Molti cattolici forse non sanno che nella prima settimana di novembre possono ottenere non una ma otto indulgenze plenarie per le anime dei defunti.
Per secoli, la Chiesa cattolica ha ampiamente osservato il giorno di Ognissanti (1° novembre) come ottava, estendendo la celebrazione sacra a otto giorni.
L’osservanza è stata istituita da Papa Sisto IV nel XV secolo e declassata nel calendario liturgico verso la metà del XX secolo, anche se alcuni cattolici continuano a celebrare gli otto giorni.
In particolare, la Chiesa stessa riconosce ancora indirettamente l’antico ottavario di otto giorni nella concessione delle indulgenze plenarie per la prima settimana di novembre.
Che cos’è un’indulgenza plenaria?
L’indulgenza plenaria è una grazia concessa dalla Chiesa cattolica per i meriti di Gesù Cristo per rimuovere la punizione temporale dovuta al peccato.
Non è un perdono del peccato, ma la remissione della pena per i peccati già perdonati. Può essere applicata sia a se stessi che alle anime già presenti in Purgatorio.
Per ottenere l’indulgenza plenaria il fedele, oltre ad essere in stato di grazia, deve avere la disposizione interiore del completo distacco dal peccato (anche veniale), aver confessato sacramentalmente i propri peccati e ricevuto l’Eucaristia (sia all’interno che all’esterno della Messa), e deve pregare per le intenzioni del Santo Padre.
E l’ottava di Ognissanti?
La Penitenzieria Apostolica Vaticana, nel suo “Enchiridion Indulgentiarum” (“Manuale delle Indulgenze”), afferma che i fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria per i fedeli defunti “ogni giorno, dal 1° all’8 novembre”, se, oltre a soddisfare le normali condizioni di un’indulgenza plenaria, si “visita devotamente un cimitero e si prega almeno mentalmente per i defunti”.
Per ottenere l’indulgenza plenaria in ciascuno dei giorni dal 1° all’8 novembre, il fedele deve visitare devotamente un cimitero e pregare per i defunti, anche soltanto mentalmente. Questa indulgenza è applicabile esclusivamente alle anime del Purgatorio e può essere ottenuta una sola volta al giorno.
Sono inoltre richiesti lo stato di grazia, l’intenzione di ottenere l’indulgenza, il completo distacco da ogni peccato, anche veniale, la confessione sacramentale, la Comunione eucaristica e la preghiera secondo le intenzioni del Papa, per esempio un Padre nostro e un’Ave Maria.
Una sola confessione può valere per più indulgenze plenarie; per ciascuna occorrono invece una Comunione eucaristica e una preghiera secondo le intenzioni del Pontefice. Le condizioni possono essere soddisfatte diversi giorni prima o dopo la visita al cimitero, ma è opportuno ricevere la Comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa nello stesso giorno della visita.
È dunque possibile ottenere fino a otto indulgenze plenarie, una per ciascun giorno dal 1° all’8 novembre, compiendo ogni giorno l’opera prescritta e soddisfacendo le condizioni richieste.


