L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
il messaggio della Regina della pace a Mirjana è un inno alla fede, non però a una fede generica e vacillante, ma alla fede autentica, che si alimenta attingendo luce, forza e vita da Gesù Cristo e dalla sua Parola. La Madonna apre il messaggio collocandosi, come sempre, nella luce del Padre misericordioso che la invia per la guarigione delle nostre anime, come è suo desiderio materno.

Per suo volere, in tutti questi anni, ci ha dato “segni evidenti” della veridicità delle sue apparizioni. Quali sono questi segni? Li abbiamo sotto gli occhi: il numero straordinario delle conversioni che stanno rinnovando la Chiesa, la santità e la sapienza dei messaggi con i quali istruisce e guida innumerevoli anime, il rinnovamento spirituale di numerosi Sacerdoti che in questi anni a decine di migliaia hanno riposto alla sua chiamata, la liberazione delle Chiese dall’oppressione comunista, secondo la promessa di Fatima.

Tutto quelli che hanno seguito la Madonna hanno sperimentato la verità e l’efficacia della sua presenza. Tuttavia la Madonna darà altri segni di credibilità, perché anche i più lontani e i più diffidenti si aprano alla grazia. C’è forse l’allusione al terzo segreto, durante il quale sarà lasciato sulla collina delle apparizioni un segno visibile, indistruttibile, che viene dal Signore per dare un ulteriore conferma se ce fosse bisogno?

Segue poi un inno alla fede autentica, il cui centro è il sacrificio di Gesù, col quale il mondo è stato salvato. Grazie alla fede il cammino della vita è  illuminato,  il dolore e la sofferenza sono  elevati, i cuori sono ricolmi di felicità, la preghiera diviene più intima e le opere di misericordia diventano un incontro e un’offerta. Grazie a questa fede autentica possiamo portare la luce dove ci sono le tenebre e aiutare i lontani “a vivere mio Figlio”. Ancora una volta la Madonna ci invita a pregare per i Pastori della Chiesa perché “abbiano la forza e l’amore per guidarvi”.

Con la nostra fede, con la nostra preghiera e col nostro amore aiutiamo i Pastori, che Gesù ha scelto e senza i quali non possiamo attingere alla grazia della salvezza.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
nel messaggio per il 38.mo anniversario la Regina della pace ci mette in guardia da Satana che “vuole la guerra e l’odio” e nel medesimo tempo ci esorta a pregare per la pace che è “il dono più prezioso”.

Fin dal terzo giorno delle apparizioni, il 26 Giugno del 1981, la Madonna ci ha spiegato che la pace è innanzitutto quella che gli uomini devono fare con Dio, è la pace ottenuta mediante la Croce, è la pace che si consegue con la conversione e il perdono dei peccati. Solo così gli uomini potranno vivere in pace fra di loro. In questa luce possiamo comprendere che cosa siano la guerra e l’odio che satana è instancabile nello scatenare fin dalle origini.

Si tratta della guerra contro Dio, alimentata dall’odio inestinguibile dell’angelo ribelle e dei suoi seguaci, che non accettano la loro condizione esistenziale di creature e che vogliono sostituirsi a Dio, cercando di  distruggere la grande opera della creazione e della redenzione. E’ questa la guerra, madre di tutte le guerre, ed è questa la fiamma dell’odio che divampa nei cuori.

Oggi, in modo particolare, l’impero delle tenebre sta muovendo il suo più grande attacco, dall’esterno e dall’interno, nel tentativo di riappropriarsi del mondo, del quale Gesù è il Salvatore e il Redentore. L’obbiettivo, perseguito sempre più apertamente, è quello di distruggere il Cristianesimo, riportando l’umanità nella menzogna dell’idolatria e nella schiavitù dei demoni.

Come terminerà questa guerra contro Dio Santissima Trinità, contro il Verbo Incarnato, contro la sua Parola di verità, contro la Croce dalla quale viene la salvezza, contro la Chiesa degli apostoli e dei martiri? La Madonna è qui per assicurarci che, col nostro aiuto, il suo Cuore Immacolato trionferà.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
nel messaggio dell’anniversario la Regina della pace ci esorta ancora una volta ad essere “saldi nella fede”. Fin dai primi giorni delle apparizioni la Vergine fedele si mostra preoccupata per la situazione di crisi della fede, tanto che in più occasioni recita con grande fervore il “Credo” insieme ai veggenti.

Nel frattempo, in modo particolare in Occidente, la fede si è andata sempre più dissolvendo, tanto che il grande Papa S. Giovanni Paolo II ci ha messo in guardia da “un’apostasia silenziosa”, cioè di un abbandono della fede cristiana che non riguardava soltanto le élites, ma la gente comune. Negli ultimi tempi le correnti moderniste stanno cercando di dare il colpo di grazia al Cristianesimo, mettendolo al livello di tutte le altre religioni e negandone l’origine divina.

Non mancano neppure quelli che dicono che Dio si rivela in tutte le religioni, come se la congerie di credenze, errori, superstizioni, idolatrie  e  degradazioni  che inquinano i fenomeni religiosi venissero da Dio. C’è una furia demoniaca che istiga a negare la Divina Rivelazione Cristiana, il Mistero Trinitario, la Divinità di Gesù Cristo, l’unicità della sua opera di Salvezza, l’intangibilità della sua Parola “che è eterna e non cambia mai” ( 2 Febbraio 19).

Nel medesimo tempo si declassano i Comandamenti, si annulla il confine fra il bene e il male, si giustificano i peccati, non si chiama alla conversione, si promette il paradiso a tutti, si abolisce l’inferno. In questo contesto tenebroso le anime corrono il rischio di perdersi eternamente.

Ed è per questo che la Madonna è qui per istruirci, per guidarci e per incoraggiare tutta la Chiesa a rimanere salda nella fede che ha ricevuto dagli Apostoli. In questi tempi di sbandamenti ognuno di noi deve poter dire con S. Paolo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
nel giorno dell’anniversario la Madonna ha riaffermato ancora una volta che la sua lunga presenza è finalizzata al trionfo del suo Cuore Immacolato.

La Vergine potente contro il male è qui come Regina per schiacciare, nella sua ultima battaglia, la testa al serpente infernale e per dare inizio, con la saldezza della nostra fede e la perseveranza nella preghiera, ai ”tempi nuovi”, quelli dell’accoglienza di Gesù Cristo da parte dell’umanità, che avrà in dono un tempo di primavera e potrà godere del mondo nuovo della pace.

La Madonna è sempre decisa e parla da Regina quando preannuncia la sua vittoria, che otterrà col nostro aiuto e che nessuna potenza potrà impedire. Le orde del male saranno travolte dal soffio dello Spirito, che le annienterà con la  spada della Verità e le seppellirà sotto le macerie delle loro vanità.

La torre di Babele che gli uomini costruiscono per arrivare al Cielo, crollerà miseramente e la genia di quelli che si sono messi al posto di Dio precipiterà nell’abisso senza speranza. Bisogna perciò avere fiducia nella Madonna e non scoraggiarci quando satana, sciolto dalle catene, si atteggia a padrone del mondo. I suoi giorni sono contati, come quelli dei suoi miserabile seguaci, dei quali si prende gioco e che usa a suo piacimento.

Noi camminiamo “fieri con Dio”, nell’intercessione, nella fede e nella testimonianza. Se uno è fedele a Dio, la sua vita finisce in gloria.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
nel messaggio dell’anniversario la Regina della pace ringrazia Dio per ognuno di tutti quelli che hanno risposto alla sua chiamata. Il Cuore della Madre è ricolmo di gioia per i frutti della sua lunga presenza, un moltitudine immensa di figli, dei quali molti sono già nella gloria del Cielo, mentre gli altri la stanno aiutando nella realizzazione del suo piano di misericordia per la Chiesa e per il mondo.

La Madonna ci ha rivelato che non si va a Medjugorje per caso,  ma perché è Lei stessa che chiama e, per vie misteriose, conduce alla meta. Tuttavia la risposta alla chiamata è una nostra libera scelta, che la Madre attende con trepidazione e accompagna con la sua preghiera.

Dobbiamo essere grati per essere stati scelti, per aver risposto con generosità e per aver perseverato superando le asperità del cammino. Mettendoci al servizio di Maria e operando, secondo le nostre possibilità, per realizzare i suoi piani, la nostra vita acquista un senso e un valore inestimabili.

Scopriamo la bellezza e la grandezza dell’esistenza cristiana e la sua importanza per la nostra felicità e quella degli altri. Seguendo  la Madonna, dobbiamo imparare a portare la Croce con Gesù. Non mancheranno difficoltà, incomprensioni e persino persecuzioni.

Il mondo e il demonio non ci faranno mancare il loro disprezzo e il loro veleno.  Ma, perseverando con pazienza e coraggio, faremo della nostra vita un poema d’amore per l’eternità.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
Marija ha detto che la Madonna, nel dare il messaggio del 38.mo anniversario, era seria e felice.
La felicità della Madre traspare fin dalle prime parole, quando ringrazia ognuno di quelli che hanno riposto alla sua chiamata. Questo sta a indicare come per la Madonna ciascuno di noi sia prezioso e sia uno strumento indispensabile per la realizzazione dei suoi piani.

Nel medesimo tempo la Madonna è seria, perché sa quanto sia temibile l’impero delle tenebre, che ha scatenato il suo più grande attacco contro Cristo e tutti quelli che credono in Lui. La Vergine potente contro il male in più occasioni ci ha svelato gli attacchi di satana “che vuole la guerra e l’odio” nel senso che “vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio” ( 25-01-2017).

I piani malvagi del maligno non devono scoraggiarci, ma piuttosto renderci sempre più forti e radicati nella fede autentica, che si alimenta con la preghiera del cuore, perseverante e fervorosa. Infine la Madonna guarda avanti, come una Condottiera certa della sua vittoria, preannunciando “i tempi nuovi”, che Lei realizzerà con l’aiuto delle nostre mani.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,

“Non me lo perdonerò mai!” Questa espressione, all’apparenza lodevole, vorrebbe esprimere il dispiacere per una colpa della quale ci si è pentiti. In realtà è un lampo d’orgoglio che va subito domato. Saper perdonare se stessi non è meno facile che perdonare i nemici.

E’ infatti necessario vincere l’orgoglio del proprio io che si innalza fino a credersi onnipotente e impeccabile. Commettere errori, anche gravi, fa parte della condizione umana e nessuno ne è esente. L’uomo è una creatura e come tale esposta a fragilità e sbandamenti.

L’eredità del peccato originale, che offusca la mente e indebolisce il libero arbitrio,  è  una presenza quotidiana, che ognuno porta dentro di sé, sia esso credente o non credente. La grandezza dell’uomo non consiste nella sua impeccabilità, ma nella capacità di riconoscere i suoi errori e di migliorare se stesso.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,

il perdono del Padre celeste non è come quello degli uomini. Restituisce tutto quello che il peccato ha sciupato e mandato in rovina. Il peccatore pentito, insieme al perdono dei peccati, riceve tutti i beni spirituali associati alla figliolanza divina e con essi la vita eterna che aveva perduto.

Ciò che aveva disprezzato, gli viene di nuovo donato, perché lo faccia fruttificare. Quanto aveva meritato e che il peccato aveva distrutto, gli viene integralmente restituito. Col peccato si perde tutto ciò che Dio aveva donato; col suo perdono lo si riacquista senza nulla perdere.

Padre Livio

L’angolo del Direttore

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
la grazia più grande che Dio concede a tutti gli uomini che la vogliano accogliere, è il perdono dei peccati,che apre le porte della vita eterna.

La divina Misericordia non nega mai questa grazia quando viene chiesta con un cuore sincero, sia pure all’ultimo istante della vita. Tutte le altre grazie che Dio concede,sgorgano dalla fonte inesauribile del perdono dei peccati, che Gesù ha ottenuto con la sua morte in Croce.

Chi fa questa ineffabile esperienza diventa capace di perdonare a sua volta, come Dio lo ha perdonato,pregustando così una duplice gioia.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” ( a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il desidero di offrire all’umanità il perdono dei peccarti e la vita eterna ha spinto il Padre a chiedere al Figlio di farsi uomo, discendendo negli abissi del peccato, dove regnano l’odio e il disprezzo di Dio, che il principe di questo mondo alimenta nei cuori.

Il Figlio, mosso dallo stesso amore, accetta di compiere questo viaggio di infinita pietà, ben sapendo quale accoglienza gli avrebbe riservato il serpente vincitore.

Il Verbo scende come luce, laddove regnano le tenebre, come verità laddove regna la menzogna, come amore laddove regna la violenza, come vita laddove regna la morte. Scende come il buon samaritano sulla via dove la sua creatura giace, assalita e colpita a morte dal ladrone infernale.

Padre Livio

Messaggio del 21 Giugno 2019

Video, foto e audio esclusivi da Medjugorje Messaggi speciali Medjugorje apparizioni straordinarie

Messaggio a Ivan del 21 Giugno 2019 sul Podbrdo, alle ore 22:00

“Cari figli,
anche oggi desidero invitarvi in modo particolare a rinnovare i miei messaggi.Vivete i miei messaggi, cari figli!

Parlate meno dei messaggi, ma vivete di più i messaggi: parlate di meno e vivete di più! Cari figli, sono con voi da così tanto tempo, ed anche oggi desidero invitarvi: pregate per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare sul mondo: in particolare piani di pace.

Anche oggi, cari figli, desidero dirvi che prego per tutti voi, e che per tutti voi intercedo dinanzi a mio Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” ( a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono accolto e praticato è la vittoria di Dio sull’impero delle tenebre. E’ la medicina più urgente peri singoli e per la società. E’ ciò che l’uomo non riesce a dare a se stesso e tanto meno a dare agli altri. Lui per primo deve accoglierlo dall’alto per poter guarire.

Senza la medicina del perdono la vita diventa un inferno. L’uomo, chiamato ad amare, trascorrerà la vita a dare e ricevere morsi. Il perdono che Gesù dona apre le porte alla pace: la pace nei cuori, nelle famiglie e nella società. La vera rivoluzione, l’unica capace di cambiare il mondo, costa solo la fatica del cuore.

Il programma è il più semplice possibile: “Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi” ( Col 3,13).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
affermare che Dio perdona sempre non è una esagerazione, perché questa è la decisione del suo amore sconfinato, che si è rivelato sulla croce. Perdona sempre e tutti i peccati. In questo senso possiamo veramente dire che la misericordia divina è infinita. Tuttavia essa viene donata nel tempo della vita,perché l’uomo ne possa approfittare e salvarsi.

L’uomo ha un tempo per accedere alla misericordia, ed è quello della sua vita. Fino a quando l’anima non lascerà il corpo, per comparire davanti al suo Creatore,ogni uomo può pentirsi e chiedere perdono dei suoi peccati. Se lo fa con cuore sincerò entrerà nel Regno di Dio. Il sole dell’amore misericordioso splende sulla vita di ogni uomo, fino all’ultimo istante del suo pellegrinaggio terreno.

Un perdono senza limiti gli viene donato se nel tempo di grazia della vita riconosce con umiltà di essere un peccatore. Non vi è altra via di salvezza che affermare, come il Pellegrino russo: “Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me peccatore”. Il tempo della vita è il tempo in cui chiedere perdono. Tutti quelli che si convertono e si inginocchiano nel silenzio del loro cuore lo ottengono.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
la sincerità del pentimento fa sì che il perdono divino sia totale, che si estenda cioè ad ogni peccato per quanto grave esso sia. Se il pentimento abbraccia un’intera vita, durante la quale i peccati si sono moltiplicati, tanto da non ricordarli più, il perdono di Dio, che conosce ogni anfratto del cuore, li cancella tutti, senza lasciarne traccia, come se non fossero mai stati commessi.

Non c’è nulla di così totale eradicale del perdono che Dio concede a un cuore sinceramente pentito, che non teme di presentare tutto il male di cui è ricolmo all’assoluzione del sacerdote, che la concede in nome di Gesù, morto sulla croce per i peccati dell’intera umanità.

Padre Livio

Lettera estate

Lettera estate dell'anno 2019

lettera estate 2019

 

Cari amici,

cliccando qui potrete leggere la lettera estate dell’anno 2019.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono di Dio è paterno e, nel medesimo tempo terribilmente serio ed esigente. Il suo amore non tiene conto delle offese e cancella i peccati, ma alla condizione che ci sia un sincero pentimento. Il perdono senza pentimento rischia di essere una caricatura.

Questo accade anche a noi ogni volta che andiamo a confessarci e poi riprendiamo a peccare come prima. Dio è pronto a dimenticare tutto il male che abbiamo fatto, purché gli presentiamo un cuore umile e deciso a non commetterlo più. Tuttavia non devi pensare che il Padre voglia il pentimento dei figli perché ne ha bisogno, come se fosse una riparazione alle offese arrecate.

Il peccato non è un lusso di cui ci priviamo per far piacere a Dio, ma è un veleno che porta alla morte quelli che lo bevono. Dio esige il pentimento innanzi tutto per il nostro bene, perché non abbiamo più a percorrere la via della rovina. La rinuncia al male è poi la premessa perché possiamo ricevere l’amore di Dio, che colma il cuore di pace e di gioia.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Chiedere il perdono a Dio con sincerità di cuore è il segreto della vita. E’ la chiave che apre tutte le porte. E’ la via della pace, che sale fino al Cielo. Qualcuno può pensare che alcune situazioni siano
irrimediabili. La discesa negli inferi del male è un pozzo senza fondo.

“Abyssus abyssum invocat”, “un abisso chiama l’altro”. Non pochi scendono uno scalino dopo l’altro, attratti da una forza infernale, accumulando delitti su delitti. Satana si è insediato nel loro cuore occupando ogni più piccolo spazio, chiudendo ogni fessura, perché non entri la luce. Eppure anche per le vite perdute, per i delitti più orribili, per le colpe che gridano al Cielo, rimane aperta la possibilità della redenzione. Nulla può resistere alla forza creatrice e rinnovatrice del perdono.

Le pagine più commuoventi della storia dell’umanità sono state scritte dai cuori che hanno ricevuto il perdono e lo hanno donato. Se rifletti su te stesso, scoprirai che ciò è vero anche per quanto riguarda la tua vita. Mai sei stato così in pace e così contento come quando hai chiesto perdono a Dio e lo hai donato a quelli che lo aspettavano da te.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
per comprendere la grandezza del perdono considera gli effetti mirabili che produce. Una persona che si apre alla grazia del perdono, si scrolla di dosso un macigno che la schiaccia. Ricomincia a respirare e a camminare. Sarebbe più giusto dire che riprende a vivere.

Si è tolta una lama che le trapassava il cuore,riempiendolo di risentimenti e di pensieri di vendetta. Il perdono accettato e donato compie il miracolo della purificazione e nel cuore entra la pace. Un cuore in pace con se stesso, con gli altri e con Dio è la più grande delle meraviglie del creato. Non vi è nulla di più prezioso e di più desiderabile. Quando rispondi al male col male, quando cedi alla voglia di farla pagare, insegui un fantasma ingannevole di giustizia.

Quando hai applicato al tuo avversario la legge dell’ “occhio per occhio e del dente per dente”,non ti senti per questo più contento. Hai solo aumentato la dose di veleno che inquina il mondo. Hai fatto del male a te stesso, prima ancora che agli altri.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono è una luce insperata che brilla nelle tenebre, un vagito di vita nelle piaghe della morte. Un cuore che vince la sua battaglia, resistendo all’assalto del male, diviene la meraviglia del creato, un angolo di paradiso, un segno della divina presenza. Un cuore che perdona è la dimora di Dio.

Questa è la battaglia quotidiana alla quale nessuno può sfuggire. Chiediti: nel mio cuore c’è l’odio o l’amore? La vendetta o il perdono? La cattiveria o la misericordia? E’ su questo terreno, con queste lotte incessanti,che costruisci te stesso, come uomo e come cristiano. Ammira il miracolo del perdono che ti è dato scorgere negli altri. Non considerare chi perdona un debole, uno sciocco, uno che non sa stare al mondo. Una persona che sa perdonare manifesta Dio come nessun’ altra.

Non potresti trovare altrove un segno più chiaro della sua presenza. Non è forse stata la vista di Gesù morente che implorava il perdono ad aprire alla fede il cuore di uno dei malfattori? Ammira un cuore che perdona come la meraviglia più grande dell’intero universo. Chiediti come questo sia stato possibile, come sia potuto accadere un miracolo così straordinario. In questo modo ti metterai sulle tracce di Dio, il Dio vivo e vero, il Dio che perdona.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
un cuore che lascia penetrare il risentimento, incomincia a torturare se stesso, scavando all’infinito nella piaga. I pensieri sono polarizzati dal desiderio di vendetta a tutti i costi. Il tempo che passa dovrebbe sanare le ferite e avvolgere nell’oblio i torti subiti. Invece sanguinano sempre di più e l’astio diviene un fuoco inestinguibile. L’odio trasforma gli uomini in demoni. Chi non veglia alla porta del cuore, pronto a colpire sulla testa le serpi che cercano di insinuarsi, si espone al rischio del veleno mortale.

La grande battaglia della vita viene combattuta soprattutto su questo terreno. E’ perdonando che gli uomini vincono e si salvano. Al contrario, periscono quando si illudono di vincere, appagando il feroce desiderio di vendicarsi. L’umanità trasmette il veleno dell’odio di generazione in generazione. E’ un veleno potente che crea una catena indistruttibile di orrori e di morte. Il morso del serpente antico pesa come una spada di Damocle sul collo del genere umano.

L’odio è la più tremenda delle schiavitù. La vendetta la più triste e la più illusoria delle vittorie. Beati coloro che lottano con tenacia e umiltà per far trionfare nel loro cuore la forza divina del perdono. E’ grazie a loro che la vittoria di Gesù sulla Croce si prolunga nei secoli.

Padre Livio