parole, ma fai quello che ti è possibile.
Jakov: Io penso che nessuno potrà mai descrivere la bellezza della Madonna o quella gioia e quella pace che la Madonna ti trasmette in quel momento. Tutto ciò che di bello c’è in lei tu in quel momento lo senti nel tuo cuore.
Ma soprattutto è madre. Noi tutti abbiamo sperimentato che cosa sia l’amore per la nostra mamma. Tutti, quando abbiamo avuto bisogno, siamo andati per prima cosa dalla mamma. Allo stesso modo la Madonna è una madre che è sempre disponibile verso di noi, sempre disponibile ad ascoltarci, sempre disponibile per darci un consiglio e a difenderci da quelle cose brutte che oggi ci circondano. Dobbiamo però chiederle aiuto.
( Nota 44: A Medjugorje la Madonna si manifesta soprattutto come madre. Anche se fin dai primi giorni ha voluto attribuirsi il titolo di Regina della pace, non vi è dubbio che nei suoi messaggi sottolinei innanzi tutto il suo compito materno. Già l’inizio di ogni messaggio, con la dizione di “Cari figli”, ripetuta spesso nel medesimo messaggio, a volte col tenerissimo “figliolini”, ci richiama alla sua presenza di madre di Gesù e madre nostra. Numerose volte ci ricorda, quasi lo avessimo dimenticato, che lei “E’ nostra madre”.
Questa sottolineatura è di chiara impostazione ecclesiale. Infatti la maternità di Maria nei confronti della Chiesa e di ognuno di noi è stato uno dei temi che hanno caratterizzato il Concilio Vaticano secondo. Come a Lourdes la Madonna ha voluto confermare quanto la Chiesa aveva dichiarato col dogma della Immacolata Concezione, così a Medjugorje ha reso concreto nella nostra vita l’insegnamento del Concilio riguardo a Maria, Madre della Chiesa)
Padre Livio: Senti Jakov, tu ami sottolineare l’aspetto di Maria come madre. D’altra parte è lei stessa che desidera presentarsi così a noi, secondo il compito che Gesù le ha affidato. Però tu, che hai 28 anni, sei più vecchio di Lei. Secondo te quanti anni sembra avere la Madonna?
Jakov: La Madonna ha la fortuna di non invecchiare mai!
Padre Livio: Non è mai invecchiata in tutti questi anni che vi appare?
Jakov: La Madonna, come noi la vediamo, appare sempre molto giovane: 21 o 22 anni.
Padre Livio: Molto giovane dunque. Ma come fai a sentirla come mamma, essendo così giovane?
Jakov: Ma è proprio questo che si sente. Lo si sente proprio nel cuore, perché la Madonna non è come noi pensiamo, una ragazza di vent’anni come le nostre, come le ragazze che troviamo qui sulla terra. La Madonna è diversa… si vede proprio che è mandata da Dio.
( Nota 45: Straordinaria questa osservazione che coglie ciò che vi è di specifico in Maria nel suo intimo e particolare rapporto con Dio. La sua stessa giovinezza è una partecipazione dell’eterna giovinezza di Dio. Ma soprattutto la sua maternità è un riflesso della divina paternità e maternità.
Maria, nell’esercizio del suo compito materno, manifesta a noi, in un modo unico e irripetibile, le sfumature di tenerezza e di amore infinito per le sue creature del Padre celeste. Jakov mette molto bene in luce il ruolo di Maria come segno di Dio).
Padre Livio: Lei stessa ha detto che è venuta perché mandata da Dio.
Jakov: Si vede che è mandata da Dio e che vuole realizzare i suoi piani nei confronti di ciascuno di noi. Vuole aiutare ognuno di noi e, come una vera madre che si occupi dei suoi figli, Lei vuole occuparsi di tutti noi.
Padre Livio: Nel suo atteggiamento e nella sua preoccupazione si sente tutto il suo amore materno…
Jakov: Sicuramente. Ma anche nei suoi occhi.
Padre Livio: Nei suoi occhi?
Jakov: Basta che guardi alla Madonna e in quel momento ti trasmette tutto ciò che di bello vi è in Lei.
Padre Livio: Non si possono descrivere i suoi occhi?
Jakov: No, sicuramente, no:
Padre Livio: Non basta dire che sono azzurri?
( Nota 46: Anche Bernadette ci ha testimoniato che gli occhi della Madonna sono azzurri. Lo ha fatto proprio quando la Madonna, il 25 Marzo 1858, ha rivelato il suo nome di Immacolata Concezione. Prima la Madonna ha abbassato le mani verso terra, poi le ha innalzate, congiungendole, all’altezza del petto, e, mentre alzava gli occhi al cielo, in atteggiamento di profondissima umiltà e gratitudine, ha rivelato il suo nome).
Jakov: Sì, non basta dire che gli occhi sono azzurri.
Padre Livio: Ma che cosa c’è nei suoi occhi?. Che cosa vedi di straordinario nei suoi occhi?
Jakov: Nei suoi occhi vedi tutta la bellezza che la Madonna ti può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l’amore di una madre, tutto quello che ti può dare una madre, tutto ciò che vi è di bello, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio. Tutto questo vedo negli occhi della Madonna.
( Nota 47: Ci voleva forse un orfano per dire cose così straordinarie sugli occhi materni di Maria. A mia conoscenza nessuno dei veggenti è riuscito come Jakov a descrivere la Madonna nella sua figura di madre in termini così efficaci.
Credo che dopo questa testimonianza dovremo fare maggiore riferimento agli occhi materni di Maria. Per la verità Lei stessa vi fa accenno in un suo messaggio, laddove afferma che Lei guarda con apprensione ad ogni nostro passo sulla via della santità.
E’ un incoraggiamento per tutti pensare che lo sguardo vigile e pieno di amore di Maria ci segue momento per momento, passo per passo, sul cammino della vita. Nulla più di questa consapevolezza ci può aiutare ad affrontare le difficoltà e incoraggiare nei momenti in cui ci sentiamo deboli e soli).
Padre Livio: E nel suo sorriso che cosa vedi?
Jakov: Anche in quello vedo la stessa cosa. Le nostre madri tante volte sono arrabbiate con noi e ci sgridano, ma la Madonna mai. Tante volte però anche la Madonna è triste. Ha anche pianto per i non credenti.
Padre Livio: Tu l’hai vista piangere?
Jakov: Sì, l’ho vista. Al riguardo vorrei rivelare un fatto che forse pochi sanno. Come sappiamo, ora la Madonna viene ogni secondo giorno del mese da Mirjana a pregare insieme per i non credenti. Molti anni prima di questo, non mi ricordo esattamente quando, io una volta ho visto la Madonna che piangeva, mentre diceva: “Piango”. Io le chiesto: “ Madonna, perché piangi?” Lei mi ha risposto: “ Piango perché c’è ancora tanta gente che non ha conosciuto l’amore di Dio”
Dopo non so quanti anni che sono passati, la Madonna ha dato il medesimo messaggio a Mirjana e viene a pregare con lei per i non credenti.
( Nota: 48: Questa notizia che la Madonna è apparsa a Jakov piangendo a causa dei non credenti (da intendere nel senso di coloro che rifiutano Dio e vivono nel peccato) è, a mia conoscenza, assolutamente inedita. Si sapeva finora che la Madonna era apparsa piangendo a Marija il 26 Giugno 1981, con una croce grigia dietro le spalle, mentre invitava gli uomini alla pace con Dio e fra di loro.
La Madonna in un suo messaggio aveva fatto anche accenno alle lacrime di sangue che lei versa per ogni suo figlio che si perde nel peccato. Resta comunque il fatto che la Madonna, per quanto ci è dato di conoscere fino a questo momento, a Medjugorje è apparsa in pianto due volte: la prima volta a Marija, la seconda a Jakov.
A pensarci bene, la causa delle lacrime di Marija è la medesima in ambedue le occasioni. Si tratta della situazione di peccato, che allontana gli uomini da Dio e li mette in guerra fra di loro. Anche a La Salette, nell’unica apparizione, la Madonna è apparsa a Massimino e Melania in un pianto dirotto, seduta per terra, con la testa fra le mani, come una madre desolata che versa lacrime sulla rovina dei suoi figli).
Padre Livio: Che impressione ti ha fatto la Madonna che piange?
Jakov: Anch’io ero triste, molto triste, perché, conoscendo la Madonna e conoscendo la sua gioia abituale, anche tu rimani triste e ti chiedi che cosa sia successo, che cosa abbiamo fatto. Ma nello stesso momento sai che cosa abbiamo fatto e sai perché la Madonna piange: piange per me, per i miei peccati, per questo mondo.
Padre Livio: Anche per i tuoi?
Jakov: Assolutamente anch’io li ho.
(Nota 49: Merita di essere sottolineata la grande maturità spirituale di Jakov nell’interpretare il pianto della Madonna. Troppe volte si riferiscono le lacrime della Madonna a chissà quali avvenimenti futuri, di carattere apocalittico, che colpiranno il mondo. Ci si chiede quali catastrofi si abbatteranno sull’umanità e su questi tema si fantastica e si terrorizza.
Jakov, al vedere le lacrime della Madonna, non si domanda che cosa accadrà, ma che cosa abbiamo fatto e con grande sicurezza di giudizio le attribuisce prima ai suoi peccati, poi a quelli del mondo intero. La verità è che non esiste nessuna catastrofe paragonabile a quella del peccato, col quale perdiamo Dio e noi stessi, sulla via della rovina eterna.
Per la perdita di un anima le lacrime versate non sono mai troppe. Gesù non ha forse anch’egli pianto perché Gerusalemme aveva rifiutato la venuta del Salvatore? Le lacrime della Madonna hanno come scopo di renderci consapevoli di quale tremenda minaccia sia per noi una vita di peccato).
Padre Livio: Ma dal volto della Madonna scendono lacrime vere?
Jakov: Sì, sono lacrime vere.
Padre Livio: Quando uno vede la Madonna piangere, che cosa vorrebbe fare?
Jakov: Vorrebbe aiutarla e vorrebbe che quelle lacrime sparissero per sempre dalla faccia della Madonna e tornasse quel sorriso bellissimo che la Madonna ha.
( Nota 50: Finora abbiamo sottolineato quanto infinitamente la Madonna sia madre. Occorre però anche notare il sentimento filiale che in questo lungo tempo si è sviluppato nel cuore di Jakov, il quale vorrebbe che sul volto materno di Maria ritornasse il sorriso. Naturalmente si tratta di un sentimento che dovrebbe radicarsi nel cuore di tutti noi).
Padre Livio: E che cosa possiamo fare?
Jakov: Possiamo accettare tutti i messaggi che lei ci rivolge. L’unico aiuto è questo: aprirsi veramente verso di Lei, aprirsi verso Gesù, accettare quanto la Madonna ci dice e poi aiutare gli altri, ma non come facciamo noi tante volte, spesso solo parlando, parlando, parlando, ma piuttosto testimoniando con la nostra vita.
Padre Livio: Cioè noi dobbiamo asciugare le sue lacrime essendo dei figli fedeli e aiutandola…
Jakov: a realizzare ciò per cui la Madonna è venuta qui.
( Nota 51: La Madonna nei suoi messaggi chiede spesso il nostro aiuto, affermando che ognuno di noi ha una grande importanza nel piano di Dio. In più occasioni ha ribadito che senza di noi non può aiutarci e che conta su di noi per portare la preghiera, la conversione, la pace e l’amore in ogni parte della terra).
Padre Livio: Secondo te la Madonna per quale scopo è venuta per così tanto tempo qui sulla terra?
Jakov: E’ venuta, padre, a portarci da Gesù e a salvarci tutti.
( Nota 52: Jakov dimostra di avere idee molto chiare sul significato ultimo di queste apparizioni così straordinarie e inedite nella storia del cristianesimo. Si tratta dello scopo stesso della redenzione, cioè della salvezza eterna delle anime.
Dovremmo meditare di più su questa chiarezza di fini, che oggi, specialmente noi sacerdoti, abbiamo un po’ perso nella nostra azione sacerdotale, che non di rado si perde nelle sabbie mobili dell’attivismo.
La ragione ultima per cui Gesù ha istituito la Chiesa è perché cooperasse con lui nell’opera della salvezza eterna delle anime e non per altri finalità. La Madonna con le sue apparizioni non fa che ricordarcelo).
Padre Livio: Proprio a salvarci tutti?
Jakov: Sicuramente, come ha detto una volta in un suo messaggio: “ Voglio salvare tutti e voglio donarvi tutti, come il più bel bouquet di fiori, a mio Figlio Gesù”
Padre Livio: Senti, ma non ti sembra che sia un po’ troppo…che la Madonna voglia un po’ troppo? Come fa a salvarci tutti in questo mondo in cui ci sono così tanti peccati? Come farà a salvare tutti in un mondo dove ci sono così tanti peccatori, tanti che non credono, tanti che sembrano morire impenitenti. Secondo te, come farà la Madonna a realizzare questo piano di salvezza?
Jakov: La Madonna, come ho detto prima, ci ama tutti e quindi ci vuole salvare tutti.
Padre Livio: Essendo mamma di tutti, non vuole perdere nessuno dei suoi figli.
Jakov: Sicuramente. Lei è mamma di tutti.
Padre Livio: Anche dei non cristiani?
Jakov: Anche dei non cristiani. Lei non ha mai detto “ Cari cristiani…”, ma ci ha sempre trattato tutto come figli.
Padre Livio: Effettivamente nei suoi messaggi si rivolge a tutti gli uomini, dicendo: “Cari figli”.
Jakov: “ Cari figli”, sì, perché in realtà siamo tutti suoi figli. Tutti siamo uguali davanti a lei.
( Nota 53: Come appare con chiarezza, qui siamo ben lontani da quell’affermazione superficiale e infondata, di coloro che sostengono che tutti gli uomini si salvano. La Madonna a Medjugorje ha portato proprio Jakov, insieme a Vicka, all’inferno, affinché vedessero con i loro occhi che la perdizione eterna è una ben triste realtà, non solo per i demoni, ma anche per gli uomini.
Qui invece si sottolinea la volontà salvifica universale di Dio, che vuole che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità. Come pure si sottolinea l’universalità della redenzione, che riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi, nessuno escluso.
E’ anche evidenziata la maternità universale di Maria, alla quale Cristo in croce ha affidato il compito materno di portare alla salvezza ogni uomo che viene al mondo. E’ proprio il suo amore di madre che spinge la Madonna a fare tutto ciò che è possibile perché nessuno si perda. Certo che se tutti si salvassero, non si sarebbe mostrata in lacrime).
Padre Livio: Certamente, ma come fa a salvarci tutti?
Jakov: La Madonna chiede anche il nostro aiuto.
Padre Livio: Vuole che l’aiutiamo?
Jakov: Chiede aiuto a tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi e che hanno conosciuto Dio e il suo amore. Chiede loro di aiutarla a realizzare i suoi progetti, a portare la Parola di Gesù nel mondo, senza avere vergogna di Gesù, perché noi purtroppo tante volte abbiamo proprio vergogna di Gesù e abbiamo vergogna di dire che siamo cristiani.
( Nota 54: I veggenti hanno ben chiaro che sono stati scelti dalla Madonna per aiutarla a realizzare il suo piano e bisogna dire che ognuno di essi, sia pure con sfumature diverse, è un piccolo e grande apostolo di Maria. Tuttavia insistono in ogni occasione nel sottolineare che tutti coloro che hanno risposto alla chiamata si devono sentire impegnati ad essere gli apostoli e i messaggeri di Maria, cooperando così al piano divino di salvezza per la nostra generazione.
Forse non sarà male ricordare, siccome spesso in questo campo siamo afflitti da vuoti di memoria, che la testimonianza data dai veggenti, dalle loro famiglie, dai francescani del ramo maschile e femminile, in particolare dal parroco di allora, Padre Jozo, e da tutta la parrocchia di Medjugorje, ha avuto tratti di vero e proprio eroismo nei primi dieci anni in cui dominava il regime comunista. Allora, professarsi apertamente cristiani significava l’emarginazione e, per quanto riguarda i veggenti, la loro testimonianza ha spesso comportato una vera e propria persecuzione.
Padre Livio: Abbiamo ben evidenziato questo volto materno di Maria, che abbraccia e accarezza col suo sguardo ogni uomo che vi è al mondo. Ma ora, se ti è possibile, toglimi una piccola curiosità: secondo te quale significato hanno queste dodici stelle che la Madonna ha intorno al suo capo?
Jakov: Non ho mai pensato a questo.
Padre Livio: Eppure la Madonna le ha sempre quando appare.
Jakov: Sì, però non mi ha mai interessato sapere il perché. Tanti pellegrini ci chiedono: perché non avete chiesto alla Madonna, questo…o quello…
Padre Livio: E’ una domanda inutile secondo te?
Jakov: No, ma quando c’è la Madonna, non ti viene in mente di chiedere quelle cose. Tu in quel momento pensi alla Madonna, guardi il suo viso, guardi i suoi occhi, e non pensi di chiederle perché ha dodici stelle, perché ha questo, o….
Padre Livio: Capisco, ma sai, anche queste cose avranno pure un significato. Ma mi rendo conto che in quel momento per voi perdono di interesse.
Jakov: A noi, almeno a me, non hanno mai interessato, non abbiamo mai chiesto.
( Nota 55: Queste risposte non fanno che confermare il fascino materno di Maria, che sprigiona soprattutto dal suo viso, tanto che il veggente non ha occhi se non per quello. L’apparizione è un incontro nel quale il veggente è rapito in quell’oceano di amore, che è la vera caratteristica del mondo soprannaturale).
Padre Livio: Senti, Jakov, tu hai trascorso un’intera vita insieme alla Madonna e certamente hai avuto i tuoi momenti difficili. Qualche volta la Madonna si è occupata personalmente di te, dandoti dei consigli, e : “ Stai attento a questo…stai attento a quest’altro; fai così…” ecc…E’ intervenuta qualche volta nella tua vita personale, oppure mai?
Jakov: E’ successo nei primi tempi delle apparizioni, però io preferisco non parlare di questa cosa.
Padre Livio: Scusami un’impertinenza, ma lo faccio per far capire alle mamme quanto devono essere pazienti con i loro figli. Ho sentito dire che una volta sei andato all’apparizione con i capelli pettinati col gel. E’ vero?
Jakov: Ah, ah, ah… (risata di gusto)
Padre Livio: Ridi? Io penso che non sia male che si sappia, affinché ci rendiamo conto che la Madonna non guarda a quello che guardiamo noi. Lei guarda al cuore.
Jakov: Sicuramente. Ma non ci vedo nulla di strano perché il gel lo metto sempre e non ho mai pensato che fosse un problema presentarsi davanti alla Madonna col gel, né Lei mi ha mai detto: “ Perché sei venuto con il gel?”.
Padre Livio: Non te lo ha mai detto?
Jakov: Piuttosto che andare spettinato, mi metto il gel. No, a parte gli scherzi, come tu hai detto prima…
Padre Livio: Dammi pure del tu, Jakov.
Jakov: Sì. Dicevamo che la Madonna ci guarda non come siamo all’esterno, ma come siamo nel cuore. Tuttavia dobbiamo avere anche un limite. Io penso che a ogni giovane piace avere una vita bella, vestirsi bene, avere delle cose nuove e questo piace anche a me. Però non dobbiamo essere affezionati a queste cose, non dobbiamo essere attaccati alle cose materiali, ma piuttosto essere attaccati A Dio. Questa mi sembra la cosa più importante.
( Nota 56: Dai messaggi di Medjugorje esce una proposta di vita come cammino di santità, incarnato però nella vita normale della gente. Si tratta di mettere Dio e la preghiera al primo posto e vivere la pace e l’amore in famiglia, sul lavoro e nella vita quotidiana. Quando si dà il primato a Dio, anche le cose belle della creazione vengono recuperate e valorizzate. Non sono più idoli, ma doni di Dio, utili per la vita).
Padre Livio: Senti Jakov, a favore della credibilità delle apparizioni di Medjugorje si possono portare molti argomenti. Uno di questi è la testimonianza concorde e senza mai alcuna contraddizione, che voi sei veggenti avete sempre dato sui messaggi della Madonna. Avente sempre riferito i vostri incontri con Lei con perfetta identità di vedute, anche se ognuno di voi ha la sua personalità e la sua particolare sensibilità nell’esporre le sue esperienze
Però una delle cose che mi ha colpito di più e che fa riflettere è il fatto che voi, in questi quasi due decenni di apparizioni, avete trascorso gli anni difficili dell’età evolutiva e della giovinezza, senza mai deviare dalla fede e dalla via di Dio. E questo nonostante che viviate in un mondo pieno di seduzioni, specialmente per i giovani, molto diverso ad esempio dall’ambiente in cui Bernadette ha trascorso gli anni della sua crescita, prima di entrare in convento. ,Non ti pare, Jakov, che questa sia una grazia speciale che la Madonna ha ottenuto per voi?
Jakov: Sicuramente. Se ora guardiamo indietro e torniamo ai tempi delle prime apparizioni, quando c’era ancora il comunismo, possiamo dire che ne abbiamo passate tantissime. Fin dall’inizio ce ne hanno fatto passare proprio tante. Ci hanno portato negli ospedali psichiatrici, ci hanno fatto gli esami, ma hanno dovuto ammettere che siamo dei ragazzi normali.
Il comunismo comportava che tu non potevi frequentare liberamente la chiesa, perché se andavi in chiesa rischiavi di perdere il posto di lavoro o di essere buttato fuori dalla scuola. Mi ricordo di quando eravamo a scuola. C’era un direttore che stava alla porta e, se ti vedeva con una crocettina, te la strappava e te la buttava via.
Tante volte hanno fatto pressione perchè dicessimo che non avevamo visto la Madonna. Ma nel mio cuore io non potevo dire che non l’avevo vista. “Io l’ho vista”, dicevo e questa è una grazia, proprio quella di cui tu parlavi prima.
( Nota 57: L’aver creduto alle apparizioni non ha reso la vita facile, né ai veggenti, né al villaggio. Per la verità anche in altre occasioni, come a Fatima e a Lourdes, i veggenti hanno avuto delle difficoltà da parte dell’autorità civile. A Medjugorje sono state molto più gravi e prolungate a causa del regime comunista, ateo e repressivo, che si è ostinato per anni a vedere in questo fenomeno squisitamente religioso chissà quale complotto politico.
Benché gli abitanti di Medjugorje non ne parlino volentieri, non vi è dubbio che l’atteggiamento del Vescovo di Mostar, Mons Zanic, prima favorevole e poi contrario alle apparizioni, è stato motivo di profonda e intima sofferenza, alleviata in parte dalla decisione della Santa Sede di avocare a sé il caso.
Tutte queste difficoltà alla fine sono state superate e, poiché la sapienza divina sa trarre il bene dal male, alla fine esse hanno contribuito a rendere ancora più credibili le apparizioni.
Accanto alla persecuzione vi è stata però anche la seduzione che ha insidiato questi ragazzi con l’arrivo del mondo occidentale, con le sue comodità e i suoi miti).
Padre Livio: Sì, la grazia della testimonianza e della perseveranza.
Jakov: Sicuramente. Infatti non mi è mai capitato di dire: “ Ma perché è successo proprio a me?” oppure “ O Dio non ti voglio più. Sono stanco.” Proprio mai!
Padre Livio: Beh, non bisogna dimenticare che ci sono dei profeti, ad esempio Geremia, che si lamentano che il Signore abbia dato loro il compito della testimonianza e gli chiedono di essere esonerati. Lui preferiva una vita privata più tranquilla.
( Nota 58: Noi giustamente riteniamo fortunati questi ragazzi che hanno avuto la grazia straordinaria di vedere la Madonna ogni giorno, per così tanto tempo. Non bisogna però dimenticare le croci che hanno dovuto portare e l’impegno di generosità che la Madonna ha loro chiesto.
Oltre a rendersi disponibili ogni giorno per l’incontro con la Madonna ( con la preghiera che lo precede e lo segue), hanno dovuto dedicare ogni giorno tempo e energie per la testimonianza davanti ai pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Questa disponibilità è stata condivisa in modo ammirevole anche dalle loro famiglie.
In pratica la Madonna si è presa la vita di questi ragazzi, i quali però hanno nel frattempo dovuto affrontare gli studi e poi pensare al proprio futuro, al lavoro e alla famiglia. La loro giornata è sempre stata molto piena e personalmente lo ho visto impegnati nell’apostolato assai più di molti sacerdoti o religiosi. La Madonna ha dato loro molto, ma non ha chiesto di meno).
Jakov: Qualche volta, quando ci sono tanti pellegrini a Medjugorje e bussano ogni momento alla porta, ci capita di dire: “ Ma come facciamo…?” A volte si creano delle situazioni difficili, perché siamo tutti uomini e tutti ci stanchiamo. Ma non ci siamo certo lamentati con la Madonna perché ci ha scelto per dare testimonianza”.
Padre Livio: Forse la gente non si rende conto quanto sia impegnativa la testimonianza quotidiana e continuata davanti ai pellegrini. Non dico che è difficile, ma certo richiede tanta pazienza.
Jakov: Molto dipende dai gruppi che vengono a Medjugorje. Ve ne sono alcuni che vengono solo per sentire i messaggi della Madonna. Ma ce ne sono altri che fanno strane domande, come ad esempio se ci saranno i tre giorni di buio, se bisogna preparare le candele e cose di questo genere.
Dipende molto dalle persone che vengono giù. Certo che se tu vedi gente che vuole accogliere i messaggi della Madonna, tu nel tuo cuore senti una immensa gioia, ma se vengono rivolte domande strane….
( Nota 59: Jakov vuole alludere a quei gruppi che fanno riferimento a sedicenti rivelazioni private, i quali vengono a Medjugorje per desiderio di morbosa curiosità e non per crescere nella fede, come chiede la Madonna. Una delle loro caratteristiche sono la ricerca di profezie sui particolari dell’imminente fine del mondo. I pellegrini di questo genere non sono certo numerosi, ma sono fastidiosi, perché non hanno il cuore aperto a ricevere il messaggio della Regina della pace).
Padre Livio: Mi ha molto colpito il comportamento di Bernadette, la quale, prima di entrare in convento è rimasta otto anni a Lourdes per rendere testimonianza alle apparizioni. Anche per lei la penitenza più grande era quella di ricevere i pellegrini, pur facendolo grande generosità e dolcezza. Evidentemente si tratta di un impegno stressante.
Jakov: Eh, questo dipende dalla gente.
Padre Livio: Ce n’è di ogni genere e specie.
Jakov: Dipende molto dalla gente che viene giù. Vi posso fare una confidenza. Prima di venire da Medjugorje, ero lì davanti alla casa di mia zia seduto. Passa un uomo e mi dice: “ Posso salutarti?” Io lo saluto tranquillo col sorriso. Ma poi lui mi voleva riprendere con la telecamera. Gli dico: “ Per favore non registrami”, perché ero lì privatamente con gli amici, ma lui a tutti i costi voleva. Io allora mi sono messo dietro una tenda, per non farmi riprendere. Allora lui mi dice: “ Ecco, noi in Argentina, anche se non abbiamo la Madonna, abbiamo più fede di voi”.
Dipende dalla gente, da come è e per quale motivo viene a Medjugorje. Per questo io dico sempre ai pellegrini. “ La prima cosa quando venite a Medjugorje non è per vedere com’è, non è per vedere i veggenti, non è per cercare dei segni, ma è per la nostra conversione. Questa è la cosa più grande”.
( Nota 60: Comunque va detto che la pazienza dei veggenti, specialmente di alcuni di loro, e delle loro famiglie ha raggiunto in tutti questi anni le vette dell’eroismo. La Madonna può essere ben fiera di una testimonianza così limpida, serena e generosa, davanti a gente proveniente da ogni parte del mondo, fra cui molti malati, anche mentali.
Personalmente non ho visto da nessun’altra parte della Chiesa un’accoglienza così semplice e familiare. Questa è una delle ragioni per cui, chi va a Medjugorje, torna a casa quasi sempre contento e toccato nel cuore. Indubbiamente la Madonna fa la sua parte, ma questo le è consentito da un ambiente molto accogliente, che spinge la gente a ritornare più volte).
Padre Livio: Potremmo dire che la conversione è il messaggio centrale di Medjugorje:
Jakov: Questa è la cosa più grande, l’unica per la quale un pellegrino deve venire a Medjugorje.
(Nota 61: Jacov dimostra di aver colto il cuore del messaggio della Regina della pace, la quale è venuta per richiamare il mondo sulla via di Dio. Da questo punto di vista Medjugorje rappresenta l’appello più accorato della Madonna, incominciato con La Salette e proseguito con Lourdes e Fatima. Si tratta di un crescendo continuo sfociato in quel grido: “ Vi supplico, convertitevi!”, che costituisce uno dei momenti più alti e drammatici del tempo di grazia di Medjugorje).
Padre Livio: Senti Jakov, proprio ieri mi ha telefonato un giornalista di un grande quotidiano italiano, che voleva conoscere più a fondo e avere una documentazione di una trasmissione che aveva ascoltato alcuni giorni prima a Radio Maria. Si trattava dell’intervista fatta a Vicka, durante la quale lei racconta la sua esperienza di quando siete stati portati col corpo dalla Madonna a vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Lui mi diceva che questa testimonianza l’aveva colpito molto, innanzi tutto come uomo che riflette sul suo destino e che era stato impressionato dalla sincerità e dalla semplicità della testimonianza.
Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.
Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.
Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in paradiso, non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi.
Ora noi chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?
Jakov: Avevo undici anni:
Padre Livio: Ti ricordi che anno era?
Jakov: Era il 1982:
Padre Livio: Non ti ricordi in che mese?
Jakov: Non mi ricordo:
Padre Livio: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre?
Jakov: Non posso dirlo.
Padre Livio: Comunque eravamo nel 1982?
Jakov: Sì.
Padre Livio: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.
Jakov: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.
Padre Livio: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?
Jakov: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato..
Padre Livio: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.
Jakov: Sì…Penso che altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordi bene adesso.
Padre Livio: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.
Jakov: Io e Vicvka abbiamo parlato e scherzato.
Padre Livio: Che ore erano più o meno?
Jakov: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…
Padre Livio: Come saluta la Madonna?
Jakov: Saluta dicendo” Sia lodato Gesù Cristo”. Subito ci dice: Adesso vi porto con me. Io ho subito detto di no
( Nota 62: Già nel suo consueto saluto la Madonna rivolge nostra attenzione alla persona divina di Gesù. Questo saluto di Maria è una bella consuetudine della Chiesa, che va rinverdita ed estesa, come anche il Santo Padre ci invita a fare col suo esempio).
Padre Livio: “ Vi porto con me” …Dove?
Jakov: A farci vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio.
Padre Livio: Vi ha detto: “ Adesso vi porto con me a farvi vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, e tu ti sei spaventato?
Jakov: Io le ho detto: “ No, io non vado”. Ho pensato infatti che io avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso ti dice: “ Ti porto a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…
Padre Livio: Un’esperienza troppo grande?
Jakov: Sì e le ho detto: “ No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno…
Padre Livio: Tu pensavi che…
Jakov: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”.
( Nota 63: Questa “no” di Jakov alla Madonna rende tutta la narrazione altamente credibile. Jakov era un bambino di undici anni, ma nonostante ciò si rende conto che l’esperienza che sta per affrontare è troppo grande per lui. Già aveva dovuto aprirsi a realtà incredibili e straordinarie, che avevano radicalmente cambiato la sua vita. Ora è normale che la natura umana tremi di fronte a un orizzonte sconosciuto e in un certo senso temibile come l’aldilà. E’ la grazia della presenza di Maria che aiuta i due ragazzi ad affrontare questo mondo ignoto, oltre i limiti della nostra esperienza).
Padre Livio: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità
Jakov: Ci ha preso per mano…è durato proprio..
Padre Livio: Senti Jakov, vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?
Jakov: Non mi ricordo:
Padre Livio: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.
Jakov: E allora ha preso me per la mano sinistra.
Padre Livio: E poi che cosa è successo?
Jakov: Dopo è proprio durato pochissimo…Abbiamo visto subito il cielo…
Padre Livio: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?
Jakov: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.
Padre Livio: Si è aperto il tetto?
Jakov: Sì, tutto. Poi subito siamo arrivati in paradiso.
Padre Livio: In un istante?
Jakov: In un istante.
Padre Livio: Mentre andavate su in paradiso, guardavate giù?
Jakov: No.
Padre Livio: Tu non hai guardato giù?
Jakov: No.
( Nota 64: Vicka, più grande e più osservatrice di Jakov, racconta di aver guardato in basso e di aver visto la terra molto piccola. Ambedue concordano nel dire che che sono arrivati in paradiso in un attimo. Per comprendere correttamente questa straordinaria testimonianza, occorre tener conto della pedagogia divina, che mostra l’aldilà così come la nostra natura umana di pellegrini sulla terra lo può comprendere e recepire.
D’altra parte non bisogna dimenticare che in paradiso, in purgatorio e all’inferno ci sono le anime senza i corpi, i quali risusciteranno alla fine del mondo. Di questa testimonianza a mio parere occorre cogliere l’esattezza teologica, in quanto la descrizione della sostanza dell’aldilà corrisponde in tutto alla fede della Chiesa. Bisogna anche sottolineare l’estremo realismo, quasi a voler sottolineare la concretezza di queste verità riguardanti il nostro destino ultimo).
Padre Livio: Non hai visto niente mentre salivate in alto?
Jakov: No, non, no. Entriamo in questo spazio immenso…
Padre Livio: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?
Jakov: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice….
Padre Livio: San Pietro.
Jakov: Sì, S. Pietro.
Padre Livio: Tu, l’hai visto?
Jakov: No, io non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa….
( Nota 65: Jakov fin dall’inizio aveva mostrato la sua riluttanza a fare questa esperienza e ha bisogno di tempo per ritrovare la calma. Questo avverrà fra poco, quando gusterà la gioia del paradiso che lui ha descritto in un modo insuperabile, con pochi profondissimi accenni).
Padre Livio: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa terra…
Jakov: Lei era più coraggiosa.
Padre Livio: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola e dice anche che, prima di entrare in paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?
Jakov: Sì e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.
Padre Livio: Ma chi l’ha aperta?
Jakov: Non so. Solo…
Padre Livio: Si è aperta da sola?
Jakov: Sì, sì:
Padre Livio: Sì è aperta davanti alla Madonna?
Jakov: Sì, sì, proprio così. Entriamo in questo spazio….
(Nota 66: Mi sono permesso di insistere su questo particolare della porta che si apre davanti alla Madonna, perché forse qui è simboleggiata la bellissima invocazione con la quale chiamiamo Maria “Porta del cielo”.
Padre Livio: Senti, camminavate su qualcosa di solido?
Jakov: Cosa? No, io non sentivo niente.
Padre Livio: Eri proprio preso da una grande paura.
Jakov: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.
Padre Livio: Vi ha tenuto per mano la Madonna?
Jakov: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.
( Nota 67: La Madonna aveva preso per mano Jakov e Vicka, in precedenza, quando dalla casa li aveva portati in paradiso).
Padre Livio: Lei vi precedeva e voi la seguivate.
Jakov: Sì.
Padre Livio: E’ ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.
Jakov: Entriamo in questo spazio…
Padre Livio: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?
Jakov: Oh!
Padre Livio: Incredibile, avevi paura!
Jakov: Perché, come ho detto prima, pensi…
Padre Livio: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.
Jakov: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato…Io lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.
Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni, e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.
Jakov: Eh, infatti.
Padre Livio: Certo, è perfettamente comprensibile.
Jakov: E tu quando dici a un bambino: “ Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.
Padre Livio ( rivolto ai presenti): C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa.
Jakov( rivolto al bambino): Non te lo auguro.
Padre Livio: Hai provato dunque un’emozione grandissima?
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: Che cosa hai visto in paradiso?
Jakov: Entriamo in questo spazio immenso.
Padre Livio: Uno spazio immenso?
Jakov: Sì, una luce bellissima che si vede dentro….Gente, tanta gente.
Padre Livio: E’ affollato il paradiso?
Jakov: Sì, c’è tanta gente.
Padre Livio: Per fortuna sì.
Jakov: Gente che era vestita con vesti lunghe.
Padre Livio: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?
Jakov: Sì. La gente cantava.
Padre Livio: Cosa cantava?
Jakov: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.
Padre Livio: Immagino che cantassero bene.
Jakov: Sì, sì. Le voci erano bellissime.
Padre Livio: Voci bellissime?
Jakov: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.
Padre Livio: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?
Jakov: Sì, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in paradiso, in quel momento tu sentivi solo la gioia e la pace che senti dentro nel paradiso.
Padre Livio: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?
Jakov: Anch’io nel mio cuore.
Padre Livio. E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di paradiso.
Jakov: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sente in paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il paradiso, non mi piace molto parlarne.
Padre Livio: Non è esprimibile.
Jakov. Perché io ritengo che il paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.
Padre Livio: Interessante quello che stai dicendo…
Jakov: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.
(Nota 67: Jakov è perfettamente consapevole che la Madonna ha fatto vedere il paradiso, e successivamente il purgatorio e l’inferno, come a noi, che siamo ancora nella fragilità della carne, è possibile capire e vedere. Le immagini non sono necessariamente da prendere alla lettera, ma piuttosto da interpretare nel loro valore simbolico.
Lo spazio immenso sta a indicare che siamo oltre i limiti della finitezza e siamo entrati nel mondo dell’infinito. La luce richiama la divina presenza che ci avvolge. Il grande numero dei salvati ricorda la moltitudine immensa di cui parla l’Apocalisse. Il canto esprime la preghiera e la lode di Dio, che si contrappone alle bestemmie dell’inferno. La pace e la gioia sui volti rendono molto bene il concetto di beatitudine eterna che è data come ricompensa ai giusti.
Jakov non sottovaluta affatto ciò che la Madonna ha fatto vedere, però la vera misura di ciò che è il paradiso l’ha avuta non dai suoi occhi, ma dal suo cuore. E’ col cuore che ha pregustato qualcosa di quella gioia divina del paradiso, di cui però anche qui sulla terra ci viene data la caparra, se ci apriamo alla grazia di Dio)
Padre Livio: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.
Jakov: E’ quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile quello che ha sentito il mio cuore.
Padre Livio: Il paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro di te.
Jakov. Quello che ho sentito, sicuramente.
Padre Livio: E che cosa hai sentito?
Jakov: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E’ uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.
( Nota 68: Qui Jakov cerca di descrivere lo stato esistenziale in cui una persona è liberata da ogni paura, preoccupazione e angoscia. L’Apocalisse descrive la medesima realtà con le celebri espressioni: “Non vi sarà più la morte, né lutto, né lacrima, né lamento, perché le cose di prima sono passate” (21,4).Nei suoi messaggi la Madonna ha accennato più volte al paradiso, senza descriverlo, ma dicendo che “ Nel cielo c’è la gioia”, che noi posiamo già sperimentare in anticipo, nel pellegrinaggio della vita, quando camminiamo sulla via della salvezza).
Padre Livio: Eppure eri un bambino.
Jakov: Ero un bambino, sì.
Padre Livio: Ma sentivi tutto questo?
Jakov: Sì, sì.
Padre Livio: E che cosa ha detto la Madonna?
Jakov: La Madonna ha detto che in paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. E’ per questo che ora possiamo, quando parliamo del paradiso, richiamare questo messaggio della Madonna quando dice: “ Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti possiamo conoscere quella gioia e quella pace che si sente dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sente dentro in Paradiso.
(Nota 68: A Jakov non sfugge il motivo per cui la Madonna lo ha portato col corpo in paradiso insieme a Vicka. Si tratta di ricordare a noi uomini che cosa Dio ha preparato per coloro che si aprono a lui. Si dischiude così ai nostri occhi lo sbocco dell’eterna gioia, verso cui la nostra vita è diretta, quando persevera sulla via di Dio.
Oggi gli uomini hanno perso queste prospettive e la Madonna è ricorsa a una esperienza così forte e unica nel suo genere per richiamarci all’essenziale. L’obbiettivo di salvare tutte le anime e portarle in paradiso è anche la ragione addotta dalla Madonna per spiegare la sua lunga permanenza in mezzo a noi).
Padre Livio: Senti Jakov: In paradiso avete forse visto Dio?
Jakov: No, no, no.
Padre Livio: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: La gioia e la pace che Dio dà in paradiso?
Jakov: Sicuramente. E dopo questo…
Padre Livio: C’erano anche gli angeli?
Jakov. Io non li ho visti.
Padre Livio: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l’immensa gioia e il desiderio di restare lì che si prova in paradiso.
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: Ecco, che altro puoi dire del paradiso, Jakov?
Jakov: Nient’altro del paradiso.
Padre Livio: Senti, Jakov, quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di paradiso nel cuore?
Jakov: Sì, ma è diverso.
Padre Livio: Ah sì? E qual è la diversità?
Jakov: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Però nel paradiso non sentì quella gioia lì, ma un’altra gioia.
Padre Livio: Vuoi dire una gioia diversa?
Jakov: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.
Padre Livio: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?
Jakov: Una gioia di madre.
Padre Livio: Invece in paradiso com’è la gioia: è maggiore, minore o uguale?
Jakov: Per me è una gioia più grande.
Padre Livio: Quella del paradiso è più grande?
Jakov: Più grande. Perché io penso che il paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.
( Nota 69: Dobbiamo essere grati a Jakov che, per grazia della Madonna, con questa descrizione, semplice ma unica nel suo genere, ha fatto pregustare a tutti coloro che lo ascoltavano un po’ di quella gioia che Dio ci ha preparato in paradiso.
Nessuno può raccontare queste cose se non le ha sperimentate. Nulla come questo tipo di testimonianze rende credibili le apparizioni. Infatti queste cose si possono riferire solo se la bocca parla col cuore pieno e traboccante. A mia conoscenza è la prima volta che Jakov ha dato pubblicamente una testimonianza di questo genere sull’aldilà).
Padre Livio: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il paradiso in termini così sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.
Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il purgatorio. Dunque siete usciti dal paradiso…Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?
Jakov: Sì, sì. E ci siamo trovati…
Padre Livio: Scusami, ma ho ancora una domanda: Il paradiso secondo te è un luogo?
Jakov: Sì, è un luogo.
Padre Livio: Un luogo, ma non come qui sulla terra.
Jakov: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. E’ un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.
Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.
Padre Livio: Senti un po’, ma uscendo dal paradiso è scomparsa anche quella gioia?
Jakov: Sì, non è scomparsa del tutto, però quando entri nel purgatorio non senti più quello che hai sentito prima.
Padre Livio: No? Che cosa si sente?
Jakov: Si sente…. Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.
Padre Livio: Senti anche la pena per loro?
Jakov: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi questi qui che soffrono e subito provi pena per loro.
Padre Livio: Certo e quindi dobbiamo pregare per loro.
Jakov: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.
Padre Livio: In questo modo il purgatorio viene abbreviato?
Jakov: Sì. Noi oggi tante volte diciamo, e anch’io spesso l’ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti.
( Nota 70: Osservazione piena di saggezza e impressiona il fatto che sia un ragazzo a farla. Anche noi sacerdoti, quando celebriamo i funerali, siamo molti facili ad assegnare il paradiso a chiunque. Sarebbe molto più giusto e più utile invece invitare i fedeli alla preghiera incessante per le anime dei nostri cari morti e per tutte le anime più abbandonate del purgatorio).
Padre Livio: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?
Jakov: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.
Padre Livio: Molto giusto….
Jakov: E’ per questo che la Madonna si rivolge a noi.
( Nota 71: La descrizione che Jakov fa del purgatorio rispecchia fedelmente gli insegnamenti della fede. Si tratta infatti di un luogo di sofferenza, ma non senza speranza. La stessa nebbia, che si contrappone alla luce del paradiso, sta a indicare che non siamo in una oscurità senza sbocchi. E’ nel medesimo tempo un luogo di purificazione, la quale può essere abbreviata dalle nostre preghiere.
L’invito della Madonna a pregare per le anime del purgatorio pare essere uno dei motivi che l’hanno spinta a portarvi due ragazzi. Si tratta di una forma squisita di carità, che corrisponde alla grande tradizione della Chiesa, ma che deve essere riscoperta in tutto il suo valore dai fedeli.
La Madonna anche nei messaggi rivolti tramite la veggente Marija ha invitato a pregare per le anime del purgatorio, sottolineando che esse a loro volta ci aiutano a comprendere che le cose della terra non sono così importanti per noi e che il cielo è la sola meta a cui dobbiamo tendere).
Padre Livio: Certo. E poi….
Jakov. Poi dopo non farmi più domande. Io dell’inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.
Padre Livio: Sì? Perché?
Jakov: Per me è stato…
Padre Livio: Forse perché eri piccolino?
Jakov: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.
Padre Livio: E hai guardato da un’altra parte?
Jakov: Sì. Al solo ripensare all’inferno, mi vengono i …
Padre Livio: Ti vengono i brividi?
Jakov: Mi vengono i brividi e mi viene da star male proprio.
Padre Livio: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d’occhio al primo momento?
Jakov: Abbiamo visto un fuoco.
Padre Livio ( rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell’aldilà a vedere l’inferno e poi è tornato nell’aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov….Eri piccolino e fortemente impressionato?
Jakov: Sicuramente. Perché io penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.
Padre Livio: Sì, certo:
Jakov: Noi abbiamo visto…. Nell’istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…
Padre Livio: Era grande il fuoco?
Jakov: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono…
Padre Livio: Che si trasformava in che cosa?
Jakov: In un tipo di animali…
Padre Livio: In figure orribili?
Jakov: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato a queste cose.
Padre Livio: Non hai più guardato?
Jakov. No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell’inferno.
Padre Livio: Sì, ho capito. Ma la Madonna in quell’occasione ha detto qualcosa?
Jakov: No, a me no.
Padre Livio: A Vicka ha detto che all’inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.
Jakov: Ecco, sicuramente.
Padre Livio: Sei d’accordo anche tu?
Jakov: Dio non ci vuole nessuno all’inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.
Padre Livio: La Madonna non vuole che nessuno vada all’inferno?
Jakov: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in paradiso.
Padre Livio: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell’aldilà, come per dire: ” Attenzione perché….?”
Jakov: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in paradiso.
Padre Livio: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l’inferno affinché poi, come d’altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.
Jakov. Sicuramente. Però io finora ho parlato del paradiso e del purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene…
( Nota 72: La testimonianza di Jakov sull’inferno, benché meno completa di quella di Vicka, ha tuttavia un grande valore. Innanzi tutto coincide nell’essenziale. L’inferno è stato presentato evangelicamente ai ragazzi come un grande fuoco. La trasformazione degli uomini in figure di animali orribili e spaventosi sta a indicare la perversione spirituale della creatura che rifiuta irrevocabilmente Dio.
La grande paura che l’insolito e terrificante spettacolo ha suscito nel bambino ci fa capire più di ogni altra cosa quale tremenda realtà sia mai l’inferno. E’ bastato uno sguardo per far capire a Jakov la cosa più importante che la Madonna voleva comprendesse, e cioè che la perdizione eterna è una realtà, ma tuttavia noi, con un po’ di buona volontà possiamo evitarla, perché Dio ci vuole salvi con sé in paradiso).
Padre Livio: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena…
Jakov: Sì, una grande pena per la gente….
Padre Livio. Ti faceva pena quella gente che era là dentro?
Jakov: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?
Padre Livio: E’ proprio così!
Jakov: Ci voleva così poco. Solo…
Padre Livio: Ci vuole poco per salvarsi?
Jakov: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell’aprire il nostro cuore a Dio.
Padre Livio: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.
Jakov: Sicuramente, chiederla.
Padre Livio: Dunque Jakov, non è poi così difficile salvarsi?
Jakov. Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e il resto lo fa tutto lei.
( Nota 73: Questa impostazione del discorso è assolutamente valida dal punto di vista teologico. E’ infatti la grazia di Dio che salva. Noi non possiamo salvarci con le nostre sole forze. Tuttavia dobbiamo collaborare con la buona volontà alla grazia che ci viene data).
Padre Livio: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.
Jakov: Fa tutto la Madonna con noi, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.
Padre Livio: E’ chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.
Jakov: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.
Padre Livio. D’accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all’inferno non hanno voluto aprirsi?
Jakov: Forse non hanno mai conosciuto l’amore di Dio.
Padre Livio: Dio però va alla ricerca di tutti..
Jakov: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.
Padre Livio: Alla radice però c’è sempre una chiusura.
Jakov: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: “ Alle apparizioni non ci crediamo”. Ma come mai non si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, dove la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.
( Nota 74: Questa osservazione è assolutamente valida. Infatti è vero che non si è tenuti a credere alle rivelazioni private, ma tuttavia, specialmente quando la Chiesa le approva o permette che i fedeli le seguano, esse sono una grazia che ci viene donata e della quale dovremo rispondere a Dio, come di ogni altra grazia.
Più in generale va detto che ad ognuno Dio dà i mezzi necessari per salvarsi e nessuno si perde per difetto della divina misericordia. La perdizione eterna di un’anima avviene per scelta propria, libera e consapevole, e si consuma nella resistenza fino all’ultimo istante alla grazia della conversione).
Padre Livio: Il mistero della libertà umana è grande.
Jakov: Ma io penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera per loro e con nostro esempio verso di loro.
( Nota 75: Jakov giustamente osserva che, quando il cuore è chiuso, i segni esterni non servono a molto. Il vangelo ci ricorda che, quando Gesù risuscitò Lazzaro morto da quattro giorni, compiendo il più grande dei miracoli, i suoi nemici decisero di uccidere sia lui che lo stesso Lazzaro. Solo la grazia di Dio che tocca il cuore può smuovere una situazione esistenziale di chiusura a Dio.. Ma essa va ottenuta anche con la nostra preghiera, col nostro esempio e con i nostri sacrifici).
Padre Livio: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l’esempio e penso anche con i nostri sacrifici.
Jakov: Anche con i sacrifici, perché io penso che, come ho detto prima, che noi oggi purtroppo parliamo tanto e diciamo: “Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest’altro.” Ma noi dobbiamo innanzi tutto parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.
Padre Livio: Hai perfettamente ragione.
Jakov: E deve vedere e conoscere dentro di noi come Dio opera tramite nostro.
Padre Livio: Così deve essere.
Jakov: Questa penso che sia la nostra testimonianza più bella.
Padre Livio: Bene Jakov, vediamo ora quali messaggi la Madonna ci ha dato per guidarci verso la salvezza eterna. Non vi è dubbio infatti che lei, come madre, sia stata cosi tanto tempo con noi per aiutarci, in un momento difficile per l’umanità, sulla via che conduce al cielo. Quali sono i messaggi che la Madonna ha dato a te?
Jakov: Sono i messaggi principali.
Padre Livio: Quali?
Jakov: Sono la preghiera, il digiuno, la conversione, la pace e la santa Messa.
Padre Livio: Dicci qualcosa sul messaggio della preghiera.
Jakov: Come tutti sappiamo la Madonna ci invita ogni giorno a recitare le tre parti del rosario.
( Nota 76: La recita del rosario è l’invito pressante di Maria nella grandi apparizioni dei tempi moderni. A Lourdes la Madonna è apparsa con la corona appesa al braccio destro e assisteva, sfilando i grani con la mano, al rosario recitato da Bernadette. A Fatima la santa Vergine si presenta come la Madonna del rosario. A Medjugorje chiede a tutti di recitare ogni giorno il rosario completo: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. La recita del rosario rende presente Maria nel cuore di chi prega e le permette di agire nell’ordine soprannaturale della grazia).
Jakov: Però lei quando ci invita a pregare il rosario, o in genere quando ci invita a pregare, vuole che lo facciamo col cuore.
Padre Livio: Secondo te che cosa vuol dire pregare col nostro cuore?
Jakov. E’ una domanda difficile per me perché io penso che nessuno potrà mai descrivere la preghiera con il cuore, ma può solo provarla nel suo cuore.
Padre Livio: E’ quindi un’esperienza che uno deve cercare di fare.
Jakov: Penso però che sia più semplice dire: quando sentiamo bisogno nel nostro cuore, quando sentiamo che il nostro cuore ha bisogno della preghiera, quando sentiamo la gioia nel pregare, quando sentiamo la pace nel pregare, allora preghiamo col cuore. Non dobbiamo però pregare come se fosse un obbligo, perché la Madonna non forza nessuno. Infatti quando lei è venuta a Medjugorje e ci ha chiesto di seguire i messaggi, non ha detto “Dovete accettarli”, ma ci ha sempre invitati.
( Nota 77: Il rispetto per la nostra libertà è uno dei motivi ricorrenti nei messaggi della Regina della pace. In più occasioni lei dice che non ci vuole forzare e che il digiuno e la preghiera devono essere un atto di amore verso di lei e verso suo Figlio Gesù. In una circostanza arriva perfino a dire: “Dio vi ha dato il libero arbitrio: dunque fatene uso”.
Una delle espressioni che lei ama di più è l’imperativo ”Decidetevi”. “Decidetevi per Dio”, “ Decidetevi per la preghiera”, “ Decidetevi per la santità”. E’ singolare che, in un mondo dove si parla tanto di libertà, la Madonna abbia dovuto intervenire per ricordarci che il destino eterno di ognuno dipende dalle sue libere decisioni).
Padre Livio. Senti un po’ Jakov: la Madonna prega?
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: Come prega?
Jakov: Certamente lei prega Gesù perché…
Padre Livio: Ma tu non l’hai mai vista pregare?
Jakov: Lei prega sempre con noi il Padre nostro e il Gloria al Padre.
Padre Livio: Suppongo che preghi in un modo tutto particolare.
Jakov: Sì.
Padre Livio: Se ti è possibile, prova a descrivere come prega. Sai perché ti faccio questa domanda? Perché Bernadette rimase così impressionata dal modo con cui la Madonna aveva fatto il segno della santa croce, che quando le dicevano: “ Mostraci come la Madonna fa il segno di croce”, lei si rifiutava dicendo: “E’ impossibile fare il segno della santa croce come lo fa la santa Vergine”. Ecco perché ti chiedo di tentare, se ti è possibile, di raccontarci come la Madonna prega.
Jakov: Non possiamo, perché prima di tutto non è possibile rappresentare la voce della Madonna, che è una voce bellissima. Poi anche il modo con cui la Madonna pronuncia le parole è una cosa bellissima.
Padre Livio: Intendi dire le parole del Padre nostro e del Gloria al Padre?
Jakov: Sì, le pronuncia con una dolcezza che non riesci a descrivere e così anche tu comprendi e poi cerchi e desideri di pregare come prega la Madonna.
Padre Livio: Straordinario!
Jakov: E dici: Ecco come è la preghiera col cuore!: Chissà quando arriverò anch’io a pregare come fa la Madonna.
(Nota 78: La preghiera del cuore è dunque qualcosa di concreto ed è la stessa preghiera di Maria. Lei è rimasta per così tanto tempo per pregare con noi e per insegnarci a pregare. I messaggi di Medjugorje contengono i più profondi e nel medesimo tempo i più semplici insegnamenti che siano mai stati dati sulla preghiera. A Medjugorje Maria è innanzi tutto Maestra di preghiera, con la sua persona e i suoi messaggi.)
Padre Livio: La Madonna prega col cuore?
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: Quindi anche tu, vedendo la Madonna pregare, hai imparato a pregare?
Jakov. Io un po’ ho imparato a pregare, ma non potrò mai pregare come la Madonna.
Padre Livio. Sì, certo. La Madonna è la preghiera fatta carne. Oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre quali altre preghiere ha recitato la Madonna? Ho sentito dire, mi pare da Vicka, ma non ne sono sicuro, che in alcune occasioni ha recitato il Credo.
Jakov: No, la Madonna con me no.
Padre Livio: Con te no? Mai?
Jakov: No, mai. Qualcuno di noi veggenti ha chiesto alla Madonna quale era la sua preghiera preferita e lei ha risposto: “ Il Credo”.
Padre Livio: Il Credo?
Jakov: Il Credo, sì
( Nota 79: La risposta non deve meravigliare essendo la fede il primo dei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje. Fin dai primi tempi lei ha detto di essere venuta per “risvegliare la fede”. Il credo, recitato col cuore è in effetti un grande atto di fede in tutte le verità fondamentali del cristianesimo).
Padre Livio: Non hai mai visto la Madonna fare il segno della santa croce?
Jakov: No, come me no,
Padre Livio: Evidentemente ci deve bastare l’esempio che ci ha dato a Lourdes. Allora, oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre, non avete recitato altre preghiere con la Madonna. Ma senti: la Madonna non ha mai recitato l’ Ave Maria?
Jakov: No. Infatti a noi all’inizio questo sembrava strano e ci chiedevamo: “ Ma perché non prega l’ Ave Maria?” Una volta a me è successo, durante l’apparizione, di aver pregato con la Madonna il Padre nostro, e poi io ho continuato con l’Ave Maria, ma quando ho visto che la Madonna invece recitava il Gloria al Padre, Mi sono fermato e ho continuato con lei.
Padre Livio: Senti, Jakov, che altro potresti dire della grande catechesi che la Madonna ci ha fatto sulla preghiera? Quali sono gli insegnamenti che tu ne hai tratto per la tua vita?
Jakov: Io penso che la preghiera è qualcosa di fondamentale per noi. Diventa come un cibo per la nostra vita. Ho accennato anche prima a tutte quelle domande che ci facciamo sulla vita; penso che non esista nessuno al mondo che non si è mai posto degli interrogativi su se stesso. Le risposte le possiamo avere soltanto nella preghiera. Tutta quella gioia che noi cerchiamo in questo mondo la possiamo avere soltanto nella preghiera.
( Nota 80: Sono osservazioni molto profonde, frutto di una esperienza personale. Quegli interrogativi che salgono dal profondo del cuore sul senso della vita, possono avere una vera risposta solo trovando Dio dentro di noi con la preghiera. Come pure la fame di felicità può essere saziata solo nutrendoci con l’infinito amore di Dio, che egli ci dà in modo sovrabbondante nella preghiera).
Padre Livio: E’ vero!
Jakov: Le nostre famiglie possiamo averle sane soltanto con la preghiera. I nostri bambini crescono sani soltanto con la preghiera.
( Nota 81: Qui Jakov fa eco ad una delle preoccupazioni più pressanti della Madonna, che è la preghiera familiare. E’ la preghiera che tiene unite le famiglie: i figli con i genitori e i genitori fra di loro. Essa è ancora più importante in quanto satana oggi opera in modo speciale per dividere le famiglie e per sedurre i giovani. Per questo la Madonna ha dedicato un anno di preghiera per le famiglie e poi un altro ancora per i giovani e le famiglie insieme).
Padre Livio: Quanti anni hanno i tuoi bambini?
Jakov: I miei bambini hanno uno cinque anni, uno tre e uno due mesi e mezzo.
Padre Livio: A quello che ha cinque anni hai già insegnato a pregare?
Jakov: Sì, Arianna è capace di pregare.
Padre Livio. Quali preghiere ha imparato?
Jakov: Per ora il Padre nostro, l’ Ave Maria e il Gloria al Padre.
Padre Livio: Prega da sola o con voi in famiglia?
Jakov: Prega con noi, sì.
Padre Livio: Voi in famiglia che preghiere fate?
Jakov: Preghiamo il rosario.
Padre Livio: Tutti i giorni?
Jakov: Sì, e anche i sette Pater, Ave e Gloria. Quando loro sono andati a letto, preghiamo insieme con la mamma così.
Padre Livio: I Bambini non inventano qualche preghierina?
Jakov: Sì, a volte li lasciamo pregare da soli. Vediamo che cosa vogliono dire a Gesù o alla Madonna.
Padre Livio: Dicono anche delle preghiere spontanee?
Jakov: Spontanee, di bambini proprio.
Padre Livio: Certo. Anche quella piccola di tre anni?
Jakov: Quella di tre anni si arrabbia un po’.
Padre Livio: Ah sì? Fa qualche capriccio?
Jakov: Sì, quando le diciamo: “ Adesso dobbiamo pregare un po’ “.
Padre Livio: E allora insisti?
Jakov: Penso che la cosa più importante è che i bambini devono vedere l’esempio in famiglia.
Padre Livio: L’esempio fa più di qualsiasi parola.
Jakov: Non li possiamo obbligare, perché ai bambini di tre anni non puoi dire: “ Mettiti qui seduto per quaranta minuti”, perché non lo accetta. Però io penso che i figli debbano vedere l’esempio della preghiera nella famiglia. Devono vedere che esiste Dio nella nostra famiglia e che dedichiamo un tempo per Dio nella nostra famiglia.
Padre Livio: Certo e comunque i genitori devono, con l’esempio e l’insegnamento, incominciare con i bambini fin da quando sono molto piccoli.
Jakov: Ma sicuramente. Fin da quando sono piccoli bisogna far loro conoscere Dio, conoscere la Madonna e parlare loro della Madonna come loro madre, come ne abbiamo parlato noi prima. Bisogna dire al bambino che c’è la Madonnina che è la tua mamma che sta nel paradiso e che ti vuole aiutare.
Però i bambini devono conoscere queste cose fin dall’inizio. Io conosco tanti pellegrini che vengono a Medjugorje. Si chiedono dopo venti o trent’anni: “ Perché i miei figli non pregano?” Però se tu chiedi loro: “Avete pregato qualche volta in famiglia?”, rispondono di no. Allora come si può aspettare che un figlio di venti o trent’anni preghi, quando non ha mai visto la preghiera in famiglia e non ha mai visto che esiste Dio nella famiglia?
Padre Livio: Dai messaggi emerge con chiarezza una grande preoccupazione della Madonna per la preghiera in famiglia. Si vede come lei insiste molto su questo punto.
Jakov: Sicuramente, perché io penso che tutti i problemi che abbiamo in famiglia li possiamo risolvere soltanto con la preghiera. E’ la preghiera ciò che fa rimanere unita la famiglia, perché oggi, se guardiamo in giro, vediamo che molte famiglie poco tempo dopo il matrimonio si separano.
Padre Livio: Purtroppo è una ben triste realtà
Jakov: Perché? Perché non c’è Dio, perché nelle famiglie non abbiamo i valori. Se abbiamo Dio, nelle famiglie ci sono i valori e certi problemi, che noi pensiamo essere pesanti, non sono poi così pesanti, perché li possiamo risolvere insieme, mettendosi davanti alla croce e chiedere a Dio la grazia. Si risolvono mettendosi a pregare insieme.
Padre Livio: Vedo che hai ben assimilato l’invito della Madonna per la preghiera in famiglia. Senti, come vi ha condotto la Madonna a scoprire Gesù, l’eucarestia e la santa Messa?
Jakov: Nel modo che ho detto, come una madre. Perché se noi abbiamo avuto quel dono di Dio di vedere la Madonna, però abbiamo anche dovuto accettare quello che la Madonna ci diceva. Non posso dire che fosse facile subito fin dall’inizio. Quando uno ha dieci anni e la Madonna dice di pregare tre rosari, pensa: “ Oh mamma, come faccio a pregare tre rosari?. Oppure andare a Messa, perché nei primi tempi stavamo in chiesa per sei o sette ore.
Andando in chiesa vedevo i miei amici giocare al pallone lì sui campi e una volta mi sono detto: “Ma perché non posso giocare io così?” Però adesso, quando penso a quei momenti e considero tutto quello che ho ricevuto, mi pento per averlo pensato, sia pure per una sola volta.
Padre Livio: Mi ricordo che, quando io venni a Medjugorje nel 1985, tu verso le quattro eri già lì nella casa di Marija per aspettarla e andare insieme in chiesa per i rosari, l’apparizione e la santa Messa. Si tornava alla sera verso le nove. In pratica la tua mattinata era dedicata alla scuola e il pomeriggio era per i compiti e la preghiera, senza poi contare gli incontri con i pellegrini. Non è male per un ragazzo di dieci anni.
Jakov: Quando però conosci l’amore della Madonna, quando capisci quanto Gesù ti ama e quanto Lui ha fatto per te, allora anche tu rispondi con cuore aperto.
Padre Livio: Certo. Senti, Marija e Vicka hanno detto in più occasioni che la Madonna vi ha fatto vedere Gesù il venerdì santo. Anche tu l’hai visto?
Jakov. Sì. È stata una apparizione nei primi tempi.
Padre Livio: Come l’avete visto?
Jakov: Abbiamo visto Gesù sofferente. L’abbiamo visto fino a mezzo busto. Io sono rimasto molto impressionato……Sai quando i genitori ti raccontano che Gesù è morto in croce, che Gesù ha sofferto e che anche noi, sai come si racconta ai bambini, lo abbiamo fato soffrire quando non siamo stati bravi e non abbiamo ascoltato i genitori? Ebbene, quando tu vedi che realmente Gesù ha sofferto così, allora ti dispiace anche per quella cosa minima che hai fato sbagliata nella tua vita, oppure anche per una cosa così piccola che forse eri innocente o l’avevi fatto con innocenza….ma in quel momento lì ti dispiace per tutto.
( Nota 82: La croce sta al centro del messaggio di Medjugorje. Non è un caso che i due monti “santi” di Medjugorje siano il Podbrdo, dove si sono avute le prime apparizioni e dove la Madonna lascerà il segno, e il Krizevac, il monte con in cima una grande croce di cemento, che gli abitanti costruirono nel 1933 in ricordo dell’anniversario della redenzione.
La Madonna nei suoi messaggi richiama spesso alla considerazione delle ferite inferte a Gesù, in particolare al suo Cuore, da ogni peccato mortale, e invita i parrocchiani a onorare le piaghe che Gesù ha ricevuto dai peccati della stessa parrocchia.
La grande catechesi di Maria a Medjugorje ha al centro la croce, la confessione, la santa messa e la santità della vita. Sono i punti cardine della fede cristiana che si sono un po’ offuscati nella coscienza di molti, anche sacerdoti e religiosi, che si sono lasciati prendere da una visione troppo sociologica e mondana del cristianesimo).
Padre Livio: Mi pare che in quella occasione la Madonna vi avrebbe detto che Gesù ha sofferto per i nostri peccati?
Jakov: Sicuramente, per i nostri peccati.
Padre Livio: Anche per i miei e per i tuoi.
Jakov: Per i miei e per quelli degli altri.
Padre Livio: Non dovremmo dimenticarlo.
Jakov: Però la cosa che ti fa soffrire di più è che purtroppo ancora tanti fanno soffrire Gesù con i loro peccati.
( Nota 83: Pascal diceva che Gesù è in agonia fino alla fine del mondo. In realtà si può e si deve dire che lui è in croce fino alla fine del mondo. La Madonna in alcuni suoi messaggi arriva ad affermare che il suo cuore e il cuore di Gesù vengono oggi trafitti dall’odio, dalle bestemmie e dalle ingratitudini degli uomini. Di qui la necessità della riparazione da parte di tutti coloro che hanno avuto la grazia delle fede e della conversione, affinché le sofferenze di Gesù e Maria siano alleviate).
Padre Livio: Dal mistero della Passione passiamo a quello del Natale. E’ vero che avete visto Gesù Bambino, appena nato?
Jakov: Sì, ogni Natale.
Padre Livio: Nell’ultimo Natale, quando hai visto la Madonna per la prima volta, dopo quel dodici settembre in cui ti ha dato il decimo segreto, la Madonna ti è apparsa ancora col Bambino?
Jakov: No, è venuta da sola.
Padre Livio: E’ venuta da sola, senza il Bambino?
Jakov: Sì
Padre Livio: Mentre quando avevi le apparizioni quotidiane veniva ogni Natale col Bambino Gesù?
Jakov: Sì, veniva col Bambino Gesù.
Padre Livio: E com’era il Bambino Gesù?
Jakov: Gesù Bambino non si vedeva tanto perché la Madonna l’aveva sempre coperto col suo velo.
Padre Livio: Col suo velo?
Jakov: Sì.
Padre Livio: Quindi non l’avete mai visto proprio bene?
Jakov: Però la cosa che dà più tenerezza è proprio l’amore della Madonna verso questo Figlio.
Padre Livio: Ti ha colpito l’amore materno di Maria per Gesù?
Jakov: Vedendo l’amore della Madonna per questo Figlio, subito senti l’amore dellla Madonna verso di te.
( Nota 84: E’ straordinaria questa sensazione che Jakov è riuscito a captare e a descrivere. Oltre che essere profondissima sotto il profilo teologico è anche di una grande bellezza sentimentale e poetica. E’ certamente per una speciale grazia che Jakov ha potuto comprendere tutto questo).
Padre Livio: Cioè dall’amore che la Madonna ha per il Bambino Gesù tu senti…
Jakov: E anche come tiene questo Bambino…
Padre Livio: Come lo tiene?
Jakov: In un modo che tu senti subito l’amore che lei ha anche per te.
Padre Livio: Sono ammirato e colpito da quanto hai detto. Ma ora ritorniamo al tema della preghiera, che sta particolarmente a cuore dalla Madonna. Secondo te perché la Madonna tiene così tanto alla santa Messa?
Jakov: Io penso che durante la santa Messa abbiamo tutto, riceviamo tutto, perché è presente Gesù. E Gesù per noi cristiani penso debba essere proprio il centro della nostra vita e con lui deve essere la Chiesa a rappresentare il centro di tutta la nostra vita. E’ per questo che la Madonna ci invita ad andare alla santa Messa e dà ad essa così tanta importanza:
( Nota 85: Con parole molto semplici Jakov esprime la profonda unità del mistero di Cristo e della Chiesa. Il cristiano è pietra viva della Chiesa, la quale a sua volta è il Corpo di Cristo. Non è possibile separare o perfino opporre Gesù Cristo alla Chiesa. E’ nella Chiesa che gli uomini possono incontrare Gesù Cristo e ricevere la pienezza della sua grazia).
Padre Livio: L’invito della Madonna è solo per la Messa festiva a anche per la Messa quotidiana?
Jakov: Anche nei giorni feriali, se è possibile. Sì.
Padre Livio: Alcuni messaggi della Madonna invitano anche alla confessione. A te la Madonna non ha mia parlato della confessione?
Jakov. La Madonna ha detto che dobbiamo confessarci almeno una volta al mese. Non c’è uomo su questa terra che non abbia bisogno di confessarsi, perché, parlo della mia esperienza, quando ti confessi ti senti proprio puro nel tuo cuore, ti senti come più leggero. Perché quando tu, andando dal sacerdote, dici che hai sbagliato, confessi che hai sbagliato e cerchi di non ripetere più quella cosa e chiedi scusa al Signore, a Gesù, anche per quella cosa minima che hai fatto, allora ricevi il perdono e ti senti puro e leggero.
( Nota 86: In queste lapidarie affermazioni ci sono gli elementi fondamentali del sacramento della riconciliazione: 1. Esso viene amministrato dalla Chiesa mediante il sacerdote. In altre parole non ci si confessa da soli. 2. Richiede da parte dei fedeli il pentimento e il proposito, oltre che la confessione dei peccati. 3. L’assoluzione del sacerdote ti libera dal fardello del male e tu sperimenti la grande gioia del perdono ricevuto. 4. La raccomandazione della Madonna di confessarsi una volta al mese ( e poi naturalmente secondo le necessità di ognuno) sottolinea l’importanza di questo sacramento per il cammino spirituale.
L’osservazione di Jakov che non c’è nessun uomo sulla terra che non abbia bisogno di confessarsi è assolutamente esatta dal punto di vista teologico. Solo Gesù e Maria infatti non hanno mai commesso nessun peccato, anche minimo, mentre tutti gli altri uomini hanno sempre molto da farsi perdonare).
Padre Livio: Molti evitano di confessarsi con questa scusa: “ Perché – dicono – Devo confessarmi dal sacerdote, quando potrei confessarmi direttamente a Dio?”
Jakov: Penso che questo atteggiamento dipende dal fatto che oggi tanti, purtroppo, hanno perso il rispetto per i sacerdoti. Non hanno capito che il sacerdote rappresenta Gesù qui su questa terra. Tanti rivolgono ai sacerdoti delle critiche, ma non capiscono che anche il sacerdote è un uomo come tutti noi. Gli facciamo delle critiche invece di andare a parlare con lui e di aiutarlo con la nostra preghiera.
La Madonna ha detto tante volte che dobbiamo pregare per i sacerdoti, proprio per avere dei sacerdoti santi e noi questo dobbiamo fare e non andare a criticarli.
Ho sentito tante volte i pellegrini che si lamentano dicendo: “ Il mio parroco non vuole questo, il mio parroco non vuole quello…Il mio parroco non vuole pregare…” Ma tu vai a parlare con lui, chiedigli perché succede questo, prega per il tuo parroco e non criticarlo. I nostri sacerdoti hanno bisogno del nostro aiuto.
( Nota 87: Si sente in queste parole la scuola della Regina della Pace e della Madre dei sacerdoti. Lei ha fatto capire ai veggenti una verità grande e semplice nel medesimo tempo e cioè che il sacerdote rappresenta Gesù. Abbiamo bisogno nella Chiesa di riscoprire tutta la grandezza di questa affermazione).
Padre Livio: Quindi la Madonna più volte ha sollecitato a pregare per i sacerdoti?
Jakov: Sì veramente tante volte. In modo particolare attraverso Ivan la Madonna ci invita a pregare per i sacerdoti.
Padre Livio: Tu personalmente hai mai sentito la Madonna invitare a pregare per il Papa?
Jakov: No, a me l’ha detto mai, ma agli altri sì.
Padre Livio: Dopo la preghiera qual è il messaggio più importante?
Jakov: La Madonna ci chiede anche il digiuno.
Padre Livio: Che tipo di digiuno chiede?
Jakov: La Madonna ci chiede il digiuno a pane e acqua, il mercoledì e il venerdì. Però quando la Madonna ci chiede il digiuno, desidera che si faccia veramente con amore verso Dio. Non diciamo, come tante volte succede, “Se digiuno mi sento male”, oppure fare il digiuno tanto per farlo. Questo non è un digiuno. Piuttosto è meglio non farlo. Noi dobbiamo fare veramente il digiuno col nostro cuore e offrirlo.
( Nota 88: Il digiuno ha valore in quanto è un atto di amore. Questo vale per le rinunce, le mortificazioni, i fioretti, e ogni forma di sofferenza: tutto questo acquista un grande significato davanti a Dio se è donato con amore e con gioia).
Ci sono tanti malati che non possono fare il digiuno, però loro possono offrire qualcosa, ciò a cui sono attaccati di più. Però deve essere fatto veramente con amore.
Vi è certamente un po’ di sacrificio quando si digiuna, però se guardiamo a che cosa Gesù ha fatto per noi, che cosa ha sopportato per tutti noi, se guardiamo alle sue umiliazioni, il nostro digiuno che cos’è? E’ soltanto una piccola cosa.
( Nota 89: La giustificazione più profonda della rinuncia è dunque un atto di amore per Gesù crocifisso. Con esso alleviamo le sue sofferenze Nel cristianesimo la mortificazione e il sacrificio non sono fine a se stessi, ma sono una partecipazione alle sofferenze di Gesù. Senza amore nulla ha valore davanti a Dio)
Io penso che dobbiamo cercare di capire una cosa, che purtroppo in molti non l’abbiamo capita. Quando digiuniamo o quando preghiamo, per l’utilità di chi lo facciamo? A pensarci bene lo facciamo per noi stessi, per il nostro futuro, persino per la nostra salute….Non vi è dubbio che tutte queste cose sono a nostro vantaggio e per la nostra salvezza.
Io lo dico spesso ai pellegrini. La Madonna sta benissimo in paradiso e non ha nessun bisogno di scendere qui sulla terra. Però lei ci vuole salvare tutti, perché il suo amore verso di noi è immenso. Noi dobbiamo aiutare la Madonna affinché noi stessi possiamo salvarci. Ecco perché dobbiamo accettare ciò a cui ci invita nei suoi messaggi.
(Nota 90: In un suo messaggio la Madonna ha detto: “ Aiutatemi ad aiutarvi”. Lei non chiede per sé, ma per noi. I suoi invito riguardano l’unica cosa che per noi conta: la nostra salvezza eterna).
Padre Livio: C’è una cosa in quello che dici che mi colpisce molto. E’ cioè la chiarezza con cui hai capito che la presenza della Madonna per così tanto tempo fra noi ha come fine ultimo la salvezza eterna delle anime. Tutto il piano della Redenzione è orientato a questo fine ultimo. Nulla infatti è più importante della salvezza della nostra anima. Ecco, mi colpisce e in un certo senso mi edifica il fatto che un ragazzo di 28 anni lo abbia capito, mentre tanti cristiani, compresi anche dei sacerdoti, non l’hanno forse ancora compreso come dovrebbero.
Jakov: Sicuramente. Io l’ho capito perché la Madonna viene proprio per questo motivo, per salvarci, per salvare noi, per salvare le nostre anime. E poi, quando noi abbiamo conosciuto Dio e il suo amore, allora anche noi possiamo aiutare la Madonna a salvare tante anime.
Padre Livio: Certo, dobbiamo essere strumenti nelle sue mani per la salvezza eterna delle anime dei nostri fratelli.
Jakov: Sì, suoi strumenti, sicuramente.
( Nota 91: Leggendo l’insieme dei messaggi della Regina della pace appare chiaro il suo progetto. Innanzi tutto lei si è preoccupata della rinascita spirituale della parrocchia di Medjugorje, sollecitandola alla conversione e a incominciare il cammino di santità. Ha poi chiamato da ogni parte della terra coloro che lei ha scelto, affinché anch’essi si convertissero e formassero così la grande parrocchia spirituale di Maria. Nei messaggi più recenti la Madonna invita con sempre più forza questi suoi figli ad essere i testimoni della fede, i portatori della pace e gli apostoli dell’amore in ogni parte della terra, affinché lei possa salvare tutte le anime e presentarle a Dio).
Padre Livio: Quindi quando la Madonna dice: “Ho bisogno di voi”, lo dice in questo senso?
Jakov: Lo dice in questo senso, però noi dobbiamo capire che, per essere di esempio verso gli altri, per aiutare a salvare le altre anime, noi per primi dobbiamo essere quelli che sono stati salvati, noi per primi dobbiamo essere quelli che hanno accettato i messaggi della Madonna. Poi dobbiamo viverli nelle nostre famiglie e cercare di convertire la nostra famiglia, i nostri figli e poi tutti il resto, tutto il mondo.
La cosa più importante è di non obbligare nessuno, perché purtroppo tanti litigano per Dio, ma Dio non è nei litigi, Dio è amore e quando noi parliamo di Dio dobbiamo parlarne con amore. E non possiamo forzare nessuno.
Padre Livio: Certo, dobbiamo dare la nostra testimonianza in modo gioioso.
Jakov: Sicuramente, anche nei momenti difficili.
Padre Livio: Dopo i messaggi della preghiera e del digiuno, che cosa chiede la Madonna?
Jakov: La Madonna ci dice di convertirci.
Padre Livio: Che cosa è, secondo te, la conversione?
Jakov: E’ difficile parlare della conversione. Conversione è quando conosciamo qualcosa di nuovo, quando il nostro cuore si riempie di qualcosa di nuovo e di più, come ho capito io quando ho conosciuto Gesù. L’ho conosciuto nel ,mio cuore e ho cambiato la mia vita. Ho conosciuto qualcosa di più, una cosa bellissima, ho conosciuto un nuovo amore, ho conosciuto un’altra gioia che prima non conoscevo. Questo è nella mia esperienza la conversione.
Padre Livio: Quindi anche noi che già crediamo dobbiamo convertirci?
Jakov: Certamente anche noi dobbiamo convertirci, aprire il nostro cuore e accettare Gesù nel nostro cuore. La cosa più importante per ogni pellegrino è proprio la conversione, il cambiamento della nostra vita. Purtroppo tanti, quando vengono a Medjugorje, cercano che cosa comprare da portare a casa. Acquistano rosari, madonne bianche, come quella che ha pianto a Civitavecchia.
Io dico sempre ai pellegrini che la cosa più grande da portare a casa da Medjugorje sono i messaggi della Madonna. Questo è il più prezioso souvenir che possono portare. E’ inutile portare a casa rosari, madonne e crocefissi, se poi non preghiamo il santo Rosario o non ci inginocchiamo mai in preghiera davanti al Crocifisso. Questa è la cosa più importante: portare i messaggi della Madonna. Questo è il più grande souvenir da Medjugorje e anche il più bello.
Padre Livio: Da chi hai imparato a pregare davanti al Crocifisso?
Jakov: La Madonna ci ha chiesto tante volte di pregare davanti al Crocifisso. Sì, penso che dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo ancora, di come facciamo soffrire Gesù.
Padre Livio: Frutto della conversione è la pace.
Jakov: Sì, la pace. La Madonna, come sappiamo, si è presentata come Regina della pace. Già al terzo giorno, tramite Marija, la Madonna sulla montagna ha ripetuto tre volte “Pace” e ci ha invitato, non so quante volte nei suoi messaggi, a pregare per la pace.
Padre Livio: Di quale pace la Madonna intende parlare?
Jakov: Quando la Madonna invita a pregare per la pace, per prima cosa dobbiamo avere noi la pace nel nostro cuore, perché, se non abbiamo la pace nel nostro cuore, non si può pregare per la pace.
Padre Livio: Come si fa ad avere la pace nel proprio cuore?
Jakov: Avendo Gesù e chiedendo grazie a Gesù, come abbiamo detto prima parlando della preghiera dei bambini, quando i bambini pregano innocenti, ognuno con le sue parole. Io dicevo prima che la preghiera non è solo quella del “Padre nostro”, “Ave Maria” e “Gloria al Padre”. La nostra preghiera è anche la nostra conversazione con Dio. Chiediamo a Dio la pace nel nostro cuore, chiediamogli di sentire Lui nel nostro cuore, perché solo Gesù è quello che ci porta la pace. Solo tramite lui possiamo conoscere la pace nel nostro cuore.
( Nota 92: Non ci deve sfuggire la profonda impostazione cristologica che emerge dalla spiritualità di questo discepolo di Maria. Jakov, più di tutti gli altri veggenti, è stato alla scuola di Maria, avendolo la Madonna preso fin da quando era un bambino. La santa Vergine lo ha plasmato a sua immagine e somiglianza, orientandolo con la fede e con l’amore verso la persona del Figlio di Dio fatto uomo, nostro Salvatore e Signore).
Padre Livio: Dunque Jakov, se uno non ritorna a Dio non può avere la pace. Senza conversione non c’è la vera pace, quella che viene da Dio e che dà tanta gioia.
Jakov: Sicuramente. E’ così. Se vogliamo pregare per la pace nel mondo, dobbiamo prima avere la pace in noi stessi e poi la pace nelle nostre famiglie e poi pregare per la pace in questo mondo. Quando poi si parla della pace nel mondo, sappiamo tutti quale bisogno di pace abbia questo mondo, con tutto ciò che succede ogni giorno. Però, come tante volte ha detto la Madonna, voi, con la vostra preghiera e col vostro digiuno potete ottenere ogni cosa. Potete persino fermare le guerre. E’ questa l’unica cosa che possiamo fare.
Padre Livio: Senti Jakov, perché secondo te la Madonna è stata così tanto tempo. Perché sta ancora per così tanto tampo?
Jakov: Non mi sono mai fatto questa domanda e infatti io rimango male quando me la fanno. Io dico sempre di rivolgersi alla Madonna con queste parole: “ Grazie Madonna perché stai così tanto tempo con noi e grazie perché è una grande grazia che noi possiamo avere”
( Nota 93: La Regina della pace ha provveduto lei stessa di tanto in tanto a dare ragione della sua permanenza così straordinaria, come mai è avvenuto prima e avverrà dopo nella storia del mondo. Lei ha detto che ci vuole insegnare a pregare, che ci vuole sostenere nel momento della prova, che vuole aiutarci nel cammino di conversione, che vuole accompagnarci sulla via della santità e infine che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio: Evidentemente si tratta di un momento eccezionale che richiede un intervento della Madre della Chiesa e dell’umanità altrettanto eccezionale”.
Padre Livio: E’ senza dubbio una grande grazia.
Jakov: E’ una grande grazia che ci viene donata e infatti ci rimango male quando mi rivolgono questa domanda. Dobbiamo ringraziare Dio e chiedergli che la Madonna stia ancora a lungo con noi.
Padre Livio: E’ normale che un intervento così nuovo, insieme a gratitudine, sollevi anche stupore. A volte mi chiedo se questo non avvenga perché il mondo ha un bisogno estremo dell’aiuto della Madonna.
Jakov: Sì, veramente. Se guardiamo ciò che succede: terremoti, guerre, separazioni, droga, aborti, vediamo che forse queste cose non sono mai avvenute come oggi e penso che questo mondo non abbia mai avuto bisogno di Gesù come in questo momento. La Madonna è venuta per questo motivo e rimane per questo motivo. Noi dobbiamo ringraziare Dio, perché la invia per offrirci ancora una volta l’occasione di convertirci.
Padre Livio: Guardiamo un po’ al futuro Jakov: Guardando all’avvenire la Madonna ha delle espressioni che aprono il cuore alla speranza. Lei, nei messaggi del 25 del mese, afferma che vuole costruire con noi il nuovo mondo della pace e lei dice che è impaziente di realizzare questo progetto. Secondo te ce la farà?
Jakov. A Dio tutto è possibile.
Padre Livio: E’ una risposta molto evangelica!
Jakov. A Dio tutto è possibile, però tanto dipende anche da noi. Mi viene sempre in mente una cosa. Voi sapete che in Bosnia Erzegovina, prima che scoppiasse la guerra, la Madonna ci invitò per dieci anni a pregare per la pace.
Padre Livio: Dal 26 Giugno 1981, giorno in cui la Madonna piangendo diede il messaggio della pace a Marija, al 26 Giugno 1991giorno in cui scoppiò la guerra, sono dieci anni esatti.
Jakov: Per tanti anni la gente si chiedeva perché mai questa preoccupazione per la pace. Ma poi, quando è scoppiata la guerra, allora diceva : “ Ecco perché ci ha invitato”. Ma che non ci fosse la guerra dipendeva da noi. La Madonna ci invita ad aiutarla a cambiare tutto questo.
Padre Livio: Dobbiamo fare la nostra parte.
Jakov: Però non dobbiamo aspettare l’ultimo momento e dire: “ Ecco perché la Madonna ci ha chiamato”: Io penso che anche oggi purtroppo tanti di noi ci chiediamo che cosa succederà nel futuro, chissà quali punizioni Dio ci darà e cose di questo genere….
( Nota 94: Jakov vuol dire che, ascoltando i messaggi della Madonna, noi costruiamo con lei un futuro di pace. Fantasticare sul futuro non serve a niente, perché come sarà il futuro domani dipende molto da come ci comportiamo noi oggi. L’avvenire non è qualcosa che si aspetta passivamente, ma che si costruisce con Dio ora, attraverso l’impegno quotidiano della conversione).
Padre Livio: La Madonna ha mai parlato della fine del mondo?
Jakov, No e neppure dei tre giorni di buio e quindi non dovete preparare né cibo, né candele. Alcuni mi chiedono se provo la pesantezza di mantenere i segreti. Ma io penso che ogni persona che ha conosciuto Dio, che ha scoperto il suo amore e che ha Gesù, non deve avere paura di niente e ogni persona, penso, dovrebbe essere pronta ogni momento della sua vita per Dio.
Padre Livio: Se Dio è con noi, non dobbiamo avere paura di nulla, tanto meno di incontrarlo.
Jakov: Dio ci può chiamare ogni momento della nostra vita.
Padre Livio: Certo!
Jakov: Non dobbiamo guardare avanti dieci anni o cinque anni.
Padre Livio: Può essere anche domani
Jakov: Noi dobbiamo in ogni momento essere pronti per lui.
( Nota 95: Jakov ha ben appreso la lezione salutare, datale dalla Madonna, di guardare la vita “ Sub specie aeternitatis”, cioè “dal punto di vista dell’eternità”, come si esprimeva la spiritualità antica. Il tempo della vita ci è dato come prova, passa presto ed è in esso che si decide del nostro destino eterno. Averlo dimenticato, anche nella predicazione, è una delle grandi debolezze del cristianesimo contemporaneo).
Padre Livio: Teniamo sempre lo sguardo sul futuro e spiegami, se ti è possibile, che cosa significa questa affermazione della Madonna, secondo la quale queste sarebbero le sue ultime apparizioni sulla terra.
Jakov. Io penso che la gente abbia interpretato male questo messaggio.
Padre Livio: Che cosa intendi dire?
Jakov: Io penso che la Madonna volesse dire che queste sono le sue ultima apparizioni “così”.
Padre Livio: “Così”, cioè?
Jakov: Così lunghe.
Padre Livio: Ah, così lunghe!
Jakov: Così lunghe e a così tanti.
Padre Livio: Spiegati meglio.
Jakov: Noi eravamo in sei…le apparizioni durano tantissimo, con così numerosi messaggi. Penso che la gente abbia interpretato male. Io penso che la Madonna intendesse così.
Padre Livio: Cioè la Madonna voleva dire che questo tipo di apparizioni sono le ultime sulla terra?
Jakov: Sì, questo tipo di apparizioni.
Padre Livio. Non ci saranno più in questo modo. Sono una cosa unica.
Jakov. Sì, infatti. Però la gente ha interpretato diversamente.
Padre Livio. Ho capito. Quindi quando la Madonna dice: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra”, vuol dire “questo tipo” di apparizioni?
Jakov: Sì, così lunghe, a così tanti veggenti, con così tanti messaggi.
Padre Livio: Una cosa così grandiosa…
Jakov Sicuramente.
Padre Livio. La Madonna in pratica ha fatto da Maestra a un’intera generazione!
( Nota 96: Non era mai accaduto nella storia delle apparizioni mariane che la Madonna apparisse per così tanto tempo – ogni giorno a partire dal 24 Giugno 1981- e guidando come Madre e Maestra un’intera generazione sulla via della salvezza. La Regina della pace in più occasioni ci ricorda questo grande privilegio, avvertendoci che avremmo un giorno rimpianto questo tempo di grande grazia, se l’avessimo lasciato passare senza accogliere i suoi messaggi.
La nostra generazione ha avuto indubbiamente la grazia unica e irripetibile di essere guidata personalmente da Maria, ma proprio per questo la nostra responsabilità è grande. Dai tempi di Gesù forse mai era stata concessa all’umanità un dono più grande).
Jakov: Ah, sicuramente, perché tanti sono cresciuti a Medjugorje con la Madonna. Per esempio io soltanto da adesso posso dire di essere un uomo. Al momento delle apparizioni ero un bambino. Appartengo a una generazione che è cresciuta proprio con la presenza della Madonna lì.
Padre Livio. Quindi solo la nostra generazione avrà questa grande grazia?
Jakov: Sì.
Padre Livio: Non ci sarà più un evento così grande, ma se non avremo accolto questa grazia, ci sarà un rimpianto.
Jakov: Sicuramente. In tanti abbiamo accettato questa grazia, ma purtroppo anche in tanti non l’hanno accettata. Vorrei toccare anche un altro problema, di tanti che vengono a Medjugorje e che poi vogliono stabilirsi qui. Io sono d’accordo che qui vengano in pellegrini a cercare Dio e a pregare, però poi ognuno deve ritornare a casa sua, perché la Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case.
Padre Livio: Questo fa parte del suo piano…
Jakov: …Ed è nel nostro ambiente che dobbiamo testimoniare la Parola di Dio, i messaggi della Madonna…tutto. Ci sono dei pellegrini che, arrivando a Medjugorje, dicono: “ Noi qui ci troviamo bene, preghiamo tanto…” Sicuramente, perché tanti lasciano i loro problemi quotidiani a casa, ma, quando ritornano, dimenticano tutto quello che hanno imparato qui e questo è un problema. La Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case ed è lì che dobbiamo coltivare quello che Lei ci ha dato a Medjugorje e sono sicuro che nessuno parte da Medjugorje a mani vuote. Tutti siamo stati invitati dalla Madonna e a tutti lei dà qualche cosa.
( Nota 97: La Madonna nei suoi messaggi sviluppa ampiamente il tema della missione. Nella sua strategia in primo luogo deve convertirsi la parrocchia di Medjugorje, affinché, ed è il secondo momento, tutti quelli che vengono si possano convertire a loro volta.
Quindi, ed è il terzo momento, ogni pellegrino nelle proprie case, nei luoghi di lavoro, presso gli amici e i conoscenti, deve essere “portatore di pace” “apostolo”, “messaggero” e “testimone” dell’amore. In questo piano di salvezza Maria ha bisogno di ognuno di noi e lei sottolinea in più occasioni che tutti siamo importanti. Non si tratta tanto di propagandare, quanto di vivere i messaggi.
Ogni pellegrino che torna da Medjugorje deve diventare, nell’insegnamento della Gospa, “il segno dell’amore di Dio”, “il testimone della gioia, “ un missionario dei messaggi”, “un apostolo della fede”. I suoi seguaci la Regina della pace li vuole come delle “mani tese di Dio” verso i fratelli. In questo modo, aiutando gli altri a salvarsi, noi stessi troveremo la nostra salvezza).
Padre Livio: E’ vero quello che si dice e cioè che non si arriva mai per caso a Medjugorje?
Jakov: Non si arriva per caso. Basti guardare al Festival dei giovani. Credo che siano arrivati in circa ventimila giovani.
Padre Livio: E’ una cifra che cresce ogni anno.
Jakov: Se guardiamo al mondo, noi vediamo che tanti vanno in ben altri posti, alle Maldive, ai mari esotici, ecc… Ma quei ventimila perché sono venuti a Medjugorje, a stare dodici ore al sole, per ascoltare noi veggenti? Sono venuti perché sono stati invitati dalla Madonna.
Padre Livio: Sono davvero, ognuno di loro, stati chiamati dalla Madonna?
Jakov: Sicuramente.
Padre Livio: La Madonna ci chiama al suo servizio, perché ha bisogno di noi.
Jakov: Sì, ci chiama tutti e ci utilizza tutti.
Padre Livio: Ci valorizza tutti nel suo piano di salvezza.
Jakov: Sì, dopo però quello che la Madonna ci ha donato dobbiamo coltivarlo nelle nostre case e farlo crescere dentro di noi. Purtroppo tanti lo perdono.
Padre Livio: Che cosa consigli tu a coloro che, ritornando a casa, rischiano di perdere quello che hanno ricevuto?
Jakov: Di incominciare subito a vivere. Non dire: “ Domani incomincio il rosario”:
Padre Livio: “ Domani” è la parola preferita dal demonio.
Jakov: Oppure “ Domani comincio il digiuno”.
Padre Livio: Da qui a domani la decisione si dissolve.
Jakov: Devo dire: “Comincio oggi stesso!” e ringraziare Dio di quello che abbiamo ricevuto.
Padre Livio: Consiglio eccellente!
Jakov: E poi chiedere sempre l’aiuto di Dio e donarsi alla Madonna e dire: “ Ti dono il mio cuore, ti dono la mia vita”: Questo è importante!
( Nota 98: Qui Jakov parla riflettendo sulla sua lunga esperienza di incontro con i pellegrini. Benché ancora solo un ragazzo, non gli è sfuggito l’essenziale di ogni autentico pellegrinaggio a Medjugorje, che deve essere la decisione di cambiare vita e di proseguire il cammino di conversione, una volta ritornati alle proprie case. Il veggente dimostra una grande capacità di cogliere in profondità il piano di Maria, che è venuta per risvegliare la fede e portare a salvezza le anime, avvalendosi della nostra collaborazione).
Padre Livio: Senti, Jakov, tu sei stato alla scuola della Madonna dai dieci fino agli attuali ventotto anni. La Madonna molte volte ci ha invitato alla santità. Tu come hai preso questo invito? Ai tuoi occhi di ragazzo non ti è sembrato qualcosa di troppo impegnativo?
Jakov: Ma io non penso che diventerò santo. Quando la Madonna ci invita alla santità non significa che dobbiamo diventare tutti dei santi…
Padre Livio: Dei santi canonizzati ed elevati agli altari…
Jakov: Io penso che la sanità è una vita, una vita cristiana, una vita che la Madonna ci invita a fare con Dio, una vita con Gesù, una vita di preghiera, di santa Messa, di conversione. Questa è la santità.
( Nota 99: Con parole semplici Jakov ci ricorda che la santità non è dunque qualcosa di eccezionale, ma è la stessa vita cristiana nel suo svolgimento ordinario. In questo senso tutti siamo chiamati alla santità, nessuno escluso).
Padre Livio: Non ti sembra che sia un po’ barboso per dei giovani questo tipo di vita?
Jakov: No, perché posso garantirvi che anch’io ero e sono giovane e…
Padre Livio. Anche adesso sei giovanissimo.
Jakov: Sono giovane anche adesso e non rinuncio a niente. Vivo la mia giovinezza come mi è sempre piaciuto viverla.
Padre Livio: Che cosa vuol dire” Non rinuncio a niente”?
( Nota 100: Non bisogna equivocare sul reale significato delle affermazioni di Jakov. Egli vuole dimostrare ai giovani, rispondendo alla mia domanda, che il cammino cristiano non è affatto “barboso” e non ti isola dai tuoi coetanei. D’altra parte la Madonna non si è certo mostrata una Madre ansiosa e possessiva e ha lasciato che i veggenti ( come d’altra parte lascia anche noi) facessero le loro esperienze nel mondo, preservandoli però sempre da gravi deviazioni, come dimostra la loro fedeltà nel cammino di fede e nel comportamento morale, che è rimasto irreprensibile lungo tutto il travagliato cammino della crescita e della giovinezza).
Jakov: Per esempio, se mi piace andare in un bar a bere un caffè, ci vado. Se mi piace prendere un paio di calzoni, li compro. Però quello che conta è che tu abbia dei valori nella vita. Se vai in discoteca, tu sai come da cristiano devi comportarti in quell’ambiente. Quando esci con gli amici non dici le bestemmie, perché tu hai i tuoi valori.
( Nota 101: Jakov vuol dire ai suoi coetanei che la fede non li separa dal mondo in cui i giovani si ritrovano e vivono normalmente, ma caso mai li impegna a un comportamento coerente con i propri ideali).
Padre Livio: Senti, io non so come siano le discoteche in Erzegovina, ma qui da noi mi pare che l’ambiente sia molto più degradato. Non c’è solo musica, ma anche sesso e droga. Sono spesso luoghi in cui Satana tende le sue reti.
Jakov: Io, ve lo posso dire, nella mia vita sono stato due volte in discoteca.
Padre Livio: E’ una confessione?
Jakov: Sì, lo confesso. Sono stato due volte e non mi è piaciuto. Forse però non tutti i posti sono uguali. Io penso che fra amici possiamo trovarci benissimo insieme in un bar a bere un caffè. Quando hai Dio, puoi stare con gli amici, avendo però dei valori dentro.
( Nota 102: E’ evidente che a Jakov, come ai giovani in genere, preme molto frequentare i suoi coetanei e avere delle amicizie. Però questo deve avvenire, come lui stesso sottolinea, non rinunciando, ma restando fedeli ai propri ideali di vita).
Padre Livio: Dobbiamo però distinguere fra luoghi moralmente sani e luoghi pericolosi per l’anima.
Jakov: Sì, sicuramente.
Padre Livio: Volevo ritornare su un argomento che forse voi veggenti non gradite molto, ma alla gente interessa e non solo per vana curiosità: quello dei segreti. Mi pare che di essi qualcosa si sappia. Per esempio per quanto riguarda il terzo segreto.
Jakov: Io adesso ti dico tutto quello che posso dirti e poi basta.
Padre Livio: Ci è sufficiente sapere ciò che la Madonna vuole che si sappia.
Jakov: Come molti sanno, la Madonna fin dall’inizio ci ha detto che avrebbe dato dieci segreti a tutti ( i sei veggenti).
Padre Livio: E’ qualcosa di molto più impegnativo di Fatima, almeno per quanto concerne il numero.
Jakov: Fino a questo momento siamo in tre che abbiamo ricevuto i dieci segreti ( Mirjana, Ivanka, Jakov) e non abbiamo più le apparizioni quotidiane. Questi segreti che la Madonna ci ha dato non sappiamo se sono uguali gli uni con gli altri, perché fra noi non abbiamo mai parlato di questi segreti.
( Nota 103: Gli altri tre veggenti, cioè Vicka, Ivan e Marija, che hanno ancora le apparizioni quotidiane, sono depositari di nove segreti).
Padre Livio: Niente?
Jakov: Niente. Noi li possiamo rivelare quando la Madonna ci dà il permesso.
Padre Livio: Anche tu?
Jakov: Anch’io. Quando la Madonna mi dà il permesso, li posso dire agli altri. Io non penso a questi segreti e non ho paura. Non mi pesa di portali. Questo è tutto quello che posso dire.
Padre Livio: E per quanto riguarda il terzo segreto? Gli altri veggenti hanno potuto rivelare qualcosa, parlando di un segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni.
Jakov: Sì posso dire che la Madonna ha promesso di lasciare un segno sulla montagna delle apparizioni, che sarà permanente e visibile a tutti.
Padre Livio: E sarà bello?
Jakov: Bellissimo
( Nota 104: Anche da Marija e da Vicka ho sentito dire che il segno è bello, ma Jakov lo ha affermato con un entusiasmo che mi ha sorpreso).
Padre Livio: Bellissimo? Ah caspita! E potremo vederlo da qui?
Jakov: No, no. Dovete venire a Medjugorje.
Padre Livio: Sarà probabilmente un segno biblico. Una nube luminosa ad esempio. La Madonna ama i riferimenti biblici. Ma lasciamo perdere. Ho sentito dire che i segreti, almeno alcuni, che ha Mirjana, riguarderebbero il futuro del mondo. Si tratterebbe di avvenimenti che accadranno necessariamente. Tu ne sai qualcosa?
( Nota 105: Personalmente non ho ancora avuto l’occasione di fare su questo argomento un’intervista registrata a Mirjana. In diverse occasioni lei ha comunque affermato, come testimoniano numerose interviste stampate, che la Madonna le ha chiesto di scegliere un sacerdote al quale, a suo tempo, dovrà rivelare i segreti. La veggente lo ha scelto nella persona di Padre Petar Ljubicic, francescano. Dieci giorni prima che il segreto si realizzi, Mirjana dovrà dire a Padre Petar cosa e dove accadrà. Quindi dovranno digiunare ambedue per sette giorni. Tre giorni prima dell’avvenimento Padre Petar dovrà rivelarlo pubblicamente. A quanto pare questo procedimento si ripeterà per tutti e dieci i segreti, perché la loro scadenza avverrebbe in momenti successivi.
Se questo accadrà, come sembra certo, si porranno problemi di non poco conto, specialmente oggi con la potenza amplificatrice a livello universale dei mass media. Qualcosa del genere però era accaduto anche a Fatima. La Madonna aveva promesso per il 13 Ottobre un grande miracolo. La gente accorreva e fremeva. Gli avversari delle apparizioni erano pronti a denunciare la macchinazione clericale. I familiari dei veggenti temevano per la vita dei ragazzi se il miracolo non si fosse realizzato. Solo i tre bambini erano tranquilli e certissimi che la Madonna avrebbe mantenuto la sua promessa.
Tutto fa pensare che, dopo questo tempo di grazia, ci sarà un tempo di prova. Sarà la prova della verità delle apparizioni, ma anche un estremo appello rivolto a coloro che non hanno voluto accogliere l’invito. Se è proprio il Cielo a lanciare questo segnale dal piccolo villaggio dell’Erzegovina, non sarà possibile a nessuno fare le spallucce e lavarsene le mani).
Jakov: Non so. Non posso dire niente.
Padre Livio: Tu sai solo ciò che la Madonna ha detto a te.
Jakov: Non posso dire se è vero o non è vero quello che Mirjana ha detto. Io non posso dire niente di questo.
Padre Livio: Potresti dire se alcuni dei tuoi segreti riguardano te personalmente?
Jakov: Non posso dire neanche questo.
Padre Livio: Neanche questo? Sei più ermetico di Bernadette. Lei almeno rivelò che la Madonna le aveva dato tre segreti personali, che tuttavia non rivelò mai a nessuno. Un Vescovo una volta cercava di carpirle qualche cosa al riguardo, ma Bernadette lo redarguì dicendo: “ Ma Eccellenza!” Come dire: “Lei che è Vescovo, non sa che i segreti di Dio vanno mantenuti?”
Ma soffermiamoci un momento sui giovani. Non so se a te la Madonna ha dato qualche messaggio al riguardo. A Vicka in un messaggio ha detto che i giovani si trovano in una situazione molto molto difficile. Che ne pensi tu di questo messaggio?
Jakov: Ma sicuramente, perché io penso che i giovani si trovano in momenti molto difficili.
Padre Livio: Per quale motivo secondo te?
Jakov: Perché tutto ciò che il mondo offre è un pericolo Tutte le nuove tecnologie che oggi escono rappresentano un pericolo. I giovani cercano la felicità. Alcuni la cercano nella droga. Altri la cercano in altre cose che però sono pericolose.
Padre Livio: Sempre in quel messaggio dato a Vicka la Madonna ha detto che satana approfitta del vostro tempo libero.
Jakov: Sicuramente anche delle nostre debolezze quando siamo deboli, quando cerchiamo le altre gioie e le altre felicità nelle cose pericolose. Lì satana è certamente presente e ci vuole distruggere nella nostra debolezza. Per questo la Madonna chiede il nostro aiuto invitandoci a pregare per i giovani.
Padre Livio: Certo.
Jakov: Affinché possano conoscere quell’unica pace e quell’unica gioia che viene soltanto da Dio.
Padre Livio: Senti, a tanti giovani che sono lontani da Dio, a tanti giovani che, per esempio, vanno al sabato sera in discoteca e arrivano a casa al mattino della domenica, restando poi a letto fino alla sera senza mai andare alla Messa, che vengono a casa scontenti e sentono la nausea e il vuoto della vita, tu a questi giovani che cosa diresti?
Jakov: Ma io potrei raccontare loro la mia esperienza, così come ho fatto qui questa sera e cioè che l’unica gioia e l’unica pace che esistono al mondo vengono solo da Dio. Però io vorrei richiamare anche i genitori alle loro responsabilità, perché se un giovane di quindici, sedici o diciassette anni resta fuori tutta la notte e poi lo lasciano a dormire tutto il giorno, questo dipende anche dai genitori. Tante cose dipendono dall’educazione dei genitori.
Padre Livio: Non c’è dubbio. Ma senti: se uno dei tuoi figli ,un domani che avesse diciotto anni, uscisse il sabato sera e rientrasse alla domenica mattina, tu che cosa faresti?
Jakov Non lo lascerei mai!
Padre Livio: No? Che cosa faresti? Lo sbatteresti fuori casa?
Jakov: Ah sì!
Padre Livio: Insomma, quando è necessario ci vuole il polso fermo dei genitori:
Jakov: Ma sicuramente. Con i miei figli ad esempio io ho incominciato a far conoscere loro i valori della vita e non credo che cadranno in questa tentazione. Però, chissà che cosa potrà succedere nella vita. Non possiamo mai essere sicuri. Però se un mio figlio insistesse su quella strada, andrei a cercare un altro aiuto, fino a lasciarlo fuori casa se fosse necessario, perché lui deve capire che quello che tu gli chiedi è giusto.
Padre Livio: Il metodo di suor Elvira insomma.
Jakov: Anche.
( Nota 106: Suor Elvira ha fondato a Medjugorje e in diverse parti del mondo delle comunità giovanili, maschili e femminili, per il recupero dei tossicodipendenti. Le sue comunità, basate sulla fede e l’amicizia cristiana, ricostruiscono centinaia di vite distrutte, restituendo alla società e alla Chiesa degli uomini veri e dei cristiani seri. Suor Elvira consiglia i genitori a usare il metodo forte, quando i figli non vogliono ascoltare altre ragioni e sono in balia della droga e degli spacciatori. Una volta poi che i ragazzi sono entrati in comunità, è ben difficile che la lascino).
Padre Livio: Senti, Jakov, la Madonna invita i giovani a scoprire la grandezza e la bellezza della vita. Come possiamo fare per aiutarli:
Jakov: Possiamo aiutarli come ho detto prima con la nostra testimonianza , ma anche con la preghiera. Con la preghiera possiamo fare tutto. Pregare per i nostri giovani, essere di esempio ai nostri giovani, affinché anche loro possano vedere in noi quella bellezza di Dio.
Padre Livio: Qui in Italia c’è un fenomeno strano. Da noi molti giovani hanno paura di sposarsi, non escano di casa e rimangono nella famiglia di origine fino a quarant’anni. Tu invece hai solo ventotto anni e hai già una famiglia con tre bambini. Come mai a tuo parere c’è una così grande incertezza?
Jakov: Io penso che oggi purtroppo due persone hanno paura di legarsi veramente, di condividere anche i momenti difficili, oltre ai momenti di gioia. Hanno paura proprio! Oggi purtroppo mettiamo le condizioni su tutto. Per esempio facciamo un figlio quando abbiamo la casa, quando abbiamo trovato il lavoro, quando abbiamo viaggiato: allora vogliamo un figlio. Non però quando Dio lo vuole. Per noi tutto deve essere programmato. Ma questa non è vita! Non dobbiamo avere paura di legarci insieme, di formare nuove famiglie e di formare nuovi cristiani. Io ho tre figli e darei tutto per loro. Sono felicissimo e dico sempre grazie a Dio perché mi ha dato questi figli.
Padre Livio: Si vede che sei felice di essere padre. Ma senti, secondo te la famiglia può essere una via di santità?
Jakov: Ah, sicuramente. C’è un sacramento anche qui.
Padre Livio: Non possiamo dimenticare che il matrimonio è un sacramento!
Jakov: E la famiglia deve essere una famiglia veramente santa, che può aiutare tante altre famiglie nel mondo.
Padre Livio: E’ vero che da ragazzino per un certo tempo hai avuto l’idea di andare in seminario?
Jakov: Ma no!
Padre Livio: Eppure l’ho sentito dire da qualche parte. Forse da qualcuno per il quale un veggente deve per forza abbracciare la vita religiosa.
Jakov: Hanno detto tante cose che non sono vere. Io non ho mai sentito il desiderio di andare in convento perché…
Padre Livio: Non sentivi la vocazione?
Jakov: Non avevo la vocazione. Mi sono sposato a ventidue anni e…
Padre Livio: Però hai vissuto il compito di costruire una famiglia come una vocazione.
Jakov: Sì, sicuramente.
Padre Livio: Come un progetto di Dio.
Jakov: Sì.
Padre Livio: Attraverso il quale si può diventare santi
Jakov: Anche. Tanti non riescono a capire e dicono: “ Ah, voi che siete veggenti vi siete sposati: Dovevate scegliere la vita religiosa”. Non riescono a capire che il matrimonio è un sacramento. Oggi molte famiglie sono in crisi e forse è un progetto della Madonna per essere di esempio verso queste famiglie.
Padre Livio: Lo penso anch’io.
Jakov: Per portare a Dio queste altre famiglie.
Padre Livio: Infatti su sei veggenti cinque siete sposati e avete tutti una bella famiglia.
Jakov: Proprio così.
Padre Livio: E avete tutti tanti bambini.
Jakov: Sì.
Padre Livio: E’ un incoraggiamento che la Madonna ha voluto dare a tanti giovani.
Jakov: Sicuramente. Noi crediamo questo.
Nota 107: L’esempio di Bernadette e di Suor Lucia di Fatima condizionano spesso i nostri giudizi sui veggenti di Medjugorje. In realtà le vie di Dio non sono le nostre vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Oltre ai motivi di grande valore spirituale che Jakov ha richiamato, ricordando che il matrimonio è un sacramento e una via di santità, ce ne non altri di carattere pratico che vanno tenuti presenti.
Infatti i veggenti nella loro famiglie sono persone che godono di una sufficiente libertà per poter rispondere ai piani della Madonna. Cosa che sarebbe piuttosto problematica in una istituzione religiosa. Dio sa quello che fa e a lui preme che le persone che ha scelto possano essere totalmente disponibili per i suoi progetti).
Padre Livio: Dopo i giovani direi di rivolgere un pensiero ai malati.
Jakov: Ai malati posso dire quello che la Madonna dice sempre: di pregare, di avere fiducia e di credere. E’ necessario che preghino per capire il valore della loro malattia.
Padre Livio: E’ molto importante per poterla sopportare.
Jakov: Non chiedersi perché mai Dio abbia dato questo castigo, ma credere che si tratta di un progetto di Dio, un progetto che Dio ha su ognuno di noi e che lui ci aiuta.
Padre Livio: Quindi vedere la malattia da un punto di vista soprannaturale.
Jakov: Sì e Dio ci aiuta anche a capire la nostra malattia.
Padre Livio: Vederla nella luce di Dio è una grazia.
Jakov: Poi però non è sbagliato pregare per la nostra guarigione.
Padre Livio: Anche nei vangeli i malati chiedono a Gesù la guarigione.
Jakov: Non bisogna dire sempre: “ Ho pregato per un anno e Dio non mi ha aiutato. Che cosa deve fare adesso?”. Noi dobbiamo solo pregare e credere.
Padre Livio: Quindi si può chiedere la guarigione, ma innanzi tutto bisogna comprendere il progetto di Dio.
Jakov: E dire sempre, sia fatta la volontà di Dio e non la nostra.
Padre Livio: Che cosa diresti ai sacerdoti?
Jakov: La Madonna una volta ha dato un bel messaggio dei sacerdoti, dicendo che devono proteggere la fede del popolo. Io personalmente auguro ai sacerdoti di essere sempre di esempio per gli altri e che tutti i cristiani possano vedere Gesù nel sacerdote.
Padre Livio: Il sacerdote è veramente un altro Gesù.
Jakov: E che Dio ci dia tanti e santi sacerdoti.
Padre Livio: E alle suore che diresti?
Jakov: La stessa cosa anche alle consacrate.
Padre Livio: E agli ascoltatori di Radio Maria che cosa diresti?
Jakov: Li saluti tutti. Posso loro dire una sola cosa, di accettare i messaggi della Madonna e donare completamente a lei il loro cuore. Solo così la Madonna può lavorare attraverso di noi.
Padre Livio: Se tu potessi parlare con il Papa, che cosa gli diresti?
Jakov: Non so se sarei in grado di dirgli qualcosa, perché nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa. Questo pensiero mi emoziona molto. Ho avuto occasione di incontrare il Papa in una udienza generale. Sono momenti molto emozionanti. Se mi capitasse di parlargli, penso che mi verrebbe qualcosa di spontaneo.
Padre Livio: Quando avrai la prossima apparizione della Madonna.
Jakov: Per Natale. ( Nota 108: Nell’apparizione del Natale 1999 la Madonna ha dato a Jakov il seguente messaggio: “Cari figli, oggi, anniversario della nascita di mio Figlio, quando il mio cuore è pieno di una gioia che non si può misurare, con amore invito tutti a una completa apertura e completo abbandono a Dio. Gettate fuori tutte le tenebre dal vostro cuore, permettete alla luce e all’amore di Dio di entrare nel vostro cuore e di rimanervi per sempre. Siate portatori della luce di Dio e del suo amore a tutti gli uomini, così che tutti in voi e attraverso voi possano sentire e sperimentare la vera luce e il vero amore che solo Dio può dare. Vi benedico con la mia benedizione materna”).
Padre Livio: Aspetti ansia questo giorno?
Jakov: Ah sicuramente. Questo è stato l’anno più lungo.
Padre Livio: Questo senza apparizioni è stato l’anno più lungo della tua vita?
Jakov: Eh sì. Però la Madonna è sempre con me.
Padre Livio: Ti manca?
Jakov: Sì, mi mancano le apparizioni, però la sento lo stesso nel mio cuore.
Padre Livio: Ma questo appuntamento tutti i giorni alle h. !7,45 a partire dal 25 Giugno 1981 non era un sacrificio?
Jakov: No, era una gioia.
Padre Livio: Una gioia?
Jakov: Perché tu sapevi che in quel momento che anche i problemi e le difficoltà che avevi avuto durante la giornata, sarebbe sparito tutto e tu senti nel cuore solo quello che la Madonna ti trasmette in quel momento.
Padre Livio: Quindi questo appuntamento giornaliero con la Madonna lo avete vissuto con gioia?
Jakov: Con tanta gioia.
Padre Livio: Bene, allora ci raccomandiamo a te perché nella prossima apparizione che avrai a Natale tu presenti alla Madonna tutti gli ascoltatori di Radio Maria.
Jakov: Sì vi raccomanderò tutti alla Madonna e presenterò tutte le vostre intenzioni. Ma voi dovete anche pregare per me, per tutti noi e per le nostre famiglie.
Erba, sede di Radio Maria, 24 Settembre 1999.
PRESENTAZIONE
Questa intervista a Jakov segue a quelle effettuate da Radio Maria a Marija e a Vicka. Si tratta di un complesso di testimonianze di grande valore, che mai i veggenti hanno abbiamo dato, sia per l’ampiezza delle tematiche come per la profondità delle riflessioni. Insieme queste interviste offrono una sintesi eccezionale del panorama spirituale di Medjugorje. Chi infatti più dei veggenti è in grado di trasmettere quanto il Cielo ha voluto comunicare alla nostra generazione?
La testimonianza diretta dei veggenti è fondamentale e nessuno può sostituirli in questo compito loro affidato dalla Madonna. Sappiamo con quanta tenacia gli studiosi abbiamo raccolto tutte le parole pronunciate da Bernadette nel corso della sua vita. Sappiamo anche quale documento preziosissimo e insostuibile siano le cinque memorie scritte da Suor Lucia di Fatima.
Dopo il noto e provvidenziale libro-intervista di Padre JanKo Bubalo, il quale raccoglie le testimonianze di Vicka sui primi tre anni di apparizioni, le interviste di Radio Maria a Marija, Vicka e Jakov, rappresentano indubbiamente un contributo di eccezionale importanza per la conoscenza degli avvenimenti di Medjugorje.
In questo volume ci dispensiamo dal presentare il messaggio globale della Regina della pace. Per questo rimando gli attenti lettori alla mia ampia introduzione al libro: “ Vicka parla ai giovani e alla famiglie” ( Ed Shalom) e soprattutto al mio libro: “ Perché Credo a Medjugorje” ( Edizioni SugarCo).
Qui mi preme soprattutto sottolineare l’elevata qualità spirituale dell’intervista a Jakov. Essendo il più piccolo dei veggenti Egli ha avuto il non piccolo privilegio di essere coltivato dalla Madonna fin dai più teneri anni ( Aveva dieci anni all’inizio delle apparizioni).
E’ stata per molti una sorpresa nello scoprire in Jakov pensieri e riflessioni che denotano una maturità e capacità notevoli di meditare sulle esperienze vissute. L’intervista ha proceduto a ruota libera e senza nessuna preventiva preparazione. Eppure Jakov ha saputo intervenire su tutti gli argomenti trattati con precisione, profondità ed equilibrio. Non c’è una sola parola fuori posto nel lungo discorso in diretta radiofonica.
D’altra parte che Jakov fosse un ragazzo eccezionale gli abitanti di Medjugorje se ne erano resi conto fin dai primi giorni delle apparizioni. Lui, il più piccolo, era diventato il protagonista coraggioso e entusiasta, in un contesto di grande difficoltà e di sorda persecuzione.
In questa intervista appare tutto la bellezza di un cammino di gioventù fatto con Maria. Molti anni fa, al Palasport di Assago, gremito di gente, chiesi a Jakov di dare un consiglio ai giovani presenti, in base alla sua esperienza di veggente. Egli rispose: “ Ai giovani vorrei dire che con Dio si vive meglio”.
Questo è infatti il messaggio che esce come una grande luce da queste pagine. Oggi una generazione di giovani rischia di perdere Dio e con esso il senso della vita. Vaga nel buio e nel vuoto, non sapendo che cosa fare della propria esistenza.
La testimonianza di Jakov aiuterà molti a comprendere quale stupenda avventura sia la vita umana quando su di essa splende il sole di Dio ed è accompagnata e protetta dall’amore materno di Maria.
Padre Livio



