Tanti auguri a Radio Maria Chile che in questi giorni si sta preparando a festeggiare il suo 23° anniversario !
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Auguri a Radio Maria Panama che oggi festeggia il suo 21° anniversario !
“L’Eucaristia sia il luogo in cui nutrite le vostre anime” (2 Agosto 2019)
Cari amici, Gesù ci rassicura che chi si nutre di Lui, pane vivo disceso dal cielo, non avrà mai più fame e chi crede in Lui non avrà mai più sete. Questo è il segno che ogni uomo può sperimentare nel suo cuore e che gli conferma la verità delle parole di Gesù. L’uomo non è destinato a cercare invano. Da solo non potrebbe mai soddisfare la sua fame di assoluto.
Gesù rivela all’umanità che Egli stesso è il nutrimento capace di sfamarla e di dissetarla. Lo è perché è il Figlio di Dio, che ci comunica attraverso la sua umanità la vita eterna. Ricevendo la Santa Comunione, la creatura accoglie il Creatore, ciò che è finito viene colmato di infinito, ciò che è effimero viene abbracciato dall’eterno, ciò che è mortale viene rivestito di immortalità e ciò che è oscuro viene permeato di luce. La vita divina prende possesso della vita umana e la trasfigura. L’uomo animale diviene un uomo spirituale. La natura umana inquinata dal male diviene “una nuova creatura”. I tralci secchi vengono di nuovi innestati nella vite vera e ritornano a germogliare e fruttificare. La pienezza non è un desiderio vano ma un dono del Cielo.
Questo annuncio, incredibile ma vero, risuona da due millenni. Gli uomini però fanno fatica a staccare lo sguardo dall’effimero che non li soddisfa e non li salva. Non credono al pane di vita eterna che è sceso dal cielo per la loro fame. Non credendo rimangono nella morte. E’ possibile partecipare alla Messa, ricevere la santa Comunione e dubitare che esista la vita eterna? Pare impossibile, ma accade, perché le menti sono offuscate, i cuori sono inariditi e le chiese di conseguenza sono sempre più deserte e abbandonate.
Padre Livio
Cari amici, il messaggio della Regina della pace del 2 Agosto è un inno di fede e di gioia della Madre di Dio per suo Figlio. “Grande è l’amore di mio Figlio” è il grido che la Madonna fa subito risuonare affinché tutti lo possano sentire in questo mondo dove i cuori sono chiusi, indifferenti e persino ostili. Che altro deve ancora fare la Madre perché i suoi figli conoscano la grandezza dell’amore di Gesù e non smettano di adorarlo e ringraziarlo?
Con un crescendo commovente La Madonna in ogni messaggio ci parla di Lui, perché la fede si spegne, la carità si raffredda e molti si allontanano. Eppure Gesù è vivo, è presente, in particolare nell’Eucaristia, che è il cuore della fede. Ma quanti non si nutrono più del Pane vivo disceso dal cielo, lasciando che le chiese deserte diventino spelonche di ladri?
Eppure il mite ed umile di cuore non abbandona in preda ai lupi il gregge disperso e la Madre gioisce per ogni pecorella che ritorna all’ovile: “Il mio cuore materno è felice quando vede che, colmi di amore, ritornate a Lui”. La gioia di Gesù e Maria per ogni conversione! Il loro dolore per le diserzioni e i tradimenti!
La Madre incoraggia i figli che ritrovando la via della fede, incominciano una vita nuova. Sono come i virgulti di primavera, che hanno bisogno di rafforzarsi con la preghiera e il digiuno e, perseverando, diventano dei frutti, “fiori e apostoli del suo amore”, per portare agli smarriti la luce e la speranza.
L’appello finale della Madonna è per tutti i suoi figli che hanno risposto alla chiamata perché crescano spiritualmente, pregando riflettendo e meditando, ma soprattutto facendo crescere Gesù nei cuori, credendo in Lui, confidando in Lui, lasciandosi guidare da Lui. Solo divenendo una sola cosa con Gesù potremo testimoniare e diffondere l’amore e la verità e saremo forti nelle prove che verranno e alle quali la Madonna ci sta preparando.
Padre Livio
Tanti i volontari di Radio Maria Bosnia presenti presso la sede di Medjugorje per accogliere i pellegrini provenienti da tutto il mondo che in questi giorni partecipano al Festival dei Giovani.
“ La mia chiamata per voi è la preghiera…giorno e notte” (25 Luglio 2019)
Caro amico, che cosa fanno due persone che si incontrano, guardandosi negli occhi? Il Santo Curato d’Ars stava ore inginocchiato dinanzi al Tabernacolo. La sua preghiera era la più semplice ed essenziale possibile: «Sto davanti al mio Signore: lui guarda me ed io guardo lui», rispondeva. Caro amico, prima di pregare mettiti sempre alla divina presenza. Dio è dinanzi a te, nella sua infinita grandezza e nella sua abissale umiltà. Ti sta dinanzi come un Padre, un Amico, un Fratello. Gli puoi parlare apertamente, senza timore di non usare le parole più appropriate. Puoi essere certo che ti ascolta con attenzione, senza perdere neppure una sillaba di quello che dici. Nessun movimento del tuo cuore potrebbe sfuggirgli.
Nel momento in cui il tuo occhio si distoglie dalla divina presenza, la preghiera muore, anche se le labbra si muovono. Tieni fisso lo sguardo al “Tu” divino che ti sta dinanzi e ritorna incessantemente a questa fonte misteriosa ogni volta che i pensieri ti trascinano via. Cerca senza stancarti quel Cuore divino che ti sta dinanzi e che batte di amore per te. Dio ti ascolta con condiscendenza, ma nel medesimo tempo aspetta pazientemente di poterti parlare. Le sue parole non sono come le nostre. Arrivano come un soffio di vento, un raggio di luce, una carezza affettuosa, un dardo infuocato. Ognuna di loro raggiunge le profondità del cuore.
Tu poi parlare a Dio ovunque ti trovi e in qualsiasi situazione di vita. Puoi essere certo che non mancherà mai all’appello quando lo chiamerai. Ogni tua parola verrà sempre ascoltata. Non è però così quando è Dio a volerti parlare. L’Onnipotente è imprevedibile. E’ lui che decide quando chiamarti e quando rivolgerti la sua parola. Non di rado lo fa quando tu non lo cerchi e non hai il tempo per ascoltarlo. Ti sorprende nelle situazioni apparentemente meno propizie. Quando vorresti che lui ti parlasse tace e il suo silenzio ti pesa. Quando ti aspetti che risponda a una tua domanda, la lascia in sospeso. Sappi che il silenzio di Dio vale non meno delle sue parole. Anche quando tace è presente. Imparerai quanto sia eloquente il silenzio del Cielo.
Padre Livio
“La mia chiamata per voi è la preghiera…giorno e notte” (25 Luglio 2019)
Caro amico, se vuoi incontrare Dio, cercalo nella preghiera. Nella sua sapienza piena di amore Dio ha stabilito un mezzo semplice, immediato e accessibile a tutti per poterlo incontrare. In qualsiasi situazione tu ti venga a trovare, puoi incontrare il tuo Creatore e farti ascoltare. Dipende da te, non da Lui. Se gli chiedi udienza, non ti fa aspettare. Se lo chiami, ti risponde immediatamente. Non hai bisogno né di appuntamenti né di raccomandazioni, come avviene nel mondo con le persone importanti. Non hai neppure bisogno di essere suo amico per essere ammesso alla sua presenza.
Forse pensi che dinanzi alla maestà dell’Altissimo sia necessario un protocollo particolare? Nient’affatto! Nessuno è più liberale e accessibile dell’Onnipotente e nessuno più di lui è attento ad ogni persona. Non importa come ti presenti. Importa ancora di meno se sei poco rispettabile. I nullatenenti, gli straccioni, gli ammalati e i poco di buono hanno il medesimo trattamento di tutti gli altri. Se esiste una preferenza, è senza dubbio per loro. Ciò che colpiva di più Bernadette era l’atteggiamento della Madonna nei suoi confronti. “Mi parla come una persona parla ad un’altra persona” diceva stupita.
Quando incontri Dio nella preghiera anche tu hai la possibilità di fare questa esperienza straordinaria. Colui che ti sta dinanzi non si impone, non ti schiaccia, non ti condiziona. Al contrario si colloca al tuo livello, ti mette a suo agio, ti invita alla confidenza. Sei un “io” di fronte a un “Tu”. L’essenza della preghiera è questa rapporto da persona a persona, senza il quale le tue parole ti pioverebbero addosso. Finché non sperimenti il miracolo di essere dinanzi a Dio, sappi che non hai neppure incominciato a pregare, anche se hai già pronunciato una infinità di parole.
Padre Livio
Radio Maria Erbil ha ricevuto la visita di Mons. Amel Shimon Nona, vescovo caldeo della città di Mosul.
Il prelato è intervenuto in diretta condividendo soprattutto la sua vicinanza alla missione di Radio Maria in Iraq e nel mondo.
31 Luglio 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Radio Maria Guatemala ha organizzato una conferenza speciale per tutti i suoi volontari, collaboratori e ascoltatori. Tema della serata “evangelizzando con Maria”
“ La mia chiamata per voi è la preghiera…giorno e notte” (25 Luglio 2019)
Caro amico, rifletti attentamente su ciò che accade alla tua vita spirituale quando rallenti la preghiera. Dentro di te si affievolisce la percezione della divina presenza. Dio lo senti sempre più lontano ed estraneo. Non è più un amico col quale confidarti e neppure un ospite verso il quale avere dei riguardi. Lo hai confinato nella tua mente, come un’idea astratta della cui consistenza incominci a dubitare. Nel frattempo ti sei buttato fuori di te, trascinato dalla concupiscenza della carne, dalla concupiscenza degli occhi e dalla superbia della vita. Sulla tua anima si è depositata la polvere dell’effimero, sempre più spessa e sempre più soffocante.
Il mondo con le sue seduzioni e le sue vanità ha preso possesso del tuo cuore e vi ha affondato le radici. Nel frattempo i vagiti della preghiera si sono fatti sempre più tenui fino a scomparire. Ti auguro, caro amico, di fermarti qui e di non andare oltre, varcando quel confine al di là del quale il ritorno è improbabile, salvo un miracolo della grazia. Alludo alla perversione della tua anima che non solo geme sotto il peso del male, ma lo assimila, facendolo suo e identificandosi con esso. Allora alla preghiera subentra l’imprecazione, all’invocazione la bestemmia.
L’assenza di preghiera ha condotto l’anima alla morte. Sei come un vaso di fiori confinato in cantina. Quando era esposto al sole i suoi colori erano meravigliosi. Ora è secco e brulicante di vermi. Tuttavia, non gettare la spugna! Ricomincia a pregare seppure balbettando. Ritornerai in vita.
Padre Livio
Grande festa per Radio Maria USA (lingua spagnola) per i nuovi studi. Grazie al sostegno e all’impegno di tanti ascoltatori, volontari e collaboratori il trasloco nella nuova sede di New York è quasi terminato.
“ La mia chiamata per voi è la preghiera…giorno e notte” (25 Luglio 2019)
Caro amico, il corpo per vivere ha bisogno di respirare. Se non lo facesse, morirebbe. La mancanza di respiro certifica la morte. Allo stesso modo l’anima ha bisogno della preghiera per conservarsi viva. Pur essendo spirituale e immortale, anche l’anima può morire. Non si tratta di un dissolvimento nel nulla, ma dell’offuscamento della divina presenza, che la eleva e la riveste di grazia e di bellezza soprannaturali. Dio ha creato l’uomo infondendo nel corpo il suo soffio, grazie al quale ogni nato da donna riflette in se stesso l’immagine del Creatore.
L’io umano, nella sua profondità, è questa scintilla divina che trascende il mondo e tende all’Assoluto. La religione e la preghiera germogliano da questa radice che invano il materialismo cerca di cancellare. In quanto spirituale e immortale l’anima è indistruttibile. Sopravvive al dissolvimento del corpo e compare nel giudizio divino nel momento della morte, quando lascia il mondo.
Tuttavia, tu stesso hai sperimentato come sia possibile che, nel corso della vita, l’anima possa perdere se stessa, rimanendo soffocata sotto il peso della carne, delle passioni e dei peccati. In realtà sei tu che ti sei perso e degradato, identificandoti col tuo corpo e con la sua fame di mondo. La tua anima sopravvive in te, ma è come se fosse morta, incapace di spezzare le catene che la imprigionano e di uscire dal carcere asfissiante in cui si è rinchiusa. Le anime morte sono innumerevoli. Lo sono, benché molte di loro si illudano di essere vive. Il loro stato di morte è certificato dalla mancanza di preghiera. Sappi che, se hai smesso del tutto di pregare, sei un cadavere spirituale.
Padre Livio
“La mia chiamata per voi è la preghiera…giorno e notte” (25 Luglio 2019)
L’appello della Madre alla preghiera è troppo accorato per non essere preso con estrema serietà. Infatti la prospettiva che abbiamo davanti è quella di un tempo di prove: “ Verranno le prove e voi non sarete forti e il peccato regnerà”. Senza preghiera si perde la fede, si perde Dio e si perde l’anima, precipitando nell’abisso senza speranza. E’ necessario riprendere a pregare “giorno e notte”, ricordando dei grandi insegnamenti che la Madonna ci ha dato al riguardo.
La preghiera è il cuore della vita cristiana. A questo riguardo è sempre di attualità l’ammonimento di S. Alfonso Maria dei Liguori : “ Chi prega si salva e chi non prega si danna”. La preghiera è un bisogno del cuore umano, assetato di Dio. Nel medesimo tempo è una grazia, perché la carne non prega se manca il soffio dello Spirito. “Senza la preghiera non potete vivere” ha affermato la Regina della pace. Come il corpo non può sopravvivere senza il nutrimento, così l’anima muore di inedia senza la preghiera. Pregare non è difficile, purché lo si faccia col cuore. La preghiera cristiana è semplice. Non ha bisogno di esercizi del corpo e di controlli della mente. E’ la preghiera dei figli, che si rivolgono al Padre celeste, pieni di fiducia nel suo amore. E’ la preghiera che nasce dai bisogni, dalle difficoltà e dalla sofferenze della vita. Non vi è situazione che la preghiera non possa illuminare e riscattare.
Non vi è uomo, per quanto caduto in basso, che non possa incominciare a pregare. Se abbiamo smesso di pregare ricominciamo. Se ci siamo intiepiditi rinnoviamoci. Se siamo già avanti, chiediamoci se saremo in grado di superare prove che neppure immaginiamo.
Padre Livio
Buon 13°anniversario a Radio Maria Serbia in lingua ungherese! Nata dall’esigenza di diffondere la parola del Vangelo in tutta la Serbia, anche attraverso questa minoranza linguistica radicata da anni nel paese, la radio oggi è una grande famiglia e raggiunge ogni giorno tantissimi ascoltatori ungheresi presenti sul territorio.
Cari amici, l’ultimo messaggio della Regina della pace attraverso la veggente Marjia è particolarmente importante perché viene apertamente preannunciato un tempo di prove di fronte alle quali siamo deboli, per cui il peccato finirà per travolgerci. La Madonna conosce ciò che accadrà e nel medesimo tempo conosce la nostra situazione spirituale, per cui ci esorta alla preghiera “giorno e notte”, in modo tale che, attraverso la preghiera, si accenda il nostro amore per Lei e per Gesù. Solo un amore al di sopra di ogni cosa per i Sacri Cuori ci permetterà di resistere alle seduzioni e alle persecuzioni del demonio e del mondo che è sotto il suo potere.
Chi potrà resistere in un mondo in cui “regna il peccato”, senza esserne travolto? Nessuno potrebbe resistere, senza la forza che viene da Dio, ma questa la si può attingere soltanto con la preghiera. Noi non possiamo immaginare quali prove ci attendono, tuttavia alcune di esse sono già state anticipate dal Vangelo. Nel tempo della prova dilagherà la falsa profezia, ossia una religione che ha solo le apparenze ingannatrici, ma la cui sostanza è la negazione della verità. Attraverso di essa opera la seconda bestia dell’Apocalisse, che ha le sembianze di un agnello, ma la voce del drago, il cui scopo è di poterci all’adorazione della nuova religione, quella umanitaria, dell’uomo che si fa dio, calpestando la Croce e la salvezza che viene da Gesù Cristo. “Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.” (Marco, 13,22).
Tutto questo avviene sotto i nostri occhi, sempre che non siano già accecati. Solo con la preghiera profonda e costante potremo scoprire l’inganno, resistere alla seduzione e alla persecuzione, e conseguire la salvezza della nostra anima.
Padre Livio
Cari amici, l’ultimo messaggio della Regina della pace è un appello accorato alla preghiera: “La mia chiamata per voi è la preghiera”. Tuttavia la Madonna vuole subito mettere in chiaro a quale forma di preghiera vuole invitarci. Si tratta di quella preghiera che è esperienza di Dio e che, quindi, è una fonte di gioia, di sapienza, di forza e di coraggio. Quando la preghiera rende presente Dio, allora diviene preghiera incessante, “di giorno e di notte”, diventa il respiro dell’anima, il battito d’amore del cuore.
La Madre vuole ardentemente questa forma nobile di pregare perché, volgendo lo sguardo verso il futuro, vede avvicinarsi un tempo di prove, persecuzioni e tentazioni in primo luogo, con le quali satana, sempre più sciolto dalle catene, cercherà di farci suoi, con l’incredulità, la menzogna e il peccato. Se non siamo legati a Dio con la preghiera, non riusciremo a resistere e potremmo cadere come gli apostoli nell’ora dell’impero di tenebre nel Getzemani. Si sono impauriti, si sono smarriti nella notte dell’incredulità, sono fuggiti, hanno abbandonato il Maestro alla sua sorte. Uno di loro ha rinnegato Gesù, un altro lo ha tradito. La Madonna non vuole spaventare ma, come Gesù ha fatto con i suoi apostoli, ci preavvisa perché usciamo dal sonno stanco delle nostre anime.
Lei vuole che noi siamo suoi e di suo Figlio Gesù, perché il suo Cuore sarà il rifugio nel tempo della tempesta e la garanzia della vittoria sull’avversario. Non possiamo minimizzare quando la Madonna ci invita a prepararci per il futuro. Queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni sulla terra, sono quelle del trionfo del suo Cuore Immacolato, in un mondo dove il peccato regnerà e cercherà di travolgerci tutti. Ci attende la più grande battaglia mai combattuta dalla Chiesa. Per questo la Madonna ci chiama alla preghiera giorno e notte.
Padre Livio
I responsabili della stazione centrale di Radio Maria Togo (che si trova nella capitale a Lomè), sono lieti di illustrare i nuovi apparati nella sottostazione di Atakpame, situata nella parte centro meridionale del paese africano. Il Togo è uno dei paesi in cui sono presenti molte sottostazioni. Oltre ad Atakpame abbiamo: Dapaong, Kara e Kpalime.
Prosegue l’attività evangelizzatrice di Radio Maria Argentina. Una nuova missione è partita nella città di Catriel, nella provincia del Rio Negro, che si trova a Sud Ovest rispetto alla sede di Cordoba. Qui è stato iniziato l’itinerario che si concluderà nella giornata di domani.
“Figli miei, col suo amore e sacrificio mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede” (2 Luglio 2019)
Caro amico, la decisione di credere richiede un coraggio che va al di là delle forze umane. E’ il coraggio di Abramo che risponde al comando del Signore: “ Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò” (Gn 17, 1). La fede è una chiamata a uscire da se stessi, dalle proprie sicurezze, dalle proprie comodità e mettersi in viaggio verso lidi sconosciuti. La fede è per gli audaci, non per i meschini. Se non esci dal buco della finitezza nel quale ti sei rinchiuso, lì morirai senza aver conosciuto le meraviglie di Dio.
Non ci vuole molto a capire che il mondo nel quale siamo nati e dove lentamente moriamo, non ha nulla di così interessante. Tutto passa, tutto crolla, tutto alla fine si ripete, perché la radice del peccato dà sempre i medesimo frutti. Ti chiedo il coraggio di contestare te stesso e la tua vita da talpa impenitente che non ne vuole sapere della luce. Segui gli impulsi profondi del tuo cuore, che vuole uscire all’aria aperta, dove splende il sole della bellezza, della verità, dell’immortalità e dell’amore.
Non avere paura di Dio. Piuttosto abbi paura di te stesso e del mondo in cui vivi, dove domina la tenebra della menzogna e del male. Non ti ha ancora stancato quel tipo di vita? Non ti è venuta ancora a nausea l’acqua morta che bevi ogni giorno? Sappi che alla tristezza e alla disperazione di una vita senza Dio esiste un’alternativa. E’ l’incontro con Dio. Tira fuori il coraggio per affrontarlo.
Padre Livio