L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“ IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono è uno dei miracoli più grandi che possano accadere. Non è un evento eclatante, come potrebbe essere la guarigione da una malattia incurabile. Non si rimane forse senza parole dinanzi a una persona da anni inferma su una carrozzina che, senza aiuto umano, si alza e incomincia a camminare? Miracoli come questi attirano l’attenzione, corrono sui mass media, suscitano speranze. Un miracolo, quando è tale,porta la firma dell’Onnipotente, discreta e nascosta.

Ma se anche un morto risorgesse, non sarebbe un miracolo più grande di un cuore che perdona. I miracoli che avvengono ogni giorno, ogni ora ogni momento nei cuori degli uomini, sono silenziosi, sfuggono all’attenzione del mondo che, anche quando li nota, non ritiene di prenderli in considerazione. Eppure sono i miracoli che più degli altri manifestano la presenza di Dio e le meraviglie che egli compie senza che ce ne accorgiamo. Le meraviglie di Dio, che gli occhi puri possono contemplare, sono innumerevoli e sempre nuove. Di esse è colmo l’universo e la vita degli uomini. Tuttavia le più grandi sono racchiuse nei cuori, proprio là dove gli uomini non guardano e non vedono.

Una di queste, molto più frequente di quanto non si pensi, è il perdono. Perché possiamo e dobbiamo dire che il perdono è un miracolo, un evento cioè che non è alla portata dell’uomo e che supera le sue possibilità? Il perdono è un miracolo perché comporta un cambiamento radicale del cuore, che si libera dall’odio e incomincia ad amare. Pensi che sia una cosa facile? Che sia un cambiamento alla tua portata, che puoi ottenere con un semplice atto di volontà? Un cuore che ribolle di odio e che cova la vendetta, è divenuto la sede dell’inferno e i diavoli lo tengono incatenato. Una volta che li hai lasciati entrare, coltivando il rancore, ti paralizzano col loro veleno e ti usano come strumento di distruzione e di morte.

Il male che affligge il mondo e in particolare le famiglie, rovinando gli affetti più cari, deriva dai cuori induriti che non sanno e non vogliono perdonare. Ma quando in essi entra la luce della grazia e si aprono al calore dell’amore, tutto cambia radicalmente e ciò che era distrutto ricomincia a fiorire.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
il perdono è una componente fondamentale della Divina rivelazione, che attraversa come un fiume di vitae di speranza la Storia della Salvezza, ma che è quasi del tutto assente nelle altre religioni. La Regina della pace ce lo ricorda incessantemente nei suoi messaggi, in modo particolare nell’ultimo, quando ha definito il perdono “una forma eccelsa di amore” ( 2 Giugno 2019). Infatti amore e perdono sono espressioni che si illuminano l’un l’altra e che rivelano al nostro cuore il mistero più intimo di Dio.

Per comprendere il perdono dobbiamo metterlo a fuoco nella sua triplice manifestazione. Innanzi tutto il perdono è la forma compassionevole dell’amore del Padre, che si china sul peccato dell’uomo, fino ad inviare il Figlio per espiarlo al nostro posto e per nostro amore. Noi diamo per scontato il perdono che ci viene da Dio, ma non pensiamo all’abisso di amore dal quale sgorga, come acqua che purifica, che rinnova e che ridona la vita. Il perdono divino sgorga dal Cuore trafitto di Gesù e non dovremmo mai dimenticare quanta è costata la nostra salvezza e l’assoluzione che riceviamo nella Santa Confessione.

Dovremmo almeno umiliarci in ginocchio ai piedi della Croce e versare le lacrime di un sincero pentimento. Se Dio ci perdona, anche noi dobbiamo perdonare noi stessi e svincolarci dal tentazione diabolica di pensare che i nostri peccati sono imperdonabili. Accettare con umiltà il perdono di Gesù ci libera dal maligno e fa rifiorire la pace nel cuore. Siamo così pronti per la terza espressione del perdono, che è quello verso i fratelli che ci hanno fatto dei torti, a volte anche gravi, verso il quali conserviamo il risentimento.

Presentiamoli alla Divina Misericordia nella nostra preghiera e guardiamoli come Gesù guarda a noi. Non parliamo male di loro, ma preghiamo perché Dio li benedica, permettendo alla grazia di lavorare silenziosamente nei cuori. Dall’amore sgorga il balsamo del perdono, che genera la pace nei cuori, nelle famiglie e nel mondo intero.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
la Regina della pace è instancabile nell’invitarci a perdonare, perché “il perdono è la forma più eccelsa di amore”, come afferma nel suo ultimo messaggio ( 2 Giugno 2019). Senza la medicina del perdono non solo la vita quotidiana diventerebbe un inferno, ma il futuro stesso dell’uomo sulla terra verrebbe compromesso. Il veleno dell’invidia, dell’odio e della vendetta, dopo aver inquinato i cuori, si rovescerebbe come un fiume in piena sulla società portandola alla distruzione.

I credenti devono prendere coscienza della centralità del perdono nella vita cristiana. Senza di esso non c’è cristianesimo. Il perdono non è un’appendice della fede, ma il frutto della redenzione. Si tratta in primo luogo del perdono dei peccati, che Cristo ha ottenuto espiandoli sulla croce. Egli è l’Agnello di Dio che si è addossato tutte le iniquità e si è offerto in sacrificio perché fossero cancellate. Il perdono che il Padre dona al mondo attraverso il Cuore di Gesù è ciò che vi è di più sublime, di più prezioso e di più desiderabile nella vita degli uomini oppressi dal peccato. Viene donato a tutti quelli che si pentono e lo chiedono con un cuore umile e contrito.

Eppure non sono molti che cercano e accolgono questa inestimabile grazia. Il perdono di Dio libera il cuore dal veleno del serpente omicida e impenitente e lo guarisce. La dittatura della violenza e della vendetta viene abbattuta. I lupi si trasformano miracolosamente in agnelli. Ogni cuore deve fare la sua battaglia, dalla quale dipenderà il suo destino ultimo. Chi chiede perdono Dio e perdona i fratelli si salva. Gesù Cristo è lo spartiacque della storia. Con lui è nato un popolo nuovo, governato dalla legge dell’amore. Imparare a chiedere perdono e a donarlo è la fatica e la gioia della vita cristiana. Non vi è nulla di più prezioso che i cristiani possano donare al mondo di oggi.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
la Regina della pace è qui da ormai quasi quattro decenni per istruirci e per guidarci. Ci insegna le verità della fede con un linguaggio semplice, comprensibile a tutti, anche ai bambini. Mi ha molto impressionato un ragazzo, di circa una dozzina d’anni, che soffriva molto per la situazione dei genitori separati.

Gli avevo chiesto che cosa lo aveva colpito di un messaggio della Madonna. Lui mi ha risposto subito senza pensarci su: “Mi piace tanto che la Madonna ci chiami “Cari figli”. La Madonna ci propone la fede non tanto come un insieme di verità e di norme, che pure sono necessarie, ma come un’esperienza di amore profondo e appagante, che infonde coraggio, forza e felicità nel cammino della vita. Innanzi tutto desidera che accogliamo Lei come Madre che ci ama immensamente, che veglia su di noi, che non ci abbandona mai e che ci guida con sicurezza lungo la via che porta al Cielo. Quando la Madonna è riuscita a conquistare il nostro cuore, allora ci rivolge subito verso suo Figlio Gesù, verso il quale Lei stessa è orientata con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.

La Madre è nella perenne contemplazione del Figlio, perché è attraverso di Lui che contempla il Padre e riceve la pienezza dello Spirito Santo. Il suo cuore e tutto il suo essere traboccano dell’amore straripante della Trinità Santissima.Lei desidera che anche noi, insieme a Lei, ci apriamo all’amore di Gesù, il Figlio di Dio che si è fatto uomo nel suo grembo, che ha vissuto la nostra vita di amore e di dolore, che è si è donato in sacrificio per strappare le anime al potere dell’inferno e che è risorto per noi a vita immortale. Lei ci vuole condurre all’incontro intimo col Figlio, perché conosciamo il suo amore, perché diventiamo suoi amici, perché viviamo della sua vita, perché partecipiamo alla sua vittoria. Per questo ci chiama alla conversione, alla preghiera, al digiuno, all’Eucarestia, alla testimonianza.

Solo chi è unito a Gesù con il vincolo di un amore indistruttibile oggi non viene travolto dalle onde limacciose dell’incredulità e dell’immoralità. Chi vive in Gesù non ha paura neppure della morte, perché, come la Madonna ci dice nel suo ultimo messaggio: “ Il vero amore ha vinto la morte e ha fatto in modo che la morte non esista” ( 2 Giugno 2019).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
com’è possibile conoscere “per davvero” l’amore di Gesù?.  A questo domanda la Regina della pace risponde in apertura del suo ultimo messaggio, dato all’inizio del mese di Giugno, consacrato dalla Chiesa al Sacro Cuore di Gesù. L’espressione “per davvero” è stata messa lì appositamente dalla Madre, perché sa che molti suoi figli dicono di conoscere l’amore di Dio, ma in realtà non lo hanno mai sperimentato,perché troppo immersi nelle cose del mondo. Per conoscere Gesù e il suo amore non sono sufficienti i libri, gli studi e le facoltà teologiche. Uno può passare tutta la sua vita a studiare la Sacra Scrittura senza conseguire nessun profitto spirituale.

Infatti i Maestri di spirito mettono in guardia nei confronti della Scienza ( qui si parla di quella teologica) che gonfia invece di edificare. Per conoscere per davvero l’amore di Gesù è necessario prima aprire il cuore e impegnarsi a purificarlo. Se una persona ha il cuore inquinato dal male e chiuso in se stesso, per quanto eserciti la sua conoscenza intellettuale, non arriverà mai a conoscere l’amore di Dio. Anche se una persona non è colta e conosce a stento le verità della fede,può avere una sapienza superiore perché, nell’umiltà e nella purezza del cuore, ha accolto l’amore che sgorga dal Cuore di Gesù, lo ha sperimentato e lo ha assaporato.

Questa persona ha realizzato in se stessa la beatitudine: “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. La Madonna prosegue dicendo che solo quando noi avremo raggiunto questa conoscenza amorosa di Gesù, solo quando Lui sarà l’amore della nostra vita, saremo capaci di farlo conoscere agli altri. Come possiamo infatti parlare dell’amore di Gesù a chi non lo conosce, se noi stessi non lo conosciamo per davvero? Ma quando l’amore Gesù straripa dal nostro cuore, dal nostro sguardo, dai nostri occhi e dalle nostre mani farà breccia nei cuori di coloro che non lo hanno mai conosciuto. Non ci resta che chiedere a Gesù la grazia di conoscere per davvero il suo amore.  Ne basterebbe una sola goccia per gustare la gioia del paradiso.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
Mirjana, a chi le domandava con quale parola esprimere i messaggi della Madonna, rispondeva che questa parola è “Amore”. Tuttavia questa parola, dice nel suo messaggio la Regina della pace, si può comprendere solo conoscendo Gesù con cuore puro ed aperto. Egli infatti è l’Amore per eccellenza,l’Amore che è Dio, l’Amore che si è fatto uomo, l’Amore crocifisso, l’Amore che è più forte del male e della morte. Questo Amore è vita, è vita eterna in Dio, grazie al quale la morte non esiste più.

Infatti questo Amore ridona la vita alle anime che in Cristo risorto riavranno i loro corpo gloriosi. Dopo questa premessa la Madonna introduce il tema che le sta più a cuore, quello del perdono: “Figli miei, il perdono è una forma eccelsa di amore”. Ai piedi della Croce la Madre raccoglie nel suo cuore lacerato dal dolore le parole di Gesù morente: “Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. In quel momento l’amore di Dio si è manifestato in tutta la sua immensità, estendendosi a ogni anima e bussando ad ogni cuore, persino a quello di coloro che stavano riversando contro di Lui il livore infernale dell’odio e della violenza.

Comprendere la grandezza di questo perdono e viverla nella propria vita non è facile, ma è necessario. Non bastano le sole nostre forze , ma è una grazia da chiedere insistentemente nella preghiera e, mentre la si invoca, occorre dilatare il cuore per poter comprendere e avere la forza di perdonare. La misura del perdono, al quale tendere, è quella del Padre celeste che ci ama infinitamente, con comprensione, perdono e giustizia.

La Madonna ci esorta alla preghiera e il digiuno per progredire in questo difficile cammino. Lei è qui per aiutarci a credere, a sperare e a perdonare. In particolare ci invita a pregare per i nostri Pastori. Il trionfo del suo Cuore Immacolato sarà il trionfo dell’Amore, quello che Lei ci dona per mezzo di suo Figlio.

Padre Livio

Messaggio del 2 Giugno 2019

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Giugno 2019 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio, e che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi. Solo l’amore farà sì che comprendiate che esso è più forte della morte, perché il vero amore ha vinto la morte ed ha fatto in modo che la morte non esista.

Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore. Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura. Col perdono voi mostrate di saper amare.

Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande, con comprensione, perdono e giustizia. Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori. Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!”.

 

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
la fatica del cuore che perdona ottiene una ricompensa che va al di là di ogni aspettativa. La serpe è costretta a mollare la sua presa e a ritornare nella su tana.

Nel tuo cuore piagato entra il balsamo misterioso della misericordia, che sana le ferite più sanguinanti. Incominci a gustare il dono della pace  riservato a chi perdona senza riserve. La persona che perdona è un miracolo vivente. La sua presenza è come quella del sole che illumina e riscalda.

Quelli che perdonano salvano le famiglie e portano la riconciliazione nelle relazioni umane. Rendono la vita di tutti più serena e gioiosa. Sono i benefattori dell’umanità. L’acqua viva del perdono è un fiume che scorre nel deserto del mondo portando vita e speranza.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
recitando l’atto di fede la Chiesa ci fa ripetere questa bellissima professione di fede, che oggi purtroppo molti hanno dimenticato o riposto nella cassapanca dei vecchi arnesi: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, morto e risorto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna.”Nei suoi messaggi più recenti la Regina della pace ha fatto più volte squillare l’allarme per l’offuscamento sempre più diffuso della divinità di suo Figlio, manifestando il suo dolore con accenti drammatici: “Il Mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono…Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più la fede, che non conoscono Lui, mio Figlio” (2 Novembre 2018). L’incredulità di tanti suoi figli sfugge ai nostri occhi, ma non a quelli della Madre che li guarda sgomenta.

Nel suo ultimo messaggio in particolare la Madonna fa riferimento a un’espressione di grande importanza dell’Atto di fede, precisando che la vita eterna che ci aspetta è secondo i nostri meriti ( 25 Maggio 2019). Oggi infatti o non si crede nell’eternità oppure si pretende che tutti si salvino. L’unica prospettiva accettabile, nel caso ci sia un aldilà, sarebbe il paradiso, dove tutti arriverebbero prescindendo dai loro meriti. Questo insegnamento è contrario al vangelo e all’insegnamento costante del Magistero.

Per salvarsi sono necessari, oltre alla fede, la conversione e il pentimento dei peccati. Lasciar intendere che tutti si salvano, compresi quelli che muoiono in stato di peccato mortale, significa sviare le anime e spingerle sulla via della rovina. “Morire in peccato mortale,senza essersene pentiti e senza accogliere l’amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola inferno”. (Catechismo Chiesa Cattolica 1033).

Padre Livio

Messaggio del 25 Maggio 2019

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Maggio 2019 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Per la Sua misericordia, Dio mi ha permesso di essere con voi, di istruirvi e di guidarvi verso il cammino della conversione.

Figlioli, tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi. Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti. Perciò pregate, pregate, pregate per poter essere degni strumenti nelle mani di Dio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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L’ANGOLO DEL DIRETTORE

croce con nuvole

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” ( a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono accolto e praticato è la vittoria di Dio sull’impero delle tenebre. E’ la medicina più urgente per i singoli e per la società. E’ ciò che l’uomo non riesce a dare a se stesso e tanto meno a dare agli altri. Lui per primo deve accoglierlo dall’alto per poter guarire.

Senza la medicina del perdono la vita diventa un inferno. L’uomo, chiamato ad amare, trascorrerà la vita a dare e ricevere morsi. Il perdono che Gesù dona apre le porte alla pace: la pace nei cuori, nelle famiglie e nella società.  La vera rivoluzione, l’unica capace di cambiare il mondo, costa solo la fatica del cuore.

Il programma è il più semplice possibile: “ Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi” ( Col 3,13).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
affermare che Dio perdona sempre non è una esagerazione, perché questa è la decisione del suo amore sconfinato, che si è rivelato sulla croce. Perdona sempre e tutti i peccati. In questo senso possiamo veramente dire che la misericordia divina è infinita.

Tuttavia essa viene donata nel tempo della vita, perché l’uomo ne possa approfittare e salvarsi. L’uomo ha un tempo per accedere alla misericordia, ed è quello della sua vita. Fino a quando l’anima non lascerà il corpo, per comparire davanti al suo Creatore, ogni uomo può pentirsi e chiedere perdono dei suoi peccati. Se lo fa con cuore sincerò entrerà nel Regno di Dio.

Il sole dell’amore misericordioso splende sulla vita di ogni uomo, fino all’ultimo istante del suo pellegrinaggio terreno. Un perdono senza limiti gli viene donato se nel tempo di grazia della vita riconosce con umiltà di essere un peccatore.

Non vi è altra via di salvezza che affermare, come il Pellegrino russo: “ Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me  peccatore”. Il tempo della vita è il tempo in cui chiedere perdono.  Tutti quelli che si convertono e si inginocchiano nel silenzio del loro cuore lo ottengono.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
la sincerità del pentimento fa sì che il perdono divino sia totale, che si estenda cioè ad ogni peccato per quanto grave esso sia. Se il pentimento abbraccia un’intera vita, durante la quale i peccati si sono moltiplicati, tanto da non ricordarli più, il perdono di Dio, che conosce ogni anfratto del cuore, li cancella tutti, senza lasciarne traccia, come se non fossero mai stati commessi.

Non c’è nulla di così totale e radicale del perdono che Dio concede a un cuore sinceramente pentito, che non teme di presentare tutto il male di cui è ricolmo all’assoluzione del sacerdote, che la concede in nome di Gesù, morto sulla croce per i peccati dell’intera umanità.

Padre Livio

Messaggio del 17 Maggio 2019

Video, foto e audio esclusivi da Medjugorje Messaggi speciali Medjugorje apparizioni straordinarie

Messaggio a Ivan del 17 Maggio 2019 alla Croce blu alle ore 22:00

«Anche oggi, come ogni giorno dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera. Anche oggi la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. Ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi ha steso le mani qui ed ha pregato su tutti noi, ha pregato in particolare su tutti voi malati. Poi ha detto: “Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: pregate per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta. Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”. Poi la Madonna ci ha benedetto con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto.

Come sempre, anche oggi io ho raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Poi la Madonna ha pregato per un periodo di tempo in particolare per la pace nelle famiglie. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
Il perdono di Dio è paterno e, nel medesimo tempo terribilmente serio ed esigente. Il suo amore non tiene conto delle offese e cancella i peccati, ma alla condizione che ci sia un sincero pentimento. Il perdono senza pentimento rischia di essere una caricatura.

Questo accade anche a noi ogni volta che andiamo a confessarci e poi riprendiamo a peccare come prima. Dio è pronto a dimenticare tutto il male che abbiamo fatto, purché gli presentiamo un cuore umile e deciso a non commetterlo più.  Tuttavia non devi pensare che il Padre voglia il pentimento dei figli perché ne ha bisogno, come se fosse una riparazione alle offese arrecate.

Il peccato non è un lusso di cui ci priviamo per far piacere a Dio, ma è un veleno che porta alla morte quelli che lo bevono. Dio esige il pentimento innanzi tutto per il nostro bene, perché non abbiamo più a percorrere la via della rovina. La rinuncia al male è poi la premessa perché possiamo ricevere l’amore di Dio, che colma il cuore di pace e di gioia.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
la fatica del cuore che perdona ottiene una ricompensa che va al di là di ogni aspettativa. La serpe è costretta a mollare la sua presa e a ritornare nella su tana. Nel tuo cuore piagato entra il balsamo misterioso della misericordia, che sana le ferite più sanguinanti.

Incominci a gustare il dono della pace riservato a chi perdona senza riserve. La persona che perdona è un miracolo vivente. La sua presenza è come quella del sole che illumina e riscalda. Quelli che perdonano salvano le famiglie e portano la riconciliazione nelle relazioni umane. Rendono la vita di tutti più serena e gioiosa.

Sono i benefattori dell’umanità. L’acqua viva del perdono è un fiume che scorre nel deserto del mondo portando vita e speranza.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
per comprendere la grandezza del perdono considera gli effetti mirabili che produce. Una persona che si apre alla grazia del perdono, si scrolla di dosso un macigno che la schiaccia. Ricomincia a respirare e a camminare. Sarebbe più giusto dire che riprende a vivere.

Si è tolta una lama che le trapassava il cuore, riempiendolo di risentimenti e di pensieri di vendetta. Il perdono accettato e donato compie il miracolo della purificazione e nel cuore entra la pace. Un cuore in pace con se stesso, con gli altri e con Dio è la più grande delle meraviglie del creato.

Non vi è nulla di più prezioso e di più desiderabile. Quando rispondi al male col male, quando cedi alla voglia di farla pagare, insegui un fantasma ingannevole di giustizia. Quando hai applicato al tuo avversario la legge dell’ “occhio per occhio e del dente per dente”, non ti senti per questo più contento. Hai solo aumentato la dose di veleno che inquina il mondo. Hai fatto del male a te stesso, prima ancora che agli altri.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono è una luce insperata che brilla nelle tenebre, un vagito di vita nelle piaghe della morte. Un cuore che vince la sua battaglia, resistendo all’assalto del male, diviene la meraviglia del creato, un angolo di paradiso, un segno della divina presenza.  Un cuore che perdona è la dimora di Dio.

Questa è la battaglia quotidiana alla quale nessuno può sfuggire. Chiediti: nel mio cuore c’è l’odio o l’amore? La vendetta o il perdono? La cattiveria o la misericordia? E’ su questo terreno, con queste  lotte incessanti, che costruisci te stesso, come uomo e come cristiano. Ammira il miracolo del perdono che ti è dato scorgere negli altri. Non considerare chi perdona un debole, uno sciocco, uno che non sa stare al mondo.

Una persona che sa perdonare manifesta Dio come nessun’ altra. Non potresti trovare altrove un segno più chiaro della sua presenza. Non è forse stata la vista di Gesù morente che implorava il perdono ad aprire alla fede  il cuore di uno dei malfattori? Ammira un cuore che perdona come la meraviglia più grande dell’intero universo.

Chiediti come questo sia stato possibile, come sia potuto accadere un miracolo così straordinario. In questo modo ti metterai sulle tracce di Dio, il Dio vivo e vero, il Dio che perdona.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
un cuore che lascia penetrare il risentimento, incomincia a torturare se stesso, scavando all’infinito nella piaga. I pensieri sono polarizzati dal desiderio di vendetta a tutti i costi. Il tempo che passa dovrebbe sanare le ferite e avvolgere nell’oblio i torti subiti. Invece sanguinano sempre di più e l’astio diviene un fuoco inestinguibile.

L’odio trasforma gli uomini in demoni. Chi non veglia alla porta del cuore, pronto a colpire sulla testa le serpi che cercano di insinuarsi, si espone al rischio del veleno mortale. La grande battaglia della vita viene combattuta soprattutto su questo terreno. E’ perdonando che gli uomini vincono e si salvano. Al contrario, periscono quando si illudono di  vincere,  appagando il feroce desiderio di vendicarsi. L’umanità  trasmette il veleno dell’odio di generazione in generazione.

E’ un veleno potente che crea una catena indistruttibile di  orrori e di morte. Il morso del serpente antico pesa come una spada di Damocle sul collo del genere umano. L’odio è la più tremenda delle schiavitù. La vendetta  la più triste e la più illusoria delle vittorie. Beati coloro che lottano con tenacia e umiltà per far trionfare nel loro cuore la forza divina del perdono. E’ grazie a loro che la vittoria di Gesù sulla Croce si prolunga nei secoli.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“ IL PERDONO E’ UNA FORMA ECCELSA DI AMORE” (a Mirjana 2 Giugno 2019)

Cari amici,
il perdono è uno dei miracoli più grandi che possano accadere. Non è un evento eclatante, come potrebbe essere la guarigione da una malattia incurabile. Non si rimane forse senza parole dinanzi a una persona da anni inferma su una carrozzina che, senza aiuto umano, si alza e incomincia a camminare? Miracoli come questi attirano l’attenzione, corrono sui mass media, suscitano speranze. Un miracolo, quando è tale, porta la firma dell’Onnipotente, discreta e nascosta. Ma se anche un morto risorgesse, non sarebbe un miracolo più grande di un cuore che perdona.

I miracoli che avvengono ogni giorno, ogni ora ogni momento nei cuori degli uomini, sono silenziosi, sfuggono all’attenzione del mondo che, anche quando li nota, non ritiene di prenderli in considerazione. Eppure sono i miracoli che più degli altri manifestano la presenza di Dio e le meraviglie che egli compie senza che ce ne accorgiamo. Le meraviglie di Dio, che gli occhi puri possono contemplare, sono innumerevoli e sempre nuove. Di esse è colmo l’universo e la vita degli uomini.

Tuttavia le più grandi sono racchiuse nei cuori, proprio là dove gli uomini non guardano e non vedono. Una di queste, molto più frequente di quanto non si pensi, è il perdono. Perché possiamo e dobbiamo dire che il perdono è un miracolo, un evento cioè che non è alla portata dell’uomo e che supera le sue possibilità? Il perdono è un miracolo perché comporta un cambiamento radicale del cuore, che si libera dall’odio e incomincia ad amare. Pensi che sia una cosa facile? Che sia un cambiamento alla tua portata, che puoi ottenere con un semplice atto di volontà?  Un cuore che ribolle  di odio e che cova la vendetta, è divenuto la sede dell’inferno e i diavoli lo tengono incatenato.

Una volta che li hai lasciati entrare, coltivando il rancore, ti paralizzano col loro veleno e ti usano come strumento di distruzione e di morte. Il male che affligge il mondo e in particolare le famiglie, rovinando gli affetti più cari, deriva dai cuori induriti che non sanno e non vogliono perdonare. Ma quando in essi entra la luce della grazia e si aprono al calore dell’amore, tutto cambia radicalmente e ciò che era distrutto ricomincia a fiorire.

Padre Livio