L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
la Pasqua è passata, ma la Resurrezione di Cristo resta. Egli è vivo e presente fino alla fine del mondo. La sua vittoria sul peccato e sulla morte cambia radicalmente la storia umana e la nostra vita. Egli è la verità che illumina e che risponde agli interrogativi che da sempre assillano l’umanità alla ricerca del senso del vivere. In Lui noi comprendiamo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Egli è la vita che ci sottrae alla morte del peccato, che corrode l’anima e il corpo e li porta alla rovina. Grazie a Lui possiamo usciamo dai sepolcri maleodoranti nei quali nasciamo, cresciamo e moriamo. Solo in unione con Lui la morte non è più morte, ma inizio della vita immortale. Egli è la via, l’unica via, che conduce gli uomini là da dove sono venuti, grazie alla potenza creatrice di Dio che li ha tratti dal nulla e che li ha predestinati ad essere partecipi della sua gloria immortale. Ci chiede solo di aprire il cuore, di credere e di fidarci di Lui.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì dell'Angelo

Cari amici,
il Lunedì dell’Angelo non è una festa di precetto, tuttavia viene giustamente considerata come il prolungamento della festa di Pasqua. E’ infatti incominciata una fase nuova della storia, che si estende fino al ritorno di Cristo nella gloria. In questo tempo il Risorto è presente nel mondo e nella vita di ogni uomo. Egli è il sole che illumina, che riscalda e che infonde la vita. Senza di Lui il nostro cammino nel tempo sarebbe un’oscura e gelida notte invernale. Gesù risorto, vincitore del male e della morte, vive ed è presente anche oggi, nonostante il mondo faccia di tutto per estrometterlo. Noi facciamolo entrare nella nostra vita e camminiamo con Lui verso la meta. Solo Lui è la Via, la Verità e la Vita. Solo Lui è il Signore e il Salvatore del mondo.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Domenica di Pasqua

Cari amici,
il giorno di Pasqua abbiamo molte ragioni per essere felici. Non parlo delle felicità effimere che si dissolvono in fretta senza lasciare tracce. Parlo dell’unica felicità vera della vita, che è la pace del cuore. Gesù Risorto porta questo dono agli apostoli, impauriti e angosciati, come lo siamo noi nel mare agitato della vita. Perdona la loro poca fede, fuga le loro paure e apre il loro cuore alla speranza. La sua presenza li richiama in vita e li trasforma in uomini nuovi, che porteranno nel mondo la buona novella della salvezza. Così sia anche per noi, cristiani sballottati dai marosi di un mondo ostile, indeboliti nella fede e raffreddati nell’amore. Cristo risorto faccia irruzione nella nostra vita e la trasformi con la forza del suo Spirito.

Buona Pasqua di Resurrezione a tutta la grande famiglia di Radio Maria.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
il Sabato Santo è il giorno della speranza. Non lo è stato per gli apostoli, impauriti, sconvolti e amareggiati per la tragedia improvvisa che si era abbattuta sul loro Maestro. In poche ore i loro sogni e le loro ambizioni sono miseramente svaniti. Solo Maria sperava nel profondo del suo cuore. Lei sapeva chi era suo Figlio e quale annuncio di gioia stava per risuonare per l’umanità. La sua fede incrollabile è brillata vittoriosa nelle tenebre più fitte. Possa Maria riaccendere nei nostri cuori, scettici e inariditi, la luce della speranza. La vita non termina con la morte. Quel sepolcro vuoto, dal quale Gesù è uscito glorioso, è un invito ad alzare gli occhi verso il cielo, che è la meta a cui dobbiamo tendere. Partecipiamo alla solenne veglia pasquale nelle nostre parrocchie, durante la quale saremo chiamati a rinnovare le promesse del nostro Battesimo.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,
nella giornata del Venerdì Santo, caratterizzata dalla preghiera e dal digiuno, teniamo gli occhi fissi su Gesù crocifisso e cerchiamo di comprendere la ragione di una sofferenza così atroce dell’anima e del corpo. Egli “patì per i nostri peccati”, per espiarli al nostro posto e per nostro amore. Laviamoci nel suo sangue col Sacramento della Confessione e chiediamogli la grazia di ridonarci l’innocenza battesimale. Partecipiamo nelle nostre parrocchie alla solenne Liturgia dell’adorazione della Croce, preceduta dalla lettura della Passione e conclusa dalla Santa Comunione.

Padre Livio

Patì per i nostri peccati

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

9 aprile 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Dichiarazioni del Card. Tarcisio Bertone su Medjugorje

Dal libro “L’ultima veggente di Fatima” Ed. Rai – Rizzoli (pag. 103-107)

Secondo il collega Saverio Gaeta se si uniscono con una penna le dieci principali località dove laMadonna è apparsa in Europa si forma la lettera “M” di Maria. Le apparizioni, vere o false, le segnalazioni di Madonne che lacrimano sangue, sono migliaia. Esagerando un po’, Paul Claudel ha definito Fatima “il più importante evento religioso del secolo”, mentre è più convincente la tesi che sostiene essere la celebrazione del Concilio Vaticano II l’evento clou del Novecento. Maria comunque è dietro l’angolo. In agguato come il Dio nascosto di cui parla Francois Mauriac. Di solito sceglie i più semplici, gli illetterati, i bambini o i fanciulli. Il mondo, come ha sostenuto lei, vuole trovare una madre. Dopo l’attentato al Papa sono iniziate le cosiddette “apparizioni” a Medjugorje ed è da Medjugorje, peraltro, che viene la statuetta di Civitavecchia, con quel segno di sangue alle porte di Roma. Statuetta che “ha lacrimato sangue” fra le mani del vescovo della città, monsignor Girolamo Grillo. La vedo, eminenza, pensierosa, spero non contrariata…Medjugorje, è facile essere indovini, non verrà così facilmente e presto riconosciuta. A meno che…E siamo di fronte al rispetto di una regola fondamentale: la veridicità di un fenomeno soprannaturale si vede dai frutti: preghiera, penitenza, conversione, accostamento ai sacramenti. Per Renè Laurentin Medjugorje è il luogo dove ci si confessa di più. Tralasciamo i miracoli.

I frutti da lei elencati non sono l’unico o il primo dei criteri. Vede, a Czestochowa, in Polonia, non c’è in partenza un’apparizione riconosciuta dalla Chiesa, c’è un luogo di culto mariano che, nei secoli, ha dato frutti strepitosi, è diventato, addirittura, centro dell’identità di una nazione. Lo spirito di un popolo, di un popolo cattolico come quello polacco, qui si è continuamente alimentato e irrobustito. Quando ero Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede è toccato a me scrivere ai vescovi che chiedevano informazioni e suggerimenti pastorali su Medjugorje.

Avete, in pratica, scoraggiato i pellegrini?

Non è proprio così. Intanto, un conto è non organizzarli, un conto è scoraggiarli. La questione è complessa. In una lettera alla rivista francese “Famille Chrètienne” il vescovo di Mostar, Ratko Peric, faceva affermazioni fortemente critiche sulla presunta “soprannaturalità” delle apparizioni e rivelazioni di Medjugorje. A questo punto, in seguito a una richiesta di chiarimento, la Congregazione per la Dottrina della Fede, in una lettera a monsignor Gilbert Aubry, vescovo di La Rèunion, firmata da me come Segretario il 26 maggio 1998, ha fatto con chiarezza il punto su Medjugorje. Ho tenuto, anzitutto, a precisare che “non e norma della Santa Sede assumere, in prima istanza, una posizione propria diretta su supposti fenomeni soprannaturali. Questo dicastero, per tutto ciò che concerne la credibilità delle “apparizioni” in questione, si attiene semplicemente a ciò che è stato stabilito dai vescovi della ex Jugoslavia nella dichiarazione di Zara del 10 aprile 1991: “Sulla base delle indagini finora condotte, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni. Quello che monsignor Peric ha affermato in una lettera al segretario generale di “Famille Chrètienne”, cioè che la mia convinzione e posizione non è solo “non consta della soprannaturalità” ma ugualmente quella di “consta della non soprannaturalità delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje”, deve essere considerato espressione di una convinzione personale del vescovo di Mostar il quale, in quanto ordinario del luogo, ha tutti i diritti di esprimere ciò che è e rimane un suo parere personale. Infine, per quanto concerne i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come  un’autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa.

Tutto ciò, dal punto di vista pastorale, quali conseguenze ha avuto? A Medjugorje ogni anno vanno quasi due milioni di pellegrini; la vicenda ha avuto forti complicazioni come l’atteggiamento dei frati della parrocchia di Medjugorje spesso trovatisi in conflitto con l’autorità ecclesiastica locale; c’è poi la mole imponente dei “messaggi” che, in questi anni, la Madonna avrebbe affidato ai sei presunti veggenti. “Quando un cattolico si reca in quel santuario in buona fede ha diritto a un’assistenza spirituale” ha affermato l’ex portavoce vaticano, Joaquin Navarro-Valls.

Io mi attengo alle conseguenze importanti. Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa. Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugoslavia del 10 aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti. Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli. Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali.

Se ho ben capito i fedeli siano accompagnati dai sacerdoti, i vescovi non si facciano però coinvolgere. Pellegrinaggi solo organizzati in maniera privata anche se mi risulta che solo dal
2006, su pressione vaticana, la stessa “Opera romana pellegrinaggi” ha dovuto depennare dalle sue proposte Medjugorje. Capisco che bisogna stare in guardia dalla “religione delle apparizioni” che alimentano il “turismo delle apparizioni”, capisco l’estrema prudenza della Chiesa, eppure questo villaggio sconosciuto della Bosnia-Erzegovina attira sempre più fedeli. Durante la guerra dei Balcani non un colpo di mortaio o una bomba sono caduti sui presunti luoghi delle “apparizioni”. Si è continuato a pregare e a invocare Maria, e tutti gli appelli di pace di Giovanni Paolo II venivano ascoltati in diretta attorno al santuario. La domanda che però si fanno tutti è semplice; è apparsa o no la Madonna a Medjugorje?

Questo è un problema.

La sua opinione?

Secondo Tarcisio Bertone è un grosso problema. C’è, rispetto alle altre apparizioni, alla traditio delle apparizioni, una certa anomalia. Dal 1981 a oggi Maria sarebbe apparsa decine di migliaia di volte. Questo è fenomeno non assimilabile ad altre apparizioni mariane che hanno una loro linea, una loro parabola. Iniziano e si concludono come meteore divine. I tempi, si dice, sono talmente straordinari che esigono una risposta straordinaria di Maria. Quel “si dice” è una parentetica per evidenziare o marcare una mia personale differenza di vedute. E’ la tesi di chi vorrebbe la Chiesa più schierata in una certa linea. Maria, però, non lo dimentichi, è presente in tutti i santuari del mondo che sono una specie di immensa rete di protezione, punti di irradiazione spirituale, immense risorse di bene e di bontà.

Lei è scettico e dubbioso.

Io sto con la Chiesa istituzionale, anche se capisco i devoti che vanno a Medjugorje. Ripeto: non è necessario partire da specifici eventi, la manifestazione del divino attraverso le apparizioni non è un requisito necessario per coltivare una vera, autentica devozione mariana.

Messaggio del 25 Marzo 2019

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Marzo 2019 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Questo è tempo di grazia. Come la natura si rinnova a vita nuova anche voi siete invitati alla conversione. Decidetevi per Dio.

Figlioli, voi siete vuoti e non avete gioia perché non avete Dio. Perciò pregate affinché la preghiera sia per voi vita. Nella natura cercate Dio che vi ha creati perché la natura parla e lotta per la vita e non per la morte. Le guerre regnano nei cuori e nei popoli perché non avete pace e non vedete, figlioli, nel vostro prossimo il fratello. Perciò ritornate a Dio ed alla preghiera.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Gesù è il Signore

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

19 marzo 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Riscopriamo la Quaresima

2° giornalino MARZO/APRILE 2019

Cari amici,

cliccando qui potrete leggere il secondo giornalino dell’anno 2019.

 

Ultime novità editoriali di P.Livio: “La preghiera cristiana”

E’ disponibile il nuovo libro di P.Livio, dal titolo “La preghiera cristiana” – Edizioni Sugarco.

Il nostro tempo, in particolare nei Paesi di antica cristianità, sta sperimentando una crisi di fede come mai era avvenuto nella storia bimillenaria della Chiesa. Le cause sono molteplici, ma una è facilmente identificabile da tutti: si perde la fede perché si smette di pregare. La preghiera è come l’acqua che tiene in vita il fiore. Se ogni giorno ne viene data qualche goccia, il fiore cresce e manifesta tutta la sua bellezza. Diversamente appassisce e muore.

Perché la fede riprenda a fiorire è necessario che i cuori, prima ancora delle labbra, ricomincino a pregare. La preghiera cristiana rispecchia la pienezza della fede e nel medesimo tempo la alimenta. Come la fede è un dono di grazia, così è la preghiera cristiana. Quanti cristiani si rendono conto che la loro preghiera è quella del cielo che è stata data in dono all’umanità pellegrina? Pregare è qualcosa di bello, di profondo, di connaturale all’uomo e perfino qualcosa che viene spontaneo. La preghiera è il respiro dell’anima.

 

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Radio Maria annuncia la Conversione

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

12 marzo 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Quaresima: il cammino di conversione

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

06 marzo 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Messaggio del 25 Febbraio 2019

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Febbraio 2019 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Oggi vi invito alla vita nuova. Non importa quanti anni abbiate, aprite il vostro cuore a Gesù che vi trasformerà in questo tempo di grazia e voi, come la natura, nascerete alla vita nuova nell’amore di Dio e aprirete il vostro cuore al Cielo e alle cose celesti.

Io sono ancora con voi perché Dio me lo ha permesso per amore verso di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Non abbiate paura di testimoniare la Verità

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

14 Febbraio 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Dite il vostro si a Gesù, perché Lui è l’unica via all’Eterno Padre.

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

 

7 Febbraio 2019: Editoriale del Direttore di Radio maria Padre Livio Fanzaga.

Presentazione del libro “La Croce rinnegata” L’apostasia dell’occidente

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

01 Febbraio 2019: Padre Livio Fanzaga dagli studi di Radio Maria presenta il libro “La Croce rinnegata” L’apostasia dell’occidente.

Messaggio del 25 Gennaio 2019

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Gennaio 2019 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

Cari figli! Oggi, come madre vi invito alla conversione. Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera. Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più. La vostra vita diventerà ordinata e responsabile.

Comprenderete, figlioli, di essere passeggeri qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri. Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro Si. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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“La vita è una missione” Giornata Mondiale della Gioventù – Panama 2019

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

22 gennaio 2019: Padre Livio Fanzaga dalla cappella di Radio Maria

Ultime novità editoriali di P.Livio: “La croce rinnegata”

E’ disponibile il nuovo libro di P.Livio con Diego Manetti, dal titolo “La croce rinnegata” – Edizioni Piemme.

Sempre più – nel nostro Paese e nell’Occidente globalizzato – la fede cristiana sembra persa o addirittura rinnegata. È una semplice evoluzione dei costumi? Un’irresistibile ascesa della secolarizzazione a seguito del progresso scientifico e tecnologico? O il sorgere di un mondo nuovo senza Dio, in cui l’uomo sceglie di idolatrare surrogati – il denaro, il potere, il piacere – e, in ultimo, anche se stesso? L’apostasia è l’abbandono formale e volontario della propria religione.

Molti lasciano infatti le pratiche e la morale tradizionale in un processo lento, ma inesorabile, che pare non avere fine e che allontana l’umanità dalla luce di Cristo. In questo suo nuovo saggio, padre Livio lancia un forte grido, supportato anche dai messaggi che giungono da Medjugorje e che invitano a non indugiare, poiché il momento di tornare a Gesù è adesso.

 

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