Occorre ritrovare il gusto della meditazione quotidiana degli insegnamenti di Gesù. Nel diluvio di messaggi, proposte e seduzioni del mondo, padre Livio esorta a non dimenticare che uno solo è il Maestro dal quale andare per avere parole di luce e di consolazione. È urgente che ogni credente, proprio come Maria di Betania, si metta a sedere ai piedi di Gesù per ascoltare la sua Parola. Questa è la parte migliore, ed è anche la più urgente, perché il contatto diretto con il vangelo riaccende il fervore della fede, rinnova i cuori getta una luce di speranza sulle strade insidiose della vita. Dio ci attende con pazienza. E bisogna saper accettare i tempi di Dio proprio come Lui accetta le nostre lentezze, le nostre reticenze, le nostre paure sul cammino della conversione.

Dio ci invita col sorgere del sole al mattino. Ogni volta che il sole sorge al mattino, Dio invita l'uomo a contemplare la bellezza della sua opera e a rivolgere lo sguardo a Colui che l'ha mirabilmente realizzata. Infatti, e questa catechesi di padre Livio affronta il tema in tutti i suoi aspetti, il mondo non è il casuale evolversi della materia, ma è un progetto grandioso in via di svolgimento. Ha un'origine e ha una meta verso la quale tutto converge.

Sarebbe un errore considerare l'umiltà una virtù di dettaglio, come se fosse un ornamento prezioso, ma non necessario. Eppure, nonostante l'umiltà sia una caratteristica fondamentale del Figlio di Dio, essa non gode la fama di altre virtù ritenute più eccellenti. In realtà è il terreno sul quale crescono tutte le altre, tanto da poter dire che una persona umile e una persona a misura di santità. Infatti, se è vero che la carità è la regina di tutte le virtù, è per la presenza dell'umiltà che essa "non si gonfia", rischiando di corrompere se stessa. Padre Livio in questa catechesi rileva la messa ai margini di questa virtù da un contesto sociale che esalta l'arroganza e l'arrivismo, ma mette in guardia anche dalla "falsa umiltà", quella di coloro che fanno finta di sminuirsi per fare carriera, per compiacere il potente di turno, per piegarsi servilmente agli interessi altrui e ottenere guadagni personali. Le riflessioni sul significato dell'umiltà si snodano in una narrazione che ha come scopo quello di portare l'ascoltatore nel santuario della propria interiorità, per conoscerne miseria e grandezza, per giungere a uno sguardo di verità su se stessi. L'uomo non è mai così grande come quando riconosce di essere un peccatore, guardando se stesso e gli altri con lo sguardo della compassione. Ma non è mai così in pericolo come quando si crede superiore ai suoi simili e si indurisce nell'incapacità di chiedere perdono. Solo la virtù dell'umiltà è la medicina che consente all'uomo di liberarsi dalla tirannia dell'io e di gustare la pace del cuore.

Nelle apparizioni degli ultimi due secoli, la Madonna ha in più occasioni sollecitato i fedeli alla recita del santo Rosario. In questa catechesi, padre Livio offre il proprio autorevole aiuto per comprendere e per recitare meglio questa preghiera, evitando i rischi della stanchezza e della distrazione. Rilanciando un suggerimento di san Giovanni Paolo II: dire il Rosario insieme a Maria, meditando con lei i misteri di Gesù e guardando a Gesù con gli occhi della Madonna: «In questo modo, pronunciando le Ave Maria che richiamano la presenza della Vergine, il Rosario diventa veramente una preghiera di gioia».

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