IL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE (di Padre Livio)

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Medjugorje è un avvenimento unico

Il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje si distingue da tutti gli altri che l’hanno preceduto in due millenni di cristianesimo. Santuari di risonanza mondiale come Lourdes, Fatima , Guadalupe e altri, che esercitano una forte influenza sulla vita della Chiesa, hanno avuto origine da una presenza di Maria molto più limitata come durata e numero di apparizioni, anche se densa di significato.

Mai era accaduto che la Madonna apparisse tutti i giorni per così tanti anni, facendosi maestra e guida della Chiesa. Come pure mai la Madonna aveva scelto una parrocchia, quindi una istituzione ecclesiastica, come luogo privilegiato della sua azione. Siamo di fronte a un avvenimento assolutamente insolito, la cui straordinaria portata ecclesiale deve essere ancora compresa.

Forse sarà il futuro che ci aiuterà a capire meglio il momento storico che stiamo attraversando. Una presenza così straordinaria di Maria sta a indicare che l’umanità è giunta a una svolta cruciale del suo cammino. L’uomo sta per costruire un mondo senza Dio. La Madonna è venuta per ammonirci che senza la protezione divina l’umanità non ha futuro, né salvezza eterna. Nel medesimo tempo si sta preparando un esercito di testimoni che portino la luce, la pace e l’amore di Dio fino agli estremi confini della terra

 

La Chiesa veglia su Medjugorje

Forse  ti chiedi perché di fronte ad un avvenimento di così grande rilievo la Chiesa non prenda posizione. E’ sempre molto importante in questi casi guardare alla Chiesa, perché oggi il mondo è pieno di falsi profeti e di sedicenti veggenti. Pensa al caso di Vassulla Ryden, le cui supposte rivelazioni hanno sedotto così tanti credenti, fra cui alcuni sacerdoti. La Chiesa però, dopo aver ben pesato il fenomeno, ha espresso un giudizio negativo.

Questo vale anche per casi più circoscritti. Oggi troppi cristiani, invece di nutrirsi col cibo solido della Sacra Scrittura e dell’insegnamento del magistero e dei santi, vanno alla ricerca di santoni e di veggenti, dove alla fine trovano la rovina della loro anima.

Stai ben inserito nella tua parrocchia o nei movimenti e nei gruppi riconosciuti dalla Chiesa,  vicino ai tuoi sacerdoti, attento a ciò che insegnano i Vescovi e il Papa. In questo modo sarai protetto dalla schiera dei falsi angeli di luce, che sono sempre alla ricerca di qualcuno da ingannare.

La Chiesa permette ai fedeli di andare a Medjugorje e anche di accogliere i messaggi della Madonna e di viverli, purché siano interiormente pronti ad accettare qualsiasi decisione che la Chiesa in futuro vorrà prendere. A Medjugorje tu trovi una normale parrocchia, il cui parroco è nominato dal Vescovo e dove l’occhio dell’autorità ecclesiastica veglia. Il cammino spirituale che la Regina della pace propone è posto costantemente sotto vigilanza e questo per te è una garanzia.

 

La Madonna chiama a Medjugorje

Se tu sei già stato a Medjugorje, sappi che la Madonna in persona ti ha chiamato. Solo in apparenza qualcuno vi arriva per caso, o per curiosità, o per altri futili motivi. Questo è anche quanto sente nel cuore la grande maggioranza dei pellegrini. Andare a Medjugorje non è un fenomeno di turismo religioso. Il fatto che la Chiesa vieti i pellegrinaggi ufficiali e permetta quelli organizzati privatamente è, a ben pensarci, una grazia. Questo ha fatto sì che i pellegrini siano veramente tali e arrivino a Medjugorje dopo una fatica e uno sforzo interiore

La Madonna chiama chi vuole da ogni parte del mondo, offrendo a Medjugorje grazie speciali di conversione e di santità. Il suo scopo è di preparare una messe di mani “gioiosamente tese” verso quei suoi figli che camminano nelle tenebre e nell’ombra della morte.

Sappi che arrivare a Medjugorje è una grande grazia ed è un’elezione. E’ assai più che andare in un altro santuario. Là la Madonna è viva e ti chiama. Se hai ricevuto questo dono, mettilo a frutto e sii perseverante, affinché anche per te la Regina della pace possa dire: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

Quando sei a Medjugorje senti una grande pace

Arrivando nella grande conca di Medjugorje l’occhio umano resta piuttosto deluso. Non ti attende una grande basilica come a Lourdes o a Fatima, ma solo una normale Chiesa parrocchiale di campagna. Ti chiedi giustamente che cosa vi sia di speciale, a parte le lunghe schiere di negozietti, tutti uguali, che spuntano ovunque come funghi, e che vendono tutti i medesimi articoli religiosi. “Ho fatto così tanta strada per arrivare fin qui?” si chiede qualcuno che incomincia a rimpiangere il santuario del suo paese.

Poi però incominci a percepire nell’aria qualcosa di impalpabile, ma di reale. Avverti intorno a te tanta pace e tranquillità.  Osservi sui volti delle persone una serietà e una luce che non avevi mai visto prima. Nel tuo cuore inizia a germogliare qualcosa di nuovo e di diverso. Incominci a sentire una presenza e una dolcezza sconosciute.

A Medjugorje è Maria che ti viene incontro, ti accoglie e ti stringe al cuore senza che tu te ne renda conto. Non ho mai conosciuto nessuno che si sia pentito di aver fatto quel lungo e faticoso viaggio. Ci sono al contrario tante persone che, pur abitando a migliaia di chilometri di distanza, non riescono a star lontano più di un mese.

 

Gli abitanti di Medjugorje hanno accolto Maria

Le apparizioni sono incominciate il 24 Giugno del 1981. In quell’occasione vi erano quattro degli attuali veggenti. Ivanka, Mirijana, Vicka e Ivan. Il giorno dopo, che la Madonna considera l’anniversario delle apparizioni, si sono aggiunti gli altri due: Marija e Jakov. Dal Natale del 1982 Mirjana ha cessato le apparizioni quotidiane e ora incontra la Madonna il 18 Marzo, giorno del suo compleanno. Jvanka le ha cessate il 7 Maggio 1985 e ora ha l’apparizione ogni 25 Giungo, giorno dell’anniversario. Jakov ha cessato le apparizioni quotidiane il 12 Settembre 1998 e ha l’incontro con la Madonna il giorno di Natale.

Ciò che caratterizza le apparizioni di Medjugorje però è l’elezione della Parrocchia stessa da parte della Madonna. Lei l’ha scelta per condurre i parrocchiani su una via di conversione, in modo tale che si possano convertire tutti i pellegrini che giungono a Medjugorje. Nonostante le difficoltà degli inizi, quando le autorità comuniste contrastavano duramente il fenomeno, e poi i tempi bui della guerra in Bosnia, la popolazione di Medjugorje è stata sempre, quasi nella sua totalità, aperta ai richiami della Madonna e ha cooperato alla realizzazione del piano della Regina della pace.

Arrivando a Medjugorje tu ti renderai conto che è l’interra parrocchia che crede nelle apparizioni e nella presenza viva di Maria. La fede dei parrocchiani rafforza la tua fede e attraverso di loro tu entri nella grande famiglia che la Regina della pace sta formando per convertire il mondo.

 

Le scelte della Madonna vanno rispettate

La scelta dei sei veggenti, quattro ragazze e due ragazzi, è stato una sovrana decisione del Cielo che gli abitanti di Medjugorje hanno accettato e rispettato. Alla domanda perché avesse scelto loro e non altri la Regina della pace ha risposto dicendo che questa era stata la volontà di Dio. I veggenti prescelti non erano né migliori, né peggiori di altri loro coetanei. Le ragioni della loro elezione le conosce soltanto Colui che scruta i cuori delle persone.

Colpisce molto l’atteggiamento di umile accettazione che ha caratterizzato le famiglie del villaggio. Come ovunque, anche lì ci saranno state rivalità, piccole invidie e gelosie. Eppure la gente ha accolto le decisioni della Madonna, anche se in cuor loro alcuni genitori avrebbero potuto pensare: “ Perché non è stato scelto uno dei miei figli o delle mie figlie?” In così tanti anni fra gli abitanti di Medjugorje non c’è mai stata anche la pur minima sfiducia nei veggenti.

A volte fra i gruppi di preghiera della Parrocchia stessa sono state segnalate delle persone con dei doni spirituali, come ad esempio la locuzione interiore. Si tratta comunque di fenomeni radicalmente diversi dalle apparizioni. Le locuzioni interiori sono molto diffuse e anche estremamente difficili da interpretare nella loro origine soprannaturale. Le possibilità di autoinganno sono elevate. La loro proliferazione, specie nei gruppi di preghiera, lascia perplessi e preoccupati.

La Chiesa, per quanto riguarda i messaggi dati attraverso le locuzioni interiori, è orientata a ritenerli opera umana di cui l’autore deve assumersi pienamente la responsabilità. Al contrario per le apparizioni la Chiesa prevede l’intervento e l’esercizio del suo magistero per accertarne l’origine soprannaturale.

 

Pericoli e tentativi di inquinamento

Va quindi evitato l’accostamento ai sei veggenti prescelti dalla Madonna di altre persone con doni diversi, fra l’altro non controllati dall’autorità ecclesiastica competente. Tutto ciò rischia di portare confusione e di aprire spazi illimitati all’azione dell’eterno ingannatore. La Madonna ha scelto questi sei ragazzi e la sua decisione va rispettata, così come fanno gli abitanti del posto fin dall’inizio.

La Regina della pace ha voluto che il giorno dell’anniversario fosse il 25 Giugno, anche se le apparizioni erano incominciate il giorno precedente.  Il motivo l’ha spiegato lei stessa, dicendo che il 24 Giugno era un giorno preparatorio. Infatti in quella occasione vi erano solo quattro dei sei veggenti, mentre il giorno dopo il gruppo dei sei era al completo. La Vergine prudentissima ha sempre conservato il gruppo dei sei, anche dopo la sospensione delle visioni quotidiane a Mirijana, Ivanka e Jakov, continuando ad apparire loro una volta all’anno.

Non manca purtroppo qualche personaggio, che ruota intorno alle apparizioni di Medjugorje, il quale teorizza apertamente l’allargamento e perfino il superamento dei veggenti prescelti dalla Madonna, aggiungendovi altre persone alle quali a suo dire parlerebbe la Regina della pace, mediante la locuzione interiore o addirittura l’apparizione. Ogni persona di buon senso può comprendere la pericolosità di queste posizioni, specie se coperte dal prestigio di un abito ecclesiastico. Piaccia o meno la Regina della pace parla attraverso i sei ragazzi che lei si è scelta e che tutti possono controllare e valutare con i propri occhi da tanto tempo.

 

Il piano di Maria riguarda il mondo intero

Avrai certamente sentito anche tu alcune obiezioni nei confronti delle apparizioni di Medjugorje. Oppure anche degli interrogativi fatti in buona fede da parte di persone che desiderano capire. Molti si chiedono quasi stupiti: “Come è possibile che la Madonna appaia ogni giorno per così tanto tempo?”. Domande e perplessità si dissolvono come nebbia al sole se si meditano i messaggi della Regina della pace. Lei è stata per così tanto tempo con noi per attuare un piano di portata universale. Lei stessa ha detto chiaramente di essere venuta per portare a compimento ciò che aveva iniziato a Fatima.

La Madonna, apparendo a Fatima, aveva affermato la sua presenza di Madre su questo secolo, lungo il quale gli uomini hanno sperimentato “la grande tribolazione”, come l’ha chiamata il Santo Padre. Le tenebre del peccato, della guerra e della negazione di Dio hanno gettato l’umanità in una desolazione spirituale senza precedenti. Maria a Medjugorje ha dato inizio a quel risveglio spirituale dell’umanità che culminerà nel trionfo del suo Cuore Immacolato e in un periodo di pace divina per  il mondo.

In tutto questo tempo Maria si è fatto maestra di preghiera e di vita cristiana, chiamandoci alla conversione e tenendoci per mano sul cammino della santità. La sua lunga permanenza si spiega con la sollecitudine della madre che accompagna i figli nella crescita spirituale. In un certo senso Gesù ce l’ha data in dono in questo momento cruciale  dell’umanità, così come l’aveva lasciata in dono alla prima comunità cristiana dopo la sua Ascensione al cielo. La Madonna ha formato in tutti questi anni una parrocchia universale di suoi devoti, affinché siano i portatori della pace e i messaggeri dell’amore in un mondo infelice perché lontano da Dio.

 

Questo è il tempo della grazia e della misericordia

A nessuno deve sfuggire la grande grazia che è stata concessa alla nostra epoca storica. Quale generazione ha avuto il dono straordinario di avere Maria come Madre e Maestra sul cammino della salvezza? L’evento di Medjugorje è unico e irripetibile nella storia cristiana. I sei veggenti riferiscono unanimi l’affermazione della Regina della pace, secondo la quale queste sono le sue ultime apparizioni sulla terra. Non è facile comprendere la portata profonda di queste parole della Vergine. Tuttavia esse stanno a indicare un avvenimento grandioso e inedito che segna una svolta nel cammino della Chiesa.

Non sappiamo che cosa ci prepari il futuro, anche se una così lunga permanenza della Madonna fra di noi non può che aprirci il cuore alle più grandi speranze. L’essenziale è cogliere e mettere a frutto il dono inestimabile che ci è stato dato. Questo è un tempo di grande grazia, ripete più volte la Regina della Pace. Ora Lei è qui in mezzo a noi e ci guida tenendoci per mano. Ora è il momento di rispondere alla chiamata.

Tu che hai incontrato la Madonna a Medjugorje o, senza esserci potuto andare, hai aperto il cuore ai suoi inviti, sappi che hai un compito importante nel piano di Maria per la conversione del mondo. Lei stessa lo ripete più volte nei suoi messaggi. Chiama ognuno alla conversione e al cammino di santità, affinché possa testimoniare l’amore e la gioia di Dio in questo mondo ridotto a una steppa arida e desolata. Chi, essendo stato chiamato, non avrà risposto – dice la Madonna – rimpiangerà questo tempo benedetto di grazia e di misericordia.

 

Il primo messaggio di Medjugorje è che la Madonna c’è

Forse ti sei chiesto perché ci siano così tante apparizioni nella religione cristiana.  Non ti deve sfuggire l’importanza delle apparizioni nell’origine stessa del cristianesimo. Il vangelo si apre con l’apparizione dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Maria e si chiude con le apparizioni di Gesù Risorto. Le apparizioni di Gesù e Maria in particolare hanno il grande valore di confermare la verità della nostra fede. Noi non crediamo in qualcosa di astratto o di fantasioso, ma in persone concrete che sono vive. Il cristianesimo non è una religione dei morti, ma dei vivi. Quando Gesù Cristo o la Madonna appaiono la nostra fede si ravviva e un nuovo fervore anima la nostra vita.

Oggi viviamo in un tempo in cui si nega perfino che Gesù sia esistito o che esista l’aldilà. Il nostro sguardo non va oltre ciò che vede e che tocca. Molti ritengono la religione un’invenzione della psiche umana, che ha bisogno di qualcuno che la consoli e che dia un senso alla vita. Il dubbio si insinua anche nel cuore dei credenti, i quali a volte sono tentati di pensare che il cielo sia vuoto. Ma quando i cieli si aprono e i suoi celesti abitanti scendono sulla terra e si fanno vedere da persone che ne danno una testimonianza credibile, ecco che un nuovo entusiasmo si accende nel cuore dei credenti.

A Medjugorje non si tratta di qualche apparizione, ma di quasi due decenni di apparizioni quotidiane, che hanno per protagonisti sei ragazzi assolutamente normali, come anche accurati test scientifici hanno confermato,  e la cui concorde testimonianza non presenza la minima incrinatura. Si tratta indubbiamente di un grande segno che Dio ci dà sulla verità della fede cristiana. Se la Madonna appare, allora il cristianesimo è la religione vera. In un tempo in cui impera il supermarket delle fedi, ecco che il Cielo conferma i cristiani smarriti circa la verità luminosa della loro fede.

 

La Madonna è venuta per risvegliare la fede

Quando i veggenti riferiscono i principali messaggi della Madonna mettono al primo posto la Fede. Seguono poi in ordine la Conversione, la Preghiera, il Digiuno e la Pace. In realtà, specialmente dai messaggi dati in modo sistematico alla veggente Marija, e che ormai formano un discreto libretto ( Nota: I messaggio completi li puoi trovare nel libretto ”Marija racconta Medjugorje” editrice Shalom), è possibile trarre una messe di insegnamenti di incomparabile semplicità e bellezza per tutto il cammino spirituale. Non vi è dubbio però che ci siano alcuni messaggi-chiave, il primo dei quali è la fede.

La Madonna fin dall’inizio precisa di essere venuta per “risvegliare la fede”. Questa espressione è di importanza estrema per comprendere lo scopo per cui la Madonna appare a Medjugorje. Viviamo in un tempo di grande confusione, nel quale molti cristiani, anche quando non smarriscono del tutto la vera fede, ne perdono però di vista alcune verità fondamentali, oppure la mescolano con credenze tratte da altre religioni. La Regina della pace non è venuta per dirci qualcosa di nuovo, ma per richiamarci la Rivelazione divina, contenuta dalla Bibbia e insegnata dal Magistero della Chiesa.

La Madonna fin dai primi giorni ha invitato e recitare il Credo e spesso lei stessa lo recita con un fervore tutto particolare, come confermano i veggenti. Seguendo i suoi messaggi e i suoi insegnamenti, ti troverai a riscoprire tutta la bellezza e la grandezza della fede cristiana, che prima ti era sfuggita e che non tenevi in gran conto, perché forse preferivi soffermarti sui tanti vaneggiamenti degli uomini del nostro tempo.

Il pellegrino che torna da Medjugorje, avendo scoperto la sorgente dell’acqua viva, non si illude più di potersi dissetare presso le cisterne secche e screpolate del mondo.

 

La Regina della pace è Maestra di catechesi

Alcuni credono di fare dello spirito dicendo che la Madonna di Medjugorje parla troppo. Evidentemente non conoscono i messaggi, specialmente quelli dati in modo regolare attraverso la veggente Marija.  La Madonna è intervenuta con richiami semplici, profondi e incisivi. Tutti insieme i messaggi, dati in quasi due decenni, formano un libretto più piccolo di una normale enciclica pontificia. Si tratta di una catechesi viva, che porta al cuore delle verità cristiane, specialmente quelle più dimenticate, e conduce con mano dolce e sicura sulla via della santità.

Ascoltandoli i pellegrini ritrovano il sapore di tante verità evangeliche, spesso dimenticate dalla catechesi ordinaria delle parrocchie. La Madonna porta i fedeli al cuore stesso del cristianesimo che è Gesù Cristo, il Verbo Incarnato. A Natale appare col piccolo Gesù, per ricordarci la verità centrale del cristianesimo che è il mistero dell’Incarnazione. Durane la settimana santa è apparsa con Gesù sofferente, flagellato e incoronato di spine, per ricordarci il mistero della Redenzione.

La croce, l’eucarestia, la santa messa, la confessione, la lettura della Bibbia, la preghiera, il sacrificio, l’amore sono i temi ricorrenti delle sue piccole catechesi. Particolarmente efficace è il suo insegnamento sull’aldilà, impartito più sconvolgente dei modi, avendo portato due ragazzi col proprio corpo a vedere il paradiso l’inferno e il purgatorio.

Seguendo i messaggi della Regina della pace il pellegrino si trova nel cuore stesso della Chiesa, che impara ad amare come Maria la ama. Le verità della fede non sono più qualcosa di astratto, ma diventano un cammino verso la santità e l’eternità. Lui stesso, da passivo che era, diventa un apostolo fervoroso della fede e un portatore gioioso della pace di Dio.

Il programma di Maria di risvegliare la fede si sta attuando in un modo palpabile e visibile. La piccola e sublime catechesi di Maria è certamente il più grande contributo dato alla causa della nuova evangelizzazione. Il suo libretto dei messaggi è a mio giudizio una fonte ineguagliabile di spiritualità, superata soltanto dalla Sacra Scrittura.

 

La più importante catechesi della Madonna

 riguarda il mistero della sua persona

Prima di condurti nel giardino fiorito dei messaggi della Regina della pace, vorrei innanzi tutto soffermarmi con te a contemplare lo splendore della sua persona, per descrivere la quale i veggenti trovano inesatte tutte le parole e le immagini esistenti qui sulla terra. Tutto ciò che essi dicono di Maria, della bellezza sublime del suo aspetto, della luce che la circonda, del colore degli occhi, del suono della voce e così via è qualcosa di inesprimibile. La veggente Marija riferisce che, benché il messaggio che lei trascrive dopo l’apparizione sia esattamente quello che esce dalle labbra della Madonna, tuttavia il testo scritto è come se avesse la povertà desolante di un fiore senza petali.

Da queste affermazioni ne esce per noi un grande insegnamento. Il soprannaturale è qualcosa di sublime e di inaccessibile. Esso non si lascia né afferrare, né manipolare né descrivere da noi. Il Cielo ci sovrasta con l’immensità della sua luce e noi tutti, compresi i veggenti, siamo dei poveri ciechi che possiamo vedere e capire qualcosa solo per grazia. Quando entra in campo il soprannaturale autentico te ne rendi subito conto per la semplicità, la luminosità, la trasparenza e l’umile bellezza del tutto. Il volto pulito, sereno e pieno di luce dei veggenti di Medjugorje è qualcosa di unico, che marca la differenza abissale da tante presunte apparizioni del nostro tempo.

Ti sembrerà una osservazione persino ovvia, ma in realtà è un argomento fondamentale di credibilità. La Madonna, così come si manifesta ai sei ragazzi, è esattamente quella nella quale crede la fede della Chiesa e che i santi, i grandi mistici e i mariologi hanno celebrato nei loro scritti. I veggenti danno testimonianza di una figura che corrisponde esattamente alla Piena di Grazia, alla Madre di Dio e della Chiesa, alla Regina del cielo e della terra che è celebrata dalla Sacra Scrittura e dalla tradizione.  La prima e più importante catechesi di Maria a Medjugorje riguarda se stessa e il mistero di incommensurabile grandezza della sua persona.

 

“Come sei bella, Maria”

Quando i sei veggenti descrivono la Madonna si trovano con tutta evidenza a disagio. Nulla sulla terra può anche lontanamente descriverne l’aspetto. Le espressioni che ritornano più di frequente sulla loro labbra si riferiscono alla sua celestiale bellezza e all’eterna giovinezza, oltre che al fatto che si tratta di una persona viva, che parla, sorride, a volte persino ride, abbraccia e bacia i veggenti in occasioni particolari, ma a  volte si fa seria e almeno in una occasione ha pianto lacrime vere.

Non dobbiamo meravigliarci se, pur essendo un essere trasfigurato dalla luce e dell’amore di Dio, Maria si manifesta in un modo così concreto e palpabile. Lei infatti già partecipa della Resurrezione di Cristo col suo corpo glorioso. Maria è l’unica creatura che realizza già in se stessa quella condizione di perfetta redenzione dell’esistenza umana, alla quale noi potremo pervenire “nel giorno ultimo”, come dice Paolo.

Tuttavia, contemplando Maria attraverso la descrizione dei veggenti, noi già possiamo pregustare fin da ora tutto lo splendore divino che alla fine dei tempi trasfigurerà anche la nostra persona. Noi un giorno saremo come lei è ora. La bellezza divina della Madre sarà anche quella dei suoi figli. La Madonna dice più volte di volerci portare tutti con lei in paradiso e presentarci a Dio come un bouquet di fiori per l’eternità. Con la venuta della Madre di Dio per così lungo tempo fra di noi è come se il cielo si fosse aperto e venisse mostrato alla nostra generazione, così vacillante nella fede, il golfo di luce verso il quale dirigere il faticoso pellegrinaggio dell’esistenza.

 

La Vergine potente contro il male

Il modo con cui la Madonna si manifesta in una apparizione è un messaggio da interpretare, anche se non sempre è una cosa facile. Tuttavia alcuni segni hanno un significato certo, soprattutto se si tiene presente il simbolismo biblico che la Vergine di Nazareth dimostra di conoscere molto bene. La Madonna a Medjugorje, dopo aver detto di essere “ La Beata Vergine Maria”, ha affermato di essere venuta qui come  “Regina della pace”. E’ importante comprendere questo aspetto di regalità che Maria sottolinea a Medjugorje.

Lei viene come Regina, cioè per vincere. Satana è più che mai forte, ma la Vergine potente gli schiaccerà la testa. Per questo ci chiede aiuto. Per quanto lungo possa essere il cammino della tribolazione, alla fine verrà quel tempo di pace divina, che la Madonna afferma di attendere con impazienza. Con tono fermo e sicuro dice di essere venuta a Medjugorje per portare a compimento ciò che ha incominciato a Fatima. All’inizio del secolo degli orrori aveva profetizzato che alla fine il suo Cuore Immacolato avrebbe vinto. Questo è il tempo della mobilitazione dei cuori e della battagli vittoriosa. Quanto più collaboreremo ai suoi piani, quanto prima si profilerà all’orizzonte la civiltà dell’amore.

L’aspetto regale di Maria è sottolineato dalle dodici stelle che circondano il suo capo. La veggente Marija osserva che sono di una luce viva e conferiscono un aspetto altamente soprannaturale al volto e a tutta la persona, circondata da una luminosità intensa. Le dodici stelle fanno riferimento al capitolo 12 dell’Apocalisse, che descrive la lotta fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale.

Si tratta una battaglia che durerà fino alla fine dei tempi, ma che nei nostri si sta manifestando con una particolare virulenza. Anche la nuvola su cui posa i piedi, può essere interpretata come un segno di regalità celeste, in quanto anche la venuta di Cristo nella gloria avverrà sulle nubi del cielo.

Il velo bianco e la lunga veste grigia non sono invece di certa interpretazione. Il grigio però indica normalmente la penitenza e il bianco la condizione di grazia. Tuttavia il fatto che nei giorni di grande festa le vesti siano dorate è un segno di sicura regalità, perché fa riferimento alla “Regina in ori di Ofir” di cui parla il salmo 45 e che i Padri della Chiesa riferiscono comunemente a Maria.

La regalità di Maria a Medjugorje è esplicitamente orientata a donare al mondo la pace divina. Dopo il secolo dell’eclissi di Dio e dell’odio satanico sfociato in due guerre mondiali, la Madonna viene per riconciliare gli uomini con Dio e fra di loro. Il suo programma è di realizzare qui sulla terra un tempo di pace divina, di cui Medjugorje è già fin da ora un’oasi piena di promesse.

 

“Io sono vostra madre”

Non abbiamo però ancora colto il vero volto di Maria così come si manifesta a Medjugorie. Tutto ciò che abbiamo detto finora non sarebbe comprensibile se non mettessimo in luce il suo cuore di madre. I veggenti sentono molto Maria come madre, sia nei  loro confronti sia verso tutti gli uomini, a qualsiasi religione o credo appartengono. Vicka ama considerarla soprattutto come un’amica, a causa della giovanissima età che manifesta la Madonna e per quella confidenza che si ha nell’amicizia vera. Ma questo non ci deve meravigliare, avendoci il Papa Paolo VI insegnato a chiamare la Madonna anche col nome di sorella.

La maternità di Maria si manifesta nella sollecitudine che ha per ognuno dei suoi figli, nessuno escluso. Ella li ama tutti infinitamente, anche quando sono lontani dal suo cuore. E’ la Madonna stessa che ci dà la vera interpretazione delle sue lacrime di sangue quando dice: “ Il mio cuore versa lacrime di sangue per ogni anima che si perde nel peccato”. Tutti i messaggi si aprono con la dolcissima espressione di “Cari figli”, che viene spesso ripetuta più volte nel medesimo messaggio, anche con le sfumature più delicate, come quando ci chiama “figliolini”.

A Medjugorje i pellegrini fanno l’esperienza di essere personalmente amati e seguiti. Non di rado uno si chiede: “Ma come può Dio, in un mondo così grande e con così tanti uomini, pensare a me e occuparsi dei miei problemi?” La vita di una persona però cambia radicalmente quando sente che il Cielo si occupa proprio di lei. Ho conosciuto tanti pellegrini a Medjugorje che hanno avuto questo dono di grazia di sentirsi osservati dall’occhio materno di Maria. Lei stessa dice che guarda con trepidazione ad ogni nostro passo sulla via della santità.

La sua maternità è innanzi tutto spirituale. Maria si fa carico di tutti i nostri problemi, anche di quelli materiali. Ci invita a ringraziare Dio creatore per tutto ciò che ci dà, anche per il lavoro, per le persone che ci fa incontrare, per i frutti della terra e per tutto ciò che riguarda la nostra vita quotidiana. Ma la sua preoccupazione di Madre è in primo luogo la nostra conversione. Chi può contare quante volte ci invita a lasciare una vita di peccato e a deciderci per Dio, iniziando quel cammino di santità che ci porta con lei in cielo? La sua stessa lunga permanenza fra di noi si può comprendere soltanto alla luce del suo amore materno che vuole che tutti si salvino e siano con lei in paradiso.

 

La Regina della pace è Maestra di preghiera

Ciò che colpisce di più a Medjugorje è lo spirito di preghiera. Probabilmente in nessun’altra località del mondo si prega così tanto e così bene. Mi sono recato per molti anni a Taizé, che viene considerato uno dei centri di preghiera più vivi del mondo. Ma a Medjugorje la preghiera è un’esperienza unica e irripetibile. Lì c’è Maria, che è la preghiera fatta carne. Che cos’è la preghiera se non Maria stessa in preghiera?

A Medjugorje si prega ovunque. Dalle navate della chiesa la preghiera trabocca sui piazzali circostanti, per poi invadere le strade, i sentieri e la conca tutta. I singoli e i gruppi camminano pregando, mentre vanno sul Podbrdo o sul Krizevac o attendono davanti alla casa dei veggenti. La Madonna stessa viene ogni giorno innanzi tutto per pregare e quando parla lo fa invitando alla preghiera. Quante volte nei suoi messaggi risuona il triplice accorato imperativo: “ Pregate, pregate, pregate”.

La preghiera è la grande medicina della Regina della pace per questo mondo malato, perché staccato da Dio come il tralcio dalla vite. L’esistenza umana senza preghiera è come un fiore senza l’acqua. In poco tempo diventa sterile, appassisce e muore. Incominciando a pregare la fede rifiorisce, il cuore pian piano si apre a Dio, come i fiori al sole di primavera.

Grazie alla preghiera infatti l’uomo ritrova Dio e si nutre della sua luce, della sua forza e del suo amore. Con la preghiera si decide la conversione e si va avanti nel cammino di santità. La preghiera è l’anima di tutta la vita cristiana. Se non preghi, invano ti illudi di salvarti. Al contrario, in qualsiasi situazione ti trovi, la preghiera ti indica la strada, perché Dio ti prende per mano. La Regina della pace ci ha donato le parole fra le più belle sulla preghiera che mai siano state scritte nella storia della cristianità. Ha insegnato di nuovo a pregare ad una generazione che stava disimparando. Se accoglie il messaggio della preghiera sarà più facile a questo mondo ritornare a Dio.

 

La Madonna scende dal cielo in preghiera e vi ritorna pregando

La Madonna ci insegna innanzi tutto a pregare con tutta la sua persona. Lei scende da così tanto tempo dal cielo sulla terra in primo luogo per pregare.  Arriva in atteggiamento di preghiera e si allontana pregando. Durante l’apparizione prega insieme ai veggenti il Padre nostro e il Gloria al Padre. Spesso prega su tutti i presenti con le mani distese. Quando i veggenti possono parlare, lo fanno per presentare le intenzioni di preghiera dei pellegrini che hanno incontrato durate la giornata, in modo particolare dei malati. Quando la Madonna parla per dare un messaggio, lo fa quasi sempre per incitare alla preghiera.

L’apparizione è quindi essenzialmente un momento di intensa preghiera. Si tratta però di qualcosa di molto grande perché è la preghiera del cielo che scende sulla terra per unirsi alla nostra così povera e incerta. Quale benedizione per la nostra generazione che la Madre di Dio sia venuta viva qui in mezzo a noi per chiedere le nostre preghiere e presentale a Dio nella sua preghiera!

 

Si impara a pregare pregando

La Madonna ci insegna la preghiera invitandoci a pregare così come sappiamo, senza bisogno di artifici particolari. La preghiera cristiana non è mai qualcosa di complicato. Qualsiasi bambino sa come rivolgersi al padre o alla madre nei suoi bisogni di ogni giorno. Così i figli di Dio devono sapersi rivolgere al Padre che sta nei cieli con fiducia e semplicità evangelica.

La Madonna ci invita a valorizzare le preghiere tradizionali, specie quelle che si dicono abitualmente in famiglia. A Medjugorje vi era la consuetudine di recitare quotidianamente i sette Pater, Ave e Gloria che però stava quasi scomparendo, ma lei la richiama e ne fa la base di partenza per un cammino di preghiera popolare.

Innanzi tutto invita a dedicare qualche giorno alla recita del solo Padre nostro, meditandolo parola per parola e cercando di comprendere nel cuore il significato di ognuna di esse, in modo tale da capire che abbiamo un Padre che sta nei cieli, il quale provvede per ognuna delle sue creature. Dalle sue mani paterne dobbiamo essere pronti ad accogliere i benefici, ma anche le prove, dicendo nel cuore: “ Padre sia fatta non la mia ma la tua volontà”.

Dobbiamo poi dedicare qualche giorno alla recita dell’Ave Maria, per cogliere il significato profondo di ogni parola e gustarla col cuore, in modo tale da capire la grande grazia che Dio ci ha fatto nel donarci Maria come madre, che non ci abbandona mai, ma ci sta sempre vicino, per difenderci dal maligno e per accompagnarci, tenendoci per mano sulla via della salvezza.

Infine siamo invitati a fare la stessa cosa con il Gloria al Padre, per comprendere che noi non dobbiamo vivere per noi stessi, ma per Dio, rendendo a lui gloria e impostando la nostra vita come un dono e un servizio.

In questo modo, cogliendo il significato di ogni parola di queste semplici preghiere della tradizione cristiana e facendole proprie col cuore, noi incominciano a fare un cammino che ci unisce sempre di più a Dio e che trasforma la nostra vita. E’ in questo sforzo del cuore per capire e vivere le piccole ma grandi preghiere che Gesù e la Chiesa ci hanno insegnato che si cresce nell’orazione. Non c’è bisogno né di scuole, né di libri, né di tecniche particolari. Si conosce la preghiera, la si apprezza e si cresce in essa cercando di pregare un po’ ogni giorno.

 

Quanto tempo dedicare alla preghiera?

Non vi è dubbio che l’obbiettivo di fondo a cui la Madonna vuole condurci è che si realizzi una unità profonda fra la nostra preghiera e la nostra vita. Lei desidera che Dio sia al primo posto nel nostro cuore e che tutto ciò che noi facciamo o persino ogni istante nel quale viviamo siano donati a lui. La preghiera deve condurci a deciderci completamente per Dio e a vivere non più per noi stessi ma al suo servizio.

A ben pensarci non è poco quello che ci raccomanda di pregare ogni giorno. A Medjugorje ha chiesto alla Parrocchia la S. Messa quotidiana, che successivamente  ha domandato a tutti quelli che nel mondo hanno risposto alla sua chiamata. Ha invitato anche a recitare l’intero rosario ogni giorno, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. In determinati momenti la Madonna ha raccomandato forme specifiche di preghiera, come l’adorazione o la preghiera davanti alla croce.

Non vi è dubbio che, anche come tempo e quantità, le richieste della Regina della pace siano pressanti e impegnative. Va detto però che la Madonna sa vedere le situazioni particolari di ognuno. A chi ha più tempo chiede di più, a chi ne ha meno chiede almeno l’essenziale. L’importante è che il cuore arda sempre nel fervore della preghiera, qualunque cosa noi facciamo. In questo modo anche i lavori e le occupazioni più frustanti e spesso alienanti possono diventare un atto di amore per Dio.

 

Le preghiere del mattino e della sera

Senza dubbio vi è un minimo indispensabile su cui la Madonna ritorna più volte e che è quel cibo senza il quale la vita spirituale muore. Come un fiore, lei dice, ogni giorno ha bisogno di qualche goccia d’acqua per vivere, così il nostro cuore ha bisogno di una dose quotidiana di preghiera. In questa luce va intesa la raccomandazione che l’inizio e il termine della giornata siano illuminati dalla preghiera.

Le preghiere del mattino e della sera sono uno dei punti fermi della vita cristiana bene ordinata. La Madonna a La Salette aveva già richiamato a questa esigenza , raccomandando ai due veggenti, Massimino e Melania, di recitare almeno un Padre nostro e un’ Ave Maria e qualche preghiera in più quando avessero avuto più tempo. Fedele al principio evangelico che la giornata è la misura del nostro vivere, la Madonna a Medjugorje ci chiede che essa abbia inizio con Dio e termini con Dio.

Questo è ciò di cui nessun cristiano può fare a meno. La Madonna poi ci invita a trovare un piccolo spazio all’interno della giornata stessa, per stare soli con Gesù nel nostro cuore. Il ritmo quotidiano è spesso  stressante. Come abbiamo bisogno di una sosta per ristorarci fisicamente, così abbiamo bisogno di qualche momento per rinnovarci spiritualmente. Non è necessario tanto tempo, ma una messa a fuoco della divina presenza in noi, delle nostre intenzioni e dei nostri propositi, per poter riprendere il lavoro, trasformandolo e offrendolo.

A volte, dice la Madonna, voi dite che non pregate perché siete stanchi. Ma proprio perché siete stanchi dovete pregare e la preghiera diventerà per voi riposo e gioia. Sì, non vi è medicina più efficace contro lo stress, la fatica, lo scoraggiamento, il nervosismo e la depressione dell’intima unione con Dio, che ci illumina e ci rinnova, dandoci forza, serenità e pace.

Questa è l’impostazione di una giornata in cui Dio sia al primo posto. Su questa fondamenta, a secondo delle esigenze, si può e si deve costruire di più, non solo come singoli, ma anche come famiglie. In questa prospettiva anche il rosario e la santa messa quotidiana possono diventare parte integrante dell’organizzazione della nostra vita quotidiana.

 

Per la Madonna il rosario è particolarmente importante

La Regina della pace a  Medjugorje fa un’opera di ricostruzione di ciò che la vita moderna ha distrutto nei rapporti dei singoli e delle famiglie con Dio. Molto significativo al riguardo è l’invito, dato all’inizio di una Quaresima, a spegnere la televisione. La Madonna non ne ha spiegato il motivo, ma è facile indovinare quale sia l’effetto deleterio del televisore nei confronti della preghiera e del dialogo in famiglia.

Dopo aver recuperato le preghiere semplici del buon cristiano, la Madonna ci invita a fare un passo avanti, imparando a recitare bene ogni giorno il rosario e a partecipare alla santa messa, possibilmente quotidiana. A Medjugorje viene ripresa con più insistenza e ampiezza la raccomandazione di recitare il rosario già emersa nelle apparizioni di Lourdes e di Fatima.

A Lourdes la Madonna teneva la corona in mano, mentre a Fatima si è qualificata come Nostrra Signora del santo rosario. A Medjugorje chiede di recitare le tre corone che costituiscono il rosario completo e di adempiere a questo impegno con diligenza e con amore. La Regina della pace spiega in un messaggio che per lei il rosario è particolarmente importante perché grazie ad esso noi apriamo i cuori alla sua azione e lei può aiutarci. Invita poi tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il rosario e a insegnare agli altri a pregare.

Questa insistenza ha fatto sì che la Parrocchia facesse precedere la santa messa vespertina dalle prime due corone del rosario, mentre la terza viene recitata al termine come ringraziamento. Ma la Madonna desidera che almeno una parte venga recitata dalla famiglia unita, i genitori con i figli e i figli con i genitori, perché con questa difesa satana non può operare contro le nostre famiglie.

 

La Madonna insiste sulla preghiera in famiglia

A questo riguardo è  opportuno sottolineare che la Madre di Dio concepisce la famiglia come una piccola Chiesa, dove regna la preghiera, il dialogo e l’amore. Si può dire che la maggior parte delle preghiere che la Regina della pace raccomanda si debbano recitare nell’intimità delle mura domestiche. Questo vale per le preghiere del mattino e della sera, per il santo rosario e per la lettura della Bibbia.

Alcune di queste preghiere possono essere dette personalmente, ma altre devono essere recitate insieme .Molto significativo è anche l’invito a pregare prima di ogni occupazione e di terminare il lavoro con la preghiera, affinché Dio lo possa benedire. Vorrei aggiungere alle preghiere richiamate dalla Madonna anche quelle prima dei pasti. A Medjugorje ho notato che prima di sedersi a tavola la famiglia unita recita un Pater, Ave e Gloria.

Un invito assolutamente nuovo nell’ambito delle apparizioni mariane riguarda l’onore nel quale tenere la Bibbia. La Madonna invita ad averla in casa disposta in un posto ben visibile, per essere stimolati a prenderla e aprila. E’ sufficiente leggerne ogni giorno qualche passo, in modo tale da cogliere un messaggio spirituale per la propria vita e cercare di metterlo in pratica durante la giornata. In un tempo in cui troppi cristiani seguono messaggi spesso di dubbia provenienza, la Madonna ci indica il nutrimento solido della Parola di Dio.

Nelle intenzioni di Maria la casa del cristiano deve essere simile a quella di Nazareth, dove regna la preghiera, l’amore e la pratica della virtù. Questa è il vero antidoto all’azione disgregatrice di satana nei confronti delle nostre famiglie.

 

La confessione almeno una volta al mese

E’ fuori discussione che si può pregare ovunque. La Madre di Dio stessa ci invita a trovare un posto nel cuore per stare in silenzio in compagnia di Gesù. Tuttavia, specie per quanto riguarda la dimensione comunitaria, i luoghi fondamentali della preghiera sono due: la casa e la chiesa. La chiesa è innanzi tutto il luogo dove Gesù è presente nell’eucarestia e dove si celebra la messa. Adorazione e santa messa hanno , per volontà di Maria, un posto di rilievo nella pastorale della parrocchia di Medjugorje.

Tuttavia il pellegrino che giunge in vista della chiesa dai due campanili rimane sorpreso e nello stesso tempo edificato nel vedere nei piazzali circostanti lunghe file di persone che si accostano con grande raccoglimento al sacramento della penitenza. E’ ben difficile trovare in altri santuari una pratica così numerosa e così fervorosa della confessione. Si tratta di un evento di grande importanza perché è nel confessionale che si concretizza il cammino di conversione.

Questa straordinaria fioritura del sacramento del perdono a Medjugorje è dovuta a precisi richiami della Regina della pace, la quale ci invita alla confessione almeno una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. La Madonna precisa anche che non bisogna limitarsi a dire i peccati per riceverne l’assoluzione, ma è necessario che ogni confessione segni un passo avanti nel cammino spirituale e a questo scopo bisogna anche chiedere qualche consiglio al sacerdote, in modo tale che la nostra vita cambi.

 

La santa messa è il momento più santo

Quale importanza la Madonna dia alla santa messa lo possiamo comprendere dal fatto che, già fin dai primi tempi, ha dato ai parrocchiani un appuntamento quotidiano in chiesa. Rosario e apparizione preparano al sacrificio eucaristico. Maria dimostra così di essere la via che conduce a Gesù, non trattenendo nessuno per sé.

In quei primi mesi delle apparizioni la gente accorreva numerosa  sul Podbrdo, mentre la chiesa rimaneva vuota e il parroco, Padre Jozo, si domandava che cosa stesse accadendo. Ma non molto tempo dopo era la chiesa ad essere piena ogni sera, con la popolazione di Medjugorje raccolta quasi al completo introno all’eucarestia, dopo una dura giornata di lavoro.

La Madonna nella sua catechesi sottolinea il valore unico della santa messa. Sull’altare infatti è presente Gesù vivo. Che cos’è infatti la fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino se non l’affermazione che “il Vivente e il Risorto”, come lo chiama la Sacra Scrittura, è veramente presente in mezzo a noi?

La Regina della pace invita anche ad avvicinarsi senza vergogna e senza paura alla comunione eucaristica. Ma lo fa dopo aver sottolineato l’importanza del sacramento della confessione e la necessità di ricevere Gesù degnamente e con amore.

La centralità dell’eucarestia è affermata anche con la richiesta da parte della Regina della pace dell’adorazione. Sappiamo come qua e là nella Chiesa, magari con la buona intenzione di sottolineare il valore della messa e della comunione, si è finito per dare meno importanza all’adorazione. A volte nella disposizione dello spazio liturgico delle chiese si è finito per  relegare l’eucarestia ai margini.

A Medjugorje la Regina della pace ha voluto che santa messa e adorazione fossero entrambi importanti. La Parrocchia organizza una volta alla settimana una solenne veglia di adorazione, mentre in una cappella molto frequentata a fianco della chiesa parrocchiale vi è l’adorazione continua.

 

La meditazione della Passione di Gesù

Non sarebbe completa l’esposizione della catechesi di Maria sulla preghiera se non facessimo uno specifico riferimento al mistero della Croce, che è la sorgente dalla quale sgorga la nostra salvezza. Arrivando a Medjugorje noti una collina piuttosto elevata dove sulla cima è piantata una grande croce di cemento che è stata costruita dagli abitanti del luogo nel 1933, per ricordare l’anniversario della redenzione. La Madonna in un messaggio ha detto che la croce era nel piano di Dio. La collina si chiama Krizevac, che insieme al Pobrdo,  è il “luogo santo” per eccellenza di questa terra benedetta.

Lungo il sentiero sassoso che conduce alla vetta si snoda una toccante via crucis, che vede non pochi pellegrini salire a piedi nudi su pietre aguzze e taglienti. E’ soprattutto attraverso questa esperienza di preghiera che molti comprendono il posto centrale che ha la croce nei messaggi di Medjugorje. Forse in nessun altra apparizione mariana il mistero della croce è così centrale.

La croce ha fatto il suo ingresso fin dal terzo giorno delle apparizioni quando la Madonna è apparsa a Marija e piangendo ha supplicato: “ Pace, pace, pace”, mentre dietro le sue spalle si stagliava una croce di colore scuro. Successivamente, durante la settimana santa, la Madonna è apparsa in due occasioni con Gesù sofferente, flagellato e incoronato di spine, dicendo: “ Guardate quanto Gesù ha sofferto per voi”.

Il mondo oggi vede la sofferenza come un fatto radicalmente negativo e a volte anche i cristiani sono tentati di presentare un cristianesimo senza croce, con l’illusione di renderlo più appetibile. Per questo la Madonna non esita a ricordarci che la croce, se accettata, è grazia, anzi può perfino diventare gioia.

Di qui l’invito a onorare le piaghe che sono state inferte a Gesù dai nostri peccati, affinché gli siano più sopportabili, come pure a pregare in ginocchio davanti alla croce, offrendo con amore al crocifisso tutte le nostre sofferenze. “ Pensate – dice la Madonna – alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio, quel Cuore ferito da tanti peccati. Questo cuore viene ferito da ogni peccato grave”.

 

Le grazie di guarigione

Questo non significa che a Medjugorje la Madonna non desideri che si chiedano grazie di guarigione. Presso gli uffici parrocchiali ci sono centinaia di testimonianze di guarigioni avvenute. Gesù, ieri come oggi, si china sulle piaghe dell’umanità e prova compassione per i sofferenti nel cuore e nel corpo. La Madonna però ci chiede innanzi tutto di accettare e di offrire. Questo è un gesto di amore altamente meritorio che consola il Cuore di Gesù. Dopo che abbiamo scoperto come la sofferenza accettata per amore di Cristo generi pace e gioia,  Dio concede volentieri anche grazie di guarigione.

Più importante della guarigione del corpo è infatti quella del cuore. Entriamo così nel vivo di quello che è il più importante messaggio che la Madonna ha dato a Medjugorje: la conversione.

 

“ Vi supplico, convertitevi”

E’ la Regina della pace stessa ad affermare che il messaggio più importante dato a Medjugorje è quello della conversione. Forse tu saresti più incline a mettere al primo posto nella scala dei valori la fede o la preghiera. Per la verità non vi è messaggio in cui la Regina della pace non richiami alla preghiera. Ma sia la fede come la preghiera raggiungono la loro efficacia e la loro concretezza nel cambiamento di vita. Se la tua vita non si rinnova e tu non fai qualche passo avanti nel cammino spirituale significa che la tua fede è gracile e che la tua preghiera è priva di mordente.

Non pensare che la conversione riguardi soltanto quelle anime che sono lontane di Dio nel peccato mortale. Vi è un’area non piccola, all’interno stesso della cerchia dei devoti, che sonnecchia nella tiepidezza o forse nella presunzione. Si tratta di tutte quelle anime che non vanno avanti e che sembrano sempre uguali a se stesse. Quando non si cresce e non si avanza sul cammino della salvezza significa che siamo morti, come quei fiori finti che sembrano veri, ma quando li tocchi scopri che sono privi di vita.

L’appello alla conversione riguarda tutti, nessuno escluso. Chi è già per grazia sulla via del bene deve reagire alla stanchezza e alla tentazione di guardare indietro. La Madonna riprende spesso i parrocchiani, sia quelli di Medjugorje, come quelli che fanno parte della sua parrocchia spirituale, a causa della loro freddezza. Il suo cuore di Madre non ci risparmia rimproveri perché non mettiamo in pratica i messaggi, o perché li ascoltiamo per curiosità o perché dopo i primi tempi dell’entusiasmo siamo ritornati all’indifferenza di sempre. “Siete così freddi!”, esclama la Regina della pace.

 

“La via della rovina”

L’appello alla conversione è rivolto in modo particolare a coloro che hanno preso “la via della rovina”. La Madonna non si abbandona alla descrizione del mondo con tinte fosche e senza speranza, come invece ama fare il linguaggio delle sette. Il modo di porgere della Regina della pace è sempre molto soave e pieno di pietà, anche quando rimprovera e denuncia la marea montante del male. Lei tuttavia non chiude gli occhi sul peccato che domina il mondo, dietro al quale ci indica la presenza del maligno che vuole impadronirsi del maggior numero di anime possibile.

La valutazione della Regina della pace riguardo l’attuale momento che attraversa l’umanità non potrebbe essere più allarmante. In un messaggio dice che oggi gli uomini vogliono costruire un mondo nuovo senza Dio, con le sole loro forze. Su  questa strada però  non hanno futuro, né gioia, né salvezza eterna.

Eppure questo mondo, che ha visto forse la più grande apostasia da Dio che la storia conosca, è oggetto di amore e di misericordia. Invece della punizione Dio ha concesso un tempo di grazia e ha inviato la Madre a chiamare i figli sul cammino della conversione.

In questa luce si comprendono gli  inviti e gli appelli materni a ritornare a Dio che risuonano con accenti accorati nei suoi messaggi. Il suo cuore – dice – versa lacrime di sangue per i figli che si perdono nel peccato. Questo tempo straordinario di grazia è anche il tempo che Dio ci concede per la conversione. Ora bisogna decidere, senza dilazioni. “Decidetevi per Dio”, ripete la Madre con accenti accorati.  “ Vi supplico, convertitevi”, dice in un messaggio che dovremmo stampare a caratteri di fuoco sul cuore.

Il tuo pellegrinaggio a Medjugorje porterà i frutti che la Madonna si attende se prendi delle decisioni riguardanti la tua vita spirituale. Si tratta di lasciare una vita cristiana mediocre e di rinunciare a quei peccati che ti tengono lontano da Dio. La confessione e il proposito di una vita nuova sono passaggi necessari perché il pellegrinaggio sia fruttuoso. L’impegno a osservare i comandamenti è il vero termometro della serietà dei tuoi propositi. Potresti fare centinaia di pellegrinaggi e recitare migliaia di rosari, ma sarebbe tutto invano se non decidessi di tagliare i legami mortiferi del peccato.

 

La conversione è grazia e decisione

Non vi è dubbio che la conversione sia innanzi tutto una grazia che Dio dà a chi forse neppure ci pensa. Il risveglio della coscienza, la consapevolezza che stiamo percorrendo la via dell’infelicità e della morte, la constatazione del nostro stato di degradazione spirituale e la nostalgia dell’innocenza perduta sono una grazia data gratuitamente, ottenutaci da Cristo, da Maria e dalla preghiera di tante persone buone che intercedono per la conversione dei peccatori.

Queste grazie straordinarie vengono date a piene mani a Medjugorje, dove più che al miracolo delle guarigioni nel corpo si può assistere a quello infinitamente più grande del cambiamento del cuore. Tuttavia queste resurrezioni spirituali vere e proprie richiedono una crescente cooperazione alla grazia e una grande fatica del cuore. Dai messaggi della Regina della pace ci viene una delle più profonde catechesi sulla nostra libertà e responsabilità personale per ottenere la salvezza.

Non aspettarti tutto da Dio. Lui non può decidere al tuo posto. Dio fa la sua parte nel darti grazie, ma tu devi dare del tuo col corrispondere. Una delle caratteristiche di tutti i messaggi della Gospa è il ringraziamento, col quale si concludono, per aver risposto alla sua chiamata. Lei è stata così tanto tempo con noi per esortarci con infinita pazienza sulla via del bene. Pensiamo a quante volte ci ha invitato alla preghiera! Poteva Maria fare di più? Eppure i risultati non sono così esaltanti.

 

Da te dipende il tuo destino eterno

Perché i giardini dei cuori fioriscano non basta il seme e l’acqua che vengono da Dio, ma bisogna che anche la terra dia il suo contributo. Dio ci ha creati liberi, ma perché le sue grazie fruttifichino hanno bisogno di essere accolte e incarnate nella vita. “ Dio vi ha dato il libero arbitrio: dunque fatene uso!”  La Madonna può fare tutto, ma non decidere al nostro posto.  “Io sono con voi – afferma – ma non posso privarvi della vostra libertà”.

Maria non forza, non costringe, ma presenta tutta la bellezza e la grandezza della via di Dio. “Scegliete la vita e non la morte dell’anima” è il suo grido di angoscia. In questa luce acquistano grande significato le sue parole sull’inferno, quando la Madonna dice che non è Dio che manda all’inferno, ma siamo noi che vogliamo andarci.

L’Onnipotente opera miracoli di misericordia e di amore nei confronti di ogni anima, ma in ultima istanza noi possiamo sempre opporgli un rifiuto. Dio non ci priva della nostra dignità di essere liberi, anche quando ne facciamo uso per seguire la via della rovina. Egli vuole che tutti gli uomini abbiano la salvezza e la presenza di Maria per così tanto tempo indica i confini smisurati del suo amore. La Madonna stessa non esita ad affermare che vuole salvare tutte le anime e presentale a Dio. Ma in ultima istanza nessuno può rispondere al nostro posto. Tu, con le tue scelte, decidi del tuo destino eterno.

 

I primi passi sulla via della conversione

Il cammino della conversione non è facile, ma Maria ci assicura che lo addolcisce e lo cosparge di tante piccole gioie. All’inizio si versano le lacrime del pentimento, specialmente quando si fa l’esperienza dell’infinito amore del Padre attraverso il sacramento del perdono. La Madonna esorta a dare senza paura a Dio tutto il nostro passato e tutto il male che affligge la nostra anima. Dio nel suo amore consuma interamente i nostri peccati. Dobbiamo avere il coraggio di lasciare il nostro passato alle spalle e fare lo sforzo del cuore di credere che Dio ci ha veramente perdonato.

Solo l’Onnipotente può sapere quanti peccati sono stati distrutti nelle fiamme del suo amore intorno a quella Chiesa dove ogni giorno si assiepano file ininterrotte di penitenti. Il primo passo sulla via della conversione consiste in questa fiducia nella misericordia divina che è pronta a perdonarti qualsiasi peccato, per quanto grande esso sia, se tu ti sei veramente pentito. Devi credere, come il figliol prodigo, che se decidi di ritornare a casa, il Padre ti accoglierà a braccia aperte e ti ricostituirà nella tua dignità di figlio.

Se tu fai veramente lo sforzo del cuore, decidendo di cambiare vita e di consegnare tutto il tuo male alle fiamme dell’amore divino nel sacramento della confessione, allora sperimenterai che cosa sia la gioia di essere in pace con Dio. Nulla di simile esiste al mondo ed è come se l’alba del paradiso fosse spuntata nelle tenebre del tuo cuore. La gioia che senti dentro di te è un riflesso di quella del Cielo che esulta perché eri una pecorella perduta, ma ora sei al sicuro sulle spalle del Buon Pastore.

 

Le difficoltà lungo il cammino della salvezza

I veri problemi per te incominciano quando ritorni a casa e rientri nella vita di ogni giorno. Sei pieno di entusiasmo e  fermamente deciso a mantenere i propositi di conversione che hai fatto. Parli della tua esperienza ai famigliari, agli amici e ai colleghi di lavoro. Qualcuno ti ascolta, ma i più rimangono perplessi. Non manca neppure chi pensa che ti sia lasciato prendere da un momento di esaltazione.

D’altra parte il demonio, scacciato dal tuo cuore, ritorna all’assalto pieno di furore per lo smacco subito. Dentro di te le passioni, tenute a digiuno, incominciano a gridare la loro fame. Il mondo, la carne e satana si alleano per sferrare l’assalto decisivo. Non poche volte hanno successo. La Madonna non manca di esprimere la sua profonda tristezza per tutti quelli che hanno incominciato il cammino e poi l’hanno abbandonato.

A quelli che si meravigliano per la durata delle apparizioni la Regina della pace dà diverse risposte, ma tutte fra loro convergenti. Dice che è rimasta così a lungo per insegnarci a pregare, per sostenerci nei momenti della prova, per accompagnarci sul cammino lungo, duro e difficile della santità e per guidarci “come bambini insicuri nei primi passi”.

Guai se agli inizi della nostra conversione la Madre non ci tenesse per mano, per rialzarci quando cadiamo, per incoraggiarci quando incominciamo a guardare indietro e per prenderci in braccio, se necessario, quando stiamo per gettare la spugna.

 

Il cammino di conversione è lungo quanto la vita

Non bisogna farsi illusioni: il cristianesimo non è facile, osservava il grande Papa Paolo sesto.  “Però è felice”, aggiungeva subito dopo. La grazia della salvezza esige un impegno quotidiano. Ci vuole l’umiltà di rialzarsi tutte le volte che si cade. Il libero arbitrio, indebolito dal peccato, si tempra nel combattimento spirituale e, se si persevera, giunge sempre il momento in cui le vittorie nella lotta al peccato divengono sempre più numerose e durature.

Tu non devi guardare troppo avanti, perché satana ne approfitta per scoraggiarti. “Come farai – ti insinua – a rinunciare per tutta la vita a quello che il mondo ti offre? Come potrai condurre per molti anni questo tipo di vita fatto di preghiere e di rinunce?” Il tuo campo di battaglia sia la tua giornata. Trascorri i tuoi giorni, uno dopo l’altro, in compagnia della Madonna, nella fedeltà agli impegni che hai preso iniziando il cammino della salvezza.

Può accadere che abbia qualche sbandamento, ma sii pronto a rimetterti in carreggiata. Ti renderai conto che le giornate non sono tutti uguali, ma che andando avanti diventano sempre più belle e luminose, anche se non mancheranno prove e fatiche. Dal profondo del tuo cuore sgorgheranno la pace e la gioia di Dio, che sono la promessa della Regina della pace per quelli che perseverano fino alla conversione totale.

Quando la Gospa parla di conversione completa intende il cammino di tutta la vita, nel quale crescere sempre di più nell’amore per Dio e per il prossimo. Lei non chiede mai qualcosa di straordinario, come se la conversione fosse l’avvenimento che riguarda particolari persone. L’umile e piccola fanciulla di Nazareth ci guida sulla via ordinaria, accessibile a tutti, che è fatta di umiltà, di fedeltà, di sacrificio e di amore. E’ la via dei piccoli a lei affidati, che si percorre rimanendo nella semplicità.

La conversione totale dura tutta la vita e, lungi dall’essere la realizzazione di qualche anima privilegiata, è piuttosto la fatica quotidiana di percorrere la piccola via per giungere alla santità. Su questa strada siamo tutti indistintamente chiamati, senza alcuna eccezione.

Se la prima tappa della conversione, anche se travagliata, è pur sempre un evento di grande gioia, la seconda tappa, quella della purificazione comporta la fatica quotidiana della pratica della virtù. In questa fase, dice la Madonna, dobbiamo applicarci a pulire ogni angolo del nostro cuore con la stessa meticolosità con cui si fanno le pulizie annuali nelle nostre case. Inizia così quella fase del cammino spirituale in cui il male viene estirpato nelle sue radici più profonde.

 

Il combattimento spirituale

Oggi molti cercano nel cammino di fede facili consolazioni. Ci sono pellegrini che vanno a Medjugorje nella speranza di vedere segni e prodigi. Purtroppo non manca neppure chi si ingegna a costruire le sue fortune sulla fame smodata di fenomeni straordinari da parte di tante gente. Il messaggio di Medjugorje invece ci conduce alla croce, dalla quale vengono grandi grazie. E’ la croce di Cristo da cui sgorga la grazia della salvezza, ma anche la nostra croce quotidiana, che è la palestra della nostra santità.

Se leggi attentamente i messaggi ti renderai conto che la Madonna ci indica un cammino da percorrere. E’ una strada faticosa e in salita, come quella che porta sul Krizevac o sul Podbrdo, dove ogni passo è segnato dai sassi e dalle spine. Il luogo della grande battaglia è il tuo cuore, conteso dall’egoismo della carne, dalle seduzioni del mondo e dalle tentazioni del maligno. La Regina della pace non cessa di invitarci a lavorare sul cuore, a purificare il cuore, ad aprire il cuore, a cambiare il cuore e infine a donare il cuore.

La celeste Guida sul cammino della salvezza ci conduce con mano sicura alla vetta della santità lungo l’unica via possibile, quella del calvario. Il grande teologo evangelico Dietrich Bonhoffer, morto martire della fede, amava dire che la grazia è a caro prezzo. Riprendeva così una convinzione popolare, secondo la quale in paradiso non si va in carrozza. La Regina della pace non cessa di indicarci la gioia del paradiso, ma si tratta di una meta che ha il prezzo della nostra continua e vera conversione.

E’ straordinario come nei suoi semplici ma sublimi suggerimenti la Madre di Dio riproponga i grandi insegnamenti dei maestri della vita interiore sul combattimento spirituale. I fioretti, i sacrifici, le mortificazioni, le rinunce fanno parte di quell’allenamento quotidiano del cristiano, senza il quale la volontà sarebbe impreparata nel momento delle grandi battaglie

A Lourdes la Madonna aveva chiesto a Bernardetta di mangiare dell’erba, come gesto di penitenza. A Fatima la Madonna esorta i tre bambini a compiere piccoli sacrifici per la conversione dei peccatori. A Medjugorje  è la richiesta di un digiuno a pane e acqua due volte alla settimana ad attirare l’attenzione dei pellegrini.

 

Col digiuno si possono fermare le guerre

La richiesta del digiuno a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì, è forse il messaggio che nella sua concretezza colpisce di più i seguaci della Gospa. Ho conosciuto numerose persone iniziare questo tipo di digiuno molto esigente, anche se solo una parte ha poi perseverato. Le tre corone quotidiane del rosario e il digiuno bisettimanale appartengono ai buoni propositi di molti pellegrini al ritorno da Medjugorje.

La Regina della pace attribuisce un grandissimo valore a questa forma penitenziale, purché venga fatta non per abitudine ma per amore verso di Lei e verso Gesù. Ha impressionato molto quel messaggio dove si afferma che col digiuno è possibile fermare persino le guerre, per quanto violente esse siano. Non vi è dubbio che l’adesione di molte anime generose a questo invito abbia dato un contributo essenziale per porre fine alla tremenda carneficina causata dalla guerra nella ex-Jugoslavia.

Molti si chiederanno la ragione per cui il digiuno è così importante. Innanzi tutto va detto che la Madonna non propone qualcosa di assolutamente nuovo. Il digiuno a pane e acqua tutti i Mercoledì e i Venerdì di Avvento e di  Quaresima appartiene alla tradizione monastica. La Madonna l’ha ripresa, proponendolo a tutti e nell’arco dell’intero anno. E’ tipico della Madonna rinverdire tradizioni spirituali cadute in disuso presso il popolo di Dio.

Quanto la Regina della pace tenga al digiuno lo dimostra anche quel messaggio dove precisa che non bisogna scoraggiarsi se qualche volta, specie all’inizio, si prova qualche disagio fisico. Le persone sane devono perseverare con una volontà forte e determinata. D’altra parte non dobbiamo dimenticare che il pane e l’acqua sono un alimento che nutre e fortifica. Le persone malate sono anch’esse invitate alla penitenza rinunciando a qualche cosa che a loro piace di più.

 

Il digiuno che sta più a cuore alla Madonna è la rinuncia al peccato

Mi pare chiaro che, invitando a questa forma di digiuno, la Madonna voglia innanzi tutto sottolineare il valore della penitenza nella vita cristiana. Il combattimento spirituale ci vede fatalmente soccombenti se la nostra volontà non si è allenata con le mortificazioni e le rinunce quotidiane. Nella società dei consumi il digiuno proposto dalla Gospa prepara il cuore a staccarsi dal mondo, in tutto ciò che esso ha di seducente e di peccaminoso. Va anche sottolineato che il pane e l’acqua sono un richiamo a nutrirci di quegli alimenti spirituali così necessari che sono l’ Eucaristia e la Grazia dello Spirito Santo.

Tuttavia il digiuno proposto a Medjugorje per essere compreso va collocato in un contesto più vasto. Infatti la Madonna non chiede soltanto il digiuno della gola, ma anche quello degli occhi ( “Spegnete la televisione”), quello della lingua e delle orecchie( “smettete con i pettegolezzi”), quello della gola spirituale (la ricerca di segni e di messaggi).  Chiede piccoli sacrifici, fioretti, mortificazioni. Tutto questo è orientato verso la rinuncia che lei desidera da tutti noi, che è la rinuncia al peccato.

In questa luce il digiuno a pane e acqua ha indubbiamente un valore di espiazione per i peccati del mondo e di intercessione per ottenere grazie straordinarie, in modo particolare la conversione dei peccatori. Ma ha anche un grande valore sul piano personale, perché aiuta a sradicare i vizi capitali della gola e della lussuria e fortifica la volontà nella lotta al peccato, preparando le vittorie nel combattimento spirituale.

 

La Regina della pace invita alla santità completa

Ti sarai reso conto che attraverso i messaggi di Medjugorje ti viene presentato un programma di vita spirituale molto elevato. Non farti ingannare dalla semplicità del linguaggio. Anche il vangelo è semplice. Eppure c’è chi si ostina a dire che la Madonna ripete sempre le medesime cose. E’ proprio il caso di rispondere con Paolo che l’uomo carnale non comprende le cose di Dio. L’appello accorato a convertirsi e a prendere la via della santità costituiscono l’essenziale del programma cristiano di vita.

A partire dal 1984 la Madonna, con forza crescente ha invitato i parrocchiani e tutti i suoi devoti sparsi nel mondo a iniziare un cammino di santità. Prima ha voluto risvegliare la fede e rinverdire la preghiera perché la gente prendesse coscienza del peccato e iniziasse un cammino di purificazione. Questa esigenza rimarrà sempre presente nei messaggi, anche quelli più recenti, perché grande è il numero di coloro che percorrono la strada larga che porta alla rovina.

Tuttavia per i volonterosi che rispondono alla sua chiamata la Regina della pace non esita a indicare la vetta della santità, come fine della vita e come realizzazione della vocazione cristiana.

Mi ha sempre molto impressionato questa tensione continua alla perfezione evangelica che viene dai messaggi di Medjugorje. Ho notato che le apparizioni mariane autentiche e approvate dalla Chiesa contengono tutte elementi di grande rinnovamento spirituale e morale. Da questo si vede la differenza con altri fenomeni di dubbia origine che illudono col falso pietismo, ma che non cambiano i comportamenti delle persone. La Regina di tutti i santi afferma esplicitamente che lei è rimasta così tanto tempo con noi perché desidera farci da maestra e da guida sulla via della santità.

La santità non è un lusso di pochi, ma la vocazione e l’impegno di tutti. La Regina della pace è in perfetta sintonia col Vangelo e con il Concilio vaticano secondo. Tutti indistintamente, dice, devono percorrere questa via, nella quale si realizza la vita e si consegue la salvezza. E’ lungo questo cammino che si comprende la bellezza e la grandezza della vita e si incontra quella pace e quella gioia che il mondo non può dare.

La Madonna non vuole che ci rassegnamo a una esistenza mediocre, nella quale saremmo scontenti e persino infelici. Lei ci invita a guardare ai santi e ai martiri, per comprendere l’altezza sublime della vocazione cristiana.

 

La santità è un cammino semplice

E’ mia impressione che la Gospa abbia fatto un po’ fatica a far capire ai contadini di Medjugorje che anche loro erano chiamati alla santità. La gente tende a identificare i santi con quelle persone che hanno doni eccezionali. La Madonna invece ha indicato una via molto concreta, accessibile a tutti e ben incarnata nella vita quotidiana.

Ha insegnato a pregare, a fare piccoli sacrifici, a combattere il peccato e ad accettare le croci che Dio manda. Ha esortato alla fedeltà ai doveri quotidiani e al lavoro onesto. Ha insistito molto sui rapporti famigliari, insegnando la reciproca accoglienza e il perdono. Ha quindi invitato ad essere aperti agli altri e a divenire mani gioiosamente tese soprattutto verso coloro che, non conoscendo Dio, avvertono tutto il vuoto della vita.

Attraverso i suoi messaggi la Madre di Dio ci ha fatto capire che la via della santità è quella dell’amore. Si tratta di un amore molto concreto, che non si esprime necessariamente in azioni eclatanti, ma nel sacrificio di una vita dove siamo chiamati quotidianamente a compiere innumerevoli gesti di altruismo. Si tratta di dire una parola buona, di offrire un sorriso, di tendere una mano. Nella preghiera Dio ricolma il nostro cuore del suo amore e noi, nella vita di ogni giorno, siamo chiamati a donarlo agli altri.

Ci viene proposto un cammino che tutti possono percorrere senza bisogno di doni particolari. Non è forse l’amore, come insegna Paolo, il “carisma” più grande? In questo modo, aprendo i cuori all’amore di Dio e del prossimo, la Regina della pace incomincia a costruire quella civiltà dell’amore che tutti ardentemente desideriamo, ma che passa necessariamente attraverso i battiti del nostro cuore.

 

La Madonna ci rende santi a sua immagine

La santità è un lungo cammino. La grazia può anche bruciare i tempi, come ad esempio è avvenuto per due dei tre pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco. Normalmente però Dio opera pazientemente nelle profondità del nostro cuore, sollecitando senza sosta la nostra collaborazione. Solo “chi avrà perseverato fino alla fine – dice Gesù – sarà salvo”. La Madonna sa bene quanti, in questo lungo periodo durante il quale è rimasta fra noi, hanno posto mano all’aratro, ma poi si sono voltati indietro. Quanti, come “gli insensati Galati”  dei quali si lamenta S. Palo, hanno incominciato con lo Spirito per rimanere poi irretiti nella carne! Quanti hanno incominciato con i messaggi della Madonna per andare a  finire con quelli dei visionari da strapazzo!

Chi percorre il cammino della santità da solo prima o poi si perde. Per diventare santi è necessaria la grazia, ma per ottenere la grazia è necessaria Maria, affermava S. Luigi Maria Grignion da Monfort.  Per non perdersi lungo questa difficile via occorre lasciarsi docilmente ammaestrare e condurre dalla Madonna.  La santità è un cammino che si fa con lei e mai da soli.  “ Come ho portato Gesù nel grembo, così, cari figli, desidero portare anche voi verso la santità”. Da Medjugorje viene la conferma dell’insegnamento secondo cui ogni santità è opera di Maria, così come ogni figlio è opera della Madre.

Lei non solo ci conduce lungo il cammino tenendoci per mano e proteggendoci sotto il suo manto, ma ci plasma, modellando in noi quel tipo di santità e quella somiglianza con Gesù che è stata prevista per ognuno di noi.

A questo riguardo va sottolineato che i santi che si sono affidati in modo tutto particolare all’opera di Maria, portano visibile il suo sigillo o il suo stampo, come amava esprimersi il Monfort. La Madonna ci fa percorrere una via piccola e semplice, dove la santità fiorisce fra le pieghe della vita quotidiana, nella fedeltà e nel nascondimento, nella dedizione e nella gioia di amare.

A Medjugorje tu non noterai forme di esaltazione spirituale. La Regina della pace conduce la parrocchia nel solco di una vita cristiana molto ordinaria. Lei ha insegnato alla popolazione quel tipo di santità che fu anche il suo, intessuto di preghiera, di umile servizio e di fedeltà.

Ritornando da Medjugorje i veri devoti della Gospa sono quelli che lavorano silenziosamente all’opera del cambiamento del loro cuore, rifuggendo da non poche stranezze e singolarità da cui si lasciano irretire certe persone, sempre alla ricerca di nuove esperienze perché non decidono mai la vera conversione.

 

La vita è un cammino verso l’eternità

Il cammino della vita sfocia nell’eternità. Le apparizioni della Madonna a Medjugorje si caratterizzano per il forte richiamo allo sbocco ultraterreno dell’esistenza, come mai si era verificato prima. La Madonna a Fatima aveva già introdotto queste tematiche, affermando che veniva “dal cielo” e promettendo ai tre pastorelli che li avrebbe portati con sé in paradiso. Aveva inoltre fatto vedere in visione l’inferno, dove precipitano le anime dei poveri peccatori impenitenti.

A Medjugorje la catechesi di Maria sull’eternità è ampia, profonda e per certi aspetti sconvolgente. Mai infatti è accaduto nella storia della spiritualità cristiana che due persone fossero portate insieme nell’aldilà col loro corpo a vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio e poi riportate di nuovo in terra con l’invito da parte della Madonna di riferire quanto avevano visto.

Nei suoi messaggi tuttavia la Regina della pace ama soprattutto prospettare la gioia del paradiso come sbocco naturale della via della santità. Lei parla spesso di due vie fra loro radicalmente diverse: L’una è la via della salvezza, l’altra è quella della rovina. La Madre desidera che tutti i suoi figli lascino “il misero cammino” che porta alla morte eterna, per incominciare con lei la via della santità che porta al cielo.

La Catechesi e le esortazioni della Regina della pace sono tutte rivolte a spronarci su questo cammino, a descriverne la bellezza e la grandezza e soprattutto lo sbocco finale che è l’oceano dell’amore trinitario. In diverse occasioni afferma che lei è stata così tanto tempo in mezzo a noi perché desidera salvare tutte le anime e presentale a Dio.

In un momento storico di ateismo e di materialismo nel quale gli uomini hanno una visione intramondana della loro esistenza e dove anche nella Chiesa non risuona con forza sufficiente l’insegnamento sui “Novissimi”, ecco che Maria ci ricorda lo sbocco della nostra vita oltre la morte, dove ci attende un destino eterno che ognuno di noi si costruisce già qui su questa terra.

 

Vicka e Jakov nell’aldilà col corpo

Non è necessario riferire qui la testimonianza dei veggenti sull’aldilà, in quanto è possibile al lettore verificarla altrove nei minimi particolari. Vorrei qui sottolineare che l’insegnamento della Regina della pace sull’eternità non si limita ai numerosi richiami dei messaggi dati attraverso la veggente Marija. La Madonna ha voluto mostrare in visione ai veggenti il paradiso, il purgatorio e l’inferno, così come a Fatima aveva mostrato in visione l’inferno.

Tuttavia questo non basta ancora alla Vergine, la quale sa quanto sia dura di cuore e tarda a credere la nostra generazione. Uno slogan popolare infatti dice che “ Nessuno è tornato dall’aldilà per dirci che cosa c’è!”  Ebbene, la Madonna ci ha risposto portando fisicamente nell’aldilà due ragazzi, Vicka e Jakov,  col loro corpo per vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Sono scomparsi di casa per venti minuti. Della loro scomparsa fisica ne ha dato convalida la mamma di Jakov, ora morta.

Si tratta indubbiamente di una testimonianza molto forte e sconvolgente, alla quale si può aggiungere quella di Ivan, che afferma di essere stato portato in paradiso, anch’egli col proprio corpo. A nessuno può sfuggire il carattere straordinario e altamente drammatico di questa esperienza unica nella storia della cristianità.

Si tratta di un messaggio fortissimo del Cielo nei confronti di una civiltà che accomuna il destino dell’uomo a quello degli animali. Personalmente vedo anche un richiamo nei confronti di un cristianesimo troppo orizzontale e legato alla terra, dove l’annuncio dell’eternità è piuttosto latitante. La Madonna a Medjugorje invita la nostra generazione a guardare in alto, dove Dio ha preparato a tutti quelli che lo vogliono un posto di gioia e di gloria che non avrà mai fine.

 

L’inferno non è vuoto

Ciò che Vicka e Jakov raccontano del loro viaggio con la Madonna nell’aldilà corrisponde esattamente a ciò che insegna la Rivelazione cristiana. Il paradiso è il luogo della luce e della gioia, dove tutti siamo uniti nell’amore con Dio e fra di noi. Il purgatorio è già il luogo di salvezza, dove le anime soffrono e si purificano in attesa del paradiso e noi possiamo affrettare la loro liberazione con la nostra preghiera.

Ma è soprattutto la descrizione dell’inferno che è di pura matrice evangelica. Non dimentichiamo che è Gesù che parla del fuoco eterno, creato per i demoni, e dove verranno inviati anche quegli uomini che vivono e muoiono nell’opposizione a Dio. La descrizione che i veggenti fanno dell’inferno è terrificante, ma non è diversa da quella dei vangeli e dell’Apocalisse. Nell’inferno ardono le fiamme dell’odio contro Dio e in esse le creature umane si pervertono fino ad assumere le sembianze dei demoni.

Mentre in paradiso la creatura é divinizzata, nell’inferno è demonizzata, perché così ha scelto e ha voluto. Si tratta di una condizione irrevocabile. Mentre per le anime del purgatorio si deve pregare, per quelle dell’inferno le preghiere sono inutili. E’ il regno della negazione assoluta di Dio e dell’odio inestinguibile.

Nel secolo in cui perfino alcuni sacerdoti affermano con incredibile superficialità che l’inferno è vuoto, la Madonna ci ha richiamato l’insegnamento di Cristo nelle apparizioni di Fatima e di Medjugorje.

Suor Lucia così descrive la visione dell’inferno: “ Nostra Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Il fascio di luce riflesso sembrò penetrare la terra e noi vedemmo un grande mare di fuoco ed in esso immersi, neri e abbronzati, demoni e anime in forma umana, somiglianti a braci trasparenti, che trascinate poi in alto dalle fiamme, sprigionatisi dalle anime stesse insieme a nubi di fumo, ricadevano giù da ogni parte, quali faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, fra grida e lamenti di dolore e di disperazione, che facevano inorridire e tremare dallo spavento. I demoni si distinguevano per forme orribili e schifose di animali spaventevoli e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni in bracia…..La Madonna ci disse con bontà e tristezza “ Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò molte anime si salveranno e vi sarà la pace”.

Benché i veggenti di Medjugorje affermino di non aver saputo nulla di questa visione di Fatima, la loro descrizione dell’inferno è molto simile. La catechesi della Madonna in queste due apparizioni è rivolta a ribadire una verità essenziale nella concezione cristiana della vita e cioè la possibilità della perdizione eterna.

Se l’uomo muore impenitente e staccato da Dio si perde eternamente.

La Madonna a Medjugorje insiste in modo particolare sulla volontà umana per chiarire il mistero dell’inferno. Dio nel suo progetto di amore ci ha creato per la gioia del paradiso e non lascia nulla di intentato per salvarci. Noi però possiamo rifiutare il suo amore e i suoi appelli alla conversione. L’inferno è il dramma della libertà umana che può, se vuole, rifiutare in modo irrevocabile l’amore di Dio.

 

La Madonna desidera portarci tutti con lei in paradiso

Non si comprenderebbe il messaggio di speranza di Medjugorje se ci fermassimo qui. L’inferno è una realtà, è vero, ma da evitare a tutti i costi. La Madonna dice che è rimasta così tanto tempo con noi per “salvare tutte le anime e presentarle a Dio”. In un momento storico in cui satana “desidera impossessarsi del maggior numero possibile di anime” e il rischio della perdizione eterna è enormemente accresciuto per il diffondersi dell’incredulità e dell’immoralità, l’intervento straordinario di Maria a Medjugorje è rivolto ad aiutare i nostri passi incerti sulla via della salvezza.

Il risveglio della fede, l’appello alla conversione, l’invito insistente alla preghiera, l’esortazione alla testimonianza hanno come scopo ultimo la salvezza eterna di tutte le anime. Colpisce questo “tutte” che la Madonna ripete più volte. La Madonna a Fatima aveva detto che se l’avessimo ascoltata “molte” anime si sarebbero salvate. A Medjugorje chiede il nostro aiuto e perfino ci esorta a sacrificare la nostra vita perché “tutte” si possano salvare.

Può forse una madre rassegnarsi al fatto che uno solo dei suoi figli si possa perdere eternamente? Lei non si dà per vinta e ci chiede di aiutarla a fare il possibile e l’impossibile. Medjugorje è una invocazione di aiuto da parte del Cielo perché la Redenzione non sia vana e le anime non si perdano. Quante si salveranno ed entreranno nell’oceano dell’amore trinitario dipenderà anche dalla generosità con cui noi avremo risposto alla chiamata della Regina della pace.

 

“Satana è forte”

Il cammino verso il cielo è impegnativo in se stesso a causa della lotta quotidiana da sostenere contro le tendenza della nostra natura umana malata e le lusinghe del mondo. La Madonna però a Medjugorje ci svela in oltre cinquanta messaggi la presenza subdola e feroce del tentatore. La Regina della pace lo chiama sempre per nome: satana. E’ lui il suo avversario per eccellenza, al quale la Vergine potente contro il male ha il compito di schiacciare la testa.

Nelle apparizioni mariane dell’epoca moderna approvate dalla Chiesa la Madonna generalmente non parla di satana, anche se a Fatima insieme all’inferno ha mostrato i demoni contenuti in esso. Al contrario a Medjugorje ne rivela la presenza e ne scopre l’azione insidiosa e instancabile. Lo fa indicando le situazioni concrete in cui agisce, astutamente nascosto e a nostra insaputa.

La sua catechesi consiste nel mostrare la presenza del maligno, le sue seduzioni e i suoi inganni, laddove meno ce lo saremmo aspettato. Seguendo con attenzione lo sviluppo dei messaggi della Regina della pace nei quali denuncia l’azione di Satana, si ottiene uno fra gli insegnamenti più profondi ed efficaci di cui si possa disporre al riguardo.

Perché la Madonna a Medjugorje denuncia così spesso l’azione di Satana? Le ragioni sono molteplici. Innanzi tutto la fa perché oggi si nega con grande facilità non solo il peccato, ma anche l’inferno e la stessa esistenza del maligno. Davanti alla vastità di questa negazione la celeste Catechista ribadisce l’insegnamento evangelico sul peccato, il fuoco eterno e il demonio. Non è un mistero che proprio su questi punti oggi molti cristiani, compresi alcuni sacerdoti, tendono a sorvolare.

C’è tuttavia un’altra importante ragione, che la Madonna spiega in un messaggio a Mirijana. La Regina della pace dice che ovunque lei si rechi e con lei suo Figlio Gesù, ecco che subito satana la raggiunge. Per quale motivo? Per insidiare e se possibile vanificare i suoi piani di amore e di salvezza. In che modo? Cercando di distruggere nei nostri cuori tutto ciò che la Madonna semina con i suoi messaggi.

Quante volte la Madonna chiede preghiere e sacrifici perché satana desidera con tutte le sue forze distruggere i suoi progetti di pace e di gioia! Leggendo i messaggi noterai che in più occasioni si dice che “Satana è forte”. Non devi farti ingannare da questa espressione, quasi che egli possa disporre di noi a sua piacimento. La Madonna è infinitamente più forte e, col nostro aiuto, può costringerlo ad allontanarsi e impedirgli di nuocere.

Svelandoci la presenza e l’azione del maligno la Regina della pace si propone innanzi tutto di addestrarci alla lotta quotidiana per condurci insieme a lei alla vittoria.

 

Come agisce il demonio

L’azione di Satana è sottile e feroce insieme. Senza l’aiuto della celeste Condottiera l’uomo è destinato a soccombere. Ha cercato in tutti questi anni di annullare i piani della Regina della pace con una tale malizia e spietatezza da lasciare sbigottiti. Ha perso la sua battaglia, portata avanti con tutti i mezzi di cui l’inferno dispone, ben consapevole che Medjugorje segna il compimento di Fatima e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Tuttavia qualcosa ha ottenuto con tutti i suoi raggiri e le sue seduzioni. All’inizio ha cercato di insinuarsi fra i veggenti, quindi di indebolire la risposta della parrocchia ai messaggi. La sua protervia l’ha spinto persino ha impossessarsi di una parte del piano di Maria. In che cosa ciò consistesse non ci è dato di sapere con esattezza. Successivamente ha tentato di sviare i numerosi gruppi di preghiera della Gospa con uno stuolo di dubbi veggenti, che hanno seminato disordine e confusione.

La sua tattica è quella di nascondersi, esattamente come fanno le serpi. Si cela dietro le cose materiali, con le quali cerca di attirarci, in modo tale che il benessere, il denaro, le vanità e non Dio siano al primo posto. Si nasconde dietro le seduzioni del mondo, che ci presenta come appetibili e irrinunciabili, in modo tale da renderci schiavi delle nostre passioni. Si occulta dietro i falsi profeti, i falsi maestri, i falsi santi. Il suo obbiettivo è quello di distoglierci da Dio sulla via del peccato che ci acceca e col quale ci mettiamo nelle sue mani.

All’astuzia del serpente unisce la ferocia del drago. E’ lui che semina la discordia nelle famiglie, che attizza le liti, che crea incomprensioni, che spinge alla superbia e all’arroganza, che sparge a piene mani la zizzania dell’intolleranza e dell’odio etnico. La guerra nella ex -Jugoslavia è stato il momento del suo grande trionfo, tanto da far dire alla Madonna queste severe parole: “ Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio cuore”.

E’ un gravissimo errore ignorare o sottovalutare l’azione di un simile avversario delle nostre anime e della nostra salvezza. Con le armi della Regina della pace è però possibile affrontarlo vittoriosamente.

 

“Armatevi contro satana e sconfiggetelo col rosario in mano”

L’arma che la Regina della pace mette nelle nostre mani contro satana è quella della preghiera. Dobbiamo però praticare e vivere la preghiera così come desidera Maria. Si tratta della preghiera del cuore, che consiste essenzialmente nell’adesione del nostro cuore a Dio e a tutto ciò che è bene.

Quando satana cerca di sedurci, presentandoci il male sotto forma di bene, risveglia in noi tutte le fami sopite della carne, del sangue e dell’orgoglio. Non sarà certo un movimento delle labbra o il semplice tenere la corona in mano a darci la forza di respingere il maligno. Occorre una forte volontà interiore, con la quale dobbiamo dire il nostro forte “rinuncio” a tutto ciò che il maligno ci offre con l’intento di distruggerci.   Ecco perché la Madonna ci dice di “resistere” nel momento della tentazione. La preghiera è certo necessaria, ma solo in quanto ottiene la forza di Dio a sostegno di una volontà ben decisa.

Vorrei osservare che non poche persone, trascinate da satana dietro falsi profeti, apparentemente pregano moltissimo, eppure vivono nell’illusione e nell’inganno. La ragione è che non si tratta di una preghiera autentica, perché copre e nasconde il male dell’anima anziché estirparlo.

La preghiera contro il maligno è efficace se sradica il male dal cuore, spingendo al cambiamento di vita e alla pratica della virtù. La preghiera che ti rende umile, puro e rivolto al bene è quella che ti dà la luce per scorgere le insidie del maligno e per superarle con volontà forte e decisa.

Che cosa significa che dobbiamo lottare contro satana e sconfiggerlo con il rosario in mano? Significa innanzi tutto che solo affrontando il maligno con Maria nel cuore possiamo vincerlo. A che cosa serve avere il rosario in mano o sulle labbra, se intanto satana si è ben asseragliato nel nostro cuore grazie alla nostra complicità con ciò che è male? Il rosario è tale se attraverso di esso Maria entra nella nostra anima, di modo che lei sia in noi e noi in lei. Allora esso diviene un’arma invincibile perché è segno e strumento della presenza di Maria nella nostra persona, alla quale satana non può resistere.

E’ Maria in noi la forza che sconfigge il maligno. Ma la Vergine potente contro il male è in noi se ci sforziamo di imitarla con una vita santa. E’ il riflesso dello splendore della santità di Maria che ci rende vittoriosi nella battaglia contro il drago.

 

“Portatori della pace” e “apostoli dell’amore”

Non ti deve sfuggire che la Madonna a Medjugorje si è manifestata come “Regina della pace”. Già questo titolo è indicatore dei suoi programmi e dei suoi obbiettivi. Non si tratta però di una pace come il mondo la intende, ma molto di più. Essa è innanzi tutto riconciliazione degli uomini con Dio e poi degli uomini fra di loro.

Quella di cui parla la Madonna è una pace divina, che viene dall’alto. E’ la pace che gli angeli hanno annunciato dal cielo la notte di Natale agli uomini di buona volontà e che Gesù ha portato agli apostoli rinchiusi nel cenacolo come dono pasquale.

Tu certamente hai pregustato in qualche occasione della tua vita questa pace profonda e gioiosa, quando hai sperimentato il perdono di Dio nel sacramento della confessione e ti sei sentito perdonato e in pace con te stesso. Non vi è nulla di più grande e di più prezioso al mondo di questa pace. Quando uno ha la grazia di possederla non desidera altro dalla vita.

Questo mondo non ha la pace non solo perché ci sono le guerre, le competizioni, le liti, le ingiustizie e tutti gli altri nefasti frutti dell’egoismo che rendono l’uomo lupo all’uomo. Non ha la pace non solo perché perfino i legami più sacri come quelli familiari sono sottoposti a lacerazioni e a profanazioni. Il mondo è senza pace perché la gente è scontenta, inquieta, immusonita e triste.

Guardati intorno e osserva i volti degli uomini. Difficilmente trovi il sorriso, la contentezza e la gioia. Eppure qua e là li vedi i volti di luce che emanano pace. Sono quelli di coloro che hanno la pace divina nel cuore. Essa è il frutto della conversione e del ritorno a Dio. Quando Dio è nel cuore e la sua misericordia e il suo perdono hanno avvolto la nostra vita, ecco che noi diventiamo i portatori di pace in questo mondo afflitto da infinite inquietudini e paure.

La Madonna è venuta qui sulla terra come Regina della pace per portare la pace di Dio a un mondo che ne è privo, ma che la desidera. Per questo ha costruito a Medjugorje “un’oasi di pace”, come lei ama chiamarla, dove ha fatto venire gente da ogni parte del mondo, affinché sperimentasse nel cuore la pace divina.

Per lunghi anni ha lavorato a questo obbiettivo, per formare un esercito di testimoni che portassero nel mondo la pace e l’amore di Dio. Questo è possibile se gli uomini vedono che tu sei in pace e se la via che stai seguendo ti dà veramente gioia.

La Madonna ripete più volte che le parole non servono a nulla. Il mondo ha bisogno di vedere con i suoi occhi nella tua vita che la conversione è possibile, che la via della santità rende grande e piena di significato l’esistenza umana e che la vita con Dio è luce, bellezza, pace e gioia.

“Siate mani gioiosamente tese” verso i fratelli che non conoscono l’amore di Dio esorta la Madonna. Dall’oasi della pace Maria manda i suoi testimoni fino agli estremi confini della terra.

 

Il piano misericordioso di Dio attraverso Maria

Forse ora incominci a vedere meglio nelle sue linee grandiose il progetto di Dio che la Madonna sta realizzando attraverso Medjugorje. Ad una umanità smarrita e avviata verso l’autodistruzione Dio, all’inizio di questo secolo, ha inviato Maria come segno di speranza e come stella che nelle tenebre indica il cammino. Già a Fatima la Madre di Dio aveva fatto risuonare l’appello alla conversione e al ritorno a Dio.

Dopo “la grande tribolazione” di questo secolo, l’umanità si affaccia al terzo millennio incerta sul cammino da prendere. Il fascino luciferino di costruire un mondo senza Dio seduce molti intelletti e corrompe infiniti cuori. Se l’umanità prendesse questa via di rovina e di morte non avrebbe né futuro, né gioia, né salvezza eterna.

La Regina della pace ha fatto risuonare ovunque l’invito alla conversione e al ritorno a Dio. In tanti anni di presenza fra di noi si è formata la schiera di luce dei suoi testimoni, primo fra tutti il Papa da lei scelto, al cui pontificato si è affiancata alcune settimane dopo l’attentato.

Ora è giunto il momento del mandato missionario. Negli ultimi messaggi ritorna incessante l’invito ad essere i testimoni della fede, i portatori della pace e gli apostoli dell’amore. Il nuovo millennio deve vedere le schiere della luce indicare a questo mondo, immerso nelle tenebre del male, la via della salvezza, la via della santità, la via dell’eternità.

Perché questi progetti di amore si realizzino c’è bisogno della nostra risposta. La Madonna la chiede innumerevoli volte, affermando che senza di noi non ci può aiutare. Ognuno di noi che è stato chiamato ha un posto di grande importanza in questo piano divino di salvezza del mondo. Ognuno di noi ha un suo compito e un giorno dovrà rispondere personalmente alla Madonna e a suo Figlio per come avrà risposto.

 

Il significato dei segreti

La Madonna ha rivelato a tre dei sei ragazzi, Mirijana, Ivanka e Jakov, dieci segreti, mentre gli altri tre per ora ne conoscono nove. Alcuni di questi segreti riguardano il futuro del mondo. Jakov ha affermato che la Madonna, mentre gli rivelava il decimo segreto (il 12 Settembre 1998), era triste.

Molti temono il futuro, specie se un giorno Mirijana svelerà al Padre francescano Petar Ljubicic i segreti che egli dovrà rendere pubblici al mondo. Eppure Medjugorje è un messaggio di speranza e i veggenti ripetono più volte che la Madonna viene per incoraggiarci e per salvarci e non per impaurirci.

In che modo tutto ciò è compatibile con queste nubi minacciose che sembrano profilarsi all’orizzonte? Non ha forse affermato la Regina della pace che lei attende con impazienza un tempo di pace per l’umanità? Non è Medjugorje il compimento di Fatima e l’inizio del trionfo del Cuore Immacolato?

A mio parere i segreti stanno a indicare ciò che attende l’umanità se non si converte e se si ostina a seguire la via della rovina e della morte. Gesù aveva detto agli abitanti di Gerusalemme: “Se non vi convertirete perirete tutti”. E così avvenne. La Madonna ripete la stessa cosa al mondo intero: se non ritorna a Dio non ha né futuro, né salvezza eterna.

L’orgoglio e la ferocia umana d’altra parte hanno costruito mezzi più che sufficienti per distruggere il pianeta. Quale garanzia può dare un’umanità senza Dio, senza legge morale, senza giustizia, senza bontà, senza misericordia e senza amore? Quale futuro si può sperare da uomini degradati a demoni?

Ma se gli uomini si convertiranno, se il bene prevarrà sul male, se la luce splenderà nelle tenebre, se la preghiera e l’amore scorreranno come un fiume sulla terra, allora vedremo quel tempo della pace divina sul mondo, che la Regina della pace è venuta a preparare.

 

Medjugorje, dono inestimabile di Dio alla Chiesa e al mondo

Non devi affannarti per dimostrare agli altri la verità circa le apparizioni di Medjugorje. Alla Madonna preme che tu viva la pace divina nel tuo cuore. Agli altri non sfuggirà la grazia che hai ricevuto e questo vale più di qualsiasi discorso. D’altra parte la Madonna chiama chi vuole. L’importante è che i chiamati rispondano e siano perseveranti.

Chi ha avuto la grazia di approfittare in tutti questi anni degli insegnamenti e della guida della Regina della pace non può non vedere quale dono straordinario Dio abbia fatto alla Chiesa e all’umanità, inviandoci ogni giorno per così tanto tempo la sua umile e fedelissima  Ancella.

Mai si era verificato un evento così grandioso nella storia delle apparizioni mariane e mai più si ripeterà. I veggenti infatti riferiscono concordemente che queste sono le ultime apparizioni della Madonna sulla terra. Gli effetti di questa straordinaria presenza sono visibili nel risveglio della fede, nel fervore della preghiera, nella pace di innumerevoli cuori.

Che cosa abbia ricevuto la Chiesa da Medjugorje  lo sapremo con esattezza soltanto in cielo, ma è certo che da quell’oasi di pace il profumo di santità di Maria ha inondato tutta la cristianità, ridonandole nuova giovinezza.

La Madonna non si è mai preoccupata dell’approvazione ufficiale della Chiesa. A lei basta che sia concesso ai fedeli di ascoltare e di vivere i suoi messaggi. Alla Madonna interessa la nostra vera conversione. Non perdiamo questa immensa grazia che è stata concessa al nostro tempo. Madre della conversione prega per noi. Regina della pace prega per noi.

Padre Livio