DAL CONGO – BRAZZAVILLE: Don Mesmin-Prosper Massengo arcidiocesi di Brazzaville

 

 

Cari ascoltatori di Radio Maria Italia buongiorno. Sono don Mesmin-Prosper Massengo dell’arcidiocesi di Brazzaville in Congo. Sono parroco di una parrocchia che si chiama Notre Dame du Rosaire de Bacongo (Nostra Signora del Rosario di Bacongo).

Questo posto è stato scelto per accogliere la sede di Radio Maria Brazzaville. I lavori sono quasi alla fine. È il momento per dirvi grazie per tutto quello che avete fatto perchè questi lavori sono giunti al termine.

Ne approfitto anche per ringraziarvi per tutto il materiale necessario che avete mandato dall’Italia e che arriverà la prossima settimana, il 5 maggio. Da quello che ci è stato riferito, il materiale sarà al porto di Pointe-Noire il 5 maggio e poi arriverà qui in parrocchia.

Grazie di cuore per quello che avete fatto. Vi assicuro la nostra preghiera, il nostro appoggio. Domani iniziamo con il mese di maggio, che è il mese di Maria. Pregheremo tutti quanti affinché la Madonna ci aiuti ad andare avanti e che preghi sempre per noi presso suo Figlio per il bene di tutti. Che Dio vi benedica, benedica Radio Maria e tutto vada avanti. Grazie di cuore e arrivederci.

DA CAPO VERDE: Sua Em.Card. Arlindo Gomes Furtado

 


In Cristo, sotto la protezione di Maria, siamo una sola famiglia, la famiglia del popolo di Dio.

Questa idea, questo concetto, questa consapevolezza che siamo solidali gli uni con gli altri è molto importante. Lo spirito di solidarietà. Siamo un solo corpo a fare un lavoro per tutti. Se il lavoro viene fatto in un territorio locale, la ripercussione è in tutto il mondo, per tutta la Chiesa.

Allora questa Mariatona è simbolo di questa consapevolezza esistente nel cuore e nella mente di ciascuno di noi. Allo stesso tempo è anche uno strumento per incentivare questa fratellanza e questo coinvolgimento in un progetto di Cristo che è il nostro progetto di evangelizzare tutto il mondo.

Allora, questa consapevolezza si esprime ancora di più perché Cristo sia conosciuto e seguito con l’amore. L’unica cosa più importante della vita umana è trovare Gesù Cristo, come dice San Paolo. Conoscere, seguire, sperimentare e vivere con Gesù Cristo e in Cristo anche con gli altri fratelli e sorelle è l’esperienza più bella che possiamo fare nel mondo e che ci prepara nella comunione dei santi nell’eternità.

Saluto tutti. Ciascuno, secondo la sua possibilità facciamo con amore, generosità e gioia quello che c’è da fare per il bene del progetto di Gesù Cristo di portare la Buona Notizia a tutto il mondo.

DALLA NIGERIA GBOKO: Suor Graciela Sandoya Perez messicana e missionaria nella diocesi di Gboko, Nigeria

Nigeria

 

Cari ascoltatori vi saluto dalla Nigeria.

Sono suor Graciela Sandoya Perez messicana e missionaria nella diocesi di Gboko, Nigeria.

Voglio ringraziarvi per la buona notizia di Radio Maria qui. È proprio una grande novità e sarà un grande aiuto per tutta la diocesi nel suo lavoro di evangelizzazione. È una diocesi nuova con un territorio immenso. In una sola parrocchia possiamo trovare cinquanta comunità e non così vicino da raggiungerle.

Questa Radio sarà un mezzo per arrivare a tanta gente che vuole partecipare alla Santa Messa domenicale, che vuole partecipare alle diverse attività e non può. Vi ringrazio e vi prego di continuare ad aiutarci in questa nostra evangelizzazione qui perché ne vediamo la necessità.

È una Chiesa nuova e in tante parti della parrocchia ancora hanno bisogno anche di camminare o usare il motorino per arrivare alla gente. Allora la radio è un mezzo molto più facile che tutta la gente può usare e il Vangelo può raggiungere la loro famiglia.

È una diocesi molto attiva che fa tutto lo sforzo, cominciando dal nostro Vescovo, i sacerdoti, per evangelizzare utilizzando tutti i mezzi possibili.

Vi ringrazio che potete continuare ad aiutare questo progetto, noi offriamo la nostra preghiera per tutti voi. Sappiamo della vostra generosità.

Come sempre aiutate la Chiesa in cammino, la Chiesa che comincia in questa zona. È una Chiesa nascente e credo che il Vangelo sta arrivando proprio con la frescura ma abbiamo bisogno del vostro aiuto e questo mezzo adesso è molto importante perché è l’unico mezzo che ha questo popolo di Dio.

Attraverso il telefonino possono ascoltare i programmi, la Parola di Dio, la formazione dei bambini, l’informazione oggettiva che non abbiamo qui e continuiamo a usare il fumo o dei rumori per comunicare.

È un grande piacere sentire che c’è questo progetto e vogliamo chiedervi di continuare in questo spirito, uniti nell’unica missione del Signore Gesù attraverso tutti noi e voi.
Vi ringrazio, Dio vi benedica e che Maria, la nostra Madre, la nostra Madonna continui ad aiutarci a crescere e a continuare la nostra missione qui.

LA RIVELAZIONE DI VICKA DI MEDJUGORJE: UNO DEI TRE VEGGENTI CHE HANNO ORA LE APPARIZIONI QUOTIDIANE (VICKA, MARIJA, IVAN) CONTINUERÀ AD AVERLE FINO AL DECIMO SEGRETO E OLTRE

Vicka di Medjuorje1

Cari amici,

in una conversazione con Padre Livio in diretta su radio Maria a fine dicembre 2006 Vicka ha fatto una rivelazione di grandissima importanza per la Chiesa e per il mondo: la Madonna continuerà ad apparire e a dare messaggi anche quando tutti i sei veggenti avranno avuto i dieci segreti.

Vicka in una conversazione precedente aveva detto che uno dei tre avrebbe avuto le apparizioni quotidiane fino al terzo segreto. Poi la Madre ha ottenuto da suo Figlio di venire ogni giorno fino alla fine della prova

PADRE LIVIO – Anche io ho imparato a vivere “alla giornata”, nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.

VICKA – La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci ha rivelato nulla di questo suo piano.

PADRE LIVIO – Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei Dieci Segreti.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.

VICKA – Il fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla perché evidentemente non è ancora il momento di parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.

PADRE LIVIO – Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene rivelato il decimo segreto. Perché l’ultima volta che è successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov. Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.

VICKA – Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.

PADRE LIVIO – Mi ha però impressionato il fatto che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di vero, di attuale!

VICKA – Certo che è vero!

PADRE LIVIO – La gente però pensa che con i Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirjana.

VICKA – No, siamo coinvolti tutti. L’unica differenza è che Mirjana ha scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di noi ha un suo compito.

PADRE LIVIO – Una volta la Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane.

VICKA – Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.

PADRE LIVIO – Non si sa chi è?

VICKA – No.

PADRE LIVIO – Ma si tratta di uno di voi tre o uno di voi sei?

VICKA – Uno di noi tre.

PADRE LIVIO – Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?

VICKA – Vedremo…

PADRE LIVIO – Dunque dopo il Terzo Segreto rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le apparizioni quotidiane.

VICKA – Esatto, noi tre: io, Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.

PADRE LIVIO – Anche dopo i segreti?

VICKA – Anche dopo.

PADRE LIVIO – Molto interessante. Non so se la gente si rende conto dell’importanza di questa affermazione.

VICKA – Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate, ndr].

PADRE LIVIO – Però tu hai detto che durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è molto importante perché significa che durante il tempo dei Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà in mezzo a noi.

VICKA – Sì, si. 

PADRE LIVIO – Quindi potrà dare anche dei messaggi. 

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Questa è una grande grazia.

VICKA – Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha detto questo in modo chiaro.

PADRE LIVIO – Io faccio questo in qualità di intervistatore perché io sono personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti io sarò già in Paradiso.

VICKA – Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.

PADRE LIVIO – Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti li vedrò dal Paradiso ormai…

VICKA – No, carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si può fare ancora molto.

PADRE LIVIO – Quindi niente pensione per me.

VICKA – No! La vita è bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.

QUI RADIO MARIA LIBERIA: CORSO di FORMAZIONE PER 37 STUDENTI DI 10 SCUOLE SUPERIORI CATTOLICHE : GIORNALISMO

STANNO PER DIVENTARE REPORTER PER IL PROGRAMMA: ”IL CORRIERE DEGLI STUDENTI CATTOLICI” SCRIVERANNO STORIE ed AVVENIMENTI DEI LORO CAMPUS TRASMETTENDO LE NOTIZIE IN DIRETTA

SE ANCHE TU VUOI METTERE IL TUO GRANELLO NELLA CLESSIDRA MISSIONARIA DI RADIO MARIA PER DUE SOTTOSTAZIONI IN NIGERIA PRECISAMENTE A GBOKO E IBADAN

GRAZIE PER IL TUO GESTO DI CARITÀ E GENEROSITÀ
inserisci nella causale: “AFRICA”

 

Ecco come puoi contribuire:

GRAZIE PER I VOSTRI ATTI DI CARITÀ, PER I VOSTRI GESTI DI GENEROSITÀ’!!!

REGINA DELLA PACE PREGA PER IL MONDO INTERO

 

Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia Radio Maria Liberia

DAL MONZAMBICO: Sua Ecc.sa Mons. Hilario Da Cruza Massinga, vescovo di Quelimane in Mozambico

Bambini Radio Maria Mozambico (1)

 

Buon pomeriggio a tutti gli ascoltatori, benefattori e amici di Radio Maria. Sono Hilario da Cruza Massinga, vescovo di Quelimane, in Mozambico, Africa.

Parlo a tutti della gioia che abbiamo ricevuto quando abbiamo visto l’istallazione di Radio Maria nella nostra diocesi. Oggi tutti i fedeli possono ascoltare Radio Maria e la gioia è immensa perché prima era difficile raggiungere tutti i posti dove abbiamo le comunità che sono più di duemila.

Vi ringraziamo di cuore perché questo gesto non è solo di benevolenza umana, ma soprattutto divina, perché il Vangelo arriva a tutti i punti della nostra diocesi attraverso Radio Maria.

Vi promettiamo le nostre preghiere per tutti i nostri benefattori e voglio lasciare su di voi la benedizione di Dio Padre che ci ha fatti fratelli per condividere anche i suoi doni.

Grazie e aspettiamo che veniate a trovarci. Anche noi vogliamo vedervi, conoscervi. Grazie tante!

DALLA NIGERIA: Padre Paul Agabo da Gboko in Nigeria

Bambini Nigeria

 

Cari ascoltatori di Radio Maria in Italia, vi saluto. Mi chiamo padre Paul Agabo, sono sacerdote religioso degli oblati di San Giuseppe. Lavoro nella diocesi di Gboko da sei anni, anche se sono della zona dico che qui la fede è molto viva e ci sono tanti cattolici.

Noi abbiamo bisogno del Vangelo, di propagare la parola di Dio. Ci sono diversi modi per propagare la Parola di Dio, predicare in chiesa. Abbiamo tantissime parrocchie e cappelle ma i sacerdoti, pur essendo tanti, non possono raggiungere la gente nei villaggi piccoli, nei paesini. Abbiamo bisogno di un mezzo con cui possiamo raggiungere tutti perché anche Gesù ha detto che dobbiamo predicare il Vangelo fino a confini del mondo. Avendo la stazione di Radio Maria qui nella diocesi di Gboko, sarebbe un modo con cui possiamo predicare il Vangelo a tutti, anche a quelli che non possono essere raggiunti fisicamente dal vescovo o dai sacerdoti.

Non ci saranno le frontiere grazie a Radio Maria! La Chiesa dappertutto è l’ultima speranza per la gente, per i dispersi a causa della guerra, della violenza, per quelli che non trovano aiuti dal governo. Quindi, con Radio Maria può ancora di più essere fedele a questo suo compito di essere l’ultima speranza per la gente. Raggiungere la gente, predicare il Vangelo ai poveri, come Gesù dice nel Vangelo di Luca, capitolo 4, dal versetto 16.

Dobbiamo raggiungere i poveri tramite questo mezzo che è Radio Maria. La Chiesa non solo predica il Vangelo per la salvezza spirituale, c’è anche la salvezza fisica, l’economia. Tramite questa stazione di Radio Maria la Chiesa può anche insegnare alla gente che abita qui i mezzi con cui sfruttare meglio la terra, essendoci tanti contadini. Dico così perché la Chiesa può insegnare come utilizzare i mezzi moderni per coltivare la terra, per renderla più fruttuosa e fertile. Per cui possono anche guadagnare avendo un buon raccolto, venderlo per avere dei soldi da usare per altre cose.

Vorrei anche aggiungere che la gente perisce a causa dell’ignoranza. Radio Maria, quindi, sarebbe uno strumento che illumina la gente ignorante, la gente che non sa nulla, che senza la Radio non potrebbe sentire e quindi sapere ciò che è buono per la salute, per il bene comune, per la pace, per la convivenza con gli altri.

La stazione di Radio Maria che presto avremo nella diocesi di Gboko potrà insegnare alla gente,  potrà essere un canale educativo per essere luce del mondo.

Avendo qui in mezzo a noi una popolazione molto cattolica, Radio Maria può aiutare la gente a pregare la Madonna di più perché ci sono qui dei cattolici che non sanno ancora recitare il Rosario, pregare la Coroncina. Con Radio Maria ci saranno dei programmi, in cui il Rosario, l’Angelus e altre preghiere mariane saranno recitate e la nostra gente imparerà di più la fede cattolica e saprà qualcosa di più sulla Vergine Maria.

Tramite questa stazione che avremo la Chiesa sarà più vicino alla gente. Se il vescovo vorrà dire qualcosa a tutti i suoi figli spirituali, potrà farlo tramite Radio Maria. Per esempio se vorrà scrivere una lettera pastorale o fare un discorso pastorale durante la quaresima o a Natale, Radio Maria sarà il mezzo per far arrivare il messaggio della Chiesa a tutti.

In questa zona la Chiesa sta facendo molto per i poveri e sempre ha fatto così per la gente. Per cui rimane sempre l’ultima speranza per la nostra gente.

Vorrei chiedervi, cari ascoltatori e care ascoltatrici, se volete potete aiutare Radio Maria ad essere qui da noi a Gboko, in Nigeria. Ne abbiamo tanto bisogno!

Preghiamo che la Vergine Maria vi accompagni. Anche noi preghiamo per voi, perché possiate donarci quello che potete. Grazie e Dio vi benedica.

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LA RIVELAZIONE DI VICKA di MEDJUGORJE:UNO DEI TRE VEGGENTI CHE HANNO ORA LE APPARIZIONI QUOTIDIANE ( VICKA, MARIJA, IVAN) CONTINUERANNO AD AVERLE FINO AL DECIMO SEGRETO E OLTRE

Vicka di Medjuorje1

Cari amici, in una conversazione con Padre Livio in diretta su radio Maria a fine dicembre 2006 Vicka ha fatto una rivelazione di grandissima importanza per la Chiesa e per il mondo: la Madonna continuerà ad apparire e a dare messaggi anche quando tutti i sei veggenti avranno avuto i dieci segreti.

Vicka in una conversazione precedente aveva detto che uno dei tre avrebbe avuto le apparizioni quotidiane fino al terzo segreto. Poi la Madre ha ottenuto da suo Figlio di venire ogni giorno fino alla fine della prova:

PADRE LIVIO – Anche io ho imparato a vivere “alla giornata”, nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.

VICKA – La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci ha rivelato nulla di questo suo piano.

PADRE LIVIO – Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei Dieci Segreti.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.

VICKA – Il fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla perché evidentemente non è ancora il momento di parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.

PADRE LIVIO – Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene rivelato il decimo segreto. Perché l’ultima volta che è successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov. Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.

VICKA – Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.

PADRE LIVIO – Mi ha però impressionato il fatto che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di vero, di attuale!

VICKA – Certo che è vero!

PADRE LIVIO – La gente però pensa che con i Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirjana.

VICKA – No, siamo coinvolti tutti. L’unica differenza è che Mirjana ha scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di noi ha un suo compito.

PADRE LIVIO – Una volta la Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane.

VICKA – Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.

PADRE LIVIO – Non si sa chi è?

VICKA – No.

PADRE LIVIO – Ma si tratta di uno di voi tre o uno di voi sei?

VICKA – Uno di noi tre.

PADRE LIVIO – Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?

VICKA – Vedremo…

PADRE LIVIO – Dunque dopo il Terzo Segreto rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le apparizioni quotidiane.

VICKA – Esatto, noi tre: io, Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.

PADRE LIVIO – Anche dopo i segreti?

VICKA – Anche dopo.

PADRE LIVIO – Molto interessante. Non so se la gente si rende conto dell’importanza di questa affermazione.

VICKA – Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate, ndr].

PADRE LIVIO – Però tu hai detto che durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è molto importante perché significa che durante il tempo dei Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà in mezzo a noi.

VICKA – Sì, si.

PADRE LIVIO – Quindi potrà dare anche dei messaggi.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Questa è una grande grazia.

VICKA – Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha detto questo in modo chiaro.

PADRE LIVIO – Io faccio questo in qualità di intervistatore perché io sono personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti io sarò già in Paradiso.

VICKA – Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.

PADRE LIVIO – Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti li vedrò dal Paradiso ormai…

VICKA – No, carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si può fare ancora molto.

PADRE LIVIO – Quindi niente pensione per me.

VICKA – No! La vita è bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.

“QUANDO CAMBIAMO NOI CAMBIA IL MONDO”

Vicka di Medjugorje

INTERVISTA A VICKA

A cura di  Padre Livio (17 Agosto 2005)

 

PL: un carissimo saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Come vi ha annunciato Roberta sono qui nella casa di Vicka la quale molto gentilmente, ancora una volta, si mette a disposizione per testimoniare attraverso Radio Maria i messaggi della Madonna. Vicka è tornata stanotte dall’Irlanda dove ha fatto un giro di testimonianze è stata ben in cinque città e adesso è tornata ed è con la sua famiglia, con suo marito e i suoi due bambini quindi la ringraziamo doppiamente per la sua disponibilità. 

Allora Vicka innanzitutto fai tu un saluto a tutti gli ascoltatori…

 

V: certo! carissimi ascoltatori vi saluto con tutto il cuore, per me è sempre una grande gioia poter trasmettere il messaggio della Madonna per tutti voi.

 

PL: Vicka incominciamo brevemente proprio da questa tua esperienza in Irlanda come risponde la gente a queste apparizioni ?

 

V: sono stata proprio contenta perché forse non mi aspettavo un incontro con così tanta gente. Le chiese in Irlanda sono grandi, chiese che accolgono 4, 5, 6 mila persone e ogni chiesa era pienissima. Dublino, Cork, Grove, Kerry, queste sono le città più grandi in cui sono stata sono stata ed è stata una risposta della Madonna veramente bellissima. Sono venuti tanti giovani, tante persone, tanti pellegrini che erano già stati a Međugorje, tanti gruppi di preghiera, tanti malati…per me è stata veramente un’esperienza bellissima.

 

PL: un mese fa sei stata anche a New York…

 

V: sì e anche a New York è stata una bellissima esperienza perché lì ci sono persone del Montenegro. Sono stata chiamata proprio dalla Chiesa di Albania proprio per le persone che vivono li. Anche lì una bellissima accoglienza. Posti bellissimi. Sono stata chiamata dai sacerdoti per testimoniare il messaggio della Madonna alla nostra gente perché parliamo la stessa lingua. Abbiamo scambiato qualche parola come degli amici. Una cosa davvero bella!

 

PL: come spieghi questo fatto, sicuramente straordinario, che queste apparizioni in un paese molto piccolo di una regione fuori dal mondo, come la Bosnia-Herzegovina, hanno però una diffusione così universale. Come spieghi questo fatto cosi straordinario?

 

V: è una cosa troppo grande, di cui non abbiamo una spiegazione che arriva dalla nostra testa. Ma è proprio una grande grazia. Una spiegazione  di come la Madonna è grande. E’ Lei che permette queste cose. Lei usa noi come Suoi strumenti. Dobbiamo essere testimoni, come lo sono io, testimoni della Sua vera presenza. Ecco perché porto questa testimonianza in ogni posto in cui vado .

 

PL: C’è stato meno di un mese fa, circa 3 settimane, fa il Festival dei Giovani di Međugorje dove sono passati circa 30 mila giovani da ogni parte del mondo.  Ho sentito dire che venivano anche dall’Africa e dalla Cina comunista ma …nessuno fa propaganda per queste evento. La gente viene da sola ? Spiegami questo fatto…

 

V: Ciascuno di noi sente nel cuore quella presenza, quella chiamata. Sono sicura che la Madonna è proprio toccata nel cuore da questi giovani e li ha chiamati proprio a questo festival.

 

PL: Ad esempio in molti santuari mariani, non ho trovato neanche a Lourdes, un luogo dove c’è molta gente, non ho mai trovato tanta gente proveniente da cosi tante nazioni come qui a Međugorje… cioè sembra che queste apparizioni abbiano un valore universale, globale che le altre quasi non hanno…

 

V: Si questo è sicuramente una grande grazia. Un qualcosa di diverso perché la Madonna è ancora qui, dentro di noi, viva e presente ogni giorno. E’ una grazia diversa. E anche i giovani di questo mondo, per questo motivo la sentono diversamente la chiamata. Perché la Madonna ha detto che sono momenti di grande grazia per ognuno di noi. Tutto dipende da noi, se siamo aperti, per sentire. Lei sempre aspetta, è sempre pronta a chiamarci

 

PL: Quindi quello che veramente fa la differenza fra Međugorje e gli altri santuari mariani è che qui la gente vuole fare l’esperienza di una presenza attuale, viva, ora.

 

V: Vedi Padre Livio…a Lourdes, a Fatima e in altri santuari mariani la Madonna è apparsa mentre qui è una cosa diversa. Qui a Međugorje è ancora viva! Lei è ancora qui in mezzo a noi con la sua presenza. Ogni giorno viene dal Cielo, sulla terra, proprio come persona viva.

 

PL: io,  in questi giorni in cui eri in Irlanda, ero qui a Međugorje e ho potuto partecipare a due apparizioni, una alla croce Blu e una sul monte Podbrdo e pensavo che esattamente 20 fa nel 1985 ho incominciato a partecipare alle apparizioni e quello che mi ha colpito, perché anche allora c’era Ivan, quello che mi ha colpito dopo 20 anni è che è ancora tutto come nuovo…tutto fresco, non c’è nulla di stanco è come se fosse una nuova nascita ogni giorno…

 

V: sì, sì, ma guarda che la Madonna vuole proprio questo: che ogni giorno nasciamo, capito? Dobbiamo essere ogni giorno nuovi dentro al cuore. Dobbiamo essere più belli, più puliti,  più tranquilli e questo è proprio il Suo messaggio. Non contano gli anni, conta come ti senti.  Puoi essere stanco da un anno, da due anni ma è una cosa diversa questa. Io non posso mai stancarmi della presenza della Madonna e del Suo messaggio. Per me ogni giorno è un giorno nuovo e mi sento più tranquilla, più fresca e certo è per la grazia che la Madonna mi dà ma è anche perché io lo voglio. Io la voglio seguire. Io faccio tutto per Lei.

 

PL: Io ho visto che comunque è nelle cose di questo mondo avere una certa stanchezza. Invece proprio nelle cose soprannaturali è come se fosse sempre una cosa nuova.

 

V: Sì! Vedi tutte le cose umane finiscono ma questa è una cosa che arriva dall’alto, da “sopra” e sono ogni giorno cose più fresche e la giornata è nuova. La Madonna ti dà sempre una speranza, ti dà sempre una voglia, una nuova vita…tutto proprio come un cammino.

 

PL: Una cosa che scandalizza gli esperti di apparizioni, che però non hanno il senso del soprannaturale, è che la Madonna appare da 24, quasi 25 anni… Tu personalmente l’hai vista tutti i giorni eccetto quei pochi giorni in cui la Madonna ti ha chiesto una breve pausa come sacrificio. Quindi possiamo dire che in 25 anni l’hai vista migliaia e migliaia di volte … ecco… non so come dire… come la vedi oggi e come l’hai vista 25 anni fa…quale è la differenza ?

 

V: Guarda la differenza non c’è!  La Madonna è come l’ho vista il primo giorno ed è uguale anche dopo 25 anni!

 

PL: Non è per niente invecchiata ?

 

V: Per niente! Sempre uguale!

 

PL: E’ sempre giovanissima.

 

V: Sì, sempre giovanissima !

 

PL: …eterna giovinezza !

 

V:  E’ proprio una cosa che non si può descrivere.

 

PL:  E tu invece ? dai primi anni ad ora quale è il tuo atteggiamento?

 

V: Io sai sento che gli anni si contano, sai …ma nello spirito non mi sembrano cosi tanti. Sento tutto diverso perché non ho mai guardato da quanti anni la Madonna viene, da quanto tempo si presenta. Non ho mai guardato queste cose. Io guardo solo che devo essere un vero testimone. Devo essere Suo strumento vero, come Lei vuole. Per questo dico sempre alla Madonna: “questa è l’unica cosa che posso fare e tutto il resto lo lascio a te. Tutto quello che tu vuoi è a disposizione. Non esiste niente che io non possa fare per te”. Io ascolto la Madonna e faccio. L’unica volta che la Madonna non si è presentata è stato solo quando Lei ha voluto una pausa piccola di circa 40-50 giorni, come piccolo sacrificio.

 

PL: Vicka la tua comprensione di questa grazia, perché l’essere scelta dalla Madonna come testimone, diciamo pure come Sua serva…

 

V: Certo!

 

PL: …è una grandissima grazia. Tu in questi anni sei cresciuta nella comprensione di questa grande grazia che hai avuto ? 

 

V: Ma certo io non posso chiedere niente di più. Io ogni volta che la Madonna dà una parola, dà un messaggio lo devo vivere io prima e dopo, quando lo faccio mio nel cuore, posso trasmetterlo agli altri.

 

PL: Certo perché se uno non lo vive non è credibile.

 

V: Se non lo “senti” non ha lo stesso valore. Come la Madonna ha già detto più volte. “Dovete metterci il cuore e dopo dovete essere pronti a dare agli altri”.

 

PL: Io vengo qui a Međugorje da più di 20 anni e uno dei motivi incredibili, i casi delle apparizioni sono tanti, per cui di Međugorje possono dire, anche soltanto razionalmente, è un mistero, una cosa vera, ci sono tanti motivi di incredulità, no? Anche il fatto che i veggenti per tanti anni abbiano perseverato nella fede e per tanti anni siano stati testimoni, senza mai contraddirsi fra di loro… Però una delle cose che mi ha colpito è vedere come questo piccolo seme che la Madonna ha seminato 25 anni fa oggi è diventato un grande albero, che ricopre il mondo. Cioè Međugorje è cresciuta, è diventata una parrocchia universale . Una cosa che colpisce molto questa…

 

V: Questo è sicuro! La Madonna ha già detto: “io sono arrivata qui per aiutarvi”. Proprio per dare una mano a noi e anche Lei, come Madre, dice: “io vi amo con lo stesso amore”. Vuole che nessuna persona si perda. Lei vuole salvare ognuno di noi. Dice anche: “Vi amo con lo stesso amore, voglio bene a tutti”. Lei non ha mai detto che vuole bene più a me di te per esempio, questo no! E’ amore uguale per tutti. Anche questa è una grande grazia perché noi dobbiamo immaginare 25 anni di grandi grazie! La Madonna ogni giorno dal Cielo scende sulla terra per pregare con noi e stare con noi e dire quanto bene vuole a noi, per convertici e salvarci. Sai,  siamo ancora troppo lontani forse dalla comprensione di  questa Sua grazia.

 

PL: Non voglio naturalmente far polemiche, perché le cose più belle sono quelle relative  alla Madonna, però qualche d’uno in televisione, in Italia, ha sollevato due obiezioni e mi sembra giusto che anche una veggente dica la sua opinione. Io ho già risposto a suo tempo a queste obiezioni. Prima obiezione: dicono che le apparizioni della Madonna non sono vere perché sono programmate…

 

V: Io posso dire ciò che sento. Non esiste nulla di obbligato a cui devi credere per forza. Rispondo così anche alla persona che ha scritto questo. Non ci sono problemi. Io voglio dire una verità: tutto quello che è programmato l’ha programmato la Madonna perché Lei lo vuole! Ognuno di noi deve ascoltare e seguire ciò che lei vuole.

 

PL: Quindi è tutta un’iniziativa della Madonna …

 

V: Ma certo che è un’iniziativa della Madonna! Dopo ognuno di noi può pensare ciò che vuole, siamo tutti liberi, non c’è nessun obbligo.

 

PL: D’altra parte siete anche in sei, alcuni ragazzi potrebbero dire “di essere stufi del programma”…

 

V: P.Livio io rispondo per la mia parte, io parlo per me, per la mia testimonianza, la faccio col cuore e sono sicura che anche gli altri veggenti lo farebbero…

 

PL: Comunque tu potresti anche dire, e io stesso ho potuto verificarlo, che quando la Madonna ti ha chiesto di seguire il sacrificio di un’astinenza dalle apparizioni per 40 giorni tu hai obbedito con gioia ma dentro di te sentivi una rinuncia…

 

V: Certo, una rinuncia. Perché quando la Madonna desidera qualcosa, non esiste cosa che non si possa fare per Lei. Ma io sono stata sempre contenta. Per me è stata una grande gioia fare una rinuncia cosi, è stato anche bello. E’ bello obbedire a ciò che Lei desidera.

 

PL: Senti Vicka queste domande non te le ho mai fatte però, per il pubblico italiano, meritano una ricerca…

 

V: fammele pure!

 

PL: C’è appunto qualche d’uno che in televisione ha detto che i messaggi sono creati dai frati, i quali poi li passano ai veggenti. Cosa rispondi?

 

V: Ho già sentito questa cosa attraverso la tv italiana. Una persona che è proprio tanto lontana da tutto, da Dio, dalla preghiera, una persona vuota può dire queste cose. Ma io dico: come può dire una persona che non è mai stata qui a Međugorje dire queste cose ? Dopo essere stati qui, dopo aver visto, sentito…dopo si può esprimere il proprio pensiero. Ad una persona che afferma questo io dico chiaro che con quei messaggi i sacerdoti non c’entrano nulla. Grazie anche attraverso Radio Maria tutti poi ne vengono a conoscenza ma questi messaggi sono della Madonna. Solo dopo arrivano nelle mani dei sacerdoti, per essere divulgati al mondo. Ma loro non c’entrano nulla.

 

PL: E’ poi stato detto – e per ciò che viene detto in pubblico credo ci si debba assumere la responsabilità morale e civile – che ci sono state delle ricerche scientifiche, che avrebbero affermato che i veggenti non sono a posto con la testa…cosa rispondi tu?

 

V: Per me sono tutti fratelli! Ci hanno portato in diversi posti. Ci hanno controllato la salute, con tanti strumenti, con tutto quello che avevano a disposizione.  L’ho vissuto in prima persona. Stavo bene, andava tutto bene. Ma uno di quei medici non può dire che non sono a posto con la testa. Ma dove siamo arrivati? Loro guardano a loro modo le apparizioni e loro hanno comunque affermato che tutto è a posto e che stavo bene!

 

PL: Mi pare poi che comunque ci sono verità molto semplici. Siete sei ragazzi, vi siete sposati tutti e avete sei famiglie bellissime, ottimi bambini che crescono bene e famiglie felici. Non c’è una dimostrazione più evidente!

 

V: Ma questo è l’importante! Ognuno nel mondo ha il suo pensiero ma l’importante è farlo con la propria coscienza, farlo con il cuore e ascoltare la Madonna. Altro a me non interessa. Io non mi interesso di una persona che dice queste cose. Sono tutte parole. L’importante è vivere quello che la Madonna vuole. Non esiste nient’altro. Rimane la verità.

 

PL: Brava! Ho aperto solo una parentesi. Ora voglio guardare a qualcosa di molto bello…Ricordo che nel 1988 tu dicevi che la Madonna qui a Međugorje, su questi scalini, voleva fosse l’anno dei giovani. Bisognava pregare per i giovani perché le nostre chiese sono vuote. Se noi guardiamo… poi, da allora, il Santo Padre ha istituito la GMG. Ho sentito, qualche giorno, fa il Card. Ruini (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) che diceva che grazie a Dio c’è un risveglio della fede nei giovani. Cioè, in tutti questi 20 anni abbiamo visto un fiorire della fede nei giovani. Abbiamo visto migliaia di giovani qui a Međugorje. Mi pare che l’opera della Madonna in mezzo alla gioventù stia producendo dei frutti meravigliosi che vediamo annunciati anche alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia.

 

V: Certo ! Anche la Madonna vede che i giovani sono il futuro. Per questo Lei chiede di pregare tanto per i giovani. I giovani vivono un momento molto difficile. L’unico modo in cui possiamo essere utili è  con la nostra preghiera e con il nostro amore. Con la preghiera dal cuore. La Madonna chiede che cosa offre il mondo… Tutto è passeggero. Si vede che oggi satana aspetta il nostro momento “libero”. Lui si vuole attaccare ai nostri giovani, dividendo le nostre famiglie. Satana vede che i giovani cambiano se si avvicinano alla Chiesa e allora lui si mette nei posti in cui siamo più fragili. Noi oggi preghiamo per i giovani, per la nostra Chiesa, ma i giovani sono “la Chiesa viva” ognuno di noi è “Chiesa”. Tante volte noi pensiamo che abbiamo una chiesa bella, un edificio costruito bene, ma dentro non c’è nessuno. Non si guarda alla bellezza così. Guarda chi entra in quella chiesa, chi cambia, chi si trasforma, chi segue quello che il Signore vuole. Chi segue il messaggio della Madonna. Anche quest’anno più di 30.000 giovani sono arrivati a Međugorje. Non credo esista un luogo al mondo in cui sia accaduta una cosa simile. Proprio qui è arrivata una ragazza cinese e mi ha detto: “siamo un piccolo gruppo e vi presentiamo la nostra terra”.

 

PL: Dalla Cina comunista …

 

V: Sì! Proprio dalla Cina comunista…e anche lei mi ha scritto un biglietto: “Vicka ti salutiamo. Prega per la Cina. Ti abbiamo portato un regalo per te. Un Rosario”. Loro hanno portato un Rosario dalla Cina da presentare alla Madonna, per pregare per la loro terra.

 

PL: questi sono miracoli!

 

V: Vero! Molti altri giovani da altri paesi: Romania, Lituania, dalle terre più povere, da tutto il mondo. Giovani con una gioia , una felicità, una emozione che non si può spiegare.

 

PL: Io sottolineerei un fatto: che rispetto a tanti altri santuari mariani che ho visitato,  in nessuna parte ho trovato così tanti sacerdoti come qui a Medjugorje, cioè sono centinaia di migliaia che ogni anno vengono qui. Come spieghi questo fatto?

 

V: Sono sicura che anche i sacerdoti hanno bisogno di aiuto e l’unico modo in cui possono trovare quell’aiuto è Međugorje perchè la Madonna qui è viva, aspetta, copre con il suo manto e dà aiuto, forza e coraggio a tutti. Così loro vengono qui, in un luogo in cui vi è “acqua”, così che questa “acqua” possono poi portarla ad altri.

 

(arriva una figlia di Vicka)

 

PL: Insomma sei presa tra due missioni :quella di testimone della Madonna e quella di mamma. Come fai a conciliare tutte e due?

 

V: Si può tutto. Non esistono problemi. Se vuoi, puoi. Basta metterci una forte buona volontà. Io ogni giorno vado alla Scala dove parlo con tanti pellegrini ma ogni mattina vado anche a portare i bambini dai miei suoceri che mi aiutano, così sono più tranquilla e posso rimanere anche 5-6-7 ore con i fedeli. Dopo, quando arrivo a casa, gioco con i bambini.  Si può fare tutto!

 

PL: Certo anche perché poi la giornata è fatta da 24 ore e se uno vuole utilizzare bene il tempo non sta di certo davanti alla televisione o a chiacchierare in giro …

 

V: Io so solo che devo  ringraziare la Madonna per questo grande dono. L’unico modo che posso fare è darle il mio tempo, la mia vita e tutto quello che posso trasmettendo i  messaggi. Ma sono più contenta quando sto con i pellegrini.

 

PL: E’ una grazia che ti ha fatto la Madonna!

 

V: E’ veramente una grazia!

 

PL:  Una grazia, come per me con Radio Maria!

 

V: Io amo ogni pellegrino! Per me sono tutti uguali. Non c’è differenza. Una gioia che non si può immaginare! Una grande grazia.

 

PL: Come la grazia che la Madonna ha fatto al Santo Padre, Giovanni Paolo II, di sentirsi padre di tutti.

 

V: E’ vero. L’ha detto chiaro. Lui si sente padre di tutti. Come la Madonna dice di essere la Madre di tutti gli uomini sulla terra, non solo dei cattolici e dei credenti anche dei non credenti, di tutto il mondo.

 

PL: La Madonna dice giustamente : “le religioni non sono tutte uguali ma gli uomini sono tutti uguali”…

 

V: Le religioni non sono tutte uguali ma ognuno di noi deve rispondere per la sua parte. Dio è unico, è lo stesso Dio. Non esiste il mio Dio, il tuo Dio…è unico. Solo un nome diverso ma è lo stesso.

 

PL: …e anche i non cristiani risponderanno con la loro coscienza.

 

V: Certo, è vero.

 

PL: Senti Vicka, seguendo i messaggi di questi ultimi tempi, vorrei dire che la Madonna ha una triplice preoccupazione. La prima, l’abbiamo già vista, è quella dei giovani poi ha altre due grandi preoccupazioni una per le famiglie e una per la pace. Perché la Madonna è preoccupata per le famiglie?

 

V: Per le famiglie è preoccupata tantissimo. Perché per le famiglie oggi è un momento molto, molto difficile. Oggi la Madonna ha già detto che all’interno di molte famiglie Dio non è presente, è all’ultimo posto e la Madonna chiede di farlo tornare al primo posto. Lui deve essere la benedizione e la protezione della nostra casa. Nelle nostre famiglie non si prega più. La Madonna raccomanda di pregare in famiglia, insieme, il S.Rosario. Genitori con figli, figli con genitori. L’unico modo per unire è la preghiera.  Non c’è più amore, non c’è un amore vero perché non c’è amore tra genitori, tra marito e moglie. Quando non c’è quell’amore puro, quello che proviamo quando siamo bambini, non c’è amore. La Madonna vuole che noi proviamo l’amore più alto, quell’amore che il Signore dà, quell’amore di catena, che lega la famiglia. Così con questo amore e con la nostra preghiera è l’unico modo in cui la nostra famiglia può andare avanti. La Madonna ha anche detto che dobbiamo mettere la Bibbia al primo posto nelle nostre famiglie. Ogni mattina, quando ci svegliamo, la prendiamo e leggiamo 2-3 righe. Le leggiamo ad alta voce davanti a tutta la famiglia e poi, durante il giorno, ognuno di noi può meditare sulle parole ascoltate.

 

PL: La Madonna ha voluto l’anno dei giovani e delle famiglie. Sembra quasi che la Madonna voglia in qualche modo incoraggiare i giovani ad aver fiducia nella famiglia.

 

V: Certo, i giovani arrivano dalle famiglie. Quando nelle famiglie si prega c’è unione. La Madonna li chiama e dice che quando si prega in famiglia si cresce grandi e il pericolo viene meno. Quando non si prega in famiglia, non si ama. I genitori non hanno tempo per nessuno, c’è fretta… tanti appuntamenti, si torna tardi la sera, non c’è una comunione, non c’è dialogo, non c’è amore…

 

PL: Senti Vicka, a due giovani che vogliono prepararsi per il matrimonio, che consigli daresti?

 

V: Io penso che i giovani debbano peparsi prima, con la preghiera, con amore vero. Perché oggi i giovani pensano ad andare a letto, ad esempio…queste sono cose che passano ! Oggi dobbiamo prepararci al matrimonio spirituale, essere pronti dentro, liberare un po’ di spazio dentro di noi e sentirci pronti. Non dobbiamo avere fretta per nostro matrimonio. Uno che vuole vivere il matrimonio vivo deve essere esempio per gli altri, prepararsi con la preghiera e con il vero amore, con fiducia. Dobbiamo avere prima fiducia in Dio, nella Madonna e chiedere la loro benedizione. Che loro prima benedicano la nostra scelta e dopo noi dobbiamo pregare. Preghiamo. Dico ai giovani : non dovete avere paura di rispondere a questa chiamata (al matrimonio). Ci sono anche le difficoltà, certo, ma fa tutto parte della vita ma quando voi mettete Dio al primo posto e mettete la Madonna come vostra Madre Lei vi benedice, vi prende per mano e vi accompagna. Non abbiate paura

 

PL: …e quando, per esempio, un matrimonio mette in crisi uno dei due coniugi, si inizia ad andare via da casa…come bisogna reagire in questi casi..?

 

V: Quando arrivano quelle cose c’è un vuoto. Si deve pensare prima e chiedere aiuto. Non commettere azioni dettate dalla rabbia, senza pazienza. Si devono fare anche piccoli sacrifici. Sai, le nostre mamme, i nostri genitori, i nostri nonni… io non ho mai sentito nessuno che abbia fatto cose simili. Hanno fatto tanti sacrifici ma la famiglia è sempre andata avanti. Oggi però è tutto diverso. Oggi si vede che non c’è quell’amore vero, che non c’è fiducia, c’è un vuoto completo.

 

PL: …c’è egoismo.

 

V: C’è un grande egoismo. Noi dobbiamo prima toglierci quell’egoismo, pulirci dentro e dopo la paura svanisce.

 

PL: Adesso parliamo anche dell’altra grande preoccupazione della Madonna. Durante l’ultima apparizione che hai avuto sulla montagna, l’altra sera con Ivan, la Madonna ha detto di pregare per la pace nelle famiglie e nel mondo. La Madonna ci avvisa e ci richiama che la pace nel mondo è minacciata. Ecco…però di quale pace parla la Madonna?

 

V: Quando ha iniziato a parlare, Lei, ha parlato prima della pace del cuore.

 

PL: Che cos’è la pace del cuore Vicka?

 

V: Pace del cuore. La Madonna vuole che noi ci puliamo e ci liberiamo delle cose che sono dentro al nostro cuore e quando noi ripuliamo tutto, il cuore è pronto per accogliere la pace. Fino a quando non puliamo tutto dentro al nostro cuore la pace non può arrivare. Così la Madonna dice “prima pace nel cuore”.

 

PL: Anche con la Confessione.

 

V: Ognuno di noi sa in che modo raggiungere questa pace. L’importante è volerlo. Quando io voglio che il Signore pulisca il mio cuore. Dopo lui ti spiega piano paino e tu senti nel cuore cosa devi fare. La Madonna ha detto: “pace nelle nostre famiglie”. Essere in pace,  parlare, comunicare. Pace anche verso gli altri per dare una mano, per essere pronti sempre ad aiutarci. Ci sono diversi modi. Non bisogna solo guardare ai bisticci. Bisogna mettere pace. Dobbiamo guardare in generale come può la famiglia andare avanti. Così quando io sono pronta dentro io posso portare la pace in famiglia.  Dopo, ognuno di noi, deve essere testimone per l’altro. La Madonna ha già detto che quando abbiamo la pace nelle nostre famiglie dobbiamo poi pregare per la pace nel mondo. Ma il mondo siamo noi! Perché tante volte le persone pensano che il mondo è lontano ma ognuno di noi è il mondo. Fino a quando noi pensiamo che il mondo muore, la pace non arriverà mai. Il mondo siamo noi. Dipende come ci muoviamo e come ci vogliamo bene. Quando preghiamo per il messaggio della Madonna preghiamo per la pace nel mondo. Dipende tutto da questo. Quando noi siamo pronti, il mondo cambia.

 

PL: Quindi dobbiamo proprio vincere l’odio del mondo, l’egoismo del mondo, con l’amore e la generosità.

 

V:  Certo ma noi abbiamo questa grazia perché la Madonna è già qui, come Regina della Pace, a portare la pace e dà l’esempio. Abbiamo tutti i motivi per metterci la buona volontà.

 

PL: senti, in questi giorni che sono qui a Međugorje, ho voluto rileggermi tutti i messaggi della Madonna dal primo giorno fino ad oggi. Non conto più quante volte, specialmente i primi anni, la Madonna per la pace ha detto: “per la pace pregate e digiunate”

 

V: sì! Quante volte la Madonna ha detto: “con il vostro digiuno e la vostra preghiera allontanate la guerra”

 

PL: …anche il pericolo del terrorismo

 

V: La Madonna parla per tutto il mondo. Iran, Iraq, Cuba e dove c’è sempre guerra. piano La Madonna ha ripetuto: “voi con la vostra preghiera e il vostro digiuno allontanate anche la guerra.” Quando è arrivata la guerra qui la Madonna ha parlato per noi ma senza trasmetterci paura. Ha parlato in un modo bello, tranquillo, con preoccupazione ma anche con speranza.

 

PL: comunque una cosa mi ha colpito. Tu hai detto, anche in altre trasmissioni e testimonianze, che quando la Madonna ha dato il messaggio per la pace, che con la preghiera e con il digiuno si possono fermare le guerre per quanto potenti siano, che non pensavate potesse la guerra arrivare qui. La medesima cosa possiamo dirla noi italiani. In questi mesi la società italiana è molto angosciata per i pericoli di attentati ma anche noi, fino a poco tempo, fa non pensavamo che la guerra arrivasse in Italia e invece è arrivata…

 

V: Non c’è bisogno che la Madonna dica tante parole io vedo che la presenza del Suo dolore si sente tanto. Il mio cuore comprende che Lei è in grande sofferenza, infatti ha ripetuto più volte parole di grande preoccupazione.

 

PL: Nell’ultimo messaggio del 25 luglio ci sono delle frasi che mi hanno molto colpito perché sono delle parole che la Madonna ha detto nell’agosto nel 1991 quando era appena scoppiata la guerra in Bosnia. Perché la guerra qui è scoppiata il 26 giugno 1991. Ha ripetuto le medesime cose che ha ripetuto in quel messaggio. La Madonna ha detto di pregare “come mai prima d’ora”. Allora aveva chiesto una novena di rinunce e ora ha chiesto alcune novene di rinunce. Questo mi fa pensare che siamo davanti a dei pericoli per la pace per cui c’è bisogno di una grande mobilitazione di chi ha accolto la chiamata per aprire il digiuno. Infatti la prima cosa che ha fatto Radio Maria è di offrire alla Madonna, per il suo compleanno, una novena di preghiere per i digiuni e ne faremo un’altra adesso per l’Addolorata e un’altra per l’Immacolata. Tre novene di preghiere e di digiuni per tanti motivi ma, soprattutto, per ottenere la grazia che la Madonna ci preservi dal terrorismo. 

 

V: La Madonna ha anche detto di pregare per la paura del futuro.

 

PL: Quindi questa mi pare la strada giusta.

 

V:  Dal male scaturisce sempre qualcosa d’altro come gli attentanti. Senza contare la preoccupazione che non ti lascia in pace mentre sei intento a pensarci. Una vita accosciata come vuole il maligno. La Madonna vuole invece che viviamo una vita in pace. Ma noi oggi pensiamo, siamo preoccupati e preghiamo poco. Dobbiamo cambiare posto, pregare di più e il pericolo non arriva.

 

PL:  Quindi, di fronte a questa angoscia della società si risponde con la preghiera e con la fiducia e con i sacrifici…

 

V: E’ normale! Senza fiducia non possiamo aspettarci altro. Dobbiamo avere una fiducia totale e dire “la Madonna è con me, io ti voglio bene e voglio vivere per te. Voglio seguirti con il cuore”. Dopo puoi dire “io prego perché devo essere felice e contenta perché gli unici mezzi che mi possono dare serenità sono la preghiera e la fiducia. Fiducia, preghiera e pace. Queste tre cose sono le uniche che possiamo andare permetterci di andare avanti. Dipende tutto da noi. Se sono pronta a vivere in pace, vivo in pace.

 

PL: senti Vicka so che tu reputi un grazie particolari il digiuno,  i sacrifici, le rinunce…Molti dicono che è una cosa troppo difficile fare ciò che la Madonna chiede. Tu cosa rispondi ?

 

V: La Madonna raccomanda il digiuno due volte a settimana, mercoledì e venerdì, solo pane e acqua.

 

PL: …da mezzanotte a mezzanotte.

 

V: Si, si! tutto il giorno, 24 ore così. Cosi faccio io.

 

PL: Non è una cosa troppo pesante.

 

V: No, no! Io sono contentissima di farlo, dalla mattina fino alla sera. In quei giorni di digiuno mi sento tranquilla, una cosa che non si può spiegare! Ma tutto dipende sempre da noi. Perché io sono pronta a seguire e ascoltare ciò che Lei vuole. Il sacrificio. La Madonna ha detto una volta: “quando il Signore dà a noi una croce, una sofferenza, un dolore, questo è un grande dono che Dio ci dà”. Tante volte noi pensiamo: come può essere un dono un sacrificio, una malattia o altro? E’ un grande dono. Solo dipende da noi come siamo pronti ad accettare. Un’altra volta la Madonna ha detto che, quando arriva questo dono, in tanti dicono: “perché a me Signore e non ad un altro?” e vogliamo subito allontanarci. La Madonna ha già detto che dobbiamo dire “Signore ti ringrazio per questo dono perché tu hai ancora qualcosa da darmi e io sono pronto a riceverlo. In questo momento chiedo solo la tua forza e il coraggio per poter andare avanti”. Anche la Madonna dice:  “voi non sapete quanto valore ha la nostra sofferenza davanti agli occhi di Dio” e dice anche che quando facciamo qualche sacrificio non dobbiamo necessariamente parlarne con tutti.

La Madonna vuole che quando noi facciamo un sacrificio che lo accettiamo e che siamo solo noi con Lei. Lo faccio tra me e Lei e non è necessario coinvolgere anche altre persone dicendo agli altri “io soffro, io offro, ecc…”. Quando si accetta una sofferenza senza parlarne agli altri c’è il doppio valore. Lei vuole proprio questo, che facciamo un sacrificio silenzioso. Così che non sentano gli altri.  Lo faccio per amore, per gioia, per ciò che Lei vuole.

 

PL: Senti Vicka, è chiaro che questa straordinaria avventura che dura ormai da 25 anni non durerà così all’infinito. Ci ha richiamato molto alla realtà una notizia quando Padre Ljubo ci ha telefonato il messaggio del 25 giugno… Tu sai che anche Ivanka quel giorno ha avuto la sua apparizione annuale e Padre Ljubo ci ha detto che durante quell’apparizione la Madonna ha parlato del sesto segreto. Allora dobbiamo dire che i segreti sono più vivi e più attuali che mai e che se la Madonna li spiega vuol dire che ci sono… tu una volta dicevi che comunque con la preghiera si possono evitare però ora ci dici che questi segreti si realizzeranno. Cioè come dobbiamo vedere questi segreti che comunque sono anch’essi una grazia ?

 

V: adesso spiego un po’…la Madonna ha dato a me fino ad ora nove segreti ma Lei ha già detto che ne darà dieci.

 

PL: …e tu adesso cosa sai di questi novi segreti, non sai cosa contengono?

 

V: Certo che lo so! Ma quello che posso dire è solo che la Madonna nel terzo segreto ha affermato che lascerà un segno tangibile qui sul monte delle apparizioni, dove è arrivata la prima volta. Un segno che rimarrà per sempre. Segno della Sua presenza in mezzo a noi e ancora più forte per quelli che sono lontani da Dio…

 

PL: e tu di questo terzo segreto, come di tutti gli altri, conosci la data? …cioè conosci quando si realizzeranno?

 

V: solo di questo terzo conosco la data.

 

PL: solo questo, degli altri no.

 

V: ho solo i numeri…

 

PL: Cosa vuol dire solo i numeri ?

 

V: Che ne ce sono dieci e che io ne conosco ora solo nove.

 

PL: …però ciò che succede tu lo sai ?

 

V: …del numero sette posso dire che la Madonna ha già detto che metà l’ha cancellato con le nostre preghiere, che Lei sempre raccomanda. Le preghiere possono cancellarli. Dipende solo da noi come siamo pronti.

 

PL: però è chiaro, dove possibile ragionare, se la Madonna ad esempio spiega ad Ivanka il quinto segreto, se spiega poi il sesto, ecc… vuol dire che questi segreti a voi li ha detti poco poco e poi bisogna approfondire…

 

V: Io non posso dire quello che ha spiegato a Ivanka, forse lei potrebbe spiegare un po’ meglio. Io parlo di ciò che Lei ha dato a me. Io posso dire del terzo e del settimo che metà è stato cancellato.

 

PL: bene…noi di questi segreti, del terzo e del settimo, possiamo dire – per quello che abbiamo sentito – che sono uguali per tutti e sei i veggenti. Ma anche per gli altri segreti pensi che siano poi tutti uguali? 

 

  1. io sono sicura che sono tutti uguali. non ho mai avuto bisogno di parlare di questo perché sono sicura che sono uguali

 

PL: …ma è solo Mirjana che ha avuto il compito di rivelarli, soltanto lei…?

 

V: sì solo lei sa che la Madonna ha già finito con lei. Lei sa più di noi.

 

PL: però la Madonna ha detto che sarà Mirjana a rivelarli è lei che li dice a Padre Petar, no?

 

V: quella è la sua parte. Dopo parla con noi perché la Madonna ha finito prima con lei e le ha già spiegato tutto.

 

PL: Quale è il vostro compito ? Non lo sapete ancora ?

 

V: Lei dà il compito a tutti. Lei ci ha dato questa grazia e noi aspettiamo…

 

PL: Questo è molto interessante…perché è chiaro che se la Madonna dà i segreti a tutti quanti c’è un motivo.

 

V: ma certo che c’è motivo. Dopo lei ci spiegherà, dirà e farà quando sarà il momento.

 

PL: noi parlando con la gente molte volte cerchiamo di immaginare quale sarebbe il contenuto dei dieci segreti e molte volte io dico sempre che se la Madonna è venuta come Regina della Pace è perché la pace è minacciata e poi dico che può darsi che ci siano anche fenomeni della natura però… proprio stamattina rileggendo i messaggi della Madonna, in un messaggio dei primi anni Lei ha detto: “voi non potete immaginare quello che Dio Padre sta preparando”. Quindi mi pare quasi inutile immaginare quello che succederà perché va al di là dei nostri pensieri…

 

V: certo! Anche quando ci sarà il terzo segreto, ora non posso dire di più…

 

PL: certo ma quello che volevo dire è che il tutto va al di là della nostra immaginazione.

 

V: Certo io capisco ciò che tu dici e so che tu capisci me. Io quello che posso dire lo dico con tutto il mio cuore, altro non si può.

 

PL: però tu confermi quello che hai detto negli ultimi tempi, che i dieci segreti si realizzeranno necessariamente ?

 

V: Sì

 

PL: Non vengono più cambiati,  si realizzano.

 

V: Si realizzano ma dipende da noi. Noi possiamo cambiare.

 

PL: Noi possiamo cambiare noi stessi quindi cambiando noi stessi siamo più preparati ad affrontare. Quindi pare giusto dire che i segreti non si possono cambiare ma noi possiamo cambiare le conseguenze su noi stessi cioè noi cambiamo perché se siamo più preparati siamo più forti nell’affrontarli.

Abbiamo quasi finito… Vicka, siccome nella nostra società italiana i nostri politici ci hanno detto che l’Italia è sotto un pericolo imminente e continuo di attentati terroristici, quali suggerimenti dai tu a tutti quelli che hanno accolto la chiamata per aiutare la nostra nazione in particolare?

 

V: Italia non dovete temere alcun pericolo. Dovete avere più fiducia in Dio e nella Madonna e quando prendete in mano il Rosario e pregate, mettetevi in ginocchio, fate un po’ di sacrifici, un po’ di digiuno e il pericolo passa. Il pericolo viene e siamo preoccupati perché non facciamo nulla. Ora dobbiamo seriamente amare di più Dio e la Madonna e avere fiducia.

 

PL: Vicka, quando hai la prossima apparizione ?

 

V: Stasera!

 

PL: io vorrei raccomandarti tutta la Famiglia di Radio Maria.

 

V: ma certo! Tu sai che al primo posto ci sono i malati. la prima parola che esce dalla bocca della Madonna è sempre per i malati. La Madonna li benedice e dà loro forza e coraggio per poter sopportare con amore e con il cuore tutto. Poi viene il resto. Tutte le persone e i desideri di tutti quelli che sono raccomandati.

 

PL: ti raccomandiamo alla Madonna la grande famiglia di RM tra cui ci sono tanti giovani, tanti malati, tante famiglie…

 

V: Ci si aiuta a vicenda. Quando c’è di là una Sua benedizione, possiamo andare avanti.

 

PL: Terminiamo con una preghiera…

 

V: La Regina della Pace benedica tutti voi ascoltatori con il suo amore e la sua pace. Voi sapete che la vostra Vicka vi vuole tanto bene, che prego per voi. Vi mando un grande bacio, con tutto il mio cuore e spero di vedervi a Međugorje.

 

PL: Diciamo dunque un Padre Nostro, un’a Ave Maria e un Gloria al Padre. 

 

V: Certo! per le vostre intenzioni…

 

(pregano in bosniaco e in italiano, con la benedizione finale di Padre Livio)

 

PL: ringraziamo Vicka per questa trasmissione a cui, con tanta generosità, ha voluto partecipare nonostante sia tornata da poco dall’Irlanda e abbia tante cose da fare …noi ci sentiamo domattina per una meditazione che faremo alle ore 9.

 

V: per Radio Maria io sono sempre pronta non esiste stanchezza, sono sempre a vostra disposizione!

 

PL: Grazie Vicka contiamo sulla tua preghiera!

L’INTERVISTA DI PADRE LIVIO A VICKA DI MEDJUGORJE (Dicembre 2006)

 

PADRE LIVIO – Cari amici di Radio Maria un cordialissimo saluto da parte di Padre Livio e da Vicka, che è qui vicino a me. Oggi faremo una breve intervista in modo che Vicka possa darci la sua testimonianza e raccontarci i suoi incontri con la Madonna che ormai durano da oltre 25 anni. Vicka, come sapete, ha le apparizioni quotidiane già a partire dal 1981. Durante il mese di agosto Vicka era ammalata e non ha potuto dare la sua testimonianza nel corso del 25° anniversario delle apparizioni. Quindi è ben felice di poterlo fare oggi, perciò diamo subito la parola a Vicka.

VICKA – Carissimi ascoltatori per me è una grande gioia poter trasmettere i messaggi che la Madonna dice a me in modo che io possa dire a tutti voi.

Maria: come si manifesta

PADRE LIVIO – Tu hai le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981. Dopo così tanto tempo noi vediamo che sei sempre piena di entusiasmo e a Medjugorje continuano a venire ondate di pellegrini. Medjugorje sembra una musica senza fine.

VICKA – Sono ormai 26 anni che la Madonna viene qui sulla Terra, e per me questo fatto è veramente una grande gioia, una gioia che non si può descrivere! Mi sento un vivo strumento della Madonna e voglio fare tutto per lei. Quando sono davanti alla gente io provo a trasmettere quella gioia, quella bellezza, quell’amore della Madonna a tutti i pellegrini che arrivano qui. Ciò che dobbiamo contare però non sono tanto questi 26 anni che sono trascorsi ma quante grazie abbiamo colto, perché questi 26 anni sono stati anni di grandi grazie. Come la Madonna ha già detto la sua presenza qui in mezzo a noi sta a significare che sono momenti di grandi grazie e dobbiamo guardare a quanto noi siamo cambiati e ci siamo convertiti.

PADRE LIVIO – Quello che più mi colpisce è il fatto che una persona oggi abbia parlato con la Madonna. Il fatto, cioè, che la Madonna venga sulla Terra tutti i giorni e si possa dire che veramente la Madonna esiste ed è viva. Questa è la cosa che mi commuove più di tutto.

VICKA – Sì, la Madonna è proprio una persona viva. Prima di manifestarsi a noi nell’apparizione si preannuncia con tre lampi di luce come un segno che sta arrivando. Quindi si presenta con un vestito grigio e il velo bianco, ha i capelli neri, gli occhi azzurri e poggia i suoi piedi sopra una nuvola grigia. Nelle apparizioni che si verificano in occasione delle grandi feste come Natale, Pasqua e in particolari anniversari viene con un vestito tutto d’oro. A Natale la Madonna viene con un piccolo bambino in braccio appena nato. Qualche anno fa, in occasione del venerdì santo, la Madonna si è presentata con Gesù adulto tutto sanguinante, fasciato e con la corona di spine e si è rivolta a noi dicendo: “Sono venuto con Gesù in modo che voi vediate quanto Gesù ha sofferto per tutti noi”. Ogni volta, in occasione del suo o del nostro compleanno, ci salutiamo, ci abbracciamo proprio come se fosse una persona viva come noi.

PADRE LIVIO – Vi date anche un bacio?

VICKA – Ma sì, e tu senti che è proprio viva con un vero corpo, e al tatto è come se toccassi la tua mano che è quella di una persona viva. L’unica cosa che non si può descrivere è la sua bellezza: non esiste nessuna ragazza così bella come lei. Una volta, nel corso di una apparizioni, le abbiamo chiesto come poteva essere così bella. Lei ci ha risposto: “sono bella perché amo! Dovete amare anche voi per essere belli!”. Ma questa bellezza non è una bellezza che viene da fuori, ma direttamente e profondamente dal nostro cuore. Lei ci dice anche che noi oggi siamo troppo preoccupati per la bellezza esteriore mentre abbiamo dimenticato quella bellezza più importante, quella interiore. Una volta che abbiamo questa bellezza del cuore, quella esteriore arriva di conseguenza senza che noi ci preoccupiamo.

PADRE LIVIO – La sua bellezza è però una bellezza materna. Quando guardi la Madonna come la senti… come una madre?

VICKA – Più che come una mamma io la sento come una amica

PADRE LIVIO – Forse perché è giovane?

VICKA – Sì, avrà vent’anni… è giovane, è bella… io non la vedo tanto come una madre quanto piuttosto un’amica. Sai, quando pensi ad una madre ti immagini qualcosa di più serio. Invece io la sento più come una amica. Poi la Madonna, che è presente tra noi ormai da 26 anni, è sempre uguale, non invecchia mai… sempre uguale, sempre la stessa.

PADRE LIVIO – Forse un giorno avremo anche noi una bellezza simile alla sua perché avremo un corpo glorioso.

VICKA – Lei vuole sicuramente questo già fin d’ora, per questo ci ha detto di non guardare tanto alla bellezza esteriore, destinata a finire, quanto a quella interiore, destinata a durare.

PADRE LIVIO – Infatti una volta ha detto che vuole che noi andiamo tutti con lei in Paradiso. Tu hai detto che non bisogna guardare a quanto tempo la Madonna si manifesta perché ogni volta si tratta di un evento sempre nuovo tutti i giorni per cui non si ingenera una abitudine ma si tratta di una esperienza sempre nuova.

VICKA – Sì, il fatto che ogni giorno arrivi il cielo sulla Terra è una esperienza straordinaria che non può essere paragonata ad altre esperienze. Per me ogni giorno è come se la Madonna fosse venuta per la prima volta, perché ci porta una gioia, una serenità…

PADRE LIVIO – Ci porta la pace!

VICKA – Sì, una pace che non si può descrivere perché una pace così può venire solo dal cielo.

PADRE LIVIO – Si sente che la Madonna ci vuole bene?

VICKA – Certo, si vede proprio sul viso della Madonna quanto bene ci vuole. Il suo viso è un viso di luce e di amore. Questa è la cosa più importante.

L’aldilà: con la morte non finisce tutto!

PADRE LIVIO – Io penso a questo: certamente la Chiesa, la Sacra Scrittura, i Sacramenti e specialmente l’Eucaristia sono cose fondamentali, ma io dico che anche le apparizioni sono un fatto molto importante perché il verificarsi di una apparizione sta a significare che il cielo c’è mentre oggi la gente non ci crede.

VICKA – Guarda, ti dico che la Madonna ha detto chiaramente questa cosa: lei non è arrivata a dire cose nuove rispetto a quanto scritto nel Vangelo e nella Bibbia, ma è venuta a svegliarci perché siamo troppo lontani da tutte queste cose. Il Paradiso poi posso dire che c’è perché io lì ci sono stata con la Madonna: una giorno lei mi ha preso per mano e mi ha portato con il mio corpo a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno. Per questo posso dire con tutto cuore e verità che esiste davvero.

PADRE LIVIO – Come ho già spiegato in radio nel corso delle mie catechesi si tratta di una esperienza particolare. Ci sono stati santi come Santa Teresa D’Avila, Santa Faustina Kowalska e Santa Josepha Menendez che nelle loro autobiografie raccontano si essere state portate nell’aldilà con il loro corpo, ma hanno vissuto questa esperienza da sole e pertanto uno può chiedersi fino a che punto si possa essere sicuri di questo fatto. Voi invece siete stati portati nell’aldilà in due, tu e Jakov, e siete addirittura scomparsi da casa.

VICKA – È stata la Madonna che ci ha guidati: a me ha preso la mano destra e a Jakov quella sinistra. Già prima di partire Jakov si era lamentato perché aveva paura di non tornare più indietro e aveva chiesto alla Madonna di portare solo me dato che nella mia famiglia siamo in tanti fratelli e sorelle mentre lui era figlio unico. Io in quel momento invece pensavo: quante ore e quanti giorni durerà? dove si andrà? sopra o sotto, ecc… La Madonna ci ha preso tutti e due per mano e ci conduceva stando davanti. Tu vedevi aprirsi il tetto della casa dove eravamo e in un secondo ci siamo trovati in Paradiso. Lì c’era un grande spazio con una luce che non esiste qui sulla Terra. Le persone erano tutte uguali, né magri e né grassi, vestiti di tre colori: grigio, giallo e rosso. Tutti giravano, cantavano e pregavano, e intorno c’erano anche piccoli angeli che volavano. La Madonna ci ha detto: guardate quanto sono contente queste persone che si trovano qui in Paradiso. Era una gioia che non si può descrivere perché non esiste qui sulla Terra.

PADRE LIVIO – Questo mi ricorda un messaggio in cui la Madonna dice che in cielo c’è la gioia. Tu e Jakov avete sentito questa gioia?

VICKA – Certo, quando vedi quelle persone come sono così contente per me è stata una grande gioia. Io mi sono avvicinato ad un piccolo gruppo di anime.

PADRE LIVIO – Loro ti guardavano?

VICKA – Sì, loro guardavano me ed io guardavo loro, anche se non ho riconosciuto nessuno. Non parlavano una lingua terrena. Forse parlavano ma una lingua tutta loro, quella degli angeli.

PADRE LIVIO – Quindi loro come persone ti hanno visto?

VICKA – Sì, e vedevi che erano proprio contente. Erano insieme, ridevano e parlavano.

PADRE LIVIO – Tu non hai detto loro niente?

VICKA – No, e neanche loro ci hanno detto niente. Noi siamo state dietro la Madonna.

PADRE LIVIO – Quindi il Paradiso da un punto di vista visivo è una grande luce mentre dal punto di vista dei sentimenti è una grande gioia.

VICKA – Sì, Dio è luce, e questo si vede. Ma quello che più importa è che la vita, dopo la morte, continua. Io dico a voi ascoltatori, in particolare a quelli che vanno nei cimiteri e si mettono davanti alla tomba di un morto pensando che con la morte finisce tutto, che la vita continua! Di questo sono sicurissima, al mille per cento!

PADRE LIVIO – Lo dice la nostra fede, lo testimonia Gesù risorto e che la Madonna è assunta in cielo. Si tratta di un grande sbaglio, oltre che di una grande eresia, credere che con la morte finisce tutto.

VICKA – Anche la Madonna ci ha detto che questo è un grande sbaglio e che noi siamo qui sulla Terra solo passeggeri.

PADRE LIVIO – Una volta ha anche detto che noi siamo come i fiori di primavera che oggi sono meravigliosi ma che domani non c’è traccia di loro.

VICKA – È vero.

PADRE LIVIO – Poi la Madonna vi ha anche portati col vostro corpo a vedere il Purgatorio. Dal Paradiso al Purgatorio siete passati camminando?

VICKA – No, non abbiamo camminato, ci ha portato lei stessa. Il Purgatorio è un grande spazio, non si vedono persone ma si vede solo una grande nebbia, si sente che ci sono delle persone che soffrono. La Madonna ha detto che le persone che sono in Purgatorio aspettano le nostre preghiere.

PADRE LIVIO – Quindi si tratta di un invito a pregare per le anime del Purgatorio, specialmente per le più abbandonate. E la nebbia presente nel Purgatorio che cosa può significare? Forse può significare l’attesa per una speranza di luce perché le anime non possono ancora arriverà a vedere Dio?

VICKA – Sì, non c’era luce, ho visto come un grigio-fumo.

PADRE LIVIO – Quindi il Purgatorio è una preparazione per il Paradiso. Poi hai visto anche l’Inferno?

VICKA – Sì, all’inizio ho visto un grande fuoco.

PADRE LIVIO – Eravate vicino al fuoco? Sentivi caldo?

VICKA – Sì, era proprio vicino e si sentiva il calore delle fiamme come un fuoco vero. Poi ho visto che le persone normali, dopo che entrano nel fuoco, si trasformano assumendo le sembianze di animali, si sentono tantissime bestemmie. La Madonna ha detto che le persone che sono nell’Inferno sono lì per loro propria volontà, e che anche le persone che vivono qui sulla Terra e si comportano contro Dio vivono già un loro inferno, che poi è destinato a continuare anche nell’aldilà.

PADRE LIVIO – Avete visto il diavolo all’Inferno?

VICKA – No, ma le persone che escono dal fuoco si trasformano ad immagine di satana.

PADRE LIVIO – Anche la Madonna una volta in un messaggio ha detto: siate ad immagine mia, non del demonio.

VICKA – È vero.

PADRE LIVIO – Come si fa su questa Terra a preparare la propria vita per l’Inferno?

VICKA – Una persona che si comporta contro Dio, che non prega, che non segue i comandamenti di Dio, ecco, quella persona ha già scelto il suo inferno. Tutto dipende dalla nostra libera scelta. Una persona che vuole andare all’Inferno va, per le altre c’è sempre la possibilità di salvarsi.

PADRE LIVIO – Dunque è proprio l’indurimento del cuore.

Più di un quarto di secolo di apparizioni

PADRE LIVIO – Perché la Madonna è qui a Medjugorje da così tanto tempo?

VICKA – La Madonna conosce il motivo meglio di noi, perché sa i tempi nei quali viviamo e vuole fare tutto il possibile per salvarci. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna quanto tempo sarebbe rimasta con noi e ci ha risposto dicendo: vi siete già stancati di me? Allora ho deciso di non chiederglielo più. Questi sono tempi di grande grazia e il fatto che la Madonna sia qui presente in mezzo a noi è la grazia più grande.

PADRE LIVIO – Secondo quanto riportato nei messaggi dei primi anni la Madonna avrebbe detto di essere venuta per l’ultima volta a richiamare l’umanità alla conversione. Cosa significa?

VICKA – Lei ha detto chiaramente che questa è l’ultima sua venuta sulla Terra.

PADRE LIVIO – Per te questo fatto che significato ha?

VICKA – Sai, su queste cose non ho mai riflettuto. La Madonna ha dato quel messaggio e io penso a vivere e a trasmettere quello che lei vuole e il suo vivo messaggio, voglio vivere la sua verità e dare questa verità agli altri affinché tutti possano essere poi contenti come io lo sono. Io sono consapevole di essere stata chiamata come un suo strumento, e questo io faccio. Io le dico: io voglio seguire te e fare tutto quello che tu vuoi. Voglio essere a sua completa disposizione e lei sa cosa io posso fare.

PADRE LIVIO – Quindi a te interessa testimoniare i messaggi, trasmetterli e viverli però non ti interroghi sulla loro interpretazione. Però la Madonna ha detto che viviamo in un tempo di grazie particolari, e siamo chiamati alla conversione.

VICKA – Certo, ogni giorno deve essere un giorno di conversione. Nessuno di noi può dire “io sono convertito” ma può dire “io voglio”. Anche io non posso dire di essere convertita, so di fare un cammino e so che ogni giorno bisogna cercare di fare un passo in avanti e pregare che Dio ci dia la grazia per la nostra conversione. Tutta la vita deve essere un cammino di conversione.

PADRE LIVIO – I messaggi che la Madonna dà alla parrocchia terminano sempre con la frase: “grazie di aver risposto alla mia chiamata”. In effetti, anche se qualche volta la Madonna ci ha richiamati perché non eravamo fedeli ai messaggi, se guardiamo indietro a questi 25 anni possiamo notare che la preghiera della conversione è andata in tutto il mondo e che Medjugorje da piccolo paese sperduto e diventata una luce per l’intera umanità. Mi sembra che ci sia stata una bella risposta. Sbaglio?

VICKA – Guarda, anche io penso che la Madonna, come una madre, voglia invitarci a seguire i messaggi ogni volta sempre di più. La Madonna vede che sono in tanti, tra quelli che arrivano a Medjugorje, che portano il suo messaggio nei luoghi in cui vivono. Lei non si aspetta una cosa grande, ma tante piccole cose fatte con amore e con umiltà.

PADRE LIVIO – Dunque anche le nostre preghiere e piccoli sacrifici li benedice.

VICKA – Noi cominciamo con le piccole cose. Anche nella preghiera. È inutile pregare per ore se poi si prega con la bocca e basta: in questo modo una persona si sente dentro più vuota di prima. L’importante è iniziare a pregare poco, ma quello che si prega lo si deve pregare col cuore e con amore. Quello è il nostro rapporto tra noi e Dio. Agli altri cosa può interessare riguardo a quanto tempo noi oggi abbiamo pregato? Se ci vantiamo del tempo che usiamo della preghiera significa che lo facciamo per nostra vanagloria, e questo non serve a nulla. Le cose si devono fare con cuore, con amore e con gioia.

PADRE LIVIO – Però il digiuno a pane ed acqua che la Madonna ha chiesto di fare il mercoledì e il venerdì è un grande impegno e sacrificio.

VICKA – Il digiuno deve essere a pane ed acqua, ma per le persone malate basta che si facciano piccoli sacrifici come non prendere dolci, caffè o qualche altra cosa in modo che tutti rinunciamo a qualcosa che ci piace. Una persona che invece sta bene e non vuol digiunare e trova mille scuse per non farlo significa che non ha una forte volontà. Con la nostra forte volontà si può fare tutto perché tutto dipende dalla nostra scelta. Il digiuno serve ad allenare la nostra volontà. Quando poi la Madonna raccomanda per il digiuno di mangiare solo pane e acqua non significa né non mangiare niente né mangiare altre cose. La Madonna ha parlato chiaro, se tu vuoi fare mangiare altre cose come pasta ecc. questo dipende da te.

PADRE LIVIO – Però con voi veggenti la Madonna vi ha condotto gradualmente alla pratica del digiuno: prima solo il venerdì e solo più tardi ha aggiunto anche il giorno di mercoledì. Questo significa che si può fare anche un cammino. Ma qual è il valore di questo digiuno?

VICKA – Ci sono tanti che iniziano a digiunare ma poi dicono di non riuscire, di far fatica, di diventano più nervosi ecc. Questo però non è un vero digiuno perché il digiuno non significa soltanto non mangiare ma serve per aiutare la purificazione interiore. Noi non possiamo prima digiunare e poi fare le altre cose male: noi dobbiamo fare il digiuno con cuore e con amore. Lo stessa cosa va fatta nella preghiera: quando si chiede qualche grazia col cuore e con amore, Gesù e Maria sono sempre pronti ad aiutare, ma se si chiede senza amore allora la grazia non arriva mai.

PADRE LIVIO – Quindi il digiuno comporta un cammino personale di purificazione. La Madonna ha anche detto che con il digiuno si possono fermare anche le guerre per quanto violente esse siano. Però molte volte noi vogliamo chiedere delle grazie di guarigione o di conversione per i nostri cari. Penso che per ottenerle non dobbiamo solo chiedere ma anche anche dare qualcosa.

VICKA – Noi ogni giorno siamo pronti a chiedere, ma poco a dare. Invece dovremmo essere più felici quando si è pronti a dare qualcosa. Quando siamo pronti a dare qualcosa di sé stessi, allora anche le grazie arrivano prima. Non bisogna rivolgersi nella preghiera dicendo: io oggi voglio questo, io ti chiedo quest’altro, ecc. Sembra quasi una compravendita: io ti chiedo questo per avere un’altra cosa in cambio. Questo modo di fare ci porta poi ad allontanarci da Gesù e Maria appena abbiamo ottenuto quello che avevamo bisogno per poi ritornare quando abbiamo bisogno di qualcos’altro. La Madonna da mamma capisce che questo è un modo sbagliato di comportarsi. Uno deve essere pronto a dare qualche piccolo sacrificio e quando si dà qualcosa allora si può chiedere e le grazie arrivano. Non dobbiamo poi chiedere dicendo: io oggi ho bisogno di questo. Non bisogna anteporre ciò che io voglio ma quello il Signore vuole. Bisogna mettersi nell’ottica di essere a disposizione di Dio e dire: o Signore, tu conosci i desideri del mio cuore, io ti offro le mie sofferenze e fai come tu vuoi. L’importante è fare la volontà del Signore.

PADRE LIVIO – Quindi non bisogna fare sacrifici, preghiere e digiuni solo per chiedere, ma anche per dare, per le intenzioni della Madonna.

VICKA – Una grazia non si può comprare, ma solo vivere giorno per giorno.

La preghiera

PADRE LIVIO – Il digiuno è senza dubbio uno dei messaggi più importanti di Medjugorje, ma quello che colpisce mi di più, e ho avuto modo di verificarlo in base delle testimonianze che riceviamo dagli ascoltatori di Radio Maria, è che tutti i pellegrini che sono stati a Medjugorje sono tornati a casa contenti. Eppure a Medjugorje non c’è nulla di particolare e neppure c’è un santuario così grande come possiamo trovare ad esempio a Lourdes. Il motivo è forse che qui si fa una esperienza di grande preghiera. Trovare la Chiesa di Medjugorje piena di gente, per non parlare dei pellegrini che pregano in piazza, andando per la città o sul monte Krizevac è una esperienza che riempie il cuore. Questa preghiera che si innalza da tutta la spianata di Medjugorje è come se fosse diventata una grande forza di conversione. Quello che mi colpisce di più è che qui la gente impara a pregare.

VICKA – È vero. Tutti i pellegrini che arrivano vogliono ascoltare i messaggi della Madonna, ma è anche bello sentirci uniti quando si prega. Quando si comincia a pregare tutti diventano più felici, e questa cosa avviene indipendente dalla nazionalità delle persone e dalla lingua in cui si prega. Tutti pregano, e pregando cercano sé stessi. Si vede che oggi l’uomo è secco di amore e di Dio. Tutto passa e se ne va, l’unica cosa che rimane è la su a verità e il suo amore. L’uomo non può vivere senza preghiera e senza vero amore, e l’unico che ce lo può dare è solo Dio. Oggi il problema nelle famiglie e nella Chiesa è che manca la preghiera e senza la preghiera non c’è amore. Oggi manca la fiducia in Dio e per quello ci siamo allontanati da Dio. Oggi nelle famiglie e nelle parrocchie non ci si parla più, e questo è il campo in cui domina satana. La Madonna invece ci dice che senza preghiera non si può andare avanti. Nelle vostre famiglie è come se ci fosse un vaso di fiori da annaffiare. Se in questo vaso ogni giorno mettete un po’ d’acqua vi accorgete che i fiori crescono e diventano bellissimi. La stessa cosa vale per il nostro cuore: se ci mettiamo due o tre preghiere fatte col cuore allora vediamo che il nostro amore cresce sempre di più. Se invece non annaffiamo il fiore ci accorgiamo che dopo un po’ il fiore appassisce e muore. Allo stesso modo accade quando noi dobbiamo metterci a pregare ma troviamo mille scuse per non farlo: oggi sono stanco, pregherò domani, poi arriva domani e si rimanda a dopodomani. Facendo così ogni giorno allontaniamo la preghiera e il nostro cuore va tutto da un’altra parte. La Madonna ci dice che come un fiore non può vivere senza acqua così noi non possiamo vivere senza grazia di Dio. La preghiera fatta col cuore non si può studiare ma si può solo vivere, facendo un passo in avanti giorno per giorno. Oggi ci sono problemi ovunque: in famiglia, coi bambini, con gli altri, ecc. Ma questi problemi non sono tanto con loro ma piuttosto con noi stessi. Nelle nostre famiglie dove sta Gesù? E’ messo all’ultimo posto, mentre al primo posto stanno le cose meno importanti. La Madonna invece ci dice che finché noi non ritorneremo a Gesù non a parole ma con la nostra vita non ci sarà pace in noi e neppure la benedizione di Dio. E’ molto importante che la famiglia preghi assieme in modo da poter resistere dall’attacco del nemico che vuole dividere: l’unico modo che permette di unire la famiglia è la preghiera.

PADRE LIVIO – Secondo una certa mentalità però quelli che pregano sono solo i vecchi, però vedo che qui sono i giovani che scoprono la preghiera.

VICKA – Gesù chiama ciascuno di noi, e non guarda all’età precisa. Gesù vede come ti comporti e come ti senti. I bambini devono imparare a pregare e i genitori devono dare loro l’esempio. Cosa posso aspettarmi da mia figlia un domani se io genitore non do l’esempio? Comincio io a pregare Ave Maria, Padre Nostro e Gloria, e mia figlia Marija anche se è piccola segue e impara pian piano, e così noi dobbiamo dare l’esempio agli altri. Noi dobbiamo essere grati ai nostri anziani perché ci hanno dato l’esempio della preghiera e della vita. Anche mia nonna, dato che mia madre girava per lavoro, era lei che ci ha educati col catechismo e la preghiera.

Medjugorje per i giovani e i consacrati

PADRE LIVIO – Qui a Medjugorje si vedono anche molti giovani inginocchiati davanti alla croce e davanti al Santissimo, anche per delle ore intere. Scoprono una dimensione interiore che prima non sapevano di avere.

VICKA – Oggi per esempio abbiamo avuto come pellegrini dei giovani provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia e anche da Bergamo. Loro, come dei missionari, quando ritorneranno a casa, porteranno con sé il messaggio della Madonna con la loro vita. Sono tutti giovani! Si vede proprio come tutto quello che offre il mondo è una cosa che passa e i giovani si accorgono di questo fatto. False luci, false gioie… i giovani si accorgono che quello che offre il mondo sono solo inganni che alla fine non ti dà niente e si finisce per essere più vuoti, nervosi e infelici di prima. L’unico che ti può dare la gioia, la serenità e la felicità è il Signore che si incontra nella preghiera. Una volta scoperto questo si può continuare a fare tutte le cose in un modo molto diverso.

PADRE LIVIO – D’altra parte abbiamo qui a Medjugorje molte testimonianze di giovani come ad esempio quelli di Suor Elvira che sono rinati dopo la loro esperienza della tossicodipendenza.

VICKA – Quando si va alla Comunità Cenacolo di Suor Elvira tu senti proprio una grande gioia e tranquillità, come se fosse casa mia. Lì incontri un amore vero, ognuno dà il proprio amore agli altri e questa è una cosa bellissima! Vedi che quelli che ora sono grandi aiutano i piccoli e alcune ragazze di Suor Cornelia accolgono i bambini orfani che sono stati abbandonati e diventano delle mamme per loro. Si vede proprio come ognuno di noi dà il suo amore. Non esiste una cosa più bella!

PADRE LIVIO – Questa è la civiltà dell’amore! Siccome i più increduli alle apparizioni nella Chiesa sono in genere i sacerdoti e i vescovi, il miracolo dei miracoli è che vedo che sono in tanti tra sacerdoti e vescovi a venire qui a Medjugorje.

VICKA – Il fatto di credere o meno è un fatto personale. Io non sono preoccupata di questo. La Madonna non forza nessuno, vuole bene a tutti.

PADRE LIVIO – Io però, visitando vari santuari d’Europa, non ho mai visto così tanti sacerdoti come qui a Medjugorje. Qui vengono centinaia e migliaia di sacerdoti, sembra proprio esserci un disegno della Madonna nei confronti dei sacerdoti.

VICKA – Ultimamente sono giunti parecchi cardinali dall’America, dall’Italia, dall’Australia, ecc. che sono aperti e che vogliono bene alla Madonna. La Madonna ha dato una grande libertà e non ha obbligato nessuno a credere. Non esiste un “dovere” di trasmettere questo messaggio con la forza, ma con amore. L’amore si vede, si trasmette, rimane. Tutto quello che si fa in modo forzato come viene così se ne va.

PADRE LIVIO – Qui a Medjugorje però la Madonna agisce un po’ come se fosse il parroco della Parrocchia e ci insegna come noi sacerdoti dovremmo impostare le parrocchie: il Rosario, l’Eucaristia, la preghiera e la confessione…

VICKA – Non c’è niente di nuovo negli insegnamenti che vengono da Medjugorje, e la Madonna vuole solo ricordarci ciò da cui molti cristiani si sono allontanati.

Medjugorje, i Segreti e il futuro del mondo

PADRE LIVIO – Anche io ho imparato a vivere “alla giornata”, nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.

VICKA – La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci ha rivelato nulla di questo suo piano.

PADRE LIVIO – Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei Dieci Segreti.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.

VICKA – Il fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla perché evidentemente non è ancora il momento di parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.

PADRE LIVIO – Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene rivelato il decimo segreto. Perché l’ultima volta che è successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov. Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.

VICKA – Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.

PADRE LIVIO – Mi ha però impressionato il fatto che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di vero, di attuale!

VICKA – Certo che è vero!

PADRE LIVIO – La gente però pensa che con i Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirjana.

VICKA – No, siamo coinvolti tutti. L’unica differenza è che Mirjana ha scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di noi ha un suo compito.

PADRE LIVIO – Una volta la Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane.

VICKA – Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.

PADRE LIVIO – Non si sa chi è?

VICKA – No.

PADRE LIVIO – Ma si tratta di uno di voi tre o uno di voi sei?

VICKA – Uno di noi tre.

PADRE LIVIO – Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?

VICKA – Vedremo…

PADRE LIVIO – Dunque dopo il Terzo Segreto rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le apparizioni quotidiane.

VICKA – Esatto, noi tre: io, Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.

PADRE LIVIO – Anche dopo i segreti?

VICKA – Anche dopo.

PADRE LIVIO – Molto interessante. Non so se la gente si rende conto dell’importanza di questa affermazione.

VICKA – Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate, ndr].

PADRE LIVIO – Però tu hai detto che durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è molto importante perché significa che durante il tempo dei Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà in mezzo a noi.

VICKA – Sì, si.

PADRE LIVIO – Quindi potrà dare anche dei messaggi.

VICKA – Certo.

PADRE LIVIO – Questa è una grande grazia.

VICKA – Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha detto questo in modo chiaro.

PADRE LIVIO – Io faccio questo in qualità di intervistatore perché io sono personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti io sarò già in Paradiso.

VICKA – Padre Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.

PADRE LIVIO – Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti li vedrò dal Paradiso ormai…

VICKA – No, carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si può fare ancora molto.

PADRE LIVIO – Quindi niente pensione per me.

VICKA – No! La vita è bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.

La malattia e la sofferenza

PADRE LIVIO – In questi pochi minuti che ci rimangono vorrei che tu raccontassi qualcosa sul tema della sofferenza e della malattia, che hai vissuto anche te personalmente.

VICKA – Questa è una grande gioia e dono. Tante volte pensiamo: come può una malattia e una sofferenza diventare un dono? Per me non esiste niente dopo la Madonna di accettare la sofferenza come dono. Di questa cosa non si può parlare tanto, perché quando si verifica dobbiamo dire: eccomi Signore tu fai di me quello che tu vuoi. Non possiamo dire: questa sofferenza è pesante. No, togliamo questi pensieri. Lui sa quanto può dare e sa anche quanto può prende. Noi dobbiamo anche ringraziare Dio per questo dono e chiedere la sua forza e il suo coraggio perché io possa andare avanti. Anche la Madonna ha detto: voi non sapete quanto valore ha la nostra sofferenza davanti agli occhi di Dio. Io sono contentissima quando posso offrire qualche mia sofferenza per la Madonna e per Gesù. Io dico sempre: Gesù, io sono pronta. Quanto e come vuoi, sempre sono pronta per voi. Mi rivolgo anche a tutti voi che vivete nella sofferenza: non perdete tempo ma offrite tutto a Gesù. Tutte quelle cose hanno un grande valore. Ogni sera, quando la Madonna mi appare, sempre e al primo posto nelle intenzioni di preghiera metto i malati e poi tutti gli altri. Io voglio tanto bene a voi malati, vi sento nel mio cuore e raccomando sempre alla Madonna che vi possa dare forza e coraggio per andare avanti.

“PERCHE’ NON QUALCUN ALTRO?”

Testimonianza di Marija di Medjugorje data nella Chiesa di Rezzoaglio (Ge) il 16 Febbraio 1989

(Note al testo a cura di Padre Livio)

Voglio innanzi tutto salutare tutti voi che siete qui presenti questa sera, in modo particolare quelli che conosco già, persone che ho riconosciuto e che sono già state a Medjugorje. Questo incontro è per me una grande gioia, perché siamo come una famiglia e fra di voi mi sento come a casa mia. Sono certa che a partire da questa sera diventeremo tutti ancora di più amici. Siamo già fratelli e sorelle in Cristo, ma da questo momento saremo ancora di più legati dai messaggi che la Madonna ci rivolge, ormai da sette anni. (Nota 1: La Madonna invia i messaggi innanzi tutto alla parrocchia di Medjugorje, che lei ha scelto per risvegliare la fede e per condurla sulla via della santità. Poi però li rivolge a tutti gli altri, che accolgono la sua chiamata e che formano fra di loro una grande famiglia spirituale, unita dal vincolo dei messaggi).

Voglio dirvi i messaggi che la Madonna continuamente ci ripete e che sono i più importanti. ( Nota 2: I messaggi più importanti ribaditi da tutti e sei i veggenti sono il richiamo alla fede, alla preghiera, al digiuno e alla conversione e alla santità della vita, al fine di avere la pace. Tuttavia è bene sottolineare che ogni parola della Madonna è importante e che tutti i suoi messaggi hanno un valore inestimabile). La Madonna è venuta come Regina della pace, iniziando le apparizioni il 24 Giugno del 1981 e da allora appare ogni sera. All’inizio appariva sulla montagna delle prime apparizioni (Podbrdo). Ora appare ogni giorno nella Chiesa di Medjugorje, dove si trova il coro. ( Nota 3: La Regina della pace appare dove si trovano i veggenti. Non è legata a un particolare luogo, anche se la montagna dove sono avvenute le prime apparizioni è considerata un luogo privilegiato, dove i pellegrini si recano a pregare e dove la Madonna ha promesso di lasciare un segno, che, secondo la testimonianza dei veggenti, sarà visibile, indistruttibile, durevole e bellissimo).

I messaggi più importanti, che la Madonna ci richiama più volte e che desidera siano vissuti da tutti noi, sono la preghiera, il digiuno, la confessione, la conversione e la S. Messa. Questi messaggi dobbiamo metterli  al centro della nostra vita, sforzandoci di metterli in pratica. ( Nota 4: La Madonna viene qui sulla terra non tanto per fare delle rivelazioni particolari che soddisfino la curiosità insaziabile delle nostre orecchie, quanto per richiamarci alla  vita cristiana nel suo aspetto morale e sacramentale. Senza i frutti di conversione difficilmente le apparizioni acquistano credibilità agli occhi della Chiesa che le deve giudicare).

All’inizio la Madonna dava i messaggi ogni Giovedì, mentre ora li dà ogni 25 del mese. La Madonna ha detto che questi messaggi sono in primo luogo per la Parrocchia e poi per tutti coloro che li vogliono accogliere e vivere, perché desidera condurci tutti su un cammino di santità. ( Nota 5: La Regina della pace ha dato i messaggi del Giovedì dal 1 Marzo 1984 al 8 Gennaio 1987; quelli del 25 del mese a partire dal 25 Gennaio 1987. Questi messaggi, che potremmo chiamare “ a scadenza regolare”, sono dati attraverso la veggente Marija Pavlovic. Tuttavia anche attraverso gli altri veggenti la Madonna dà dei messaggi. In particolare attraverso Ivan in occasione dell’incontro con la Madonna del suo gruppo di

 preghiera che avviene circa due volte alla settimana, dopo la consueta apparizione. Inoltre Vicka nel suo incontro con i pellegrini riferisce i Messaggi che la Madonna ha dato a lei. Nei primi anni i veggenti assistevano insieme all’apparizione. Successivamente si sono sparsi nel mondo, pur abitando prevalentemente a Medjugorje. Ora ( Gennaio 2001) sono tre i veggenti che hanno l’incontro quotidiano con la Madonna: Vicka, che abita a Medjugorje; Marija che abita a Monza ( Mi); Ivan che, pur abitando a Medjugorje, ha lunghi soggiorno negli Stati Uniti da dove è originaria sua moglie).

I messaggi della Regina della pace sono semplici, ma nel medesimo tempo profondi e duri da mettere in pratica. Noi vediamo come la Madonna parla con una grande semplicità, ma nel medesimo tempo ci rendiamo conto che, quando dobbiamo vivere quello che ci dice, è necessario  un forte impegno. E tuttavia vediamo che un grande aiuto ci viene ogni giorno dalla Madonna, la quale non si stanca mai di invitarci. (Nota 6: La Madonna è arrivata fino a dire: “ Vi suppplico: convertitevi”. Aspetta da parte nostro un po’ di buona volontà. Poi è lei stessa che tiene stretta la mano che le abbiamo dato. Ma senza il nostro assenso, per quanto debole sia, lei non può aiutarci. “ Avete il libero arbitrio: dunque fatene uso!”, dirà  per scuoterci dal nostro torpore).

La Madonna è tanto umile, ma nel medesimo tempo è una Madre che ci guida, in particolare sulla via della preghiera. Sono venuta qui in questo posto per alcune settimane, per rimanere in ritiro. Sono stata un po’ nascosta e ho approfittato del fatto che qui la maggior parte delle persone non mi conoscono per percorrere questa valle e per visitare le chiese che vi sono disseminate e la cosa che più mi ha colpito è il fatto che qui la preghiera è morta. ( Nota 7: Rezzoaglio, dove Marija si trova, è una località dell’appennino ligure, in provincia di Genova. L’entroterra ligure è disseminato di numerose e incantevoli chiesette, costruite dalla fede dei padri. Molte ora sono chiuse o poco frequentate. La stessa cosa si potrebbe dire dell’intera Italia. La Madonna è venuto sulla terra in primo luogo per riaccendere la fede mediante la preghiera).

Si può ben dire purtroppo che la preghiera è morta, perché vedevo delle persone, ed è una cosa che mi ha molto colpito, le quali, quando una Messa dura solo venti minuti, già aspettano impazientemente che il sacerdote dia la benedizione per andarsene via.  Questo fatto mi ha molto colpito perché noi a Medjugorje stiamo in Chiesa per tre ore e poi, quando tutto è finito, restano ancora i gruppi di preghiera. Alla sera andiamo sulla montagna a pregare e a cantare. Sono rimasta molto impressionata, perché è una cosa così diversa da Medjugorje!  ( Nota 8: Anche la parrocchia di Medjugorje ha fatto un cammino progressivo di preghiera, sotto la guida della Regina della pace, la quale ha volte ha dovuto fare richiami molo energici, perché la popolazione riteneva la preghiera eccessiva. In una occasione la Regina della pace ha minacciato di non dare più messaggi se non fosse stato accolto il suo invito a ravvivare in modo speciale la preghiera in famiglia).

In qualche occasione, quando, al termine della S. Messa, volevo restare ancora un po’ in chiesa a pregare, venivo invitata ad uscire dalla persona incaricata a custodire la chiesa, perché doveva chiudere. Sono rimasta colpita, perché tutto questo non è imputabile ai sacerdoti, i quali sarebbero contenti che ci si fermasse un po’ di più a pregare, come mi hanno confermato quando ho parlato con loro. E’ proprio la gente che non risponde , perché noi diciamo di essere cristiani  e di essere credenti, ma non abbiamo il contatto con Dio mediante la preghiera. Così, non avendo il contatto con Dio, non l’abbiamo neppure col nostro prossimo,  con il sacerdote nelle parrocchie e neppure con noi stessi.  Non abbiamo il desiderio di avvicinarci a Dio che è la cosa più importante nella nostra vita. (Nota 9: Come si può osservare da queste parole di Marija, la Madonna ci attira a sé per orientarci a Dio. La santa Vergine è la più perfetta adoratrice di Dio. Alla sua scuola Dio diviene il centro e il fine della vita. I veggenti di Medjugorje hanno attinto dal loro quotidiano incontro con la Madonna una spiritualità fortemente cristocentrica. La Madre di Dio li ha plasmati a sua immagine e somiglianza).

A questo riguardo desidero raccontarvi l’esperienza della mia vita, che è profondamente cambiata dopo il mio incontro con la Madonna. Per me l’essere stata scelta dalla Madonna è stato un avvenimento straordinario e tante volte mi sono chiesta: “ Perché io? Perché non qualcun altro?” Io non sono buona e certamente c’è qualcuno che è più buono di me. Vedo i miei difetti e i miei lati negativi, ma poi vedo anche che Dio ha scelto noi sei e il perché ci  ha scelti e comprendo che per lui la cosa più importante è che rispondiamo. ( Nota 10: Quando domandarono a Bernadette perché mai la Madonna avesse scelto proprio lei, rispose che ciò dipendeva dal fatto che  era la più povera e la più ignorante e che ci fossa stata una fanciulla più ignorante, la Madonna avrebbe scelto quella. Marija qui vuol dire che la Madonna non si è rivolta ai migliori, ma al contrario ha scelto dei ragazzi con i loro limiti e difetti, proprio perché potessero fare un cammino di conversione ).

Una volta abbiamo chiesto alla Madonna perché mai avesse scelto proprio noi, che non siamo buoni e la Madonna ha risposto che Dio ha permesso a lei di scegliere e ha scelto noi, ma ora desidera che rispondiamo con la nostra vita . ( Nota 11:  I sei ragazzi scelti della Madonna non erano in realtà  né migliori né peggiori degli altri. Sicuramente fra i coetanei del villaggio vi erano ragazzi e ragazze più fervorosi di loro. Forse le loro famiglie ci rimasero male, non avendo la Madonna scelto i loro figli. Tuttavia è mirabile come tutti i parrocchiani abbiano sempre rispettato senza discutere le decisioni della Madonna).

Poi ho un po’ alla volta capito che la Madonna non solo ha scelto noi perché, non essendo buoni, avevamo bisogno di convertirci, ma anche perché all’inizio noi eravamo dei ragazzi che non si dedicavano molto alla preghiera. Sì, certamente andavamo in Chiesa e pregavamo come tutti gli altri, ma solo dopo abbiamo compreso  l’importanza della preghiera e abbiamo sentito il bisogno di vivere tutto quello che la Madonna ci richiedeva. ( Nota 12:  Il pensiero di Marija è molto chiaro: la Madonna ha scelto dei ragazzi ancora informi sotto il profilo spirituale, per poterli condurre lungo un itinerario di vita cristiana sotto la sua guida. Si tratta di un pensiero profondamente vero. Infatti la Madonna un giorno dirà ai veggenti che loro stessi dovevano essere un segno della sua presenza in mezzo alla gente. Attraverso la loro crescita spirituale la Madonna ha guidato sul cammino di perfezione tanti altri, specialmente i giovani. A Medjugorje non vi è stata la “beatificazione” dei veggenti da parte dei pellegrini, come invece si è verificato per Bernadette. La fanciulla di Lourdes si lamentava di essere ritenuta ciò che non era. I veggenti di Medjugorje sono sempre rimasti in un ambito di sana normalità, ma tuttavia senza sbandamenti e ben saldi nella fede e nella morale).

Ad esempio per noi ora non è un problema pregare per delle ore, ma all’inizio non era così e la Madonna ha incominciato chiedendoci la preghiera dei sette Pater, Ave e Gloria. Successivamente ci ha chiesto una corona del rosario e poi il rosario tutto intero, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Noi abbiamo cercato di rispondere e di mettere in pratica a cuore aperto, ma all’inizio avevamo paura e la venuta della Madonna nessuno di noi se l’aspettava. ( Nota 13: Marija giustamente insiste che i veggenti stessi hanno fatto un lungo e impegnativo itineriario di preghiera, affinché noi tutti abbiamo il coraggio di iniziarlo. Lei sottolinea il punto di partenza dei veggenti, molto simile a quello in cui si trova la maggior parte della gente, perché non ci si scoraggi nell’incominciare noi stessi il medesimo cammino. Anche nella nostra vita la Madonna fa irruzione all’improvviso, e quando meno se l’aspettavano, molti si sono trovati pellegrini a Medjugorje, rispondendo quasi inconsciamente a una misteriosa chiamata).

Che cosa posso dire della Madonna? Pensare che la Madonna è la Regina del cielo e della terra, per noi è stata una cosa difficile da comprendere, anche perché eravamo dei bambini, ma soprattutto era una cosa che non potevamo assorbire bene, perché eravamo troppo piccoli. (Nota 14:  All’inizio delle apparizioni questa era l’età dei veggenti: Vicka diciassette anni; Mirijana sedici anni; Marija sedici anni; Ivan sedici anni; Jvanka quindici anni; Jakov dieci anni. )

Dopo però, quando abbiamo incominciato  ad avvertire il bisogno di vivere i messaggi, quando abbiamo compreso che la Madonna ci chiama e ci fa delle richieste, per noi è incominciata l’esperienza della gioia, perché vedevamo che la Madonna era contenta. Vedere la Madonna contenta è qualcosa non si può esprimere. E’ una esplosione di gioia. ( Nota 15: Con parole semplici qui Marija descrive un’esperienza spirituale di incommensurabile valore. Se infatti è grande la gioia che si prova nell’essere amati da Dio, una gioia ancora maggiore la si prova quando lui, nella sua infinita condiscendenza, si mostra contento di noi e del nostro piccolo cuore. Gioire di dare gioia a Dio è senza dubbio un momento privilegiato del cammino di perfezione).

Avviene come col bambino al quale la madre dà del cioccolato che non è solita dare. Per la verità per noi è una cosa diversa , che non possiamo esprimere con le parole  e sentiamo che le espressioni che usiamo ogni giorno sono troppo povere e non rendono il significato ( Nota 16: Tutti i veggenti di Medjugorje insistono su questa inadeguatezza delle parole e delle immagini per descrivere l’esperienza spirituale che provano nell’incontro con la Madonna. D’altra parte anche noi difficilmente riusciamo a verbalizzare ciò che accade nel fondo del nostro cuore, quando Dio si degna di versare la dolcezza della sua grazia e del suo amore).

Anche per descrivere come è la Madonna non si possono trovare le parole adatte. Quando vogliamo rappresentare l’aspetto della Madre di Dio o il colore delle sue vesti, prendiamo i colori che qui sulla terra sono i più somiglianti, ma quelli che ha la Madonna non esistono qui. Non è possibile descrivere adeguatamente come la Madonna appare, come io la vedo ogni giorno. ( Nota 17: Marija qui afferma che l’esperienza del soprannaturale è ineffabile e le espressioni umane con cui l’uomo cerca di comunicarlo sono inadeguate. Si tratta di un insegnamento classico  della teologia mistica).

La Madonna appare come una persona viva, come una di noi, che possiamo toccare, parlare con lei e sentire la sua voce. ( Nota 18: La Madonna non appare come potrebbe apparire un angelo o un santo, i corpi dei quali non sono reali. Gli angeli infatti sono puri spiriti e le anime in cielo, come quelle in purgatorio e all’inferno, non hanno attualmente un corpo, del quale saranno rivestite solo alla fine del mondo. La Madonna ha un corpo vero, glorificato, ad immagine di quello di Cristo risorto. I veggenti non solo l’hanno toccata, ma in particolari momenti, come in occasione del loro compleanno o di quello della Madonna, si sono scambiati con lei un bacio. Essi affermano che la Madonna ha un corpo vero, anche se non è come il nostro. In questa esperienza viene implicitamente confermato il dogma dell’Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria in anima e corpo).

Ordinariamente quando la Madonna appare ha un vestito grigio lungo, un velo bianco, anch’esso lungo, che le copre il capo, intorno al quale vi è una corona di dodici stelle come un cerchio e scende posando sopra una nuvola di vari colori. Ha gli occhi azzurri e i capelli neri. In occasione delle grandi festività la Madonna ha i medesimi vestiti, però tutti dorati, che sono bellissimi  e sottolineano la straordinaria bellezza di cui è circonfusa la Madonna. ( Nota 19: Nelle varie apparizioni di cui è ricca la storia della Chiesa vi è una impressionante concordanza di testimonianze nel sottolineare che la Madonna è giovanissima, circa venti anni, e bellissima. La fanciulla di Nazareth, ora glorificata ad immagine del Figlio, ha certamente un suo preciso aspetto e una sua identità fisica. Tuttavia nella varie apparizioni sembra voler prendere qualcosa della realtà locale, sia nell’aspetto come a volte nelle vesti. A Guadalupe il volto della Madonna richiama qualcosa degli Indios locali, mentre a La Salette è vestita come le donne del posto. Si tratta di adattamenti pedagogici che fanno parte del messaggio. Con essi la Madonna vuole sottolineare che è vicina a tutti ed è Madre di tutti. Anche la varietà delle vesti ed altri particolari fanno parte del messaggio, anche se non sempre è possibile decifrare con sicurezza il significato.

Il giorno di Natale la Madonna appare sempre con Gesù Bambino in braccio. Una volta abbiamo fatto un’esperienza bellissima, che ha colpito tutti noi e durante l’apparizione abbiamo persino riso con la Madonna. La Madre di Dio, come ogni Natale, è arrivata con Gesù Bambino in braccio e lo ha coperto col suo manto. Abbiamo visto un bambino che era appena nato, noi abbiamo pensato da due o tre ore, e mentre la Madonna lo teneva fra le mani, per un momento Gesù si è girato, poi si è nascosto sotto il manto della Madonna; quindi si è di nuovo girato e ha guardato verso di noi, quindi si è di nuovo nascosto; per la terza volta, quando si è girato verso di noi, ci ha schiacciato l’occhio. Per noi è stata un’esperienza bellissima, difficile da spiegare, nella quale abbiamo compreso come quel Bambino è Dio. Un bambino appena nato non è consapevole di nulla. Tante volte noi abbiamo visto un neonato, anche di un mese, che non è cosciente, mentre noi abbiamo visto un Bambino che sa tutto, perché è Dio. Vedendoci ridere durante l’apparizione, i nostri sacerdoti ci hanno chiesto: “ Ma che cosa è successo?”. Noi abbiamo così raccontato quello che era avvenuto e quella bellezza che avevamo sperimentato nel cuore e avevamo visto ( Nota 20: Con un gesto molto semplice il Bambino Gesù ha rivelato la sua divinità ai veggenti. Pur essendo un neonato di poche ore, mostra di essere consapevole di tutto. Schiacciando l’occhio, sottolinea anche quella familiarità sublime che ormai si è instaurata fra Dio e gli uomini con l’Incarnazione. La Madonna, che lo tiene in braccio, è la sua ancella. I veggenti, come ognuno di noi, siamo con Maria al suo servizio nell’opera della Redenzione del mondo).

La Madonna ci ha anche fatto vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno per mostrarci che esiste un’altra vita dopo questa. ( Nota 26: La Madonna durante un’apparizione ha mostrato ai veggenti il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno, così come era avvenuto a Fatima con la visione dell’inferno ai tre pastorelli. Inoltre la santa Vergine ha portato due veggenti, Vicka e Jakov, nell’aldilà col loro corpo, per visitare con loro il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno, riportandoli poi sulla terra. Il richiamo dell’eternità è molto forte nel messaggio della Regina della Pace ed è rivolto ad una società dove molti pensano che con la morte finisce tutto. In più occasioni la Madonna ci ricorda che la vita è un cammino verso l’eternità e che il cielo è la meta a cui dobbiamo tendere).

Abbiamo visto il Paradiso come un grande spazio dove vi erano moltissime persone, perfette fisicamente e di un età che noi pensiamo fosse di 33 anni. Erano tutte piene di gioia, con un volto luminoso e lunghe vesti di tre colori diversi, ma non sappiamo il significato di questi colori. La Madonna ha detto che tutte queste persone qui sulla terra hanno cercato di compiere la volontà di Dio e per questo sono andate in Paradiso. Ora ringraziano il Signore per tutto quello che ha fatto qui sulla terra e sempre più conoscono e ringraziano Dio per tutte le grazie che hanno ricevuto quando erano qui. ( Nota 27: Le anime del paradiso non hanno ancora il loro corpo, di cui saranno rivestite nel giorno delle resurrezione. La Madonna però le mostra profeticamente come saranno alla fine dei tempi ad immagine di Gesù Risorto. La perfezione fisica dei corpi e l’età di 33 anni stanno ad indicare che ogni corpo, pur nella sua identità unica e irripetibile, è un riflesso del corpo glorioso di Cristo. Ciò che caratterizza il paradiso sotto il profilo esistenziale è la gioia immensa delle anime, unita alla lode, al ringraziamento e all’adorazione.)

Dopo la Madonna ci ha mostrato il Purgatorio, che è anch’esso un grande spazio, avvolto ad una densa nebbia, dentro la quale abbiamo sentito le grida delle persone che desiderano le nostre preghiere. La Madonna ci ha detto che le anime, che si trovano in purgatorio, qui sulla terra sono state incerte nella loro fede in Dio e per questo sono andate in Purgatorio. La loro più grande sofferenza consiste nel fatto che ora sono consapevoli che esiste Dio e il Paradiso e soffrono per non aver vissuto la fede sulla terra, pur avendone avuto la possibilità e per non poter andare subito in Paradiso. Ora attendono le nostre preghiere, i nostri sacrifici e le S. Messe che offriamo per loro. La Madonna ci ha anche detto che, mentre noi preghiamo per loro, anch’esse possono intercedere davanti a Dio per noi. Per se stesse però non possono pregare.   

(Nota 28: E’ qui esposta in modo mirabile la dottrina cattolica sul purgatorio. La nebbia in cui le anime sono avvolte sta a indicare una situazione esistenziale di speranza. Il motivo per cui esiste il purgatorio è dovuto alla debolezza della fede, della speranza e della carità in cui molte persone vivono e muoiono. La natura della sofferenza è colta con molto profondità. C’è il rimpianto per non aver amato Dio sulla terra, quando c’era la possibilità e quando amarlo era meritorio. Ma c’è anche il desiderio di raggiungere Dio in paradiso, che fa patire all’anima le sofferenze d’amore. Infine è correttamente esposta la dottrina della Comunione dei Santi, in base alla quale noi possiamo aiutare le anime del purgatorio, mentre loro possono ricompensarci pregando per noi, ma non per se stesse).

Infine abbiamo visto l’inferno, che è un grande spazio con al centro un grande fuoco dove c’erano tante persone, ma in modo particolare abbiamo visto una ragazza giovane che è precipitata nel fuoco e poi ne è uscita somigliante a una bestia. La Madonna ci ha detto che Dio ha dato a tutti noi la libertà e che ognuno con la sua libertà risponde. Così loro qui sulla terra hanno scelto liberamente il peccato e sono andate per scelta propria all’inferno. Ci ha detto anche che non dobbiamo pregare per loro, perché non desiderano le nostre preghiere. ( Nota 29: La visione dell’inferno, che la Madonna ha mostrato ai veggenti di Medjugorje, non è diversa da quella mostrata ai tre pastorelli di Fatima. Del fuoco eterno dell’inferno è Gesù stesso che ne parla in diverse circostanze. Si tratta di una visione spaventosa, ma di chiara matrice biblica. E’ incredibile come dei sedicenti teologi tentino di svuotare l’insegnamento evangelico sull’inferno e la sua eternità con argomenti che dimostrano soltanto il vacillare della loro fede. L’immagine delle persone che, cadendo nel fuoco, si trasformano in orribili animali è particolarmente eloquente. Non si tratta affatto di un fuoco “purificatore”, come stoltamente sostengono alcuni, ma di un fuoco “pervertitore”. E’ infatti il fuoco della negazione di Dio, dell’odio e della superbia in cui ardono i demoni e le anime impenitenti.

Alcuni poi prendono a pretesto la divina Misericordia per negare l’esistenza dell’inferno e la sua eternità. Tuttavia la perdizione eterna delle anime non è dovuta a un difetto della divina Misericordia, ma al suo rifiuto da parte nostra. L’uomo ha la possibilità di rifiutare Dio e di morire in questa negazione. Dio non costringe nessuno ad accettarlo e ad amarlo. L’uomo può decidere di rifiutare e persino di odiare il suo Creatore e Salvatore. All’inferno va chi ci vuole andare, nonostante Dio faccia tutto il possibile per salvarlo dalla perdizione eterna. Il fatto che la Madonna sottolinei che per le anime dell’inferno non bisogna pregare, perché loro rifiutano le nostre preghiere, indica molto bene la situazione irreversibile di impenitenza in cui si trovano i demoni e le anime dannate. Il loro rifiuto e il loro odio sono assoluti e per sempre. I tentativi di ammettere una possibilità di conversione per i demoni e le anime dannate sono già stati bollati di eresia da parte del Magistero ecclesiastico, ma la Madonna qui lo ribadisce e lei sa bene per quale motivo.

E’ poi da sottolineare il fatto che sia a Fatima come a Medjugorje la Madonna mostra nel fuoco non soltanto i demoni, ma “molte persone”. E’ una chiara risposta allo slogan sciocco e irresponsabile che, se l’inferno c’è, esso è vuoto. L’inferno infatti più che un luogo è una situazione esistenziale nella quale si trovano i demoni e le anime che sono morte nella negazione di Dio. Non sappiamo né chi siano, né quante esse siano. Possiamo però evitare che molte vi cadano, offrendo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la conversione dei peccatori.

Con poche e semplici parole Marija ha qui presentato una dottrina sull’inferno completa ed esatta sotto il profilo biblico e l’insegnamento del Magistero della Chiesa. La Madonna ha voluto così mettere in guardia il popolo di Dio dall’oscuramento in atto su queste tematiche e dagli errori che non di rado vengono diffusi, nonostante i chiari insegnamenti ribaditi recentemente ed autorevolmente dal Catechismo della Chiesa Cattolica.

La Madonna ci ha detto che ci ha fatto vedere tutto questo perché vi sono tante persone, anche nella Chiesa,  le quali non credono che esiste l’aldilà. La Madonna ci ha detto di averci mostrato questa visione affinché noi potessimo testimoniare alle altre persone che esiste per davvero un’altra vita. Questa visione è stata per noi un grande schok, perché, quando abbiamo visto l’inferno, abbiamo passato momenti di grande paura. Ma poi, alla fine, quando abbiamo di nuovo visto la Madonna, tutto è passato. ( Nota 30: Il tema dell’eternità è fra i più ricorrenti nei messaggi di Medjugorje. La Madonna vuole liberarci da una visione atea e materialistica assai diffusa, secondo cui l’uomo con la morte si dissolve nel nulla. La Madre di Dio ripete più volte che siamo passeggeri qui sulla terra e che la nostra vita è un cammino verso l’eternità. Il cielo, afferma, è la meta a cui dobbiamo tendere. In cielo, dice, c’è la gioia ed è la dimora che Dio ci ha preparato. Lei afferma di volerci tutti con sé in paradiso e che vuole presentarci a Dio come un bouquet di fiori. E’ però necessario che ci decidiamo per la conversione. Senza la nostra buona volontà lei non può condurci sulla via della santità e della salvezza eterna).

La Madonna ci ha chiamato fin dal principio sul cammino di conversione. Per noi è stato sicuramente difficile, specialmente all’inizio quando avevamo tanti problemi. Il suo primo appello è stato quello della nostra conversione a Dio e poi anche fra di noi. Quando per la prima volta la Madonna ci ha chiamato alla conversione, noi non avevamo capito tutto il significato. Abbiamo compreso che dovevamo cambiare vita, ma non sapevamo bene in quale modo. Poi la Madonna ci ha spiegato che prima dovevamo convertirci a Dio e poi anche al nostro prossimo. ( Nota 31: Vi è un filo che lega fra loro le apparizioni di La Salette, Lourdes, Fatima e Medjugorje, ed è l’accorato appello alla conversione. A Lourdes e a Fatima è risuonato il triplice appello alla penitenza, mentre a Medjugorje già fin dal secondo giorno delle apparizioni, la Madonna ha detto piangendo: “ Pace, pace, pace e solo pace…La pace deve regnare fra gli uomini e Dio e anche fra gli uomini”. La Regina della pace è giunta fino a supplicarci perché ci convertiamo: “ Vi supplico, convertitevi”, ha esclamato in un messaggio. Risuona qui l’eco della parola di Gesù: “ Se non vi convertirete, perirete tutti” Lc, 13,3).

La Madonna ci ha invitato ad accostarci al sacramento della confessione. E’ stata un’esperienza bellissima quando la Madonna sulla montagna delle apparizioni ( Podbrdo) ci ha detto di andare a confessarci. Una sera, quando la Madonna ci ha invitato di andare alle due di notte sulla montagna, perché Lei sarebbe apparsa, tutto il paese ha risposto e in quella occasione ci ha invitati tutti ad andare a confessarci. Per noi era un’abitudine andare in occasione della Pasqua, di Natale e di alcune feste, ma non di più. Quando la Madonna ci ha invitato, abbiamo sentito il bisogno di convertirci. Abbiamo chiuso le case e dato agli animali acqua e tanto fieno, poi siamo andati tutti in chiesa per la confessione, bambini, genitori, vecchi, giovani…tutti. E’ stato una bella esperienza per Padre Jozo, che era il parroco, perché la Chiesa così piena di persone non era una cosa di tutti i giorni. ( Nota 32: Nei suoi successivi messaggi la Madre di Dio inviterà alla confessione regolare una volta al mese e poi in caso di necessità e secondo i bisogni di ognuno, raccomandando di non limitarsi a dire i peccati, ma di chiedere al sacerdote qualche consiglio, per fare un passo avanti nel cammino spirituale. E’ tipico delle apparizioni di Medjugorje, diversamente dalle altre, la risposta corale di tutta la Parrocchia alla venuta della Madonna. La Regina della Pace infatti ha sottolineato che non solo i veggenti, ma tutta la Parrocchia era stata scelta da lei per i suoi piani).

I nostri sacerdoti un giorno  ci hanno detto: “ La Madonna a Lourdes è venuta come l’Immacolata Concezione, così ora dovete chiedere alla Madonna con quale nome è venuta a Medjugorje. Noi l’abbiamo chiesto e lei  ha risposto di essere venuta come Regina della Pace, perché desidera che ci sia la pace, prima nei nostri cuori, poi nelle nostre famiglie e infine la pace in tutto il mondo. ( Nota 33: Gli anni ottanta erano quelli del disarmo e della distensione.  In particolare nei Balcani nulla faceva presagire che sarebbe esploso il virus della guerra etnica che avrebbe, dieci anni dopo, portato morte e distruzione in tutte quelle regioni, dove Croati, Serbi e Mussulmani vivevano pacificamente. La Madonna dirà anche che col digiuno e con la preghiera si sarebbe potuto fermare qualsiasi guerra, per quanto violenta fosse. Soltanto più tardi quelle parole profetiche sono state comprese nella loro reale portata. Non c’è dubbio che l’intervento preventivo di Maria, che ha preparato gli animi col messaggio della pace, ha impedito che la crisi successiva potesse degenerare e portare l’umanità sull’orlo di un abisso senza ritorno).

Allora noi abbiamo domandato alla Madonna come avere questa pace. La Madonna ci ha risposto che l’avremmo ottenuta con la preghiera. Senza la preghiera noi non possiamo avere questa pace, che non è qualcosa che ci viene dagli uomini ma da Dio. Noi possiamo riceverla soltanto nella preghiera, perché è  nel contatto con Dio che nel nostro cuore arriva la sua pace. ( Nota 34: La pace di Dio è quella che è stata annunziata dagli angeli nel giorno di Natale  e che ha portato Gesù Risorto agli apostoli rinchiusi nel cenacolo. E’ innanzi tutto la tranquillità della coscienza che ha ottenuto il perdono di Dio per i propri peccati. E’ l’amore che Dio riversa nel nostro cuore, per quanto piccolo e imperfetto, tutte le volte che lo apriamo con fiducia e senza paura. Questa pace è alla portata di tutti, perché tutti possono pregare, ed è il punto di partenza perché nel mondo si affermi la civiltà dell’amore).

La Madonna poi ci ha invitato a recitare il rosario nelle famiglie. Ha detto che la preghiera nelle famiglie ora non c’è più e che lei ci chiama tutti a incominciare a pregare insieme in famiglia, recitando il santo rosario. Se molte famiglie si separano, ha detto, è perché non c’è più la preghiera. ( Nota 35: La preghiera in famiglia è uno dei punti su cui la Madonna ritorna di più e a volte con un richiami severi. Quando due sposi pregano insieme, il loro rapporto si rinsalda e i cuori si aprono al perdono reciproco. Quando genitori e figli pregano insieme, si crea di nuovo quella comunione che le vicissitudini della vita e il ritmo frenetico della giornata distruggono. Quando la famiglia prega, la Madonna è presente e la protegge col suo amore materno dalle insidie del maligno che è instancabile nel seminare zizzania , incomprensioni e litigi.

La Madonna ha affermato che soltanto quando c’è la pace nel nostro cuore e nelle nostre famiglie, allora possiamo donare la pace a tutto il mondo, perché gli altri diventano tutti nostri fratelli e sorelle e nostri amici, perché abbiamo Dio e quando siamo in Dio noi lo vediamo in tutte le persone, anche quando non credono o non hanno la nostra stessa fede. E’ in questo modo che la Madonna ci ha insegnato ad avere la pace divina e a trasmetterla agli altri. ( Nota 36: In diverse occasioni la Madonna ha affermato che la ragione della sua venuta sulla terra per così tanto tempo  è al fine di costruire con noi il tempo nuovo della pace, un tempo di primavera, come lei lo chiama. Si tratta però di una realtà che passa attraverso la conversione di ogni cuore. Come il male cresce e si diffonde, conquistando e corrompendo i cuori uno ad uno, così il bene ha il sopravvento nella misura in cui ogni cuore si apre a Dio. Quando la maggior parte degli uomini avrà aperto il cuore a Dio, allora sarà concesso al mondo un tempo di pace, come la Madonna ha promesso a Fatima. Ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo, facendosi portatore della pace divina nella sua famiglia e nel suo ambiente di lavoro e di vita).

Uno dei richiami più frequenti della Madonna è stato quello della preghiera. In modo particolare ci ha più volte invitato a recitare il rosario e a leggere e meditare la Sacra Scrittura ogni giorno. Ha sottolineato che più preghiamo, più miglioriamo nel cammino di perfezione. Ci ha invitato a formare dei gruppi di preghiera che si sono creati subito fin dai primi giorni, quando la Madonna ha detto che aiutavano nella crescita spirituale. La Madonna ha detto che ci voleva guidare in un modo speciale e che desiderava darci dei messaggi per il gruppo di preghiera. E così il gruppo è stato per noi come una scuola di preghiera.( Nota 37: Il gruppo di preghiera che la Madonna ha guidato in un modo speciale è stato quello del veggente Ivan, che si è formato nel 1983 e che era composto da circa una ventina di giovani, fra cui anche Marija e Vicka. Questo gruppo continua tuttora la sua attività e ad esso si sono aggiunti anche i figli dei primi partecipanti, che sono ormai divenuti padri e madri di famiglia. Questo gruppo si incontra a sera inoltrata sulla montagna delle prime apparizioni due volte alla settimana, quando la Madonna appare di nuovo per pregare col gruppo e per dare consigli di vita spirituale. Non di rado la Madonna permette che a questa apparizione partecipino anche i pellegrini. Il più delle volte però l’apparizione è solo per il gruppo).

Si sono formati così diversi gruppi, di giovani, di anziani e persino di bambini. La Madonna ha detto che ogni preghiera è buona se è fatta col cuore, ma noi abbiamo privilegiato il rosario, perché è la preghiera che la Madonna preferisce. In modo particolare a Medjugorje abbiamo creato un gruppo di preghiera di giovani che avevano l’incontro tre volte alla settimana e un altro che si incontra sulla montagna due volte alla settimana. ( Nota 38: Si tratta del sopraccitato gruppo di Ivan. A questo riguardo va detto che i messaggi e i consigli che in tutti questi anni la Madonna ha dato al gruppo costituiscono un tesoro prezioso che non è mai stato pubblicato. Un giorno anche queste parole della Madonna dovranno entrare nel patrimonio inestimabile che queste apparizioni hanno lasciato in dono all’umanità. L’altro gruppo a cui Marija fa riferimento e al quale lei sola fra i veggenti partecipava,  era formato da giovani di Medjugorje che si trovavano a pregare in parrocchia sotto la guida dei padri francescani. La Madonna tiene molto ai gruppi di preghiera e li invita a recitare il rosario per le sue intenzioni. Anche nei messaggi più recenti ha richiamato l’importanza del rosario in famiglia e nei gruppi di preghiera)

In questo modo vi è stata una grande crescita. Pregando ogni giorno di più e cercando ogni giorno di più la volontà di Dio, tutti hanno sentito un bisogno sempre più forte di avvicinarsi  alla Madonna e a Dio.  (Nota 39: Questo cammino di preghiera che la Madonna ha fatto fare alla parrocchia, successivamente ha voluto che pian piano coinvolgesse le parrocchie di tutto il mondo. I gruppi di preghiera che si ispirano alla Regina della Pace animano ormai la preghiera in tutta la Chiesa. La Madonna ha detto che è suo desiderio che la preghiera inondi come un fiume in piena il mondo intero. E’ infatti mediante la preghiera che l’uomo può riscoprire Dio e il suo amore).

Abbiamo anche incominciato ad andare a confessarci più frequentemente, quando la Madonna ci ha raccomandato la confessione mensile. La Madonna ci ha detto che, ogni volta che andiamo a confessarci, riceviamo da Dio una grazia speciale, che ci viene donata tramite la confessione. ( Nota 40: Oltre alla remissione dei peccati, il sacramento della confessione dà una grazia particolare, grazie alla quale il nostro dolore per i peccati commessi e il proposito di non offendere più Dio vengono rafforzati. Non solo veniamo purificati dal male, ma veniamo anche fortificati nel combattimento spirituale).

Nei gruppi di preghiera, che io stessa frequento, ci sono dei giovani che si confessano anche una volta alla settimana. All’inizio per noi è stato difficile perché pensavamo: “ Ma che cosa possiamo confessare ogni mese? Noi non siamo dei peccatori, andiamo in chiesa ogni giorno, facciamo le cose che la Madonna ci chiede, viviamo con più impegno di quelli che sono dei buoni cristiani, facciamo anche il digiuno due volte alla settimana”. ( Nota 41: L’indicazione della confessione una volta al mese data dalla Madonna va vista in un ottica di cammino spirituale. Essa è il minimo indispensabile per poter progredire. La Madonna precisa poi che ci sono delle necessità particolari. Senza dubbio ci sono delle anime che hanno bisogno di una frequenza maggiore).

Quando però la Madonna ci ha invitato alla confessione mensile, abbiamo compreso come anche noi siamo dei nulla, siamo polvere. Certo, per sua misericordia Dio ora ci usa come strumenti, ma di nostro noi siamo dei nulla. Siamo dei nulla, ma nel medesimo tempo sentiamo che Dio ci è Padre e che noi siamo suoi figli, siamo opera sua e completamente suoi, perché Dio ha fatto ognuno di noi unico, come una sua immagine bellissima, perché siamo frutto della sua mente e frutto della sua bellezza. ( Nota 42: Marija è veramente convinta che la Madonna ha scelto come veggenti delle persone che non lo meritavano. In realtà la grazia è tale proprio perché non la meritiamo. A volte noi diciamo: “ Ma che cosa ho fatto io per meritare una tale grazia?” La verità è che la grazia è sempre immeritata e va sempre ben aldilà dei nostri meriti e della nostra corrispondenza. Esserne consapevoli è segno di grande maturità spirituale).

Così ogni giorno di più abbiamo capito che la confessione non consiste soltanto nel dire al sacerdote i nostri peccati, ma l’abbiamo sentita come un incontro con Dio, del quale il sacerdote è uno strumento. La Madonna ci ha anche detto di prendere un sacerdote come padre spirituale, scegliendone uno che ci aiuti a crescere sempre di più nel cammino di santità. ( Nota 43: La Madonna non vuole che la confessione si fermi all’accusa dei peccati. Lei desidera che si chieda al confessore un consiglio per fare un passo in avanti nel cammino spirituale. Il vero dolore comporta sempre un proposito concreto. Lavorare per emendarci da una confessione all’altra, significa avanzare nel cammino di conversione).

Noi sappiamo che nella vita dei santi  ci sono alcuni che andavano a confessarsi ogni giorno . Quando ho sentito questo per la prima volta, mi sono spaventata, e mi chiedevo: “ Che cosa posso dire io? che cosa posso confessare? “ Mai poi, quando ho incominciato a confessarmi ogni settimana, ho capito come ci sono tante piccole imperfezioni che sono come un buco che ogni giorno di più si approfondisce. Con la confessione frequente la nostra anima cresce e si rinvigorisce e Dio la purifica e la ricolma di sempre nuove grazie. ( Nota 44: E’ un’esperienza ben conosciuta dai maestri di spirito il fatto di vedere sempre meglio le nostre imperfezioni man mano che andiamo avanti sulla via della perfezione. Non a caso i santi si ritenevano dei grandi peccatori. Essi ne erano profondamente convinti, perché essendo cadute le squame della cecità dai loro occhi, vedevamo meglio le devastazioni del peccato, anche quando è soltanto veniale).

La Madonna ci ha detto che al centro della nostra vita ci deve essere la S. Messa. Per noi è stato difficile comprendere che la S. Messa fosse più importante dell’apparizione, proprio perché nella S. Messa ci incontriamo con Dio. Per noi infatti il momento dell’apparizione era la cosa più bella che si potesse immaginare. Incontrare la Madonna è’ stata una cosa grandissima e bellissima. Ogni volta che la Madonna ci lasciava,  era una tristezza che non possiamo esprimere. (Nota 45: Invitata a paragonare la prima comunione con le apparizioni, Bernadette ha dato questa risposta: “ Sono due cose che vanno insieme, ma che non possono essere paragonate. Sono stata molto felice di tutte e due”).

La stessa cosa possiamo affermarla anche ora, perché, dopo sette anni, il momento dell’apparizione è sempre nuovo e fresco come all’inizio.  Anche oggi, come sette anni fa, noi abbiamo bisogno  di stare di più con la Madonna. Abbiamo la stessa esigenza  di raccontare a lei le nostre esperienze, di dirle anche ciò che abbiamo di più intimo, persino le cose quotidiane, che non sembrano tanto importanti, come facevamo ai primi tempi delle apparizioni, quando ad esempio la Madonna restava con noi 45 minuti e noi avevamo tanti problemi da affrontare. ( Nota 46: Il soprannaturale non stanca mai. Dopo vent’anni di apparizioni quotidiane, affermano concordemente i veggenti, è come se fosse la prima volta. La stessa immensa gioia quando la Madonna viene e lo stesso dolore quando se ne va. Ivanka e Mirijana, che ora hanno le apparizioni solo una volta all’anno, prorompono in lacrime al termine dell’apparizione, pensando che passerà tanto tempo prima di vedere di nuovo la Madonna).

La polizia pensava che noi fossimo malati o, essendo noi dei bambini, pensava che qualcuno ci avesse dato della droga. Ma poi tutti si sono accorti che non era così, anche il nostro parroco, Padre Jozo, il quale all’inizio non credeva che la Madonna ci apparisse. Così, in mezzo a queste difficoltà, noi aspettavamo le sei meno un quarto per dire tutto alla Madonna. Le raccontavamo ad esempio che la polizia era arrivata alle nove di mattina e ci aveva portati a Mostar, all’ospedale psichiatrico. ( Nota 47: Come Bernadette e i pastorelli di Fatima, anche i sei veggenti di Medjugorje, come d’altra parte l’intero villaggio, hanno dovuto subire prove e persecuzioni per molti anni, fino alla caduta del comunismo. Il parroco di Medjugorje, Padre Jozo, dovette subire un anno e mezzo di carcere duro. Tuttavia la stretta sorveglianza politica non è riuscita a soffocare un fenomeno che in pochi anni ha attirato pellegrini da ogni parte del mondo).

Noi sapevamo che la Madonna conosceva già ogni cosa, ma noi sentivamo ugualmente il bisogno di dirle tutto, perché vedevamo che la Madonna ci ascoltava, come assorbendo ogni particolare e non come mi ascolta mia madre. Tante volte mi è capitato di confidarmi alla mia madre terrena, raccontando a lei una cosa che per me era importante, e mia madre prestava attenzione, cercando di dare importanza a quello che dicevo, ma non mi ascoltava come la Madonna. Allo stesso modo devo dire che vedo una grande differenza, che non riesco a spiegare, fra quando dico “ Madre” alla Madonna e quando lo dico alla mia madre terrena. Io so bene che devo alla mia madre naturale il più grande rispetto e amore, come pure a mia padre, ai miei fratelli e sorelle e a tutta la mia famiglia di cui sono molto contenta, ma, chiamando la Madonna col nome di  “Madre” ho fatto un’esperienza nuova, assai più forte di quelli che sono i legami affettivi terreni. ( Nota 48: Altrove Marija dirà che la Madonna li ascoltava “come un confessore”. Ciò che colpisce molto nei veggenti di Medjugorje è il rapporto filiale con la Madonna. Benchè lei si manifesti giovanissima, una giovane di circa vent’anni, essi la sperimentano come  “Madre”. Ma questo è vero anche per tutti noi. Infatti la Regina della pace in diverse occasioni ci ricorda che lei è nostra Madre e non a caso ogni suo messaggio incomincia con la dolcissima espressione di “ Cari figli”.  La maternità di Maria nei confronti della Chiesa e di tutta l’umanità è indubbiamente uno degli aspetti più importanti del messaggio di Medjugorje. Il cristianesimo non annulla di certo i legami naturali della famiglia e della parentela. Tuttavia li eleva e li subordina al rapporto soprannaturale con Dio. E’ quello che intende insegnare Gesù quando afferma: “ Chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me”).

Quando il cuore è colmo di Dio, non abbiamo più bisogno di nulla e non sentiamo più alcuna mancanza. In questi anni ho fatto questa stupenda esperienza: quando abbiamo Dio, abbiamo tutto, anche quando non abbiamo niente. ( Nota 49: E’ interessante notare che la Madonna guida nel cammino spirituale in un modo graduale, facendo scoprire le ricchezze della vita interiore mediante l’esperienza personale, spesso frutto di fatica e di lotte. A volte ha permesso che gli stessi veggenti si rendessero conto di persona, toccando col proprio dito, che il fuoco scotta. Essi non sono stati esentati dalla legge del combattimento spirituale e sono cresciuti senza passare per scorciatoie, anche se la grazia di vedere la Madonna ogni giorno è stata indubbiamente di grandissimo aiuto. La scoperta di Dio come l’Assoluto della vita è stata anche per loro una conquista impegnativa).

Questa esperienza l’abbiamo fatta passando attraverso molti problemi. All’inizio pochi credevano e molti ci prendevano per dei pazzi. Ma anche nei momenti più difficili abbiamo detto: “Facciamo tutto per la Madonna”. In quei primi tempi presentavamo alla Madonna tutte quelle persone che non credevano  col pretesto che noi eravamo soltanto dei bambini  e dicevamo: “ Noi ti offriamo come sacrificio tutte queste persole alle quali abbiamo testimoniato con gioia, ma loro non ci hanno ascoltato”.  (Nota 50: Non c’è dubbio che i frutti delle apparizioni della Madonna dipendono anche dalla risposta della gente, in particolare dei veggenti. Basti pensare quale importanza abbia avuto il cammino di santità di Bernadette per quanto riguarda l’irradiazione mondiale di Lourdes. Lo stesso di può dire di Fatima, con la straordinaria testimonianza di santità dei beati Francesco e Giacinta).  

Ora però che sono una persona adulta e ho 23 anni, guardando indietro vedo che questa esperienza, all’inizio è stata così dura e difficile, ha poi portato frutto. Ora infatti vediamo quante persone vengono a Medjugorje, si convertono e cambiamo radicalmente vita. Non solo iniziano a pregare e a frequentare la Chiesa, ma incominciano anche a fare opere di carità.

Questo riguarda le persone singole, ma anche famiglie intere. Qualche tempo fa sono stata testimone di una famiglia composta dal padre, dalla madre e da un figlio della mia età. Sono venuti tutti e tre a Medjugorje per farsi battezzare e così dare una vita nuova con una grande preparazione. Ho parlato con loro, dovendo fare da madrina, e ho compreso che mi assumevo la responsabilità di custodire queste persone. Infatti, dopo il battesimo, esse ritorneranno a incontrasi con la gente che già conoscevano da tempo e per loro non sarà facile vivere il messaggio di Medjugorje, perché si tratta di persone non credenti che li vedono come se fossero delle “pecore nere”.

Ecco noi ora siamo qui riuniti  in chiesa e tutto ci sembra più facile. Ma domani quando torniamo al lavoro, oppure rientriamo in una famiglia dove non credono, dove bestemmiano, allora ci chiediamo come sia possibile perseverare. Tante volte siamo tentati di dire che è impossibile, ma quello che non è possibile agli uomini è possibile a Dio. ( Nota 51: Medjugorje è un luogo dove la Madonna, come lei stessa ha sottolineato, concede particolari grazie di conversione. Sono innumerevoli i pellegrini  che, andando a Medjugorje, ritornano a casa radicalmente cambiati. A volte si tratta di persone molto lontane dalla fede e dalla pratica cristiana, che sono arrivate in quel luogo benedetto mossi dalla curiosità, o trascinati da qualche conoscente, oppure quasi a loro insaputa, attratti da un fascino misterioso. Al ritorno si pone il problema della perseveranza, perché la carne con le sue fami, il mondo con le sue seduzioni e persecuzioni, infine il maligno con le sue tentazioni cercano di dissipare e rapinare le grazie che la Madonna ha concesso. Tuttavia la grazia di Dio esce vincitrice, se c’è da parte nostra la buona volontà).

Dio è Dio e una persona è una povera cosa davanti a lui. Ma nel medesimo momento noi vediamo che Dio ci adopera come strumenti, ad esempio questa famiglia che si è convertita e che ora ha una responsabilità più grande nei confronti degli altri. Anch’ìo, ora che sono una veggente, non sono più la Marija di otto anni fa,  una ragazza di Medjugorje che non si conosceva. Adesso devo fare attenzione a tutto e tenere ben presenti le mie responsabilità. ( Nota 52: I veggenti di Medjugorje sono consapevoli del compito di testimonianza. Infatti durante vent’anni non hanno mai cessato di ricevere ogni giorno i pellegrini, spesso sottoponendosi a fatiche e a sacrifici, dalle quali rifuggono persino molti sacerdoti in cura d’anime. Vanno anche sottolineate lo spirito di accoglienza e la pazienza delle loro famiglie, quasi ogni giorno assediate da mattina a sera dai pellegrini e intralciate nello svolgimento del lavoro quotidiano.  Il tutto senza nessun vantaggio materiale).

  Quando sono a Medjugorje non ho momenti liberi per me. Ci sono continuamente dei pellegrini che bussano alla porta della mia casa, dicendo che vogliono parlare con me, perché hanno un bambino malato, un marito che non crede e così via. Mi sono chiesta tante volte perché tutte queste persone vengono e ho trovato la risposta nel fatto che, quanto a me stessa, sono un nulla ma soltanto uno strumento. Ho trovato un’espressione che mi dà un po’ la fotografia di quel che sono, E’ l’immagine del tubo. Il tubo in se stesso è ben poca cosa, ma attraverso di esso l’acqua va lontanissima. Allo stesso modo noi siamo come dei tubi che permettono all’acqua di diffondersi. Siamo cioè degli strumenti nelle mani di Dio, per mezzo dei quali egli opera. Dio non lo possiamo vedere, ma abbiamo però imparato a vederlo nelle persone che incontriamo e questa è una cosa molto importante per la nostra vita, perché in questo modo impariamo a non vivere più  soltanto per noi stessi. Vivendo nell’egoismo siamo delle povere persone e ci illudiamo desiderando possedere questo o quello, perché poi in realtà non abbiamo nulla. ( Nota 53: E’ impressionante vedere come la Madonna abbia condotto i suoi “angeli”, come lei stessi chiamava i veggenti nei primi anni delle apparizioni, all’esperienza del primato di Dio e al distacco dalla cose materiali, alle quali il mondo dà tanta importanza. Nel medesimo tempo, attraverso l’accoglienza dei pellegrini, li ha condotti a scoprire sempre di più il prossimo e le sue esigenze e a impostare la vita come dono per gli altri).

Recentemente ho vissuto una bellissima esperienza, quando sono stata in America per un intervento chirurgico a mio fratello. ( Nota 54: Marija ha donato un rene a suo fratello e l’operazione è stata effettuata negli Stati Uniti). E’ stata un’esperienza indimenticabile, perché ho incontrato numerose persone, persone che avevano tutto, ma che sono venute per avvicinarsi per incontrare la Madonna. Sono rimaste per alcune ore al freddo per pregare, perché sentivano questo bisogno di Dio. Io ero in casa di alcuni miei amici, vicino alla quale vi era un grande spazio e io ho chiesto alla Madonna se potevo andare là per l’apparizione. La Madonna mi ha risposto che potevo andare. In quel luogo, dove la Madonna è apparsa, sono venute giorno e notte moltissime persone per pregare e sono arrivati anche molti sacerdoti per confessare. Per il giorno dopo, che era domenica, erano programmati ancora una ottantina di pullman. Io ho detto che dovevo partire e che non mi avrebbero trovato. Loro però hanno risposto che sarebbero venuti ugualmente, perché per loro la cosa più importante era di recarsi in pellegrinaggio dove era apparsa la Madonna. ( Nota 55: Diversamente dalle altre apparizioni a Medjugorje l’apparizione non è legata a un luogo preciso, ma alla persona del veggente. Se i veggenti si trovano in località diverse, disseminati nelle varie parti del mondo, la Madonna appare ad ognuno di loro in quel luogo dove si trova, ordinariamente all’orario di Medjugorje. Tuttavia la Ragina della Pace in diverse occasioni ha sottolineato che è a Medjugorje che lei dà particolari grazie ed è in primo luogo alla parrocchia che vengono dati i messaggi, anche se in quel momento i veggenti si trovano altrove. Tuttavia la collina del Podbrdo, dove sono avvenute le prime apparizioni, è un luogo particolarmente santo, meta obbligata dei pellegrinaggi. E’ lì che la Madonna ha promesso di lasciare un segno, che sarò visibile, durevole, indistruttibile e bellissimo).

Ho riflettuto molto sulla fede che ha mosso tutta quella folla, ma nel medesimo tempo anche sul bisogno spirituale che avevano quelle persone che hanno tutto ma hanno dimenticato Dio. Vivono in un grande benessere, nelle macchine,  nelle fabbriche, nelle aree, negli ospedali, ma in realtà non hanno nulla se non hanno Dio. Ecco, io vorrei dire anche a voi che quando non siete con Dio, quando non avete Dio, non avete nulla. Che cos’è infatti un’automobile? Nulla! Solo un po’ di lamiera. Che cosa sono i soldi? Carta! Che valore ha tutto quello che possediamo quando non abbiamo Dio? ( Nota 56: Vorremo sentire parole come queste anche nelle omelie domenicali!).

            In tutti questi anni ho parlato con moltissimi giovani, ho avuto numerose esperienze di incontri con persone di ogni colore: gialli che arrivavano dalla Cina, neri che arrivavano dall’Africa e tanti altri. In particolare ho vissuto una bellissima  esperienza , quella riguardante una comunità di recupero dei ragazzi drogati, che sono diventati miei amici.. ( Nota 57: Si tratta della “comunità Cenacolo” fondata da Suor Elvira a Saluzzo ( Cuneo). Un gruppo di giovani di questa Comunità si era recato a Medjugorje per un campeggio nell’estate del 1985. La Madonna, in una apparizione, aveva invitato i veggenti a recarsi al “Campo” per raccontare a quei giovani la propria esperienza. E’ stato così che in modo particolare Marija e Vicka hanno incominciato a stringere legami di amicizia con Suor Elvira e i “Ragazzi”. Successivamente, proprio nella spianata davanti al monte delle prime apparizioni, Suor Elvira ha fatto costruire dai suoi “Ex drogati” un magnifico edificio, divenuto meta obbligata dei pellegrinaggi, dove giovani di ogni parte del mondo dimostrano, con la loro vita, quale formidabile terapia sia la fede per guarire le ferite spirituali, psichiche e fisiche che affliggono molta nostra gioventù. E’ soprattutto la veggente Vicka che in tutti questi anni è stata vicina ai ragazzi del  “Campo della vita”. Ora le comunità di Suor Elvira, donna di straordinarie qualità spirituali e pedagogiche, sono diffuse nei vari continenti, mentre una Congregazione Religiosa, maschile e femminile, da essa fondata, sta attirando numerose vocazioni).

Al cuore di questa comunità c’è una suora, che per me è una persona grande, perché si è decisa di donare la vita a Dio in modo speciale e tante volte mi sono chiesta perché Dio scelga una persona in modo speciale. Non lo so perché ha scelto questa suora per questi drogati, perché ha scelto un sacerdote per questa parrocchia, perché ha scelto una persona per una famiglia. Poi ho capito che Dio dà dei doni diversi e che ognuno di noi, con i doni che ha ricevuto e nel posto dove è stato messo, può realizzare la volontà di Dio in vario modo.( Nota 58: La Regina della pace  ha ribadito in diverse occasioni che ognuno di noi è importante nel piano di Dio. Per la cooperazione all’opera della redenzione e della salvezza eterna delle anime Dio ha bisogno dell’aiuto di tutti, anche delle persone apparentemente meno rilevanti. Per questo Dio, nella sua sapienza e provvidenza, distribuisce doni e carismi, perché ognuno possa cooperare facendoli fruttificare. I compiti che Dio affida sono molto diversi, ma ognuno è essenziale per raggiungere il fine, come ogni tessera del mosaico è insostituibile per la bellezza dell’insieme.

Non c’è nessuno che sia senza doni o che non abbia una missione da compiere in questa vita. E’ necessario che ogni anima scopra quello che Dio le ha donato e lo renda fruttuoso per tutti. E’ un grave errore, che provoca una paralisi spirituale, l’atteggiamento di chi guarda con invidia e gelosia i doni che hanno gli altri, mentre non si rende conto dei suoi. Non è la grandezza o la rilevanza del dono che dà la misura o la santità di una persona, ma la generosità nella corrispondenza. Un malato, che accetta la sua malattia e la offre con amore può cooperare alla salvezza delle anime più di un grande teologo o predicatore).

Io, Marija, non posso vivere come Don Giannetto, che è il parroco di questa parrocchia. Non posso perché non sono un sacerdote, perché non sono nata qui, perché Dio non mi ha voluto qui. Dio invece mi ha voluto a Medjugorje e mi ha scelto come veggente ed è in questa luce che devo ogni giorno cercare la volontà di Dio e compierla. ( Nota 59: Marija, come gli altri veggenti di Medjugorje, richiamano spesso il compimento della volontà di Dio come via alla santità. Mi pare che qui si possa cogliere l’insegnamento di colei che è l’eterna ancella del Signore).

Allo stesso modo ognuno di noi ha un compito che è diverso dall’altro, ma tuttavia ciascuno è chiamato su quel cammino di santità che la Madonna chiede a tutti noi. Ognuno di noi sarà responsabile per tutto quello che ha sentito, per tutto quello che ha detto, per la  consacrazione e per la grazie ricevute, perché, quando un giorno ci incontreremo occhi negli occhi con Dio, sarà certamente una grande gioia, ma in quel momento anche una grande responsabilità che vedremo dietro le nostre spalle. ( Nota 60: I veggenti di Medjugorje, anche se sono ben consapevoli della grazia straordinaria che hanno ricevuto nell’essere stati scelti dalla Madonna come suoi ambasciatori, sentono molto la responsabilità della corrispondenza e della testimonianza, sia pure in modo compatibile col loro stato di vita. In particolare Vicka, che è l’unica dei sei che non si è sposata, vive la sua vita totalmente al servizio della Madonna e del suo messaggio. Quando questo impegno quotidiano si prolunga per oltre vent’anni nel tempo, non vi è dubbio che assume un significato assolutamente eccezionale per il sacrificio eroico che richiede.

Ho voluto questa sera comunicarvi la mia esperienza e dirvi che pregherò  per ciascuno di voi. Non vi ricordo di nome o di viso e non so di dove siete e come vi chiamate,  ma vi porterò tutti nella mia preghiera davanti alla Madonna. Questa è per me la cosa più importante: stare con la Madonna. ( Nota 61: Qualcuno si chiede perché mai la Madonna venga ogni giorno per così tanto tempo. La Regina della pace ha addotto varie ragioni: per risvegliare la fede, per sostenerci nella prova, per insegnarci a pregare, per guidarci nel cammino di santità. La sua presenza, così unica nella storia delle apparizioni mariane, è una grazia straordinaria di cui, dice la Madonna, noi non ne siamo consapevoli e verrà il tempo in cui rimpiangeremo i suoi messaggi. In particolare si può dire che la Madonna venga ogni giorno in primo luogo per pregare con i veggenti e con tutti i presenti. Lei porta la sua intercessione qui sulla terra, in particolare per i peccatori e i malati. I veggenti sono chiamati a compiere ogni giorno l’importantissimo compito di intercessori. Essi presentano alla Madonna le necessità e le intenzioni dei pellegrini e pregano Dio insieme a lei).

Voglio dirvi che anche per voi è giunto il momento di incominciare in questa valle, dove mi trovo perché sono stata impossibilitata a ritornare a Medjugorje. Dio però mi ha mandato qui. Questa sera avrei potuto restare nella casa dove mi trovo e magari andare  a dormire, ma ho voluto venire qui. L’ho voluto e l’ho desiderato. Questo di “volere” e di “desiderare” è qualcosa che riguarda tutti noi. ( Nota 62: La Regina della pace nei suoi messaggi sottolinea notevolmente il ruolo della nostra libertà, che lei vede nella luce della corrispondenza alla grazia. “ Nella mia umiltà mi inchino davanti alla vostra libertà”, ha detto in una occasione. E ancora: “ Dio vi ha dato il libero arbitrio: dunque fatene uso”. La stessa giustificazione teologica dell’inferno è attribuita dalla Madonna alla libertà umana che rifiuta Dio.  “All’inferno vanno coloro che vogliono andare e che già in questa vita vanno contro la volontà di Dio, poi soltanto continuano”.

Ho letto alcuni giorni fa un piccolo passo di S. Agostino dove lui dice che nella preghiera  dobbiamo desiderare di incontrare Dio. Noi a volte siamo pigri e non abbiamo voglia di pregare, ma dobbiamo saper dire: “ Voglio pregare”, “ Voglio avere un contatto con Dio”, magari formulando una preghiera spontanea e ringraziare dicendo: “ Dio grazie perché mi hai creato”. Queste sono le piccole preghiere che possiamo recitare in ogni momento, come dire anche: “ Grazie, perché esiste mia madre. Grazie perché esiste mio padre.” Oppure dire col cuore il “Padre nostro”. Infatti nel momento in cui sono entrato in contatto con Dio, allora la nostra preghiera diventa sicuramente una preghiera col cuore. In questo modo la nostra preghiera non è più soltanto quella che abbiamo stabilito di recitare ad un’ora determinata, ad esempio alle sei, ma diventa una preghiera continua. Così possiamo pregare 24 ore al giorno, perché anche il sonno può diventare preghiera, come pure il lavoro e perfino la guida della macchina. Tutta la vita può trasformarsi preghiera in unione con la Madonna, che è fra noi e Cristo. ( Nota 63: A Medjugorje la Madonna è innanzi tutto Maestra di preghiera. Non vi è messaggio che non vi faccia riferimento. L’insegnamento della Regina della pace riguardo alla preghiera è insuperabile e rimarrà come uno dei più grandi doni di Maria all’umanità).

Non vi voglio stancare oltre con le mie considerazioni che ho fatto in ordine sparso, perché non sono ancora del tutto guarita e a volte vedo come le mie forze non mi permettono di pensare tanto. ( Nota 64: Marija è reduce da una delicatissima operazione durante la quale le è stato asportato un rene per darlo al fratello. Marija ha affermato che durate tutto il tempo dell’operazione le è apparsa la Madonna, la quale in preghiera seguiva con sollecitudine le varie fasi dell’operazione stessa).

Ora però., come io stessa sono stata libera nel parlarvi, così voi chiedete liberamente quello che avere nel vostro cuore.


Don Giannetto:

Anzitutto ti ringraziamo per questa ventata di Medjugorje che ci hai portato. Vorrei approfondire la richiesta del digiuno che ha fatto la Madonna. La mia preoccupazione è che i due giorni di digiuno alla settimana  rischino col tempo di diminuire come importanza a causa dell’abitudine, per cui oggi senza dubbio provo questo sacrificio e lo offro al Signore con tutto il cuore, ma nel medesimo tempo mi preoccupo che poi diventi in me una consuetudine . Infatti, mentre la preghiera si rinnova sempre perché è il pane della mia anima, il digiuno riguarda il mio corpo e non vorrei che, mentre il mio fisico si adatta, venisse a mancare il valore del sacrificio. Questa è la mia preoccupazione e credo che lo sia anche di qualcun altro  che sta facendo questo con l’aiuto del Signore, perché ti assicuro che si tratta di una cosa bellissima, ma nel medesimo tempo di una cosa non facile.


Marija:

La Madonna all’inizio ha domandato il digiuno una volta alla settimana, il Venerdì, e lo ha chiesto a pane e acqua per 24 ore. All’inizio noi abbiamo fatto le nostre esperienze, perché, quando la Madonna ci ha proposto il digiuno, noi non eravamo abituati e aspettavamo la mezzanotte per incominciare a mangiare  quelle cose che avevamo tralasciato  durante il giorno. La Madonna però al riguardo non ci ha ci detto nulla se era bene o male. La cosa più importante è di non mangiare nulla per 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte, eccetto pane e acqua. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna quanto pane e acqua si poteva prendere, ma lei ha risposto che non è importante quanto ne prendevamo, ma la rinuncia a tutte le altre cose, assumendo solo pane e acqua durante quel giorno. Poi la Madonna ha chiesto anche un secondo giorno di digiuno nella settimana, il Mercoledì.  La Madonna ci ha spiegato che la preghiera e il digiuno sono così importanti che con essi si possono allontanare le guerre. La Madonna, oltre al digiuno a pane e acqua, ha proposto anche altre rinunce, in particolare a quelle nostre abitudini che portano al peccato e a tutto ciò a cui siamo particolarmente legati. ( Nota 65: L’invito a digiunare a pane e acqua il Mercoledì e il Venerdì affonda le sue radici nella tradizione monastica della Chiesa, che lo praticava in modo particolare nei tempi forti dell’anno liturgico. La proposta di un digiuno così impegnativo a tutti i fedeli che lo vogliano accettare, fa parte della richiesta di mortificazione, di sacrificio e di penitenza che, nelle varie apparizioni, la Madonna rivolge insieme alla preghiera, per ottenere da Dio la conversione dei peccatori e la pace divina per il mondo. Il digiuno tuttavia non deve mai scadere a dieta, ma, come precisa la Regina della pace, deve essere fatto col cuore e diventare un atto di amore verso Dio e verso di lei).

 

Marija ha tenuto la sua conversazione in lingua italiana. La dizione orale è stata leggermente adattata alle esigenze del testo scritto.

“CARISSIMI GIOVANI”

Intervista a Vicka condotta da Padre Livio a Medjugorje il 3.8.1998 in diretta con Radio Maria

 

I messaggi più importanti della Madonna

Vicka : Pronto?

Roberta: Pronto!

Vicka: Sono io Vicka, ciao Roberta.

Roberta: Ciao Vicka! Come stai?

Vicka: Bene e tu?

Roberta: Ah tutto bene, grazie!

Vicka: Sono contenta. Anche qui tutto benissimo.

Roberta: Siamo contentissimi di sentirti.

Vicka: Siamo già in diretta?

Roberta: Come no? Vai pure!

Vicka: Prima passo un momento Padre Livio che è qui con me.

Padre Livio:  Innanzi tutto un caro saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Siamo qui a Medjugorje durante il Festival dei giovani. E’ la prima volta che vi partecipo e posso dire che si tratta di una esperienza straordinaria. Sono convenuti una decina di migliaia di giovani da ogni parte del mondo per ascoltare i messaggi della Regina della pace. C’è molta fede e un entusiasmo che contagia anche noi adulti. Si distinguono i giovani dell’Est europeo, ma ci sono anche molti italiani e un bel gruppetto che frequenta la catechesi giovanile di Radio Maria. Il programma è molto intenso. Siamo impegnati dal mattino fino a notte inoltrata, soprattutto negli incontri di preghiera. Penso che la Madonna sia molto contenta di tutta questa gioventù che fa ben sperare per il futuro. Ora lascia il microfono a Vicka perché possa trasmettere a tanta gente in ascolto i messaggi della Madonna.

Vicka: Un grande saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Sono contenta di questa possibilità, di questo dono che Padre Livio sta qui con me e possiamo trascorrere insieme qualche giorno. Ma sono ancora più contenta di poter trasmettere con tutto il cuore i messaggi che la Madonna dà a me e che io posso donare a tutti voi.

I messaggi principali che la Madonna dà a tutti sono: la preghiera, la pace, la conversione, la confessione e il digiuno. La Madonna ci raccomanda di recitare ogni giorno le tre corone del santo rosario, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Ci invita anche a fare il digiuno solo a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. In modo particolare ci raccomanda di pregare per avere una forte fede.

 

La preghiera del cuore

Quando la Madonna ci invita alla preghiera Lei non ci chiede di pregare solo con le parole e con la bocca, ma vuole che ci sforziamo di aprire un po’ ogni giorno il nostro cuore, in modo tale che, arrivando a pregare col cuore , la preghiera diventi per noi una gioia.

A questo riguardo la Madonna ha portato un bellissimo esempio. Tutti voi, dice, avete nelle vostre case un vaso di fiori che bagnate ogni giorno con qualche goccia d’acqua. Voi vedete come questo fiore cresce pian piano fino a formare una bella rosa. La stessa cose accade per il nostro cuore. Se noi ogni giorno nutriamo il nostro cuore con qualche preghiera, allora esso cresce e si apre come un fiore. Ma se per alcuni giorni noi trascuriamo di dare acqua, vediamo come il fiore appassisce e muore. Lo stesso avviene per il nostro cuore quando manca la preghiera.

La Madonna dice che noi quando è il momento della preghiera tante volte troviamo delle scuse dicendo: “ Sono stanco. Ora non mi sento di pregare. Lo farò domani”. Ma il giorno dopo rimandiamo ancora e così ci distacchiamo dalla preghiera e il nostro cuore si allontana da Dio. La Madonna ci vuol far comprendere che come un fiore non può vivere senz’acqua, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio che ci viene dalla preghiera.

La preghiera del cuore, dice ancora la Madonna, non è qualcosa che si impara studiando o leggendo i libri, ma la si apprende vivendola e facendo ogni giorno qualche passo in avanti.

 

Il digiuno a pane e acqua

La Madonna ci invita poi al digiuno due volte alla settimana. Però se una persona è malata non è necessario che faccia il digiuno a pane e acqua, ma basta che offra un piccolo sacrificio, rinunciando a qualcosa che le piace di più. Se invece una persona sta bene, ma ha paura a digiunare perché sente qualche piccolo disagio fisico, allora la Madonna dice che se il digiuno viene fatto con grande amore verso Dio e verso di Lei le difficoltà vengono facilmente superate. Ciò che manca è la nostra forte volontà.

 

La conversione totale

            Poi la Madonna ci invita ad una conversione totale. Lei afferma che tutti noi quando abbiamo dei problemi, delle malattie o ci troviamo in mezzo alle difficoltà, pensiamo subito che lei e Gesù sono lontani da noi. “ No, cari figli, – dice – noi siamo sempre vicini a voi! Solo aprite il vostro cuore, così potrete vedere quanto noi vi amiamo”.

La Madonna ci invita anche a fare dei piccoli sacrifici, ma ciò che la rende più contenta è quando noi rinunciamo al male e lasciamo una vita di peccato. La Madonna poi ci dona  la sua pace e il suo amore. “ Ma voi – dice – portateli alle vostre famiglie, ai vostri amici e conoscenti!”. Lei ci benedice e prega per tutti noi.

 

Contro Satana il rosario in mano

La Madonna dice anche che Le farebbe particolarmente piacere se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il S. Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera satana non può fare loro del male.

La Madonna vuole inoltre renderci consapevoli che satana opera instancabilmente, distogliendoci dalla preghiera e turbando la nostra pace. Per questo ci esorta ad essere perseveranti nella preghiera. “ La più forte arma contro satana – dice – è il rosario in mano”. Ci raccomanda anche di portare su di noi qualcosa di benedetto, una piccola croce o una medaglietta, in modo tale che sia un segno contro satana che noi le apparteniamo.

 

La messa è il momento più santo

La Madonna ci raccomanda in modo particolare di mettere la S. Messa al primo posto. Essa infatti è il momento più importante e più santo, perché Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi lo accogliamo nel nostro cuore. Lei  ci esorta ad andare a riceverlo senza paura, preparandoci ad accoglierlo degnamente e con amore.

 

La confessione una volta al mese

La Madonna ci raccomanda anche di accostarci alla confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Ma non possiamo limitarci alla confessione dei peccati, per poi continuare a vivere la stessa vita di prima Dobbiamo invece impegnarci a cambiare e a diventare persone nuove, chiedendo al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale.

 

I giovani si trovano in una situazione molto molto difficile

La Madonna è particolarmente preoccupata per tutti i giovani del mondo, perché si trovano in una situazione molto molto difficile e noi possiamo aiutarli soltanto col nostro amore e con la preghiera fatta col cuore. “Cari giovani, dice loro la Madonna – tutto ciò che il mondo d’oggi vi offre passa e voi stessi potete vedere come satana approfitta del vostro tempo libero a suo vantaggio.” Oggi – continua la Madonna – satana opera in modo particolare per deviare i giovani e per dividere le nostre famiglie. Per questo la Madonna dopo aver dedicato un anno di preghiere per i giovani ne ha chiesto un altro per i giovani e le famiglie insieme.

 

Essere testimoni e portatori della pace

La Madonna ci ripete più volte che questi sono tempi di grande grazia, nei quali siamo chiamati ad accogliere i suoi messaggi e a viverli. Lei ci invita ad essere i portatori della sua pace e del suo amore e a pregare per la pace nel mondo. Prima però dobbiamo conseguire la pace nel nostro cuore, realizzare la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità e così, ricolmi di pace, possiamo pregare per la pace nel mondo. “ Ma se voi – afferma la Madonna – pregate per la pace nel mondo ma non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore”.

 

Pregare per le intenzioni della Madonna

La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata. Ci raccomanda anche di pregare per il S. Padre, i vescovi,  i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere. La Madonna in modo particolare in questo momento ci chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare e ci invita a pregare con lei per le sue intenzioni e ad aiutarla con le nostre preghiere. Ma la sua grande preoccupazione in questo momento sono i giovani e le famiglie.

 

L’aspetto della Madonna

Padre Livio: Grazie Vicka per questa presentazione così chiara dei messaggi che la Madonna ti dà per noi. E’ tanti anni che ti sento e ho costatato che la tua sintesi degli insegnamenti della Madonna si arricchisce di anno in anno di qualcosa di nuovo che Lei ti dice. Anch’io ho notato come negli ultimo tempi la Regina della pace, soprattutto attraverso di te, mostra tutta la sua sollecitudine materna per i giovani che sono spesso allo sbando e per le famiglie che si dividono.

Ora però vorrei che tu ci parlassi un po’ della Madonna nella sua persona, che tu incontri ogni giorno. Sappiamo che dal 25 Giugno del 1981 i ragazzi che vedono la Madonna sono sei. Mentre però ora Mirijana e Ivanka la vedono solo una volta all’anno, tu, Marija, Ivan e Jakov la vedete ogni giorno.( Nota: l’attuale intervista ha avuto luogo il 3 Agosto 1998. Qualche settimana dopo, il 12 Settembre, Jakov ha avuto l’ultima apparizione quotidiana e ha ricevuto il decimo segreto. La Madonna gli ha detto che continuerà ad avere l’apparizione il giorno di Natale).  Ecco, Vicka, descrivici come avviene l’apparizione.

Vicka: Sì, siamo in quattro che hanno ancora le apparizioni quotidiane, anche se a me qualche volta chiede come sacrificio una pausa, così come lei vuole e che io accetto con tutto il cuore.  (Nota: la Madonna in passato ha chiesto a Vicka quattro pause nelle apparizioni di quaranta giorni ognuna e nel 1998 altre due di quarantacinque giorni).

Ecco, prima dell’apparizione della Madonna si vedono tre lampi di luce e questo è il segno che lei sta venendo. Appare con un vestito grigio, con un velo bianco, i capelli neri, gli occhi azzurri, posa i piedi su una nuvola grigia e intorno al capo ha dodici stelle. Nelle grandi festività come ad esempio Natale e Pasqua, il giorno del suo compleanno (5 Agosto) o in occasione dell’anniversario (25 Giugno) la Madonna viene con le vesti dorate.

 

La Madonna con Gesù

Ogni volta a Natale la Madonna viene col piccolo Bambino in braccio, appena nato. Qualche anno fa, in occasione del Venerdì santo, la Madonna è apparsa con a fianco Gesù, flagellato, insanguinato, incoronato di spine e ci ha detto: “ Ho voluto mostrarvi quanto Gesù ha sofferto per tutti noi”.

 

La tenerezza e la bellezza della Madonna

La Madonna, in occasione del suo compleanno oppure del nostro, ci abbraccia e ci bacia, proprio come una persona viva, così come facciamo noi. Però tutto quello che finora vi ho detto è soltanto qualcosa di esteriore, perché la persona della Madonna non si può descrivere nella sua bellezza. La Madonna non può essere paragonata a una statua. Lei è proprio come una persona viva. Parla, risponde, canta così come facciamo noi e qualche volta sorride e perfino ride.

 

Gli occhi e la voce

Padre Livio: Gli occhi e la voce, anche qui fra noi uomini sulla terra, rivelano spesso l’interiorità di una persona. Potresti dire qualcosa di più sugli occhi e la voce della Madonna?

Vicka: I suoi occhi sono sì azzurri, ma di un azzurro che qui in terra non esiste. Per descriverli possiamo dire solo che sono azzurri. La stessa cosa si può dire della sua voce. Non si può dire né che canti, né che parli…..tu la senti come una melodia che ti viene da lontano.

 

Durata dell’apparizione

Padre Livio: Ora l’apparizione dura generalmente fra i cinque e i dieci minuti. Nei primi anni durava di più, a volte anche oltre mezz’ora. Mi ricordo che una volta, mentre stavo recitando con te il rosario nella stanza delle apparizioni della tua casa natia, è venuta improvvisamente la Madonna e con mia grande meraviglia è rimasta quarantacinque minuti. Voi veggenti nel tempo dell’apparizione che cosa fate?

Vicka: Il tempo durante il quale la Madonna rimane dipende esclusivamente da lei. Però quando siamo qui fra noi possiamo accorgerci quando passa mezz’ora o un’ora, nel momento dell’apparizione è come se il tempo non esistesse. Ti trovi in una situazione che non si può spiegare, molto diversa dalla nostra, dove due minuti per noi sono tanti e solo dopo l’apparizione possiamo guardare quanto tempo è passato.

 

Svolgimento dell’apparizione

Padre Livio: In tutto questo tempo che voi non potete misurare, che cosa fate voi e che cosa fa la Madonna? Come si svolge ordinariamente l’apparizione?

Vicka: Appena la Madonna viene ci saluta sempre dicendo:  “Sia lodato Gesù Cristo”. Poi tutto dipende da lei. Se lei incomincia a pregare anche noi preghiamo, se lei parla noi ascoltiamo, se ci fa delle raccomandazioni noi le accogliamo, se ci chiede qualcosa noi acconsentiamo. Tutto dipende da lei ed io mi limito ad ascoltare e a raccomandare le persone o, quando ci fosse la possibilità, a fare delle richieste. In modo particolare presento alla Madonna le intenzioni di tutti quelli che ho incontrato durante la giornata e che hanno chiesto preghiere, in modo particolare i malati.

 

La Madonna viene soprattutto per pregare

Padre Livio: Tu Vicka durante la giornata incontri tante persone che ti chiedono di ricordarle alla Madonna. Molti, specialmente gli americani, ti danno pacchi di lettere, che tu porti nella stanzetta dell’apparizione. Quando tu presenti tutte queste intenzioni alla Madonna, lei che cosa fa? Ti ascolta?

Vicka: Ma certo che ascolta! Durante l’apparizione io dico sempre alla Madonna: “Tu sai dal momento in cui mi sono svegliata fino ad ora quanta gente è arrivata e tu conosci tutte le loro intenzioni. Te lo dico perché li ho assicurati che li avrei raccomandati.” Io prego per queste persone e le raccomando. Questo è il mio compito poi al resto pensa la Madonna.

Padre Livio: Molte persone ritengono di essere particolarmente fortunate se riescono a contattarti per farsi raccomandare durante l’apparizione. Ma non pensi che la Madonna ascolti lo stesso, purché si preghi con fede?

Vicka: Ma certo! Molte volte arrivano dei pellegrini che mi chiedono di poter scrivere un biglietto da presentare al momento dell’apparizione. Per me non c’è problema e aspetto. La Madonna però vede nel tuo cuore e nella tua anima e non ha bisogno di leggere i biglietti. Lei sa che sei venuto qui e conosce tutto quello che tu desideri chiederle. Se quelli che non possono venire a Medjugorje ti danno delle intenzion, allora portale pure. Ma tu che sei qui non hai bisogno di scrivere nulla perché la Madonna sa già tutto.

 

La Madonna è madre e amica

Padre Livio: La Madonna molte volte dice: “ Io sono vostra madre e vi amo”. Dimmi Vicka: tu la Madonna come la senti? Come mamma?

Vicka:  Per quanto mi riguarda non la vedo tanto come madre, perché ho una mamma in casa, con la quale ho un rapporto molto diverso. La sento più come amica! Sai, la Madonna non è una persona di sessant’anni come mia mamma, ma è giovanissima.

Padre Livio: Secondo te quanti anni dimostra la Madonna?

Vicka: Circa vent’anni ed è sempre così giovane e bella! Ed è per questo che io non la considero tanto come madre, ma piuttosto come amica. Non però un’amica che non viene a trovarti o, se viene,  poi va via senza ascoltarti. E’ un’amica vera alla quale tu dici tutto e lei lo prende a cuore. Si vede che ha un grande amore per ognuno e prega per tutti noi. Ha una grandissima pazienza nel venire ogni giorno dal cielo qui sulla terra per dirci: “Se voi sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia”

Purtroppo noi non comprendiamo questo amore! All’inizio ne siamo presi, ma poi ci dimentichiamo. La Madonna come Madre ci dice che lei ama tutti con lo stesso amore. Lei non ama di più Vicka di Padre Livio o di qualcuno di voi. Io ho soltanto questo grande dono dell’apparizione, ma non dico mai che la Madonna ama più me di altri, perché lei ama tutti nel medesimo modo. Io sono solo una serva per aiutare gli altri, così come Dio ha voluto, ma la Madonna ha lo stesso amore per tutti.

Padre Livio: Sul piano personale, specialmente nei primi tempi, non ti è mai capitato di fare delle confidenze alla Madonna o di chiederle dei consigli di cui avevi bisogno?

Vicka: Forse molti non ci crederanno, ma io non ha mai chiesto dei consigli personali perché ritengo che la Madonna mi abbia già dato tanto col dono dell’apparizione e quando mi dà i messaggi prima li accetto per me e poi per gli altri. Penso che se io mi sforzo di vivere i messaggi che ci dà, questo è già un grande consiglio. Vivere i messaggi, metterli in pratica e trasmetterli agli altri questo è già moltissimo.

 

La fine dell’apparizione e delle apparizioni

Padre Livio: Descrivici come avviene la fine dell’apparizione e come ti senti dopo.

Vicka: La Madonna quando viene saluta e quando va via saluta di nuovo dicendo: “ Andate nella pace di Dio”. In questo modo noi ci rendiamo conto che termina l’apparizione. Io dopo mi sento benissimo, perché penso che domani verrà ancora e ciò è qualcosa che non si può descrivere. Sarebbe forse diverso se dicesse: “Vado e non torno più”. Ma non posso dire nulla finché questo non succederà. Ma quando verrà il momento in cui la Madonna dirà: “Ecco sono già restata tanto ed ora è arrivato il tempo della fine delle apparizioni” io allora dovrò dire alla Madonna: “ Ma ecco io ti ringrazio per tutto questo amore, per tutti questi giorni e anni durante i quali mi hai dato questo grandissimo dono”. Io penso che allora dirò una parola di ringraziamento, senza essere triste, cercando di fare ciò che lei desidera. Quando non potrò vederla con questi occhi cercherò di vederla come lei dice, con gli occhi del cuore, perché  lei è sempre con noi.

 

Il paradiso di Dio

Padre Livio: Un grande santo mariano come il Monfort ha detto che la Madonna è il paradiso di Dio: Che cosa pensi di questa affermazione?

Vicka: Penso che ha detto bene. Delle sue parole non si può né aggiungere né togliere nulla. E’ proprio così!

 

Perché i giovani si trovano in una situazione difficile?

Padre Livio. Vediamo ora qualcosa che riguarda i giovani. Qui ci sono migliaia di giovani durante questo Festival, che sono venuti a Medjugorje chiamati dalla Regina della pace. Nel mondo però ci sono tantissimi giovani che non sanno che cosa fare della loro vita. La Madonna non a caso dice che la gioventù oggi si trova in una situazione estremamente difficile. Secondo te come siamo arrivati a questo?

Vicka: La Madonna in diverse occasioni ha mostrato la sua preoccupazione per i giovani e le famiglie, ma forse più ancora per i giovani. Io penso che quando un giovane perde tutto: la fede, la speranza e la fiducia, questo dipende anche dalla sua famiglia. Se noi, come ci raccomanda la Madonna, pregassimo insieme nelle nostre famiglie, sicuramente non si arriverebbe a questo. Non si può certo pretendere di pregare tutto il giorno, ma almeno dieci minuti, un quarto d’ora. L’importante è di pregare un po’ insieme. Invece oggi ognuno va per la sua strada. I genitori lavorano e non hanno tempo per i loro figli. Questi a loro volta escono di casa e ritornano tardi. Così nessuno non ha più tempo per l’altro e in questo modo i giovani si perdono.

Se invece la famiglia è unita e si trovano i momenti per stare insieme questi problemi non ci sono o quando vengono si riesce a risolverli subito, perché ci si aiuta insieme a vedere gli errori. Oggi purtroppo le famiglie sono quasi tutte uguali. Un bambino arriva a casa e non saluta i genitori. Questi dicono che non hanno tempo o che hanno fretta o che ci sono tante altre cose più importanti. Così, giorno dopo giorno, anno dopo anno la famiglia si perde e i figli si allontanano senza Dio.

 

Come aiutare i giovani?

Padre Livio: Quando si è giunti a questa situazione di rottura e di incomunicabilità che cosa si può fare per rimediare alla situazione?

Vicka: La Madonna dice che con le sole parole non otteniamo nulla. Solo con la nostra vita, col nostro esempio e con la preghiera possiamo toccare il cuore di questi ragazzi. Quando li rimproveriamo rischiamo di allontanarli di più, perché non sono pronti ad accogliere le nostre parole. Prima dobbiamo predisporre il loro cuore e liberare anche il nostro e quando loro ci pongono degli interrogativi, allora dobbiamo essere pronti a rispondere. Ma fino a che loro sono chiusi e non ci chiedono nulla le nostre parole volano nell’aria, perché non trovano posto in loro.

Padre Livio: Mi pare che tu voglia dire che con la bontà, con l’esempio della vita e con la grazia che viene dalla preghiera noi possiamo preparare un po’ il loro cuore e avvicinarli a noi, in modo tale che loro stessi incomincino a porre delle domande. Solo allora le nostre parole trovano il terreno adatto nel loro cuore.

Vicka: E’ proprio così. Prendiamo come esempio la Domenica. Certo non si può pregare tutto il giorno, ma purtroppo succede che nelle famiglie le occupazioni, gli amici e gli svaghi sono più importanti di Gesù e si lascia la S. Messa. Qui si vede subito che la famiglia non mette Dio al primo posto. La Madonna dice che dobbiamo cambiare radicalmente e mettere Dio al primo posto nella nostra vita, poi viene tutto il resto. Se non mettiamo Dio al primo posto non possiamo andare avanti, ma al contrario andremo sempre peggio. A questo riguardo ognuno di noi sa quello che deve cambiare, senza che lo dica io.

 

Chi deve cambiare: i genitori o i figli?

Padre Livio: Nella situazione attuale di chi è la colpa? Chi deve cambiare: i genitori o i figli?

Vicka: Nel caso che ho detto prima è chiaro che devono cambiare tutti e due, mettendo Dio al primo posto. In una famiglia deve essere chiaro però chi ha più responsabilità. Io ad esempio non posso dire di me stessa che sono davanti a tutti nella mia famiglia. No, io sono all’ultimo posto o a metà, se guardo all’età. In una famiglia i genitori sono i più importanti e quindi noi dobbiamo essere più ubbidienti, più disponibili, più semplici ed essere pronti a fare anche i lavori più umili.

 

Le cose materiali vengono messe al primo posto

Io, carissimi ragazzi, vi sto parlando non per giudicare qualcuno ma solo come una vostra amica e siccome voglio bene a tutti vorrei darvi qualche consiglio. Oggi si è arrivati a un punto in cui i genitori sono pronti a fare qualsiasi cosa per i loro figli. Tutte le cose materiali, che sono le meno importanti, hanno preso il primo posto. Persino un ragazzino di sette o otto anni pretende il motorino e di andare di qua e di là. Non ci si chiede affatto quali siano le possibilità dei propri genitori. Quando si vuole una cosa la si esige a tutti i costi anche se si sa che i genitori non se la possono permettere. Si litiga col padre, con la madre e con tutta la famiglia. Si creano dissapori, si ottiene con la forza, si fanno pure dei debiti. Ma queste situazioni finiscono sempre male.

 

L’amore è finito all’ultimo posto

Oggi ad esempio si parla molto di amore, ma l’amore è finito all’ultimo posto. Questo è vero anche per i matrimoni. Quando un ragazzo e una ragazza sono fidanzati si sa come dovrebbero comportarsi. Invece come niente dicono ai loro genitori: “Io esco col mio ragazzo, vado dove voglio, faccio quello che voglio”. Così spesso prima del matrimonio hanno già provato tutto e finito tutto. E’ normale che chi fa così non sente nel cuore nessuna gioia perché non ha impostato la sua vita come un dono. Ha voluto pretendere tutto dalla vita e l’ha affrontata come una vittima, come se qualcuno lo volesse prendere per il collo e non farlo respirare.

 

Bisogna ricominciare dal dialogo e dalla preghiera

Padre Livio: Purtroppo Vicka in molte famiglie le cose stanno proprio così. Ma che cosa fare per ricostruire e incominciare una vita nuova?

Vicka: Se una famiglia vuole andare avanti deve mettere al primo posto il dialogo, cercando di parlare insieme e vedere quali sono le cose che possono essere l’uno per l’altro. Bisogna rimettere la preghiera in famiglia, incominciando un po’ per volta e andando avanti pian piano. Oggi ad esempio si inizierà pregando soltanto un Padre nostro. Se un giovane ricomincia a pregare almeno un po’, allora la vita riprende, tutto rifiorisce perché Dio ti sta aspettando. Dio attende sempre e desidera darti tantissimi doni. Ma lui non può donarteli se tu non li vuoi accogliere. Dio non getta via i suoi doni ed Egli li dà al momento giusto, aspettando che un cuore e un’anima si aprano. Se uno fa sentire la sua voce, ecco che Lui è pronto a rispondere e a dare!

 

Sotto quel sorriso c’è una grandissima sofferenza

Carissimi giovani, ve lo dico con tutto il cuore, perché sento l’appello della Madonna e tutta la sua preoccupazione di Madre. Io lo vedo non soltanto dalla sua parola, ma da tutto il suo aspetto. Avete capito? Lei quando ci richiama emette un sorriso, ma è un sorriso per darci speranza. Sotto quel sorriso vi è una grandissima sofferenza. Ve  lo voglio dire, perché io vivo e vedo questo! Ve lo dico perché voglio bene a tutti e desidero che vi riflettiate sopra e facciate un esame di coscienza. Guardate che cosa non va nel vostro cuore. La Madonna sempre vi aspetta e sempre vi ama.

 

Se gli lasciamo spazio satana entra

Padre Livio: Che sotto il sorriso di Maria tu abbia visto una grandissima sofferenza, specie quando parla della situazione in cui si trovano i giovani, mi ha talmente colpito che nulla mi ha fatto capire come questo il suo cuore di Madre. E’ una delle cose più belle che abbia mai sentito dalla bocca di voi veggenti! Oggi ci troviamo in una situazione tragica, perché un’intera generazione di giovani rischia di perdere Dio e con lui la gioia di vivere e il senso stesso della vita. La Madonna nel suo richiamo mette in guardia i giovani perché satana vuole utilizzare a suo vantaggio il loro tempo libero. Di che cosa si tratta secondo te?

Vicka: Penso che al punto in cui siamo arrivati per satana è facile agire. Lui vede molto bene che ormai non gli resta gran che da fare. E’ pronto ad assalirci in qualsiasi momento perché gli abbiamo lasciato via libera. Se noi ogni giorno gli diamo spazio egli entra pian piano e poi non esce più perché gli abbiamo offerto la possibilità. Noi spesso lo facciamo senza pensarci, così entra nelle famiglie per dividerle, spinge i ragazzi sulla via della droga o su altre strade sbagliate e così si perdono.

 

“Ti offro tutto quello che vuoi”

Mi ricordo quello che una volta mi ha raccontato Mirijana quando si trovava a Sarajevo. Lei aveva incominciato a recitare il rosario in attesa dell’apparizione. Improvvisamente è venuto un giovane di aspetto molto bello che si è messo a parlare contro la Madonna, dicendo: “ Ma perché Mirijana fai queste cose? Che cosa ti dà la Madonna? Niente! Lei ti chiede le preghiere, i sacrifici e le rinunce. Io invece ti do le cose materiali e ti offro tutto quello che vuoi se tu lasci la Madonna”. Questo è il tipico modo di agire di satana. E’ lui che tenta così: “Ti do questo, ti do quest’altro” e ci offre mille possibilità purché lasciamo la Madonna. Mirijana ha guardato il giovane negli occhi e ha visto che roteavano e ha incominciato a sentirsi inquieta. Allora è  uscita ed è fuggita via. Dopo qualche minuto è arrivata la Madonna che le ha detto: “ Mirijana, satana non sempre viene sotto un aspetto brutto in modo tale che voi abbiate paura. Spesso viene sotto le apparenze di una persona bella per potervi ingannare meglio”.

 

Che cosa deve fare un ragazzo per tornare a Dio?

Padre Livio: satana ha cercato di sedurre anche Gesù offrendogli le cose di questo mondo. Non c’è dunque da meravigliarsi se tenta di prendere anche noi, specialmente i giovani con le medesime reti. Ma senti, Vicka, a un ragazzo che è inquieto, che incomincia a rendersi conto di essere sulla strada sbagliata, che è infelice lontano da Dio ma non ha il coraggio di ritornare a lui, quale consiglio gli daresti? Che cosa deve fare secondo te?

Vicka: Non dire, Padre Livio, che non ha il coraggio, ma piuttosto che lui non vuole. Sono due cose molto diverse. Quando una persona vuole per davvero, cerca mille strade per tornare. Basta solo che dica a Dio: “ Ho sbagliato e voglio ritornare indietro!” Allora sì che i problemi sono risolti. Quando un giovane dice: “ Io voglio ritornare “, ma poi nel suo cuore pensa di andare ancora avanti a fare delle cose sbagliate, in questo caso non conclude niente. Bisogna che prenda coscienza e dica nel suo cuore: “ Io decido di lasciare i miei amici, quelli che non sono buoni per me. Io lascio tutto per salvare la mia anima”. Questo mi pare che sia il modo giusto di procedere: riflettere, prendere coscienza e poi decidere.

Anche tu certamente parli spesso con i giovani che ti pongono tantissime domande su questo o su quello, ma poi non decidono. Noi giovani oggi ci rifugiamo dietro mille scuse, come quel ragazzo che cerca pretesti per non cambiare. Ma noi dobbiamo essere prudenti e sapere quello che vogliamo e così decidere di lasciare tutto ciò che disturba la nostra vita. Allora siamo in grado di chiedere la grazia di Dio, che egli è sempre pronto a donarci, purché diciamo col cuore: “Io non vado più per quella via del male, ma voglio conoscere Dio e andare con lui”: Dio è sempre pronto se abbiamo la buona volontà.

 

Dio ci ha dato la libertà

Padre Livio: qui Vicka tocchiamo uno dei punti su cui la Madonna si sofferma più spesso per farci meditare, quando ci richiama al grande dono della libertà che Dio ci ha dato. La Madonna ha detto più volte che non vuole forzarci, ma ci invita a scegliere liberamente Dio per amore. “ Decidetevi per Dio” ci ha esortato in diverse occasioni. Non sempre però un ragazzo oggi è consapevole delle conseguenze delle sue libere scelte.

Vicka: Ma lui è perfettamente libero di prendere quella strada che vuole. E’ libero di decidere per il male, ma può anche decidere di cambiare e scegliere la strada di Dio. Se vuole, può chiedere a Dio questo dono di ritornare a Lui ed Egli lo aspetta a braccia aperte.

 

Attendere e pregare in silenzio per i figli lontani

Padre Livio: Invece a una famiglia, a un papà o a una mamma che hanno un figlio che non vuole ascoltare e che si ostina sulla via del male, per cui non c’è più dialogo perché il figlio non vuole sentire ragioni, quali consiglio daresti? Tu prima hai detto che parlare non serve. Che cosa allora dovrebbero fare?

Vicka: Devono avere tanta pazienza. Non possiamo subito dire che un ragazzo è cattivo, nel senso peggiore della parola. Forse quel ragazzo si aspetta che i suoi genitori siano pazienti con lui. A volte i genitori sono messi alla prova perché si rendano conto che devono dare qualcosa di più e di diverso ai figli, quando in realtà non danno loro niente di valido. Forse Dio vuole metterti alla prova per prepararti, perché in quelle situazioni difficili tu sappia andare incontro a tuo figlio.

Quando si è creato questo rapporto difficile è meglio attendere e pregare in silenzio. Se per il momento non c’è dialogo e non si parla, pazienza! E’ inutile che, entrando in casa, tu sgridi tuo figlio dicendo: “ Perché non parli?” E’ meglio dire niente, perché se si parla nel momento sbagliato è peggio. La cosa migliore è lasciarlo tranquillo, in modo tale che si senta più a suo agio, mentre tu con tuo marito e gli altri della famiglia pregate in silenzio per lui. Pian piano vedrai che tuo figlio cambierà!

Padre Livio: Speriamo! Dobbiamo credere ed essere ottimisti, come ci insegna l’esempio di S. Monica, la madre di S. Agostino, che ha pregato un’intera vita prima di vedere la conversione di suo figlio. I risultati però sono stati al di sopra di ogni speranza e veramente degni dell’infinita misericordia di Dio!

 

Non ci si prepara seriamente al matrimonio

Padre Livio: Senti Vicka, la Madonna dice che oggi satana agisce in modo particolare per dividere le nostre famiglie. Ma non ti sembra che questa fragilità della coppia dipenda anche dal fatto che tanti giovani non si preparano seriamente al matrimonio?

Vicka: Normale che non si preparano! Non è certo un prepararsi quando un ragazzo e una ragazza stanno insieme tre anni come se fossero già marito e moglie e soltanto dopo che si sono sposati guardano se sono fatti l’uno per l’altro. Questa è una cosa che assolutamente non va. Purtroppo oggi non si mette il sacramento al primo posto. Prima di decidere per il matrimonio si devono valutare tante cose e non basta che ci si dica: “Ti voglio bene”, così tanto per dire. “Ti voglio bene” significa che una persona è pronta a sacrificarsi fino in fondo per l’altra.

 

Satana ne approfitta per distruggere le famiglie

Vedi, oggi capita che due si sposano e dopo qualche settimana si dividono, perché dicono che non sono fatti l’uno per l’altro e che non riescano ad andare d’accordo. Ma tu che cosa hai fatto in tutti gli anni di fidanzamento? Che cosa hai fatto per tre o cinque anni che eravate insieme? Hai perso il tuo tempo, se non hai potuto conoscere con chi sei stato e con chi hai parlato. Così all’improvviso è arrivato il colpo, perché satana  ha visto quel varco libero dove poter entrare e vi è entrato e poi va avanti finché la famiglia non è distrutta. Questo è un grande male e non senza motivo la Madonna ripete alle famiglie di stare attente, perché senza la preghiera fatta insieme non stanno unite. Vale quanto ho detto prima e cioè come un fiore non vive senza l’acqua così le nostre famiglie non vanno avanti senza la grazia di Dio.

 

Bisogna incominciare a pregare insieme da fidanzati

Padre Livio: A mio parere però non bisogna aspettare quando si è sposati per incominciare a pregare insieme. Già durante il fidanzamento è necessario fare un cammino spirituale a due soprattutto mediante la preghiera.

Vicka: Certamente! Occorre prepararsi al matrimonio con la preghiera. Quando poi tutti e due si sentono pronti viene facile dire: “Ecco siamo pronti”.  Quando però si stanno preparando nella preghiera devono capire che bisogna essere pronti a soffrire l’uno per l’altro e non solo aspettarsi che arrivano cose facili. Due si sposano e pensano di andare di qua, di andare di là e di divertirsi……No, no! Li attende l’amore, l’impegno, il sacrificio, lo stare insieme. Devono costruire la famiglia, pensare ai bambini in modo tale che nascano in una vera famiglia e non in una come quella di oggi. Ma questo non è possibile senza preghiera e senza unione.

 

La vita è un grande dono

Padre Livio: Senti Vicka, purtroppo da noi, forse da voi meno, c’è un problema ancora più grave ed è quello di molti giovani che in realtà non sanno neppure a che cosa serva vivere. Non comprendono il senso della vita e sperimentano un grande vuoto.

Vicka. Non vi è dubbio che la vita sia un grande dono. Dio ha donato la vita ad ognuno di noi. Se io sono nata c’è un motivo e se tu sei nato c’è un motivo. Così per ogni essere umano. Non esiste nessuna persona persa! Siamo noi che vogliamo perderci, ma Dio aveva e ha un progetto per tutti. Lui ha un programma di vita per ogni uomo. Io vorrei dire a tutti quelli che pensano che questa vita è senza senso che forse loro non si sono mai impegnati a vivere, non hanno fatto sacrifici, sono stati passivi e hanno aspettato tutto dagli altri. A me capita a volte di parlare con qualche giovane e una volta è venuta una ragazza di sedici anni che mi ha detto: “ Vicka sono stanca di vivere e voglio morire”. “ Ma scusa – le ho risposto – vuoi morire a sedici anni, proprio quando hai appena incominciato a vivere?. Tu non sai come la vita è bella e come è un grande dono….”

 

Il buio e la nebbia delle discoteche

Padre Livio: Anche la Madonna nei suoi messaggi parla della grandezza e della bellezza della vita quando è vissuta in amicizia con Dio.

Vicka: Ciò che la Madonna ha detto lo ripeto per mia esperienza personale e dico. “ E’ proprio bella, bellissima!”  E’ davvero un grande dono di Dio. Ma noi dobbiamo mettere Dio a fondamento della nostra vita e poi organizzarla e impostarla per un fine.

Ma come fa a vivere un ragazzo che alla sera va in discoteca e rimane fino al mattino. Arrivato a casa dorme fino alla sera. Poi riparte di nuovo per la discoteca. Spreca la sua vita con quella musica, con quella droga, con tutta quella nebbia che è un buio che non gli fa vedere le cose belle. E’ normale che poi dica che la vita non è bella. Infatti non vede il giorno, ma solo la notte. Per lui il giorno si è cambiato in notte e la notte in giorno. Ma se ha perduto tutto, ciò è accaduto perché lui lo vuole. In realtà la vita è davvero un grande dono.

Quando uno capisce il valore della vita, allora dalla mattina a sera ringrazia Dio per ogni istante che gli dà durante la giornata, perché la vita è un grandissimo dono di Dio e noi dobbiamo accoglierlo e viverlo col cuore. Se uno fa così non dirà mai che la vita non vale nulla.

 

La vita si realizza nell’amore

Padre Livio: Ti faccio una domanda un po’ provocatoria. In ultima istanza a che cosa serve la vita? Perché si sta al mondo? Come risponderesti tu a un ragazzo che ti pone queste domande?

Vicka: Per capire il valore della vita occorre guardare a Dio.  Allora ci è chiaro, come ho detto prima, che ognuno ha un suo compito da eseguire.  A me, come a te, come a tutti Dio ha donato la vita perché realizziamo quel progetto che lui vuole. Ognuno di noi nel suo piccolo deve cercare di impegnarsi.

Ogni giorno noi incontriamo tantissima gente. Allora perché la tua vita sia utile devi guardare a chi ha bisogno di aiuto. Allora gli dai una mano, gli dai un sorriso, lo guardi, gli dici due parole. Oppure vai a visitare un malato o vai dove puoi essere utile. Così puoi vedere quanto la vita abbia un valore.

Noi dobbiamo cercare di amare e sforzandoci di amare gli altri  conosciamo meglio noi stessi. Fino a che non guardiamo al prossimo, non possiamo sapere quanto siamo capaci di amare e quanto siamo pronti a fare per gli altri. Una persona che dice di aver mai amato e di avere neppure provato ad amare e che  non sa che cos’è l’amore, quando però incomincia a sperimentarlo e a viverlo, allora questo amore diviene una gioia per la quale non c’è la fine. Per questo la Madonna ha detto che qui sulla terra noi siamo solo di passaggio, ma poi la vita continua.

 

Guardare al futuro con serenità

Padre Livio: Non c’è dubbio che per cogliere il valore della vita qui sulla terra occorre avere uno sguardo sull’eternità, diversamente i conti non tornano. Quello però che preoccupa è che molti giovani sono angosciati e hanno paura di affrontare il futuro. Direi che c’è in loro un blocco psicologico a prendere degli impegni duraturi.

Vicka: Sì è vero, ma perché hanno paura? Il motivo va ricercato nel fatto che si preoccupano troppo per delle cose che sono ancora lontane e che forse non verranno mai. La Madonna invece ci dice di non preoccuparci per il domani. Lei ci invita sempre a pensare a ciò che bisogna fare oggi, momento per momento.

Oggi moltissime persone pensano che è prossima la fine del mondo, oppure che è imminente qualche catastrofe o altro. Arrivano delle persone che mi dicono: “Vicka, ci saranno tre giorni di buio e poi nel duemila la fine del mondo” . “ E chi lo ha detto? – rispondo io – La Madonna? Dove? Qui? Questo io lo sento da voi. Non prestate ascolto a queste cose, non sono vere! La Madonna non parla mai per farci paura. Lei parla sempre per darci una speranza. Cosa succeda nel futuro Dio lo sa, ma noi dobbiamo avere nessun timore di guardare avanti.” Così con queste voci anche i giovani entrano in confusione e non sanno più che cosa fare.

Ma un giovane che affronta la vita giorno per giorno e va avanti un passo per volta non si lascia prendere dalla paura. La Madonna ci insegna che la paura non viene da Dio, ma viene sempre dalla parte opposta. Quando noi sentiamo che nel nostro cuore vi è la gioia, la pace e la tranquillità capiamo subito che tutto questo viene da Dio. Ma quando siamo disturbati e abbiamo dentro la rabbia o siamo presi da paure, allora tutto questo viene dalla parte di un altro (il demonio). In questo modo siamo subito in grado di capire la differenza. Così, carissimi giovani, se sentite la pace, allora accoglietela con tutto il cuore e andate avanti. Se sentite la paura, allora questo è un modo con cui Dio vuol farvi capire che dovete incominciare a impegnarvi o ad andare avanti senza timore a realizzare quello che avete incominciato.

 

La Madonna ci è sempre vicina

Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che non siamo soli a percorrere il cammino della vita e che la Madonna ci accompagna e ci protegge.

Vicka: Ma Padre Livio Lei sempre ci protegge, ma non ti può proteggere quando tu non vuoi, capito? Se io voglio che La Madonna mi protegga, ecco che io credo che Lei è sempre qui con noi, anche in questo momento. Ma se uno non ci crede e non si affida, Lei come potrebbe aiutarlo se non vuole?  Non si può giocare con la grazia. Lei è sempre vicina, ma dipende da noi chiedere il suo aiuto.

 

Come capire la propria vocazione

Padre Livio: Ora vorrei toccare un problema molto sentito dai nostri giovani. Mi capita spesso di incontrane moltissimi, anche fra quelli che partecipano alla catechesi giovanile di Radio Maria, che non riescono a capire qual’è la loro vocazione, nel senso di comprendere quello che Dio vuole da loro e che cosa devono fare nella vita. Fanno fatica a vedere la strada sulla quale Dio li chiama.

Vicka: Quando un giovane prega per capire qual’è la sua vocazione, se ha la mente piena dei più svariati pensieri, progetti, desideri e tante cose di questo genere non arriverà mai a vedere la sua vocazione. Quando noi preghiamo, dobbiamo rendere libero e disponibile il cuore e dire a Dio:  “Ecco fai tu quello che vuoi e rispondimi tu nel mio cuore su quello che devo fare”. Se io chiedo con serietà, Lui mi risponde. E’ certo che mi indica che cosa devo fare, se la via del matrimonio o del sacerdozio o della vita religiosa o altro.

Oggi noi spesso preghiamo per avere questo dono, ma nel medesimo tempo pensiamo ad altro e allora la risposta non arriva. Noi dobbiamo prima fare chiarezza rendendoci disponibili per una decisione. Se io voglio davvero trovare la mia vocazione, devo mettere da parte tutti gli altri pensieri. Se io prego per capire la mia vocazione, ma nel medesimo tempo ho il fidanzato, di sicuro quella vocazione non arriva mai, perché tu non sei d’accordo con te stesso, non sai che cosa vuoi fare. Occorre essere pronti a scegliere per l’una cosa o per l’altra e chiedere a Dio che ti dia questo discernimento.

L’ho detto e lo ripeto, se uno chiede alla Madonna una risposta sulla scelta vocazionale che riguarda la sua vita, Lei risponde direttamente nel suo cuore riguardo alla strada che deve prendere. Da parte nostra dobbiamo essere pronti a sentire la sua voce. Lei è sempre pronta a risponderci, solo che noi dobbiamo preparare il posto e liberarci da tutte le altre voci per sentire la sua voce.

 

La voce di Dio arriva più forte di tutte le altre

Padre Livio: Rendere libero il cuore per la chiamata di Dio, qualunque essa sia, non è uno sforzo da poco. Senza una totale disponibilità è facile scambiare i nostri desideri con la voce di Dio. Come faccio ad essere sicuro che è proprio la Madonna, che è proprio Dio che mi indica questa strada?

Vicka: Possiamo essere sicuri perché, se chiediamo a Dio, lui ci ascolta. Quando tu preghi Dio dicendo: “ Liberami da tutti i miei pensieri, da tutto ciò che disturba il mio cuore, perché io voglio ascoltare la tua voce”, allora vedrai che Dio ti risponde e che la sua voce ti arriva più forte di tutte le altre. La sua è una voce che ti sveglia!

 

Dio parla al cuore

Tante volte noi aspettiamo questa risposta, ma perdiamo la pazienza perché vogliamo tutto e subito. Tu preghi per cinque o sei giorni, ma siccome la risposta non arriva, al settimo non preghi più. Ma questo modo è sbagliato, perché quando preghiamo dobbiamo saper aspettare il momento di Dio con tanta pazienza. Lui ci fa attendere per provarci, ma poi dà una risposta a tutto. Io devo essere paziente, non stancarmi di chiedere la risposta e saper aspettare. Devo pregare nella maniera giusta, che è un modo per dire a Dio: “ Eccomi, io desidero ascoltare tutto quello che tu vuoi dirmi. Sono pronto!” Dio è sempre con quel cuore che è pronto. Invece noi a volte vogliamo che Dio ci risponda subito, ma poi, quando viene il tempo che ci risponde, ecco che ci comportiamo come se non ci avesse detto niente. Questo è un giocare con Dio. Se io quando chiedo, chiedo col cuore, la risposta arriva nel cuore proprio al momento giusto.

 

Dio chiede troppo?

Padre Livio: Nei giovani però c’è un’altra paura. Me ne sono reso conto io e certamente lo avrai notato anche tu che incontri tanti giovani e ti sei fatta una grande esperienza. Molti di loro hanno paura che seguire Dio sia troppo difficile, come se Dio chiedesse troppo per le loro forze.

Vicka: Questo veramente non lo dicono soltanto i giovani. Vorrei portare al riguardo un piccolo esempio. Una volta è arrivato un grosso gruppo di italiani e, come sempre, inizio con la preghiera e poi incomincio a riferire i messaggi della Madonna. Quando è il momento delle domande ecco che un sacerdote abbastanza giovane alza la mano e prende la parola dicendomi: “ Vicka, io penso che la Madonna ci chieda troppo”. Io gli rispondo “Padre, tutto quello che la Madonna chiede sono cose semplici che già la Chiesa prescrive. Lei stessa ha detto che non è venuta per dirci cose nuove, ma per risvegliare la nostra fede. Tutto quello che la Madonna ci raccomanda esiste già nella Chiesa, solo che bisogna  pian piano cercare di viverlo.” Quel sacerdote però non era convinto perché in una parrocchia grande e con tante cose da fare, non era possibile secondo lui pregare tre rosari ogni giorno come chiede la Madonna. Io gli ho risposto che questa era la raccomandazione della Madonna e che se lui voleva poteva accettarla se non voleva poteva lasciarla. E così se ne è andato. Un mese dopo però è tornato e mi ha detto: “ Vicka ho incominciato a pregare un po’ di più ogni giorno e ho capito che tutto è possibile. Quando sono arrivato la prima volta non ero pronto e per me era troppo. Ora invece riesco a mettere in pratica un po’ alla volta tutto quello che la Madonna vuole”.

Per tornare ai giovani vorrei dire che oggi tantissimi giovani hanno altre cose per la testa e per questo trovano difficile seguire Dio. Ma se un giovane imposta meglio la sua vita e dà più tempo a Dio, allora lui cambia. E’ in questo modo che tutto il mondo può cambiare.

Padre Livio: Allora non è difficile seguire Gesù?

Vicka: Per uno che non ha provato e che non ha mai fatto nulla è difficile ed è proprio quella  persona che dice che è difficile. Ma se uno ha provato e si è impegnato ad andare avanti, allora è facile. Non c’è problema.

 

La Madonna ha scelto sei giovani

Padre Livio: Visto che stiamo parlando della preoccupazione della Madonna per i giovani, permettimi di fare una breve osservazione. In genere nelle sue apparizioni la Madonna sceglie dei bambini, come è avvenuto a Lourdes, La Salette, Fatima, Banneux, Beaurin e in altre luoghi. Qui a Medjugorje invece ha scelto dei ragazzi sui quindici – sedici anni, quando incomincia la fase più delicata e difficile della vita. Forse con questa scelta la Madonna ha voluto manifestare la sua sollecitudine per i giovani del nostro tempo che, come lei dice, si trovano in una situazione piena di difficoltà.

Vicka: Lo sa la Madonna che cosa si proponeva con questa scelta. Jakov per la verità era ancora un bambino di dieci anni. La Madonna quando fa le sue scelte le fa secondo i suoi bisogni. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna perché aveva scelto noi e Lei ha risposto che questa era stata la volontà di Dio. Dio ha deciso così e Lei è la Serva del Signore che fa quello che Dio vuole. In altre occasioni, quando noi abbiamo raccomandato alla Madonna qualcuno, ci ha risposto che Lei può dare a noi quelle grazie che Dio concede a Lei. Così la Madonna è un tramite fra noi e Dio, come un filo che ci unisce a lui.

 

La gioia di servire la Madonna

Padre Livio: Una delle cose che mi edifica di più di voi veggenti è che da oltre diciassette anni date la vostra giornata alla Madonna. Oltre all’accoglienza dei pellegrini e alla disponibilità che vi richiedono le persone che incontrate, avete ogni sera l’appuntamento con la Madonna, preceduto e seguito dalla preghiera. Oggi i giovani invece ci tengono ad essere liberi e a non avere dei legami fissi. Molti dicono apertamente: “ La vita è mia e ne faccio quello che voglio io”. Voi invece vivete in questa continua disponibilità, offrendo il tempo della vostra vita alla Madonna. Ecco, questo sacrificio vi è costato molto o è qualcosa che fate volentieri?

Vicka: Io piuttosto vedo che tante volte la mia giornata non ha abbastanza tempo. Arriva molta gente e ci sono tante cose da fare. Mi chiamano di qua e di là e quando arriva la sera dico a Dio: “Oggi forse ho fatto poco e avrei potuto fare di più”. Cerco però di impegnarmi durante tutto il giorno e a volte anche durante una parte della notte. Quando però vado a letto faccio un esame di coscienza e mi dico: “ Oggi ho ricevuto tante persone, sono andata da tante parti, ma forse potevo fare di più e meglio”. Ti viene sempre da pensare che si sarebbe potuto fare qualche altra cosa.

 

La gioia di aiutare gli altri

Devo dire però che non esiste una gioia più grande di quella di trasmettere i messaggi e di fare quello che Dio mi chiede. Per me è qualcosa che non posso esprimere con nessuna parola o immagine. Non esiste nulla di più bello come aiutare gli altri, dare loro una mano e fare tutto quello che la Madonna vuole e Dio stesso desidera da me. Questa per me è la cosa più importante. E’ stata ed è al primo posto nella mia vita. Ma al di là di ogni considerazione per me è una gioia grandissima aiutare la gente, tendere una piccola mano e farlo col cuore. Non c’è nulla di più bello che essere di aiuto a un tuo fratello o a una tua sorella e a tutti i pellegrini che arrivano. Tutti ti chiedono una parola e tu devi essere pronto a dare questa piccola gioia agli altri. Io dico sempre che la Madonna a me ha dato tantissimo, ma che anch’io devo corrispondere al suo amore e donarlo agli altri.

 

“Sono contentissima della mia vita”

Padre Livio: Tu sei contenta della tua vita?

Vicka: Ma contentissima, contentissima proprio! Non esiste nessuna gioia che possa essere messa al di sopra di questa. Proprio non esiste.

Padre Livio: Si vede che sei contenta. Hai il sorriso di Maria stampato sulla faccia e poi la Madonna in premio per tutto il lavoro che fai ti ha pure imprestato i suoi occhi. Però gli altri giovani, che sono invece angosciati o che sperimentano il vuoto della vita, potrebbero pensare che tu sei fortunata perché hai avuto una grande missione da compiere, mentre loro non hanno ricevuto nessun compito importante.

Vicka: Ma no, ognuno di noi ha una missione da compiere, questo è sicuro. Io ho questa, tu ne hai un’altra. C’è chi studia, chi lavora, chi fa il medico e così via: ognuno ha la sua vocazione particolare, che deve prendere con serietà. Se uno si impegna e cerca di aiutare gli altri, questa è già una missione.

 

Viaggio nell’aldilà col corpo

Padre Livio: Lasciamo l’argomento dei giovani che hai trattato con grande sapienza e cerchiamo di capire uno dei più importanti messaggi di Medjugorje che è quello riguardante l’eternità. Io spiego spesso alle gente dai microfoni di Radio Maria che in duemila anni di cristianesimo non è mai successo che due persone insieme fossero prese dalla Madonna col corpo, scomparissero dalla terra e fossero portate nell’aldilà a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno e poi fossero riportate nell’aldiquà. Si tratta di un’esperienza unica e di un messaggio straordinario per gli uomini del nostro tempo, i quali pensano che con la morte finisce tutto. Raccontaci anche nei particolari questa esperienza.

Vicka. E’ accaduto nei primi tempi delle apparizioni, mi pare verso la fine del 1982 ( Nota: Vicka mi ha detto che per sapere la data esatta avrebbe dovuto consultare il suo quaderno). Io e Jakov siamo stati davvero fortunati per questo dono, così possiamo aiutare gli altri: La Madonna non ci ha detto che ci portava con Lei solo per noi stessi. Lei ci ha detto: “ Voi due venite con me a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno perché possiate raccontarlo agli altri”. Infatti la Madonna dice che qui sulla terra c’è moltissima gente che pensa che con la morte finisce tutto. “ No – dice la Madonna – questo è un grande errore. Qui siete solo di passaggio. Dopo la morte c’è l’eternità.” La Madonna ci ha portato nell’aldilà perché raccontassimo agli altri ciò che avremmo visto.

 

Si apre il tetto della casa di Jakov

Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.

Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15.20. Sì erano le 15,20.

Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?

Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota:  La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in Chiesa. Mentre aspettavamo io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: “ Tu Vicka e tu Jakov venite con me a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno”. Io mi sono detta: “ Va bene, se così vuole la Madonna”. Jakov invece ha detto alla Madonna: “ Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico”. Diceva così perché non voleva andare.

Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! ( Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale perché rende ancora più credibile e reale il racconto)

Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso….Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: Si è aperto tutto?

Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in paradiso. Mentre salivamo vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.

Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra mentre venivate portati in alto?

Vicka. Mentre venivamo portati in alto guardavamo giù.

Padre Livio: E che cosa vedevate?

Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: “ Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!”. Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio….

 

La gioia del paradiso

Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.

Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.

Padre Livio: Grande o piccola?

Vicka: Grande. Sì, grande.

Padre Livio. E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?

Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.

Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Sì è aperta da sola?

Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.

Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!

Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.

Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?

Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.

Padre Livio: Era in piedi o seduto?

Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando,  forse tre quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli angeli che volano. La Madonna ci ha detto: “ Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in paradiso”. E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.

Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. “In cielo c’è la gioia”, ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei però sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?

Vicka: Sì, delle tuniche.

Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?

Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.

Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?

Vicka: Grigio, giallo e rosso.

Padre Livio: Secondo te hanno un significato questi colori?

Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.

Padre Livio: Come sono gli angeli?

Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.

Padre Livio: hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?

Vicka: Hanno tutto il corpo.

Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?

Vicka: Sì, ma sono corte.

Padre Livio: Si vedono le gambine allora?

Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.

Padre Livio: Hanno delle piccole ali?

Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in paradiso.

Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli angeli in cielo. Secondo te gli angioletti del paradiso sono quei bambini abortiti?

Vicka. La Madonna non ha detto che i piccoli angeli in cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto e non i bambini.

 

La sofferenza del purgatorio

Padre Livio: Siete poi andati in purgatorio?

Vicka: Sì, dopo siamo andati in purgatorio.

Padre Livio: Avete fatto tanta strada?

Vicka: No, il purgatorio è vicino.

Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?

Vicka: Sì, tenendoci per mano.

Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?

Vicka: No, no, ci faceva volare.

Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal paradiso al purgatorio tenendovi per mano.

Vicka: Anche il purgatorio è un grande spazio. In purgatorio però non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente…

Padre Livio: che cosa si sente?

Vicka: si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori….

Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: “Perché credo a Medjugorje” dove scrivo che nel purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi….E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.

Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il paradiso.

Padre Livio: Che cosa si sente allora?

Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori come uno che si picchia…

Padre Livio: Si picchiano fra di loro?

Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e altra è vedere. In paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano e quindi lo puoi riferire con esattezza. In purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in paradiso.

Padre Livio: Chi ha detto attendono le nostre preghiere?

Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in paradiso.

Padre Livio: Senti, Vicka, la luce del paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del purgatorio, invece, che cosa sta a indicare secondo te?

Vicka: Per me la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo ma hanno la certa speranza che andranno in paradiso.

Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del purgatorio.

Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in paradiso.

Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il purgatorio

Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in paradiso.

 

Il fuoco dell’inferno

Padre Livio: Adesso parlaci dell’inferno.

Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.

Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?

Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicino e davanti a noi c’era il fuoco.

Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di “fuoco eterno”.

Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?

Padre Livio: Sì, certo, certo. Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.

Vicka: Abbiamo viste le persone che prima di entrare nel fuoco…

Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?

Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali, poi quando precipitano nel fuoco vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urano e gridano.

Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?

Vicka: Cosa le corna?

Padre Livio: quelle che hanno i diavoli.

Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.

Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà,  questa ragazza bionda quando è uscita dal fuoco aveva anche le corna e la coda. E’ così?

Vicka: Sì, certo.

Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.

Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco sono normali e quando ritornano su sono trasformati.

 

All’inferno si va per scelta propria

La Madonna ci ha detto: “Queste persone che si trovano qui all’inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un inferno e poi solo continuano”.

Padre Livio: questo l’ha detto la Madonna?

Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.

Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole però esprimendo questo concetto, che all’inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?

Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.

Padre Livio: Dio non manda nessuno all’inferno: l’ha detto la Madonna o lo dici tu?

Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.

Padre Livio: Quindi che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.

Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.

Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’inferno.

Vicka: Per quelle dell’inferno no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’inferno, ma solo per quelle del purgatorio.

Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’inferno non vogliono le nostre preghiere.

Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.

 

La gioia di dare questa testimonianza

Padre Livio: Vorrei farti una domanda che ti riguarda personalmente. La Madonna ti ha raccomandato di dare questa testimonianza davanti alla gente. Ti costa o ti vergogni un po’ a raccontare queste cose che sembrano quasi incredibili agli uomini di oggi? A volte persino dei sacerdoti sorvolano sulla realtà dell’inferno.

Vicka: Oh, ma no! Io sono proprio contenta! Se tu vuoi bene alla Madonna, quando lei ti dice quello che devi fare, lo fai con tutto il cuore. Sono contenta, ti assicuro che sono proprio contenta che qualcuno possa ascoltare, lo prenda sul serio e ci pensi sopra. E’ una grande gioia che ci venga data la possibilità di sentire queste verità e quella voce che la Madonna ci rivolge per la nostra salvezza.

 

La mamma di Ivanka

Padre Livio: Non hai riconosciuto nessuno né in paradiso, né all’inferno?

Vicka: No, nessuno

Padre Livio: E’ vero che una volta avete visto la mamma di Ivanka, che era morta due mesi prima delle apparizioni?

Vicka: Sì, una volta che eravamo insieme durante l’apparizione la Madonna è venuta con la mamma di Ivanka.

Padre Livio: Anche tu l’hai vista?

Vicka: Sì, era uguale come da viva ed era in paradiso con la Madonna.

 

E’ difficile andare in paradiso?

Padre Livio: La mamma di Ivanka, a quanto dicono, era una donna ordinaria, come tante vostre mamme. Allora non è poi così difficile andare in paradiso.

Vicka: No, non è difficile. Chi dice che è difficile? Basta vivere una normale vita cristiana. Non c’è bisogno di fare cose straordinarie.

Padre Livio: Certamente la cosa migliore sarebbe di riuscire a evitare il purgatorio e andare subito in paradiso. Come si fa secondo te a evitare il purgatorio e ad andare in paradiso subito nel momento della morte?

Vicka: Bisogna affidarsi a Dio. Nessuno di noi può dare una risposta certa al riguardo.

Padre Livio: Bisogna incominciare a fare un po’ di penitenza su questa terra, credo.

Vicka: Fare penitenza e altro e alla fine Dio farà i nostri conti.

 

E’ difficile diventare santi?

Padre Livio: A proposito di penitenza, ti chiedo il sacrificio di rispondere ancora a qualche domanda, anche se sento la gente che sta bussando alla porta e tua mamma e già venuta due volte a chiamarti.

Vicka: Vai avanti, non c’è problema.

Padre Livio: Come sai, la Madonna ci ha invitati tante volte a fare un cammino di santità. Alcuni davanti a una proposta così impegnativa restano quasi timorosi. Secondo te è molto difficile diventare santi? Che cosa bisogna fare?

Vicka: No, non è difficile. Oggi molta gente, quando la Madonna ci invita a diventare santi prendendo con decisione il cammino della santità, pensa:” Ma come posso io diventare santo?” La Madonna però non ci chiede di essere santi in un modo straordinario, così come lo è stato ad esempio S. Antonio. Ci invita piuttosto su una via semplice, cercando di vivere la santità un po’ ogni giorno e ci vuole anche insegnare che la santità non si realizza senza preghiera e senza opere buone.

 

Preghiera e opere buone vanno insieme

Ci dice inoltre che un’opera buona senza preghiera non basta, come pure la preghiera senza opere buone. Sono necessarie tutte e due e l’una e l’altra vanno insieme. La nostra santità va anche chiesta a Dio come un dono. Come si prega per il dono della fede, così bisogna pregare per il dono il dono della santità.

Per andare avanti nel cammino della santità non posso limitarmi a mettermi in ginocchio tutto il giorno a pregare, ma poi non ascolto chi ha bisogno, non lavoro, non sono attiva….La mia santità va conseguita con tutte le cose. La mia santità cresce con la preghiera, ma anche con l’aiutare la gente, col sacrificio, con la sofferenza. Con tutto questo andiamo avanti e comprendiamo sempre di più che cosa significhi la santità.

Padre Livio: Si può quindi diventare santi attraverso una vita molto ordinaria…..

Vicka: Certo, certo, facendo una vita normale.

Padre Livio: Una madre di famiglia può diventare santa?

Vicka: Certamente! Anche se lei è già tanto presa dalle molte cose da sbrigare in famiglia, deve però offrire tutta la sua famiglia a Dio e dirgli: “Ecco io desidero che tutti insieme in famiglia cresciamo su questa strada della santità”. I messaggi che la Madonna ci ha dato sono il cammino della santità. Cercando di viverli noi siamo già su questa strada.

Padre Livio: Quindi tutti possiamo diventare santi su questo cammino semplice che la Madonna ci indica da così tanto tempo.

Vicka: Tutti.  Tutti quelli che lo vogliono.

 

La conversione dura tutta la vita

Padre Livio: La Madonna ha precisato che il messaggio più importante che lei ha dato qui a Medjugorje è quello della conversione. Secondo te come va inteso questo invito insistente della Regina della pace alla conversione? Una volta ha persino detto: “ Vi supplico, convertitevi!”

Vicka: Quando la Madonna invita alla conversione intende un cammino di tutta la vita. A volte si sente qualcuno affermare: “ Mi sono convertito”. E’ invece più esatto dire: “ Ho incominciato a convertirmi” . La nostra conversione è un impegno di ogni giorno e nessuno può dire: “ Mi sono convertito”. Dobbiamo invece ripetere a noi stessi: “Io voglio, io voglio andare avanti nella mia conversione ogni giorno”. Poi pregare Dio per questo dono, perché mi dia la possibilità di capire e di vivere la mia conversione. Uno che si illude di essersi già convertito significa che non è andato vanti nel cammino e che per lui la conversione è solo una parola. La nostra conversione è sempre un andare avanti e non esiste che uno possa dire:” Io mi sono convertito”, ma al contrario deve dire “ Io voglio convertirmi” e ripeterlo per tutta la vita, giorno dopo giorno.

Padre Livio: Secondo te, anche chi è in uno stato di particolare perfezione, come i sacerdoti, i religiosi, le suore e i consacrati in genere, anche per loro vale l’invito della Madonna a convertirsi?

Vicka: Certamente! Voi tutti avete questo dono particolare e questo impegno alla santità. Ma la Madonna quando parla si rivolge a tutti, perché ognuno risponda.

 

“Grazie Gesù, perché la croce è grazia”

Padre Livio: Senti, Vicka una volta, erano le quattro di mattina, con te, Suor Elvira e un gruppo di suoi ragazzi abbiamo fatto una Via Crucis sul Krizevac. Fu un’esperienza straordinaria. E’ stata certamente la Via Crucis più lunga della mia vita, essendo terminata a mezzogiorno. Ad ogni stazione tu facevi una preghiera spontanea e ti ho sentito pronunciare una bellissima invocazione che suonava così: “ Grazie Gesù, perché la croce è grazia! Grazie, Gesù, perché la croce è gioia!” Come ti sono uscite queste parole meravigliose dal cuore?

Vicka: Ma sai…non che io sia…Ma è la Madonna che dice che quando Dio ci manda una sofferenza o una croce, questo è certamente un grande dono che Dio ci dà. La Madonna dice che Dio sa perché ci dà questo dono e lui sa quando darlo e quando toglierlo. Noi possiamo solo ringraziare Dio e dirgli: “ Ti ringrazio per questo dono e se tu hai qualche altra sofferenza o croce da darmi, ecco che io sono pronta ad accoglierla. In questo momento ti chiedo solo la tua forza  e il coraggio di andare avanti”. La Madonna dice ancora: “ Voi non sapete quanto valore ha la nostra sofferenza davanti a Dio!”

 

Chiedere la grazia della guarigione o della sopportazione?

Padre Livio: Ora è chiaro da quale insegnamento venivano quelle parole che hai pronunciato durante la Via Crucis. Ma dimmi ancora una cosa: “Quando uno è malato, che cosa è meglio fare? Chiedere la grazia della guarigione o quella della sopportazione?”

Vicka: Personalmente penso che è meglio chiedere la grazia della sopportazione. Anche la Madonna dice che è bene chiedere a Dio di concederci la grazia della guarigione o altre grazie di cui abbiamo bisogno, pregandolo attraverso di lei che è nostra Madre. Infatti tutti abbiamo qualche croce o qualche necessità. Ma la Madonna è più contenta se noi preghiamo per le sue intenzioni, perché lei già sa ciò di cui abbiamo bisogno. Lei dice che conosce i cuori di tutti noi e sa già tutto quello che vogliamo chiederle e lo concede al momento giusto. Noi dobbiamo pregare per le sue intenzioni e lasciare a lei, quando lo ritiene più opportuno, di intervenire presso Dio per i nostri bisogni.

 

La preghiera per il Santo Padre

Padre Livio: Quindi è meglio pregare sempre per le intenzioni della Madonna?

Vicka: Sì, è meglio pregare sempre per le sue intenzioni. Lei conosce già le nostre e se noi preghiamo per le sue intenzioni, lei intercede per le nostre.

Padre Livio: La Madonna in qualche occasione ha chiesto in modo particolare di pregare per il Papa?

Vicka: Sì, qualche volta ci ha chiesto di pregare per il Santo Padre, che ha bisogno della nostra preghiera.

Padre Livio: mi pare che la Madonna voglia bene in modo particolare a questo Papa, al quale ha salvato la vita.

Vicka: Ma certamente! La Madonna ama in modo speciale il Papa e lo si vede. Ma lei come Madre ama in un modo infinito anche ognuno di noi che siamo suoi figli.

 

Perché così tanto tempo?

Padre Livio: Stiamo arrivando verso la fine, ma prima vorrei chiederti una parola per quanto riguarda il futuro. Ormai sono più di diciassette anni che la Madonna appare ogni giorno qui a Medjugorje. Innanzi tutto vorrei chiederti: “Perché secondo te è rimasta con noi per così tanto tempo?

Vicka: Noi abbiamo chiesto una volta alla Madonna perché rimaneva così a lungo, ma lei ci ha risposto: “ Vi siete già stancati?” Da quella volta noi non chiediamo più nulla, finché noi sia lei a dirci qualcosa.

Padre Livio: Per la verità attraverso i suoi messaggi del giovedì e poi del venticinque del mese la Madonna ci ha spiegato più volte la ragione per cui ha deciso di rimanere così a lungo fra noi. Lo ha fatto, lei dice, per sostenerci nelle prove, per insegnarci a pregare, per guidarci lungo il cammino di santità e perché vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Mi pare però che per raccogliere un po’ di frutti ha dovuto pazientare a lungo.

 

Sguardo sul futuro

Padre Livio: Questo lungo tempo che la Madonna sta trascorrendo in mezzo a noi prepara qualcosa di bello per il futuro dell’umanità?

Vicka: Io penso di sì. La Madonna afferma che questi che noi stiamo vivendo sono momenti di grande grazia. Dicendo questo lei certamente voleva dire tanto.

Padre Livio: Secondo te perché sono momenti di grande grazia?

Vicka: Grande grazia perché lei è ancora con noi e ci guida, così che noi ci sentiamo più sicuri, perché se la Madre è qui con noi c’è una serenità, una libertà , qualcosa di diverso….e forse quando non ci sarà più…vedremo. Ma ora è una grande grazia che lei sia qui in mezzo a noi

 

Quelli che vengono a Medjugorje sono chiamati

Padre Livio: Ho l’impressione che qui a Medjugorje la Madonna dia grazie particolari.

Vicka: Certo, certo, ogni giorno!

Padre Livio: Soprattutto grazie di conversione. Chi arriva qui riceve quella grazia di conversione che non ha avuto altrove.

Vicka: Certamente. La Madonna chiama qui a Medjugorje, dove poi invita alla conversione, purché uno voglia aprire il suo cuore. Vorrei dire una cosa: tutti quelli che arrivano qui sono stati chiamati, proprio chiamati. La Madonna chiama e non c’è nessuno che sia arrivato qui per caso. Tu pensi che sia stato per caso, ma è la Madonna che ha preparato tutto e che ti dà la possibilità. Poi tocca a te rispondere come vuoi.

Padre Livio: Dio ci ha creato liberi e nessuno può decidere al nostro posto. Questo è uno dei messaggi più profondi che vengono da questa terra benedetta. Dipende però anche dalla nostra preghiera se molti si convertiranno. Ma, per ritornare allo sguardo sul futuro, con quale sentimenti dobbiamo guardare avanti: con speranza e con gioia?

Vicka: Certo! Noi dobbiamo guardare avanti con una speranza grande. La Madonna, anche nei momenti duri della nostra guerra, ci ha sempre dato speranza e anche ora Lei con il suo sorriso, con la sua pace e con la sua gioia dà al mondo una grande speranza.

 

“Carissimi giovani, vi voglio tanto bene”

Padre Livio: Ti ringrazio, Vicka,  per questa magnifica testimonianza. A mia conoscenza non ne avevi mai data prima un’altra così esauriente, mentre così tante persone ti ascoltavano in Italia e nel mondo, anche se tu te ne stavi qui nella tua casetta a Medjugorje.  Ecco, vorrei che, concludendo, porgessi un saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria, in modo particolare ai giovani e ai malati.

Vicka: Carissimi giovani desidero dirvi che vi voglio tanto bene e che davanti alla Madonna prego in modo particolare per voi e per le vostre famiglie. Anche voi pensate un po’ alle parole della Madonna. Io sono certa che pian piano cambieremo tutti, io e tutti voi, e vi assicuro che non cesserò di pregare per voi.

E voi, carissimi ascoltatori, spero che non vi siate stancati di ascoltarmi per tutto questo tempo. Io come veggente devo anche parlare per trasmettere i messaggi. Per me questa occasione è stata una grande gioia e voglio dirvi che sono sempre contenta quando ho questa possibilità di salutarvi tutti, in modo particolare i malati. Prego in modo speciale per tutti i sofferenti, perché Dio conceda loro la forza e il coraggio di portare questo dono della croce, in modo tale che possano andare avanti.

Desidero dire a tutti che vi voglio tantissimo bene, che vi porto nel mio cuore e che prego per ognuno di voi. Un grande bacione a tutti gli ascoltatori dalla vostra Vicka.

 

(Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana in diretta con Radio Maria. Col permesso di Vicka la dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rendere meglio il senso di alcune espressioni)

                                                                                   Medjugorje, 3 Agosto 1998, h. 14:15 -15:45

LA MADONNA E’ IL NOSTRO MODELLO

Buon Compleanno Vicka

 

Intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje (3 Agosto 2000)

 

Padre Livio: Un caro saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria da Medjugorje, qui nella casa di Vicka, da dove, come già in altre occasioni , trasmetteremo in diretta una conversazione con la veggente Vicka, che si presta sempre con molta cordialità a donarci la sua testimonianza su uno degli avvenimenti più affascinanti del nostro tempo.

Siamo ormai entrati nel ventesimo anniversario delle apparizioni della Regina della pace e questo piccolo villaggio dell’Erzegovina è divenuto un santuario mariano mondiale da dove, come abbiamo visto anche nel recente festival dei giovani, arrivano persone da ogni parti del mondo, anche delle più lontane, come dall’estremo Oriente, dall’Africa e dall’America latina, in cerca di quella luce e di quella consolazione che qui, più che altrove, viene donata a coloro che aprono il cuore alla chiamata di Maria.

Vorrei innanzi tutto dire un grazie di cuore a Vicka per la sua disponibilità a parlare ai nostri ascoltatori, dopo che ha trascorso l’intera mattinata sulla scala della sua vecchia casa a trasmettere i messaggio della Madonna ai pellegrini.

Vicka: Sono proprio contentissima che oggi posso salutarvi con tutto il cuore e  ancora più contenta che qui c’è Padre Livio, così possiamo fare questa trasmissione con tutto l’amore e tutta la gioia.

Padre Livio: Senti Vicka, soprattutto per chi non è al corrente dello svolgimento dei fatti, facciamo un po’ il punto della situazione a tutt’oggi. Chi sono i veggenti che vedono la Madonna tutti i giorni?

Vicka: Ora abbiamo le apparizioni giornaliere in tre: Io, Marija e Ivan. Gli altri tre ora hanno le apparizioni una volta all’anno: Mirjana ogni 18 Marzo; Ivanka ogni 25 Giugno, giorno dell’anniversario delle apparizioni; Jakov ogni Natale. ( Nota 1: Mirjana ha cessato di avere le apparizioni giornaliere il 25 Dicembre 1982, Ivanka il 6 Maggio 1985; Jakov il 12 Dicembre 1998. Negli ultimi anni Mirjana ha una apparizione ogni 2 del mese durante la quale prega con la Madonna per i non credenti).

Padre Livio: Vorrei iniziare questa conversazione con una domanda che si pongono in molti, specie quelli che sono dubbiosi o non credono alle apparizioni. Perché la Madonna appare per così tanto tempo, ormai due decenni, quando per esempio a Lourdes e a Fatima è apparsa soltanto durante alcuni mesi?

Vicka: Già nei primi tempi delle apparizioni noi abbiamo fatto questa domanda alla Madonna, non per nostra iniziativa, ma per quella di altri. La Madonna però ha risposto: “ Vi siete già stancati di me?”  Da allora non abbiamo mai più fatto questa domanda. Ma certamente la Madonna vede che questo è un momento particolarmente importante, nel quale noi abbiamo più bisogno e desidera darci una mano e donarci amore, pace e gioia e salvare tutti noi.

Padre Livio: Si può dunque pensare che questo evento straordinario di apparizioni che durano per così tanto tempo e con così tanti messaggi, con la Madonna che è maestra e guida di un’intera generazione, dipenda dal fatto che attraversiamo un momento difficile in cui gli uomini e la Chiesa hanno bisogno di una particolare presenza della Madre di Dio? ( Nota 2: La Madonna stessa ha di volta in volta precisato i motivi della sua permanenza in mezzo a noi, in particolare ha detto che è venuta per risvegliare la fede, per insegnarci a pregare, per guidarci nel cammino di santità, portare tutte le anime con lei in paradiso. Ma è lo stesso nome di “Regina della pace” che ci chiarisce un aspetto importante del suo piano: Lei vuole realizzare col nostro aiuto quel tempo di pace per l’umanità che aveva profetizzato a Fatima).

Vicka: La Madonna al riguardo ha detto che questi sono momenti di grande grazia e lei certamente vede i bisogni di tutta la gente ed è certamente per questo che sta qui in mezzo noi.

Padre Livio: A volte mi chiedo se questa straordinaria presenza di Maria non dipenda dal fatto che la nostra generazione non si sia allontanata troppo da Dio, con tutti i pericoli che derivano per le nostre anime e per il nostro futuro.

Vicka: Io vorrei dire soltanto questo: che la Madonna ci dà i suoi messaggi, ma noi non sempre siamo pronti ad ascoltare. Ascoltiamo con un orecchio, ma poi esce dall’altro. Ma La Madonna ha detto che lei  è contenta quando noi, dopo aver ascoltato i messaggi, li viviamo e li trasmettiamo  a quelli che sono vicini a noi, specialmente con l’esempio della vita.

Padre Livio: C’è però una cosa che ci consola. Al termine di ogni messaggio del 25 del mese la Madonna dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”. E’ come se la Madonna volesse confermarci che comunque c’è stata  e c’è una risposta che giustifica la sua lunga permanenza.

Vicka: Ma certamente, però la Madonna si aspetta che ogni giorno cambiamo un po’ di più. Anche quando  dice: “ Grazie per aver accolto la mia chiamata”, la Madonna in quel modo vuole dire che, quando arriva il prossimo messaggio, noi lo ascoltiamo di più e che cerchiamo di realizzarlo nella nostra vita.  Lei desidera che, quando dà un messaggio, noi ogni giorno lo accogliamo nel cuore parola per parola, in modo tale che quando arriva un altro messaggio, noi siamo pronti per accoglierlo. ( Nota 3: I messaggi di Maria non sono certo dati per soddisfare la nostra curiosità, ma per nutrire il nostro cuore. Alcuni stoltamente dicono che sono tutti uguali. In realtà sono così colmi di sapienza e di santità, che, se ne mettessimo in pratica uno solo, faremmo progressi straordinari nel cammino spirituale. Il libretto che raccoglie i messaggi della Regina della pace è indubbiamente il più splendido commento al vangelo che sia mai stato scritto. E’ un tesoro di spiritualità al quale non solo la nostra, ma anche le future generazioni potranno abbeverarsi).

Padre Livio: Mi sono convinto, dopo tanti anni che seguo le apparizioni di Medjugorje, è che la Madonna abbia una infinita pazienza verso di noi.

Vicka: Non possiamo immaginare la grande pazienza e l’amore grandissimo che la Madonna ha per noi. Io a volte mi fermo a riflettere e mi dico: “ Ma come è possibile una calma e una pace così?” Non esiste nessun’altra persona che si possa paragonare alla Madonna e che abbia la pazienza che ha lei. ( Nota 4: Se noi ci rendessimo conto quanto siamo amati, piangeremmo di gioia. Ciò che i pellegrini sperimentano a Medjugorje e che è il motivo per cui tornano a casa trasformati, è perché nel cuore sentono quanto ognuno di noi è amato da Maria).

Padre Livio: A volte ho l’impressione che l’umanità sia tanto malata e che la Madonna si chini su ognuno come la madre sui figli, senza mai stancarsi di curarli.

Vicka: Noi guardiamo con molta preoccupazione alle malattie fisiche, ma la Madonna  guarda a quelle malattie che sono dentro il nostro cuore. Quando siamo ammalati nel cuore si blocca tutto.  Per questo la Madonna vuole che incominciano con l’aprire il nostro cuore e che le chiediamo la grazia di guarirlo pian pano finché non siamo guariti completamente.

Padre Livio: Secondo te quali sono oggi le malattie spirituali più gravi che affliggono la gente?

Vicka: Tutte le malattie interiori sono gravi e pericolose, ma noi non diamo ad esse molta importanza, preoccupati come siamo della nostra salute. Quando al mattino ci alziamo e ci mettiamo davanti allo specchio, guardiamo  a come siamo di fuori, ma non ci chiediamo come siamo di dentro. Dovremmo invece metterci davanti allo specchio della nostra anima e chiederci in che cosa nella giornata dobbiamo cambiare. Dobbiamo interrogare il nostro cuore e capire che dobbiamo cercare Dio e chiedere la sua grazia perché ci purifichi dal male e perché tolga ogni disturbo e ci dia quella pace che è la cosa più importante. Tantissime volte la Madonna parla della pace del cuore. Quando abbiamo la pace del cuore abbiamo tutto. Noi dobbiamo chiedere a Dio questa grazia di donarci la pace del cuore in modo tale che possiamo trasmetterla anche agli altri. ( Nota 5: Giustamente si è molto insistito sulla preghiera del cuore che è uno degli insegnamenti caratteristici di Medjugorje. Ma in ugual misura bisognerebbe insistere sulla pace del cuore, per comprendere il senso profondo del messaggio della pace che la Regina della pace è venuta a portare. La pace del cuore, che è la tranquillità della coscienza illuminata e approvata da Dio, è già l’anticipo del paradiso qui sulla terra).

Padre Livio: La Madonna molte volte dice che questo mondo è senza pace e in messaggio afferma: “ Volete costruire un mondo senza Dio, per questo siete infelici”.

Vicka: La Madonna ci ha invitato tantissime volte a pregare per la pace. Anche prima che incominciasse la guerra qui da noi la Madonna ci aveva invitato in più occasioni a pregare per la pace. “ Con la preghiera e il digiuno potete allontanare anche le guerre”, ripeteva nei suoi messaggi. Ma noi pensavamo a qualche guerra in luoghi lontani e nessuno pensava che  potesse arrivare proprio qui nella nostra terra.

E quando la guerra è arrivata, la Madonna non mi ha detto che stava arrivando, ma l’ho visto dal suo viso, dove si vedeva una sofferenza del cuore, anche se lei col suo sorriso ci dava speranza, forza e coraggio. Noi invece, quando ci invitava a pregare per la pace, ci domandavamo il perché e nessuno ascoltava e prendeva sul serio quel messaggio. Ma lei chiedeva le nostre preghiere perché non venisse quella guerra. ( Nota 6: Si tratta della guerra di Bosnia, scoppiata il 26 Luglio 1991 e durata circa tre anni e mezzo, durante la quale sono stati commesse atrocità indescrivibili, specialmente da parte dell’esercito serbo).

Padre Livio: Mi è sembrato di capire che quando non c’è la pace dentro è facile che arrivino le guerre fuori.

Vicka: Ma guarda Padre Livio, questo è sicuro. Ognuno di noi deve incominciare da se stesso. La Madonna ci vuole dire che il mondo è senza pace perché noi cerchiamo le cose che passano, le cose materiali, che sono sempre al primo posto nei nostri desideri. Dio invece è messo da parte e dimenticato. Ma la Madonna ci ha detto che fino a quando nelle nostre case Dio non è al primo posto, di sicuro il mondo continua senza pace. Quando poi non abbiamo la pace nel cuore, ma l’inquietudine  e la guerra, allora si va sempre avanti così e ognuno di noi è una parte di questo mondo senza pace.

Padre Livio: Senza dubbia la Madonna vuole fare capire alla nostra generazione che senza Dio non avremo mai la pace.

Vicka: Per questo la Madonna è venuta, per dirci che ci ama e che Dio è con noi. Vuole farci aprire pian piano gli occhi del nostro cuore perché possiamo scoprire Dio e il suo amore.

Padre Livio: Quello che fa impressione oggi, rispetto a qualche decennio fa, è il fatto che molta gente vive assolutamente senza Dio e senza preghiera. In molte case non si prega più, non ci sono più i segni sacri, come il crocifisso o un quadro della Madonna, e spesso si muore senza pentimento e senza speranza.

Vicka: Proprio per questo la Madonna ha detto che Dio deve ritornare in mezzo a noi, nelle nostre case e nelle nostre famiglie, così che sia lui il capo della famiglia. La Madonna raccomanda che nelle famiglie si preghi insieme la preghiera del santo rosario e che i genitori preghino con i figli e i figli con i genitori, in modo tale che si possa andare avanti uniti nell’amore di Dio.

Padre Livio: Possiamo allora dire che, affinché Dio sia presente nella famiglia, è necessario che vi sia presente la preghiera?

Vicka: Ma certo. Quando ognuno di noi incomincia a pregare, Dio gli si presenta ogni giorno di più e risponde di cuore a tutti quelli che lo pregano.

Padre Livio: Infatti la Madonna in un messaggio ha detto: “ Nella preghiera scoprirete Dio”. Anche tu hai fatto queste esperienza?

Vicka: Ma questa è una esperienza che tutti noi facciamo quando preghiamo col cuore. La Madonna, quando ha incominciato a insegnarci a pregare, ha detto che la cosa più semplice e più bella è la preghiera del cuore. Per spiegarla ha portato l’esempio di un vaso di fiori che ha bisogno dell’acqua.

“Tutti voi, ha detto la Madonna, avete nelle vostre case un vaso di fiori nel quale versate ogni giorno qualche goccia d’acqua e così la pianta cresce e fiorisce. La stessa cosa avviene anche per il vostro cuore. Se ogni giorno lo nutrite con qualche preghiera, allora cresce come un fiore. Quando invece non date acqua alla pianta di fiori, allora secca e muore. Così avviene anche per il vostro cuore quando non pregate.

Tante volte, dice la Madonna, quando viene il momento di pregare, voi trovate delle scuse, dicendo che siete stanchi o avete altre cose da fare e così rimandate al giorno dopo. Ma in questo modo pian piano vi allontanate dalla preghiera e nel vostro cuore entra il male. Come un fiore non può vivere senza acqua, dice la Madonna, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio”  ( Nota 7: Questa semplice ma profonda descrizione della preghiera del cuore è di pura ispirazione evangelica. In essa possiamo anche intravedere un angolo della casa di Nazareth, dove la Madre di Dio, con Gesù e Giuseppe, ha condiviso la vita quotidiana di tante famiglie. E’ azzardato pensare che anche la Madonna, come le nostre mamme, abbia coltivato con amore qualche pianta di fiori? E’ interessante notare che Vicka offre ai pellegrini una sintesi orale dei messaggi della Madonna, mentre la veggente Maria scrive, dopo l’apparizione, il messaggio che la Madonna dà, il lingua croata, ogni venticinque del mese).

Padre Livio: Esiste un metodo facile e accessibile a tutti per imparare la preghiera del cuore?

Vicka: La preghiera del cuore, dice la Madonna, la si impara non studiando, ma vivendola giorno per giorno e andando avanti nel cammino spirituale.

Padre Livio:  A una persona che non è capace di pregare ( e oggi esistono tante persone che non pregano più da quando sono bambini) quali suggerimenti potresti dare?

Vicka: Ma guarda Padre Livio, qui arrivano tante persone che dicono che è tanto tempo che non pregano e che sono alla loro prima esperienza spirituale. Sono venute qui per rispondere a una chiamata interiore della Madonna e questo è già un primo passo che hanno fatto. Adesso devono andare avanti pian piano, chiedendo a Dio la grazia di imparare a pregare. Dio dà questa grazia che fa crescere, senza fare cose forzate. ( Nota 8: il principio di gradualità e della crescita lenta ma sicura è uno dei pilastri della pedagogia mariana a Medjugorje. Come nella natura i progressi non sono immediati, ma seguono la logica del seme che cresce, così nella vita spirituale le conquiste avvengono gradualmente e senza frette deleterie).

Padre Livio: Imparare a pregare è quindi una grazia che va chiesta a Dio?

Vicka: Certamente. Quando noi chiediamo, lui è sempre pronto a rispondere ed è sempre vicino. Quando noi non chiediamo niente, lui ci lascia liberi di fare quello che ci sentiamo e non ci forza. Lui lascia che sia tu a volere e ognuno di noi sceglie come a lui piace (Nota 9: Questo non significa che tutto è lecito, ma che Dio rispetta la nostra libertà, che sceglie liberamente di accoglierlo o di rifiutarlo. Il nostro libero arbitrio, di cui dobbiamo fare un uso responsabile, è un altro dei capisaldi pedagogici della Regina della Pace. Lei più volte ha detto che non vuole forzare nessuno, ma si attende la nostra libera risposta spinti dall’amore per lei e per Gesù).

Padre Livio: In tutte le apparizioni moderne la Madonna ha chiesta preghiera e penitenza. Ma mentre a Lourdes e a Fatima è risuonato il triplice “ Penitenza, penitenza, penitenza”, qui a Medjugorje è risuonato il triplice: “ Pregate, pregate, pregate”.  C’è come una sottolineatura dell’urgenza della preghiera.

Vicka: Certamente qui a Medjugorje la Madonna ha messo al primo posto la preghiera, ma con la preghiera noi possiamo fare tutto il resto. Senza preghiera non possiamo fare nulla. La preghiera deve animare l’intera nostra vita.

Padre Livio: Qui a Medjugorje la Madonna ha dovuto ricostruire dalle fondamenta e perciò ha incominciato con la preghiera.

Vicka. Sì, ma la Madonna vuole che la preghiera venga poi messa in pratica e cambi la vita. Mediante la preghiera Dio fa crescere ogni giorno nuovi germogli nel nostro cuore. Noi, mediante la preghiera, facciamo crescere quelle cose che Dio semina in noi.

Padre Livio: La Madonna non si limita a esortare alla preghiera, ma dà indicazioni molto concrete, ad esempio riguardo alla preghiera nelle famiglie.

Vicka: La Madonna ha invitato a fissare nelle famiglie i momenti di preghiera. Come abbiamo gli orari per il pranzo o per la cena, così dobbiamo avere il tempo stabilito per la preghiera. Nelle nostre famiglie dobbiamo mettere al primo posto la preghiera e poi tutte le altre occupazioni, come il lavoro, la scuola  e tutto il resto. La Madonna ha detto che dobbiamo dedicare ogni giorno almeno tre ore alla preghiera.

Padre Livio: Tre ore su ventiquattro?

Vicka: Sì, come minimo tre ore su ventiquattro.

Padre Livio: Sinceramente per un laico mi sembra una indicazione molto impegnativa.

Vicka: La Madonna non ha detto di pregare per tre ore di seguito, ma tre ore durante la giornata e così ognuno di noi deve trovare i momenti più tranquilli e più adatti. ( Nota 10: tenendo conto che la Madonna richiede ogni giorno tre corone del rosario e che invita alla S. Messa quotidiana, se si aggiungono anche le preghiere del mattino e della sera e prima dei pasti, si arriva alle tre ore giornaliere. Nella parrocchia di Medjugorje fin dai primi mesi delle apparizioni questo impegno è stato facilitato con la S. Messa quotidiana della sera, preceduta e completata dalle tre corone del rosario. Bisogna sottolineare che la Madonna non ha chiesto subito tre ore di preghiera, ma, con sapiente pedagogia, ha proposto un cammino graduale. Le tre ore di preghiera non sono un punto di partenza ma di arrivo).

Padre Livio: La Madonna però, almeno per i principianti, ha dato come indicazioni minime le preghiere del mattino e della sera.

Vicka: Certo, al mattino per chiedere la benedizione di Dio sulla giornata e alla sera per ringraziarlo.

Padre Livio: Il risveglio del mattino è sempre un momento difficile. Qualcuno lo ha chiamato “il momento eroico”. Le preoccupazioni della giornata ci assalgono non appena ci svegliamo. Che tipo di preghiera vorresti suggerire per il mattino?

Vicka: Penso che la cosa migliore sia di pregare secondo le esigenze del cuore. A volte prego con preghiere spontanee, a volte recito il rosario e a volte mi soffermo a leggere qualche versetto della Bibbia.

Padre Livio: E’ molto significativo il fatto che la Madonna in un suo messaggio inviti a leggere ogni giorno la Bibbia in famiglia.

Vicka: Sì, raccomanda di leggere ogni giorno qualche versetto della Bibbia e poi di cercare di viverlo durante la giornata. Per me non tutte le mattine sono uguali. A volte c’è gente fuori al freddo fin dal mattino presto che aspetta e allora posso dedicare meno tempo alla meditazione. L’importante è incominciare la giornata con la preghiera per avere la benedizione di Dio.

Padre Livio: Vedo che la tua giornata, fin dal mattino presto, è già tutta programmata al servizio della Madonna.

Vicka: Sì, da quando mi alzo fino alla sera è già tutto programmato ed io sono contenta, grazie a Dio. Non esiste una cosa più bella che lavorare per la Madonna. Sono veramente contentissima di poter essere una sua serva, un suo strumento e di poter trasmettere i suoi messaggi con tutto il cuore.

Padre Livio: Diffondere i messaggi della Madonna è un impegno gratificante. E’ quanto anche noi, nel nostro piccolo, facciamo a Radio Maria. Ma chi fa dei lavori apparentemente poco significativi si deve forse ritenere meno fortunato?

Vicka: No, ogni lavoro per la vita e per il pane quotidiano ha grande valore se è fatto con amore.

Padre Livio: Non conta dunque  quello che si fa, ma l’atteggiamento interiore di servizio e di offerta.

Vicka: Ogni attività fatta con amore è gradita a Dio. Questa però è una missione particolare, perché ho  questa grazia di parlare con la Madonna, che è qui in mezzo a noi, e di trasmettere con gioia i suoi messaggi, come in questo momento a Radio Maria, che è un grande dono, col quale possiamo raggiungere milioni di persone. Ma ognuno di noi ha sempre qualcosa da offrire. Ognuno di noi, che ha buona volontà, può offrire qualcosa a Dio. Una piccola cosa, offerta col cuore, per Dio è già grande. (Nota 11: Alla scuola di Maria Vicka ha ben appreso la dottrina spirituale sulla retta intenzione. Non importa tanto quello che si fa, ma piuttosto per quale fine e con quali sentimenti lo si compie. Quando si fa tutto per amore di Dio, tutte le attività, anche le più misconosciute dal mondo, hanno un grande valore agli occhi di Dio. La Madonna stessa era una casalinga e ogni giorno compiva nel nascondimento i lavori domestici di tante mamme e di tante spose).

Padre Livio: Quindi anche le cose più umili e più semplici, anche i lavori materiali fatti per amore di Dio, sono grandi ai suoi occhi?

Vicka: Ma guarda, Padre Livio, tante volte la Madonna ha detto che dobbiamo imparare dalle cose umili e semplici, per trasmettere agli altri quella loro semplicità. Come la Madonna è umile e semplice, così dobbiamo essere anche noi. Lei è il nostro modello.

Padre Livio: Si vede che la Madonna è umile?

Vicka: Nella Madonna si vede una così grande umiltà che non  ne esiste una uguale al mondo.

Padre Livio: La si vede nel suo modo di parlare, di essere….?

Vicka: La si vede dalla sua presenza.

Padre Livio: Dall’atteggiamento della sua persona?

Vicka: Quando si presenta è umile come guarda…

Padre Livio: Si vede che è la serva del Signore?

Vicka: Ma completamente.

Padre Livio: Perfino dallo sguardo?

Vicka: Da come guarda, da come prega, da come parla. Non alza mai la voce, è sempre serena…

Padre Livio: Lei parla sempre con una grande pace anche quando soffre?

Vicka: Ma sempre e anche con una grande fiducia.

Padre Livio: Una grande fiducia in noi?

Vicka:  Sì, in noi. Tante volte vedi la Madonna che soffre, fino quasi a piangere, ma sempre ti dà quel coraggio e sempre di dà quella forza per andare avanti. ( Nota 12: Questa descrizione della Madonna è così vera e profonda che solo una persona che la vede e la contempla potrebbe testimoniarla. In tutti i veggenti di Medjugje è avvertibile questa intensa commozione e straordinaria ammirazione quando parlano della Madonna).

Padre Livio: Secondo te qual è la causa della sofferenza della Madonna?

Vicka: La Madonna è molto preoccupata per  la situazione dei giovani e delle famiglie…

Padre Livio: Potremmo forse dire, molto sinteticamente, che è il peccato ciò che la fa soffrire?

Vicka: Certamente. Ed è per questo che lei è qui in mezzo a noi.

Padre Livio: C’è una frase della Madonna che mi ha molto colpito. Lei ha detto di pregare per quei peccatori che trafiggono il suo cuore e quello di suo Figlio Gesù con la spada dell’odio e della bestemmia quotidiana e poi dice anche di pregare per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio pur essendo nella Chiesa. (Messaggio del 25 Marzo 1999). Sembra che ci siano degli atteggiamenti che la fanno soffrire in modo particolare.

Vicka: E’ vero. E’ vero. Lei ogni giorno offre il suo amore con la sua presenza e ci sono tanti che fanno tutto il contrario.

Padre Livio: Senti Vicka, ci hai detto delle cose bellissime sulla preghiera del mattino. Poi dire qualcosa sulla preghiera della sera? Per esempio, tu prima di addormentarti, fai un po’ di esame di coscienza?

Vicka: Ma sai, la prima cosa che mi viene spontanea è di ringraziare Dio.  Dico a Dio che lo ringrazio per le bellissime giornate che mi dà. Sono bellissime perché lavoro per lui e per la Madonna. Gli dico sempre che sono tantissimi i pellegrini e che tante volte non possiamo accontentarli tutti. Gli dico che forse avrei potuto fare di più e di aiutarmi il giorno dopo, quando mi sveglio, a fare meglio. Così ogni sera, prima di andare a letto, guardo la coscienza e dico: “ Che cosa ho fatto oggi di bello? Ma forse avrei potuto fare di più”  e dico a Dio che voglio migliorare ed essere a sua disposizione a fare tutto quello che lui vuole. ( Nota 13: Vicka qui coglie l’obbiettivo di fondo dell’esame di coscienza quotidiano, che è quello di aiutarci a fare un passo avanti nel cammino spirituale. Come appare chiaro da questa luminosa testimonianza, lavorare per Dio è un impegno che a volte prende tutta la vita, ma è anche un’immensa gioia).

Padre Livio: Senti Vicka. A voi veggenti di Medjugorje la Madonna ha chiesto un impegno fuori del comune. Infatti a Lourdes e a Fatima le apparizioni sono durate alcuni mesi, mentre per voi la durata è di moltissimi anni. Si potrebbe dire che a voi la Madonna ha chiesto la disponibilità dell’intera vostra vita.

Vicka:  Oggi le apparizioni quotidiane le abbiamo soltanto in tre e anche noi aspettiamo che arrivi un momento come a loro. Io però non penso mai a queste cose e ringrazio Dio per questi grandissimi doni che ci ha dato. ( Nota 14: La cessazione delle apparizioni quotidiane è stata vissuta dai veggenti Mirjana, Ivanka e Jakov con evidente dispiacere. Vedere quotidianamente la Madonna per così tanti anni è sentita dai veggenti di Medjugorje come una grazia immensa. Tuttavia, anche quando cessano le apparizioni quotidiane, rimane l’impegno della testimonianza. In particolare proprio Mirjana, le cui apparizioni quotidiane sono cessate  Natale del 1982, ha un compito specialissimo nel rivelare i dieci segreti).

Padre Livio: Tu ritieni un grande dono che la Madonna ti chieda ogni giorno di accoglierla?

Vicka: Certamente. Domani sarà quello che lei vuole.

Padre Livio: Alcuni dicono che è impossibile che la Madonna appaia ogni giorno per vent’anni. Forse non pensano che, perché questo accada, è necessaria anche la disponibilità ad accoglierla.

Vicka: Ma, guarda, Padre Livio, so bene che sono tantissimi quelli che si chiedono: “Perché la Madonna è qui in mezzo a noi da così tanto tempo?”. Ma il problema è che anche quelli che ci credono spesso non hanno fatto molti passi avanti. Uno che ama la Madonna, che ascolta il suo messaggio e lo vive col cuore, neppure si pone queste domande.  Io posso solo dire con tutto il cuore che la Madonna è qui ogni giorno in mezzi a noi, quando appare a noi tre. Io rendo testimonianza a quello che vedo e che sento e trasmetto il messaggio con gioia. Non dico a nessuno che deve credere.

Padre Livio: La Madonna non forza nessuno.

Vicka: Non forza. Io do con gioia questa testimonianza che la Madonna è ancora qui in mezzo a noi e ringrazio Dio per questa grandissima grazia. ( Nota 15: Certamente non solo per la Madonna, ma anche per i veggenti c’è la sofferenza di non essere creduti. In particolare nei primi anni hanno dovuto portare la croce dell’ostilità da parte dell’autorità civile, oltre che del vescovo locale. Il loro atteggiamento però è stato sempre quello di una schietta testimonianza, senza la pretesa di convincere nessuno).

Padre Livio: Senti Vicka, personalmente penso che se le apparizioni sono durate per così tante anni, questo dipende anche dal fatto che c’è stata una risposta da parte della gente.

Vicka: Certamente la Madonna ha raccolto. Però dice anche che siamo in tanti che accolgono i messaggi, ma poi ci stanchiamo e non facciamo più niente. La Madonna desidera che noi accogliamo i messaggi con amore e che andiamo avanti senza stancarci. Lei non vuole che prendiamo tutto subito. Quando arrivano i pellegrini a volte si meravigliano che la Madonna chiede tre rosari ogni giorno. Ma all’inizio la Madonna ci ha chiesto i sette Pater, Ave e Gloria come minimo per incominciare a pregare, poi pian piano ha chiesto di più. Così anche i pellegrini devono incominciare a fare i primi passi e poi avanzare senza stancarsi.

Padre Livio: Presentare subito tre ore al giorno di preghiera e due giorni di digiuno alla settimana può spaventare un po’ i principianti.

Vicka: Per chi è all’inizio la Madonna ha detto di incominciare a recitare un giorno il Padre nostro e cercare di capire col  cuore e vivere quelle parole. Un altro giorno l’Ave Maria e un altro ancora il Gloria al Padre, in modo tale da aprire un po’ per volta il nostro cuore e sentire la preghiera come una gioia.

Padre Livio: La preghiera all’inizio è un dovere da compiere con impegno, ma poi diventa una grande gioia. In uno dei suoi recenti messaggi la Madonna ha detto che la preghiera deve essere la nostra unica gioia.

Vicka: L’unica gioia, è vero. ( Nota 16: il punto di arrivo della mirabile catechesi della Regina della pace sulla preghiera è proprio la preghiera di gioia. Non vi è dubbio che gli insegnamenti sulla preghiera che si trovano nei messaggi di Medjugorje siano fra i più alti della tradizione cristiana e quelli che esprimono più profondamente gli insegnamenti evangelici).

Padre Livio: Perché Dio è la fonte della vera gioia.

Vicka: Verissimo.

Padre Livio: A Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto la preghiera del santo rosario. Ma qui a Medjugorje ha specificato di recitare le tre corone: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi.  E’ così importante il santo rosario?

Vicka: Certamente agli occhi della Madonna tutte le preghiera fatte col cuore hanno un grande valore. Lei ha detto però che la preghiera che preferisce è il santo rosario. ( Nota 17: Questa affermazione della Madonna va completata con i mirabili messaggi sulla S. Messa e l’Eucarestia, che sono al centro della vita parrocchiale di Medjugorje. Potremmo dire che il rosario porta alla S. Messa, così come Maria porta a Gesù).

Padre Livio: Forse perché è una preghiera semplice, alla portata di tutti e nella quale è presente tutta la nostra fede.

Vicka E’ vero.

Padre Livio: La Madonna ha anche detto che, mentre noi diciamo il rosario, lei può agire nel nostro cuore.

Vicka: Certo, ma dipende da noi, padre. Lei non può agire se il nostro cuore è chiuso, ma deve essere pronto e aperto per cogliere quella preghiera.

Padre Livio:  Il valore del rosario sta nel fatto che, mentre noi lo diciamo, stiamo vicini alla Madonna e lei, mentre noi preghiamo, opera nel nostro cuore.

Vicka: Ma certo. Però noi a volte prendiamo in mano il rosario e preghiamo in modo meccanico, solo con le parole e alla fine siamo più vuoti di prima, perché non è entrato nulla. Dobbiamo invece recitarlo col cuore e provare almeno a recitare un Ave Maria con fede e con amore, poi pian piano si va avanti.

Padre Livio: La Madonna oltre alla preghiera personale e familiare, raccomanda anche la partecipazione alla S. Messa in chiesa.

Vicka: Certamente. La Madonna dice che la S. Messa è il momento più santo e più importante quando Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi dobbiamo disporci per accoglierlo nel nostro cuore. La Madonna ha anche detto che ha più valore partecipare alla S. Messa e ricevere l’eucaristia che la sua presenza in mezzo a noi.  (Nota 18: In altre parole ha oggettivamente più valore l’eucarestia dell’apparizione. Sul piano dell’esperienza personale è molto interessante la risposta di Bernadette, secondo la quale si tratta di due cose diverse, in entrambe le quali lei afferma di  essere  stata ugualmente felice).

Padre Livio: Ieri, due Agosto, era il perdono di Assisi. Mi pare che nei primi tempi delle apparizioni, proprio in occasione di questa festa, la Madonna abbia invitato i presenti a toccare la sua veste e voi veggenti avete visto che vi erano rimaste delle macchie. Era un invito ad accostarsi al sacramento della confessione?

Vicka: In quell’occasione io non c’ero, ma erano presenti Mirjana, Ivanka, Marija e Jakov. La Madonna ha invitato i presenti a toccare la sua veste e molti hanno avuto questa grazia di toccarla.

Padre Livio: Anche se non la vedevano?

Vicka: I veggenti presenti indicavano dove mettere la mano.

Padre Livio: Così mettevano la mano sulla veste della Madonna?

Vicka: Sì, hanno avuto questa grazia. Ma alcuni di quelli presenti, toccando, ha lasciato il segno della sua mano e così la Madonna ha chiesto di andare a confessarsi.

Padre Livio: La Madonna raccomanda una confessione regolare, mi pare.

Vicka: Raccomanda la confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno.  Dice anche di non limitarsi soltanto a dire i propri peccati, ma di chiedere un consiglio al sacerdote per fare un passo avanti nel cammino spirituale.

Padre Livio: Quindi la Madonna vede la confessione come un grande aiuto sulla via della santità?

Vicka: Certamente.

Padre Livio:  Abbiamo approfondito il tema della preghiera in un modo soddisfacente. Ora vorrei che ci soffermassimo su una frase della Madonna che mi commuove sempre moltissimo. Lei tante volte dice: “Ricordatevi che  sono vostra madre”. (Nota 19: Maria come Madre, non solo di Cristo, ma anche della Chiesa e dell’intera umanità è una delle tematiche fondamentali dei messaggi di Medjugorje. In questo si può vedere un chiaro riferimento al Concilio Vaticano secondo, durante il quale il Papa Paolo sesto ha solennemente proclamato Maria madre della Chiesa).

Vicka: Sai, molto pochi ricordano queste parole. Quando tutto va bene non pensiamo a lei che è una madre così viva e così vicino a noi. Quando arriva qualche prova , qualche problema o qualche difficoltà, allora ci avviciniamo a lei e scopriamo, attraverso la sofferenza, il grande amore col quale la Madonna ci ama.

Padre Livio: Se è nostra madre, allora significa che si prende cura proprio di ognuno di noi.

Vicka: Certamente che si prende cura, ma vuole anche che noi rispondiamo.

Padre Livio: Vuole in altre parole che l’accettiamo come madre.

Vicka: Vuole che l’accettiamo e che rispondiamo come a una madre.

Padre Livio: Quindi non è sufficiente che lei ci sia madre. Occorre anche che noi accettiamo di essere suoi figli.

Vicka: Proprio così. All’inizio io sentivo la Madonna soprattutto come madre, ma poi pian piano ho incominciato anche a sentirla come una sorella e come una grande amica. E’ un’esperienza che non posso spiegare. (Nota 20: Vicka qui vuole semplicemente dire che con la Madonna si ha quell’atteggiamento di confidenza e di fiducia che comunemente si ha nei confronti dei fratelli e degli amici del cuore. E’ un modo per sottolineare la grande intimità che dobbiamo avere con la Madonna, che è nel medesimo tempo madre, sorella e amica).

Padre Livio: Tu ti confidi con la Madonna anche per le tue cose personali?

Vicka: Ma guarda durante l’apparizione io non dico cose che non possano sentire anche gli altri. Anche quello che la Madonna mi dice, lo dice per tutti. Io non ho mai chiesto niente per me. Quello che dà me lo dà anche agli altri. ( Nota 21: Queste affermazioni sono preziose, nel senso che il fatto di essere veggenti non comporta diritti speciali o preferenze. Come la Madonna è madre per i veggenti, allo stesso modo lo è per ognuno di noi).

Padre Livio: Tu, Vicka, hai avuto malattie molto dolorose e prolungate. Non hai mai detto nulla alla Madonna?

Vicka:  Ma guarda, Dio mi ha dato quel dono grandissimo della sofferenza ed io sono stata contentissima in quel periodo quando ho avuto quel dono. (Nota 22:  Alla mamma che, comprensibilmente si lamentava per le lunghe sofferenze che la figlia doveva sopportare, Vicka rispondeva: “Taci, tu non sai quante anime si possono salvare”).

Padre Livio: Tu non parlavi con la Madonna delle tue sofferenze?

Vicka: Mai nessuna parola.

Padre Livio: Ma se la Madonna è mamma e amica, perché non le dici niente?

Vicka: Ma perché ho voluto rispondere con  amore.  Sai, padre, quanto amore lei mi ha dato, quante grazie, quante gioie ed io con quella piccola sofferenza ho voluto ringraziare Dio. Ho solo detto alla Madonna: “Sono pronta ad accettare tutto quello che mi vuoi mandare per te e per Dio”.

Padre Livio: Ma tu dei tuoi problemi non parli mai con la Madonna?

Vicka: Ma grazie a Dio non ho problemi.

Padre Livio: Vuoi forse dire che la sola visione della Madonna ti basta per risolverli tutti?

Vicka: Mai sai, padre Livio, oggi la gente si costruisce i problemi da sola, senza nessun motivo.

Padre Livio: Si tratta di problemi mentali e non reali…

Vicka: Mi verrebbe da ridere se uno mi dicesse: ”Vicka tu hai dei problemi”.

Padre Livio: Beh, ad esempio tu hai dei problemi di salute.

Vicka: Ma quelli sono grazie e non problemi. ( Nota 23: Il ragionamento di Vicka è in fondo molto semplice ed efficace: ogni difficoltà, vissuta alla luce della fede, non è più un problema. “Tutto è grazia”, diceva il curato di campagna di Bernanos).

Padre Livio: Tuttavia quando ci sono delle grazie da chiedere per gli altri, le chiedi sempre.

Vicka: Per gli altri chiedo sempre.

Padre Livio: Per te non chiedi mai nulla?

Vicka: Mai.

Padre Livio: Neppure la grazia della santità?

Vicka: Quella la Madonna la dà da sola. Io so che, se ogni giorno cammino, la Madonna risponde. Sai, noi dobbiamo ogni giorno credere e pregare per le intenzioni della Madonna. Lei poi conosce i nostri desideri e i nostri bisogni.

Padre Livio: La Madonna legge nei nostri cuori.

Vicka: Certo. Noi chiediamo un giorno una cosa, domani un’altra, dopodomani un ‘altra ancora. La Madonna è più contenta se noi ci impegnamo a fare la sua volontà. Ai nostri bisogni pensa lei. ( Nota 24: Parlando con i diversi veggenti di Medjugorje, ho notato che fanno spesso riferimento al tema alla volontà di Dio. Si tratta evidentemente di un aspetto fondamentale della pedagogia mariana che ritorna frequentemente nelle loro testimonianze).

Padre Livio: Effettivamente, leggendo la vita di S. Caterina da Siena, troviamo che Gesù una volta le  ha detto: “Tu impegnati a lavorare per me, chè alla tua salute e alla tua santità provvedo io che so e posso”.

Vicka: Bellissimo. Questo vale anche con la Madonna. Noi lavoriamo per lei e lei penserà a noi.

Padre Livio: Riprendiamo il filo del discorso. Oggi c’è molta gente che è devota della Madonna , ma in realtà non ha ancora compreso che cosa significhi che la Madonna è nostra madre.

Vicka: E’ vero.

Padre Livio: Non hanno fatto ancora questo passo importante.

Vicka: Questo succede perché non possiamo mettere insieme l’attaccamento alle cose materiali con l’amore alla Madonna. Dobbiamo fare una scelta. Quando allontaniamo dal nostro cuore le cose che passano, quelle cose che sono nulla, allora possiamo comprendere l’amore della Madonna. Oggi la gente corre dietro a tante cose passeggere e lascia la Madonna all’ultimo posto. Certo che allora la Madonna è lontana. Lei non può avvicinarsi quando tu non vuoi. Se tu metti la Madonna al primo posto, scoprirai certamente il suo amore e il suo cuore di madre.

Se al primo posto mettiamo il lavoro, il guadagno, i divertimenti e tutte queste cose non scopro niente e non costruisco niente. Devo invece incominciare a costruire qualcosa nel mio cuore e vedere come posso crescere ad ogni giornata che incomincio. Questo dobbiamo fare per prima cosa e tutto il resto viene dopo.

Padre Livio: Per scoprire l’amore di Maria e quindi l’amore di Dio bisogna pian piano aprire il nostro cuore, come spesso chiedono i messaggi.

Vicka: Ma certo. Per chi vuole, la Madonna è sempre pronta. E ha anche tanta pazienza di aspettarci.

Padre Livio: Senti Vicka, dimmi alcune parole sulla  divina misericordia, cioè su quell’amore che Dio, attraverso il cuore di Maria, riversa su noi peccatori, in modo particolare su quelli più lontani.

Vicka: Certamente Dio è sempre pronto a perdonare tutti. Non esiste un peccato che Dio non possa perdonare. Siamo noi quelli che a volte non chiediamo perdono. E questo è un grande pericolo, perché ogni giorno continuiamo a fare cose più gravi, a ripetere peccati sempre più gravi e a fare il contrario di quello che Dio vuole.

Quando la Madonna ha portato me e Jakov a fare quella bellissima esperienza di vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, lei ha detto che quelle persone che si trovano all’inferno vi sono andate di loro volontà, perché vi hanno voluto andare e già in questa vita hanno scelto di poterci andare. (Nota 25: La riflessione di Vicka sulla divina misericordia è perfetta dal punto di vista teologico. Se delle persone si perdono eternamente, questo non è per difetto della divina misericordia, che è più grande di qualsiasi peccato, ma è per il nostro rifiuto di accoglierla nella nostra vita).

Padre Livio: Senti Vicka, questa straordinaria esperienza l’abbiamo già ampiamente descritta nelle precedenti interviste, per cui ora mi limito soltanto a fare con te alcune riflessioni. Molti si chiedono: “ Se Dio è amore, perché ha creato l’inferno?”

Vicka: E’ sicuro che Dio è amore, però non forza. Dio è amore, però non costringe. Dio ci ha dato la libertà. Tocca a noi usarla bene.

Padre Livio: L’uomo con la sua libertà può anche rifiutare Dio.

Vicka: Certo.

Padre Livio: Questo è l’inferno.

Vicka: Sì, quello è l’inferno.

Padre Livio: L’inferno è l’amore rifiutato.

Vicka: E’ quando facciamo tutto contro Dio e quindi, per nostra scelta, andiamo all’inferno.  Lo abbiamo voluto noi e non Dio. Dio non manda nessuno all’inferno, ma siamo noi che scegliamo quella parte. ( Nota 26: L’inferno come rifiuto definitivo dell’amore di Dio e come conseguenza della scelta dell’uomo rende il mistero dell’eterna perdizione più comprensibile, anche se rimane pur sempre una realtà spaventosa. Appare chiaro in queste considerazioni che l’inferno non è un difetto della divina misericordia, ma la conseguenza dell’indurimento del nostro cuore che non si vuole aprire all’amore misericordioso di Dio).

Padre Livio: Mi fa molto riflettere questo forte richiamo della Madonna sull’aldilà, in modo particolare per quanto riguarda l’inferno. Già a Fatima la Madonna aveva mostrato ai tre pastorelli la visione terrificante dell’inferno. Ma qui a Medjugorje ha fatto molto di più. Non solo ha mostrato a voi veggenti, durante l’apparizione, il paradiso, il purgatorio e l’inferno, ma ha portato te e Jakov nell’aldilà col proprio corpo a vedere queste realtà. Una esperienza del genere mi pare assolutamente unica in tutta la storia del cristianesimo. Perché secondo te la Madonna fa un richiamo così forte sull’aldilà?

Vicka: Quando la Madonna è venuta in un pomeriggio, mentre io e Jakov ci trovavamo a casa sua, ci ha detto: “Adesso venite con me a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno.” La Madonna ci ha portato perché noi potessimo trasmettere agli altri che esiste la vita eterna e che qui siamo solo di passaggio.

Padre Livio: Certamente la Madonna ha voluto richiamare la realtà dei “Novissimi” in un momento in cui molti pensano che con la morte finisce tutto. Anche per quanto riguarda la catechesi, spesso sull’aldilà si tace.

Vicka: Quando si tratta di dare questa testimonianza io veramente lo faccio con grande gioia. Ho avuto questa grande esperienza di essere stata con  la Madonna in quei tre posti e sono contenta di raccontarla. Non si è trattato di una visione, come ad esempio vediamo qualcosa nel video della televisione. La Madonna ci ha preso per mano e ci ha portato via col corpo.

Padre Livio:  Cioè non hai visto il paradiso, l’inferno e il purgatorio come in una visione, ma vi sei stata fisicamente.

Vicka: Sì, ci siamo stati col nostro corpo. La Madonna ci ha detto che saremmo andati con lei e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra. Jakov aveva cercato di non andare dicendo alla Madonna:  “Io sono figlio unico; tu porta Vicka, ché sono tanti fratelli e sorelle”. Ma non appena la Madonna ci ha preso per mano il tetto si è aperto e siamo saliti in alto. Io pensavo a quante ore o a quanti giorni avremmo impiegato. Mentre salivamo si vedevano sotto le case piccole, come quando si va in aereo.

Padre Livio: Tutto si è svolto in breve tempo?

Vicka: In un momento siamo arrivati in paradiso.

Padre Livio: Ma una volta arrivati, camminavate? ( Nota 26: Il realismo e la fisicità della descrizione non devono stupire. L’intento della Madonna è di mostrare la realtà di un aldilà che gli uomini spesso negano e di cui anche noi cristiani a volte dubitiamo. E’ lo stesso intento pedagogico di Gesù risorto quando invita l’apostolo Tommaso ha mettere le dita nel posto dei chiodi e la mano nella ferita del costato. Il mondo soprannaturale è diverso da quello naturale, ma non è meno reale. Anzi, lo è di più. La Madonna che apre la porta del paradiso compie un gesto di grande significato teologico: è infatti lei la “Porta del cielo”).

Vicka: Sì, camminavamo. C’era una grande porta di legno. La Madonna l’ha aperta e noi siamo entrati dentro e siamo avanzati di qualche metro.

Padre Livio: E che cosa hai visto?

Vicka: Io dico solo quello che la Madonna ci ha dato la grazia di vedere. Siamo entrati dentro e ho visto un grande spazio, di cui non si vedeva la fine e una grande luce che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: In quella luce hai sentito la presenza di Dio, come i pastorelli di Fatima?

Vicka: Ho visto la luce non Dio. Abbiamo visto molte persone che camminano, cantano, pregano e vedi anche dei piccoli angeli che volano. Le persone che si vedono sono tutte uguali. Non vi sono persone grasse o magre…

Padre Livio: Vuoi dire che le persone in paradiso sono senza difetti fisici? (Nota 27: In questa descrizione vi è sullo sfondo una grande verità cristologia: in cielo saremo tutti ad immagine di Cristo risorto, pur conservando ognuno la propria identità).

Vicka: Sì, sono senza difetti fisici.  Vedi dei piccoli  gruppi di persone che pregano, ma in una lingua incomprensibile, una lingua di paradiso.

Padre Livio: Mentre guardavi che cosa sentivi nel cuore?

Vicka: Ma guarda, sentivo una grande gioia, una pace, una tranquillità che vi sono soltanto in paradiso.

Padre Livio: Senti Vicka: quella pace e quella gioia che hai sentito in paradiso, non le hai mai sperimentate qui sulla terra?

Vicka: Le sento quando la Madonna viene.

Padre Livio: Durante l’apparizione?

Vicka: Certamente, ma in paradiso è una cosa diversa. Sai, padre Livio, senti che c’è un atmosfera, una cosa…

Padre Livio: Una dimensione totalmente diversa.

Vicka: Una cosa troppo grande per la nostra comprensione. ( Nota 28: In fondo anche l’apostolo Paolo, quando racconta di essere stato rapito al terzo cielo, testimonia la medesima impossibilità di esprimere la propria esperienza col linguaggio umano: vedi 2 Cor 12,2).

Padre Livio: Anche l’apostolo Paolo dice di aver udito in cielo “cose indicibili”, che non si possono raccontare.

Vicka: Sì, anch’io penso così. E’ una cosa troppo grande per le nostre capacità. Mentre noi guardavamo tutte quelle persone la Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici le persone che si trovano qui in paradiso”. E’ una gioia che non si può descrivere, che non si trova qui sulla terra. ( Nota 29: E’ la Madonna stessa che nei suoi messaggi ha più volte detto che “in cielo c’è la gioia”. E’ la descrizione più semplice ma anche più appagante del paradiso).

Padre Livio: La Madonna ha ripetuto in più occasioni che la nostra vita è un cammino verso l’eternità. Perché secondo te insiste così tanto su questo pensiero?

Vicka: La Madonna ci invita a guardare di più alla vita eterna perché oggi la gente ci pensa pochissimo. Uno pensa che sta bene, che è in buona salute, che non è ancora la sua ora, che c’è ancora tanto tempo davanti.

Ma La Madonna ci vuole dire: “ Stai pronto, perché ad ogni momento Dio ti può chiamare.  Stai pronto, metti da parte le cose che passano e cerca l’amore di Dio, la sua grazia e guarda alla vita eterna che ti aspetta”.

Padre Livio: La Madonna ha anche detto: “ La vostra dimora è in cielo”. Come dire che Dio ci ha creato perché raggiungessimo il paradiso.

Vicka:  La Madonna con questo vuole dire che tutti siamo chiamati per il paradiso, nel senso che c’è posto per tutti e che è benvenuto chi ci vuole venire. ( Nota 30: Dio infatti vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla vita eterna. Per questo dà a ognuno le grazie necessarie. Noi però possiamo rifiutare la salvezza, l’amore e la gioia che Dio vuole donarci. Da questo nostro rifiuto nasce il dramma della perdizione eterna).

Padre Livio: Mi ha molto impressionato una affermazione che ha fatto la Madonna qui a Medjugorje. Lei che detto che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà in questo suo  piano sublime di infinita misericordia?

Vicka: La sua permanenza qui in mezzo a noi per così tanto tempo è già una risposta.

Padre Livio: Molti dipenderà anche dall’aiuto che noi sapremo darle.

Vicka: Certamente ci vuole l’aiuto della nostra preghiera e del nostro esempio.

Padre Livio: La Madonna parla spesso di un suo piano che si deve realizzare. Tu hai l’idea di che cosa significhi?

Vicka:  Sì, la Madonna in questo momento chiede preghiere per il suo piano, ma siamo ancora un po’ lontano perché si realizzi.

Padre Livio: Che cosa intendi dire?

Vicka: Lei tante volte ripete questa richiesta e questo significa che noi non ascoltiamo e che il suo piano non si realizza perché non facciamo abbastanza. Io penso che, quando si sarà realizzato, lei ci spiegherà di più e ci indicherà altro. Ma per ora attende il nostro aiuto perché il suo progetto si realizzi.

Padre Livio: Mi pare che la Madonna abbia detto che nel suo piano siamo tutti importanti.

Vicka: Ma noi siamo tutti dentro il suo piano. Non esiste per lei una persona che è di più e un’ altra che è di meno. La Madonna ama tutti con lo stesso amore. Io, che vedo ogni giorno la Madonna, non posso dire che mi ama di più degli altri.

Padre Livio: Volevo dire che,se noi tutti siamo importanti nel piano della Madonna, questo significa che tutti possiamo fare tanto per lei.

Vicka: Sì, questo è sicuro. Guarda come la Madonna è contenta quando noi ascoltiamo i suoi messaggi. Come è contenta quando noi preghiamo. Ora, che c’è il festival dei giovani, io sono sicura che la Madonna è contentissima nel vedere tanta gente, in particolare tanti giovani, che pregano, che ascoltano e che si confessano. E questa è già una parte del suo piano. La nostra conversione è parte del suo piano. ( Nota 31: il piano di Maria, già iniziato a Fatima, è quindi il ritorno del mondo a Dio. In questa prospettiva ognuno di noi può e deve essere un collaboratore prezioso).

Padre Livio: E’ impressionante come a Lourdes, a Fatima e poi qui a Medjugorje la Madonna rivolga il suo appello accorato alla penitenza e alla conversione.

Vicka: Il cammino di conversione deve durare per tutto il tempo della nostra vita. Ma lei è contenta se noi incominciamo e poi preghiamo perché questo dono cresca nel nostro cuore pian piano.

Padre Livio: La Madonna ci ha anche ammonito che senza Dio non c’è futuro.

Vicka: E’ sicuro che senza Dio non c’è futuro. Senza Dio non c’è niente. Quando noi abbiamo Dio, abbiamo tutto. Per questo lei ripete innumerevoli volte: “ Mettete Dio al primo posto”. Guarda per esempio nelle nostre case: non c’è più la croce o altri segni sacri, ma tutti mettono cose moderne, cose strane. Noi dobbiamo ritornare a mettere Dio al primo posto e tutto il resto dopo. ( Nota 32: Riecheggia qui l’invito evangelico a cercare innanzi tutto il Regno di Dio e il resto verrà dato in sovrappiù).

Padre Livio: Se guardiamo indietro a questi vent’anni vediamo che, se da una parte è cresciuto il bene, però, almeno ai nostri occhi, sembra anche che sia cresciuto il male.

Vicka: La Madonna ha parlato spesso del male, di quel maligno che è sempre pronto a disturbare. Una volta la veggente Mirjana aspettava la Madonna  e mentre pregava è improvvisamente arrivato un giovane bello, che però diceva tutte cose contrarie ai messaggi della Madonna. Mirjana ha fissato i suoi occhi e ha visto che roteavano. Allora è fuggita. Dopo qualche minuto è apparsa la Madonna che le ha detto: “ Vedi Mirjana, satana non si presenta sempre come una persona cattiva che vuole far del male, ma viene anche come una persona attraente, che cerca di sedurre, e in questo modo vuole ingannarci di più.” ( Nota 33: Vicka racconta questo fatto, avendolo ascoltato direttamente da Mirjana. Quest’ultima però non gradisce raccontarlo ai pellegrini. A suo tempo Mirjana chiese anche alla Madonna di non mostrale l’inferno. Jakov, che pure è stato portato con Vicka a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno, quando arriva a quest’ultimo non vuole più parlare. Ogni veggente ha la sua sensibilità In particolare Mirjana e Jakov non amano parlare del male, che evidentemente provoca in loro un particolare orrore).

Padre Livio: Dove oggi satana è particolarmente attivo?

Vicka: La Madonna dice che satana è sempre pronto a nuocere, ma oggi agisce in modo particolare per sedurre i giovani e per dividere le famiglie.

Padre Livio: Secondo te in che modo satana cerca di ingannare i giovani?

Vicka: Oggi molti giovani non conoscono l’amore di Dio e non sanno distinguere il bene dal male, così il male entra nei loro cuori. Si vede subito quando il male è entrato nel cuore. La Madonna ha detto che quando nel cuore c’è la pace, la gioia e la tranquillità, allora tutto questo viene da Dio. Ma quando nel cuore c’è qualcosa che disturba, allora questo viene dalla parte opposta. Si vede subito quando una cosa viene da Dio e quando viene dal maligno.

Padre Livio: La Madonna ha anche messo in guardia i giovani sul fatto che satana approfitta a suo vantaggio del loro tempo libero.

Vicka: Sì, aspetta il nostro tempo libero per utilizzarlo per sé. Oggi satana può agire come lui vuole perché tanti giovani non sanno più che cosa fare della loro vita. Ma non sempre è tutta colpa loro. Anche i genitori hanno le loro responsabilità perché spesso riempiono i figli di cose materiali, ma non danno ciò che è veramente importante.

Padre Livio: Manca una formazione spirituale e morale.

Vicka: Se i genitori danno un esempio di vita ai loro figli, certamente potranno aspettarsi qualcosa da loro. Ma quando si semina niente, che cosa si potrà raccogliere? Ognuno di noi deve essere un modello in famiglia e dare qualcosa agli altri, così si cresce tutti insieme.

Padre Livio: In che modo satana opera nella famiglia?

Vicka: Oggi nelle famiglie ci sono divisioni e rotture perché c’è pochissima preghiera. La Madonna dice che quando si prega queste cose non accadono. Ma quando non si prega, per satana è facile. Trova già la porta aperta ed entra senza problemi. Dobbiamo in famiglia pregare tutti insieme con lo stesso desiderio e così la famiglia è una sacra famiglia come Dio la vuole e con la preghiera la possiamo conservare così. ( Nota 34: Nella preghiera ci si scambia il reciproco perdono, si ritrova il sorriso e l’unione dei cuori, nei quali entra la pace e l’amore di Dio. Quando la famiglia prega, Dio la unisce e la protegge col suo amore).

Padre Livio: In un messaggio dato al gruppo di Ivan la Madonna ha detto che in famiglia i figli e i genitori devono dialogare fra loro e dire le loro esperienze.

Vicka: Quando la famiglia è unita nella preghiera, poi è anche più facile parlare. E’ necessario che i genitori trovino il tempo per i figli e anche i figli per i genitori. Quando i figli pongono domande, si ascoltano e si deve cercare di rispondere e non rimandare a un altro giorno. Quando poi un figlio sbaglia, bisogna avere pazienza e dedicargli più tempo. Allo stesso modo i figli devono cercare di aprirsi ai genitori e avere con loro un rapporto buono. Quando c’è la preghiera e il dialogo non si arriva alle rotture.

Padre Livio: Purtroppo in molte famiglie i genitori sono molto preoccupati per la salute e per lo studio dei figli, ma fanno molto poco per insegnare ai figli la religione, i valori morali e le cose sante.

Vicka: Tocca a noi aiutare i genitori in questo. La Madonna è da così tanto tempo in mezzo a noi proprio per aiutarci, per darci fiducia e speranza e per avvicinarci pian piano a Dio.

Padre Livio: Non dobbiamo avere paura di insegnare le cose di Dio ai nostri giovani. Se chi le insegna è convinto, i ragazzi e i giovani ascoltano volentieri. Noi lo vediamo anche nell’esperienza di Radio Maria, dove tantissime persone, fra cui numerosi giovani, pregano e ascoltano volentieri la parola di Dio.

Vicka: Questo avviene quando si parla col cuore. Anche Radio Maria è uno strumento di Dio e quando si risponde col cuore, allora Dio opera e  si può parlate giorno e notte senza che la gente si stanchi. ( Nota 34: Radio Maria è stata concepita come una radio di preghiera e di catechesi, dove la gente può attingere all’acqua viva dello spirito ventiquattro ore al giorno. L’ascolto è sempre alto, non solo in Italia, ma in ogni parte del mondo in cui Radio Maria è stata impiantata in lingua locale. Questo sta a significare che l’uomo di ogni luogo e di ogni tempo ha un  vero e profondo interesse per le cose di Dio. Di qui la necessità per noi cristiani di testimoniare senza false timidezze la nostra fede, a incominciare dai genitori in famiglia).

Padre Livio: Una richiesta molto particolare e importante della Regina della pace qui a Medjugorje è il digiuno. E’ un invito che la gente desidera capire e mettere in pratica. Che cosa richiede esattamente la Madonna al riguardo?

Vicka: Siccome fra gli ascoltatori di Radio Maria ci sono anche molti malati, vorrei dire innanzi tutto che il loro digiuno è la sofferenza, che devono offrire con amore. A loro è sufficiente fare qualche piccola rinuncia e donarla alla Madonna. Invece le persone che stanno bene sono invitate a fare il digiuno a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. Anche se all’inizio possono trovare qualche difficoltà, devono andare avanti con forte volontà, senza scuse, e digiunare per amore di Dio e della Madonna.

Padre Livio: Il digiuno va da mezzanotte a mezzanotte?

Vicka: Tutto il giorno.

Padre Livio: Ventiquattro ore?

Vicka: Sì. Se si incomincia alla mattina, lo si fa fino all’indomani mattina.

Padre Livio: Spesso la gente chiede se il tè o il caffè rompono il digiuno richiesto dalla Madonna.

Vicka: Se la Madonna chiede pane e acqua vuol dire che è pane e acqua.

Padre Livio: Ho l’impressione che alcuni amino il digiuno per motivi di dieta.

Vicka: Quello non conta niente. La dieta non c’entra con la Madonna. Quando si fa il digiuno per amore di Dio, non importa se una persona è grassa o magra, ma importa che lo faccia col cuore.

Padre Livio: Alcune persone non si sentono per vari motivi di fare un digiuno come quello richiesto dalla Madonna, ma sono disponibili per esempio a saltare un pasto. A queste persone io dico sempre che la Madonna prende quello che noi le diamo secondo le nostre possibilità.

Vicka: Se una persona incomincia a privarsi della cena , poi sarà anche capace a privarsi del pranzo e della colazione e così arriva il digiuno completo.

Padre Livio: C’è anche un cammino verso il digiuno?

Vicka: Sì, c’è anche un cammino. ( Nota 35: La stessa Regina della pace ha proceduto con gradualità, prima chiedendo il digiuno a pane e acqua solo il Venerdì. Successivamente lo ha richiesto anche per il Mercoledì).

Padre Livio: Tuttavia la Madonna non ha chiesto soltanto il digiuno della gola, ma anche quello della lingua, quando ha invitato a non mormorare, e quello degli occhi, quando ha invitato a spegnere la televisione.

Vicka: Certamente.

Padre Livio: Potremmo allora interpretare come digiuno anche la rinuncia al fumo, alla televisione e cose di questo genere?

Vicka:  Guarda, Padre Livio, ci sono certamente tantissimi sacrifici che noi possiamo fare, ma quando la Madonna ha chiesto il digiuno ha parlato chiaro, invitando le persone sane a digiunare a pane e acqua il mercoledì e il venerdì.

Padre Livio: In altre apparizioni, come a Lourdes e a Fatima, la Madonna ha chiesto sacrifici, ma è tipico di Medjugorje il digiuno a pane e acqua.

Vicka: I sacrifici si possono e si devono fare ogni giorno. Invece il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa. Non ci chiede di mangiare niente, ma di nutrirci col pane e con l’acqua. (Nota 36: Non va sottovalutato il valore del pane e dell’acqua che significano l’eucarestia e la grazia di Dio).

Padre Livio: Perchè è così importante il digiuno a pane e acqua?

Vicka: La Madonna ha detto che con il digiuno a pane e acqua si possono allontanare le guerre, per quanto violente esse siano. Mentre noi digiuniamo la Madonna ci purifica nel nostro intimo e ci toglie dal nostro cuore il male che si è depositato lì da tanto tempo. Molte persone sono diventate insensibili e neppure sanno di avere un cuore. Col digiuno pian piano riusciamo a scoprirlo e a purificarlo. ( Nota 37: Non vi è dubbio che il digiuno ha un valore di rinuncia che rafforza la volontà nella lotta contro peccato. Quella al peccato è certamente la rinuncia più importante a cui la Madonna vuole condurci).

Padre Livio: La Madonna ci ha messo in mano un’arma potentissima.

Vicka: Quante volte la Madonna ha detto che col digiuno e con la preghiera si può allontanare anche la guerra!

Padre Livio: A una mamma che vuole la conversione del figlio si può consigliare il digiuno a pane e acqua per ottenere la grazia della conversione?

Vicka: Ma certo. Il digiuno a pane e acqua con la preghiera.

Padre Livio: Il digiuno e il rosario insieme?

Vicka: Tutte e due le cose insieme.

Padre Livio: La Madonna ci ha messo in mano due armi formidabili.

Vicka: Sono le più forti che esistono.

Padre Livio: Si può ottenere tutto con queste armi?

Vicka: Tutto, tutto.

Padre Livio: Però anche i sacrifici e le mortificazioni sono importanti. La Madonna nelle sue apparizioni li chiede spesso e anche qui a Medjugorje sono entrati nella vostra vita quotidiana.

Vicka: Sì, la Madonna chiede anche piccoli sacrifici. L’importante è che siano veramente tali e che siano fatti col cuore e con gioia. ( Nota 38: Sia Bernadette come i pastorelli di Fatima amavano offrire alla Madonna piccoli sacrifici. La medesima cosa ho riscontrato nel gruppo di preghiera dei giovani di Medjugorje guidato dal veggente Ivan, al quale spesso la Madonna chiede sacrifici e preghiere per speciali intenzioni).

Padre Livio: Per esempio dare un po’ del mio tempo a una persona che ha bisogno, oppure sopportare con pazienza una persona antipatica…

Vicka: Quelli sono sacrifici e non fare qualcosa che mi piace, per esempio aiutare una persona a cui voglio bene. Sacrificio è aiutare una persona che è distante, o perdonare quando sei stato offeso…

Padre Livio: Sacrificio è anche accettare le prove che Dio ci manda.

Vicka: Quando noi sappiamo accogliere con gioia quello che Dio ci dà, allora tutto cambia. Invece tante volte  ci lamentiamo e diciamo: “ Ma dov’è Dio?”, “ Ma perché proprio a me?” e pochissimi sono pronti a dire: “Signore ti ringrazio per questo grande dono della sofferenza e se hai ancora qualcosa da darmi, ecco io sono pronto, solo ti chiedo in questo momento la forza e il coraggio di andare avanti”.

Padre Livio: Certo.

Vicka: Anche la Madonna ha detto: “ Voi non sapete quanto valore ha la sofferenza davanti agli occhi di Dio”. ( Nota 39: L’opera della redenzione si è attuata attraverso la sofferenza del Figlio di Dio, coadiuvato e sostenuto dalla Vergine Maria. Anche noi siamo chiamati a cooperare all’opera della redenzione in modo particolare con le nostre piccole sofferenze).

Padre Livio: Le malattie che noi vogliamo Dio ci togliesse, in realtà sono dei doni.

Vicka: Ma guarda, Padre Livio, questi sono grandissimi doni. Dio sa perché  li dà e quando li toglie.

Padre Livio: Però dobbiamo anche curarci.

Vicka: Ma certo. Il medico fa la sua parte e Dio fa la sua.

Padre Livio: Vorrei ora dare uno sguardo al futuro che spesso ci riempie di angosce e di paure. La Madonna ha detto in un suo messaggio molto consolante che chi prega non ha paura del futuro.

Vicka: Ma io sono sicura di questo. Chi prega non ha paura di niente.

Padre Livio: Secondo te perché la Madonna ha detto questa frase?

Vicka: Perché molti pensando a quello che verrà e si lasciano bloccare dalla paura. La Madonna ci vuole aprire gli occhi dicendo: “ Non abbiate paura del futuro. Io sono con voi” La Madonna ci vuole dire che lei ci apre tutte le strade, solo che noi lo vogliamo. Tutte le strade sono aperte per Dio. ( Nota 40: E’ assolutamente alieno dal messaggio di Medjugorje qualsiasi forma di timore e di paura. Ciò non significa che il futuro non ci riserverà delle prove, causate in primo luogo dalla nostra lontananza da Dio. La Madonna però ci vuole confortare con la sua presenza e con la promessa che lei desidera costruire con noi il nuovo mondo della pace e preparare per l’umanità un tempo di primavera”.

Padre Livio: In questi vent’anni di apparizioni Medjugorje è divenuto uno dei più importanti centri spirituali della terra e non si può negare che il bene conquisti sempre nuovi cuori. Ma nel frattempo sembrerebbe che anche il male è cresciuto. Riuscirà la Madonna a costruire il nuovo mondo della pace, come lei lo chiama?

Vicka: Sicuro che ci riuscirà.

Padre Livio: Non per nulla è venuta come Regina della pace.

Vicka: Sì, è venuta per portare la pace in tutto il mondo.

Padre Livio: I papi Paolo sesto e Giovanni Paolo secondo parlano spesso della civiltà dell’amore che dobbiamo costruire tutti insieme con la buona volontà e naturalmente con la grazia di Dio. Secondo te arriveremo a questo traguardo attraverso prove e sofferenze?

Vicka: Le sofferenze non mancano mai e servono a renderci più forti.

Padre Livio: Ora che ci è stato svelato il terzo segreto di Fatima, sappiamo che riguardava un tempo difficile, di guerre e di persecuzioni, per il mondo e per la Chiesa, in particolare per il Santo Padre. Dobbiamo aspettare qualcosa del genere anche per i dieci segreti di Medjugorje?

Vicka: Per quanto riguarda i segreti non ho molto da dire. Per ora ne ho nove e aspetto il decimo. Se e quando la Madonna li vorrà spiegare, allora ne sapremo di più. ( Nota 41: Effettivamente i segreti verranno svelati dalla veggente Mirjana dieci giorni prima che accadano  a un sacerdote che lei ha già scelto e che avrà il compito di renderli pubblici tre giorni prima. Nei messaggi del 25 del mese, dati attraverso la veggente Marja, la Madonna non fa accenno ai segreti. In un  messaggio dato a Mirjana del gennaio 1987 la Madonna dice che desidererebbe che Dio le concedesse di dirci qualcosa di più riguardo ai segreti, ma…evidentemente non ce lo meritiamo).

Padre Livio: Tuttavia, anche se i segreti sono veramente segreti, resta il fatto che riguardano il futuro e che quindi le apparizioni di Medjugorje hanno ancora molto da riservarci.

Vicka: Certo, sicuro.

Padre Livio: La partita non è ancora finita.

Vicka: No, no.

Padre Livio: Siamo ancora al primo tempo.

Vicka: E’ appena incominciata.

Padre Livio: Fra le analogie che vi sono tra Fatina e Medjugorje vi è anche il segno. A Fatima la Madonna lo aveva promesso per l’ultima apparizione, quella dell’Ottobre 1917. Anche a Medjugorje si parla di un segno. I veggenti di Fatima erano sicurissimi che la Madonna lo avrebbe dato. Anche voi ne siete così sicuri? ( Nota 42: I veggenti di Medjugorje parlano di questo segno con grande sicurezza, direi perfino con entusiasmo e ammirazione. Lo definiscono bellissimo, visibile e indistruttibile. Sarà lasciato dalla Madonna come prova della verità delle apparizioni).

Vicka: Vedi, Padre Livio, la Madonna ha dato una grande possibilità, un grande dono di vedere questo segno.

Padre Livio: Voi l’avete già visto?

Vicka: Noi l’abbiamo già visto e quando verrà il momento di sicuro ci sarà il segno sul monte dell’apparizione.

Padre Livio: Tutti lo potranno vedere?

Vicka: Tutti e rimane per sempre.

Padre Livio: Rimane per sempre?

Vicka: Sì, rimane per sempre come prova che la Madonna è stata qui in mezzo a noi.

Padre Livio: Bisogna venire fino a Medjugorje per poterlo vedere?

Vicka: Bisogna venire qui da noi, qui sul monte.

Padre Livio: Bisogna salire sul monte o lo si può vedere anche da lontano?

Vicka: Ma, padre Livio, tu vuoi che pian piano ti dica tutto….

Padre Livio: Te lo chiedo perché Jakov ha detto che per vederlo dobbiamo venire a Medjugorje. Non è difficile immaginare per quel momento un grande concorso di gente….

Vicka: Sì, per vederlo bisogna venire a Medjugorje.

Padre Livio: Tu sarai ancora viva quando ci sarà il segno?

Vicka: Non lo so. Ma spero di sì.

Padre Livio: E io sarò vivo?

Vicka: Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio. Ma io penso di sì e poi ci sono ancora tante cose da fare.

Padre Livio: Effettivamente Radio Maria è impiantata nelle varie lingue in solo trenta nazioni del mondo e noi vorremmo arrivare in tutte.

Vicka: Hai ancora tante cose da fare.

Padre Livio: Ho capito. La pensione è lontana. Sarà un segno di speranza?

Vicka: Sì, di speranza.

Padre Livio: Di gioia?

Vicka Di gioia, ma una cosa bella, capito?

Padre Livio: Ho voluto insistere sul segno perché la Chiesa, per valutare la fondatezza di una apparizione, verifica se si sono realizzate le profezie.

Vicka: E’ normale.

Padre Livio: L’atteggiamento della Chiesa è sapiente. Il segno potrà essere quindi una conferma per la Chiesa che le apparizioni sono vere?

Vicka: Ma sicuro. La Madonna già una volta ha detto che noi non ci dobbiamo preoccupare di queste cose, ma piuttosto di accogliere i messaggi e di viverli. Tutto il resto dobbiamo lasciarlo a lei. (Nota 43: La Chiesa tiene il fenomeni di Medjugorje sotto osservazione fin dall’inizio. Se ci fossero state delle deviazioni sarebbe intervenuta, come è solito fare in questi casi. D’altra parte non può neppure dare una approvazione ufficiale fino a quando le apparizioni non siano concluse. La Chiesa vigila e permette alla Madonna di portare avanti il suo progetto. Questo è quanto interessa alla Madonna. A mio parere sarà lo svolgimento stesso degli avvenimenti a dire la verità sulle apparizioni, anche se già fin da ora la valutazione dei frutti non può che essere ampiamente positiva).

Padre Livio: Prima di chiudere, Vicka, vorrei toccare un tema che sta molto a cuore alla Madonna ed è quello della testimonianza. La Madonna ne parla moltissimo, dicendo che noi dobbiamo essere i testimoni della fede, gli apostoli dell’amore e i portatori della pace. Come realizzare tutto questo senza creare resistenze negli altri?

Vicka: Sai, la Madonna non vuole che importuniamo gli altri. Ma piuttosto dobbiamo essere sempre pronti a rispondere quando siamo richiesti, ma senza forzare nessuno. Più che con la parola possiamo fare con la preghiera e con l’esempio.

Padre Livio: quindi ritornando nelle loro parrocchie i pellegrini devono innanzi tutto dare l’esempio di vita cristiana.

Vicka: Ma certo. La Madonna non chiama a Medjugorje per niente, ma perché accogliamo i suoi messaggi e li viviamo, portandoli nelle famiglie e nelle parrocchie. Tantissimi arrivano qua, ascoltano i messaggi, ma poi, tornati a casa, si stancano. La Madonna dice che quando si accoglie il suo messaggio con amore e con gioia uno non si stanca mai, ma diviene sempre più forte e ha sempre più gioia. Così ognuno di noi, ritornando a casa, deve dare il buon esempio e pregare per gli altri. Ma la Madonna non vuole  che, tornati a casa, ci mettiamo a criticare il parroco o a litigare con gli altri. In questo caso non c’è l’amore della Madonna, ma solo qualcosa di noi stessi. Non dobbiamo forzare le cose, ma lasciare che Dio trovi il modo e la via.  La Madonna ha detto che noi dobbiamo essere testimoni con umiltà e con amore. Se gli altri vedono il nostro cambiamento e il nostro esempio, allora sono loro a farci domande.

Padre Livio: Una delle cose che colpisce molto a Medjugorje è la presenza di sacerdoti da ogni parte del mondo. In questa settimana del festival dei giovani ce n’erano diverse centinaia. Come spieghi questa presenza così numerosa di sacerdoti qui a Medjugorje?

Vicka: La Madonna chiama tutti e chiama anche i sacerdoti, i quali rispondono e sono pronti a vivere i messaggi….

Padre Livio: Medjugorje è una parrocchia. In un certo senso possiamo dire che la Madonna ha scelto una parrocchia. Ecco, la presenza di così tanti sacerdoti in una parrocchia mi pare un segno molto forte di Chiesa. ( Nota 44: Senza dubbio la Regina della pace ha scelto i sei ragazzi come suoi strumenti, ma lei ha anche detto di aver scelto la parrocchia di Medjugorje. Il suo piano consiste nel condurre sulla via della conversione la Parrocchia di Medjugorje, affinché i pellegrini da ogni parte del mondo, venendo a Medjugorje possano a loro volta convertirsi. In questo piano la continua e crescente presenza di sacerdoti è stata determinante).

Vicka: Sì è vero. E’ un grande segno vedere così tanti sacerdoti da ogni parte del mondo. Così, ritornando nelle loro parrocchie, fra i loro giovani, potranno trasmettere i messaggi della Madonna. E’ bellissimo vedere come la Madonna si occupa di loro con umiltà e con amore. Loro rispondono, si mettono alla scuola della Madonna e ascoltano il suo messaggio e così si rinnovano nella loro vita spirituale e diventano strumenti di quel piano che la Madonna vuole realizzare.

Padre Livio: Questa presenza di sacerdoti a Medjugorje mi pare uno dei frutti più belli delle apparizioni.

Vicka: Certamente.

Padre Livio: Prima di chiudere vorrei ringraziarti, anche a nome degli ascoltatori di Radio Maria, per il tuo sì  generoso al piano della Madonna. Dove trovi tutta questa gioia?

Vicka: Guarda, Padre Livio, la Madonna dà a me la gioia, ma io voglio prenderla per darla agli altri e così sono ancora più felice perché  posso dare gioia agli altri tramite la Madonna.

Padre Livio:  Qualche volta ti sei pentita per aver detto il tuo “sì”incondizionato alla Madonna?

Vicka:  Sono contentissima, non pentita! Sono stata scelta per questo e io con tutto il cuore e con un grande “sì” voglio rispondere alla Madonna. ( Nota 45: Questa fedeltà alla Madonna, che dura oltre due decenni, dei sei veggenti di Medjugorje è un segno molto forte di credibilità delle apparizioni. Si tratta di ragazzi che, nell’età più delicata della vita e in condizioni molto difficili, non hanno avuto sbandamenti, né per quanto riguarda la fede né per quanto riguarda la morale e sono inoltre sposi,  padri e madri di famiglie riuscite). Spero che voi carissimi ascoltatori, che mi avete ascoltato per così tanto tempo, ma parlare è la mia missione, accoglierete i messaggi della Madonna e li metterete in pratica. Incominciate a pregare nelle vostre famiglie, così pian piano cambiano le famiglie, poi le parrocchie e poi il mondo intero.

So che sono in ascolto anche molti malati, che hanno il desiderio di venire qui. Io vorrei dire loro di stare tranquilli, perché la Madonna conosce il vostro desiderio. Ogni sera, quando viene la Madonna, prima raccomando i malati e poi tutti gli altri e chiedo alla Madonna che vi dia la forza, il coraggio e la gioia di poter soffrire con amore e offrire tutto a Dio, perché lui conosce il grande valore della sofferenza. Basta che diciate a Dio: “Grazie, Signore, per questo grandissimo dono che mi hai dato”. Lo so per esperienza, perché sono stata anch’io sofferente, che Dio non ti dà mai quello che non puoi portare. Lui sa fino a che punto tu puoi sopportare e noi dobbiamo avere sempre più pazienza e sempre più gioia nell’accettare la sofferenza. Forse qualcuno di voi potrebbe dire che per me è stato facile perché vedo la Madonna.  Vi dico però che tutte le volte che ho sofferto non ho mai chiesto alla Madonna nulla, ma sono stata come uno di voi e voglio dirvi che sono con voi con tutto il cuore quando vi raccomando alla Madonna. ( nota 45: Vicka ha ricevuto dalla Madonna lo speciale incarico di pregare per gli ammalati. Fra i veggenti è quella che ha portato più di tutti la croce della sofferenza fisica, anche se la gente non lo ha notato perché lei ha sempre nascosto i suoi dolori sotto il sorriso. Tuttavia i familiari e quelli che le sono stati vicini sanno bene quante croci Vicka abbia dovuto sopportare per quanto riguarda la salute).

Padre Livio: Oltre ai malati associamo nel saluto e nella raccomandazione alla Madonna tutti gli ascoltatori di Radio Maria.

Vicka: Ecco, carissimo ascoltatori, spero che non vi siate stancati di noi. Abbiamo parlato tanto ma ora vorrei concludere dicendo che la Regina della pace benedica tutti voi col suo amore e con la sua pace. Vi voglio tanto bene. Un bacione dalla vostra Vicka.

                                                           Medjugorje, 3 Agosto 2000

 

Nota: L’intervista è stata rilasciata in lingua italiana. La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

LA SOFFERENZA E LA GIOIA

Vicka di Medjugorje

Intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje dai microfoni di Radio Maria (04-01-2000)


Padre Livio: E’ per noi una grande gioia averti ancora una volta ai microfoni di Radio Maria, nel luogo più intimo che sia possibile immaginare, cioè proprio qui nella tua casa dove trascorri la tua vita quotidiana di lavoro e di testimonianza. Da questo angolo di silenzio e di pace puoi raggiungere un numero incalcolabile di persone, non solo in Italia, ma anche in diverse parti del mondo, in particolare negli Stati Uniti e nel Canada.

E’ meraviglioso come la Madonna si voglia servire di una radio che porta il suo nome per diffondere negli angoli più impensabili della terra il suo appello alla fede, alla preghiera, alla conversione e alla pace.  Quella che la gente attende da te è innanzi tutto la  testimonianza che la Madonna c’è, che ci ama e che si occupa di noi. In questo mondo smarrito e a volte persino tentato dalla disperazione, la certezza della presenza materna di Maria  dà un coraggio e una forza straordinari per affrontare la vita.

Siamo prossimi al passaggio emozionante da un millennio all’altro e la Madonna continua ad apparire ogni giorno dal lontano 1981. In questo tempo a Medjugorje sono arrivati milioni di pellegrini da ogni parte del mondo e insieme ad essi migliaia di sacerdoti e anche alcune decine di vescovi. Questa piccola parrocchia di questo villaggio sconosciuto è divenuta una grande luce fra le tenebre del mondo contemporaneo. In tutto questo tempo tu sei stata presente in un modo assiduo, costante e generoso, persino negli anni bui della guerra. Sei testa la testimone fedele di Maria, alla quale hai donato la vita.

Ti conosco fin da quando eri una ragazza ed ora sei “nel mezzo del cammin di nostra vita”, come direbbe il nostro poeta, Dante Alighieri. Solo Dio sa quante persone hai incontrato, confortato e rallegrato col tuo sorriso in tutti questi anni! Sei stata per molti pellegrini di ogni parte del mondo un punto di riferimento e un esempio di vita. In particolare per gli ascoltatori di Radio Maria sei stata una voce amica, attraverso la quale abbiamo imparato a conoscere i messaggio della Regina della pace. Siamo perciò molto contenti che anche oggi puoi dedicare un po’ del tuo tempo per dare la tua testimonianza e per diffondere i messaggi che la Madonna, nel suo grande amore,  ti dà per tutti noi..

Vicka: Prima di tutto desidero salutare con tutto il cuore gli ascoltatori di Radio Maria e fare tanti auguri per questo nuovo anno. Quando arriva qui a Medjugorje Padre Livio è sempre per me una grande gioia e una grazia. Non solo perché qui fra noi c’è Padre Livio, ma anche perché, quando lui viene, abbiamo la grazia di fare questa trasmissione ed io posso comunicarvi con tutto il cuore e con tutta la gioia i messaggi della Madonna. Sono proprio contentissima  di donare a voi quella grande gioia che la Madonna dà a me e di trasmettervi i suoi messaggi. ( Nota 1: Vicka con questo esordio rende viva testimonianza ad uno dei messaggi più ricorrenti della Regina della pace, che è quello di dare agli altri la gioia che è in lei e che lei desidera riversare nei cuori dei suoi figli. In questo mondo di sofferenza, specialmente spirituale,  che corrode interiormente molte persone che hanno perso la fede e il senso della vita, la Madonna è venuta a portarci quella gioia con cui Dio ricolma il suo cuore. Ognuno di noi deve poi essere il testimone e il portatore di questo inestimabile dono ai fratelli che incontra sulle vie del mondo).

            Vi dico per prima cosa i messaggi principali che la Madonna dà per  tutti. Essi sono la Fede, la Preghiera, la Pace, la Conversione, la Confessione e il Digiuno. ( Nota 2: La Madonna all’inizio dava i messaggi a tutti e sei i veggenti, in quanto ordinariamente avevano le apparizioni insieme. Tuttavia ben presto la Madonna ha dato dei messaggi particolari anche attraverso ogni singolo veggente. Ad esempio già il terzo giorno delle apparizioni, il 26 Giugno 1981, la “Gospa” ha dato il grande messaggio della pace a Marija, perché lo annunciasse alla popolazione. A partire dal 1 marzo 1984 la Madonna ha incominciato a dare dei messaggi “regolari”, prima ogni Giovedì, poi dal 25 Gennaio 1987,  ogni 25 del mese, attraverso la veggente Marija. Nel frattempo però non ha tralasciato di dare i suoi insegnamenti anche  attraverso gli altri veggenti. La Madonna si è sempre mossa con molta libertà, anche se le due raccolte più importanti dei messaggi sono senza dubbio quelli  regolari dati alla parrocchia e al mondo  attraverso la veggente Marija e quelli dati attraverso il veggenti Ivan al suo gruppo di preghiera, al quale spesso si uniscono i pellegrini.

 Vicka, che è la più disponibile e la più attiva nella testimonianza, riferisce quei messaggi che la Madonna ha dato a lei. Lo fa offrendo una breve sintesi in lingua italiana, che di tanto in tanto viene integrata, quando la Madonna le dice qualcosa di nuovo. Va detto però che il compendio in lingua italiana è assai più breve di quello originale in lingua croata.

 Chi è a conoscenza dell’insieme dei messaggi che la Madonna ha dato in questi vent’anni attraverso i sei veggenti sa che si tratta di un insieme armonico, senza contraddizioni, che proviene da un’unica fonte di altissima ispirazione, la quale non può che essere il Cuore materno di Maria.

            Indubbiamente mai, nelle precedenti apparizioni, la Madonna aveva dato così tanti messaggi. Ma è anche vero che mai prima le apparizioni erano durate per oltre due decenni con un ritmo giornaliero. Il fenomeno di Medjugorje è unico e rompe i nostri schemi mentali con quella libertà che è tipica di Dio. Mai era accaduto prima che Maria apparisse per farsi Madre e Maestra di un’intera generazione).

             La Madonna ci raccomanda di recitare ogni giorno le tre corone del santo Rosario, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. ( Nota 3: Mentre a Lourdes e a Fatima la Madonna raccomanda di recitare il santo rosario, senza precisare se si tratti di una corona o di tre corone, a Medjugorje specifica che esso va recitato ogni giorno tutto intero, con i quindici misteri. La Regina della pace richiama in particolare alla recita del rosario in famiglia. A Medjugorje la S. Messa della sera è preparata da due corone ed è conclusa dalla terza corona. Il rosario prima e dopo la S. Messa è una pratica che si va diffondendo in quelle parrocchie i cui sacerdoti sono stati pellegrini al santuario della Regina della Pace. La Madonna ha specificato che il rosario è per lei particolarmente importante, perché grazie ad esso noi le apriamo il nostro cuore e lei può aiutarci).

            Ci invita anche a fare il digiuno, solo a pane e acqua, due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. ( Nota 4: Inizialmente la Madonna aveva chiesto il digiuno a pane ed acqua solo il Venerdì. Successivamente lo ha chiesto anche il Mercoledì. Sia nella richiesta delle preghiere come del digiuno la Regina della Pace ha proceduto con gradualità e con grande sapienza pedagogica. La parrocchia è cresciuta pian piano. Così anche i pellegrini che arrivano per la prima volta a Medjugorje è bene che procedano con gradualità, perché si corre il rischio di gettare la spugna per stanchezza e per debolezza. E’ meglio incominciare col poco e crescere man mano, perseverando nei propositi presi. La Madonna dà una grande importanza al digiuno col quale si possono ottenere grandi grazie, anche la cessazione delle guerre, per quanto violente esse siano).

            In modo particolare la Madonna ci raccomanda di pregare per avere una forte fede. ( Nota 5: Maria è la perfetta credente e modello di fede per tutta la Chiesa. Fin dai suoi primi messaggi ha annunciato di essere venuta per risvegliare la fede. Il suo intento è quello di riportarci al cuore stesso della fede, che è la persona di Gesù Cristo. La catechesi della Regina della Pace è viva e conduce a rinnovare la propria vita. E’ impressionante la sua attenzione al cammino spirituale della Chiesa, ai tempi dell’anno liturgico e ai misteri divini che si celebrano nel suo svolgimento, come pure la sottolineature della vita sacramentale di grazia, in modo speciale in riferimento ai sacramenti dell’eucaristia e della riconciliazione. La Madonna non esita a richiamare alcuni aspetti della fede che oggi sono un po’ in ombra nella catechesi e nella predicazione, come l’esistenza e l’attività del demonio e in modo particolare la realtà dell’aldilà e il destino eterno verso il quale è incamminata la vita umana).

            Quando la Madonna ci invita alla preghiera, Lei non ci chiede di pregare solo con le parole e con la bocca, ma vuole che ci sforziamo di aprire un po’ ogni giorno il nostro cuore, in modo tale che la preghiera diventi per noi una gioia. ( Nota 6: la preghiera del cuore è una delle tematiche più vive della spiritualità che fa riferimento ai messaggi della Regina della Pace. Su di essa è stato detto e scritto moltissimo. Tuttavia la Madonna, con una punta di velato rimprovero, ha tenuto a dire che parliamo molto della preghiera, ma preghiamo poco. La preghiera del cuore è un punto di arrivo di un cammino che potremmo sintetizzare in tre passi: aprire il cuore, purificare il cuore e donare il cuore.  All’inizio si avverte la fatica e allora la preghiera deve essere un compito a cui applicarsi con fedeltà quotidiana. Ma poi si perviene a pregare di gioia, perché nel cuore si fa l’esperienza di Dio. Chi è ai primi vagiti della preghiera, può incominciare con tutta semplicità a recitare lentamente il Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre, cercando di apprezzare col cuore il significato di ogni parola pronunciata con le labbra. Basta questa semplice esperienza per aprire orizzonti insospettati).

            A questo riguardo la Madonna ha portato un bellissimo esempio. Tutto voi, dice, avete nelle vostre case un vaso di fiori che bagnate ogni giorno con qualche goccia d’acqua. Voi vedete come questo fiore cresce pian piano fino a formare una bella rosa. La stessa cosa accade per il nostro cuore. Se ogni giorno nutriamo il nostro cuore con qualche preghiera, allora esso cresce e si apre come un fiore. Ma se per alcuni giorni noi trascuriamo di dare acqua, vediamo come il fiore appassisce e muore. Lo stesso avviene per il nostro cuore quando manca la preghiera.  ( Nota 7: L’acqua come simbolo della grazia la Regina della Pace lo trae dalla Sacra Scrittura e in modo particolare dai vangeli. Qui però vi è la particolare sensibilità della donna di casa che, nel suo piccolo eremo di Nazareth, bagnava con cura e amore  i fiori, come sono solite fare tante casalinghe. Il cuore umano è una terra riarsa  che diventa terreno fertile solo con l’acqua viva della grazia. Essa però va attinta ogni giorno con la preghiera perseverante. I messaggi della Regina della Pace, pur nella loro semplicità, sono intessuti di espressioni e di immagini bibliche. Anche la Madonna, come Gesù nel vangelo, fa volentieri riferimento alle cose e alle situazioni della vita quotidiana).

            La Madonna dice che noi, quando è il momento della preghiera, tante volte troviamo delle scuse dicendo: “ Sono stanco. Ora non mi sento di pregare. Lo farò domani”. Ma il giorno dopo rimandiamo ancora e così ci distacchiamo nella preghiera e il nostro cuore si allontana da Dio. La Madonna vuole farci comprendere che, come un fiore non può vivere senz’acqua, così noi non possiamo vivere senza la Grazia di Dio che ci viene dalla preghiera. La preghiera del cuore, dice ancora la Madonna, non è qualcosa che si impara studiando o leggendo libri, ma la si apprende vivendola e facendo ogni giorno qualche passo in avanti. ( Nota 8: La Regina della Pace ribadisce in più occasioni che nulla è più importante della preghiera. Nella quasi totalità dei suoi messaggi vi è un invito pressante a pregare. Il triplice  “Pregate! Pregate! Pregate!” risuona innumerevoli volte e potrebbe essere giustamente preso come il messaggio distintivo delle apparizioni di Medjugorje. La ragione di questa insistenza è molto semplice. Senza la preghiera non c’è Dio. Ma senza Dio non c’è più vita. Che cosa sarebbe questo mondo se non vi fosse più acqua? Non sarebbe una distesa di polvere e di morte? In quale stato si trovano davanti a Dio le anime degli uomini sulle quali non cade più nemmeno una goccia di acqua viva perché la preghiera è morta?

La Madonna ci invita, poi, al digiuno due volte alla settimana. Però, se una persona è malata, non è necessario che faccia il digiuno a pane e acqua, ma basta che offra un piccolo sacrificio, rinunciando a qualcosa che le piace di più. Se, invece, una persona sta bene, ma a paura a digiunare perché sente qualche piccolo disagio fisico, allora la Madonna dice che, se il digiuno viene fatto con grande amore verso Dio e verso di Lei, le difficoltà vengono facilmente superate. Ciò che manca è la nostra forte volontà. (Nota 9: Il digiuno non è una dieta, ma una rinuncia e quindi un atto di amore. Anche nelle altre apparizioni la Madonna ha dato grande importanza alle mortificazioni. Qual’ è la ragione? L’importanza ascetica dei sacrifici e delle rinunce consiste nel fatto che rafforzano la volontà, indebolita e spesso resa schiava dalle passioni. Quando la volontà è capace di rinunciare alle cose lecite, trova anche la forza di dire no a quelle illecite. Tutte le forme di rinuncia hanno come scopo di renderci capaci di rinunciare a Satana e a tutte le sue seduzioni. La rinuncia al male è lo scopo ultimo delle mortificazioni. Esse però, oltre al valore ascetico di dominio di sé, hanno anche un valore mistico, perché divengono un atto di amore verso Gesù e Maria. 

            Poi la Madonna ci invita a una conversione totale. Lei afferma che tutti noi, quando abbiamo dei problemi, delle malattie o ci troviamo in mezzo alle difficoltà, pensiamo subito che lei e Gesù sono lontani da noi. “ No, cari figli, – dice – noi siamo sempre vicini a voi! Solo aprite il vostro cuore; così potrete vedere quanto noi vi amiamo.”       (Nota 10: L’invito alla conversione, insieme a quello della preghiera, è senza dubbio il messaggio più forte e più accorato della Regina della Pace. In un messaggio Lei dice che a Medjugorje dà speciali grazie di conversione. Effettivamente è così. Le testimonianze dei pellegrini al riguardo sono impressionanti. La grazia della conversione tocca i cuori di tutti, anche di coloro che pensavano di non averne bisogno. Si ritorna da Medjugorje cambiati. L’esperienza della presenza e dell’amore materno di Maria trasforma le persone. In nessun santuario del mondo si vedono le file interminabili di fedeli davanti ai confessionali , come avviene a Medjugorje in ogni periodo dell’anno).

            La Madonna ci invita anche a fare dei piccoli sacrifici, ma ciò che la rende più contenta è quando noi rinunciamo al male e lasciamo una vita di peccato. La Madonna ci dona la sua pace e il suo amore. “ Ma voi – dice – portateli alle vostre famiglie, ai vostri amici e conoscenti!”. Lei ci benedice e prega per tutti noi.  (Nota 11: La Piena di grazia dona a noi la pace, la gioia e l’amore di cui Dio ricolma il suo cuore. In modo particolare quante volte ci dice di volerci ricolmare della sua gioia! Ed effettivamente lo fa, se noi le apriamo il cuore e ci affidiamo al suo amore materno. Lei però desidera che noi stessi siamo i portatori a tutti gli altri della pace e della gioia che ci ha donato, incominciando dalle nostre famiglie e da coloro che incontriamo nella vita quotidiana. Il fiume di acqua viva dell’amore di Dio si diffonde  nel mondo, passando da cuore a cuore, finché non abbia raggiunto tutti gli uomini. E’ così che germoglia sulla terra  la civiltà dell’amore.

 

La Madonna dice anche che Le farebbe particolarmente piacere  se nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie pregassimo insieme il Santo Rosario. In modo speciale è contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori. Quando sono così uniti in preghiera satana non può fare loro del male.( Nota 12: La Regina della Pace è ben consapevole della crisi che attraversa la famiglia contemporanea, la quale coinvolge in modo drammatico i giovani, spesso privi di ideali capaci di dare un senso alla loro vita. Proprio per questo ha dedicato un anno di preghiere per i giovani e un altro per le famiglie.

 Uno dei richiami fondamentali dei messaggi è la preghiera in famiglia. La Madonna ha chiesto più volte, anche con severità, che in famiglia si legga ogni giorno la Bibbia ( invitandoci a collocarla in un posto ben visibile, in modo tale da essere stimolati alla lettura) e si reciti insieme il santo rosario. Inoltre esorta al dialogo fra genitori e figli. In particolare i figli sono invitati ad esporre ai genitori le loro esperienze, mentre questi ultimi devono saper ascoltare e consigliare. In modo particolare i genitori devono dare l’esempio di vita cristiana, affinché i figli non si allontanino nell’assenza di Dio.

Per quale motivo, si chiederà qualcuno, la preghiera in famiglia è la più efficace medicina contro il virus della disgregazione familiare? La Madonna vede la causa profonda della crisi delle famiglie, che ai nostri occhi sfugge. Si tratta dell’azione di satana, che porta divisione nel rapporto di coppia e in quello fra genitori e figli. Il veleno satanico della discordia e dell’incomprensione viene annullato dalla preghiera, che restituisce alla famiglia l’unione e la pace. Quando in famiglia si prega, ritorna il dialogo, il perdono e il sorriso.

La Madonna vuole inoltre renderci consapevoli che satana opera instancabilmente, distogliendoci dalla preghiera e turbando la nostra pace. Per questo ci esorta ad essere perseveranti nella preghiera. “ La più forte arma contro satana – dice – è il Rosario in mano”. Ci raccomanda anche di portare su di noi qualcosa di benedetto, una piccola croce o una medaglietta, in modo tale che sia un segno contro satana che noi le apparteniamo. ( Nota 13: E’ molto significativo che, in un tempo in cui, anche nella catechesi ordinaria di molte parrocchie, si parla poco del demonio e della sua opera nefasta contro le anime, la Madonna lo abbia nominato in una cinquantina di messaggi. Lo ha fatto non in un modo teorico, ma mostrando in concreto l’ attività di Satana contro i progetti divini, che cerca di impedire; contro la parrocchia, che cerca di raffreddare nel fervore; contro i singoli che desidera ostacolare nel cammino di santità. In modo particolare la Regina della Pace ha smascherato “il volto vergognoso” del demonio durante gli anni della guerra, che hanno visto il dilagare dell’odio e della violenza, come nei tempi bui di un passato che nessun immaginava potesse ritornare.

            L’opera di satana consiste nel sedurre con le cose materiali, nel distruggere la pace, nel far fallire i piani di Dio, e, in ultima istanza, nello sviare gli uomini dalla via della salvezza per incamminarli su quella della loro rovina. La sua azione è subdola e nascosta e spesso è la Madonna stessa che deve intervenire per mostrarla ai parrocchiani.

            L’arma per eccellenza contro satana è la preghiera, perché in essa opera la forza di Dio. E’ un’arma di cui tutti possiamo disporre ( preghiera, confessione, comunione). In modo particolare la Madonna invita ad usare l’arma del santo Rosario, la cui straordinaria efficacia è dovuta alla presenza stessa della Madonna a fianco di chi lo recita. Quando la Madonna è al nostro fianco e nel nostro cuore, satana non può farci nulla di male. 

 

            La Madonna ci raccomanda in modo particolare di mettere la S. Messa al primo posto. Essa infatti è il momento più importante e più santo, perché Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi lo accogliamo nel nostro cuore. Lei ci esorta ad andare a riceverlo senza paura, preparandoci ad accoglierlo degnamente e con amore. ( Nota 14: La S. Messa quotidiana è una realtà che è fiorita fin dai primi tempi nella parrocchia di Medjugorje, assai prima ancora che le folle dei pellegrini moltiplicassero le messe nel corso della giornata. La Madonna già nelle prime settimane delle apparizioni ha fatto confluire “la sua parrocchia” intorno all’eucarestia. La Madonna invita a vivere con fede la S. Messa e ad accostarsi a ricevere l’eucarestia, senza la quale la nostra partecipazione non sarebbe completa.  Le file dei fedeli davanti ai confessionali sta a indicare la consapevolezza che la purificazione del cuore deve precedere la santa comunione).

            La Madonna ci raccomanda anche  di accostarci alla Confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Ma non possiamo limitarci alla Confessione dei peccati e poi continuare a vivere la stessa vita di prima. Dobbiamo, invece, impegnarci a cambiare e a diventare persone nuove, chiedendo al sacerdote qualche consiglio per poter fare un passo avanti nel cammino spirituale. ( Nota 15: La Regina della pace inserisce il sacramento della riconciliazione nel cammino di santità. Di qui l’importanza di una confessione regolare a scadenza mensile, oltre che, naturalmente, tutte le volte che un’anima ne ha l’esigenza. Perché la Confessione sia fruttuosa è necessario prendere un impegno concreto, che ci consenta di avanzare sulla via della perfezione. E’ nella confessione ben fatta che si concretizza la decisione di convertirsi e di rinascere a vita nuova).

            La Madonna è particolarmente preoccupata per i giovani del mondo, perché si trovano in una situazione molto, molto difficile, e noi possiamo aiutarli soltanto col nostro amore e con la preghiera fatta col cuore. “ Cari giovani – dice loro la Madonna – tutto ciò che il mondo d’oggi vi offre, passa e voi stessi potete vedere come satana approfitta del vostro tempo libero a suo vantaggio. Oggi – continua la Madonna . satana opera in modo particolare per deviare i giovani e per dividere le nostre famiglie”. Per questo la Madonna, dopo aver dedicato un anno di preghiere per i giovani, ne ha chiesto un altro per i giovani e le famiglie insieme. ( Nota 16: La situazione difficile dei giovani è data dalla mancanza di punti di riferimento spirituale e morale. Manca sempre più la testimonianza di fede e di vita dei genitori, come pure un inserimento ecclesiale che li valorizzi e li aiuti a crescere. Per contro sono circondati da falsi maestri e dalle molteplici chimere della seduzione. Il risultato è che una parte consistente della gioventù è scontenta e smarrita e spesso non sa che cosa farsene del grande dono della vita).

            La Madonna ci ripete più volte che questi sono tempi di grande grazia, nei quali siamo chiamati ad accogliere i suoi messaggi e a viverli. Lei ci vinta ad essere i portatori della sua pace e del suo amore e a pregare per la pace del mondo. Prima, però, dobbiamo conseguire la pace nel nostro cuore, realizzare la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità e così, ricolmi di pace, possiamo p0regare per la pace nel mondo. “ Ma se voi – afferma la Madonna – pregate per la pace nel mondo e non avete la pace nel vostro cuore, questa preghiera non ha molto valore”. ( Nota 17: stiamo vivendo tempi di grande grazia perché nessuna generazione aveva mai avuto prima la grazia di aver per così tanto tempo la Madonna come Madre e Maestra. La strategia spirituale della Regina della pace, per costruire il mondo nuovo della pace, è molto chiara e semplice. Essa passa per la conversione personale di ognuno. E’ riconciliandosi con Dio che il cuore dell’uomo viene ricolmato della pace divina. E’ questa pace, che zampilla dall’intimo dell’anima, che dobbiamo diffondere nelle famiglie, nei posti di lavoro e ovunque incontriamo gli uomini inquieti e angosciati. Essere un “portatore di pace” è l’impegno e la missione di chi accoglie e vive i messaggi della Regina della pace).

            La Madonna in questo momento ci raccomanda di pregare di più, soprattutto per le sue intenzioni e i suoi piani e ci invita anche a prendere in mano ogni giorno la Bibbia, a leggerne qualche riga e poi cercare di viverla nel corso della giornata. ( Nota 18: E’ di grande importanza l’invito della Madonna a meditare quotidianamente della Parola di Dio. La Bibbia più che un libro da “studiare” è un cibo con cui nutrire la fede e la preghiera. Per afferrarne il messaggio che edifica la nostra vita basta una semplice lettura di un brano e poi l’impegno di  tradurlo in pratica. L’eucarestia e la Bibbia sono il “pane quotidiano” che dà vigore  alla Chiesa pellegrina sulla terra).

            Ci raccomanda anche di pregare per il S. Padre, i vescovi, i sacerdoti e per tutta la nostra Chiesa che ha bisogno delle nostre preghiere. La Madonna in questo momento ci chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare e ci invita a pregare con lei per le sue intenzioni e di aiutarla con le nostre preghiere: In particolare la Madonna prega per la pace e ci invita ad unirci a lei per questa intenzione.

 (Nota 19: Non vi è dubbio che uno degli obbiettivi che la Madonna ha voluto raggiungere con una permanenza così lunga in mezzo a noi è quello di formare un “esercito orante”, che si unisse alla sua intercessione per ottenere da Dio grazie di salvezza per il mondo).

Padre Livio: Vorrei soffermarmi proprio sul messaggio della pace, perché non sono molte le persone che lo comprendono in profondità. Quando la Madonna parla di pace, intende non soltanto la pace esteriore, ma quella intima, che nasce dal cuore e che è certamente uno dei beni più grandi che si possa avere in questa vita. Come si fa a ottenere questa pace in un mondo così pieno di inquietudine?

Vicka: Quando delle persone dicono: “ Non si può trovare la pace” , “ E’ troppo difficile” , vuol dire che fanno poco per cambiare. Se noi decidiamo di cambiare il nostro cuore e la nostra vita, allora la pace arriva di sicuro. Bisogna che uno si rivolga a Dio dicendo: “ Signore, cambia il mio cuore, fai tu secondo la tua volontà, perché io voglio vivere con la tua pace. Allora questa pace arriva di sicuro”.

Padre Livio: Si deve quindi incominciare con la preghiera?

Vicka: Senza la preghiera non si può fare nulla. Noi abbiamo trascorso un periodo difficile quando qui dalle nostre parti c’era la guerra e tutti erano preoccupati.  La Madonna però ci ha sempre dato la medesima risposta: “ Pregate per la pace. Con la vostra preghiera e il vostro digiuno potete allontanare anche la guerra. Cominciamo a chiedere questa grazia a Dio e pian piano egli ci donerà la pace.

( Nota 20: La guerra è incominciata il 26 Giugno 1991 con l’attacco dell’esercito serbo alla Repubblica di Croazia che si era proclamata indipendente ed è durata tre anni e mezzo. In questo periodo Medjugorje è rimasta un’oasi di pace dove la preghiera per la pace si è elevata incessantemente al cielo. Ed è stato anche un centro di solidarietà, dove sono confluiti aiuti da diversi parti d’Europa per le centinaia di migliaia di profughi. In tutto questo tempo Vicka è rimasta sempre sul posto e si è distinta per l’impegno infaticabile nelle opere di misericordia).

Padre Livio: Dalle nostre parti non c’è la guerra, però la gente non è in pace. ( Nota 21: Al momento di questa intervista non era ancora esploso il fenomeno del terrorismo internazionale con l’attacco alle torri gemelle di New York. Da allora nessuna parte del mondo, in particolare l’Occidente, si può sentire al riparo da una guerra che può colpire nei modi più inaspettati).

Vicka: Infatti assai peggiore della guerra che noi abbiamo dovuto affrontare è la guerra all’interno delle famiglie e quella  che c’è nei cuori e nelle coscienze. Lo dico con tutto il cuore che questo tipo di guerra è il più pesante. La nostra guerra ormai è alle spalle e noi ora siamo tranquilli. Ma voi, che non avete avuto quella guerra, vi trovate in una situazione più difficile. Finché non si incomincia a pregare, questa guerra andrà sempre peggio.

Padre Livio: Allora tutte queste persone inquiete e scontente di se stesse da dove devono incominciare?

Vicka: Dobbiamo incominciare nelle nostre famiglie a mettere Dio al primo posto e questa è una cosa bellissima. La Madonna ci ricorda spesso che dobbiamo mettere Dio al primo posto e tutto il resto viene dopo.  Quando facciamo questo, allora arriva la gioia, arriva la pace e arriva la benedizione nelle nostre case.

Padre Livio:  Secondo te si può avere la pace del cuore e nel medesimo tempo continuare a vivere una vita nel peccato?

Vicka: Sicuramente no.  Anche la Madonna dice che quando noi chiediamo una grazia, ma poi non corrispondiamo e, dopo averla ottenuta, continuiamo a fare come prima, allora è come un gioco; giochiamo con le grazie di Dio. La pace non può arrivare nel nostro cuore se noi restiamo nel male. Dobbiamo prima chiedere perdono a Dio e saper perdonare anche a noi stessi. Senza la richiesta di perdono e l’impegno a cambiare vita  non possiamo sperimentare la pace. ( Nota 22:  La pace di cui parla così spesso la Regina della pace è dunque frutto della conversione. E’ innanzi tutto la riconciliazione con Dio che, dal nostro cuore, si diffonde intorno a noi, nella famiglie e nella società. Senza la pace con Dio le coscienze sono inquiete,  i rapporti umani sono conflittuali e le guerre sono sempre in agguato).

Padre Livio: Ti ho sentito una volta affermare che fra tutti i messaggi della Madonna quello che forse ami di più è quello della pace. Per quale motivo?

Vicka: Ho avuto questo grandissimo dono di vedere la Madonna, Regina della pace, che è venuta qui sulla terra per portare la pace. Mi sforzo di aprire il cuore per accogliere questa pace e sono contentissima di poterla dare agli altri. Ma si tratta di una esperienza che non si può spiegare. Non ci sono parole per descrivere questo dono della Madonna che è più forte e più grande di me.

Padre Livio: Col tempo è cresciuta in te questa pace?

Vicka: Ma certo! Però è cresciuta perché io ho voluto. Se lo si vuole, cresce ogni giorno e divine sempre più forte. Chiedo continuamente questa grazia: che la pace cresca ogni giorno di più.

Padre Livio: Tu davanti alla gente ti presenti sempre con un bel sorriso. Si vede che sei contenta. In un mondo scontento esiste il segreto della gioia?

Vicka:  Io ringrazio sempre Dio che mi ha dato questo grandissimo dono del sorriso.  Si tratta proprio di un suo dono. Quelli che mi vedono dicono: “Guarda come è contenta!”  Sicuro che sono contenta, perché ho trovato l’Amore della mia vita. Io posso dire di essere contentissima, perché per me non esiste nient’altro che fare quello che la Madonna vuole. Quando tu fai quello che la Madonna ti chiede e trasmetti la sua pace, la sua gioia e il suo sorriso allora sei contento. Ed è in questo modo che si vede che la Madonna sta qui in mezzo a noi e noi conosciamo la sua presenza.  Si tratta di vivere il suo messaggio e trasmetterlo alla gente. Quando si fa questo, allora non c’è nessuna tristezza, ma solo gioia. Così ogni giorno sei più felice e più contento. ( Nota 23: Chi conosce Vicka da vicino sa quanto sia autentica questa sua testimonianza. Dalla sua persona emana una grande pace, che la Madonna le dona e che lei accoglie e vive. Milioni di persone in questi anni hanno avuto consolazione e gioia dal sorriso, dalle parole e dai gesti di carità di Vicka. Ho sempre visto allontanarsi contente tutte quelle persone che hanno avuto la grazia di avvicinarla).

Padre Livio: Non ti è mai capitato di perdere questa gioia e questa pace?

Vicka: No, no, no! Anch’io, sai, ogni giorno continuo a chiedere alla Madonna: “ Tu sai quante persone io vedo oggi, con quante parlo, quanti malati arrivano. Conservami nella tua pace e aiutami a dare a tutti la gioia con lo stesso amore, in particolare agli ammalati, ai poveri e a quelli che sono lontani da Dio. Concedimi questa grazia di fare tutto quello che tu desideri che io faccia. Ogni giorno è un giorno nuovo, una nuova luce, una nuova gioia. Perché? Perché tu lo vuoi. Tu ogni mattina quando ti svegli rispondi a Gesù dicendo: “ Ecco Gesù, fai quello che tu vuoi”.

Padre Livio: Ma ci sono delle persone che al mattino si svegliano e pensano subito ai problemi, alle angosce e alle preoccupazioni della vita. Tutto questo non toglie la pace?

Vicka: La toglie perché hanno messo al primo posto i loro problemi. Ma la Madonna dice: “ Allontanate dalla vostra mente i problemi e tutte quelle cose che vi disturbano e aprire il vostro cuore alla grazia di Dio” Se tu al mattino quando ti svegli incominci a pensare a questo e a quello, allora dove hai messo Dio? La Madonna vuole che al mattino, quando ci svegliamo, mettiamo subito Dio al primo posto nella nostra mente e nel nostro cuore. Dobbiamo incominciare la giornata con una preghiera, ad esempio un Ave Maria. Se io incomincio la giornata anche con una sola Ave Maria, ma recitata col cuore, ecco che la giornata incomincia con la gioia e con la benedizione.  Se invece ti rivolgi ai tuoi problemi e alle tue preoccupazioni, la pace non arriva, perché non la cerchi.

Padre Livio: D’accordo, però i problemi ci sono e ci assalgono. Per esempio uno non ha la salute, non ha il lavoro, è preoccupato per la famiglia, per il futuro….

Vicka: Ma queste cose dobbiamo presentarle tutte a Dio. Per quanto riguarda in particolare la sofferenza, la Madonna dice che quando Dio dà una sofferenza o una croce, questi sono dei grandissimi doni  del suo amore. Lui sa perché lì dà e sa anche quando li toglie, noi dobbiamo solo dirgli: “ Ti ringrazio per questo dono e se hai ancora qualcosa da darmi, io sono pronta ad accoglierlo, ma in questo momento solo ti chiedo la forza e il coraggio di andare avanti” . La Madonna dice che  oggi pochissimi sono pronti ad accettare il dono della sofferenza. Quando Dio manda qualche croce, subito ci lamentiamo dicendo: “ Ma perché proprio a me?” ( Nota 24: Vicka ha ricevuto molti di questi doni di sofferenza, sia fisica che morale, senza mai perdere il sorriso e la gioia. Quando la Madonna ha avuto bisogno di croci da offrire a Gesù, ha bussato spesso e volentieri al cuore di Vicka, trovando sempre una disponibilità commuovente. Vicka ha sempre tenuto nascosto le prove con il suo sorriso, per quanto è stato possibile. Ma questo è un libro segreto che si conoscerà solo in cielo).

Padre Livio: Per la verità sono pochissimi quelli che pensano che la sofferenza sia un dono. I più pensano che sia una disgrazia.

Vicka: Non è una disgrazia. Io dico proprio adesso con tutto il cuore che questo è veramente un grandissimo dono. Lo affermo per mia esperienza personale, perché io l’ho provato che è un dono.  A Dio dico: “ Tu sai che io sono disposta ad aiutarti. Scegli tu il modo. Io posso stare anche a letto malata. Fai tu quello che vuoi.” Io sono sempre pronta ad accettare quello che Dio mi manda perché so che sono grandissimi doni.

Padre Livio: Perché sono dei doni?

Vicka: Sono doni perché Dio ti manda la sofferenza per aiutarlo nella realizzazione dei suoi piani, per aiutare un tuo fratello o un tuo vicino. Dio dà questi doni perché lui sa chi vuole aiutare.

Padre Livio: Sappiamo, Vicka, che tu hai avuto tante prove. Nessuna ti ha tolto la pace?

 

Vicka: Nessuna. Per me sono state un’esperienza bellissima. Quando sento che con una sofferenza posso aiutare la Madonna, la accetto volentieri e sono disposta a fare qualsiasi cosa per aiutarla.

Padre Livio: Che cos’è che toglie la pace? Che cos’è che fa perdere la pace alla gente?

Vicka: Oggi la gente vive in un modo stressato, preoccupata per tante cose che non hanno vera importanza. Tutti hanno fretta e non hanno tempo gli uni per gli altri. Per esempio i genitori non hanno tempo per i figli e i figli per i genitori.  Ognuno vive la sua vita e così quando si rendono conto che hanno perso la pace è già troppo tardi. Uno che ha la vera pace, non la perde tanto facilmente. Ma uno che non ce l’ha, allora deve incominciare a trovare il tempo per la sua anima e per parlare un po’ con Dio a tu per tu. Bisogna presentare a Dio quelle cose che fanno male al cuore. Allora Dio ti libera da ciò che ti rende inquieto e ti dà la sua pace. Non puoi avere la pace fino a che non ti sei aperto a Dio.

Padre Livio: Il problema è che molti non credono in Dio e non hanno neppure la fede.

Vicka: E’ vero, ma noi siamo quelli che possono dare l’esempio. Ognuno di noi con la sua vita e con il suo esempio può trasmettere il messaggio di Dio. Sai, Padre Livio, quante persone arrivano qui senza sapere nulla di Dio. Ma per me è una grandissima gioia se quei fratelli possono conoscere l’amore di Dio, possono scoprire che Dio è Padre, che ci è vicino e che è in mezzo a noi.  Lui ti vuole aprire gli occhi del tuo cuore, affinché tu pian piano possa rinascere e possa incominciare da solo a cercare la sua presenza. ( Nota 25: A Medjugorje arrivano sopratutto i malati nell’anima. Giovani che cercano il senso della vita. Adulti in preda alla disperazione. Famiglie spezzate. Genitori che hanno perso i figli e figli che hanno perso i genitori. Chi potrebbe contare i cuori spezzati che la Regina della pace ha consolato? I veri miracoli di Medjugorje sono tutti interiori. Lì Dio, attraverso Maria,  concede in modo particolare l’immensa grazia di scoprire il suo amore per noi poveri peccatori. E la gente ritorna a casa come rinata)

Padre Livio: Quindi a una persona che non crede, ma che vorrebbe credere, che cosa suggerisci?

Vicka: A questo riguardo la Madonna dice che la nostra fede è un grandissimo dono che Dio ci dà. Noi però dobbiamo pregare ogni giorno per quelle persone, perché Dio, con le nostre preghiere e il nostro esempio, possa condurle alla fede.

Padre Livio: Ci sono delle persone che dicono: “La fede è un dono, ma a me Dio non l’ha dato” e così continuano a restare nell’incredulità….

Vicka: Ma questa è soltanto una scusa. Dio bisogna cercarlo. Dio ti dà il dono , ma tu devi darti da fare per scoprirlo.

Padre Livio: C’è un famoso giornalista italiano che proprio in questi giorni ha scritto: “ Io non ho avuto il dono della fede. Quindi nel caso che un giorno dovessi incontrare Dio gli direi: perché non mi hai dato il dono della fede?”

Vicka: Si vede che questa persona non ha  chiesto il dono della fede. Accampa una scusa troppo facile e troppo comoda. Nel suo caso Dio gli risponderebbe: “Tu non l’hai cercato e io non ti ho forzato. Sei libero. Prendi dunque le tue decisioni”.

Padre Livio: Quindi, quando uno non vuole credere, va in cerca di scuse?

Vicka: Ma certo. Tutte le volte che qualcosa non va o che noi non riusciamo a spiegare, subito diciamo: “ Ma Dio perché?” e diamo la colpa a Dio invece di fare un esame di coscienza e vedere che cosa non va nei nostri cuori. Dio è un Padre pieno di misericordia e aspetta anche fino all’ultimo momento il nostro”sì” . E’ sempre pronto a darci la mano anche all’ultimo istante. Sappiamo quanto Gesù è buono e quanto grande sia il suo amore per noi.

Padre Livio: In effetti non crediamo al suo amore.

Vicka: Siamo molto lontani dal suo amore. Quando incominciamo a credere al suo amore, allora la vita cambia per davvero.

Padre Livio: Forse per comprendere più a fondo questa chiusura al dono della fede dobbiamo fare riferimento al mistero del male. Infatti non si spiega perché spesso le persone preferiscano le gioie passeggere, che  sono causa di infelicità, all’amore di Dio che ci ricolma di grande gioia.

Vicka. A questo riguardo vorrei raccontare un’esperienza di Mirjana, la nostra veggente. Un giorno aspettava l’apparizione della Madonna recitando il rosario, quando è arrivato un ragazzo molto bello, che però parlava contro la Madonna e diceva: “ Ma guarda, Mirjana, che cosa ti dà la Madonna? Ti dà dei messaggi da trasmettere, ma io ti do ben altre cose”. E alludeva a cose materiali. Mirjana, guardandolo, ha visto che i suoi occhi roteavano. E’ fuggita via e dopo qualche momento è apparsa la Madonna che le ha detto: “ Vedi, Mirjana, Satana non viene sempre come una persona brutta che fa paura, ma anche come una persona  attraente  e in questo modo cerca di ingannarvi”. Così avviene quando egli ci offre tutte le cose passeggere di questo mondo per allontanarci da Dio.

Padre Livio: E’ la sua tattica di seduzione.

Vicka:  Si vede come satana attacca laddove siamo più deboli. Oggi in modo speciale agisce contro i giovani e le famiglie. E’ un momento molto difficile.

Padre Livio: Molti vengono sedotti dall’inganno satanico. L’abilità di satana consiste nel presentare il male sotto forma di bene. Come si fa a non farsi ingannare?

Vicka: Certe persone che sono sotto l’influsso di satana sono facilmente riconoscibili. Anche qui a volte arrivano delle persone che incominciano a gridare e a urlare. Certamente alcune di loro sono semplicemente malate, ma ve ne sono altre che sono disturbate dal maligno. A volte è capitato che delle persone hanno incominciato a gridarmi contro, pronunciando parole contro la Madonna e contro i messaggi.  In questi casi abbiamo incominciato a pregare fino a che la persona si è calmata. Così col nostro silenzio, col nostro amore e con la nostra gioia possiamo in questo modo  aiutarle.

Padre Livio: Tuttavia il vero pericolo del demonio non è costituito da queste forme di ossessione, ma piuttosto dalle tentazioni con le quali ci vuole spingere sulla via del male.  Per esempio, come ha detto la Madonna in un suo messaggio, cerca di utilizzare a suo vantaggio i tempo libero dei giovani, attirandoli sulla via del peccato con le cose passeggere.

Vicka: Mi capita spesso di parlare con dei giovani che non sanno che cosa fare della loro vita.  A volte non hanno ancora vent’anni e si sono già stancati di vivere.  Dicono che la vita è senza senso e che sentono un grande vuoto.  Si chiedono:” Perché la vita? Che senso ha? “ e vogliono morire.

Padre Livio: Ma perché siamo arrivati a questo?

Vicka: Perché oggi hanno troppo, anzi hanno tutto di quelle cose che passano e invece hanno pochissimo per quanto riguarda le cose spirituali, quelle che aiutano ad andare avanti. Sono pieni di quelle cose che non contano, chi di droga, chi di altro.  Sono caduti in un precipizio e non cercano, non chiedono aiuto per uscirne fuori, ma restano lì a lamentarsi che la vita non vale niente. Io rispondo: “ Ma che cosa non va della vita? La vita è un grande dono di Dio e io personalmente sono contentissima di questo dono”.  Anche prima che la Madonna mi scegliesse, io ho sempre guardato alla vita come a un grande dono e ho voluto viverla nel modo giusto. Ora però devo trasmettere questa mia esperienza e aiutare gli altri a comprendere. Bisogna prendere per mano questi fratelli e dire: “ Coraggio”. Bisogna incominciare a pregare insieme a loro pian piano, chiedendo quella luce che Dio ci dona sempre, affinché entri nel cuore, dove c’è buio. In questo modo la tenebra diviene luce e scende nel cuore il suo perdono e la sua pace. Bisogna poi andare a confessarsi, aprirsi al sacerdote, chiedere qualche consiglio, così pian piano ritorna di nuovo la voglia di vivere. ( Nota 26: Vicka qui, come altrove, parla per esperienza propria. Oltre agli incontri con i gruppi, lei ha dedicato molto tempo anche ai colloqui personali con le persone di ogni età, in modo particolare con i giovani.  Sono numerosissimi i giovani che Vicka ha aiutato a risollevarsi da situazioni disastrose. Colpisce come abbia  saputo farlo senza forzare, senza parlare troppo, ma con dolcezza e  con rispetto della libertà).

Padre Livio: Certo che molte volte i giovani non trovano né i genitori né i sacerdoti che li possano aiutare.

Vicka: Sì, purtroppo oggi spesso i genitori non hanno tempo per i figli. Chi lavora, chi fa altre cose. I figli vanno fuori senza sapere dove e con chi. Non trovano tempo per pregare insieme e non trovano neppure tempo per parlare. Manca il dialogo e si perde il valore della famiglia. ( Nota 27: Su tutta questa tematica dei giovani e delle famiglie vedere le interviste precedenti, raccolte nel libro: “ Vicka parla ai giovani e alle famiglie” Edizioni Shalom).

Padre Livio: Su questo abbiamo già parlato ampiamente nelle precedenti trasmissioni. Ora, Vicka, vorrei piuttosto chiederti un’altra cosa. Parlando con te si vede che hai maturato una tua ricchezza spirituale e anche una sapienza che non hai certo imparato sui libri.  Questa visione della vita così piena di luce, questa grande gioia che trabocca dal tuo cuore da dove viene? Vorrei chiederti: te l’ha insegnata la Madonna, oppure ti è bastato guardarla e contemplarla ogni giorno per crescere spiritualmente?

Vicka: Basta guardarla e stare con lei per maturare. Ma io non ho mai aspettato che la Madonna mi desse tutto, ma anch’io ho dovuto fare la mia parte. Sarebbe troppo facile se la Madonna desse tutto. Ma anche noi dobbiamo corrispondere. Io non ho mai chiesto una sola volta alla Madonna qualcosa per me e non voglio chiederlo. ( Nota 28: Come si vede i veggenti non approfittano della loro posizione privilegiata, ma i messaggi che la Madonna dona a tutti valgono anche per loro. Certamente vedere la Madonna è una grazia, ma ad essa corrisponde una elevata dose di impegno e di responsabilità. Nessuno è dispensato dalla fatica di crescere sulla via della santità).

Padre Livio: Tu però sei stata malata tante volte, anche gravemente. Non hai mai chiesto la guarigione per te?

Vicka: No, no, no! Questo no!

Padre Livio: Però la chiedi per gli altri.

Vicka: La chiedo per gli altri, ma per me mai.

Padre Livio: E tu non chiedi mai niente per te alla Madonna?

Vicka: Per me niente.

Padre Livio: Neanche i beni spirituali?

Vicka: Ma guarda, lei lo sa! Lei sa queste cose. Io dico alla Madonna di dirmi quando c’è qualcosa che non va, così io cambio subito.

Padre Livio: Tu chiedi alla Madonna di dirti se c’è qualcosa che non va, perché ti possa correggere?

Vicka: Certo, sì. Voglio correggermi.

Padre Livio: E non ti ha mai fatto nessuna osservazione?

Vicka: Per adesso no. Vedremo in avvenire.

Padre Livio: Forse non c’è bisogno che te lo dica lei, perché tu stessa senti nel cuore se c’è qualcosa che non va.

Vicka: La Madonna è nostra Madre e noi come suoi figli dobbiamo essere sempre pronti a cambiare quando lei ce lo dice o ce lo fa sentire.

Padre Livio: La Madonna comunque ti ha chiesto molto. Ti ha chiamato al suo servizio fin da quando eri una ragazza e ora sono quasi vent’anni.

Vicka: La Madonna non ha chiesto niente. Lei non forza, capito?

Padre Livio: Attira pian piano.

Vicka: Ecco, io ho detto alla Madonna: “ Ti offro tutta la mia vita e faccio tutto per amore tuo.” Questa è la mia risposta. Ho voluto collaborare liberamente con la Madonna, ma lei non ha forzato.

Padre Livio: Hai messo a disposizione tutta te stessa per la Madonna…

Vicka: Sì, tutto, tutto.

Padre Livio: Il tuo tempo, la tua salute, le tue energie…

Vicka: Tutto quello che c’è.

Padre Livio: Che cosa ti può chiedere ancora la Madonna?

Vicka: A me? Non lo so. Io sono pronta a tutto quello che lei chiede e a farlo con tutto il cuore. Non esiste nulla che non accetti.

Padre Livio: Qualcuno potrebbe pensare: “ Vicka in fondo è fortunata, perché la Madonna ha una predilezione nei suoi confronti. Ma noi poveretti…”

Vicka: Senz’altro io sono fortunata, ma voglio dare questa mia fortuna anche agli altri. Non voglio essere un’egoista, come se la Madonna mi avesse dato tutto questo amore solo per me. Lei ha scelto me, grazie a Dio, ma mi ha scelto per trasmettere questo suo amore. Da parte mia mi sforzo di fare il possibile per donare il suo amore agli altri.

Padre Livio: Il tuo è senza dubbio un dono speciale. Però tutti noi abbiamo i nostri doni, i nostri compiti e la nostra missione nella vita.

Vicka: Certo, io ho questo dono, ma anche tu, Padre Livio, come sacerdote, hai i tuoi doni, come quello di prendere Gesù vivo nelle tue mani e questa è una cosa più grande della stessa presenza della Madonna. La Madonna ce lo ha spiegato dicendo che Gesù è al primo posto e che la sua presenza nell’eucarestia e più grande dell’apparizione.

Padre Livio: Certo.

Vicka:  Così chi un modo chi in un altro riceve i suoi doni e il suo amore.

Padre Livio: Nessuno rimane a mani vuote.

Vicka: Però dipende anche da  come noi accettiamo questo dono.

Padre Livio: Come può ognuno scoprire la missione che Dio gli ha affidato nella vita?

Vicka: Prima dobbiamo conoscere noi stessi, come noi siamo, poi chiedere a Dio la luce per questa grazia, per questa missione. Se noi chiediamo col cuore, Dio risponde e ci fa sentire nel nostro cuore che cosa dobbiamo fare e che cosa vuole da noi.

Padre Livio: Non basta però discernere, occorre anche rispondere.

Vicka: Certamente.

Padre Livio: Quando è venuto Jakov a Radio Maria per rendere la sua testimonianza, ha fatto una affermazione che mi ha fatto riflettere. Quando la Madonna ha detto a te e a lui che vi avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno, Jakov  ha sostenuto che lui non voleva venire non soltanto perché era figlio unico, ma anche per un’altra ragione molto diversa.  Lui dice che aveva accolto con molta gioia le apparizioni della Madonna con tutto quello che esse comportano, ma andare anche nell’aldilà gli sembrava una cosa troppo grossa per lui, che era così piccolo. In altre parole aveva timore per questo nuovo dono.

Vicka: La mia reazione è stata diversa. Ricordo che io e Jakov eravamo nella sua casa quando è venuta la Madonna che ci ha detto che ci avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Jakov allora ha risposto alla Madonna di portare Vicka, perché lei aveva tanti fratelli e sorelle, mentre lui era figlio unico. Lui forse aveva paura di non ritornare più. Io invece pensavo fra me a quanto tempo, ore, giorni, settimane,   ci sarebbe voluto.

Padre Livio: Tu non hai avuto paura?

Vicka: No, no, non ci ho neppure pensato. Mi sono detta: “ Se la Madonna lo vuole, se è qualcosa che lei desidera, io obbedisco”.

Padre Livio: Si deve fare sempre quello che lei dice.

Vicka: Poi la Madonna ha detto: “Venite con me” e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra, mentre il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: E’ stata un’esperienza assolutamente unica.

Vicka: In un momento siamo giunti in paradiso, dove abbiamo visto una grande luce.

Padre Livio: Tu Vicka hai trovato il tempo di guardare in giù, vedendo la terra dall’alto?

Vicka: Certo che ho guardato. Si vedevano le cose molto piccole, come quando si guardano da un aereo.

Padre Livio: Sicché tu in quel momento non ti sei fatta prendere dal panico e hai guardato tutto?

Vicka: Sì, sì, ho guardato tutto.

Padre Livio. Jakov non ha guardato forse perché era spaventato. In fondo era ancora un bambino di undici anni, mentre tu ne avevi già diciotto.

Vicka: Quando siamo entrati in paradiso ho visto un grande spazio e una luce che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: E’ la luce di Dio? Si potrebbe dire che quella luce è Dio?

Vicka: E’ una luce che può arrivare solo da Dio. Non ho mai visto una luce come quella.

Padre Livio: Ciò che è soprannaturale è inesprimibile con le nostre parole.

Vicka: E ho visto un grande numero di persone, tutte uguali, non grasse, non magre, e vestite con tre colori diversi: grigio, giallo e rosso. Tutti camminano, cantano e pregano, mentre dei piccoli angeli volano. La Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici e contente le persone che sono qui in paradiso”. Si vedeva in loro una gioia che non si può descrivere e che non esiste qui sulla terra. ( Nota 30: Non deve ingannare questa descrizione apparentemente semplice  e ingenua del paradiso. Infatti vi è l’essenziale, cioè la  luce divina in cui i beati sono immersi e la gioia perfetta. Luce e gioia sono le parole che anche i mistici hanno usato per descrivere l’indescrivibile. Le anime in paradiso non hanno ancora i corpi, che risorgeranno gloriosi alla fine dei tempi. Ma qui la Madonna fa vedere profeticamente le persone con i loro corpi perfetti, ad immagine della santa umanità di Gesù Cristo. La Madonna non ha spiegato il significato dei tre colori delle vesti dei beati. Il grigio potrebbe significare coloro che si sono salvati mediante la penitenza, il giallo quelli che si sono consumati nell’amore di Dio e del prossimo, mentre il rosso potrebbe indicare coloro che hanno dato la testimonianza fino al martirio).

Padre Livio: Senti Vicka, vorrei farti una domanda un po’ particolare: “ Hai provato più gioia più gioia quando sei stata in paradiso, o quando vedi la Madonna?”

Vicka: Quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Invece Jakov ha provato qualcosa di ancora più grande in paradiso ( Nota 31. Vedi il libro- intervista di Jakov: “ La mia giovinezza con la Madonna” Edizioni Shalom).

Vicka: Io di più quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Quindi è possibile che anche voi veggenti  possiate sentire diversamente la medesima cosa?

Jakov: Certamente. Ognuno di noi è diverso dall’altro.

Padre Livio: Ognuno di noi ha una sua recettività spirituale propria.

Vicka: E’ vero, ognuno ha una sua sensibilità interiore.

Padre Livio: Per esempio tu, se mi ricordo bene, dici di sentire molto la Madonna come amica.

Vicka: Sì, ma…più che amica.

Padre Livio: Forse come madre?

Vicka: La sento anche come madre, ma ancora più come amica, anche se non ci sono parole per descrivere.

Padre Livio: Ritorniamo in paradiso. E’ un luogo?

Vicka:  Certamente. Si entra attraverso una grande porta.  Noi siamo entrati e siamo avanzati solo di qualche metro.

Padre Livio: Questa mattina ho sentito che hai dato una bella risposta a un gruppo di pellegrini che ti avevano chiesto se c’è più gente in paradiso o all’inferno.

Vicka: Oh, in paradiso!

Padre Livio: C’è molta più gente in paradiso?

Vicka: Molta di più, grazie a Dio.

Padre Livio: Si può vivere già un anticipo di paradiso qui su questa terra?

Vicka: Sì, anche la Madonna dice che qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.

Padre Livio: In che modo si può sperimentare il paradiso già qui sulla terra?

Vicka: Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l’amore e fare tutte queste cose semplici.

Padre Livio: Insomma basterebbe mettere in pratica i comandamenti.

Vicka: Certo, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Padre Livio: Adesso parliamo del purgatorio

Vicka: Anche il purgatorio è un grande spazio, ma lì non si vedono le persone, ma soltanto una grande nebbia, dove si sente che le persone soffrono. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter entrare presto in paradiso.

Padrer Livio: Secondo te questa grande nebbia, che è né buio né luce, che cosa potrebbe significare?

Vicka: Vedo una speranza.

Padre Livio: Ci sono dei mistici, come ad esempio S. Caterina da Genova, che affermano che in purgatorio c’è sofferenza e gioia insieme. C’è sofferenza perché le anime sono lontane da Dio, ma c’è anche gioia perché sanno che un giorno lo vedranno.

Vicka: A noi la Madonna ha fatto vedere la loro sofferenza.

Padre Livio: Però una sofferenza con la speranza.

Vicka: La Madonna ha detto che noi possiamo aiutarle con le nostre preghiere. Dipende dalle nostre preghiere se possono entrare prima in paradiso.

Padre Livio: Mi pare molto importante sottolineare che aiutare le anime del purgatorio con le preghiere è una grande carità.

Vicka: Sì, è vero, è una grande carità.

Padre Livio: La Madonna vi ha detto chi va in purgatorio?

Vicka: No, non lo ha spiegato. Ci ha dato solo la possibilità di vedere.

Padre Livio: E’ un luogo di purificazione, dove vanno le persone ancora imperfette, che non sono ancora pronte per andare in paradiso.

Vicka: Sì.

Padre Livio: Anche il purgatorio è un luogo?

Vicka: Sì è un luogo, ma diverso dal paradiso. ( Nota 32: anche per quanto riguarda la descrizione del purgatorio va detto che è teologicamente esatta. E’ un luogo di purificazione, dove le anime espiano e si preparano per il paradiso. Noi, che siamo la Chiesa pellegrinante sulla terra, possiamo abbreviare il tempo della loro sofferenza mediante le nostre preghiere).

Padre Livio: Adesso parlaci dell’inferno.

Vicka: L’inferno è un grande spazio con un mezzo un grande fuoco.  Si vedono le persone che prima di precipitare nel fuoco sono normali, ma quando entrano nel fuoco si trasformano in orribili animali. E’ una cosa  così spaventosa che non è possibile descriverla.

Padre Livio: Si sentono bestemmie?

Vicka: Sì, tantissime bestemmie, diverse, che tutti gridano nello stesso momento…

Padre Livio: Odiano Dio?

Vicka: Odiano Dio con tutti se stessi.

Padre Livio: Ci sono alcuni che sostengono che all’inferno c’è ancora possibilità di conversione.

Vicka: I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all’inferno non si può fare niente. Per loro non c’è più possibilità perché le persone che si trovano all’inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto.

Padre Livio: Senti, Vicka, mi permetto di farti una domanda un po’ particolare…

Vicka: Fai pure, per me non c’è problema.

Padre Livio: In che modo la Madonna guarda a quelli che si trovano all’inferno: con pietà?

Vicka: La Madonna guarda sempre con pietà, ma sono loro che guardano con odio.

Padre Livio: Questo odio è una sofferenza per Dio?

Vicka: Certo, per Dio è una sofferenza. Dio ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di lui. Dio non manda nessuno all’inferno, ma ci va chi vuole andarci.

Padre Livio: Alcuni dicono che un inferno eterno sarebbe una punizione troppo grave…

Vicka: L’inferno è eterno. ( Nota 33: Anche la descrizione dell’inferno, che ripropone le immagini classiche al riguardo, è perfettamente coerente con l’insegnamento della fede. La trasformazione degli uomini in bestie sta a indicare l’abbrutimento e la perversione dell’essere umano, che ha scelto di allontanarsi da Dio, percorrendo la via del peccato fino alle estreme conseguenze. Le bestemmie stanno a indicare che la situazione esistenziale dei demoni e dei dannati è quella di un odio implacabile contro Dio. Viene inoltre ribadita l’eternità dell’inferno e il fatto che esso è in ultima istanza la conseguenza di una libera scelta. E’ molto significativo che a Fatima come a Medjugorje la Madonna abbia voluto sottolineare l’esistenza di questa tremenda realtà, oggi in vari modi negata od oscurata da silenzi poco evangelici).

Padre Livio: Perché, a tuo parere, La Madonna ha portato te e Jakov a vedere l’aldilà?

Vicka: Perché tantissimi non ci pensano o pensano che con la morte finisce tutto. La Madonna ha detto che questo è un grande sbaglio, perché noi qui sulla terra siamo solo passeggeri e dopo la morte continua un’altra vita.

Padre Livio: Purtroppo oggi ci sono molte persone che muoiono senza fede e senza preghiera e anche i loro parenti, che magari si trovano in casa con loro, non li aiutano spiritualmente e li lasciano morire come se fossero degli animali….Come dobbiamo aiutare i nostri malati ad affrontare la morte?

Vicka: Dobbiamo stare loro vicino con tanto amore. E’ importante la nostra presenza e la nostra preghiera. Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio la ascolta. ( Nota 34: ho accompagnato in alcune occasioni Vicka a visitare i moribondi. Si avvicina ad essi con grande amore e col suo luminoso sorriso, dando con la sua sola presenza un grande conforto. Quando è possibile prega insieme all’ammalato e ai parenti, diversamente prega in silenzio).

Padre Livio: Dio infatti può toccare i cuori con la grazia…

Vicka: Lui sa il momento e tocca anche all’ultimo istante.

Padre Livio: Certo, fino all’ultimo momento uno si può salvare.

Vicka: Sì, basta che uno possa dire “ Gesù…”

Padre Livio: Secondo te sono tanti quelli che muoiono senza aprirsi a Dio?

Vicka: Qui da noi la situazione è diversa. C’è più fede e quando andiamo a visitare i malati ci aspettano col cuore e insieme recitiamo il rosario….Qui è tutto  più facile.

Padre Livio: E’ più facile perché c’è più fede.

Vicka: Nei piccoli paesi è così, ma nelle grandi città anche qui è tutto diverso.

Padre Livio: Il nostro dovere è quindi quello di visitare gli ammalati e pregare per loro, anche se non sempre è possibile pregare con loro.

Vicka: Ci sono tante possibilità per aiutare gli ammalati. Ad esempio anche con questa trasmissione noi vogliamo ricordare tutti i lontani, i sofferenti, gli ammalati, quelli che non hanno ancora conosciuto Dio e il suo amore. Ecco noi preghiamo per tutti loro. Quando nella preghiera ricordiamo queste persone, poi Dio avvicina anche loro.

Padre Livio: Dunque la Madonna, come nostra Madre, vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

Vicka: Tutte, certo.

Padre Livio: Noi come possiamo aiutarla?

Vicka: Noi possiamo aiutarla con le nostre preghiere. Le nostre parole spesso allontanano ancora di più le persone. Con la preghiera fatto col cuore e con il nostro esempio la Madonna può toccare tutti i cuori.

Padre Livio: Vuoi dire che è inutile parlare quando uno non vuole ascoltare?

Vicka: Quando la gente è disponibile, allora dobbiamo essere pronti a parlare. Ma quando uno è ostile, è meglio tacere e pregare.

Padre Livio: Quindi la prima parola deve essere il nostro esempio.

Vicka: Sì, innanzi tutto dobbiamo parlare con la nostra vita.

Padre Livio: E’ la nostra vita che attira l’attenzione.

Vicka: Quando c’è l’attenzione e loro vogliono sapere, noi dobbiamo essere pronti a rispondere. ( Nota 35: Qui Vicka esprime un atteggiamento comune ai sei veggenti di Medjugorje, i quali sono pronti a comunicare la loro esperienza e a testimoniare i messaggi della Madonna, ma senza forzature e senza atteggiamenti propagandistici. Parlano quando richiesti).

Padre Livio: La Madonna ha indicato solo la preghiera per aiutare gli altri o anche altri mezzi?

Vicka: La preghiera è la prima cosa, il mezzo più forte. Con la preghiera si possono ottenere le grazie più grandi. La Madonna però ha detto che la preghiera deve essere fatta col cuore. La Madonna vuole che il nostro cuore sia libero.

Padre Livio: Che cosa vuol dire “avere un cuore libero”?

Vicka: Vuol dire liberarlo da tutto il male che abbiamo dentro e purificarlo da tutto ciò che ci disturba. Allora siamo pronti per una preghiera del cuore.

Padre Livio: Mi pare però che la Madonna chieda anche i sacrifici.

Vicka: Certamente. Alle persone malate la Madonna non chiede il digiuno a pane e acqua ma  dei piccoli sacrifici.

Padre Livio: Chiede anche l’offerta della sofferenza.

Vicka: Offrire La sofferenza è la cosa che mi è più gradita. Piuttosto ognuno di noi ha qualcosa che gli piace in modo particolare. Ecco, bisogna offrire quella.

Padre Livio: La Madonna non chiede mai i fioretti? A Fatima chiedeva fioretti e sacrifici per la conversione dei peccatori.

Vicka: Ma certo che li chiede. Ci sono tanti modi per fare dei sacrifici. Dipende da noi. Incominciamo però col digiuno a pane e acqua che la Madonna chiede due volte alla settimana per il dono della pace.

Padre Livio: Indubbiamente è un grosso sacrificio.

Vicka: Ma non bisogna dire: “ Questo è troppo”, “ Ma ora come faccio?”. “ Ma poi mi gira la testa” e cose di questo genere. Se fai un sacrificio, non dire niente, non farti delle domande, ma fallo in silenzio, con tranquillità e per amore di Dio e della Madonna. Se tu incominci a sollevare dubbi o problemi, è meglio non incominciare.

Padre Livio:  Molte volte siamo noi stessi che dobbiamo scegliere dei sacrifici da fare. Ma a volte è Dio stesso che ci manda le mortificazioni e i sacrifici e in questo caso dobbiamo accettarli con amore.

Vicka: Sì, certamente. Quando Dio ci manda qualche sofferenza o sacrificio lui sa perché te li manda. Dio non manda niente per niente. Anche per quanto riguarda me, quando Dio mi manda qualche cosa, io devo rispondere per i suoi piani. Così, quando manda qualcosa a te, tu devi rispondere.

Padre Livio: Quindi noi possiamo aiutare la Madonna nella realizzazione dei suoi piani di misericordia con le preghiere e i sacrifici?

Vicka: Certo.  Ma, vedi Padre Livio, c’è tante gente che dice: “ Come possiamo aiutare la Madonna?”, ma poi quando ci sono i gruppi di preghiera, ognuno prega per i suoi propri problemi invece che per le intenzioni della Madonna. Così il gruppo di preghiera diviene un gruppo di problemi.

Padre Livio:  La Madonna vuole che si preghi per le sue intenzioni, perché ai nostri bisogni pensa lei a provvedere.

Vicka: Sì. La Madonna dice di lasciare a lei e a Dio tutte le nostre cose, perché lei sa come e quando intervenire. Noi dobbiamo pregare per la realizzazione dei suoi piani.

Padre Livio: Oltre alla preghiera e ai sacrifici, per aiutare la Madonna mi pare importante la testimonianza.

Vicka: La nostra vita.

Padre Livio: La nostra vita, ma dove?

Vicka: Dove siamo. Uno che una famiglia deve trasmetterla alla sua famiglia, uno che è un comunità, nella sua comunità. Dipende dove uno si trova.

Padre Livio: Molte persone passano la giornata nei posti di lavoro. Come si può aiutare la Madonna nei posti di lavoro?

Vicka: Lei trova il modo, se noi siamo disponibili.

Padre Livio: Per esempio?

Vicka: Essendo dei portatori di pace.

Padre Livio:  Riuscirà la Madonna a salvare questo mondo che sembra sempre più allontanarsi da Dio?

Vicka: La Madonna come Madre ci dà sempre una gioia e una speranza.

Padre Livio: Ciò che mi impressiona è che dopo vent’anni di apparizioni, se è vero che la Madonna è riuscita a risvegliare la fede di molti , nel medesimo tempo però il male sembra dilagare e divenire più forte.

Vicka: Io non credo che il male sia più forte del bene. Se Dio  permette il male è anche per provare la nostra fede.

Padre Livio: Il male non è dunque più forte del bene in questo momento?

Vicka: No, non ,no.

Padre Livio: Il bene è più forte?

Vicka. Il bene è certamente più forte. Su questo non ho dubbi. Il male può disturbare, ma non può vincere. (Nota 36: Come si vede il messaggio che viene da Medjugorje è pieno di speranza. Non esclude la presenza del maligno e la sua azione per portarci sulla via della rovina, ma la presenza della Madonna infonde coraggio e fiducia che alla fine i piani della divina misericordia si realizzeranno. Molto però dipenderà anche dalla nostra risposta).

Padre Livio:  Se avessimo ascoltato per tempo il messaggio di conversione che è risuonato a Fatima, il mondo avrebbe evitato l’orrore della seconda guerra mondiale. Mi chiedo quale potrebbe essere il nostro futuro se non ascolteremo l’appello alla conversione che viene da Medjugorje.

Vicka: La Madonna ha detto che quello che ha incominciato a Fatima lo completa qui a Medjugorje.

Padre Livio: Significa forse che il mondo finalmente avrà un tempo di pace?

Vicka: La Madonna è venuta qui come Regina della pace.  Ha detto di essere venuta a portare la pace in un mondo che non ha pace. La Madonna vuole trasmetterci la sua pace e donarla a ognuno di noi.

Padre Livio: Dobbiamo quindi guardare al futuro con speranza?

Vicka:  Ma certo! Io lo guardo sempre così. Quando non c’è speranza non c’è neanche la vita.

Padre Livio: La Madonna dice nei suoi messaggi di essere venuta per costruire con noi  il tempo nuovo della pace. Questo piano della Madonna,  “che si deve realizzare”, si realizzerà necessariamente?

Vicka: Molto dipende da noi.

Padre Livio: Dalla nostra collaborazione?

Vicka: La Madonna prega, ma chiede anche le nostre preghiere, chiede il nostro aiuto e che preghiamo per le sue stesse intenzioni.

Padre Livio: Tu non hai mai cercato di capire qual è questo piano della Madonna che si deve realizzare?

Vicka: Quando il piano si realizza, di sicuro la Madonna lo dice. Io però non chiedo niente. Quello che lei dice, io ascolto.

Padre Livio: Quindi l’essenziale è che collaboriamo. Le curiosità non servono.

Vicka: Lei ci chiede di aiutarla. Facciamolo.

Padre Livio: Entriamo ora in un altro argomento. Qui ad ascoltarci ci sono alcuni giovani che si preparano al matrimonio. Credo che ascoltino volentieri da te alcune parole per loro.

Vicka:  La cosa più importante per due fidanzati è che innanzi tutto cerchino di conoscere Dio e di chiedere a Dio di costruire col suo aiuto la loro famiglia. Una volta formata la famiglia, devono cercare di seguire Dio, facendo quello che lui vuole e mettendolo al primo posto, in modo tale da essere uniti, come famiglia, nella preghiera e nell’amore. Quando poi vengono i bambini, bisogna accettarli con tutto il cuore. Oggi ci sono tanti che dicono che  i bambini sono un peso, che richiedono troppo tempo e troppi sacrifici e scuse di questo genere. Ma quando Dio ti chiama al matrimonio e a formare una famiglia  ti invita anche ad avere dei bambini. Questa è sicuramente la volontà di Dio. Così pian piano la famiglia cresce e Dio illumina su come andare avanti. Lui ci è sempre vicino e dipende da noi da come lo accogliamo nella nostra famiglia.

Padre Livio: Quindi per prima cosa i giovani devono scoprire Dio personalmente.

Vicka: Prima personalmente e poi insieme.

Padre Livio: Vuoi dire che due fidanzati devono cercare di fare un cammino di fede insieme?

Vicka: Sì, ed è una cosa bellissima.

Padre Livio: Da noi purtroppo i ragazzi fanno fatica a capire che il matrimonio è un legame per tutta la vita e che comporta l’impegno della paternità e della maternità.

Vicka: Oggi, quando si vede una famiglia numerosa con tanti bambini, si dice che i genitori “ sono fuori di testa” e che non è possibile avere famiglie così. “Quando ce n’è uno di figli basta” dicono in molti . Non bisogna dire “Basta” a quel Dio che ti ha donato la famiglia e che vuole donarti altri bambini. Bisogna piuttosto dire: “ Ti ringrazio Signore e sono pronto ad accogliere tutti i bambini che arrivano” . Non bisogna avere paura dei bambini!

Padre Livio: Ci sono di quelli che temono che i bambini tolgano la libertà.

Vicka: Dicono proprio così.

Padre Livio: Oppure dicono che sono un peso.

Vicka: Oggi tanti hanno in casa i cani e i gatti, ai quali sono ben contenti di dedicare tempo e cure.  Invece i bambini li vedono come un fastidio. Vedi dove siamo arrivati? Come è possibile che abbia più importanza un animale dei bambini?

Padre Livio: Non si comprende il dono di Dio creatore.

Vicka: Certo. Non si comprende che Dio ti ha dato la vita e che tu puoi dare la vita agli altri.

Padre Livio: Da noi c’è un altro fenomeno strano. I fidanzamenti durano tanti anni e non di rado i matrimoni soltanto qualche mese. Come è possibile che si rompano così facilmente le famiglie?

Vicka: Quando c’è un amore sincero, quando c’è un legame vero, di sicuro non si perde. Quando invece ci sono solo cose esteriori e passeggere non può durare. Ma quando io ti voglio bene con tutto il cuore e con tutta l’anima e faccio sacrifici per andare avanti insieme, allora Dio, che ha dato questo amore, lo benedice e la gioia non si perde. Oggi invece si concedono tutto, vanno a vivere insieme, pensano a divertirsi e vanno dietro a quelle cose che passano. Ma, passate queste cose, è passato anche l’amore.  Allora il matrimonio si rompe perché ha perduto tutto il suo valore ed è rimasto il vuoto.  Ma quando noi  prendiamo una persona e incominciamo ad amarla veramente, dedicandosi a lei, allora non avrai più paura di perderla.

Padre Livio: Oggi capita spesso di sentire un marito o una moglie che dicono: “ Una volta gli volevo bene, ma adesso non sento più niente”.

Vicka: Ma allora quello non è stato un amore vero. Quando un amore è vero non si guasta così.

Padre Livio: Ma come si fa a realizzare un amore vero?

Vicka: Noi a parole possiamo dire tante volte: “Ti voglio bene”, ma quelle sono soltanto parole. Per realizzare il tuo amore, devi prepararti per la vita. Devi crescere e maturale. E prima di sposarti devi aprire non soltanto gli occhi, ma tutta la tua anima per capire chi è quella persona e per sentire che cosa è per te.

Padre Livio: In ogni caso c’è sempre bisogno che la fede e la preghiera proteggano l’amore degli sposi.

Vicka: Certamente. Se nelle nostre famiglie ci fosse più preghiera e più unione dei cuori, non ci sarebbero tanti matrimoni falliti.

Padre Livio: La fede è dunque un grande aiuto per le famiglie?

Vicka: Sì la fede, la preghiera e l’unione sono le uniche cose che possono salvare le famiglie.

Padre Livio: La Madonna ripete spesso che stiamo vivendo un tempo di grande grazia, che noi sperimentiamo in modo particolare in questo anno del grande Giubileo. Ma in qualche messaggio ha anche detto che non mettiamo a frutto le grazie che ci vengono date.

Vicka:  E’ vero, la Madonna ha detto molte volte che questi sono momenti di grande grazia. Ma ha anche detto che avrebbe ancora tantissimi messaggi da dare, ma non può darli, perché non abbiamo ancora messo in pratica quelli precedenti. La Madonna vuole che in questo tempo di grazia viviamo i suoi messaggi, così può prepararci per riceverne altri. Ma per il momento non può, perché siamo ancora lontani da quelli che ci dà.

Padre Livio: Quindi, secondo te, non è ancora terminato questo tempo di grazia?

Vicka: No.

Padre Livio: Continua?

Vicka: Certo che continua, ma nel medesimo tempo la Madonna aspetta con pazienza e fiducia  che noi accogliamo con più generosità il suo messaggio e ci dà sempre tanta speranza e tanta gioia.

Padre Livio: Voi vi accorgete, guardando la Madonna, se è contenta o se invece è triste?

Vicka: Quando la Madonna appare, tu vedi subito se sul suo viso c’è preoccupazione e tristezza o se invece c’è gioia. Si vede subito la differenza, come sul nostro viso. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna:  “Perché sei così bella?” . Lei ha risposto: “ Sono bella perché amo”.  Anche noi dobbiamo amare per essere belli, incominciando dalla bellezza dell’anima per arrivare a quella del nostro aspetto esteriore.  Invece i nostri volti spesso sono soltanto delle maschere. Lei vuole che ci rinnoviamo interiormente e ci togliamo le maschere con le quali ci copriamo.

A volte mi capita di andare davanti allo specchio e dire: “ Ma guarda come è più bello il nostro viso naturale. Non c’è nulla di più bello del nostro viso come Dio ce lo ha donato e dico: “ Grazie, o Dio, che mi hai dato un viso bellissimo”. Ognuno di noi può e deve dire così. La Madonna ha voluto insegnarci che dobbiamo incominciare ad amore per diventare più belli. Quando tu incominci ad amare tuo fratello e tua sorella, tua madre e tuo padre e con lo stesso amore tutti gli altri, allora non c’è problema per la bellezza, perché arriva da sola.

Padre Livio: In altre parole, la vera bellezza è quella spirituale.

Vicka: Ma certo. Quella è la più bella che c’è.

Padre Livio: Quindi la vera bellezza è quella delle persone buone.

Vicka: Ma certo. Viene dalla bontà che noi facciamo crescere nel nostro cuore.

Padre Livio: E poi si irradia sui nostri volti e nel sorriso

Vicka: Così il volto cambia senza bisogno di trucchi.

Padre Livio: Molte persone sembrano cadaveri che camminano.

Vicka: E’ vero.

Padre Livio: Madre Teresa diceva che ci sono più morti che camminano nelle città dell’Occidente che sui marciapiedi di Calcutta. Ma ora riprendiamo il filo del nostro discorso. Per il momento possiamo dire che il tempo di grazia continua?

Vicka: Sì, la Madonna ha detto che continua.

Padre Livio: E’ impressionante constatare quanta pazienza ha la Madonna con noi.

Vicka: Tantissima. Noi non possiamo neanche immaginare quanta pazienza ha.

Padre Livio: La Madonna al termine di ogni messaggio dice: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Secondo te è veramente contenta della nostra risposta?.

Vicka: La Madonna ci ringrazia,  ma ogni volta si aspetta che rispondiamo di più.

Padre Livio: Certamente.

Vicka: Con quelle brevi parole ci vuole far riflettere.

Padre Livio: Quindi quando dice: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ci vuole invitare a rispondere ancora di più?

Vicka: Sì, lei mette queste parole alla fine del messaggio per esortarci a rispondere ancora di più.

Padre Livio: Siamo quindi sempre nel tempo che ci è concesso per la conversione?

Vicka: In questo momento, in cui la Madonna è qui fra noi, è in modo particolare tempo di conversione e tempo di grande grazia.

Padre Livio: Più che preoccuparci per il futuro dovremmo impegnarci a cambiare nel presente.

Vicka: Dobbiamo vivere giorno per giorno, cercando ogni giorno di fare la volontà di Dio. ( Nota 37: la misura evangelica della vita è la giornata. Anche Gesù afferma che ad ogni giorno basta la sua fatica. Più che chiederci: “ Che cosa succederà?”, dovremmo domandarci: “ Che cosa Dio vuole da me oggi?” E’ in questo modo che si superano le angosce e si costruisce giorno dopo giorno un futuro pieno di opere buone.

Padre Livio: Quella volontà di Dio che ci viene incontro attraverso gli avvenimento della vita.

Vicka: Ma certo. Noi dovremmo poter dire ogni giorno a Dio: “Eccomi, fai di me quello che tu vuoi”. In questo modo si realizza il nostro programma con Dio.

Padre Livio: Tu dice che la Madonna vuole sempre infonderci speranza. Però ho sentito dire che a volte la Madonna è apparsa triste e qualche volta ha pianto.

Vicka:  Sì a volte l’ho vista triste. Altri veggenti l’hanno vista piangere. Io non l’ho mai vista piangere, ma triste sì. ( Nota 38:  Sappiamo che la veggente Marija ha visto la Madonna in pianto il 26 Giugno 1981 quando ha rivolto il primo grande invito alla pace e alla riconciliazione con Dio e fra di noi).

Padre Livio: Secondo te perché la Madonna a volte è triste?

Vicka: La Madonna anche quando è triste cerca sempre di velare quella tristezza con un sorriso.

Padre Livio: Però tu ti accorgi che è triste.

Vicka: Sento che è triste. Quando parla si vede subito che c’è una preoccupazione…

Padre Livio: Sono più le volte che è gioiosa o che è triste?

Vicka: Sono  più le volte che è contenta.

Padre Livio: Forse si mostra contenta per incoraggiarci?

Vicka: Certo, anche per incoraggiarci.

Padre Livio:  E’ una Madre che ci conforta col suo sorriso.

Vicka: Sì è vero ed è una cosa bellissima.

Padre Livio: Forse però è contenta perché sono in molti a rispondere alla sua chiamata.

Vicka: A questo riguardo la Madonna dice che sono in molti ad ascoltare i suoi messaggi e a incominciare a metterli in pratica, ma poi si stancano.  Noi a volte vogliamo fare tutto e subito, ma poi non perseveriamo. La Madonna è più contenta se noi accogliamo i suoi messaggi col cuore e poi pian piano e un po’ per giorno cerchiamo di viverli senza stancarci. ( Nota 39: Il tema della perseveranza è di genuina ispirazione evangelica. Solo chi avrà perseverato fino alla fine riuscirà a salvarsi, dice Gesù. Quanti gruppi di Medjugorje nel corso di questi vent’anni non hanno saputo perseverare alla scuola della Regina della pace e sono andati dietro ad altri fenomeni di dubbia provenienza!)

Padre Livio: Quindi ci sono anche quelli che non perseverano?

Vicka: Sì, certo.

Padre Livio: In questo periodo la Madonna ti sembra contenta?

Vicka: Sì, in questo momento è abbastanza contenta.

Padre Livio: E’ impressionante vedere come qui a Medjugorje arrivi gente da tutte le parti del mondo.

Vicka: Sì, è bellissimo. C’è sempre una possibilità di risposta per tutti.

Padre Livio: Non c’è dubbio che in questi quasi due decenni Medjugorje è diventata una luce per tutto il mondo.

Vicka: E’ la Madonna che ogni giorno dà questa luce.

Padre Livio:  Se noi guardiamo indietro ci rendiamo conto che la Madonna ha costruito qualcosa di grande per la Chiesa.

Vicka: Certo. E continua a costruire.

Padre Livio: Mi pare che questo Papa sia in modo  particolare in questo piano della Madonna per la salvezza del mondo.

Vicka: Il Papa è una persona santa, che la Madonna ha detto di aver scelto proprio per questo tempo. Dobbiamo pregare molto per lui, che ha bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: Permettimi una domanda personale. Come è la tua salute?

Vicka: Io sto bene. Anche quando si sta male, si sta bene ( Nota 40: Vicka ha dovuto portare molte croci dolorose a causa della salute, anche nel periodo di questa intervista. Tuttavia non perde mai il sorriso e ben difficilmente manca dall’appuntamento quotidiano con i pellegrini dall’alto di quella scala della sua casa natale, che potremmo ben chiamare una “ scala benedetta”). Io sono proprio contenta e ringrazio Dio per questi dono che mi ha dato. Veramente! Ai malati che mi ascoltano in questo momento vorrei dire che ogni volta che la Madonna viene ci sono i malati al primo posto e poi tutti gli altri. Così raccomanderò tutti i malati perché Dio dia loro la forza e il coraggio, affinché possano portare la loro croce con amore e gioia.

Padre Livio: A quelli che sono lontani da Dio che cosa vorresti dire?

Vicka: Che preghiamo per loro. Sai, solo Dio sa qual’è il modo per avvicinarli a sé. Noi preghiamo e certamente la Madonna sa che cosa fare.

Padre Livio: E alle coppie e famiglie in crisi che cosa vorresti dire?

Vicka: Che nella loro casa deve ritornare la preghiera e che devono metterla al primo posto. Con la preghiera si salva il matrimonio.

Padre Livio: Ai giovani quale messaggio vuoi rivolgere in particolare?

Vicka: Che stiano attenti a quelle cose che offre il mondo, che sono effimere e passeggere. Devono invece cercare le realtà spirituali, quelle che aiutano nella vita. Noi preghiamo per i giovani e anche la Madonna prega per loro. Ogni giovane deve trasmettere l’amore che ha ricevuto a quelli che stanno vicino a lui.

Padre Livio: Senti, Vicka: Radio Maria è una grande opera di volontariato. Tantissime persone si sacrificano per mandarla avanti. Vuoi dire una parola anche a queste persone?

Vicka: Sì, ma certo. Vi ringrazio proprio con tutto il cuore. Io so bene quanti sacrifici richiede. Ma non abbiate paura: di sicuro è la Madonna che ha voluto questa radio e sarà lei che provvederà per tutto e vi ricompenserà per tutto quello che fate.

Padre Livio: Ricompenserà in grazie e benedizioni.

Vicka: Certamente. Concludo dicendo che prego per voi e per le vostre famiglie. Saluto tutti gli ascoltatori. Vi raccomanderò tutti alla Madonna e prego per voi. La Regina della pace benedica tutti voi col suo amore e la sua pace e voi portate questa pace alle vostre famiglie e a tutti quelli che incontrate. Un grande saluto e un bacione a tutti.  Vostra Vicka.

 

Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana in diretta con Radio Maria. Col permesso di Vicka la dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rende meglio il senso di alcune espressioni.

                                                                                    Medjugorje, 4 Gennaio 2000

LA MADONNA PREPARA PER IL MONDO UN FUTURO DI PACE

INTERVISTA DI PADRE LIVIO A MIRJANA DI MEDJUGORJE DAI MICROFONI DI RADIO MARIA

(8 Agosto 2001)

 

Padre Livio:  Un cordiale saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria da Medjugorje. Oggi abbiamo ai nostri microfoni, per la prima volta in una diretta, la veggente Mirjana, che gentilmente ha acconsentito di rispondere alle nostre domande, dando la disponibilità di tutto il tempo necessario ( Nota 1: Mirjana Dragicevic è nata il 18 Marzo del 1965 a Sarajevo. Suo padre, Jozo, era tecnico radiologico all’ospedale di quella città e la madre, Milena, operaia. Ha fatto i suoi studi e si è laureata in agraria a Sarajevo. Si è quindi sposata ed è venuta ad abitare stabilmente a Medjugorje. Ha due bambine. Il 25 Dicembre 1982 ha ricevuto il decimo segreto e da allora non ha più le apparizioni giornaliere, ma il 18 Marzo di ogni anno. Da qualche tempo Mirjana ha anche un’apparizione il 2 di ogni mese, durante la quale prega con la Madonna per i non credenti).

Ci troviamo qui nella casa di Vicka, dove abbiamo gli apparecchi necessari per la diretta, e anche Vicka è qui con noi, ma questa volta soltanto come ascoltatrice.  Da qualche tempo sentivo dentro di me la necessità di ascoltare Mirjana, non soltanto perché desse la sua personale testimonianza sulle apparizioni della Regina della pace, ma anche per sentire dalla sua viva voce come si svolgerà l’incarico che ha ricevuto dalla Madonna di svelare i dieci segreti.

Sono trascorsi ormai più di vent’anni dal giorno delle prime apparizioni e la tematica dei segreti è più viva che mai. Tre dei sei veggenti, Mirjana, Ivanka e Jakov, che non hanno più le apparizioni quotidiane, hanno ricevuto dalla Madonna dieci segreti, mentre gli altri tre,  Vicka, Marija  e Ivan, che hanno a tutt’oggi le apparizioni quotidiane, ne hanno ricevuti nove. Naturalmente i segreti sono segreti e di essi si sa soltanto quel poco che la Madonna ha voluto farci conoscere. Mirjana riveste un ruolo particolare perché la Madonna le ha affidato l’incarico di rivelarli nel modo che vedremo.

Ecco, Mirjana, vorrei dare subito a te  la parola per rivolgere un saluto agli ascoltatori di Radio Maria.

Mirjana: Io vi voglio salutare tutti e provare adesso con Padre Livio ad avvicinarvi a Medjugorje e a tutto ciò che la Madonna vuole per noi. Speriamo che il Signore ci aiuti in questo lavoro. ( Nota 2: Mirjana parla un ottimo italiano e anche il nostro lavoro di trascrizione risulta assai facilitato).

Padre Livio:  Lo speriamo di cuore. Ho voluto prepararmi alla trasmissione recitando il rosario perché la Madonna ci aiuti a dire le cose per la sua gloria.  Ecco, Mirjana, fin’ora gli ascoltatori di Radio Maria hanno sentito parlare del primo giorno delle apparizioni da Vicka, Marija e Jacov, i quali però non erano presenti in quel primo momento in cui tu e Ivanka avete avuto il primo incontro con la Madonna. Allora sentiamo da te, che eri protagonista in quel momento, come è avvenuto questo primo incontro. (Nota 3:  Vedi al riguardo i libri editi dalla Shalom: “ La Madonna ci insegna a pregare” ( intervista con Marja); “VicKa parla ai giovani e alle famiglie” e “ La sofferenza e la gioia” ( interviste con Vicka); “ La mia giovinezza con la Madonna” ( intervista con Jakov).

Mirjana: Ecco, provo a spiegare che cosa è successo in quel primo giorno. Era S. Giovanni, un santo giorno. (Nota 4:  Era il 24 Giugno 1981, festa di S. Giovanni Battista, un santo venerato in tutta la Chiesa, ma in modo particolare nella zona. Forse non sarà inutile ricordare che il Battista è il profeta che richiama alla conversione, che è una tematica fondamentale dei messaggi della Regina della pace. Tuttavia l’anniversario delle apparizioni è celebrato per volontà della Madonna il 25 Giugno, in quanto solo in quel secondo giorno erano presenti i sei veggenti. La Madonna ritiene il 24 Giugno un giorno di preparazione). In paese non si lavorava e Ivanka, che era venuta per le vacanze estive da Mostar, ed io che ero venuta da Sarajevo, abbiamo voluto stare un po’ da sole, come due ragazzine di quattordici, quindici anni, e abbiamo passeggiato sotto la collina, oggi conosciuta come “Collina delle apparizioni” e abbiamo parlato di cose di cui possono parlare delle ragazzine di quella età. Improvvisamente Ivanka mi ha detto…

Padre Livio: Scusa Mirjana, se mi permetto: siccome è uscita in questi giorni una rivista, che in Italia è molto diffusa, che racconta una vecchia storiella, secondo la quale tu e Ivanka eravate uscite fuori dal villaggio per andare a fumare, vorrei sapere se è stato proprio così.

Mirjana: Ma queste sono cose terribili; io le prendo sempre con il sorriso quando sento cose così. Noi abbiamo soltanto parlato perché io non vedevo l’ora di dirle tutto ciò che mi era successo e lei voleva dire a me tutto quello che era successo a lei, proprio come due ragazzine. ( Nota 5: Forse non sarà male ricordare che in un paese dove il fumo è diffuso, anche fra le donne, perché fino a qualche anno fa vi era la coltivazione intensiva del tabacco, proprio i veggenti, e in particolare le ragazze in questione, non fumano affatto).

Ad un certo punto Ivanka mi ha detto: “ Io penso che la Madonna sia sulla collina”. Solo così. ( Nota 6: E’ stato dunque Ivanka la prima a vedere e a riconoscere la Madonna).

Ma io vi devo innanzi tutto provare a spiegare che io non avevo mai sentito prima la possibilità che la Madonna potesse venire sulla terra, perché noi siamo cresciuti nel comunismo, i genitori ci dicevano il meno possibile, la nostra vita cristiana era confinata in casa, perché solo una volta alla settimana potevi andare alla Messa. Allora i genitori non ci dicevano tante cose, ma solo quello che era necessario sapere.

Per questo quando Ivanka ha detto: “ Io penso che la Madonna sia sulla collina” io non ho guardato e le ho detto: “ Sì, la Madonna non ha altro da fare, per cui è venuta a vedere che cosa facciamo noi”.  L’ho lasciata perché ero arrabbiata, perché mi hanno insegnato che con il nome di Dio e della Madonna non si scherza, non lo si mette così sulla bocca. Quando però ero vicino alle prime case ho sentito dentro di me che dovevo tornare indietro e che dovevo vedere che cosa succedeva lì. E quando sono tornata, ho visto Ivanka sempre in quel posto e lei mi ha detto: “ Guarda adesso per favore”.

Ho guardato e ho visto una Signora con un vestito lungo, grigio, come se tenesse un bambino in braccio ( Nota 6: Vicka nella sua testimonianza specifica che il bambino non lo si vedeva chiaramente, ma tuttavia si poteva intuire la sua presenza in braccio alla Madonna).  Tutto era strano perché sulla collina non andava nessuno. Non era come adesso che c’è una stradina che i pellegrini hanno fatto con i loro piedi. Vi erano  solo sassi e cespugli spinosi. Ma soprattutto non ci si andava con un bambino piccolo in braccio. Noi due abbiamo solo guardato, perché io, dentro di me, ho sentito tutte quelle emozioni che esistono insieme. ( Nota 7: Si tratta di un misto di sorpresa, di santo timore e nel medesimo tempo di attrazione e di gioia quando ci si trova improvvisamente di fronte al soprannaturale). Non potevo né muovermi né dire qualcosa. In quel momento passava Ivan e lui….

Padre Livio: “ Scusa, Mirjana, guardando anche tu con Ivanka, ti sei resa conto che era la Madonna?”

Mirjana: Ho sentito che era la Madonna.

Padre Livio: Hai “sentito” ?

Mirjana: Ho sentito tutte le emozioni insieme. Non capivo: forse, pensavo, sono morta e sono con la Madonna. Non lo so spiegare bene, ma tutto quello che esiste dentro di me, tutte le emozioni io le ho sentite insieme. ( Nota 8: Mirjana, come d’altra parte appare dall’intervista, è una persona  intelligente, matura e  in possesso di un bagaglio culturale di livello universitario. Tuttavia ha una emotività molto spiccata, come dimostra il suo rifiuto di vedere l’inferno e di raccontare la visione in cui le è apparso il demonio). Io parlo di secondi. In quel momento passava Ivan, perché lui doveva percorrere quella strada per andare a casa sua e portava delle mele in mano. Io scherzando dico che, siccome gli uomini sono coraggiosi, lui ha buttato tutto per terra ed è scappato. ( Nota 9: Mirjana è in diretta radiofonica e, per ragioni di tempo, procede molto sinteticamente, raccontando l’essenziale e non i particolari. Per esempio non fa riferimento alla presenza di Milka, la sorella di Marija, che anch’essa in quel primo giorno ha visto la Madonna. Ivan fugge, gettando a terra le mele, dopo che anche lui ha visto la Madonna sulla collina).

Padre Livio: Dici che gli uomini sono poco coraggiosi?

Mirjana: Si vede come sono coraggiosi! Dopo è venuta Vicka, che sempre prendo in giro, perché  in certi momenti si fa molto coraggiosa, ma quella volta, quando ha visto, si è tolta le scarpe e ed scappata verso il paese scalza per essere più veloce.

Padre Livio: Scusa Mirjana, sembra quasi che il soprannaturale in un primo momento spaventi.

Mirjana: Guarda, Padre, se succedesse adesso non mi spaventerebbe. Non dico “adesso” perché ho avuto le apparizioni, ma “adesso” perché conosco un po’, mentre allora eravamo dei bambini. Per noi la Madonna era in cielo e la pregavamo. Ma quando ti insegnano così e improvvisamente tu vedi la Madonna, e nessuno ti ha detto che questo è possibile, che tu puoi vedere la Madonna se questa è la volontà del Signore, per questo io non capivo dentro di me. ( Nota 10: I veggenti di Medjugorje al tempo della prima apparizione non sapevano nulla di Lourdes, di Fatima o di altre apparizioni. Il regime comunista permetteva alla Chiesa di sopravvivere in ciò che vi era di essenziale per la fede. Ma anche questo rientra nei disegni della Provvidenza. Il fatto che i ragazzi non ritenessero neppure possibile che la Madonna potesse apparire sulla terra, rende il loro racconto ancora più credibile).

Quando Vicka è scappata, io ho detto a Ivanka: “ Chissà che cosa succede; forse è meglio che anche noi scappiamo”. Non avevo neppure finito di dirlo che anche noi due eravamo già a casa. E io ho detto ai miei nonni e ai miei zii…

Padre Livio: Scusa Mirjana, per te è tutto chiaro, ma io vorrei sapere qualche particolare. Quando voi guardavate  la Madonna, lei guardava voi? ( Nota 10: sembra un particolare minore, ma invece è importante. In quello sguardo verso i ragazzi vi è già l’elezione. Da quel momento fino ad oggi essi sono i suoi strumenti e i suoi testimoni).

Mirjana: Sì, sì! Solo che noi non abbiamo visto molto bene la sua faccia perché eravamo sulla strada e la Madonna era sulla collina, ma guardava noi.

Padre Livio: Guardava voi!

Mirjana: Eh, guardava noi! Quando sono tornato alla casa dei miei zii…

Padre Livio: Quindi siete andati via, lasciando lì la Madonna?

Mirjana: Sì, siamo scappati, non andati! ( Nota 11: Sarà la prima e l’ultima volta. Come si può constatare nella Bibbia e nella vita dei santi, il soprannaturale, al suo primo manifestarsi, provoca nella nostra natura umana, fragile e molto carnale, una reazione di iniziale turbamento).

Io ho detto alla mia nonna di aver visto la Madonna, e mia nonna mi ha detto: “ Ma prendi il rosario e prega e lascia la Madonna in paradiso, dov’è. (Nota 12: Le famiglie dei veggenti di Medjugorje, come del resto l’intero villaggio, hanno reagito alla notizia dell’apparizione col silenzio e la preghiera, rendendosi subito conto che i ragazzi non mentivano. Fra gli abitanti di Medjugorje, nonostante le intimidazioni di carattere politico, c’è stata una apertura del cuore assai maggiore che a Lourdes e a Fatima).

Io non ho continuato a spiegare più nulla. Solo sentivo dentro di me il desiderio di stare da sola e pregare. Sono andata in camera e tutta la notte ho pregato perché il sonno non veniva e avevo pace solo quando pregavo. Ho trascorso tutta la notte a recitare rosari e rosari. Parlavo col Signore e chiedevo aiuto. Il giorno dopo ho aiutato i miei zii come tutti i giorni…

Padre Livio: La tua famiglia era a Sarajevo?

Mirjana: I miei genitori e mio fratello erano a Sarajevo.

Padre Livio: Qui c’erano i tuoi zii e i tuoi nonni?

Mirjana: Sì, i miei zii e mia nonna. Solo Jakov e Marija hanno detto: “ Come siete fortunati! Anche noi vogliamo vedere la Madonna”. Non ho visto altra gente perché ho lavorato con gli zii. ( Nota 13: Jakov, con i suoi dieci anni, era il più giovane dei veggenti ed è cugino di Mirjana.  Allora si recava spesso alla casa di Marija).

Quando avevo visto la Madonna il giorno prima,avevo sentito dentro di me che dovevo andare sulla collina. Così verso le cinque, cinque e mezzo, ho chiesto ai miei zii se potevo andare, perché sentivo dentro di me che dovevo andare. Loro sono venuti con me perché sentivano la responsabilità di ciò che poteva succedermi.

Padre Livio: Comportamento veramente eccezionale!

Mirjana: E quando sono arrivata sotto la collina ho trovato diversa gente, perché ognuno di noi era venuto con qualcuno che sentiva la responsabilità. In questo secondo giorno, era il 25 Giugno, noi siamo andati per la prima volta vicino alla Madonna e sono così incominciate le apparizioni di tutti i giorni. (Nota 14: Mirjana sottolinea la vicinanza alla Madonna. Mi sembra un’osservazione di grande finezza e sensibilità dal punto di vista spirituale).

Padre Livio: Senti Mirjana: come hanno reagito le vostre famiglie? Sai perché ti faccio questa domanda? Perché a Lourdes e specialmente a Fatima le famiglie hanno reagito in un modo piuttosto negativo. La mamma di Lucia picchiava la bambina, accusandola di essere una bugiarda. Mi pare che i vostri parenti siano stati un po’ più dolci con voi, o mi sbaglio?

Mirjana: Guarda, io parlerò della mia famiglia. Mia zia ha chiamato subito i miei genitori a Sarajevo e ha detto a mia mamma: “ Guarda a Mirjana è successo così…” Mia madre ha preso una sedia per sedersi, perché pensava che mi fosse successo qualcosa di male e che non stessi bene. “ Lei dice che vede la Madonna”, raccontava“ E’ normale?”,  domandava mia madre. “ Sembra uguale a prima – diceva mia zia – Non mi sembra che non sia normale”. Mia madre alla fine ha detto: “ Le è successo qualcosa, perché su queste cose lei non scherza e non dice mai bugie”. ( Nota 15: Fin dall’inizio la credibilità dei ragazzi è stato il fatto più convincente sia per le famiglie, sia per gli abitanti di Medjugorje, come per i pellegrini che hanno incominciato ad affluire. Persino il Vescovo Zanic in quei primi tempi disse in Chiesa che i ragazzi non mentivano).

Mia mamma e mio papa sono venuti subito e mi sono stati vicini. L’unico desiderio di mio papà era che io tornassi a casa quando tutto sarebbe finito. Sono stata veramente aiutata dal Signore ad avere dei genitori come quelli che io ho, perché con tutti i problemi che abbiamo avuto a Sarajevo con i poliziotti, che ci dicevano che avremmo perso il lavoro e la casa, mia mamma e mio papà mi hanno detto: “ Tu dì la verità e non ti preoccupare. Il Signore provvede”. Li ho avuti vicini e sempre mi hanno aiutato. Così ho potuto pensare solo alla Madonna. ( Nota 16: Nei primi anni delle apparizioni le intimidazioni del regine comunista hanno riguardato non solo i ragazzi e le loro famiglie, ma l’intera parrocchia. Il primo parroco, Padre Jozo, è rimasto in prigione un anno e mezzo per aver creduto alle apparizioni. Il potere politico però dovette rendersi conto ben presto che si trattava di un fenomeno esclusivamente religioso e finì per tollerarlo, sia pure con molte limitazioni).

Padre Livio: Senti, Mirjana, un altra cosa: tu prima di avere questa esperienza, quale rapporto avevi con la religione? Eri una ragazza molto religiosa, nel senso che ti dedicavi molto alla preghiera e alla vita spirituale, oppure eri una ragazza normale?

Mirjana: Ero una ragazza normale. Io quando dico che sono normale, Jacov mi prende in giro dicendomi: “ Ma chi ti dice che sei normale?”

Padre Livio: Naturalmente stai parlando di Jacov il veggente, che è tuo cugino.

Mirjana: Ero una ragazza con una fede normale. Nelle nostre case alla sera si diceva il rosario, i sette Pater, Ave e Gloria, si faceva il digiuno il venerdì di quaresima, alla domenica si andava alla santa Messa. Si rispettava molto la domenica….

Padre Livio: Però non si parlava di apparizioni.

Mirjana: Ancora no. C’era paura perché i genitori pensavano che io, che allora ero ancora una bambina, cominciassi a dire qualcosa a scuola e che li avrebbero chiamati per chiederne il motivo. Sarajevo era una città con molte fedi: comunisti, mussulmani, ortodossi, oltre che cattolici. Per questo motivo doveva esserci il silenzio della fede. A Natale dovevi andare a scuola. Così era a Sarajevo e a Natale siamo andati a scuola. (Nota 17: Mirjana ha avuto le apparizioni quotidiane fino al Natale del 1982. Dopo il tempo di vacanza a Medjugorje, è ritornata a Sarajevo con la sua famiglia, dove ha avuto le apparizioni in un ambiente assai più difficile di quello degli altri veggenti. Ed è probabilmente per questa sua esperienza che la Madonna da qualche anno le appare ogni due del mese per pregare insieme a lei per i non credenti).

Padre Livio: Anche il giorno di Natale?

Mirjana: Proprio anche il giorno di Natale ero obbligata ad andare a scuola.

Padre Livio: Proprio come a Cuba fino a qualche anno fa. Ecco, tu sei rimasta a Medjugorje ancora per qualche settimana prima di ritornare a Sarajevo?

Mirjana: Sono rimasta tutta l’estate.

Padre Livio: Senti Mirjana, ti voglio fare una domanda che non ho mai fatto a nessun veggente. Se facciamo uno studio comparato fra le varie apparizioni, emerge un altro aspetto tipico di Medjugorje: mentre cioè a Lourdes e a Fatima la maggioranza della gente del posto non ha accolto la Madonna, qui invece quasi la totalità del villaggio ha subito  creduto nelle apparizioni, o mi sbaglio?

Mirjana: Anch’io ho pensato a questo e sono molto grata ai nostri parrocchiani, perché senza di loro non so come sarebbe andata. Forse la Madonna qui ha fatto capire alle gente, ai parrocchiani, che lei è veramente fra noi, perché noi ne avevamo bisogno, essendoci qui a quei tempi il comunismo. I poliziotti hanno vietato subito di andare sulla collina e noi ogni giorno avevamo le apparizioni in posti diversi. In tutto questo ci aiutavano i parrocchiani ed erano pronti a fare tutto il possibile per noi, perché loro pensavano di farlo per la Madonna. ( Nota 18: Per gli albori di Medjugorje vedi le interviste di Vicka, raccolte nel libro: “Vicka parla ai giovani e alle famiglie”, terza parte, Edizioni Shalom).

Padre Livio: Persino il momento dell’apparizione non era affatto tranquillo. Siccome la polizia vi precedeva sul posto delle apparizioni là sul Podbrdo, voi dovevate andare in altri posti ed avevate bisogno della protezione della gente del villaggio.

Mirjana: Sì, per nasconderci e tutto il resto, perché non era tanto facile. ( Nota 19: La fedeltà dei parrocchiani alle apparizioni della Madonna non era facile. Non sono mancate intimidazioni di vario genere, non solo ai veggenti e alle loro famiglie, ma anche all’intera popolazione, in particolare ai più zelanti. Questa risposta generosa e pressoché corale è stata indubbiamente un dono di grazia, ma anche un merito).

Padre Livio: Avete trascorso quasi una decina di anni del tempo delle apparizioni durante il regime comunista, il cui pugno di ferro anch’io ho fatto in tempo a vedere, essendo venuto a Medjugorje per la prima volta nel marzo del 1985. Questo è stato indubbiamente un periodo di prova per voi. Prova nel senso che avete incontrato molte difficoltà.

Mirjana: Guarda, padre, le prove non sono state solo per questi dieci anni, ma per quarant’anni. Come già ho detto, anche prima delle apparizioni qui in tutte le case si diceva il rosario, si faceva il digiuno e Dio era al primo posto. A causa del comunismo la gente ha dovuto fare una scelta fra Dio e la Madonna e tutto il resto, compresa la possibilità di lavoro. Ma qui tutti hanno scelto per il Signore e la Madonna ed erano pronti a morire per il Signore.

Padre Livio: Quindi c’era già una preparazione.

Mirjana: C’era già una fede fortissima e non c’era bisogno di apparizioni per suscitare la fede. Qui già tutti credevamo. ( Nota 20: Effettivamente la Madonna stessa avrebbe detto che ha scelto Medjugorje perché vi erano abbastanza credenti. Naturalmente l’obbiettivo della Madonna era di far fare alla parrocchia un cammino di fede e di conversione affinché i pellegrini, venendo dalle varie parrocchie del mondo, potessero a loro volta convertirsI. Era però necessaria una base sana su cui costruire e la Madonna l’ha forgiata nel tempo della persecuzione comunista).

Padre Livio: Andiamo avanti. Quando, dopo le vacanze, hai lasciato Medjugorje e sei ritornata a Sarajevo, come hai vissuto là il tuo incontro quotidiano con la Madonna?

Mirjana: La partenza è stata difficile, perché io pensavo che a Sarajevo non avrei visto la Madonna e ho detto ai miei genitori che non volevo andare. Loro erano dispiaciuti, ma poi la Madonna mi ha fatto capire che potevo andare. Così sono andata in pace e ho avuto le apparizioni sempre allo stesso orario di prima, come gli altri veggenti. ( Nota 21: una delle caratteristiche delle apparizioni di Medjugorje è che esse non sono legate a un luogo, ma al veggente. La Madonna appare in contemporanea ad ogni veggente in qualsiasi parte del mondo egli si trovi).

Padre Livio: Ecco, un fatto che ti riguarda in modo particolare è che tu sei stata la prima che ha avuto i dieci segreti e ha così concluso il ciclo, diciamo così, delle apparizioni quotidiane fin dal Natale del 1982. Come hai vissuto questo nuovo capitolo della tua vita, quando la Madonna ti ha detto: “ Anche tu, d’ora in poi farai un cammino normale di fede?” Come hai vissuto questo congedo dalle apparizioni quotidiane?

Mirjana: La Madonna mi ha detto che dal Natale del 1982 non avrei più avuto le apparizioni tutti i giorni, ma una volta all’anno, ogni 18 Marzo, finché sarò in vita e mi ha anche detto che ci saranno delle apparizioni eccezionali. (Nota 22:  Mirjana non lega questa data col fatto che il 18 marzo sia anche il giorno del suo compleanno. La Madonna al riguardo non ha detto nulla. Forse fra le apparizioni eccezionali si possono includere anche quelle del due di ogni mese. Tuttavia va evidenziata l’assoluta libertà con la quale la Madonna fa le sue scelte e prende le sue decisioni. La Madonna è veramente imprevedibile!).

Io quando ero con lei, quando mi ha detto tutto questo, non ci ho pensato tanto, perché in quel momento ero con la Madonna. Ma quando è andata via, ho riflettuto nella preghiera sulle sue parole e mi sono detta: “ Ma questo non è possibile! Come può pensare che io possa vivere dopo? Come potrò vivere senza vederla? Per me era una cosa impossibile. Forse per difendere me stessa mi sono detta: “ No, questo è impossibile!” Il giorno dopo e l’altro ancora, mi inginocchiavo e pregavo, perché per me era un dolore che non posso spiegare….

Padre Livio: Quello di non poter vedere la Madonna tutti i giorni?

Mirjana: Sì. Piangevo e poi pregavo continuamente. Nella preghiera Dio mi ha fatto capire che questa era la sua volontà e che lui aveva scelto noi sei e che ognuno di noi doveva fare il suo compito. Allora ho capito che Dio vuole che questo (  cioè andare avanti in un cammino di fede senza apparizioni quotidiane) sia il mio compito. “Allora – dicevo a me stessa –  io devo accettare questo, devo accettare la volontà del Signore”. Ma ci è voluto tempo e anche adesso mi fa male.

Padre Livio: Chiedo scusa, ma non vorrei farti emozionare di nuovo ricordando che anche adesso, nelle foto che riportano le tue apparizioni annuali più recenti, si vede che hai le lacrime agli occhi. Ciò significa che anche adesso, quando vedi la Madonna il 18 Marzo o il due di ogni mese, dopo l’apparizione ti commuovi  molto e ti viene da piangere.

Mirjana: Sì, anche adesso, quando dal 1987 prego  la Madonna ogni due del mese per i non credenti., mi dispiace tanto per i pellegrini, che vogliono stare con me e pregare, perché si spaventano quando mi vedono piangere. Ma io dopo l’apparizione non ho la forza e vado in camera due o tre ore per riprendermi con la preghiera, perché solo la preghiera mi aiuta a capire che la Madonna deve ritornare in cielo e io devo rimanere, perché ho due figli e, come tutte le mamme, io do la mia vita per loro. Ma quando sono con la Madonna neanche loro esistono e potete pensare quale grande dolore sia vedere la Madonna e dopo cinque minuti non vederla più.

E solo quella preghiera che faccio dopo l’apparizione mi aiuta a capire questo. Io non posso spiegare alla gente, subito dopo l’apparizione, perché ho pianto e che non è per quello che la Madonna ha detto. Sono molto emozionata, mi emoziono molto e quando vedo la Madonna, quando vedo quell’amore che lei ha per tutti noi, quando vedo tutto quello che fa per noi, non posso rimanere….Sono così di carattere e mi arrivano le lacrime. Io che posso farci? Dico sempre dentro di me che sono stupida, dico tante cose, mi propongo di non piangere perché la gente si spaventa, di stare tranquilla, ma questa cosa è più forte di me. (Nota 23: Questa testimonianza di Mirjana è molto toccante, ma ha un suo fondamento logico. La Madonna infatti porta il cielo sulla terra e che cosa potrebbe affascinare di più il cuore dell’uomo? Anche molti mistici hanno testimoniato che dopo l’esperienza del soprannaturale è difficile vivere in questo mondo. Tutto questo in fondo non fa che confermare che sia fatti per Dio).

Padre Livio: Per noi queste tue lacrime sono un segno dell’autenticità dell’apparizione.

Mirjana: Mi dispiace per quei poverini che si spaventano e che devono aspettare che io abbia terminata la preghiera per spiegare loro che non vi è nulla di grave e che io sono così.

Padre Livio: Una cosa del genere mi è successo assistendo ad una apparizione di Ivanka il giorno dell’anniversario. Ivanka, dopo l’apparizione, si è ritirata nella sua stanza in un pianto dirotto, passandomi proprio davanti. Noi tutti pensavamo che fosse a causa di un segreto che la Madonna le aveva spiegato durante l’apparizione e che, se non ho capito male quanto Ivanka ha riferito, era qualcosa di spaventoso. Il giorno dopo però Ivanka ha detto ad una sua amica che le lacrime erano dovute al dispiacere che non avrebbe visto la Madonna per un altro anno.

Mirjana: Ecco, vedi? Il dispiacere è perché l’apparizione è finita e la Madonna va via. Perché è bello stare con la Madonna  e penso che sia come stare in paradiso. Quando io sto con la Madonna io penso che quei sentimenti siano quelli che si provano in paradiso. Allora tu vedi che lei è andata via e che tu devi continuare qui. E’  molto doloroso, molto. ( Nota 24: Questa stupenda testimonianza di Mirjana forse aiuta a mettere il cuore in pace tutti coloro che temono che in paradiso ci si possa annoiare. In paradiso c’è la gioia, ha detto in un suo messaggio la Regina della pace. Ma si tratta di una gioia che è al di sopra di ogni umana comprensione. “ Il naufragar m’è dolce in questo mare”, direbbe il Leopardi. D’altra parte l’apostolo Pietro, quando si trovava sul Tabor,  non voleva forse costruire tre tende perché l’esperienza paradisiaca della trasfigurazione non cessasse?).

Padre Livio: Che cosa si potrebbe dire della figura esteriore della Madonna?

Mirjana: Si può dire ad esempio che ha un vestito grigio con un velo bianco, capelli neri e lunghi, gli occhi azzurri. E’ bellissima. Ma con queste parole non vi ho detto niente perché si tratta di una bellezza che viene da dentro e che si vede sul viso della Madonna. Per questo ogni nostra parola è povera. Io ricordo che,quando Jakov aveva solo dieci anni, abbiamo chiesto alla Madonna: “ Come è possibile che tu sia così bella”. Lei, con un sorriso bellissimo, ha detto: “ Sono bella perché amo. Anche voi, figli miei, se volete essere belli, amate!” . E quando la Madonna è andata dopo quella apparizione, il piccolo Jakov ha detto: “ Io penso che la Madonna non dica la verità”.  E noi: “ Come puoi pensare che la Madonna non dica la verità?”

“ Ma guarda – ha risposto lui – qualcuno di noi veggenti può amare per tutta la vita, ma mai sarà bello come la Madonna”. Lui non aveva capito di quale bellezza parlava la Madonna, che è quella che si trasmette a partire dal di dentro. ( Nota 25: La bellezza vera è quella che ha come sua sorgente l’anima e si diffonde poi sul volto, nella luce degli occhi, nel sorriso e in tutti gli atteggiamenti della persona. Essendo Maria la “piena di grazia” è nello stesso tempo anche la creatura più bella che mai sia apparsa sulle terra).

Padre Livio: E’ una bellezza divina.

Mirjana: E’ una bellezza che non va via con gli anni e che rimane per sempre.

Padre Livio: Senti, Mirjana, come ti guarda la Madonna?

Mirjana: Come una mamma che guarda i suoi figli, così mi guarda.

Padre Livio: Non giudica?

Mirjana: La Madonna non giudica mai e lei ci insegna a non giudicare mai ( Nota 26: Si tratta del “ non giudicate” e del “non condannate” del vangelo. Non giudicare non significa non valutare le azioni sotto il profilo morale, ma nel non sostituirci a Dio nel giudicare le coscienze”).

Padre Livio: E se voi non vi sentite proprio a posto, ve lo fa capire?

Mirjana: Ecco, vedi la Madonna non ha bisogno di dirmi: “ Tu puoi chiedermi questo o chiedermi quello; tu hai fatto questo o non hai fatto questo”. Tutto questo tu lo senti dentro di te . Ed io potrei vedere la Madonna anche per cento anni, ma io sarò sempre cosciente che lei è la Madre di nostro Signore, mentre io sono una che cammina sulla terra e una peccatrice. Io sono sempre cosciente di questo e non ho bisogno che la Madonna mi dica: “Io vedo questo dentro di te”. La Madonna ha un grande, grandissimo rispetto. Alcuni pensano che, siccome vedo la Madonna da molti anni, allora c’è un rapporto molto…No, no la Madonna è sempre la Madonna, è la Madre di nostro Signore, e io sono una donna della terra e questo tu lo sai sempre dentro di te.. (Nota 27: Mirjana da una parte sottolinea che la Madonna guarda come una madre guarda a  una figlia, ma dall’altra coglie la grande distanza che c’è fra la nostra miseria e la sublime santità di Maria. Non ha forse anche l’apostolo Pietro esclamato: “ Allontanati da me Signore, perché sono un peccatore”).

Padre Livio: Tuttavia la Madonna, dal trono della sua sublime santità, non ci guarda dall’alto in basso e tanto meno con disprezzo.

Mirjana: No, la Madonna ci guarda con tanto amore, con i suoi occhi, come una mamma guarda i suoi figli.

Padre Livio: Mi ha molto colpito una frase di Santa Bernadetta, la veggente di Lourdes, la quale diceva la Madonna guarda “come una persona guarda a un’altra persona”, cioè con grandissimo rispetto.

Mirjana: Sì certamente. Io però la sento in modo particolare come una mamma che vuole così tanto bene ai suoi figli che è pronta a fare tutto per loro. Così io sento dentro di me mentre vedo la Madonna e guardo i suoi occhi che sono pieni di amore per i suoi figli.

Padre Livio: Sì, penso che proprio questo sia uno dei messaggi fondamentali di Medjugorje: la Madonna che si manifesta soprattutto come Madre. Difatti tutti i messaggi incominciano con le parole: “ Cari figli”.

Mirjana: Sì, è vero ed è bellissimo. Questo significa che la Madonna ci accetta come siamo.

Padre Livio: Questo atteggiamento della Madonna è anche molto in sintonia con la Chiesa, che durante il Concilio ecumenico vaticano secondo ha proclamato, per la bocca del Papa Paolo sesto,  la Vergine Maria Madre della Chiesa. ( Nota 28: Per tutta questa tematica della Madonna come Madre, vedi il mio libro: “ Perché credo a Medjugorje” pag 30-39; Ed. Sugarco).

Mirjana: Si tratta naturalmente della Chiesa viva, formata da tutti noi e non quella fatta di muri.

Padre Livio: Le tue apparizioni quotidiane sono terminate il Natale del 1982. Dopo quella data quale è stato il tuo rapporto con la Madonna per quanto riguarda le apparizioni?

Mirjana: Ho avuto le apparizioni soltanto una volta all’anno, il 18 Marzo.

Padre Livio: e le avrai per tutta la vita in questa data?

Mirjana: Per tutta la vita.

Padre Livio: Ti risulta che anche Jacov avrà l’apparizione annuale per tutta la vita il giorno di Natale?

Mirjana:  Sì, per tutta la vita e anche Ivanka il giorno dell’anniversario ( 25 Giugno).

Padre Livio: Quindi per tutta la vostra vita continueranno le apparizioni. E’ una cosa lunga.

Mirjana: Speriamo, ma può finire anche domani. Non sappiamo quale progetto Dio abbia su di noi.

Padre Livio: Sicuramente grandi progetti. Progetti di misericordia per tutto il mondo attraverso di voi e questa parrocchia. Allora quando è incominciato questo nuovo incontro del due di ogni mese? Descrivilo bene, perché mi pare particolarmente significativo. ( Nota 29: C’è il pericolo, da parte di un’opinione pubblica alimentata dai massa media che hanno sempre bisogno di nuove notizie, di provare una certa stanchezza nei confronti di Medjugorje. Ci si chiede, con una certa velata insofferenza, perché mai la Madonna appaia per così tanto tempo. Anche molti fedeli della “Gospa” nel coso di questi anni si sono stancati e si sono dimenticati di Medjugorje. Questi due decenni e oltre sono serviti alla Madonna per chiamare molte persone, ma anche per vagliarne la fedeltà. A molti sfugge che un evento così straordinario, unico nella storia bimillenaria del cristianesimo, ha bisogno di essere interpretato nel giusto modo. Mai la Madonna si era fatta Madre, Guida e Maestra per un’intera generazione come in questo nostro tempo di grazia.  A un simile stupefacente intervento della divina Misericordia non può che corrispondere un grande bisogno e un mortale pericolo per l’umanità. In realtà, all’inizio di questo nuovo millennio, l’umanità, come ha affermato Giovanni Paolo secondo, si trova davanti la bivio della vita e della morte. Può trasformare la terra in un giardino o in un cumulo di macerie. Questi ragazzi sono al centro di una mirabile epifania dell’amore misericordioso che salverà la nostra generazione dalla furia distruttiva del drago).

Mirjana: Questa apparizione, che ho ogni due del mese, io la chiamo “preghiera per i non credenti”. La Madonna non dice mai “non credenti”, ma lei, che è la Madre di tutti, li chiama “quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore”. Lei chiama così i non credenti. ( Nota 30: In questa espressione c’è molto rispetto, ma anche un invito alla testimonianza rivolto a noi che abbiamo conosciuto questo amore. Mi chiedo se non esistano dei credenti, o almeno che si credono tali, che forse non hanno mai sperimentato questo amore e che in realtà sono “non credenti” essi pure. Come afferma l’apostolo Giovanni, si crede innanzi tutto all’amore di Dio: “ Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi”. In questo tempo di grande turbamenti, in cui il nome di Dio è usato per coprire le ideologie dell’odio e della violenza, la testimonianza del Dio dell’amore è fondamentale. Solo il Dio dell’amore e della pace è il vero Dio, mentre gli altri sono “idoli” costruiti dalle passioni degli uomini).

E’ questa per me un’esperienza molto importante e io sono contenta di avere la possibilità di parlarne a così tanti ascoltatori.  Se tutti incominciano a fare ciò che la Madonna vuole per i non credenti, noi asciughiamo le lacrime dal suo viso, perché lei vuole innanzi tutto che sentiamo amore per loro e che li sentiamo come nostri fratelli e sorelle, i quali non sono così fortunati come noi nel conoscere l’amore del Signore. E quando abbiamo questi sentimenti, allora si prega volentieri per loro. Non dobbiamo giudicarli, non importunarli con prediche, ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare il nostro esempio. La Madonna vuole salvare tutti e non è contenta finché ognuno di noi non sarà un bouquet di fiori che lei vuole donare a suo Figlio. ( Nota 31: E’ interessante osservare come nelle apparizioni di Fatima e di Medjugorje, dove c’è la visione dell’inferno, la Madonna esprima in modo particolare la sua volontà di salvare tutte le anime. Nella preghiera insegnata ai pastorelli di Fatima la santa Vergine ci invita a pregare Gesù perché porti in cielo “tutte le anime, specialmente le più bisognose della sua misericordia”. A Medjugorje la Madonna afferma esplicitamente che lei desidera, col nostro aiuto, “salvare tutte le anime e presentarle a Dio”. D’altra parte come potrebbe una madre rassegnarsi a perdere anche uno solo dei suoi figli? Lei, come afferma in un suo messaggio, versa lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde nel peccato).

Padre Livio: Tutto questo è molto bello. Ma come avviene questo incontro del due del mese e da quando è incominciato?

Mirjana: E’ dal due Agosto 1987 che io ho questa apparizione.

Padre Livio: Il due Agosto è una ricorrenza piena di significato. Ma si tratta di una apparizione vera, oppure è qualcosa diverso, come ad esempio una locuzione interiore?

Mirjana: E’ uguale a tutte le altre apparizioni. La Madonna qualche volta dà un messaggio e qualche volta no. Qualche volta c’è solo la preghiera. Io mi preparo in modo uguale come alle altre apparizioni.

Padre Livio: Scusa, Mirjana, se vado un po’ nei particolari. In questa apparizione del due del mese tu vai in estasi come nelle altre apparizioni?

Mirjana: Uguale come il 18 Marzo. ( Nota 32: Queste domande sono dovute al fatto che in qualche parte era stato pubblicato che si trattasse soltanto di locuzioni interiori per quanto riguarda il due del mese).

Padre Livio: Quindi, come nelle altre apparizioni, quando tu parli non si sente la tua voce?

Mirjana: E’ proprio tutto uguale come nelle altre nostre apparizioni, per come ho visto nelle riprese del 18 Marzo e del due del mese. ( Nota 33: nelle apparizioni di Medjugorje, salvo i primi giorni, vi è un fenomeno che ha incuriosito anche molti studiosi. I veggenti parlano con la Madonna, ma non si sente la loro voce. Inoltre sono avulsi dal mondo esterno. L’apparizione, oltre che un momento santo, è già in se stessa un grande segno di credibilità. Vedi per questo il mio libro: “Perché credo a Medjugorje” pag. 24-29).

Padre Livio: Quindi è giusto dire che, oltre all’apparizione annuale, tu hai anche un’apparizione mensile.

Mirjana: Sì, ma c’è una differenza. Le apparizioni del 18 Marzo dureranno per tutta la vita, mentre quelle del due del mese non lo so. Possono smettere anche il mese prossimo, perché la Madonna non mi ha detto fino a quando le avrò. ( Nota 34: Contribuisce molto alla credibilità delle apparizioni questa regale libertà di Maria e la totale e sottomessa disponibilità dei veggenti, i quali devono rassegnarsi a non vedere la Madonna, quando lei così decide).

Padre Livio: Il 18 Marzo è il giorno del tuo compleanno. E’ per questo che la Madonna lo ha scelto?

Mirjana: Sai questa domanda non è molto bella e qualche volta mi fa arrabbiare il fatto che la genti pensi che la Madonna viene ogni 18 marzo perché è il mio compleanno. E’ terribile per me quando mi dicono: “Ecco la Madonna è venuta per il tuo compleanno”. Ma la Madonna non mi ha mai detto “ Buon compleanno”. Quando incominceranno a realizzarsi molte cose, allora si comprenderanno queste date che la Madonna ha dato, ma certamente non perché è il mio compleanno. ( Nota 35: Mirjana rimanda agli avvenimenti futuri per comprendere la ragione della scelta di certe date. Questo significa che anche la scelta della data può avere un grande significato nel piano di Maria. Per esempio la data del 25 come giorno dell’anniversario e del messaggio mensile ha certamente un riferimento ai giorni benedetti del 25 Marzo e del 25 Dicembre e forse anche del 25 Gennaio. Anche le date possono essere un segno del cielo, per chi ha occhi per vedere e orecchi per sentire. Tuttavia bisogna evitare pericolosi eccessi di speculazione che rischiano di sfociare nella superstizione).

Per la Madonna, io lo ripeto sempre a tutti i pellegrini, io sono uguale a tutti gli altri. Per la Madonna non esistono figli privilegiati; una mamma ha per tutti i suoi figli un uguale amore. La Madonna ha scelto me e tramite me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno di voi, perché ciò che faccio io con i messaggi è di invitare voi ad essere suoi apostoli, per diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà a noi. Dunque siamo tutti uguali, tutti scelti, importanti e privilegiati. ( Nota 36: Questa riflessione è di pura ispirazione evangelica. I veggenti di Medjugorje sono autenticamente umili. Sanno benissimo che la Madonna ha scelto loro non perché erano migliori degli altri. Anche le famiglie del villaggio hanno accettato con umiltà e obbedienza le scelte della Madonna, anche se forse qualche genitore avrebbe gradito che fossero i suoi figli ad essere scelti. Nella casa del Padre ci sono molte mansioni, afferma Gesù. La salvezza delle anime avviene attraverso la preghiera e il sacrificio e su questa strada tutti siamo chiamati a cooperare).

Se qualcuno è privilegiato per la Madonna, questi sono i sacerdoti, perché in questi ultimi tempi lei mi parla proprio dei sacerdoti. Io sono stata tante volte in Italia e ho visto una grande differenza rispetto a qui nel modo di trattare i sacerdoti. Qui da noi, quando un sacerdote entra in casa, noi tutti ci alziamo, nessuno incomincia a parlare prima che parli, nessuno si siede per primo, perché noi sappiamo che, tramite il sacerdote, il Signore Gesù entra nella nostra casa.

La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti non hanno bisogno del vostro giudizio e delle vostre critiche, ma hanno bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere”.  Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati per il nostro comportamento con i sacerdoti e i sacerdoti per ciò che hanno fatto come sacerdoti. La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto per i sacerdoti, perdiamo poi il rispetto anche per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo che il nostro sacerdote faccia ciò che non dovrebbe fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore che lo aiuti a capire. Allora, se qualcuno è privilegiato, questi sono i sacerdoti. La Madonna dice sempre: “ I sacerdoti rappresentano mio Figlio”. Anche per quanto riguarda la benedizione lei dice durante le apparizioni: “ Io vi dò la mia benedizione materna, ma la benedizione più importante che potete ricevere sulla terra è quella che vi danno i sacerdoti, perché, tramite loro, mio Figlio vi benedice”. Allora se qualcuno è privilegiato, sono solo i sacerdoti. ( Nota 37: Una delle caratteristiche dei messaggi di Medjugorje è l’amore della Madonna per la Chiesa, in particolare per il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti. La Madonna ha raccomandato spesso il gruppo di preghiera di Ivan di pregare per loro. La Madonna non critica mai la Chiesa gerarchica nei messaggi di Medjugorje. Questo deve far riflettere, specie in paragone ad altri messaggi di dubbia provenienza dove la critica alla Chiesa gerarchica sembra essere il motivo dominante).

Padre Livio: Certamente i sacerdoti sono i figli prediletti della Madonna, perché rappresentano suo Figlio Gesù. Permettimi però un riferimento che ti riguarda personalmente: mi pare che la Madonna in un suo messaggio ti abbia chiamata sua “serva”. E’ vero?

Mirjana: Siamo tutti servi del Signore e della Madonna.

Padre Livio: Lo so bene. Però io quella volta che ho letto il messaggio sono rimasto molto colpito quando la Madonna, rivolgendosi a te, ha detto: “ Questa mia serva”.

Mirjana: A me è piaciuto moltissimo questo. Mi sono sentita molto orgogliosa che la Madonna mi chiamasse così, perché significa che posso servire la Madonna, che posso servire. Io ho pensato così, ma non so che cosa la Madonna abbia pensato. Quando poi mi sono messa a pregare, ho pensato dentro di me: “ Vedi, allora la Madonna pensa che posso servirla. Voglio dunque fare tutto ciò che lei vuole da me”. Ero orgogliosissima. ( Nota 38: Dio, nella sua misericordia, ci invita a collaborare nell’opera della redenzione e della salvezza delle anime. Siamo tutti chiamati a questo servizio, a incominciare dalla Vergine Maria, la serva del Signore. La Madonna a Medjugorje ha detto in più occasioni che tutti siamo importanti e che lei ha bisogno dell’aiuto di ognuno di noi. In questa luce la nostra vita ha una grande importanza, perché ovunque siamo e qualunque cosa facciamo, possiamo essere i servi di Maria. Tuttavia, dopo che l’avremo servita, ricordiamoci che siamo “servi inutili” e che altri forse avrebbero fatto meglio di noi).

Padre Livio: Ritorniamo all’apparizione di ogni due del mese. Hai detto che preghi con la Madonna per i non credenti, o meglio, per coloro che non conoscono l’amore di Dio. Ma come avviene la preghiera? Come pregate insieme?

Mirjana: E’ sempre la Madonna che prega. La Madonna guida la preghiera e sono sempre preghiere rivolte a Gesù.

Padre Livio: Sono preghiera spontanee che fa lei?

Mirjana: Sì, che fa la Madonna.

Padre Livio: La Madonna fa delle preghiere spontanee a Gesù e tu le ripeti?

Mirjana: Le ripeto come penso io, come posso capire durante la preghiera. ( Nota 39: Mirjana molto acutamente si rende conto che la preghiera della Madonna è troppo grande per noi e che tutto ciò che possiamo fare è di ripetere quel poco che comprendiamo, quasi balbettando come bambini).

Avviene come quando la Madonna dà il messaggio. Lei non lo spiega a noi veggenti e anche noi dobbiamo pregare per essere capaci di capirlo. Io lo capisco in un modo e quello in un altro. Ma io penso che la Madonna voglia far capire, e dare un esempio con questo, quanto sia importante adesso pregare per i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto l’amore del Signore. Infatti, se non ci fossero i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti.  Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi e per il nostro futuro. Chi di noi infatti potrebbe dire di essere credente fino in fondo? ( Nota 40: Si tratta quindi di una preghiera perché il cuore dell’uomo sia liberato dal male che distrugge le persone e la società e si apra all’amore di Dio).

Padre Livio: Questo tipo di preghiera mi pare una novità, per quanto riguarda le apparizioni mariane, almeno quelle più note. Per esempio a Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici per i “poveri peccatori”, come lei li chiama. Questa richiesta di preghiere per “coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio”, sembra particolarmente appropriata per questo nostro mondo, dove  molti vacillano nella fede, o l’hanno persa o non l’hanno mai avuta.

Mirjana: Anch’io, quando prego come fa la Madonna, cerco di capire il perché di quelle sue espressioni. Tuttavia si tratta solo di miei pensieri e di mie considerazioni. Quello che è importante è che ognuno di noi preghi per quelle persone e mediante la preghiera capirà che cosa Dio vuole da loro. ( Nota 41: Si tratta infine di preghiere che chiedono la grazia della conversione per chi non conosce Dio e il suo amore e vive una vita nell’ignoranza e nel peccato).

Padre Livio: Mentre tu riferivi le parole della Madonna sui sacerdoti ho fatto una mia considerazione e cioè che nei suoi messaggi qui a Medjugorje la Madonna non si permette mai di criticare, neppure minimamente, la Chiesa, ma al contrario manifesta verso di essa una grande amore materno, oltre che un grande rispetto.

Mirjana: La Madonna parla sempre bene  e, come ho detto, sempre ci insegna che i sacerdoti rappresentano Gesù e che noi dobbiamo solo rispettarli, dare amore e pregare per loro.

Padre Livio: Invita anche a pregare per il Papa?

Mirjana: Per tutti i sacerdoti, per il Santo Padre e per i nostri vescovi, perché loro rappresentano Gesù e rappresentano la nostra Chiesa.

Padre Livio: Ecco, prima di toccare gli argomenti che riguardano i segreti, sui quali hai la possibilità di dirci qualcosa di più rispetto agli altri veggenti, vorrei sentire raccontare da te, perché fin’ora l’abbiamo ascoltata solo da Vicka, l’esperienza che tu hai avuto quando ti si è presentato il demonio sotto la forma di un giovane, proprio prima dell’apparizione della Madonna.

Mirjana: Mai io veramente non parlo mai di questo. ( Cade la linea telefonica della diretta).

Padre Livio: Ecco, Mirjana, non appena si parla di satana cade la linea.

Mirjana: Vedi? Anche la Madonna non vuole che ci fissiamo troppo su satana.

Padre Livio: Racconta quell’esperienza, sia pure brevemente. Te la senti?

Mirjana: No, no, no. Io racconto solo le mie esperienze con la Madonna. ( Nota 42: Mirjana, quando era a Sarajevo e si preparava a una apparizione della Madonna, ha visto un giovane che, incominciando a parlare, tentava di dissuaderla dal seguire la Madonna e i suoi messaggi. Ad un certo punto, fissandolo, Mirjana ha visto che i suoi occhi roteavano. Allora è fuggita via. Quando, poco dopo è apparsa la Madonna, le ha detto: “ Vedi, Mirjana, non sempre satana si presenta sotto sembianze brutte, ma a volte anche sotto un bell’aspetto, per potervi così ingannare”. Mirjana ha una particolare sensibilità, per cui non vuole parlare del demonio e neppure ha voluto vedere l’inferno. Anche suo cugino Jakov, che suo malgrado è stato portato fisicamente a vedere l’inferno, ha molta riluttanza a parlare di questo argomento. ( Vedi il libro- intervista di Jakov: “ La mia giovinezza con la Madonna”, edizioni Shalom). La Madonna nei messaggi di Medjugorje parla di satana oltre cinquanta volte. Lo fa per metterci in guardia dalle sue insidie e per aiutarci a scoprire la sua azione perversa e pericolosa. Tuttavia i nostri occhi devono essere rivolti non al maligno ma alla Madonna e al Signore ed è nella loro luce che ci rendiamo conto della sua azione subdola e malvagia).

Padre Livio: Senti Mirjana, mi pare giusto che anche tu ci racconti della visione del paradiso, del purgatorio e dell’inferno che avete avuto voi veggenti nei primi tempi delle apparizioni. Anche tu hai avuto quelle visioni?

Mirjana: Sì, ma non come Vicka e Jakov. ( Nota 43: Vicka e Jakov, oltre che aver visto il paradiso, il purgatorio e l’inferno in visione, vi sono stati portati con il proprio corpo dalla Madonna stessa. Il fatto è ampiamente riportato nei libri citati,  contenenti le interviste di Vicka e di Jakov).

Padre Livio: Come l’ha avuta tu?

Mirjana: L’ho avuta come in una proiezioni di un film.

Padre Livio: Durante l’apparizione?

Mirjana: Sì. E’ durato solo due o tre secondi. Ero sola a Sarajevo e ho chiesto alla Madonna se era possibile non vedere l’inferno e lei mi ha accontentato in quel mio desiderio.

Padre Livio: Non hai voluto vedere l’inferno?

Mirjana: No. Ho visto il paradiso e il purgatorio. E’ durato due o tre secondi soltanto, perché la Madonna voleva che si vedesse che esistono e che cosa sono. ( Nota 44: La Madonna ha mostrato ai veggenti di Medjugorje l’eternità e in particolare ha portato due di essi, Vicka e Jacov, nell’aldilà col proprio corpo, proprio perché al riguardo oggi c’è molto scetticismo e molti pensano erroneamente che con la morte finisce tutto).

Padre Livio: Perché non volevi vedere l’inferno?

Mirjana: Non lo so, ma io mi emoziono molto e le sofferenze mi fanno tantissimo male. Quando ho visto quanto si soffre in purgatorio ho pensato: “Chissà come sarà nell’inferno” e ho detto alla Madonna: “ Se è possibile, che io non lo veda!”.

Padre Livio: Senti, Mirjana, è vero quello che ho letto, e cioè che tu hai chiesto alla Madonna perché c’è l’inferno? Perché c’è questo dolore eterno?

Mirjana: Sì, l’ho chiesto. Era tanto tempo fa e ora non mi ricordo esattamente le parole. Però in sostanza ho chiesto alla Madonna: “ Perché il Signore, che ci vuole così tanto bene e che è nostro Padre, ci manda all’inferno per sempre se non siamo stati buoni? Come è possibile questo?

Padre Livio: Hai detto così alla Madonna? Io non avrei osato.

Mirjana: Ecco! La Madonna mi ha risposto  che non è il Signore che ci manda all’inferno, ma che siamo noi che lo scegliamo. Il Signore ci ha dato la libertà di scegliere e chi va all’inferno ci va perché l’ha scelto. (Nota 45: L’inferno quindi non è una deficienza della divina misericordia, ma è il rifiuto della medesima da parte nostra. Dio offre a ogni uomo la grazia della salvezza, ma noi possiamo coscientemente e liberamente rifiutarla. Corrispondendo alla grazia o rifiutandola l’uomo decide del suo destino eterno. La vita è tremendamente seria, perché l’uomo col suo libero arbitrio si gioca tutto e per sempre).

Padre Livio: Mi ha molto colpito nei messaggi della Regina della pace la sottolineatura della nostra responsabilità personale. Una volta la Madonna ha persino detto: “ Avete il libero arbitrio: dunque fatene uso”.

Mirjana: E’ vero. Anch’io dico ai pellegrini: “ Vi ho detto tutto quello che Dio vuole da noi attraverso la Madonna e voi potete dire: Io credo o non credo alle apparizioni di Medjugorje. Però quando andrai davanti al Signore non potrai dire: non sapevo, perché sai tutto. Adesso dipende dalla tua volontà, perché sei libero di scegliere. O  accetti e fai quello che il Signore vuole da te, o ti chiudi e ti rifiuti di farlo”. ( Nota 46: Il problema della responsabilità personale non può certo essere frettolosamente liquidato con l’affermazione, in sé teologicamente vera, che le apparizioni private non obbligano a un atto di fede divina. Infatti le apparizioni sono comunque una grande grazia del Signore e chi ha avuto questa grazia dovrà rispondere a Dio, come del resto di tutte le grazie. La Regina della pace stessa, rivolgendosi ai parrocchiani, ha detto che un giorno risponderanno personalmente a lei di come avranno messo in pratica i messaggi).

Padre Livio: Il libero arbitrio è un dono immenso e tremendo nel medesimo tempo.

Mirjana: Sarebbe più facile se qualcuno ci spingesse sempre.

Padre Livio: Comunque Dio non si arrende mai e fa di tutto per salvarci.

Mirjana: Ci ha inviato sua Madre per oltre venti anni, perché noi facciamo ciò che lui desidera. Ma alla fine dipende sempre da noi accogliere o no l’invito.

Padre Livio: Sì, è vero e ti ringrazio che sei entrata in un argomento che mi sta tanto a cuore. Queste apparizioni della Madonna sono uniche nella storia della Chiesa. Non era mai accaduto che una generazione intera avesse come madre e maestra la Madonna stessa con questa sua presenza straordinaria. Anche tu avrai certamente riflettuto sul significato di questo evento che è uno dei più grandiosi e significativi in duemila anni di storia del cristianesimo.

Mirjana: Sì, è la prima volta che ci sono apparizioni come queste. Solo che la mia situazione è diversa dalla vostra. Io so il perché e allora non devo tanto pensare. (Nota 47: Non vi è dubbio che, se la Madonna è stata con noi per così tanto tempo, irradiando nel mondo la sua luce, e prendendo per mano la Chiesa mediante un Papa a lei totalmente consacrato, è certamente a causa di un bisogno particolare del mondo e della Chiesa. La gravità del momento ha richiesto un intervento speciale del Cielo. La Madonna ha detto che “queste sono le sue ultime apparizioni sulla terra”. I veggenti interpretano questa affermazione nel senso che in futuro non ci saranno mai più apparizioni come quelle di Medjugorje, per così tanto tempo e con così tanti messaggi. Siamo a un bivio della storia dell’umanità. L’umanità, dice Giovanni Paolo secondo, ha davanti a sé due possibilità: trasformare la terra in un giardino o in un cumulo di rovine. La Madonna è venuta ad aiutarci a prendere la via della vita e della pace).

Padre Livio: Il tuo compito è quello di trasmettere il messaggio, senza mescolarlo con i tuoi pensieri al riguardo.

Mirjana: Sì, io so il perché di così tanti anni. ( Nota 48: Mirjana afferma, conoscendo i dieci segreti, di sapere perché la Madonna sta per così tanto tempo in mezzo a noi. Molti, anche fra persone ragguardevoli, invece di chiedersi il perché di un intervento celeste così straordinario, sollevano le sopracciglia in segno di meraviglia e scuotano la testa come si fa per le cose che vanno al di là delle nostre limitate vedute. Se ci fosse una lettura e una comprensione soprannaturale dei segni dei tempi, come ad esempio quella che emerge dalla consacrazione del millennio alla Madonna, fatta dal Santo Padre durante il Giubileo, non ci si meraviglierebbe di un evento di grazia così straordinario come quello di Medjugorje).

Padre Livio: Tu dunque lo sai il perché?

Mirjana: Il perché lo vedrete anche voi quando viene il tempo.

Padre Livio: Ho capito. Adesso però, prima di entrare in quell’argomento, che evidentemente sta a cuore a tutti e che riguarda il futuro, potresti sintetizzare il messaggio fondamentale che viene da Medjugorje?

Mirjana: Posso dirlo secondo me.

Mrijana: Certamente, secondo il tuo pensiero.

Mirjana: Come penso io, la pace, la vera pace, è quella dentro di noi. E’ quella pace che io chiamo Gesù. Se noi abbiamo la vera pace, allora Gesù è dentro di noi e noi abbiamo tutto. Se non abbiamo la vera pace, che per me è Gesù, non abbiamo niente. Questa per me è una cosa importantissima.

Padre Livio: La pace divina è il sommo bene.

Mirjana: Gesù per me è la pace. La vera unica pace è quella che hai quando hai Gesù dentro di te. Per me Gesù è la pace. Lui mi dà tutto. ( Nota 49: Si tratta di espressioni che indicano una esperienza profonda e autentica e che nel medesimo tempo affondano le loro radici nel Nuovo Testamento. E’ S. Paolo che afferma che Gesù è la nostra pace e la Regina della pace è venuta a ricordarcelo).

Padre Livio: Come conseguire la vera pace?

Mirjana: Con la preghiera: il rosario tutti i giorni, il digiuno il mercoledì e il venerdì, la confessione almeno una volta al mese, perché la Madonna dice che non c’è un uomo sulla terra che non abbia bisogno di confessarsi una volta al mese, e con la santa Messa, ma non solo alla domenica. ( Nota 50: fin dai primi tempi delle apparizioni la parrocchia di Medjugorje ha partecipato alla santa messa quotidiana, preceduta dai misteri gaudiosi e dolorosi del rosario e conclusa da quelli gloriosi).

Padre Livio: Fede, preghiera, conversione, digiuno, confessione, rosario e santa Messa: tutto questo è orientato ad avere la pace del cuore.

Mirjana: Ecco, con queste cose che il Signore ci chiede, noi riceviamo la pace e riceviamo tutto. ( Nota 51: la pace, nel senso biblico del termine, è la pienezza dei beni spirituali ai quali Dio, col suo amore provvidente, aggiunge anche quelli temporali).

Padre Livio: Si potrebbe dire che la Madonna è qui come una profetessa, cioè come un’inviata da Dio per riportare gli uomini a lui.

Mirjana: Sì, è così.

Padre Livio: Questo è il suo compito di Serva del Signore.

Mirjana: Lei ha detto in un messaggio: “ Vi voglio presentarvi tutti, come un bellissimo bouquet di fiori, a mio Figlio”.

Padre Livio: Senti Mirjana: mentre a Fatima la Madonna diceva che molte anime si perdono perché c’è nessuno che prega e che si sacrifica per loro e quindi invitava alla preghiera e al sacrificio per salvarle, qui a Medjugorje la Madonna pare sottolineare in un modo ancora più forte l’universalità del suo amore materno, affermando che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà la Madonna in questo intento?

Mirjana: Ma per questo che io ho detto che la Madonna è mamma. Lei vuole tutto dai suoi figli e niente per metà. Se una mamma ha sette figli e ve n’è solo uno che non va per la strada giusta, lei non è contenta. Così anche la Madonna: se c’è anche un solo non credente, lei non è contenta. Ognuno di noi sei veggenti ha una missione, il suo compito, e lei in quel compito ha messo tutto. Ad esempio Vicka e Jakov devono pregare per i malati, io per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, Ivan per i giovani sacerdoti, Maria per le anime del purgatorio e Ivanka per la famiglia. Allora tutto ciò che è importante la Madonna lo ha dato a ognuno di noi ( Nota 52: Tutto questo non fa che sottolineare l’importanza della preghiera di intercessione. Gesù e Maria intercedono per noi presso il Padre, ma alla loro intercessione si deve unire quella di tutta la Chiesa e in particolare di certe anime che Dio chiama per questo compito).

Padre Livio: La Madonna a volte ha espressioni molto severe sulla situazione del mondo. Ha detto che vogliamo costruire un mondo senza Dio e per questo siamo infelici. Ha anche detto che per  un mondo senza Dio non c’è  né futuro né vita eterna. Allora io mi chiedo: in questo mondo dove regna il peccato, come dice la Madonna, e dove si diffonde l’incredulità e l’odio, come farà la Madonna a salvare tutte le anime?

Mirjana: Con l’amore. Semplicemente con l’amore. ( Nota 53: La visione del mondo che offre la Regina della pace non è mai catastrofica e non indulge alle tinte fosche, perché la Madonna ha una grande grazia nel porgere e illumina le situazioni più oscure con il suo sorriso di madre. Tuttavia lei ben vede la dimensione del male che affligge mondo e l’azione del maligno che vuole la nostra rovina. Tuttavia, anche quando con espressioni molto incisive descrive la gravità della situazione, offre sempre una prospettiva di consolazione e di speranza).

Padre Livio: Ma anche con il nostro contributo.

Mirjana: Ha bisogno di noi.

Padre Livio: “ Aiutatemi ad aiutarvi”, ha detto una volta.

Mirjana: Una mamma ha bisogno dei suoi figli e così anche la Madonna. Torniamo così al nostro discorso dell’inizio, che cioè non ci sono figli privilegiati. La Madonna ha scelto noi sei, ma poi anche voi altri siete suoi apostoli. Lei vi ha invitato a venire qui , ad aprire il cuore, a ricevere i messaggi e dopo a coinvolgere tante altre persone. Tutto questo per me è un lavoro di mamma che combatte per i suoi figli e che vuole salvare ogni suo figlio. ( Nota 54: E’ affermazione comune dei veggenti  che chi va a Medjugorje è stato chiamato dalla Madonna. E’ lei stessa che lo dice, in modo particolare al termine di ogni messaggio, quando afferma “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Essere chiamato è d’altra parte l’esperienza che fa ogni pellegrino che si reca a Medjugorje e lì apre il cuore alla grazia. Tuttavia devono sentirsi chiamati anche tutti coloro che desiderano andarci, ma per motivi vari non possono. L’importante è credere e accogliere i messaggi della Regina della pace).

Padre Livio: Ha creato un esercito della preghiera e del sacrificio per salvare tutti.

Mirjana: Io, quando per  esempio prego a casa e penso a tutti i pellegrini che sono venuti dall’America e dall’Asia, per non parlare di quelli dell’Europa, mi chiedo: “Chi ha detto loro di venire qui?”  Chi ha detto in America che in questo piccolo posto appare la Madonna? E’ la Madonna quella che ci mette nel cuore il desiderio di venire, di vedere e di cambiare. Per questo io in ogni pellegrino che viene vedo la battaglia che la Madonna sta combattendo. Io vedo come lei è pronta, come mamma, a combattere su tutti i fronti. ( Nota 55: Medjugorje è un villaggio sperduto, assolutamente tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione. Tuttavia vi convengono pellegrini da ogni parte mondo, anche le più remote. In alcune occasioni il vangelo serale viene letto da decine di sacerdoti in lingue diverse. Nessuna parrocchia del mondo e nessun santuario è così internazionale come Medjugorje. Eppure sono proibiti i pellegrinaggi ufficiali. Il che significa che i pellegrini vi arrivano senza il supporto delle grandi organizzazioni cattoliche. E’ un “fai da te” commuovente, che costa sacrificio e abnegazione. Ma la chiamata della Madonna è più forte di ogni ostacolo).

Padre Livio: Sta preparando il suo esercito dell’amore.

Mirjana: Lei vuole dare la pace, l’amore e la gioia. Lei vuole dare Gesù, suo Figlio, perché noi potremmo avere tutto, anche tutte le cose materiali che si possono avere sulla terra, ma se non hai quella pace che Gesù ti dona, non hai niente. Se non hai Gesù, vorrai sempre più cose materiali e poi non saprai più neppure che cosa vuoi e alla fine ti perdi.

Padre Livio: Purtroppo è la strada che non pochi percorrono.

Mirjana: Questo volevo dire: che la Madonna combatte proprio per salvare i suoi  figli.

Padre Livio: E chiede aiuto a noi perché combattiamo con lei.

Mirjana: La Madonna, per quanto riguarda i non credenti, non ci dice di assalirli con le parole o di forzarli, ma semplicemente di amarli e di pregare per loro, dando il nostro buon esempio. Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo conto di quanto grande sia la nostra responsabilità nei confronti dei non credenti.

Io mi ricordo di un fatto che mi è accaduto quando ero a scuola a Sarajevo. E’ un fatto che mi ha toccato moltissimo e che non mi scorderò mai. Tutti i miei compagni sapevano che ero una credente e un giorno, dopo che tornavo dalla polizia, prima di entrare in classe mi sono ritirata in un angolo per sfogarmi un po’ e per piangere, perché non era facile tutto quello che trovavo sulla mia strada. Mentre piangevo è passato uno che era in classe con me e mi ha detto: “ Dov’è adesso il tuo Signore?”

Questo mi ha così colpito che io mi ripeto sempre dentro di me: “ Non mi vedranno mai più piangere”. Infatti devono vederci gioiosi e devono vedere come noi cristiani affrontiamo i momenti difficili e come viviamo con il Signore tutto quello che accade nella nostra vita.  Noi non dobbiamo chiedere a Dio “perché?” e “perché a me?” Infatti, se abbiamo una croce, vuol dire che il Signore ci ha scelto e lui ci dà la forza per portare quella croce.

Padre Livio: Non sono dunque le nostra parole che ottengono la conversione di chi non crede.

Mirjana: No, ma è il nostro comportamento e il nostro esempio. Io non dico che non dobbiamo parlare, ma se noi parliamo senza aver pregato prima, le nostre parole saranno vuote e otteniamo il contrario. Se noi invece prima preghiamo, allora Gesù parlerà tramite noi e lui ci aiuterà. ( Nota 56: La nostra parola è efficace quando è accompagnata dal buon esempio e dalla preghiera. Senza la grazia che tocca i cuori i nostri discorsi rischiano di essere controproducenti. Inoltre le parole devono essere vere e detto al momento giusto e col tono giusto).

Padre Livio: La parola in certi momento è necessaria, ma deve nascere dal cuore.

Mirjana: Deve nascere dalla preghiera.

Padre Livio: Questo è il modo col quale noi possiamo…

Mirjana: …cambiare tutti. Io sono sicura che ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore, solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima noi dobbiamo capire che cosa vuole il Signore da questa persona e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore.

Padre Livio: Sì, infatti tutti gli uomini sono creati per Dio e portano nel loro cuore il desiderio di Dio. Bisogna far emergere questo desiderio dal fondo del loro cuore  e portarlo alla luce. “ Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”, afferma S. Agostino.

Mirjana: Anche loro, quando avranno scoperto Dio, si sentiranno diversi. A me fanno tanto pena e non comprendo come i non credenti possano vivere quella vita. Soffro per loro e prego con tutto il cuore perché Dio li aiuti a comprendere il suo amore. ( Nota 57: Alcuni pensano, erroneamente, che i non credenti “si godano la vita”. In realtà il male fa male e la loro vita ha tutte le durezze della condizione umana, aggravate dal peccato e dalla lontananza da Dio. S. Caterina da Siena chiama i peccatori “martiri dell’inferno”. In effetti la vita senza Dio è un anticipo dell’inferno e pregare per la conversione dei peccatori è senza dubbio il più grande atto di carità che si possa compiere).

Padre Livio: Dobbiamo quindi stare attenti a non guardare con il disprezzo del fariseo i peccatori e i non credenti.

Mirjana: Dobbiamo guardarli con grande amore, come nostri fratelli che hanno bisogno del nostro aiuto.

Padre Livio: Questo anche nella famiglie, dove c’è chi crede e chi non crede.

Mirjana: A me accade di accogliere tanti pellegrini e vedo che in famiglia quelli che non vogliono pregare di solito sono i mariti. Siccome noi donne siamo abituate veramente a sopportare tutto, allora dico sempre:  “Mettiti in un angolo e prega, non sforzare nessuno, non predicare, non criticare, ma semplicemente metti la vita di tuo marito e dei tuoi figli nelle mani della Madonna. Prega e dà il tuo esempio e non ti preoccupare, perché la Madonna ti aiuterà.” ( Nota 58: Eccellente consiglio, che, specialmente in Italia, vale anche per i mariti).

Padre Livio: Tu comunque hai avuto dalla Madonna un compito speciale, come d’altra parte ognuno di voi sei veggenti, nel senso che hai una particolare responsabilità per quanto riguarda la rivelazione del futuro. Come concili tutto questo con la tua vita di sposa e di madre?

Mirjana: Io provo per prima cosa di fare della mia famiglia una famiglia come vuole la Madonna. Ci provo, perché solo Dio sa quanto ci siamo riusciti.

Padre Livio: In questo senso il vostro esempio di voi veggenti è particolarmente importante.

Mirjana: Provo a mettere i messaggi nella nostra vita, provo a pregare insieme, insegno ai bambini a pregare, a fare digiuno, ad andare pian piano alla santa messa insieme, perché la Madonna dice sempre che i genitori hanno una grande responsabilità nei confronti dei figli e che i genitori sono quelli che devono mettere le radici della fede nei loro figli.

Io ricordo un bellissimo esempio della mia famiglia, perché i bambini vedono molto di più di quanto noi non pensiamo. Riguarda la mia bambina, Maria, che adesso ha undici anni, ma allora ne aveva due e mezzo e io non le avevo detto nulla delle apparizioni, perché pensavo che a quell’età non potesse capire. Un giorno era con una sua amica in camera, anche lei della medesima età e ho sentito che questa sua amica che diceva: “ Mia mamma guida la macchina”. Ma la mia Maria ha risposto: “ Che cosa vuoi che sia, la mia mamma parla con la Madonna”.  Allora, vedi che senza che le avessi detto qualcosa, lei aveva capito. Proprio per questo è molto importante che i genitori, anche quando i bambini hanno pochi mesi, incomincino a pregare davanti a loro e incomincino a far vedere che Dio è al primo posto. ( Nota 58: anche gli psicologi e i pedagoghi concordano nell’affermare che fin dalla più tenera età i bambini ricevono quegli orientamenti che saranno poi fondamentali per tutta la vita. L’educazione alla fede incomincia molto presto, soprattutto attraverso l’esempio, i gesti e i comportamenti della famiglia. Anche le preghiere vanno insegnate quando i bambini imparano a parlare. L’uomo non è un animale e fin dall’inizio ha dentro di sé un forte orientamento a Dio, mentre già con l’uso della ragione, affermava il grande filosofo Emmanuel Mounier, si pone gli interrogativi fondamentali sulla vita).

Padre Livio: Le tu due bambine adesso sono grandi: come ti vedono?

Mirjana: Io sono per loro la mamma e noi ci sforziamo di far vivere loro una vita normale. Ringrazio il Signore che ho trovato un marito che mi aiuta perché io possa andare  a parlare con i pellegrini e lui mi dà subito il cambio con le bambine. Lui ha capito tutto e allora ho tutto il suo aiuto ( Nota 59: I veggenti, anche ora che sono sposati, devono portare avanti la loro missione di testimoni della “Gospa” e questo impegno va armonizzato con quello della famiglia. Tuttavia questa situazione, a ben guardare, li rende più liberi e indipendenti nel servire la Madonna di quanto non lo sarebbero nella vita religiosa, che, per sua natura, è soggetta a molte ovvie restrizioni richieste dalla Chiesa stessa. Naturalmente è fondamentale che l’altra parte si renda partecipe della missione e aiuti a svolgerla).

Padre Livio: Effettivamente ho notato che, nonostante che per te le apparizioni quotidiane siano finite prima e nonostante ti sia sposata e sia divenuta mamma, tuttavia la tua missione, anche verso i pellegrini, hai saputo portarla avanti con molto impegno e continuità.

Mirjana: Sì, perché ho trovato la collaborazione del marito che ha ben compreso la situazione. Avendo lui capito, io non ho problemi e ho il conforto in casa.

Padre Livio: Ecco Mirjana, passiamo al capitolo riguardante i dieci segreti. Ti dico con sincerità che non sono una persona curiosa, ma vorrei sapere tutto quello che è lecito sapere e che la Madonna vuole che si sappia. Essendo Direttore di Radio Maria sento al riguardo una precisa responsabilità.

Mirjana: Padre Livio, dimmi la verità, da quando abbiamo cominciato questo nostro colloquio, tu aspetti questo momento. Hai già detto dall’inizio che questa è la cosa che ti interessa di più. ( Nota 60: Mirjana è preoccupata di non dire qualcosa che possa anche minimamente svelare i segreti e molto saggiamente erige le linee di difesa molto avanti. Il mio obbiettivo non è certo quello di farle dire qualcosa di più del lecito, ma solo quello che è bene che la gente sappia).

Padre Livio: C’è un motivo personale che mi spinge ad avere al riguardo delle informazioni molto esatte. Da quanto ho letto, mi pare che questi segreti verranno resi noti al mondo mediante un sacerdote che tu hai scelto tre giorni prima che si realizzino. Allora io mi sono posto questo problema: se al tempo della rivelazione dei segreti io sarò ancora Direttore di Radio Maria, dovrò ogni volta informare la gente di quanto svelerà il sacerdote che tu hai scelto? Eccoti dunque messe con molta chiarezza le carte in tavola.

Mirjana: Anche a me piace mettere le carte in tavola e ti dico subito che potrai informare tutti gli ascoltatori di Radio Maria. Non ci sono problemi per questo. ( Nota 61: Mirjana dunque è perfettamente d’accordo che, quando il sacerdote da lei prescelto renderà noti i segreti, questo venga diffuso da Radio Maria).

Padre Livio: Va benissimo. Allora, Mirjana, tu hai avuto i dieci segreti già dal Natale 1982, quando sono terminate le apparizioni?).

Mirjana: Forse è meglio che ti dica subito tutto quello che posso dire.

Padre Livio: Dì pure tutto quello che puoi dire e poi io ti chiederò alcuni chiarimenti.

Mirjana: Ecco io ho dovuto scegliere un sacerdote a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicich. Io devo dire a lui dieci giorni prima che cosa succede e dove. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima lui dovrà dirlo a tutti. Lui non ha il diritto di scegliere: dire o non dire. Lui ha accettato che dirà tutto a tutti tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa del Signore. La Madonna dice sempre: “ Non parlate dei segreti, ma pregate e chi sente me come Madre e Dio come Padre, non abbia paura di niente”.( Nota 62: Mirjana ha la preoccupazione di non spaventare ed è la stessa preoccupazione della Madonna, che in un suo messaggio ha affermato: “ Chi prega non ha paura del futuro”. Non deve sfuggire che in tutto questo si manifesta la divina misericordia in quanto si verrà a sapere tre giorni prima che cosa succederà e anche il luogo. Se fosse qualcosa di bello  (come il terzo segreto) ci sarebbe da lodare Dio. Ma anche se fosse un fatto catastrofico ci sarebbe ugualmente da ringraziare il Signore che ci ha dato la possibilità di metterci in salvo).

Noi, come persone umane, parliamo sempre di che cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà dire se sarà vivo domani? Nessuno: Quello che la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del futuro , ma di essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore e non invece perdere tempo a parlare dei segreti e di cose di questo genere. ( Nota 63: Mirjana giustamente stigmatizza la curiosità di chi, per prurito di orecchi,  va in cerca di profezie catastrofiche e non è preoccupato di cambiare vita, in modo tale da essere sempre pronto quando il Signore passa e bussa).

Padre Petar, che adesso si trova in Germania, quando viene a Medjugorje, scherza con me e dice: “Vieni a confessarti e dimmi almeno un segreto adesso….” ( Nota 64: Padre Petar è un vero figlio di S. Francesco, nel quale vi è semplicità e perfetta letizia. Inoltre ama scherzare, il che, dato il compito che gli spetta, non guasta affatto).

Perché tutti sono curiosi, ma si deve capire che cosa è veramente importante. L’importante è che noi in ogni momento siamo pronti ad andare dal Signore e tutto quello che succede, se succede, sarà la volontà del Signore, che noi non possiamo cambiare. Possiamo cambiare solo noi stessi. ( Nota 65: Mirjana giustamente insiste sul “Vegliate e pregate”, che è una dimensione fondamentale della vita cristiana. L’uomo è mortale e nessuno sa quando il Signore verrà. Segreti o non segreti, la nostra vita è appesa al filo sottile della volontà di Dio).

Padre Livio: Anche la Madonna insiste sul fatto che chi prega non ha paura del futuro. Il vero problema è quando ci allontaniamo dal suo cuore e da quello di Gesù.

Mirjana: Certo, perché tuo padre e tua madre non ti possono fare nulla di male. Vicini a loro siamo al sicuro.

Padre Livio: Ho letto un articolo recente su una rivista cattolica italiana che irrideva i segreti dicendo che, assommando tutti quelli dei sei veggenti, sarebbero cinquantasette e la buttava nel ridicolo. Che cosa puoi rispondere?

Mirjana: Anche noi sappiamo la matematica, ma dei segreti non parliamo perché sono segreti. (Nota 66: Mirjana è laureata, ma non lo fa pesare e in più si esprime in un ottimo  italiano. Esempio di umiltà da cui qualche giornalista avrebbe qualcosa da imparare).

Padre Livio: Nessuno sa i segreti degli altri veggenti?

Mirjana: Non parliamo di quello.

Padre Livio: Non ne avete parlato fra di voi?

Mirjana: Mai ne parliamo. Noi diffondiamo i messaggi della Madonna e quello che il Signore vuole che diciamo alla gente. Ma i segreti sono segreti e noi veggenti tra di noi non parliamo dei segreti. ( Nota 67: Tre veggenti: Mirjana, Ivanka e Jakov hanno dieci segreti. Gli altri tre: Marja, Ivan e Vicka, che hanno ancora le apparizioni quotidiane, ne hanno nove. I veggenti non parlano fra di loro dei segreti e quindi se ne deduce che neppure loro sanno se i segreti che hanno sono uguali o sono diversi. Non si può affatto escludere che siano uguali per tutti. Ma potrebbero essere in parte uguali e in parte diversi. Alcuni si chiedono se potrebbe significare qualcosa il fatto che Jakov abbia ricevuto il decimo segreto, in Florida, negli Stati Uniti, mentre si trovava insieme a Mirjana, il giorno 12 Settembre 1998).

Padre Livio: Quindi tu non sai quali sono i nove segreti di Vicka e Vicka non sa quali siano i tuoi dieci segreti?

Mirjana: Ecco non parliamo di questo. Questa è una cosa che è come se fosse dentro di me e io so di  questa cosa non si parla. ( Nota 68: La tenacia con cui i veggenti di Medjugorje hanno custodito i segreti, non parlandone mai neppure fra di loro, ed evitando anche la più piccola confidenza con qualsiasi persona, anche di famiglia, è indice di grande serietà e di credibilità delle apparizioni).

Padre Livio: Vicka è qui presente. Tu Vicka puoi confermare che non conosci i dieci segreti di Mirjana?

Vicka: Io non ho mai avuto nessun bisogno di sapere quello che la Madonna ha detto a Mirjana. Io credo che lo stesso lo ha detto anche a me e che i segreti sono uguali ( Nota 69: Vicka qui fa due affermazioni: innanzi tutto dice che lei non ha mai avuto la curiosità di sapere quali sono i segreti di Mirjana; poi afferma che , secondo la sua opinione, i segreti sono uguali per tutti i veggenti. Mirjana avrebbe però il compito delicato di rivelarli a un sacerdote che ha scelto, il quale tre giorni prima che si realizzino li renderà noti al mondo).

Padre Livio: Adesso vediamo che cosa si può dire quanto al contenuto almeno di alcuni segreti. Mi pare che si possa dire qualcosa del terzo e del settimo segreto. Del terzo segreto che cosa ci puoi dire?

Mirjana: Ci sarà un segno sulla collina delle apparizioni, come un dono per tutti noi, perché si veda che la Madonna è presente qui come nostra mamma.

Padre Livio: Come sarà questo segno?

Mirjana: Bellissimo! ( Nota 70: Anche gli altri veggenti, quando parlano del segno, fanno questa affermazione piena di entusiasmo. La Madonna ha già mostrato a tutti e sei il segno che lascerà sulla montagna delle prime apparizioni).

Padre Livio: Senti Mirjana, non voglio apparirti curioso e tanto meno indurti a dire qualcosa che non vorresti. Però mi pare giusto che gli ascoltatori di Radio Maria possano sapere quello che la Madonna desidera o permette che si sappia. Per quanto riguarda il segno ti faccio una domanda precisa, però, se vuoi, lascia pure di rispondere. Sarà un segno che ha un significato spirituale?

Mirjana: Sarà un segno che si vede, che non si poteva fare con mani umane, che è una cosa del Signore e che rimane.

Padre Livio: E’ una cosa del Signore. Mi pare una affermazione piena di significato. Ma è una cosa che viene dal Signore, perché solo il Signore è onnipotente e la può fare, o perché il segno ha un significato spirituale e trascendente? Se il segno è una rosa, a me non dice niente. Se invece è una croce, allora mi dice molto.

Mirjana: Io non posso dire niente di più. Ho detto tutto quello che si poteva dire.

Padre Livio: Comunque hai detto tante belle cose.

Mirjana: Sarà un dono per tutti noi, che non si può fare con mani umane e che è una cosa del Signore. (Nota 70: la finalità del segno è di rendere testimonianza alla verità delle apparizioni. Sarà quindi un invito per gli esitanti e gli increduli, ma anche un argomento e forse un richiamo per la stessa Chiesa. Non bisogna dimenticare che il segno si colloca nel contesto dei segreti e degli avvenimenti che essi racchiudono. Saranno momenti in cui vigilare in modo particolare perché non venga a  mancare l’olio alla lampada della fede).

Padre Livio: Ho chiesto a Vicka se io vedrò questo segno. Lei mi ha risposto che non sono così tanto vecchio. Allora voi sapete la data del segno?

Mirjana: Sì, so la data.

Padre Livio: Dunque sai esattamente la data e in che cosa consiste. Tu, Vicka, sai la data?

Vicka: Sì, anch’io so la data.

Padre Livio: Adesso passiamo al settimo segreto. Che cosa è lecito sapere del settimo segreto?

Mirjana: Io ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte di quel segreto si cambiasse. Lei ha risposto che dovevamo pregare.  Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare.

Mirjana: Allora, se il settimo segreto è stato  mitigato, significa che è un castigo. ( Not 71: Castigo non vuole dire necessariamente qualcosa che Dio manda, ma anche qualcosa che Dio permette a causa della durezza del nostro cuore. La guerra ad esempio è opera dell’uomo, che invece di seguire la legge divina dell’amore, segue quella satanica dell’odio. Essa viene chiamata dalla Madonna a Fatima “castigo” di Dio, perché Dio abbandona l’uomo impenitente all’opera delle sue mani, proponendosi però di ricavare un bene da questo male che noi ci affliggiamo).

Mirjana: Io non posso dire nulla.

Padre Livio: Non potrà né essere ulteriormente mitigato e neppure abolito?

Mirjana: No.

Padre Livio: Tu, Vicka, sei d’accordo?

Vicka: La Madonna ha detto che il settimo segreto, come ha già detto Mirjana, è stato in parte cancellato con le nostre preghiere. Ma siccome Mirjana sa più di me di queste cose, lei adesso risponde direttamente.

Padre Livio: Insisto su questo punto perché qualcuno dice in giro che, se si prega, si può…

Mirjana: Non è possibile che venga abolito del tutto. E’ stata tolta una parte e basta.

Padre Livio: Insomma è stato mitigato e ora si realizzerà necessariamente. (Nota 72: Dio conosce il futuro che accadrà senza che sia violata la nostra libertà. Egli è fuori del tempo e vede nel presente le nostre libere azioni future).

Mirjana: Questo è quello che la Madonna ha detto a me. Io non chiedo più queste cose perché non è possibile. Questa è la volontà del Signore e si deve fare. ( Nota 73: Mirjana ribadisce che ormai il segreto, per volontà di Dio, si realizzerà così com’è).

Padre Livio: Di questi dieci segreti c’è qualcuno che riguarda te personalmente o riguardano tutto il mondo?

Mirjana: Io non ho segreti che riguardano me personalmente.

Padre Livio: Quindi riguardano…

Mirjana: Tutto il mondo.

Padre Livio: Il mondo o la Chiesa?

Mirjana: Io non voglio essere così precisa, perché i segreti sono segreti. Dico solo che i segreti riguardano il mondo.

Padre Livio: Ti faccio questa domanda per analogia col terzo segreto di Fatima. Esso riguardava certamente i disastri della guerra che sarebbe venuta, ma anche la persecuzione alla Chiesa e infine l’attentato al Santo Padre.

Mirjana: Io non voglio essere precisa. Quando la Madonna lo vuole, dirò tutto. Adesso sto zitta.

Padre Livio: Dobbiamo però dire che, nonostante i vent’anni che abbiamo alle spalle, il più deve ancora venire per quanto riguarda Medjugorje. Si direbbe che la Madonna ci ha preparato per momenti particolarmente impegnativi. Infatti i segreti riguardano il mondo in generale.

Mirjana. Sì. ( Nota 74: Come Fatima, anche Medjugorje ha una valenza mondiale. Le apparizioni a Kibeho, in Ruanda, riguardavano la tragedia che si è consumata in quella zona, con oltre un milione di morti. Per quanto grave, si trattava tuttavia di un avvenimento circoscritto. Fatima e Medjugorje riguardano il futuro della stessa umanità, che mette in pericolo la sua sopravvivenza, a causa dell’incredulità, dell’odio e della guerra).

Padre Livio: Tuttavia siamo certi che almeno il terzo è positivo.

Mirjana: Sì

Padre Livio: Tutti gli altri sono negativi?

Mirjana: Non posso dire nulla. Lei ha detto quello. Io sto zitta.

Padre Livio: D’accordo, l’ho detto io, non tu.

Mirjana: Come dice Gesù: “ Tu hai detto questo”. Lo dico anch’io: “Tu hai detto questo”. Quello che potevo dire dei segreti io l’ho detto.

Padre Livio: Sì, ma bisogna che abbiamo le idee chiare e ordinate su quelle cose che è lecito sapere. Abbi un po’ di pazienza se ti chiedo ancora qualche chiarimento. Tu di ogni segreto sai quando accadrà?

Mirjana: Sì, ma veramente non voglio parlare dei segreti perché è la volontà della Madonna di non parlare.

Padre Livio: Tu non dire quello che non si può, ma almeno dì qualcosa su quello che si può. Sai di ognuno quando accadrà. Sai anche dove?

Mirjana: Anche dove.

Padre Livio: Ho capito: sai dove e quando. ( Nota 75: Naturalmente sa anche che cosa accadrà, diversamente come farebbe Padre Petar a comunicarla al mondo?)

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Questo due parole, dove e quando, sono molto importanti. Adesso vediamo come avviene il procedimento attraverso il quale i segreti vengono resi noti. La Madonna ti dirà qualcosa al momento debito? I dieci segreti verranno rivelati secondo l’ordine progressivo, cioè il primo, il secondo, il terzo e così via?

Mirjana: Io non posso parlare più.

Padre Livio: Non insisto. Che cosa puoi dire su una diceria che circola, secondo la quale tu avresti scritto i dieci segreti?

Mirjana: Guarda, Padre, se noi vogliamo proseguire l’intervista su cose importanti, cioè sulla Madonna e i suoi messaggi, io rispondo volentieri, ma dei segreti non parlo, perché sono segreti. Ci hanno provato tutti, dai sacerdoti ai comunisti, soprattutto con Jakov che aveva solo nove anni e mezzo, ma non sono mai riusciti a capire o a sapere qualche cosa. Lasciamo perciò questo argomento. Se succederà, sarà la volontà del Signore e questo l’abbiamo chiarito. L’importante è che noi, che la nostra anima sua pronta e preparata per trovare il Signore e noi non dobbiamo preoccuparci per il futuro e per null’altro. ( Nota 76: Ciò che colpisce non è solo la custodia ermetica che i veggenti di Medjugorje hanno messo intorno ai segreti, dei quali in vent’anni non si è mai saputo nulla se non quello che la Madonna ha permesso fosse rivelato, ma soprattutto la serenità con cui ne parlano. La ragione di fondo Mirjana la indica nella volontà del Signore che guida la storia, anche nei suoi momenti più difficili, predisponendo ogni cosa per il nostro maggior bene.  E’ S. Tommaso d’Aquino che afferma che Dio permette il male per ricavarne un bene).

Padre Livio: Quindi dobbiamo rimanere su quelle informazioni che tu ci hai dato all’inizio?

Mirjana: Ecco, e basta.

Padre Livio: Sinceramente c’è quanto basta per meditare a lungo.

Mirjana: Quello è quanto la Madonna vuole che sappiamo.

Padre Livio: Per quanto mi riguarda, obbedisco più che volentieri. L’ultima cosa che non ho ancora chiarito e alla quale neppure Vicka ha saputo rispondermi, e che perciò devo chiedere a te, è questa: la rivelazione dei dieci segreti, per bocca di Padre Petar, avverrà rendendo noto un segreto per volta, o tutti insieme in una sola volta? Non è una cosa da poco, perché se avverrà per dieci volte successive, rischieremo un infarto. Neanche questo ci puoi dire?

Mirjana: Non posso.

Padre Livio: Però tu lo sai?

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Benissimo. Ecco, lasciamo dunque questo argomento e chiudiamo la parentesi. Credo che sappiamo tutto quello che è necessario sapere.

Mirjana: Che possiamo sapere! ( Nota 77: mi pare importante sottolineare la sicurezza di Mirjana. Ella non ha nessuna esitazione e nessun dubbio che quanto ha detto la Madonna certamente si realizzerà. Anche i tre veggenti di Fatima avevano la medesima sicurezza riguardo al segno che la Madonna aveva promesso di dare per l’ultima apparizione del 13 ottobre. Si tratta indubbiamente di una certezza interiore che è frutto di un dono speciale di grazia).

Padre Livio: Per quanto mi riguarda non voglio saperne di più, neanche mi fosse concesso. Preferisco aspettare con fiducia le sorprese di Dio. Non voglio neppure sapere se sarò vivo io. Mi basta sapere che lo sappia Dio. Ma ora vorrei cercare di capire il significato teologico e spirituale di tutto questo. Se colloco i dieci segreti nel contesto dei messaggi della Madonna, mi pare di poter dire che essi, anche se a prima vista possono costituire per noi un motivo di preoccupazione, in realtà sono una manifestazione della divina misericordia. Infatti la Madonna in molti messaggi dice di essere venuta per costruire con noi il nuovo mondo della pace. Quindi l’approdo finale, cioè il punto di arrivo di tutto il piano della Regina della pace, è un golfo di luce, cioè un mondo migliore, più fraterno e più vicino a Dio.

Mirjana: Sì, sì. Io sono sicura che alla fine vediamo questa luce. Vediamo il trionfo del cuore della Madonna e di Gesù. (Nota 78: Medjugorie, lungi  dall’essere un messaggio apocalittico di sciagura, è in ultima istanza un messaggio di speranza. D’altra parte la stessa Apocalisse è nata come parola di consolazione per sostenere il popolo di Dio nel momento della prova. La Madonna è venuta come Regina della pace per portare la pace divina in un mondo minacciato dai demoni dell’odio e della guerra).

Padre Livio: Mi pare molto importante riflettere su un messaggio del 1991, quando la Madonna ha chiesto una novena perché lei possa realizzare a Medjugorje quello che ha iniziato a Fatima. ( Nota 79: “ Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha incominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole intralciare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò, vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio. Perciò preghiamo perché tutto quello che ho incominciato si realizzi completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” 25 Agosto).

Mirjana: Certamente.

Padre Livio: Da quel messaggio appare chiaro che la Madonna ha iniziato a Fatima un piano il cui esito finale è il ritorno del mondo a Dio, o come lei dice, “il trionfo del suo Cuore immacolato” e un tempo di pace per tutta l’umanità.

Mirjana: A me sembra, ma dico solo quello che penso io perché non me lo ha detto la Madonna, che Medjugorje venga come mano prolungata di Fatima e che la Madonna porti a termine qui quello che ha incominciato a Fatima. Ma questa è una mia opinione.

Padre Livio: In base a che cosa sei arrivata a questa conclusione?

Mirjana: Guardando un po’ tutto quello che è successo.

Padre Livio: Io sto scrivendo un libro, il cui sottotitolo è il seguente: “ Da Fatima a Medjugorje: il piano di Maria per la salvezza del mondo”. Ti pare un sottotitolo giusto?

Mirjana: Molto!

Padre Livio: Molto?

Mirjana: Molto!

Padre Livio: Noi viviamo in un tempo di particolare manifestazione della divina misericordia e quindi anche questo capitolo dei segreti a me sembra come il passaggio degli Ebrei attraverso il mar Rosso, cioè un passaggio difficile verso un approdo di luce.

Mirjana: Sì, ma io non lo chiamerei difficile, perché quando si accoglie la volontà del Signore, quando si accetta e quando si sa che Dio è tuo Padre, che ti vuole bene, anche tutte quelle croci che trovi sulla strada della tua vita le prendi con amore.

Padre Livio: E’ proprio così.

Mirjana: E non ti sono difficili, perché sai che, se le porti, aiuti il Signore con quelle croci.

Padre Livio: Bene, Mirjana, allora la Madonna non vuole che pensiamo troppo ai segreti, ma lei certamente ci sta preparando spiritualmente a dei momenti in cui ci vorrà tanta fede e tanta forza.

Mirjana: Ma ogni giorno ci vuole tanta fede e tanta forza.

Padre Livio: Ci vuole un “vigilate e pregate” quotidiano.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Mi sembra importante sottolineare l’importanza di “svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime”, come dice la Madonna. Infatti, dopo vent’anni di apparizioni, ci siamo come abituati e ogni volta aspettiamo il messaggio del mese successivo nella speranza che ci dica qualcosa di nuovo da raccontare in giro. Poi, quando arriverà il momento difficile o quello della prova, rischiamo di farci trovare addormentati come gli apostoli nel Getzemani. Mi pare che dobbiamo andare incontro al futuro con un atteggiamento spirituale di grande preparazione.

Mirjana: Ma io credo che dobbiamo essere pronti ogni secondo.

Padre Livio: Indubbiamente la vigilanza continua è un aspetto fondamentale della vita di ogni cristiano.

Mirjana: Non solo dobbiamo essere pronti in futuro e affrontare il futuro con una grande preparazione, ma io tu, i nostri amici e tutti dobbiamo essere ogni momento preparati, perché non sappiamo quando…

Padre Livio: Perché non sappiamo qual è il giorno e l’ora…

Mirjana: Che Dio chiamerà me! ( Nota 80: Come appare evidente Mirjana riconduce l’atteggiamento che dobbiamo tenere nei confronti dei segreti all’invito evangelico della vigilanza continua, affinché quando il Signore verrà noi non abbiamo essere come quelle vergini stolte che, alla venuta dello sposo,  non avevano più l’olio nelle loro lampade).

Padre Livio: Non c’è dubbio che vi è anche, e io direi soprattutto, una chiamata personale.

Mirjana: Ma se tutti saremo pronti ad ogni istante, sarà una chiamata bellissima. ( Nota 81: Non solo quindi non dobbiamo avere paura degli avvenimenti futuri, ma neppure della morte perché, se vissuto nella fede, sarà un incontro col Signore).

Padrer Livio: Bisogna vivere ogni giorno in intima unione con Dio.

Mrijana: Proprio così.

Padre Livio: Questo è il modo giusto per vivere la vita da parte di ogni cristiano. Senti Mirjana, te lo chiedo per rasserenare i genitori in ascolto, le tue figlie vedranno il tempo di primavera?

Mirjana: Ecco di nuovo. Tutti i sacerdoti sono uguali.

Padre Livio: In Italia per la verità il proverbio è che tutte le donne…sono uguali.

Mirjana: Anche le donne hanno la testa dura, ma i sacerdoti lo stesso. Quante domande da Padre Jozo e tanti altri! Un po’ sono abituata anche a quello.

Padre Livio: Hai ragione, è una domanda alla quale è giusto opporre il più assoluto silenzio. Ritorno ancora un momento su un interrogativo che mi sono posto e che mi riguarda anche personalmente. Tu dici che noi a Radio Maria potremo comunque rendere noto ciò che Padre Petar dirà pubblicamente, quando sarà giunto il momento? ( Nota 82: Il fatto che i segreti siano manifestati al mondo tre giorni prima, potrebbe essere un dono di misericordia. Di qui la necessità di diffondere la notizia. Un atto di codardia e di prudenza carnale, che inducesse a tenere nascosta la notizia, potrebbe comportare grosse responsabilità morali).

Mirjana: Sì, certamente. Anche secondo me Radio Maria ce l’ha data il Signore perché vuole avere una radio così. Allora dobbiamo usare tutto quello che il Signore ci ha dato per far conoscere la volontà del Signore, per dirlo alla gente, per fare conoscere ad essa delle cose. Così usiamo anche Radio Maria.

Padre Livio: Sto pensando a che cosa si potrà fare. Diremo a Padre Petar di dire ai nostri microfoni quello che deve dire.

Mirjana: Ma io penso che Padre Petar sarà guidato dal Signore e lui capirà subito tutto quello che deve fare.

Padre Livio: A tempo opportuno si prenderanno la decisioni opportune, secondo coscienza e prudenza. Piuttosto vorrei sottolineare il fatto che tu comunque in tutta questa tematica dei segreti mi sei sembrata preoccupata di non creare paura nella gente.

Mirjana: Ma perché non c’è di che avere paura. Non capisco perché si dovrebbe avere paura. Io voglio solo dire ai tutti i miei fratelli e sorelle che la paura non serve. La paura l’hanno solo quelli che non hanno il Signore al primo posto nel cuore. ( Nota 83: Mirjana non minimizza la portata dei segreti, ma dice che chi è unito al Signore non deve avere paura di nulla. D’altra parte è la stessa Regina della pace a dire: “ Chi prega non ha paura del futuro”).

Padre Livio: Sotto le sue ali siamo comunque al sicuro.

Mirjana: Se al primo posto nel tuo cuore ci sono il Signore e la Madonna, di che cosa dovresti avere paura? Spiegami?

Padre Livio: Hai perfettamente ragione. Difatti anch’io, quando ho le mie paure esistenziali, mi raccolgo nella preghiera e dopo un po’ scompaiono come la nebbia al sole.

Mirjana: Per questo io non voglio che la gente pensi che deve avere paura.

Padre Livio: Molto chiaro!

Mirjana: La paura non esiste se Dio e la Madonna sono al primo posto nel tuo cuore. ( Nota 84: Uno dei messaggi fondamentali del vangelo è proprio questo: “ Non abbiate paura”).

Padre Livio: Comunque tu confermi che quanto sai sui segreti accadrà necessariamente?

Mirjana: Ecco vedi? Pian piano siamo ritornati ai segreti.

Padre Livio: Mirjana, renditi conto che circolano tante voci, a volte fra loro contradditorie. Per questo ho bisogno di informazioni precise da parte tua.

Mirjana: Confermo.

Padre Livio: Confermi?

Mirjana: Confermo.

Padre Livio: Sento talvolta dire, riguardo ai segreti, che se preghiamo, potranno essere modificati. Invece tu dici che quanto è stato stabilito accadrà.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Questo mi interessava. Ora completiamo il discorso su Fatima. Tu dici, e io sono d’accordo con te, che a Fatima è incominciato un intervento di Maria…

Mirjana: No. Io ho detto che questo è quanto io penso. ( Nota 85: E’ da sottolineare la precisione molto puntigliosa con la quale Mirjana, ma anche tutti gli altri veggenti, distinguono fra il messaggio della Madonna e quella che potrebbe essere una loro interpretazione o riflessione personali).

Padre Livio: Sì è la tua interpretazione, alla quale anche un  messaggio della Madonna fa riferimento, secondo cui vi è un legame fra Fatima e Medjugorje e un piano di Maria per la salvezza del mondo.

Mirjana: Sì.

Padre Livio: Però vedo nel medesimo tempo che la Madonna è preoccupata perché la nostra generazione si illude di costruire un mondo senza Dio.  ( Nota 86: “ Cari figli, vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un mondo nuovo senza Dio, solamente con le vostre forze; ed è per questo che non siete contenti e non avete la gioia nel cuore” – 25 Gennaio 1997).

Mirjana: Penso che con questo avvertimento la Madonna ci voglia mettere in guardia, come se volesse dirci: “ Dove state andando? Aspettate, fermatevi! Che cosa volete dalla vostra vita? Volete una vita vera o volete quella vita falsa che si crea con il materialismo e con tutte le cose terrene? Costruire un mondo completamente senza il Signore penso sia impossibile ( Nota 87: L’osservazione di Mirjana è molto saggia. Su questa terra il male e il bene, la zizzania e il buon grano saranno sempre mescolati. Riuscire a realizzare un mondo completamente senza Dio significherebbe anticipare l’inferno qui su questa terra. Alla Madonna basta che il bene sia così forte da prevalere sul male).

Padre Livio: Il tuo giudizio sulla situazione del mondo volge al pessimismo o è pieno di speranza?

Mirjana: Ah, è pieno di speranza.

Padre Livio: Il Santo Padre, l’otto Ottobre del 2000, anno del grande Giubileo, ha consacrato il nuovo millennio alla Madonna. In quella preghiera di consacrazione il Papa afferma che l’umanità è giunta a un bivio. Ha davanti a sé la via della vita e quella della morte. Potrebbe trasformare la terra in un cumulo di rovine o in un giardino. Si rivolge alla Vergine perché ci aiuti a prendere la via della vita e della pace. Che cosa pensi di questa prospettiva del Santo Padre?

Mirjana: Quello che ha detto il Santo Padre è veramente giusto ed è la risposta al perché la Madonna è rimasta qui con noi già da vent’anni. ( Nota 88: E’ chiaro che un intervento così straordinario della Madonna si può spiegare soltanto con momento particolarmente difficile e insidioso della storia umana. Soprattutto dopo l’attacco agli Stati Uniti dell’undici settembre ci rendiamo conto che l’umanità corre pericoli gravissimi in quanto si trova a fronteggiare un terrorismo nuovo, alimentato da un odio cieco e distruttore, che può usare armi di distruzione di massa).

Padre Livio: Esatto!

Mirjana: La Madonna ci indica la via che dobbiamo scegliere se vogliamo vivere. Ma io sono ottimista perché la Madonna non solo è qui con noi da vent’anni, ma lei riuscirà a far sì che non noi scegliamo, come dice il Santo Padre, la via sbagliata. Ma io vorrei anche dire che noi e il mondo intero siamo molto molto fortunati di avere questo Papa. Io prego tutti i giorni perché Dio gli dia lunga vita e lo lasci ancora con noi, perché lui è innamorato della Madonna.

Padre Livio: Senti Mirjana vorrei un tuo pensiero su questa che non mi sembra una coincidenza casuale. Il Papa è stato colpito con un colpo di pistola mortale proprio il 13 Maggio del 1981, giorno anniversario della apparizione della Madonna a Fatima. Si è trattato di un vero miracolo se non è morto e lo stesso santo Padre ha riconosciuto di aver avuto una grande grazia portando la pallottola a Fatima, per ringraziare la Madonna di averlo salvato. Il mese successivo sono incominciate le apparizioni di Medjugorje, con le quali la Madonna in un certo senso si è affiancata al suo Papa, quello che lei ha salvato, per oltre vent’anni di pontificato. Non vedi in tutto questo un disegno divino?

Mirjana: Questo veramente non lo so. Io so solo che sono fortunata a vivere in un tempo con un Santo Padre così. ( Nota 89: E’ risaputo che il Santo Padre ha più volte manifestato privatamente molto rispetto per Medjugorje e non di rado ha pubblicamente invocato Maria Regina della Pace, chiedendo a tutta la Chiesa di pregare e di digiunare per la pace. La Chiesa però, pur vigilando sulle apparizioni e sulla parrocchia di Medjugorje, non può che attendere la conclusione di tutti gli eventi, prima di esprimere un giudizio ufficiale sulla loro origine soprannaturale).

Padre Livio: Non è certo un caso che proprio in questo tempo ci sia un Papa “Totus tuus”.

Mirjana: Anche noi però siano “ Tutti suoi”.

Padre Livio: Mi chiedo se ci sarà questo Papa quando verranno resi noti i segreti.

Mirjana: Ecco, siamo di nuovo ritornati sui segreti! Non posso dirlo, ma non è importante, L’importante è ciò che ha detto il Santo Padre, e cioè che prendiamo la via giusta. Quella e la cosa più importante.

Padre Livio: La prenderemo la via giusta?

Mirjana: La Madonna è con noi. Lei è come un vigile che sta al bivio e che ci indirizza tutti sulla via giusta.

Padre Livio:  Non bisogna dimenticare che la Madonna è venuta qui come Regina della pace. Regina è sinonimo di vittoria. E’ venuta per schiacciare la testa al serpente e per vincere le forze del male.

Mirjana: Il messaggio più importante, come abbiamo detto,  è quello della pace, perché la Madonna è venuta a portarci suo Figlio Gesù, che è la vera pace dentro di noi e lei ci riuscirà, perché o fa con tanto amore e allora non può perdere. ( Nota 90: A pensarci bene, tutta la tematica dei segreti, finisce per portarci versi orizzonti di luce che la Madonna, col nostro aiuto, realizzerà senza alcuna ombra di dubbio).

Padre Livio: Mi pare che non si potrebbe concludere con una prospettiva più incoraggiante la nostra conversazione. Ora ti pregherei di dare un messaggio agli ascoltatori di Radio Maria, ai malati, alle persone sole, ai sacerdoti, ai giovani…

Mirjana: Lo dirò per tutti insieme perché siamo tutti fratelli e sorelle e tutti figli della Madonna. Io voglio dire che parlare di Medjugorje a una radio, oppure leggere libri e giornali, è molto diverso che venire a Medjugorje e vivere Medjugorje. Io voglio invitare i nostri fratelli e sorelle che vengono qui ad aprire il cuore e a lasciare che la Madonna faccia di loro degli apostoli. Nel messaggio del due settembre dello scorso anno la Madonna ha detto a me e ai pellegrini che erano con me: “Cari figli, io vi ho invitato, aprite il vostro cuore affinché io possa fare di voi dei miei apostoli”. Allora io voglio invitare tutti ad aprire il cuore, a lasciarvi entrare la Madonna, perché possa farci suoi apostoli, in modo tale che possa mostrare la strada giusta anche ai nostri fratelli e sorelle che non conoscono l’amore del Signore e così portarli alla salvezza. Ecco, questo è quello che voglio dire a tutti gli ascoltatori. Vi ricorderò tutti nelle mie preghiere e anche voi pregate per noi veggenti, perché anche noi abbiamo bisogno di tante preghiere perché possiamo fare tutto quello che la Madonna vuole da noi.

Padre Livio: Ti ringrazio di cuore Mirjana. Sei stata esauriente e ci hai arricchito moltissimo con la tua splendida testimonianza. Ti dico grazie da parte di tutta la famiglia di Radio Maria per la tua disponibilità e per profondità spirituale di quanto ci hai detto.

Mirjana: Grazie a te, padre, per tutto quello che ci dai tramite Radio Maria, per tutto quello che fai per la Madonna e per tutta la gente che può ricevere le parole della Madonna e sentire il suo amore.

Padre Livio: Vogliamo terminare pregando un Padre nostro, un Ave Maria e un Gloria al Padre?

Mirjana: Certo volentieri. Ecco, io pregherò in croato e voi in italiano.

Padre Livio: Ancora un grazie di cuore a Mirjana per questa bellissima testimonianza, veramente luminosa.

Mirjana: Anch’io ringrazio tutti gli ascoltatori che hanno aperto il cuore e hanno ascoltato tutto quello che la Madonna vuole da noi, perché veramente il suo messaggio entri nel cuore e comprendano tutto ciò che la Madonna vuole. E vi aspetto a Medjugorje.

 

Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana. La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rendere meglio il senso di alcune espressioni.

Medjugorje, 8 Agosto 2001 – h. 14:00 – 15:30

 

PRESENTAZIONE

La lunga conversazione radiofonica con Mirjana, che viene presentata in questo volumetto, è senza dubbio un documento di straordinaria importanza. Lo è innanzi tutto per la testimonianza spiritualmente ricca e convincente sulle apparizioni di Medjugorje. Mirjana è ormai una donna matura, sposa e madre di due figlie. Sono passati più di vent’anni da quel 24 Giugno del 1981, quando, durante una passeggiata pomeridiana insieme a Ivanka, ha avuto quell’incontro che ha radicalmente cambiato la sua vita. Anche lei ha fatto un cammino spirituale come tutti i figli della Gospa, approfondendo e vivendo sempre più un messaggio che, nella sua semplicità evangelica, è divenuto una grande luce per la nostra generazione.

Parlando con Mirjana si ha la chiara impressione di una persona equilibrata, piena di sapienza e di spirito soprannaturale, con una visione della vita e della storia umana profondamente impregnata dalla fede. Nel medesimo tempo è una persona serena, direi persino gioiosa, che ha trovato in Maria e in suo Figlio Gesù i compagni di viaggio che danno forza e conforto lungo il cammino insidioso della vita. Più degli altri veggenti di Medjugorje Mirjana è una persona colta, ma nel medesimo tempo ha conservato la semplicità e il fervore dei primi anni delle apparizioni.

Ma questa conversazione ha una importanza eccezionale per il compito straordinario che la Madonna ha affidato a Mirjana. Lei, che è stata la prima a non avere più le apparizioni quotidiane ( cessate il Natale del 1982), ed essendosi quasi nascosta nella penombra, assume ora un ruolo fondamentale nello svolgimento degli eventi legati alle apparizioni di Medjugorje. Infatti lei avrà il compito di rendere noti i dieci segreti che scandiranno i tempi futuri, con l’imprevedibilità, la sorpresa e la rapidità folgorante delle cose divine. Compito di grande responsabilità che lei e Padre Petar, il sacerdote francescano che Mirjana ha scelto per rendere noti i segreti al mondo, dovranno adempiere con quella fede, sicurezza, candore e  fortezza che solo Dio può dare.

Sarà la prova del fuoco sulla verità di Medjugorje, ma anche per la fede di tutti. Quando i segreti verranno rivelati ci sarà uno spartiacque. Bisognerà fare delle scelte: credere o non credere. La scommessa, per dirla con Pascal, avrà una posta  altissima e dirimente. Sarà sburgiardata “la grande impostura”, come sostengono alcuni, come ad esempio il Vescovo di Mostar, oppure  chi non avrà creduto alla più grande manifestazione dell’amore di Maria nella storia sarà travolto dalle acque tenebrose della sua incredulità?

Nel prossimo futuro Medjugorje sarà più che mai al centro dell’opinione pubblica mondiale. Mirjana è attesa da un compito da far tremare le vene e i polsi. Avrà bisogno in modo specialissimo della preghiera di tutti noi. Questa intervista è stata fatta poco più di un mese prima dell’attacco terroristico agli Stati Uniti. Siamo forse entrati nel tempo della grande tribolazione, ma nel medesimo tempo della grande misericordia? L’umanità è inquieta, mentre l’odio dilaga. Tutto è possibile, anche la riduzione del mondo a un cumulo di rovine. Ma questo non accadrà. La Regina della pace, afferma Mirjana, è venuta per vincere e per preparare al mondo un tempo di primavera.

                                                           Padre Livio

MARIJA PAVLOVIC RACCONTA MEDJUGORJE

Padre Livio intervista Marija di Medjugorje

Intervista condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria

(27 Febbraio 1998)

 

  • Il tempo è un grande giudice; il tempo è una straordinaria medicina; il tempo divide il buon grano dalla zizzania. Dopo  sedici anni e otto mesi, una giovinezza intera, la parte più bella della vita, durante la quale sei ragazzi danno ogni giorno la loro serata alla Madonna, tenendosi disponibili per lei, possiamo affermare che basterebbe questo per convincerci che siamo di fronte a qualcosa di estremamente serio e impegnativo anche solo sotto un profilo puramente umano. Questa sera siamo qui per ascoltare dalla viva voce di Marija Pavlovic, uno dei sei veggenti di Medjugorje, la sua testimonianza personale. A questo riguardo la prima cosa che ci interessa, attraverso i microfoni di una radio come la nostra dove si parla tanto della Madonna e dove si tengono dotti corsi di mariologia, è di sapere se la Madonna c’è oppure non c’é. La Madonna c’è!
  • Ecco, io credo che la gente voglia sapere se Maria di Nazareth è una persona che è viva oggi.

 

  • Maria di Nazareth è viva oggi perché questa esperienza che io vivo con lei in modo concreto ha cambiato la mia vita. Io ho imparato molto da lei e ho visto come attraverso la semplicità della vita quotidiana la Madonna ci ha portato verso la profondità della vita spirituale.

 

  • Tanto per restare nella concretezza, quando hai visto la Madonna l’ultima volta?

 

  • Questa sera alle sei meno un quarto.

 

  • Descrivici esattamente prima durante e dopo l’apparizione, come avviene tutto questo.

 

  • La prima volta la Madonna ci è apparsa all’improvviso e noi siamo fuggiti.

 

  • Questo è accaduto quando?

 

  • Era il 24 Giugno del 1981. Ora ci siamo abituati e non abbiamo più paura di lei. I primi giorni abbiamo pregato, perché pensavamo che se non pregavamo non sarebbe venuta e non sarebbe rimasta con noi. Così ci siamo sforzati di pregare. Invece adesso è una cosa normale, un ritmo abituale della nostra vita. Ora ci raccogliamo in preghiera e dopo che abbiamo incominciato a recitare i Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre la Madonna appare. Un momento prima noi vediamo sempre una luce per tre volte. All’inizio grazie a questa luce noi vedevamo da quale parte la Madonna arrivava.

 

  • Si preannuncia con dei lampi luminosi?

 

  • Sì, tipo un flash di una macchina fotografica. Poi è il momento dell’apparizione. In quel momento ( hanno fatto degli esperimenti su di noi) rimaniamo insensibili, nonostante che siamo sensibilissimi e coscienti di tutte le persone che sono presenti con noi.

 

  • Per esempio, se uno scatta una fotografia tu lo vedi?

 

  • Quando sono stata operata ho detto al medico: metti una bella dose di anestesia! ( nota: Marija spiegherà più avanti che ha avuto lo stesso l’apparizione sotto anestesia). Quando la Madonna arriva io mi inginocchio, perché ormai è diventata una cosa normale e noi siamo coscienti nella nostra mente che c’è gente presente, ma in quel momento non la vediamo. Non vediamo nessuno. Vediamo una grande luce.

 

  • Ah, non vedete neanche l’ambiente circostante?

 

  • No, no, per noi i muri spariscono e diventa come un grande prato.

 

  • Descrivici la Madonna: immagino che sia una creatura celeste.

 

  • Non esattamente, perché io dico sempre che la Madonna è sì nel cielo, ma è madre; è una persona che è in mezzo a noi. A tanti che domandano perché la Madonna appare così a lungo, io rispondo sempre: la Madonna è madre. E’ una presenza fisica, perché noi la possiamo toccare, possiamo parlare con lei e sentire la sua voce. Per me è come la mia mamma. Io dico sempre che la Madonna è molto più dolce della mia mamma. La Madonna ha tutte le cose più belle.

 

  • Cioè si vede che è mamma.

 

  • Si vede che è mamma, ma anche quando ci parla ha un’espressione che non si può descrivere. Ad esempio se abbiamo sbagliato qualcosa, lei non ha bisogno di dirlo, perché già lo sentiamo dal suo sguardo che è così profondo, tanto che una volta Jakov ha detto: “quando la Madonna mi guarda non vede solo quello che vi è nel mio cuore, ma anche quello che c’è dentro il dito del mio piede”. Per dire come è lo sguardo della Madonna, così profondo!

 

  • Quindi, dalla sguardo fa comprendere che cosa pensa?

 

  • Sì.

 

  • Allora dal suo sguardo comprendete quanto vi vuole bene?

 

  • Sì. Anche se siamo cattivi, anche se siamo brutti, sappiamo che la Madonna ci ama. Adesso siamo nel tempo di Quaresima e dobbiamo scoprire tutti i nostri altarini, i nostri difetti. Ma noi sappiamo, siamo coscienti che la Madonna vede questi nostri difetti, ma ci ama!

 

  • E li compatisce.

 

  • Li compatisce e dice:” potete cambiarli!”

 

  • Volendo si può cambiare. Invitandoci a cambiare, dimostra di amarci.

 

  • Io vedo che la Madonna vuole da noi una vita perfetta, non però una vita fanatica o strana, ma essere sempre più perfetti nell’ambiente dove siamo. La Madonna stessa ha detto: “Desidero che ognuno di voi scelga la via della santità”. Ecco, vivere la santità nell’ambiente, nella vita dove ci troviamo. Io come mamma, come sposa, posso esprimere in mille modi questa santità. Questo ho imparato dalla Madonna.

 

  • Senti, di queste tematiche parleremo più avanti, perché vorrei prima concentrarmi sulla figura della Madonna, perché se non ci informi tu chi ci informa, dal momento che la vedi da sedici anni e otto mesi tutti i giorni? E’ qualcosa di impressionante, che non è mai successo nella storia dell’umanità. Io non sono fra quelli che sono fanatici di Medjugorje, ma ho una ragione che Dio mi ha dato e anche una buona conoscenza in questo campo. Non è mai successo in duemila anni di cristianesimo che ci fosse una apparizione pubblica e universale che durasse così a lungo. Certo, dei santi hanno avuto delle apparizioni personali per lunghi periodi della loro vita, ma qui si tratta di un’apparizione pubblica e universale che coinvolge tutto il mondo. E’ un avvenimento del tutto eccezionale.

 

  • Se leggiamo le vite dei santi…..ci sono tanti che hanno avuto apparizioni!

 

  • Sì, ma nego la parità, perché un conto è l’apparizione personale privata e un conto è l’apparizione per tutta la Chiesa. Questa è un’apparizione per la Chiesa e quindi un fatto assolutamente straordinario. Allora ritorniamo sulla figura della Madonna: voi dite che è mamma, ma, a quanto sento dire, è giovanissima. Sembra che abbia meno di vent’anni.

 

  • Quando sono incominciate le apparizioni la Madonna era più vecchia di noi….adesso noi siamo più vecchi della Madonna!

 

  • Questa è bella! Quanti anni dimostra secondo te?

 

  • Noi pensiamo dai vent’anni fino a ventitré, ventiquattro:

 

  • Giovanissima!

 

  • Giovane, sì, molto giovane.

 

  • Forse ha l’età del momento dell’Annunciazione?

 

  • Non lo so…forse del Natale, quando la Madonna viene sempre con Gesù Bambino.

 

  • Toglimi una curiosità: sembra ebrea o croata?

 

  • Non lo so. Tanti, ad esempio dei pittori, mi hanno chiesto: “la Madonna a chi somiglia?” Io di tutte le immagini dico sempre che sono belle ma non sono come la Madonna, perché la Madonna ha un’armonia fra il naso, gli occhi, la bocca, le orecchie, tutto l’insieme del viso della Madonna è così armonioso che io non ho mai trovato una ragazza croata o altra che possa esserle paragonata.

 

  • E’ una bellezza celeste.

 

  • E’ una bellezza celeste che è impossibile descrivere.

 

  • Però ha un vero corpo.

 

  • Sì. Mi ricordo di una volta, quando ho fatto un’offerta per tutta la vita, che la Madonna è apparsa, ha pregato su di noi e ci ha abbracciato quando le abbiamo offerto una novena per le sue intenzioni e questa rinuncia per tutta la vita. Mi ricordo che in quell’occasione un ragazzo, che non era uno di noi veggenti e che apparteneva al gruppo di preghiera, nel momento in cui la Madonna ha pregato su di lui, ha sentito due mani sulla testa, ma non ha visto la Madonna.

 

  • E quindi ha un corpo vero.

 

  • Sì, ha un corpo vero. Noi, quando ad esempio abbiamo abbracciato la Madonna, abbiamo sentito un corpo come uno di noi.

 

  • Ho sentito dire, non da te ma da Vicka, che nel giorno del compleanno o dell’onomastico addirittura vi scambiate un bacio.

 

  • Ci sono diverse occasioni.

 

  • E’ meglio di no, se no diventate gelosi.

 

  • No, però quando saremo in paradiso presenteremo la lista delle richieste e diremo che tocca a noi.

 

  • Noi in quel momento saremo, chissà, in qualche angolo del paradiso, mentre voi allora sarete diventati tutti veggenti….

 

  • Dunque, eravamo arrivati al bacio. In quale occasione la Madonna vi abbraccia e vi bacia?

 

  • In occasione dei compleanni, degli onomastici…

 

  • Vostri?

 

  • Sì, o anche, ad esempio, quando hai un momento un po’ difficile. Mi ricordo che i primi giorni delle apparizioni la Madonna rimaneva più a lungo, fino a due ore. Una volta ci hanno portato dalla polizia e volevano metterci in prigione, ma siccome eravamo minorenni hanno fatto un po’ di scenate per spaventarci. Erano i tempi del comunismo; mi ricordo che quando andavo a scuola io ero seguita sempre da qualche poliziotto in civile. Eravamo continuamente controllati e siccome eravamo ancora dei bambini la Madonna è diventata anche la nostra amica e così raccontavamo alla Madonna tutto quello che ci era successo.

 

  • E lei ascoltava?

 

  • Lei ascoltava.

 

  • Lei però sapeva già tutto.

 

  • Lei sapeva già tutto e chissà quanto si stancava!

 

  • E ascoltava tutto? Vi ascoltava come una mamma?

 

  • Sì. Noi ci sfogavamo e la Madonna ci ascoltava come un confessore.

 

  • E in quei casi vi incoraggiava e vi baciava?

 

  • Ci diceva di offrire queste sofferenze. Una volta ad esempio siamo fuggiti e ci siamo nascosti perché era arrivata una macchina del pronto soccorso per prenderci. Noi ci siamo nascosti sotto il letto nella casa di Jakov tutti e sei. E’ arrivato il capo dell’ospedale, che ora è diventato un nostro amico.

 

  • Vi volevano far passare per matti, insomma.

 

  • Poi ci hanno portato a Mostar. Noi eravamo sulla macchina del pronto soccorso di questo ospedale per malati psichici, mentre dietro di noi ci seguivano i nostri genitori con i taxi, senza che avessero avuto il tempo di cambiarsi. Io dico sempre che il nostro calvario l’abbiamo passato.

 

  • E la Madonna vi aiutava, vi confortava, vi consolava?

 

  • Sì, sempre abbiamo avuto una parola, un abbraccio, un bacio, ma soprattutto abbiamo sempre scoperto e sempre chiarito il senso della sofferenza attraverso la Madonna.

 

  • Cioè la Madonna non vi toglieva questa difficoltà, ma vi consolava e vi aiutava a sopportarle, facendovi capire che dovevate sostenere tutto per amore di Dio?

 

  • Sì.

 

  • Senti, nella tua vita personale hai mai avuto qualche momento particolare in cui la Madonna ti ha consolato in modo speciale?

 

  • Sì, soprattutto nel tempo dell’adolescenza, quando dovevamo fare le nostre scelte. Abbiamo chiesto alla Madonna consiglio, ma quando era il momento della decisione dovevano prenderla noi.

 

  • Ah sì?

 

  • Perché la Madonna ha detto sempre che Dio ci ha dato la libertà e nella libertà che Dio ci dà noi dobbiamo scegliere. Tutti dicevano che eravamo fortunati perché avevamo la Madonna. Ma quando arriva il momento della decisione, che per noi era importante perché riguardava la vita, la Madonna diceva sempre: “siete liberi”.

 

  • Dovevate pregare e decidere secondo il vostro cuore.

 

  • Sì, sempre dovevamo decidere secondo il nostro cuore e la nostra mente e così abbiamo fatto i nostri sbagli, sbattendo la testa contro il muro. Io ad esempio mi ricordo quando ho incominciato per un periodo di tempo a fare digiuno. Allora la Madonna chiedeva il digiuno al Venerdì, ma io volevo la perfezione e così ho incominciato a digiunare il martedì in onore di S. Antonio, per il quale vi è una grande devozione e lì vicino vi è un santuario. Poi anche il mercoledì, anche se la Madonna allora non l’aveva ancora richiesto. Così al giovedì non sentivo più voglia di mangiare e sono arrivata al momento che….

 

  • Anoressia?

 

  • Non era anoressia. Mi accontentavo di poco perché veniva moltissima gente. Io ero diventata la cuoca ufficiale della famiglia, preparavo da mangiare, parlavo con la gente per dare testimonianza e nel frattempo facevo tutte le faccende di casa.

 

  • Anch’io ho potuto apprezzare la tua pastasciutta.

 

  • E’ per questo che sei così corpulento!

 

  • Voi non lo sapete, ma si veniva giù dalla montagna dopo l’apparizione verso le undici e mezzo di sera, si metteva su la pentola dell’acqua poi a mezzanotte meno un quarto si buttavano gli spaghetti…

 

  • No, si metteva su l’acqua alle dodici meno un quarto.

 

  • Insomma alle dodici e mezzo gli spaghetti erano pronti.

 

  • Una volta ho avuto un problema…..Era rimasto un sacerdote che mi aveva promesso di aiutarmi a preparare una spaghettata per una trentina di giovani con aglio, olio e peperoncino. Ma siccome era stanco del viaggio si è addormentato sul sofà in cucina e ha incominciato a russare. Io mi vergognavo e non osavo svegliare un sacerdote! Così ho dovuto preparare tutto io. Poi, nel momento in cui ho messo la pasta, lui si è svegliato.

 

  • Allora, senti un po’ Marija, digiunavi quasi ogni giorno e la Madonna che cosa ha fatto? Ti ha richiamato?

 

  • No, non mi ha richiamato, ma ho incominciato ad avere un po’ di problemi con la salute e così ho fatto la mia esperienza, che poi per me era molto importante.

 

  • Lei vedeva che sbagliavate e vi lasciava fare i vostri errori.

 

  • Sì, sì abbiamo fatto i nostri errori ma poi, grazie a Dio, attraverso questi errori abbiamo imparato le esagerazioni nel digiuno.

 

  • Andiamo avanti e continuiamo a descrivere la Madonna. Dopo i tre lampi di luce lei appare come una persona viva, giovanissima, di una bellezza straordinaria. Dimmi un po’, com’è la voce?

 

  • E’ una voce che è dolce, molto giovanile, ma nello stesso momento molto seria. A volte però ride con noi.

 

  • Ride o sorride?

 

  • Sorride, ma anche ride.

 

  • A volte ride?

 

  • Sì, e sorride spesso ad esempio quando è contenta.

 

  • Qualche volta ha un volto serio?

 

  • Sì, come quando deve dirci qualcosa e noi vorremmo cercare un buco per nasconderci. Ma d’altra parte sentiamo questa voce così profonda, così dolce! La sua voce, come lo sguardo, è così profonda che non possiamo descriverne la bellezza. Possiamo dire nel medesimo tempo che è come una musica, perché, se stai male dentro, sentendo la Madonna guarisci.

 

  • E’ una cosa straordinaria. E com’è che ha gli occhi?

 

  • Gli occhi sono azzurri.

 

  • Sì d’accordo che sono azzurri, ma come sono? Sai perché te lo chiedo? Avendo avuto la possibilità di assistere a tante apparizioni, ho osservato in tutti voi sei veggenti che dopo l’apparizione avete gli occhi che brillano come stelle.

 

  • Probabilmente è il riflesso degli occhi della Madonna. Per noi quello dell’apparizione è un momento particolare. Non possiamo dire che la Madonna ci è apparsa per cinque minuti, perché si perde il senso del tempo.

 

  • Allora lo sapete soltanto dopo quanto è durata l’apparizione?

 

  • Lo sappiamo se dopo guardiamo l’orologio. Anche se l’apparizione dura pochissimo e la Madonna si limita a pregare con noi o a darci la sua benedizione, per noi è come se fosse rimasta un’ora o un giorno.

 

  • Alcuni si chiedono perché mai la Madonna sia venuta per un tempo così lungo. Non hanno capito che la Madonna è venuta per sedici anni e otto mesi per richiamarci alla preghiera e mi pare di aver capito che lei stessa, con tutto il suo essere, è una preghiera viva.

 

  • Sì, noi abbiamo imparato attraverso la Madonna non solo ad avvicinarci alla Chiesa. Io ero abbastanza religiosa, perché provengo, come noi tutti, da una famiglia cattolica che aveva dei valori cristiani. Ma con la Madonna abbiamo imparato a vivere la religione tradizionale in un modo nuovo e profondo…mancano le parole quando si parla della Madonna! Abbiamo imparato a vivere la santità. Per noi la santità era solo per le suore di clausura o per alcune categorie di sacerdoti, non per esempio per il nostro parroco. Poi con la Madonna abbiamo imparato che la santità è in realtà per ognuno di noi.

 

  • In questo è perfettamente in linea con il Concilio che ha ribadito la chiamata universale di tutti i fedeli alla santità.

 

  • Noi poi siamo cresciuti spiritualmente insieme alla Madonna….ci siamo in un certo senso innamorati di lei. Specialmente all’inizio non dico che eravamo dipendenti, tuttavia la bellezza del suo viso e la sua voce quando parlava ci attiravano…Poi, pian piano ci ha portato verso Gesù, verso la Chiesa, verso l’Eucarestia e ci ha fatto scoprire un mondo così grande, così immenso. Noi siamo soliti dire che abbiamo conosciuto con la Madonna soltanto una piccola parte….

 

  • Tu Marija vuoi dire che la Madonna non vi ha fermati su di sé, ma vi ha portati verso Gesù Cristo e la Chiesa. Noi però non abbiamo ancora esaurito la nostra curiosità riguardo alla Madonna e vorremmo conoscere ancora dei particolari. Com’è vestita la Madonna?

 

  • Non è vestita come noi oggi, perché arriva con un vestito grigio, lungo, con un velo bianco sulla testa.

 

  • Ha dunque una tunica?

 

  • Diciamo come una tunica, ma non si può dire che è come una tunica romana.

 

  • Va giù fino in fondo?

 

  • Sì, come un vestito che si vede.

 

  • Ha la cintura?

 

  • No, ma il vestito ha le pieghe lungo il corpo.

 

  • Un vestito che tocca fino giù per terra?

 

  • Sparisce nella nuvola.

 

  • Il vestito è grigio?

 

  • Sì.

 

  • E si vede il collo? E’ scollata?

 

  • No, non è scollata.

 

  • Il collo è un girocollo?

 

  • Sì.

 

  • Te lo chiedo, perché io ritengo che la Madonna arrivi vestita in un modo castissimo e purissimo, che deve insegnare qualcosa anche a noi.

 

  • Io penso che se uno, non solo se vede la Madonna, ma se incomincia a pregare e a vivere la fede in un modo concreto, allora per lui tutto diventa importante, anche il modo di vestirsi. Io credo che una persona che prega ventiquattro ore su ventiquattro e ha scelto la via della santità non arriva con una gonna corta o con una scollatura. Questo è quanto ho imparato dalla Madonna. Sono cose che non stanno insieme.

 

  • Anch’io tengo molto a questo, perché anche esternamente dobbiamo essere figli di Maria. Il velo dunque: ha un velo bianco sui capelli. Si vedono i capelli?

 

 

  • Come sono?

 

  • Neri, lunghi.

 

  • Lunghi? Non sono ricciuti?

 

  • No, non sono ricciuti.

 

  • Sono lisci?

 

  • Sì. Diciamo un po’ mossi, ma non completamente lisci.

 

  • E’ di statura alta, piccola o media?

 

  • E’ piuttosto alta.

 

  • Più di te?

 

  • Penso di sì. Più di me sempre, perché quando la Madonna appare si posa su una nuvola. Noi non abbiamo mai visto i suoi piedi e così una volta Jakov, che esce sempre con delle novità, ha detto: “ una volta prendo il vestito della Madonna e vedo se ha le scarpe”. La gente infatti spesso ci chiede se la Madonna è con i sandali o con i piedi nudi.

 

  • Dunque i piedi non si vedono e la Madonna posa su una nuvola. Stai attenta! Nelle varie apparizioni i vestiti della Madonna sono molto importanti, perché attraverso il vestito lei ci dà un messaggio, come pure attraverso altri segni visivi. A questo riguardo ci sono due segni, a mio parere molto importanti, da interpretare. Il primo è la corona di dodici stelle. La Madonna ha intorno al capo una corona di dodici stelle?

 

  • Sì.

 

  • Descrivici allora questa corona di dodici stelle.

 

  • Sono dodici stelle che non sono legate e sembrano stelle naturali, come quando noi le vediamo nel cielo.

 

  • Non è una corona diciamo così, d’oro. Sono stelle vive.

 

  • Sì, sembrano stelle vive e non hanno nessun legame.

 

  • Le hai contate?

 

  • Sì, tante volte.

 

  • Sono dodici?

 

  • Sì, sono dodici e con la loro luce danno alla Madonna una bellezza soprannaturale. Insieme alla Madonna c’è una luce che l’accompagna sempre, perché lei arriva nella luce che dà risalto alla sua persona.

 

  • La luce è come un alone intorno?

 

  • No

 

  • Com’è allora?

 

  • E’ una luce….

 

  • Che emana da lei o che la investe?

 

  • L’una e l’altra cosa.

 

  • La Madonna è dunque avvolta dalla luce?

 

  • Sì.

 

  • Il secondo segno visivo è la nuvola sotto i suoi piedi. Guarda che, a mio parere, la nuvola è un segno importante. Infatti Gesù, nella sua seconda venuta, verrà sulle nuvole del cielo. La nuvola è un segno biblico di regalità celeste. La corona di dodici stelle poi fa riferimento alla donna vestita di sole di cui parla l’Apocalisse. La Madonna viene appare con questi due segni biblici che hanno certamente un significato.

 

  • Per me è più semplice dire così: la Madonna posa su una nuvola e non tocca la terra.

 

  • Non tocca per terra, sta su una nuvola, ha una corona di dodici stelle. E’ una creatura celeste, che in un certo senso ci ricorda il grande segno apparso nel cielo, di cui parla il capitolo XII dell’Apocalisse. In un modo semplice qui sono racchiusi profondi insegnamenti sulla Madonna.

 

  • Una volta parlando con un teologo ci ha detto che noi, anche se eravamo ancora dei bambini, dicevamo in cinque minuti ciò che lui diceva in un ora e mezzo di teologia. Noi non ne sappiamo nulla di teologia, ma con la Madonna abbiamo imparato nella semplicità una vita di preghiera, di offerta e a mettere Gesù al centro della nostra vita. Ecco, con la Madonna abbiamo imparato una vita nuova dove Gesù non è su da qualche parte in mezzo alle nuvole, nel cielo, ma è qui in mezzo a noi.

 

  • Poi parleremo anche dei messaggi, ma prima vorrei vedere come si svolge l’apparizione. Quando la Madonna viene, chi parla per primo?

 

  • La Madonna, sempre.

 

  • Che cosa dice appena arriva?

 

  • Sia lodato Gesù Cristo.

 

  • E voi che cosa rispondete?

 

  • Sempre siano lodati Gesù e Maria.

 

  • E dopo?

 

  • Dopo, se la Madonna rimane in silenzio…

 

  • Dove ha le mani quando arriva?

 

  • Dipende: qualche volte ha le mani giunte e qualche volta aperte. Poi cambia, ad esempio quando prega sulle persone presenti le distende.

 

  • Bene, prega sulle persone presenti con le mani distese. Ma procediamo con ordine: dunque la Madonna arriva dicendo” Sia lodato Gesù Cristo” e voi rispondete “Sempre siano lodati Gesù e Maria”. Dopo che cosa succede normalmente?

 

  • Se la Madonna rimane in silenzio noi incominciamo a bombardarla con le persone che abbiamo sentito e che si sono raccomandate. Se invece la Madonna incomincia a dire qualcosa, un messaggio o qualche altra parola, a quel punto noi ascoltiamo. Quando siamo noi a parlare la Madonna ci dice “basta” mettendosi a pregare. Lei non dice “basta”, ma incomincia la preghiera.

 

  • Cioè, quando voi avete finito di presentare le vostre intenzioni lei si raccoglie in preghiera?

 

  • Noi scherzando diciamo che è Vicka la specialista nel raccomandare….

 

  • Ho notato che Vicka parla più di tutti durante l’apparizione….

 

  • Noi di solito diciamo: “Vicka dà un po’ di spazio anche a noi”. Ognuno di noi ha qualche malato da raccomandare e così, quando eravamo tutti insieme per l’apparizione, qualche volta con Vicka dovevamo quasi fare a gomiti….

 

  • Voi presentavate comunque le intenzioni di preghiera?

 

  • Sì.

 

  • Poi la Madonna si raccoglie in preghiera. Rimane in silenzio o prega ad alta voce?

 

  • Qualche volta ad alta voce. A volte la Madonna fa delle preghiere spontanee.

 

  • E a chi le rivolge?

 

  • A Dio, sempre.

 

  • Sempre a Dio? Non dice mai a Gesù Cristo, al Padre o allo Spirito Santo?

 

  • Si le rivolge a Gesù Cristo e alla SS Trinità. In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che all’inizio noi non avevamo capito qual’ era, poi lo abbiamo chiesto e lei ci ha risposto che era la sua lingua materna.

 

  • Cioè l’aramaico?

 

  • Sì. A volte invece prega in silenzio con le mani distese.

 

  • Ho notato che durante l’apparizione quasi sempre dite un Padre nostro e un Gloria al Padre e in quel momento si ode la vostra voce, che prima non si sentiva.

 

  • Sì . Qualche volta la Madonna ci chiede anche di pregare con lei per altre intenzioni.

 

  • Non è che la Madonna in qualche occasione si è sbagliata e ha recitato un’Ave Maria? Sapete, è in questi piccoli particolari che si può cogliere qualcosa che non va nel caso che ci fosse. Non è mai successo che durante l’apparizione i veggenti, quando si ode la loro voce che recita il Padre Nostro e il Gloria al Padre insieme con la Madonna, abbiano recitato l’Ave Maria. Pregando con la Madonna è chiaro che lei non fa recitare l’Ave Maria, ma insieme con loro prega Dio.

 

  • Sono state fatte tante analisi e studi su di noi e hanno trovato che siamo normali. Così quando vengono da qualche parte del mondo dei veggenti, noi diciamo che prima devono passare per la nostra stessa strada. Io ringrazio Dio che non sono stata sola come veggente e non so come ha fatto la povera Bernardette alla quale potevano dire che era pazza. Lei era sola, mentre per me dico che ho alle spalle una bella difesa perché siamo in sei.

 

  • Ho potuto verificare che non vi siete mai contraddetti, neppure nei minimi particolari, pur essendo in sei. Avete sempre descritto la Madonna nel medesimo modo, anche quando, in determinate festività, viene con un vestito sfavillante d’oro. Cadete sempre in ginocchio nel medesimo momento quando siete insieme per l’apparizione e riferite sempre i medesimi insegnamenti. Nessuno ha mai potuto cogliervi in contraddizione, eppure non è che vi parliate e vi vediate molto fra di voi, anzi siete spesso dispersi nel mondo.

 

  • Ognuno di noi ha una sua propria vita, anche se a volte ci vediamo e ci sentiamo. Io ad esempio ero molto legata alla sorella di Vicka , Anna, ma non con Vicka con la quale, anche prima dell’apparizione, non avevo contatti. La stessa cosa potrei dire di qualche altro veggente. Quando c’è bisogno di incontrarsi lo facciamo, ma poi ognuno, nella sua vita personale, è per conto suo.

 

  • Proseguiamo nella descrizione dell’apparizione. Dopo che avete presentato alla Madonna le richieste di preghiera e avete pregato con lei, come termina l’apparizione?

 

  • La Madonna prega ancora. Infine noi chiediamo la benedizione e lei benedice le persone e tutti gli oggetti. Fa il segno della croce come il sacerdote. Poi la Madonna dice: “Andate in pace”, ci dà la benedizione col segno della croce e va via.

 

  • Ho sentito dire da Ivan che quando la Madonna va via si vede una croce luminosa.

 

  • Si vedono la croce, il cuore e il sole.

 

  • Che significato hanno questi segni? La croce sappiamo che cosa vuol dire, ma gli altri due?

 

  • Non lo sappiamo.

 

  • Quando la Madonna va via questi segni si allontanano con lei?

 

  • Lei va e rimangono queste tre cose.

 

  • Il cuore sappiamo che cosa significhi. Forse il sole è il simbolo dell’eucaristia. Chissa? Non lo possiamo sapere con esattezza. Restiamo ancora sulla figura della Madonna, anche se a te, Marija, forse ora piacerebbe parlare dei suoi messaggi. Sai, il primo e più importante messaggio di Medjugorje è che la Madonna c’è, è viva ed è in mezzo a noi. La mia esperienza è stata proprio questa quando sono venuto a Medjugorje per la prima volta. Era una sera invernale del Marzo del 1985 e si celebrava la S. Messa delle ore 18. Eravamo ancora in pieno regime comunista. Prima della S. Messa ecco aprirsi la porta della stanzetta di fronte alla sacristia dove voi avevate l’apparizione, dalla quale ho visto spuntare fuori il tuo bel visino sorridente che mi ha salutato. Durante quella S. Messa ho avuto la grazia di essere certo che la Madonna appariva davvero ed era presente. E questo è il ragionamento che ho fatto, come in una luce interiore piena di certezza :”Qui c’è la Madonna, dunque il cristianesimo è l’unica religione vera”. Infatti se c’è la Madonna, allora è tutto vero ciò che riguarda Gesù Cristo e la religione cristiana. Questo è quanto ho capito in un lampo di luce e che per è stato molto importante.

 

  • Meno male che eri un sacerdote…..

 

  • Capisci bene Marija che per me è stata una grande grazia….

 

  • Io quando ho aperto la porta mi sono detta: “ Ah, Ah, l’abbiamo cuccato…”

 

  • Ecco perché a noi interessa molto la persona viva della Madonna, perché se lei c’è, allora è facile capire che il cristianesimo è l’unica religione vera e accettare tutte le verità della religione cristiana. Allora anche l’eucarestia è vera, il Papa è il Vicario di Cristo in terra….Ma ora vediamo un’altra cosa molto concreta. Ogni 25 del mese tu ricevi un messaggio. Come avviene tutto questo?

 

  • La Madonna all’inizio ha incominciato a dare un messaggio alla parrocchia attraverso di me ogni giovedì. Io mi sono detta tante volte di non esserne degna e che ciò non era possibile. Poi ho visto che la Madonna dava a ciascuno di noi un compito e ho pensato che questo poteva essere il mio compito specifico. Poi un giorno la Madonna ha incominciato a dare il messaggio ogni 25 del mese. Io, subito dopo l’apparizione, prendo carta e penna che già preparo prima, e scrivo il messaggio che ho ricevuto. La prima volta che ho scritto il messaggio ho incominciato a piangere, perché ero sicura che il messaggio era scritto esattamente, ma….

 

  • Aspetta, la Madonna dà dei messaggi a tutti voi veggenti, ma com’è che è successo che i tuoi messaggi sono, per così dire, ufficiali, cioè dati alla parrocchia e diffusi nel mondo?

 

  • All’inizio erano tutti ufficiali, ma…

 

  • Adesso però i tuoi sono diventati, direi, quelli regolari, a partire dal 1984 ogni Giovedì e poi dal 1987 ogni 25 del mese. Questa è la caratteristica.

 

  • Sì, ma domani o il prossimo 25 la Madonna potrebbe dire che non dà più messaggi. Ciò che vorrei dire è che per me è un dono che non posso spiegarmi. Vorrei anche dire che, quando scrivo il messaggio sulla carta dopo l’apparizione e lo rileggo, mi sembra che il testo non corrisponda e che ci sia qualcosa che non va e allora vado in crisi. Io ho avuto sempre qualche problema con la grammatica e pensavo che forse non avevo scritto bene…

 

  • La Madonna parla in croato?

 

  • Sì la Madonna ci parla in croato….. Poi però ricordo parola per parola quello che la Madonna mi ha detto, perché per un po’ di tempo rimane nella mia memoria, e così verifico quello che ho scritto.

 

  • Certi messaggi sono abbastanza lunghi, come fai a ricordarli?

 

  • Io ricordo soprattutto l’immagine della Madonna e le sue parole che sembrano come il suono armonioso di una campana…non saprei come dire.

 

  • Ti rimane nella mente come la musica delle parole.

 

  • Sì, qualcosa del genere. Comunque sono sempre in dubbio non tanto per l’esattezza della scrittura, ma perché quando è scritto diventa così povero, come un fiore senza petali. Non ha più quella forza, quella pienezza…

 

  • Il messaggio scritto non è più la Madonna che lo sta dicendo.

 

  • Sì, poi pian piano ho incominciato a leggere e a rileggere, ho incominciato a meditare e a pregare e così ho incominciato a sentire nel mio cuore: “Ah, è questo!”. Perciò io dico che non è abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta….

 

  • Dunque, tu non sei un semplice magnetofono.

 

  • Sì, in un certo senso lo sono.

 

  • D’accordo, però tu devi stare attenta, devi apprendere, ricordare e riscrivere con fedeltà.

 

  • Sì, ma dopo l’apparizione io lo scrivo subito. Lo scrivo subito così…

 

  • E ti viene bene?

 

  • Mi viene bene perché durante la giornata ho pregato. Il 25 per me è un giorno particolare.

 

  • Preghi il 25?

 

  • Prego ogni giorno, ma il 25 in modo particolare.

 

  • Allora vedi che ho ragione. Non sei proprio un magnetofono, perché ti prepari spiritualmente al messaggio.

 

  • Sì, ma ci prepariamo anche per il momento dell’apparizione, anche se a volte può succedere che la Madonna appare anche se non stiamo pregando. Una volta mi ricordo che ero in macchina e mia sorella Milka stava chiacchierando. Era un viaggio abbastanza lungo e avevamo cantato e già recitato le tre parti del rosario. All’improvviso la Madonna è apparsa.

 

  • Ma che ore erano?

 

  • Erano le sei meno un quarto.

 

  • Ah, ma era l’ora esatta.

 

  • Ma siccome noi avevamo già cantato e pregato, ci eravamo presi un momento di pausa prima di ricominciare a pregare e così è venuto il momento dell’apparizione. Milka ha incominciato a dire: “ Che cosa succede? Perché non mi rispondi?”, poi si è accorta che era arrivato il momento dell’apparizione. In quel momento io non posso essere in contatto con nessuno.

 

  • Eri in macchina?

 

  • Sì, e la Madonna è apparsa.

 

  • E tu ti accorgevi che eri in macchina?

 

  • Sì.

 

  • Ho saputo che una cosa del genere è successa anche recentemente.

 

  • Per molti forse sembra una cosa impossibile. Ma la Madonna una volta mi è apparsa mentre ero in aereo, quando sono andata una volta in Brasile. Avevano invitato me e il parroco per 25 giorni e ci spostavamo da una città all’altra. Gli incontri vedevano l’afflusso di molta gente e avvenivano non nelle Chiesa ma nello stadio. Nonostante il cambio dell’orario il momento dell’apparizione era sempre lo stesso.

 

  • Cioè la Madonna appariva all’orario di là?

 

  • No, appariva all’orario di qua. In quel viaggio in aereo mi è successo che una hostess mi ha riconosciuto e mi ha detto che quella mattina doveva andare in un altra parte dell’America, invece l’avevano mandata in Brasile. Lei era arrabbiata col suo capo per questa decisione. Era medjugorjana e quando ha saputo che io ero là e quello era il momento dell’apparizione, ha detto: “Questo l’ha combinato la Madonna, non il mio capo!”.

 

  • Quindi la Madonna non è legata allo spazio e al luogo. Tu abiti qui a Monza e la Madonna ti appare ogni giorno in casa tua.

 

  • Sì.

 

  • E a voi quattro che avete le visioni quotidiane appare nel medesimo momento, anche se siete in diverse parti del mondo. Però mi sembra che la Madonna non sia necessariamente legata neanche al tempo. Infatti a volte appare anche in altri orari. Voi lo sentite? Vi preavvisa?

 

  • Noi sappiamo quando abitualmente viene la Madonna, che sono le sei meno un quarto di Medjugorje, ma sempre nel cuore sentiamo qualcosa.

 

  • Mi pare che qualche volta appare anche al mattino, per esempio.

 

  • Sì, qualche volta. Ad esempio Jakov, quando deve fare un viaggio, chiede alla Madonna di apparire prima. La Madonna rispetta queste piccole cose. Per me, quando è il momento dell’apparizione, non mi vergogno di nessuno e non mi interessa se sono nell’aereo e se ci sono persone che mi guardano, forse pensando che sono una pazza. Anche Ivan dice che non si trova e così preferisce avere l’apparizione in un altro momento nella sua casa o in un posto adatto. La Madonna rispetta queste piccole cose che noi le chiediamo.

 

  • Qualche volta però la Madonna non è apparsa.

 

  • Sono momenti particolari. Una volta la Madonna non ci è apparsa quando eravamo nella casa canonica. Erano i primi giorni e ci avevano proibito di andare sulla collina delle apparizioni. Noi ci siamo chiesti che cosa stava succedendo. Poi la Madonna ci è apparsa più tardi e ci ha detto che nella casa canonica c’erano le microspie della polizia, perché volevano far del male ai frati. Così noi abbiamo scoperto il pericolo.

 

  • La Madonna non ha certo problemi a individuare le microspie! Senti, noi sappiamo che La Madonna ha chiesto a Vicka ben quattro pause nelle apparizioni della durata di quaranta giorni ognuna, come sacrificio da offrire. Lasciami ora svelare un piccolo segreto che ti riguarda. Una volta che sono venuto a Medjugorje, eravamo credo nel Settembre del 1987, tu non c’eri, perché eri andata a Spalato per una settimana di ritiro. Io ci rimasi un po’ male, perché non ti avevo trovato come al solito. Al tuo ritorno eri un po’ in ansia e mi hai confidato che la Madonna ti aveva chiesto una settimana di sospensione delle apparizioni come rinuncia da offrire.

 

  • Sì, ci sono questi piccoli sacrifici che la Madonna ci chiede e che costano un po’ perché le siamo molto attaccati. Quando la Madonna a detto a Mirijana che non le sarebbe più apparsa quotidianamente ( Mirijana ora ha le apparizioni ogni 18 Marzo, giorno del suo compleanno) ha incominciato a piangere e i giorni successivi lei pregava e aspettava la Madonna, che però non è venuta.

 

  • Come ti senti dopo l’apparizione?

 

  • Sento sempre una grande gioia. Anche se la Madonna a volte è triste per noi è sempre una grande gioia. Siamo tristi anche noi perché la Madonna ci dà una ragione della sua tristezza, ma poi conserviamo nel cuore la sua presenza ed è una cosa che ci riempie di una gioia così grande che dobbiamo nasconderlo, perché qualcuno può pensare che siamo matti e così cerchiamo di controllarci.

 

  • Senti Marija, essere disponibili per sedici anni e otto mesi tutte le sere per l’incontro con la Madonna mi pare un grosso sacrificio.

 

  • No, perché…

 

  • Siete giovani e avete il diritto di fare la vostra vita. Tutte le sere, riflettiamoci un momento, tenersi liberi per la Madonna mi pare un impegno straordinario.

 

  • Sì è un impegno, che però abbiamo abbracciato con gioia, perché la Madonna dopotutto ci ha lasciato questa libertà di decisione…Una volta, parlando con Padre Slavko, che è il mio padre spirituale, lui ha detto: “QQQuesta libertà io non la sopporto più”. Infatti lui a volte aveva una certa sua idea da propormi, ma io rispondevo che bisognava invece cercare la volontà di Dio, che forse era diversa da quello che pensava lui. Si trattava magari di piccole cose, però molto importanti per la crescita ed io ero solita dire che ero pronta a fare delle rinunce purché fossi sicura che era la volontà di Dio.

 

  • Secondo te quali sono le ragioni di questa lunga permanenza di Maria fra noi?

 

  • Io penso che un motivo è perché l’umanità va nel senso che la Madonna stessa ha detto, e cioè verso un mondo senza Dio, dove il paganesimo è più forte che mai. Poi perché ogni uomo ne ha bisogno: vediamo che tantissimi giovani non hanno più il senso della vita e si suicidano in un modo così naturale, così tranquillo, perché non sanno più perché vivere. La Madonna è venuta e rimane così a lungo per darci il senso della vita che è Dio.

 

  • Quindi, come la Madonna dice in un suo messaggio, proprio perché l’uomo vuole costruire un mondo senza Dio, lei viene a richiamarci e a riportare il mondo a Dio. Ha anche detto però che lei è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima. Secondo te che cosa vuol dire?

 

  • E’ l’unico messaggio dove la Madonna ha nominato un’altra apparizione. A mio parere attraverso il messaggio di Fatima la Madonna ha chiesto soprattutto la conversione e ora la Madonna qui a Medjugorje continua a richiamarci alla conversione in un modo concreto. Quando i pellegrini vengono a Medjugorje, lì sentono il bisogno di cambiare vita e di ritornare a casa con qualcosa. Quando vado a Lourdes faccio un pellegrinaggio, ma quando torno a casa continua la vita di prima. Quando si ritorna da Medjugorje invece si sente il bisogno di creare un gruppo di preghiera e di essere più attivi nella Chiesa e nella propria parrocchia. Penso che la Madonna, attraverso queste piccole cose, vuole cambiare ognuno di noi. Se noi siamo cristiani, allora devono riconoscerci dall’amore che abbiamo fra di noi come i primi cristiani, che li riconoscevano perché si amavano. La Madonna, attraverso il suo amore, vuole aiutarci a capire che Dio è amore e, come ha detto in tanti suoi messaggi, che ognuno di noi è importante nel suo piano di salvezza dell’umanità. Così noi, come la Madonna ha detto in alcuni suoi messaggi, dobbiamo diventare le mani tese di Dio e della Madonna, in modo particolare verso quelli che non conoscono Dio.

 

  • Certamente! Quindi la Madonna viene per riportare il mondo a Dio e per completare il grande piano di conversione.

 

  • Non soltanto per questo, ma anche per altre ragioni, ne sono sicura.

 

  • Lei stessa ha detto che è venuta per risvegliare la fede, per istruirci nella preghiera, per guidarci nel cammino di santità, per indicarci la via della salvezza….Mi pare che il messaggio più importante sia quello della preghiera. Come hai imparato a pregare dalla Madonna? In che cosa consiste la preghiera del cuore?

 

  • Noi siamo soliti dire che pregando si impara a pregare, perché se uno decide di dare del tempo a Dio in quel momento incomincia a sentire la preghiera, come è accaduto a noi. All’inizio la Madonna aveva chiesto di pregare i 7 Pater, Ave e Gloria e il Credo. E’ stata la prima preghiera che abbiamo imparato a recitare con la Madonna. Noi non sapevamo pregare il rosario, perché di solito lo guidava la nonna e noi eravamo quella generazione che dimenticava. Così abbiamo incominciato a pregare il Padre nostro l’Ave Maria e il Gloria al Padre, a volte tutta la notte fino al mattino, e così un po’ alla volta abbiamo incominciato a sentire la preghiera. All’inizio pregavamo perché volevamo che la Madonna continuasse a stare con noi, poi abbiamo incominciato a sentire il bisogno della preghiera e attraverso di essa l’esigenza di capire di più la Madonna e di stare più vicini a Gesù, di comprenderlo di più e di sentire la sua presenza attraverso la preghiera. Così abbiamo incominciato a sperimentare le nostre piccole crescite, le nostre piccole scale che ognuno di noi saliva pregando sempre di più. Mi ricordo che quando come gruppo di preghiera abbiamo iniziato l’adorazione notturna, verso le tre di mattina ci prendeva il sonno. Allora, sapendo che a quell’ora era il nostro momento debole, abbiamo incominciato a leggere e a cantare i salmi e così passavano le quattro del mattino, poi alle cinque arrivava il sacerdote per la santa Messa e alla sei ritornavamo alle nostre case. Dopo una notte di preghiera eravamo così contenti che salutavamo la gente che usciva di casa ancora addormentata, perché si era appena svegliata, mentre noi eravamo pieni di gioia. Così abbiamo incominciato a sentire questo bisogno e questa dolcezza della preghiera e che non di solo pane vive l’uomo, ma anche della preghiera che è diventata per noi vita. Abbiamo incominciato a svegliarci alla mattina presto per salire sulla collina delle prime apparizioni(Podbrdo) o sul monte della croce (Krizevac) per  fare la Via Crucis con i piedi scalzi come gesto di rinuncia e come vittoria su se stessi. Ci ha anche aiutato moltissimo dire di sì al digiuno al Mercoledì e al Venerdì, dedicando più tempo alla preghiera, non solo, ma anche rinunciando ad andare con gli amici a divertirci per andare sulla collina a pregare. Anche noi, come tutti gli altri giovani, avevamo i momenti di festa, ad esempio in occasione di un compleanno e io mi ricordo che i primi giorni, quando il posto dell’apparizione non era così accessibile come adesso, VicKa ha detto: “ Ma guarda, stiamo qui a far festa per il compleanno di una nostra vicina di casa, mentre il mondo proprio in questo momento ha così bisogno delle nostre preghiere.” Allora ci siamo diretti al posto dell’apparizione, ma ci siamo persi in mezzo alla boscaglia e alle pietre e siamo tornati a casa la mattina dopo senza trovarlo. Non avevamo portato neppure la pila, perché Vicka era sicura di trovarlo. Siccome abbiamo capito che durante la notte senza la pila, in mezzo a quei cespugli tutti uguali, non avremmo trovato il posto, abbiamo aspettato la mattina pregando. Così abbiamo pian piano cambiato la nostra mentalità: non trovavamo più gusto a stare là a divertirci, sentendo la musica tradizionale anche se era bella, perché ci piaceva di più pregare.

 

  • Avete un po’ alla volta scoperto la bellezza della preghiera.

 

  • Sì. Poi, dopo un po’ di tempo, perseverando nella preghiera e facendo delle rinunce, arriva il momento della preghiera del cuore dove incominci a sentire che non sei solo tu con la tua volontà e col tuo essere che decidi la preghiera, ma incominci a sentire la preghiera che sale dal cuore come una sorgente. A me ad esempio mi ha dato un grande aiuto il libro del Pellegrino Russo, perché ero chiusa come un riccio, ma tuttavia cercavo il mio tempo di preghiera e di scoprire personalmente la preghiera continua e questo libro mi ha molto aiutato. Poi ognuno di noi, io sono solita dire, trova la sua ricetta, perché non potrei dire che il Pellegrino russo mi ha portato alla preghiera del cuore, in quanto essa arriva quando Dio vuole, quando lo Spirito Santo ci illumina e allora arriva questo tempo interiore della preghiera di gioia.

 

  • Tu, quando parli di preghiera intendi alludere alle varie forme di preghiera: a quella personale, al rosario, alla preghiera davanti al crocifisso, alla S. Messa, all’adorazione…..?

 

  • Tutto insieme. Io penso che pregare solo il rosario non è una preghiera completa, come pure leggere solo la Sacra Scrittura. Bisogna comprendere un po’ tutto, come un prato di fiori, dove tanti fiori diversi formano una armonia, così è della preghiera del cuore.

 

  • Però pare che la Madonna abbia sottolineato in modo particolare il rosario e la Santa Messa.

 

  • Si, la Madonna ci ha detto che il rosario è la preghiera da lei preferita. Noi tante volte le portavamo dei fiori al momento dell’apparizione, ma la Madonna ci ha detto che il regalo che le è più gradito è il rosario. Poi la Madonna ci ha detto che il centro più importante della nostra vita è la Santa Messa e ci ha detto di vivere la Messa non come un incontro col sacerdote ma con Dio, con Gesù Cristo vivo e ci ha anche detto di prepararci alla S. Messa con la preghiera.

 

  • E’ vero quello che ho sentito dire da Padre Slavko (non so se l’avete detto voi o la Madonna) che la S. Messa è più importante dell’apparizione?

 

  • Siamo noi che abbiamo capito che la S. Messa è più importante, perché è come se la Madonna avesse messo come un velo davanti sé, non un velo visibile, per indicarci che Gesù Cristo deve essere il centro della nostra vita. La S. Messa è il momento più forte e più bello.

 

  • Oltre che a venire con Gesù Bambino a Natale, mi pare che la Madonna sia venuta un Venerdì Santo, con accanto a lei Gesù…

 

  • Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato….Questo è avvenuto in due occasioni. Una volta quando siamo stati portati via e interrogati dalla polizia.

 

  • La polizia era tremenda, l’ho visto con i miei occhi.

 

  • Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la polizia speciale, perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era morto da un anno, la situazione era molto critica e hanno pensato che noi eravamo manovrati per distruggere la Jugoslavia.

 

  • E allora, in un momento in cui eravate tartassati dalla polizia, la Madonna è apparsa con Gesù?

 

  • Sì, con Gesù sofferente.

 

  • E Gesù vi ha guardato?

 

  • Gesù era così pieno di sangue, così sofferente che non ci ha guardato.

 

  • Non ha parlato?

 

  • No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto quanto Gesù avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza anche noi per amore verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli sacrifici.

 

  • Quindi in due occasione la Madonna è apparsa con a fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna chiede spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete capito questo messaggio?

 

  • L’abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una volta ha detto: “ Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate”, così se ognuno di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne comprende il valore. La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di fioretti, rinunciando a qualcosa di molto concreto per noi, anche se non sembra molto importante, come ad esempio i dolci, la televisione e quelle cose a cui noi siamo più attaccati.

 

  • A casa tua ho notato che tu facevi dei fioretti rinunciando ai cioccolatini e a piccole cose golosità di questo tipo. La Madonna apprezza questi sacrifici?

 

  • Sì, li apprezza molto e le cose piccole, proprio quelle più piccole, sono per lei molto importanti.

 

  • Sono piccole per noi, ma non per lei. Senti, Quando sono venuto a Medjugorje le prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo di preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle preghiere e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana dopo la Madonna, in un suo messaggio del Giovedì (era il 5 Settembre1985), ha detto che il piano di Satana era fallito e vi aveva pubblicamente ringraziato per i sacrifici che voi giovani avevate offerto. Nei messaggio dei giovedì precedenti la Madonna aveva ripetuto più volte che Satana era forte e che cercava di far fallire il suo piano. Mi ricordo che voi eravate impegnatissimi nella preghiera e nell’offrire fioretti e poi finalmente la Madonna ha detto: “ Cari figli, il piano di Satana è fallito…Ringrazio particolarmente i giovani per i sacrifici che hanno offerto”.

 

  • Sì, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici. Io mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col cuore, molto ben fatte. Vi erano giovani che decidevano per la preghiera, soprattutto perché erano portati da una forza soprannaturale. Non erano veggenti, ma sono stati sempre con noi, hanno iniziato a vivere come noi e ognuno di loro ha fatto la sua esperienza interiore da poter dire che la Madonna era presente là e ci credevano al mille per mille e vivevano i messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo con qualcuno di loro, vi è sempre questa convinzione assoluta, come quella che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato a Medjugorje la prima volta.

 

  • Sì, ho avuto in dono l’intima sicurezza che il cristianesimo è l’unica religione vera.

 

  • Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi era una certezza totale che la Madonna appariva. Noi non sapevamo delle altre religioni, ma era una realtà che la Madonna era presente, che Dio c’è e che quello che i nostri nonni e i nostri genitori cercavano di trasmetterci a fatica ora per noi era diventato una realtà concreta, così concreta che eravamo diventati più convinti dei nostri genitori, non solo noi veggenti, ma anche gli altri giovani che erano insieme a noi.

 

  • Senti, Marija, ho notato una cosa che è un po’ tipica delle apparizioni di Medjugorje e cioè è certamente vero che la Madonna ha scelto sei ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia scelto in un certo senso anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del giovedì dice che fra tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje è quella che le è più cara. E infatti ho notato che l’intera comunità di Medjugorje, al di là dei limiti umani e dei difetti, ha creduto alle apparizioni. E’ vero o non è vero questo?

 

  • Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore di ognuno di noi. Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché vedo che essa è qualcosa di ideale…..La Madonna guarda alla chiesa parrocchiale, alla montagna della croce, alla montagna dell’apparizione ma poi va oltre. Voglio dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma tutti quelli che vengono e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio sulla montagna della croce che è stata costruita nel 1933 prima delle apparizioni, anch’essi fanno parte di questa parrocchia….

 

  • Ecco, la croce ha un’importanza fondamentale nella pedagogia di Maria Santissima. Lei stessa ha detto che la croce costruita sul Krizevac nel 1933 era nel piano di Dio. La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere per i malati. Ecco io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la tua esperienza di sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello e per me personalmente è stato un gesto che mi ha profondamente colpito. Mi basterebbe questo per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna, perché tu hai dato il rene in giovanissima età, avrai avuto circa vent’anni, e io l’ho considerato un gesto di grande generosità. Ho sentito una tua testimonianza, che ora vorrei rievocare a conforto dei malati e dei sofferenti, dove dicevi che la Madonna ti è apparsa mentre eri sotto i ferri e ha seguito con grande apprensione materna tutta l’operazione. Racconta un po’ questo fatto straordinario.

 

  • E’ una piccola parte della mia vita che è un po’ particolare e che io generalmente non racconto, ma d’altra parte è stata per me un’esperienza molto forte e molto dolorosa, anche perché, togliendo un rene non ci sono più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di salutarci ci ha detto: “ Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte e due”, perché ero piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla, molto in pace.

 

  • A suo tempo ti avevo vista molto decisa.

 

  • Ho pensato: “ E’ una buona occasione per andare in paradiso!”. Vicka e Jakov sono andati in paradiso e poi sono tornati. Io dico sempre che se andavo non ritornavo, perché non avrei preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta sempre in paradiso! La Madonna mi aveva preannunciato che in quell’occasione sarebbe stata con me, ma io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti….

 

  • Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi preso questa decisione?

 

  • Sì.

 

  • E lei che cosa ti ha risposto?

 

  • La Madonna non mi ha risposto: fai o non fai. Mi ha lasciata libera di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli esami ed essi avrebbero mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è volontà di Dio, pensavo, troveranno qualcosa…mi diranno che ho dei problemi al cuore e che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che non era la volontà di Dio. Giunto il momento dell’operazione, quando sono entrata in sala operatoria, (quando di solito vi entri non puoi portare nulla con te) ho chiesto al medico se potevo portare il rosario perché mi dicevo: qui non si sa…é possibile che succeda qualcosa e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma più forte. Io ho sentito che mi ero addormentata per l’anestesia e ad un certo momento ho visto la Madonna. Il suo volto cambiava espressione…..

 

  • Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?

 

  • Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho spiegato al medico che…

 

  • Cioè la Madonna ha seguito tutta l’operazione, che è durato quanto?

 

  • Quattro ore e mezzo.

 

  • E tu hai avuto l’apparizione per tutto quel tempo?

 

  • Non lo so.

 

  • Comunque hai avuto l’apparizione mentre eri in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l’operazione?

 

  • Sì, per esempio al momento del primo taglio ho visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava anche che controllasse tutto.

 

  • Questa è una delle cose più scioccanti che abbia mai sentito e dobbiamo cogliere l’insegnamento che ce ne viene, perché la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi cura di ogni nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda con apprensione ogni nostro passo sulla via della santità e possiamo quindi pensare che condivide anche le nostre lacrime.

 

  • Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo….

 

  • Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.

 

  • Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza e dolore senza dire: ho male qua, ho male là. Al contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: prendete in mano il crocifisso e guardatelo. Io a volte mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi passerebbe subito.

 

  • Vedi questo crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo ce lo ha mandato la Madonna. Non sappiamo chi ce lo ha regalato. E’ arrivato un camion una volta, un venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così grondante di sangue e il corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto che veniva dalla Val Gardena. E’ arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù era in croce nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce lo ha mandato questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito l’importanza della croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito, Marija, tu hai visto la Madonna piangere?

 

  • Sì, già il secondo giorno delle apparizioni. Che impressione ti ha fatto? Era il 26 Luglio 1981 ed esattamente dieci anni dopo, il 26 Luglio 1991, scoppiava la guerra.

 

  • Sì, esattamente dieci anni dopo.

 

  • Dunque voi avevate avuto l’apparizione sulla montagna, poi è apparsa a te sola piangendo?

 

  • Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa per il sentiero più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che è più facile, perché essendo finita l’apparizione e la preghiera ho pensato di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di dire alla gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno si possono allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione e il perdono. E’ stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.

 

  • Piangeva proprio, le cadevano le lacrime dagli occhi?

 

 

  • Sì, sì, io le ho visto le lacrime che dagli occhi le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io che ero la più chiusa di tutti ho parlato. Ero sotto shok e dovevo trasmettere questo messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.

 

  • Era il messaggio della pace….cioè ha detto: pace, pace, pace!

 

 

  • Sì, poi riconciliazione fra l’uomo e Dio e gli uomini fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace prima nel nostro cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la Madonna ha incominciato a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli più importanti, cioè i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno, della confessione, della S. Messa, della conversione.

 

  • La conversione che è un camminare sulla via della santità

 

  • Sì.

 

  • Senti, Marija, è un’opinione personale che ti chiedo. Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi sono ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove lei dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di questo fatto e ti chiedo un’opinione del tutto personale.

 

  • Sì ne ho sentito parlare e ho sentito una volta anche attraverso Radio Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza. Per me ha un significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha pianto, in quanto l’ho vista anch’io piangere, ma perché ha pianto lacrime di sangue e ha pianto vicino a Roma.

 

  • Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante con quella di Roma.

 

  • Tutto l’insieme dice molto.

 

  • Vi è un grande significato?

 

  • Sì, secondo me sì, ma poi parlando non vorrei…

 

  • Era solo un’opinione personale che ti chiedevo..

 

  • La Madonna ci ha detto: pregate per il Santo Padre perché questo Papa l’ho scelto io per questi tempi.

 

  • Ha detto che l’ha scelto lei per questi tempi il Papa?

 

  • Sì, io penso che tutti insieme, anche tutti i prelati, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che sono a Roma, la Madonna non solo noi ma tutti chiama sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti. Io penso in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il Santo Padre ha meno forze, e anche nei prossimi anni quando saremo nel trapasso da questo millennio all’altro, quando saremo al trapasso tra un Papa e l’altro e quando saremo nella decisione di un nuovo Papa, dobbiamo lasciarci guidare dalla preghiera e dalla Spirito Santo, perché soprattutto noi che diciamo di essere cristiani dobbiamo esserlo con la vita e con i fatti.

 

  • Se tu, Marija, avessi la possibilità di parlare a tu per tu col Papa, che cosa gli diresti.

 

  • Tante cose.

 

  • So che avresti tanta voglia di parlare col Santo Padre, ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di Radio Maria, cosa gli diresti?

 

  • Prima e soprattutto che lo amiamo e che preghiamo per lui come lui stesso ha chiesto, ma non soltanto un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, ma molto di più. E poi tante altre cose…

 

  • Ma prima di tutto che lo amiamo e che preghiamo per lui…

 

  • Sì, noi attraverso questa esperienza con la Madonna ci sentiamo nella Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col nostro Vescovo, noi sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla Chiesa e così ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che questo Papa è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi la Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse cose….

 

  • Anche noi a Radio Maria abbiamo sottolineato questa coincidenza.

 

  • La cosa più importante è di essere coscienti della nostra responsabilità come cristiani perché, anche guardando a questa situazione in Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso un comunismo….

 

  • Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto il comunismo ateo e materialista.

 

  • Sì, ma arriva l’ateismo anche qui perché attraverso il consumismo mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane all’ultimo….Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in Italia pensavo a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è diventato santo. Ecco, mi sono detta, vado anch’io così divento santa.

 

  • Senti Marija, il fatto che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.

 

  • Anch’io.

 

  • Anche tu lo pensi? Cosa ne pensa tuo marito?

 

  • Chiediamolo a lui.

 

  • Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di questo fatto che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad abitare qui in Italia.

 

  • Sono anch’io convinto che non sia un fatto casuale. L’ho sempre pensato e l’abbiamo sempre pensato insieme sin dal primo momento. Forse possiamo dire che non abbiamo capito a tutt’oggi effettivamente il perché. E’ ancora una domanda aperta, una domanda senza risposta, ma della quale siamo intimamente convinti tutti e due.

 

  • Senti un po’, Paolo: non cade foglia che Dio non voglia. Io sono amico di Marija da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero molto contento, perché ero sicuro che lei aveva scelto lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Ora Marija è tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo mi pare che tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e mi sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.

 

  • Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L’ho fatta mia questa missione fin dall’inizio e se non fosse così penso che non saremmo qui e che non ci saremmo sposati.

 

  • Quindi l’aiuti nel compimento di qualcosa che è una missione importantissima.

 

  • Il mio aiutarla è un esserle al suo fianco. In realtà non è che il mio sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza eccezionale che ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di testimoniare è un compito tutto suo che non deve essere mio, salvo questa sera che tu mi fai una domanda. E’ però un essere al suo fianco, un starle vicino. Abbiamo deciso di condividere la nostra vita e quindi le sto al fianco, le sono vicino.

 

  • Senti Paolo, da quando vado a Medjugorje, e sono circa quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei ragazzi, che c’è qualcosa che non va, a parte i loro limiti umani, i loro difetti, ma mai una volta mi è fischiato l’orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi mettesse in sospetto. Eppure Dio mi ha fatto questo dono di avere delle antenne sensibilissime, come d’altra parte è normale per uno che lavoro in radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino da tanti anni, hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle apparizioni?

 

  • Paolo, non tirare fuori i miei difetti!

 

  • Ma, dico io, i difetti confermano le apparizioni!

 

  • E’ una domanda che merita una risposta molto seria: no, assolutamente! Questo secondo me è una prova e posso dire di non aver bisogno di altre prove per me. Medjugorje l’ho conosciuta nel 1985 e la verità mi è brillata davanti agli occhi come brilla il sole. E’ stato come una folgorazione. Credo che quando uno incontra la verità, lo sente che è la verità, lo avverte intimamente nella sua coscienza, non ha bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la riconosce dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che dicono e il messaggio del vangelo e non ho mai trovato una sbavatura, benché minima.

 

  • Nonostante che è un bocconiano! (nota: Paolo, il marito di Marija si è laureato all’Università Bocconi di Milano).

 

  • Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija non hai mai avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o inganno?

 

  • No, non è possibile. Devi pensare che io vivo con lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che probabilmente nessuno vive e da tanto tempo. Ecco per me è impossibile pensare che Marija possa mentire o che possa esserci qualcosa che non è vero.

 

  • Che lei non possa mentire sono d’accordo, ma che lei possa essere ingannata o ingannarsi….?

 

  • No, non lo penso, non mi sembra ragionevole, plausibile, insomma sarebbe come dire che quando piove l’acqua va in su. No, l’acqua va in giù! Basta, non c’è tanto da girarci intorno.

 

  • C’è una trasparenza evidente.

 

  • Assoluta! Quello che mi fa male molto spesso è vedere (almeno per quanto risulta a me con certezza) che persone, magari anche all’interno della Chiesa, giudicano di Medjugorje, giudicano della veridicità dei fatti senza essersi presi la briga di incontrare i veggenti, di voler sentire dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza informarsi e senza studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro essendo a fianco di Marija almeno il 95% delle volte che si muove per dare delle testimonianze, che molto spesso i giudizi negativi sui fatti di Medjugorje sono dati su pregiudizi, su preconcetti e in un modo disinformato.

 

  • E’ vero. Comunque è mia convinzione che, anche per accettare questa luminosità di Medjugorje, ci voglia una particolare grazia.

 

  • Sì, questo senz’altro. Direi che da questo punto di vista mi sento d’accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje è chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non volendolo, non pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e persone che invece vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà, e non riescono ad andare.

 

  • Marija, che cosa ci aspetta nel futuro?

 

  • Speriamo il paradiso.

 

  • Vicka e Jakov sono stati portati fisicamente nell’aldilà a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la stessa esperienza l’ha vissuta Ivan da solo. La sua testimonianza però non ha forse il valore di quella di Vicka e Jakov in quanto loro due erano insieme. Tu personalmente (lasciamo da parte per il momento Mirijana e Ivanka che ora hanno soltanto un’apparizione all’anno), per quanto riguarda l’aldilà che cosa ti ha fatto vedere la Madonna?

 

  • Noi tutti abbiamo visto durante l’apparizione, come un’immagine che si guarda da una finestra, il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la Madonna ci ha detto che ce li mostrava per dire che esistono, che esiste l’altra vita.

 

  • Potresti descrivere il paradiso, il purgatorio e l’inferno?

 

  • Sì, per prima cosa il paradiso. Abbiamo visto come un grande spazio con tante persone vestite con delle tuniche, come quelle romane, di diversi colori e abbiamo visto che lodavano Dio ed erano pieni di gioia e la Madonna ci ha detto che quelle persone che erano andate in paradiso avevano cercato e vissuto la volontà di Dio qui sulla terra ed ora che sono in paradiso è per loro un continuo conoscere Dio di più e un ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per loro. Poi abbiamo visto il purgatorio. Lì non abbiamo visto le persone, ma abbiamo sentito le loro voci. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio quando si trovavano sulla terra in alcuni momenti erano sicure che Dio esiste e in altri no, così ora si trovano in purgatorio. La loro più grande sofferenza è quella di sapere che Dio c’è, che è là e di non poter andare da lui. La Madonna ci ha chiesto di pregare molto per le anime del purgatorio in modo tale che possano andare al più presto in paradiso. Infine abbiamo visto l’inferno. Abbiamo visto come un grande fuoco e al centro una ragazza giovane e molto bella che è entrata in questo fuoco e poi è uscita diventando simile a una bestia…si è trasformata…e la Madonna ci ha detto che Dio ha dato a tutti la libertà e che ognuno di noi con la propria libertà risponde. Loro hanno vissuto nel male, nel peccato e hanno scelto con la loro libertà l’inferno e Dio non è quello che ci manda, ma siamo noi che scegliamo di andarci.

 

  • Siamo noi dunque che vogliamo andare all’inferno agendo contro la volontà di Dio e non è Dio che ci manda. Ho notato comunque, siccome sto finendo di scrivere un libro di Catechesi per giovani e proprio in questi giorni ho scritto il capitolo sull’inferno, che la descrizione che fa Lucia di Fatima dell’inferno ha qualche somiglianza con la vostra. Anche lì si parla di mare di fuoco e di uomini e demoni che assumevano forme spaventose di orribili animali…

 

  • Io personalemte non leggo mai queste cose.

 

  • Mi pare sia un bene che non le leggiate, così non correte il pericolo di farvi influenzare. Senti Marija, consentimi prima di chiudere, di chiederti alcune piccole curiosità a beneficio del pubblico di Radio Marija che segue Medjugorje più da vicino. So che voi, per quanto riguarda le domande che rivolgete alla Madonna, qualche volta non potete farle, qualche volta la Madonna non vi risponde, ma a volte la Madonna vi risponde.

 

  • Sì. Ultimamente la Madonna risponde rarissime volte, perché ci invita a pregare e dice sempre che il Signore ci illumina nel nostro cuore.

 

  • Mi pare che tu una volta, su invito di un sacerdote, hai fatto una domanda alla Madonna su Maria Valtorta.

 

  • Sì, le ho chiesto se è vero e la Madonna ha risposto che si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero.

 

  • E per concludere, dicci che cosa ci aspetta per il futuro. Che cosa riguardano questi segreti che la Madonna vi ha dato?

 

  • I segreti sono segreti per adesso, finchè la Madonna non ci dirà…A Marijana e a Ivanka la Madonna ha già dato tutti i segreti che sono dieci e a noi non ancora tutti, La Madonna attraverso Mirijana ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida spirituale, ma poi ognuno di noi durante questi anni ha un padre spirituale…

 

  • Allora i segreti non li sa nessuno, eccetto voi?

 

  • Attraverso Mirijana la Madonna ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida, e un domani può arrivare il momento che li potrà trasmettere.

 

  • Però Mirijana non glieli ha detti?

 

  • Per adesso niente.

 

  • Quindi nessuno sa questi segreti?

 

  • No, solo noi.

 

  • Secondo te, c’è da avere paura per questi segreti?

 

  • Noi diciamo sempre che i segreti sono segreti e non vogliamo esprimere nessuna opinione. Qualcuno è gioioso e qualche altro triste. Possiamo dire che per quanto riguarda il settimo segreto che la Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è stato attenuato.

 

  • Vedo che tu hai tre figli e quindi non hai paura del futuro.

 

  • Ci sono le pie donne della propaganda che dicono che o col bastone e con la parola le persone si devono convertire. Una volta stavo a Milano nella Cattedrale a pregare nel pomeriggio, perché mio marito doveva fare un lavoro e io non potevo essere con lui. Allora eravamo appena sposati. E’ arrivata una signora che mi ha buttato in mano un messaggio e mi sono chiesta che cosa fosse. Era il messaggio del 25 del mese….

 

  • A te ha dato il messaggio del 25?

 

  • Sì e probabilmente si vantava, chissà, di aver distribuito trecento messaggi ma io mi sono detta: ma è questo il modo di darli? Terribile!

 

  • E così ci sono molte persone che pensano che con le buone o con le cattive uno deve convertirsi e invece noi vediamo che Dio è amore e che ci chiama ad aiutare gli altri con amore, non sforzandoli a convertirsi, ma dando l’esempio della nostra vita e uno, vedendo come ci amiamo noi, in quel momento vedrà e vivrà anche lui la sua conversione.

 

  • Marija, vedo che dobbiamo arrivare alla conclusione e vorrei chiederti di porgere un saluto alle persone malate e, siccome siamo nel programma di catechesi giovanile, di rivolgere un pensiero ai giovani.

 

  • Sì, noi durante il momento dell’apparizione raccomandiamo sempre tutte le persone. Io stasera ho pensato che, una volta arrivata alla conclusione, avrei dovuto salutare diverse persone, anche i nonni che stanno aspettando con i bambini che sono in casa e chissà se avranno resistito alla battaglia! Poi tutte le persone che hanno incontrato Medjugorje, soprattutto i malati che noi abbiamo incontrato e incoraggiato a pregare e tante altre persone piene di problemi che incontro ogni giorno. Vedo che ci sono tante sofferenze che noi abbiamo imparato ad offrire sempre. Domani, quando sarà il momento dell’apparizione, io raccomanderò alla Madonna tutte le persone presenti questa sera e tutte quelle che ci hanno sentito. La Madonna ci mette tutti nel suo cuore grande. Io sono sicura che, quando un domani andremo in paradiso, quando non ci sarà né dolore né pianto, capiremo il valore della sofferenza e rideremo. Ora siamo in questa valle di lacrime, come diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando saremo in paradiso, quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori, allora rideremo e ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo conquistato un posto in paradiso. Ecco io invito soprattutto i malati che non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto offrano a Dio, anche per le anime del purgatorio che hanno tanto bisogno e delle quali la Madonna ha anche detto che intercedono davanti a Dio per noi.

 

  • E per i giovani?

 

  • Per i giovani io sempre invito e ripeto: cercate Dio perché io stessa ero giovane, anche se adesso non sono tanto vecchia. Non ho ancora 33 anni e comunque ai giovani dico sempre che ringrazio la Madonna che mi ha preso nel tempo della gioventù, quando non avevamo ancora fatto l’esperienza dei tanti pericoli nei quali si trovano i giovani oggi. In America, in un incontro tenuto da Padre Jozo, un ragazzo ha avuto l’idea di scrivere su un braccialetto queste parole: che cosa farebbe Gesù se fosse al mio posto in questo momento? Che bella idea, ho pensato, ed è proprio lo Spirito Santo che ha ispirato questo ragazzo, che poi aveva donato un braccialetto con questa scritta a tutti i giovani e anche a Padre Jozo. Ecco bisogna essere coscienti su che cosa farebbe Gesù al nostro posto. Un giovane deve essere consapevole che è un cristiano e un cattolico e che la nostra vita è un dono di Dio. Tante volte uno dice: ho 18 anni e sono libero dai miei genitori, posso fare quello che voglio…Invece la nostra vita è un dono di Dio e bisogna essere coscienti di questo dono e rispettarlo, sia il dono della vita come quello della salute, perché tante volte abusiamo in tante cose. E anche cercare Gesù, perché quando incominciamo a cercare qualcosa possiamo trovare Gesù, perché Gesù è così immenso che possiamo metterlo dappertutto e nel medesimo tempo così piccolo che anche possiamo metterlo nella tasca dei nostri Jeans, per cui ripeto sempre ai giovani: cercate Gesù perché Gesù vi darà la soluzione per tutta la vostra vita.

 

  • E per le famiglie

 

  • Per le famiglie: “ Pregate, pregate, pregate” come dice sempre la Madonna. Da noi c’è una consuetudine, nel momento in cui ci sposiamo, di mettere una mano sulla croce e il sacerdote con la stola le lega insieme per significare che non siamo legati solo io e mio marito, ma siamo legati anche a Gesù in modo particolare e mettiamo Gesù al primo posto nella nostra vita. Ecco, soprattutto a quelli che dicono di essere cristiani vorrei ricordare di essere coscienti che soprattutto oggi tante famiglie si separano, che tanti giovani non hanno più il senso della vita e sono alla ricerca di una famiglia ideale perché la loro famiglia era separata, era disperata. Incominciano a fare tanti progetti, ma poi iniziano le sofferenze e non hanno più la forza di andare avanti. Io dico sempre che dobbiamo imitare la Sacra Famiglia. Se iniziamo a vivere come Giuseppe, Maria e Gesù Bambino diventiamo tutti santi.

 

  • Per i sacerdoti e per le suore?

 

  • Per i sacerdoti di vivere il sacerdozio in un modo concreto, come la Madonna dice sempre, chiamando i sacerdoti suoi figli prediletti. I sacerdoti devono essere coscienti di questa realtà di essere prediletti e chiamati in un modo tutto particolare. Se un sacerdote non prega diventa un uomo di ‘affari e non fa il sacerdote e se viene un momento in cui non sapete come fare, iniziate a pregare e Gesù vi aprirà tutte le porte e tutte le finestre e se avete problemi nella parrocchia o vostri personali incominciate a pregare. Io ho visto sempre, quando mi sono avvicinata ai sacerdoti per parlare con loro, che nel momento in cui incominciano a pregare e a vivere la Santa Messa, in quel momento scoprono la gioia della loro vocazione al sacerdozio. Per quando riguarda le suore hanno sicuramente un grande carisma. Dopo i sacerdoti sono le persone più adatte oggi, in un mondo in cui ci sono tante sette e tante persone che sono alla ricerca. Parlando con medici, con professori mi hanno detto che tanta gente ha bisogno di qualcuno con cui parlare e io vorrei esortare le suore ad essere disponibili a sentire come un confessore, perché anche solo ascoltando si dà tanto. Le suore possono fare molto attraverso questa testimonianza concreta. La suora è una donna e la donna è molto aperta, molto concreta, assai più che un uomo, nel senso che vede i bisogni del momento. Oggi si ha particolarmente bisogno di questa concretezza. Una suora può essere una grande missionaria nella società, ascoltando le persone, invitandole a pregare, andando nelle case e prendendosi cura dei malati, degli anziani, dei bambini e così possono fare tanto. Da noi c’è una suora anziana, quasi sul punto di morire, che ama molto i bambini e le altre suore mi hanno detto che lei ogni settimana prende la Madonna di Fatima e fa la processione con i bambini dell’asilo, piova o non piova, e per loro è il momento più bello di tutta la settimana. Per dire come una suora anziana, che noi pensiamo non serva, come pure tanti anziani che abbiamo in casa, possono essere utili. La Madonna una volta ha detto degli anziani che sono le colonne delle nostre famiglie contro satana. Se noi li aiutiamo e li portiamo verso la preghiera diventano una sorgente di grazie.

 

  • Per finire, Marija, che consiglio dai a Radio Maria

 

  • A Radio Maria di pregare, perché se mette Gesù al primo posto, allora diventa sempre più grande e che questa famiglia di Radio Maria, come la chiamate voi, sia costruita non sulla sabbia ma sulla roccia., che è la preghiera. Io penso che se si prega, non crolla.

 

  • Secondo te la Madonna la ascolta?

 

  • Qualche volta! Però ha più simpatia verso Roberta che verso di te.

 

  • Beh, è chiaro che fra donne vanno d’accordo.

 

  • Penso però che il tuo “caffè” del mattino lo deve sentire, per vedere che gusto ha.

 

  • Ora che siamo arrivati alla fine ti resta solo di fare un saluto agli ascoltatori

 

  • Facciamo una preghiera. Mettiamo nel cuore della Madonna questa serata in modo particolare tutti gli ascoltatori, tutti noi qui presenti, affinché il Signore ci avvicini a lui attraverso anche questa mia esperienza. Io mi sento solo uno strumento attraverso il quale la Madonna vuole avvicinare più cuori al suo cuore. Io adesso reciterà un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, pensando a tutti voi, a tutti i vostri problemi, a tutte le persone che ascoltano Radio Maria e sono sicura che la Madonna ascolta stasera ed è sempre con noi e sente i nostri bisogni e le nostre preghiere. Preghiamo in modo particolare per le persone che la Madonna dice che sono lontane. Attraverso Mirijana ultimamente ha chiesto di pregare in modo particolare per i lontani, come la Madonna li chiama. Preghiamo anche in modo particolare per quelli che devono lasciare questa terra e che si avviano verso il paradiso. Anche per tutte le persone che sono negli ospedali, nelle case per anziani, che sono sole e abbandonate, che pensano che non c’è nessuno e non sono coscienti che Dio, la Madonna e l’angelo custode sono sempre con loro, perché siano sereni e pensino che dopo la morte la vita continua e che dopo questa valle di lacrime c’è….. la valle di gioia. Preghiamo per tutti e concludiamo con la preghiera.

 

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998

 

 

Nota: L’intervista è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.

LA MIA GIOVINEZZA CON LA MADONNA


Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

Padre Livio: Un caro saluto a tutti i nostri ascoltatori, in modo particolare ai giovani. Questa sera la catechesi giovanile presenta una gradita sorpresa. Abbiamo infatti, come ospite, un giovane molto speciale, del quale molti di voi avranno già sentito parlare. Si tratta di Jakov di Medjugorje, che ringraziamo di cuore per aver accettato di venire qui a Radio Maria, percorrendo fra l’altro molti chilometri di strada, accompagnato gentilmente dai suoi suoceri.

E’ un grande piacere e un onore averlo qui fra noi e naturalmente approfittiamo della circostanza per chiedere una testimonianza qualificata su quello straordinario evento dell’epoca moderna che è Medjugorje.

Si tratta di un avvenimento che ci interpella da quasi due decenni e che sta lasciando tracce non più eludibili nella vita della Chiesa e in quella degli uomini.

Credo che un’emittente come la nostra, che porta il nome della Madre di Dio, non possa non interessarsi a una realtà mariana così importante, che coinvolge la vita di numerosi fedeli e di tanti ascoltato- RI. Il nostro intento non è certo quello di fare della facile propaganda, di cui fra l’altro Medjugorje non ha assolutamente bisogno.

Noi vorremmo piuttosto mettere il Popolo di Dio nel suo insieme, non solo i laici, ma anche i sacerdoti, nella condizione di conoscere una realtà di cui tanto si parla, per  poterla valutare a partire dalla viva voce dei suoi protagonisti.

Non siamo qui dunque a fare pubblicità a una apparizione sulla quale la Chiesa fra l’altro non si è ancora pronunciata e neppure per dare noi dei giudizi personali su un evento così complesso. Lo scopo che ci proponiamo è quello di informare, nel più serio e immediato dei modi, tutti coloro che, nell’ambito di libertà che lascia la Chiesa al riguardo, intendono farsi un’opinione seria e fondata.

Nessuno più dei veggenti è in grado di fornire elementi di riflessione su quello che è senza dubbio una delle esperienze più significative e coinvolgenti del nostro tempo.

Non vi è dubbio che ormai il nome di Medjugorje, nell’opinione pubblica mondiale, si affianchi a quelli di La Salette, Lourdes e Fatima a indicare i luoghi delle grandi epifanie mariane del nostro tempo. Non è certo cosa da poco aver qui fra noi un testimone diretto, che ci aiuti a comprendere questo evento, unico nella storia del cristianesimo, di una presenza di Maria che ormai dura da circa due decenni.

Ciò che lascia perplessi alcuni, che pure sono sensibili al fascino della Madonna, è il carattere inedito di queste apparizioni. Non era mai accaduto che la Madonna venisse per così tanto tempo e lasciasse così numerosi messaggi. Eravamo abituati ad apparizioni dalla durata breve, durante le quali la Madre di Dio ci rivolgeva soltanto alcune parole.

A La Salette ci fu soltanto un’apparizione, a Fatima sei, a Lourdes diciotto. Qui abbiamo un ragazzo a cui la Madonna è apparsa tutti i giorni per quasi diciotto anni. Ora vede la Madonna soltanto una volta all’anno, ma altri tre ragazzi ( Vicka, Marija e Ivan) hanno ancora l’apparizione ogni giorno.

Questo modo assolutamente nuovo di manifestarsi da parte della Madre di Dio non è compreso da alcune persone, che lo ritengono impossibile.

Ebbene, credo che la cosa migliore sia quella di ascoltare e di cercare di capire. Le vie di Dio non sono le nostre e i suoi pensieri sovrastano infinitamente i nostri poveri schemi mentali. Viviamo in tempi particolarmente difficili e insidiosi e non si può certo impedire a Dio di manifestare la sua Misericordia nei modi che Egli ritiene necessari.

Conosco Jakov fin da quando era piccolino. Tante volte, da quando mi sono recato a Medjugorje per la prima volta nel 1985, ci siamo incontrati nella casa di Marija e da lì andavamo tutti insieme in Chiesa, per il S. Rosario, l’Apparizione e la S. Messa.

Non abbiamo quindi particolari difficoltà a dialogare insieme, anche se questo incontro è assolutamente improvvisato e si svolgerà a ruota libera sia da parte mia come da parte sua. Credo che in questi casi la spontaneità rechi un grande servizio alla verità. Forse ci sarà qualche sorpresa, ma non ci rammaricheremo per questo.

Se tu, Jakov, sei d’accordo, io incomincerei a chiedere una tua testimonianza sull’ultima volta che hai visto la Madonna. Tu infatti, come già prima Mirjana e poi Ivanka, sei passato da un incontro quotidiano con la Madonna a quello che potremmo chiamare un incontro una volta all’anno. Potresti parlarci di come si è svolto questa ultima tua apparizione quotidiana, durante la quale fra l’altro hai ricevuto il decimo segreto?

 

Jakov: Sì. Prima di tutto voglio salutare tutti quelli che sono venuti qui questa sera e anche quelli che ci ascoltano. Come Padre Livio ha detto prima, non siamo qui a fare della pubblicità né per Medjugorje, né per noi stessi, perché non abbiamo bisogno di pubblicità e a me personalmente non piace farla né a me stesso e neppure a Medjugorje. Facciamo piuttosto conoscere la Madonna e, ciò che è ancora più importante, la Parola di Gesù e ciò che Gesù vuole da noi.

( Nota 1: Vorrei far notare come questo ragazzo, che è stato preso alla scuola della Madonna fin da quando aveva dieci anni, sia stato orientato dal materno insegnamento di Maria a centrare la sua vita su Gesù. Quando si dice “ Ad Jesum per Mariam”, si vuole innanzi tutto sottolineare che tutti i veri devoti della Madonna e coloro che si affidano a lei nel cammino spirituale, sono educati a centrare la loro vita su Gesù Cristo.

Questo è assolutamente logico e normale, perché Maria è l’Ancella del Signore e tutta la sua persona è protesa verso quella di Gesù, il Verbo di Dio fatto uomo. Incontrando Maria, noi incontriamo necessariamente Gesù, di cui è la Madre e l’intima collaboratrice nell’opera della redenzione. La Madonna non trattiene mai per sé, ma porta incessantemente a Gesù Cristo.

 Per quanta consuetudine abbiano avuto con la Madonna, che hanno contemplato ogni giorno per tanti anni, i veggenti di Medjugorje hanno uno spiritualità squisitamente cristocentrica, come d’altra parte è quella di Maria. La Madonna ha dato loro, e dà anche a noi, ciò che di più intimo vi è in lei).

            Lo scorso anno, nel mese di Settembre, mi trovavo in America, per degli incontri di preghiera e di testimonianza con la gente.

Padre Livio: America, nel senso di Stati Uniti…

Jakov: Sì. Mi trovavo in Florida. Era presente con me anche Mirjana e abbiamo fatto le nostre testimonianze. Siamo stati in diverse chiese e lì abbiamo pregato e parlato. L’ultima sera, quando Mirjana doveva partire, mentre io dovevo rimanere ancora, siamo stati accompagnati, dal signore che ci aveva invitato, a un gruppo di preghiera.

Vi siamo andati, senza pensare a niente. Abbiamo scherzato in macchina e abbiamo riso, perché, sai, l’America è un paese molto grande, tanto nuovo per noi. Siamo così arrivati a una casa dove  erano presenti molti fedeli e lì abbiamo pregato.

Poi io ho avuto l’apparizione ( Nota 2: Mirjana non ha avuto l’apparizione, perché lei dal 25 Dicembre 1982 non ha più le apparizioni quotidiane, ma una sola volta all’anno, il 18 Marzo). Durante l’apparizione la Madonna mi dice che domani mi avrebbe dato il decimo segreto.

Già nello stesso momento sono rimasto senza parola…Non potevo dire più niente. Mi è venuto in mente che Mirjana aveva avuto il decimo segreto e aveva cessato le apparizioni quotidiane, Ivanka anche. Però la Madonna non aveva mai detto che dopo il decimo segreto non sarebbe più apparsa.

(Nota 3: A Ivanka le apparizioni quotidiane sono cessate il 6 Maggio 1985 e ora ha l’apparizione ogni 25 Giugno, giorno dell’anniversario della prima apparizione ai sei veggenti, che ha avuto luogo il 25 Giugno 1981. Sia a Mirjana come a Ivanka la Madonna, in occasione dell’ultima apparizione quotidiana, ha dato il decimo segreto. Jakov è molto scosso al pensiero che la Madonna non gli apparirà più ogni giorno e spera che a lui la “Gospa” confidi il decimo segreto, pur continuando le apparizioni quotidiane).

Padre Livio: quindi speravi…

Jakov: C’era un pizzico di speranza nel mio cuore che la Madonna sarebbe venuta ancora anche dopo avermi dato il decimo segreto. Però sono rimasto talmente male e ho incominciato a pensare: “ Chissà come farò dopo….” Però c’era ancora quel poco di speranza dentro il mio cuore.

(Nota 4: L’apparizione quotidiana, come si vede, riempie completamente la vita di Jakov, il quale non riesce a immaginare un futuro in cui la giornata non sia illuminata da questo incontro. L’appuntamento con la Madre di Dio è dunque una pienezza di luce alla quale è ben difficile rinunciare. Non diventa mai, anche dopo molti anni, un’abitudine, ma è come se ogni volta fosse un’esperienza nuova e irripetibile).

Padre Livio: Ma tu non potevi sciogliere subito il dubbio, chiedendo alla Madonna….

Jakov: No, in quel momento non potevo dire proprio niente.

Padre Livio: Capisco, la Madonna non permette che le facciate delle domande…

Jakov: Non potevo dire più niente. Non usciva neanche una parola dalla mia bocca.

Padre Livio: Ma lei come te l’ha detto? Era seria? Severa?

Jakov: No, no, mi ha parlato con dolcezza.

( Nota 5: I veggenti sono concordi nell’affermare che la Madonna parla sempre con grande dolcezza, anche quando dice cose estremamente serie, come pure nel caso dovesse fare qualche richiamo o rimprovero. D’altra parte questo lo si vede anche dal tono dei messaggi dati per tutti. Da una attenta analisi di essi si può notare come Maria, anche nelle circostanze in cui deve dire qualcosa di spiacevole, cerca sempre di addolcirlo, col suo inimitabile tocco di tenerezza materna, e di renderlo più accettabile).

Jakov: Quando è terminata l’apparizione sono uscito e mi sono messo a piangere, perché non potevo fare altro

(Nota 6: Anche Mirjana e Ivanka, che hanno l’apparizione soltanto una volta all’anno, sono scoppiate spesso in lacrime dopo l’incontro con la Madonna).

Padre Livio: Chissà con quale ansia hai atteso l’apparizione del giorno successivo!

Jakov: Si è avvicinato il giorno dopo, al quale mi sono preparato con la preghiera. La Madonna mi ha dato il decimo e ultimo segreto e mi ha detto che non mi apparirà più tutti i giorni, ma soltanto una volta all’anno.

Padre Livio: Come ti sei sentito?

Jakov: Penso che quello sia stato il momento più brutto della mia vita, perché improvvisamente ti vengono in mente tanti interrogativi. Chissà come sarà la mia vita adesso? Come potrò andare avanti? Perché io posso dire che sono cresciuto con la Madonna. L’ho vista fin dall’età di dieci anni e tutte quelle cose che ho imparato nella mia vita sulla fede, su Dio, su tutto, le ho apprese proprio dalla Madonna.

(Nota 7: Da quanto dice Jakov si può certamente ritenere che la Madonna, oltre a parlare alla Chiesa e al mondo come Madre e come Maestra, si è assunta il compito molto concreto di educare e formare i sei veggenti alla vita cristiana, in modo tale che diventassero, pur nei limiti della natura umana e della loro età, dei testimoni credibili.

 Effettivamente i sei veggenti di Medjugorje hanno percorso il periodo più difficile della vita di un essere umano, che è quello della adolescenza e della giovinezza, senza sbandamenti nella fede e nella morale e, pur apparendo persone molto normali e ordinarie, manifestano una serietà, una serenità e un equilibrio psicologico che colpisce un osservatore attento. Non dimentichiamo a quali e quante seduzioni oggi i giovani siano soggetti.

 La Madonna non li ha certo preservati dai difetti e ha lasciato che maturassero le loro esperienze, qualche volta anche scottandosi. Però, grazie anche alla loro corrispondenza alla grazia, li ha saldamente mantenuti sul cammino della fede. Va anche detto però che la Madonna non ha certo voluto sostituire i normali canali che educano alla fede, come la famiglia e la parrocchia, che hanno dovuto svolgere anch’essi il loro ruolo).

Padre Livio: Ti ha educato proprio come una mamma.

Jakov: Sì, come una mamma vera. Ma non solo come una mamma, ma anche come un’amica, a seconda di quello che hai bisogno nelle varie circostanze .La Madonna è sempre con te.

(Nota 8: Anche Vicka, in un’intervista analoga, trasmessa a Radio Maria, ha sottolineato che lei sente la Madonna non solo come madre, ma anche come amica. Non bisogna dimenticare che a questo contribuisce il fatto che la Madonna si manifesta come una giovane sui vent’anni, quasi coetanea dei veggenti, che, ad eccezione di Jakov, all’epoca della prima apparizione avevano circa sedici anni.

 Soprattutto nei primi anni, che furono anche i più tribolati, i veggenti si confidavano con la Madonna, la quale, racconta Marija, li ascoltava come un confessore. Dobbiamo però considerare che la Madonna come madre e come amica è un’esperienza che nella fede può fare ogni giovane, anzi, ogni cristiano).

In quel momento mi sono trovato in una situazione che non sapevo che cosa fare. Ma poi la Madonna ci dà tanta forza per superare le difficoltà. Dopo, a un certo punto, arrivi a pensare che forse non è giusto vedere la Madonna con gli occhi della carne, ma che forse invece è giusto averla nel proprio cuore.

Padre Livio: Certamente!

Jakov: Questo l’ho capito dopo. Io ho visto la Madonna per più di diciassette anni, però ora sto sperimentando e sto pensando che forse è meglio vedere la Madonna interiormente e averla nel cuore, che vederla con gli occhi

(Nota 9: I veggenti riferiscono che la Madonna ha detto che tutti noi possiamo vederla con gli occhi del cuore. E’ chiaro che la visione esteriore, non è fine a se stessa, ma è  ordinata a una inabitazione interiore. La cessazione delle apparizioni ha condotto Jakov alla scoperta di questa presenza intima di Maria, che forse prima non gli era così chiara.

Questo non toglie nulla alla grande grazia della visione, ma ne rivela la sua finalità ultima, che è quella di disporre il cuore dell’uomo a divenire il tempio del Dio vivente. Chi era presente alla conversazione, ha potuto notare come si illuminava il volto di Jakov quando parlava di questa presenza di Maria nel cuore, che per lui era chiaramente altrettanto preziosa quanto l’incontro con la Madonna nell’apparizione)

Padre Livio: Capire che noi possiamo portare la Madonna nel nostro cuore è senza dubbio una grazia. Ma certamente sei anche consapevole che vedere la Madre di Dio tutti i giorni per più di diciassette anni, sia una grazia che pochissimi, anzi nessuno, nella storia cristiana, al di fuori di voi sei veggenti, abbia mai avuto. Sei consapevole della grandezza di questa grazia?

( Nota 10: Ci sono delle testimonianze nella vita di alcuni santi che riferiscono di apparizioni di Gesù e Maria per lunghissimi periodi della loro vita. Qui però si tratta di qualcosa di molto diverso. Le apparizioni di Medjugorje sono pubbliche, cioè rivolte alla Chiesa e al mondo e mai prima un evento del genere si era verificato).

Jakov: Sicuramente, ci penso tutti i giorni e mi dico: “Come potrò mai ringraziare Dio per questa grazia che mi ha dato di poter vedere quotidianamente la Madonna per diciassette anni? Non avrò mai parole per ringraziare Dio per tutto quello che ci ha dato, non solo per il dono di aver visto la Madonna con i nostri occhi, ma anche per tutto il resto, per tutto quello che abbiamo imparato da lei.

( Nota 11: Non dobbiamo dimenticare che una grazia analoga è stata donata a tutti noi di questa generazione, a cui è stato concesso di avere per un così lungo periodo la Madonna come Madre e come Maestra, che ci ha guidato con i suoi messaggi .La Madonna in alcune occasioni ci ha rimproverato di non essere coscienti di questa grazia straordinaria e ha aggiunto che, se non avessimo risposto ai suoi messaggi, avremmo rimpianto questo lungo tempo in cui lei è rimasta con noi”).

Padre Livio: Permettimi di toccare un aspetto che ti riguarda più personalmente. Tu hai detto che la Madonna per te è tutto: mamma, amica e maestra. Ma nel tempo in cui hai avuto le apparizioni quotidiane si occupava anche di te e della tua vita?

Jakov: No. Molti pellegrini pensano che noi, che abbiamo visto la Madonna, siamo dei privilegiati, perché abbiamo potuto interrogarla sulle nostre cose private, chiedendole che cosa dobbiamo fare nella vita. No, la Madonna non ci ha mai trattato differentemente da nessun altro.

(Nota 12: L’apparizione è una grazia straordinaria, che però non sostituisce i mezzi ordinari con i quali Dio guida la nostra vita. Noi, quando abbiamo bisogno di prendere una decisione importante, ci raccogliamo in preghiera e invochiamo la luce dello Spirito Santo e il dono del consiglio. Poi, se necessario, ci rivolgiamo al confessore o al direttore spirituale. Nel lungo tempo delle apparizioni la Madonna, nei confronti dei veggenti non si è affatto sostituita a questi mezzi che Dio ha messo disposizione di tutti per illuminare le anime. Anche per quanto riguarda la loro scelta vocazionale, la Madonna ha ribadito che si trattava di una loro libera scelta, per la quale dovevano pregare come tutti gli altri).

Padre Livio: Per voi quindi valgono i messaggi che la Madonna dà per tutti?

Jakov: I messaggi sono per tutti e la Madonna ci tratta tutti allo stesso modo perché, io penso, noi siamo tutti figli della Madonna. E’ una vera mamma, che ama tutti i suoi figli e non fa differenza fra di loro. Come la Madonna si è comportata con me, come io l’ho sentita come amica, madre e maestra, così lei fa con tutti e ciascuno di noi la dovrebbe sentirla allo stesso modo, se veramente si è aperto alla Madonna.

( Nota 13: I veggenti di Medjugorje insistono molto su questo amore della Madonna per ogni uomo, anche se non è cristiano, affermando che lei ama tutti allo stesso modo, come d’altra parte fa qualsiasi madre nei confronti dei suoi figli. Attraverso il suo amore materno verso i sei ragazzi, che ha scelto come destinatari delle apparizioni, la Madonna vuole renderci consapevoli dell’infinito amore che lei ha per ciascuno di noi).

Padre Livio: Certo, ed ora che non hai più le apparizioni, stai scoprendo che questa sua presenza materna continua nella tua vita, come d’altra parte anche nella nostra.

Jakov: Ma sicuramente. Io penso che ogni cristiano il quale prega,  si è aperto a Dio e ha conosciuto il suo amore, dovrebbe avere questa presenza della Madonna nel suo cuore.

( Nota 14 : Infatti è Maria in noi che prepara il cuore ad accogliere la presenza del Signore).

Padre Livio: Quindi, anche se non hai più le apparizioni giornaliere, tu parli lo stesso con la Madonna?

Jakov: Sicuramente, perché io penso che la preghiera non consiste soltanto nella recita del Padre nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, ma è preghiera anche la nostra conversazione con Dio e con la Madonna.

Padre Livio: Senti Jakov, dopo quel dodici settembre, che era la festa del giorno di Maria, e quindi la Madonna ha scelto un giorno a lei dedicato per darti il decimo e ultimo segreto, come sono stati i giorni successivi per te?

Jakov: Poi è successa una cosa strana. Il giorno dopo, il tredici Settembre, dovevo partire per un paese lì vicino, l’isola di Haiti e l’isola di S. Domingo, un paese che dicono sia il più povero del mondo. Dopo la cessazione delle apparizioni non sapevo che cosa fare. Non sapevo se andare, perché non me la sentivo, ma d’altra parte la gente mi aspettava. Allora ho deciso di andare.

Dopo ho capito che forse era stato un progetto della Madonna a portarmi proprio lì, perché vedendo tanta gente che dormiva per le strade, gente che non aveva niente, bambini che vivevano e dormivano sulla strada, allora lì ho capito che cos’è veramente l’amore di Dio.

Lì ho capito veramente come ci dobbiamo comportare verso quelle persone; non guardarle solo come poveri, ma guardarle proprio come nostri fratelli e far conoscere Dio a ciascuno di loro. Poi alla sera, quando abbiamo fatto l’incontro, sono venute 70.000 persone e quando ho visto tutta quella gente che pregava e che cantava, allora mi sono detto che certamente lì c’era la mano della Madonna e che quello era un suo progetto.

(Nota 15: Jakov, ha imparato a capire come la Madonna istruisca e guidi proprio attraverso gli avvenimenti della vita, e non necessariamente attraverso l’apparizione. Con la visita ad Haiti la Madonna gli ha fatto comprendere che per lui era giunto il momento di dare agli altri, specialmente ai più poveri, l’amore che Dio aveva dato a lui.

Inoltre ha anche compreso come i più poveri, proprio perché il loro cuore non è prigioniero dei beni materiali e della comodità della vita come spesso è il nostro, sono più aperti  degli altri ai messaggi della Madonna.

 La scoperta del mondo della povertà e dei fratelli indigenti da amare è stato certamente un grande dono che la Madonna ha fatto a Jakov, proprio quando gli toglieva la grazia della apparizione quotidiana. E’ come se gli avesse indicato un nuove orizzonte di vita, più aperto al dono verso gli altri).

Padre Livio: Allora in quella gente povera e aperta a Dio ha sentito la presenza di Maria?

Jakov: Sicuramente, sì.

Padre Livio: Fermiamoci un momento a quel messaggio che hai ricevuto il dodici settembre. Tu hai riferito che la Madonna, mentre ti affidava il decimo segreto, era triste. Per quale motivo?

Jakov: Io adesso del segreto non posso parlare…

Padre Livio: No, no, senz’altro. I chiedevo solo una conferma della sua tristezza.

Jakov: Del segreto non posso dire niente. Ho detto che la Madonna era triste. Lasciamo la cosa così come sta.

( Nota 16: Come si vede, i segreti di Medjugorje sono davvero segreti e mai nessuno ha mai potuto saperne nulla, salvo qualcosa che i veggenti hanno riferito, col permesso della Madonna, riguardo al terzo e al settimo segreto).

Padre Livio: D’accordo. Ma era davvero triste?

Jakov: Sì, in quel momento.

Padre Livio: In quel momento lei era triste e tu eri preoccupato.

Jakov: Io ero preoccupato, perché pensavo a che cosa sarebbe successo dopo.

Padre Livio: Ho capito, tu più che per il segreto che ti aveva rivelato, eri preoccupato….

Jakov: ero preoccupato di che cosa mi avrebbe detto dopo.

Padre Livio: Temevi che non ti apparisse più?

Jakov: Sì, perché dei segreti io non ho mai avuto paura, perché io penso che ciascuno di noi che veramente ha accettato Dio, che ha accolto i messaggi della Madonna, non dovrebbe aver paura di niente, neppure dei segreti.

( Nota 17: Non ho mai visto in nessuno dei veggenti di Medjugorje paura o preoccupazione per i segreti. Questo d’altra parte non ha nulla di strano. Il vero male è il peccato e la nostra separazione da Dio. Ma se noi siamo con Dio che cosa dobbiamo temere? “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” esclamava l’apostolo Paolo. Neppure la morte è un male per chi ama Dio).

Padre Livio: Sono d’accordo. D’altra parte che tu non abbia paura del futuro lo dimostra il fatto che, a soli 28 anni, hai una bella famiglia con tre bambini.

Jakov: Io penso che se portiamo la nostra famiglia a una santità come la chiede la Madonna, se preghiamo, se diamo un’educazione santa ai nostri figli, perché dobbiamo avere paura?

( Nota 18: Va sottolineato questo atteggiamento di grande serenità dei veggenti di Medjugorje nel guardare al futuro. Si distingue nettamente dalle prospettive pessimistiche e, non di rado, di vero e proprio terrorismo psicologico che contrassegnano numerosi messaggi di dubbia provenienza, i quali prosperano in un certo sottobosco pseudoreligioso, dove a volte rimangono irretiti persino alcuni religiosi).

Padre Livio: Bene, dei segreti potremo parlare dopo. Vorrei fermarmi un momento sul messaggio che la Madonna ti ha dato il 12 dicembre, che è di una bellezza straordinaria.

( Nota 19: Ecco il resoconto ufficiale dell’ultima apparizione quotidiana avuta da Jakov: “Venerdì. 11 Settembre, durante l’apparizione, la Madonna mi ha detto di prepararmi in preghiera in modo particolare per l’apparizione del giorno successivo, perché mi avrebbe affidato il 10 segreto. Sabato 12 Settembre la Madonna è venuta alle 11.15 ( ora locale). Quando è venuta mi ha salutato come sempre col saluto: “Sia lodato Gesù Cristo”. Mentre mi affidava il 10 segreto era triste.

“Dopo, con un dolce sorriso mi ha detto: “Cari figlio! Io sono tua Madre e ti amo incondizionatamente. Da oggi non ti apparirò più ogni giorno, ma soltanto il giorno di Natale, il giorno della nascita di mio Figlio. Non essere triste, perché io sarò sempre con te come madre e, come ogni vera madre, non ti abbandonerò mai. Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di pace e di amore, e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato. Sii esempio di un uomo che ha conosciuto Dio e l’amore di Dio. Gli uomini vedano sempre in te un esempio di come Dio opera negli uomini e di come opera attraverso di loro. Io ti benedico con la mia benedizione materna e ti ringrazio di aver risposto alla mia chiamata”      L’apparizione è terminata alle h.11.45).

In questo messaggio di commiato, la Madonna ti dice: “Io sono tua madre e ti amo incondizionatamente”. Ecco, Jakov, mi ha molto colpito questa parola” incondizionatamente”. Che cosa significa per te?

Jakov: Io penso che in quel momento la Madonna voleva darmi un po’ di forza…

Padre Livio: Ti rassicurava del suo amore.

Jakov: Sicuramente. Però Lei ci aveva già dimostrato a Medjugorje che il suo amore è immenso, apparendo per diciotto anni. Per chi? Ma per tutti noi. Lei ci dimostra il suo amore con le sue apparizioni.

Padre Livio: Non c’è dubbio!!

Jakov: Penso che qualsiasi madre che ripete dopo diciotto anni a suo figlio: “fai questa cosa”, ma lui però non la fa, alla fine ci rimarrebbe male. La Madonna però è ancora con noi e continua a invitarci col suo amore ad accettare i messaggi che è venuta a portare.

( Nota 20: Jakov vede l’immenso amore della Madonna per noi nel fatto che, nonostante i pochi progressi che in tanti anni abbiamo fatto nel cammino spirituale, tuttavia non ci abbandona e non si stanca di invitarci. La Madonna effettivamente ha dimostrato nei confronti della nostra generazione una pazienza sconfinata e si è accontentata di ben poca corrispondenza da parte nostra. E anche per quel poco che le abbiamo dato ha voluto ogni volta ringraziarci. Tuttavia non si può negare che, nonostante le nostre pigrizie e i non pochi tradimenti, il suo piano di misericordia si sta attuando. Chi infatti non vede quale grazia è stata Medjugorje per la Chiesa intera?)

Padre Livio: Questa parola “incondizionatamente” vuol forse dire che, anche se noi non siamo sempre dei buoni figli, lei continua lo stesso ad amarci come una madre?

Jakov: Certo. La Madonna ci ama sempre. Lei è venuta proprio per portarci a Gesù e non vuole perderci. Anche se noi siamo lontani, Lei ci vuole recuperare.

( Nota 21: Jakov ha molto chiaro qual è il ruolo di Maria nell’opera della salvezza. Il suo compito è quello di condurci a Gesù, che è il Salvatore. Questo è anche il motivo per cui Gesù in croce, ormai completata l’opera della redenzione, ce la donata come nostra Madre. Inoltre Jakov dimostra di essere molto consapevole delle viscere di misericordia di Maria per ognuno dei suoi figli. Lei, in uno dei messaggi del 25 del mese ha detto che ci ama, anche quando siamo lontani da lei e che la ragione della sua venuta è quella di salvare tutte le anime e di presentarle a Dio).

Padre Livio: Poi nel messaggio la Madonna ti esorta a non essere triste, perché come una vera madre non ti avrebbe mai abbandonato.

Jakov: E’ proprio quello che ho detto prima. La Madonna è dentro il mio cuore e lei sempre rimarrà nel mio cuore e sarà sempre la mia madre.

( Nota 22: Forse non è superfluo far notare che questo è vero per ogni cristiano, il quale, ospitando Maria nel suo cuore, si dispone nel migliore dei modi ad essere il tempio del Dio vivente. In questo campo non ci sono privilegi, perché Dio si dona tutto a tutti. Gli uomini però non si aprono tutti nel medesimo modo, anzi ci sono di quelli che si chiudono al dono di un amore così grande).

Padre Livio: Senti Jakov, permettimi una piccola curiosità. Tu hai avuto certamente un’infanzia sofferta, perché eri un figlio unico di madre vedova. Poi è morta anche tua madre, già durante le apparizioni, e sei rimasto orfano. E’ vero quello che si dice, che quando è morta tua mamma la Madonna ti ha detto che ti avrebbe fatto lei da madre?

Jakov: No, questo non è vero.

Padre Livio: Non te lo ha detto?

Jakov: No. Come tu hai detto prima, io ho perso tutte e due i genitori e in momenti come questi qualsiasi persona umana prova dispiacere nel perdere i suoi cari, specialmente quando si perdono i genitori all’età di 12 o 13 anni. Però in quel momento per me c’era la Madonna, che mi ha aiutato tanto, grazie a Dio, perché a quell’età tanti, quando perdono i genitori, prendono strade sbagliate e cercano la felicità in cose sbagliate. Grazie a Dio che io ho avuto la Madonna, che poi mi ha portato sempre su una strada sana e su una strada di preghiera.

(Nota 23: Jakov vuol dire innanzi tutto che la Madonna, anche se non gli ha detto che le avrebbe fatto lei da madre, in realtà lo aveva già realizzato nei fatti anche prima, perché lei, come ha fatto notare anche Marija nell’intervista a Radio Maria, è infinitamente più madre delle nostre madri.

La Madonna, in altre parole, non sostituisce nostra madre quando manca, ma è lei quella Madre che Dio ci ha dato, e lo è in misura infinitamente superiore delle nostre madri secondo la carne. Jakov si mostra molto consapevole dell’aiuto che gli ha dato la Madonna in quei momenti di prova, sostenendolo e indirizzandolo sulla via del bene. E’ soprattutto in questo che le madri qui sulla terra dovrebbero imitare la Madonna).

Padre Livio: Questo che vale per te, che allora vedevi la Madonna, vale anche per tutti noi? Cioè tutti noi, anche quando non abbiamo i nostri genitori, possiamo però affidarci alla guida materna della Madonna?

Jakov: Ma sicuramente! Come la Madonna dice tante volte: “ Basta che voi vi apriate verso di me, io sono lì vicino a voi”. Purtroppo però noi tante volte non la vogliamo vicino.

Padre Livio: Sì, non ci pensiamo.

Jakov: Non ci pensiamo.

Padre Livio: Non ci affidiamo.

Jakov: Purtroppo spesso è così!

(Nota 24: Jakov, come gli altri veggenti, insiste molto sulla nostra responsabilità nel rispondere alla chiamata. Questo è indubbiamente uno degli aspetti più significativi del messaggio spirituale di Medjugorje. La Madonna , nei suoi messaggi, insiste moltissimo sul nostro libero arbitrio, senza il quale lei non può fare nulla per portarci sulla via del bene.

 Ripete più volte l’imperativo “decidetevi”, riguardo a Dio, al cammino di santità, alla preghiera e alla salvezza eterna. Una volta arriva persino ad affermare che lei, nella sua umiltà, si inginocchia davanti alla nostra libertà, nel senso di una supplica affinché ci convertiamo. “Vi supplico, convertitevi!” arriva a dire in una occasione.

Questo non significa che è sottovalutato il ruolo fondamentale della grazia. Le apparizioni infatti sono esse stesse una grande grazia. Il vero problema è che noi o non le accettiamo, o diventiamo tiepidi sulla via della conversione. Dio ha potuto creare l’uomo senza l’uomo, ma non lo può salvare senza la sua collaborazione.)

Padre Livio: Vorrei continuare a esaminare alcuni punti dell’ultimo messaggio che la Madonna ti ha dato. Qui ci sono delle parole molto impegnative nei tuoi confronti. Dice infatti: “ Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di Pace e di Amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato”.

Ecco, Jakov, tu certamente hai una tua vocazione, che è poi la vocazione ordinaria di tanti cristiani. Hai infatti una vocazione alla famiglia, che stai realizzando con una bellissima famiglia. Però la Madonna parla anche di una missione che lei ti ha affidato. Quale sarebbe?

Jakov: La missione della Madonna consiste nel portare i suoi messaggi nel mondo e dobbiamo essere grati a Lei e grati a Dio per averci affidato questo compito. Io penso però che questo compito non è stato affidato soltanto a noi sei che abbiamo avuto questo dono da Dio di vedere la Madonna, ma anche a tutto quelli che hanno accettato i suoi messaggi.

Tutti dobbiamo portare nel mondo la Parola di  Dio e la parola dei messaggi che la Madonna ci ha dato. Purtroppo tanti oggi hanno dimenticato ciò a cui la Madonna ci invita. Se ci pensiamo fino in fondo, ci rendiamo conto che quello a cui la Madonna ci invita non è nulla di nuovo e dovevamo già farlo prima.

(Nota 25: Jakov ha ben chiaro che la Madonna è venuta a “risvegliare” la fede, come lei stessa afferma in uno dei suoi primi messaggi del Giovedì. Non è venuta a dire cose nuove, ma a richiamarci quelle verità che Dio ci ha rilevato e a spronarci verso quella santità di vita che il vangelo ci propone.

A Medjugorje manca assolutamente quel clima tipico di certe sedicenti rivelazioni private, dove prevale la curiosità per che cosa verrà rivelato, specialmente riguardo al futuro. Nell’arco dei due decenni in cui la Madonna ha dato messaggi, la prospettiva è stata piuttosto quella di un cammino spirituale, in particolare di preghiera, sul quale la Madonna ci ha avviato, accompagnandoci e tenendoci per mano, come una madre fa con i suoi figli.

In tanti messaggi che ha dato, non ha mai fatto previsioni sul futuro o comunicato rivelazioni particolari, ma ha svolto piuttosto il ruolo di catechista, richiamandoci a quelle verità della fede che sono il fondamento della vita cristiana. Si è comportata come un buon parroco, prima di tutti nei confronti dei parrocchiani di Medjugorje e poi verso tutti coloro che hanno risposto alla sua chiamata.

Medjugorje non ha mai avuto quelle caratteristiche dei gruppi ristretti e tendenti alla setta, ma piuttosto uno stile e un clima da grande parrocchia del mondo, dove tutti i cristiani che vengono si trovano a loro agio, quasi respirassero un’aria di casa).

Padre Livio: Sono tutte cose che ci sono già nel vangelo

Jakov: Sicuramente. E tutti quelli che sono venuti a Medjugorje e che hanno accettato a messaggi, la Madonna li chiama ad essere missionari, e non soltanto io.

            ( Nota 26: La Regina della pace infatti si rivolge a tutti noi, invitandoci ad essere “portatori di pace”, “apostoli dell’amore”, “messaggeri di gioia”, “testimoni dei messaggi”, ecc. Lei stessa afferma che il suo scopo è quello di diffondere in tutto il mondo il suo richiamo evangelico, mediante la nostra cooperazione. Per questo in più occasioni chiede esplicitamente il nostro aiuto, sottolineando che ognuno di noi ha una grande importanza nel piano di Dio).

Padre Livio: Naturalmente tutti siamo chiamati ad aiutare la Madonna, ma mi pare che voi veggenti abbiate una responsabilità maggiore.

Jakov: Sì, forse sì. Penso di sì, perché noi, vedendo la Madonna, le cose forse le comprendiamo un po’ di più. Bisogna anche dire che a volte ci troviamo ad affrontare momenti un po’ più difficili. Però dobbiamo avere una grande responsabilità verso gli altri, verso i messaggi della Madonna e verso la gente.

Padre Livio: Mi pare logico che la vostra responsabilità sia maggiore. Se infatti qualcuno di noi, che viene a Medjugorje, incomincia il cammino di conversione, ma poi non persevera, la gente non si scandalizza più di tanto vedendo che è diventato tiepido. Ma se voi veggenti, che siete quelli che avete visto per così tanto tempo la Madonna e non siete coerenti con i suoi messaggi, è chiaro che la meraviglia della gente sarebbe grande.

Jakov: Sicuramente. Dobbiamo sentirci impegnati a dare tutto di noi stessi per testimoniare i messaggi della Madonna a quelli che vengono a Medjugorje e a quelli che ci invitano nelle loro parrocchie.

( Nota 27: Effettivamente per tutti questi anni i sei veggenti, pur portando avanti i loro impegni, prima di studio e di lavoro, ora di padri e madri di famiglia, hanno testimoniato i messaggi della Madonna con molta disponibilità e generosità, non solo a Medjugorje, ma anche nei luoghi più lontani nel mondo. In particolare Vicka, l’unica che non si è sposata, ha dedicato tutto il suo tempo e la sua vita a questa che è una vera e propria missione affidata da Maria ai suoi sei testimoni).

Padre Livio: Senti un po’ Jakov. Secondo te la Madonna non ha rischiato un po’ troppo a scegliere dei ragazzi per essere i suoi messaggeri in un mondo così difficile?

Jakov: Come ho detto prima, io non potrò mai ringraziare abbastanza Dio perché la Madonna mi ha scelto. Però ho chiesto, anzi ho pregato la Madonna di apparire a tutti, perché a noi che la vediamo non è possibile descrivere come lei è.

( Nota 28: Jakov, come gli altri veggenti, sottolinea che non è possibile con le risorse del linguaggio umano descrivere la Madonna. Si tratta di affermazioni molto pertinenti, perché il soprannaturale supera il nostro modo di pensare e di esprimerci).

Padre Livio: Le parole umane non riescono a descriverla!

Jakov: Ognuno dovrebbe sperimentarlo. Certo che se tutti vedessero la Madonna, ci lascerebbero in pace. Così avremmo più pace anche noi.

( Nota 29: Si intravede qui la sofferenza dei veggenti di non riuscire a tradurre in parole quello che loro sentono, quando vedono la Madonna. Non si tratta soltanto di “vedere”, ma di “sperimentare” col cuore una realtà che è “ineffabile” e che le espressioni umane, anche le più belle, finiscono in qualche modo per sciupare).

Padre Livio: Io ritengo che la testimonianza dei veggenti sia fondamentale. Infatti quando si parla di Cristianesimo ci si muove sempre in un ambito di fede. Oggi però la gente, specialmente la più lontana e che ha la fede vacillante, ha bisogno di sentire delle persone che dicano: “ Sì, quello in cui noi cristiani crediamo è vero, perché io l’ho visto”.

Ebbene, noi qui abbiamo un ragazzo, ed è uno di quelli che non è cresciuto sotto una campana, ma è un ragazzo normalissimo, concreto, equilibrato, limpido, credibile nella sua testimonianza, come in realtà è Jakov, quando dice: “Ho visto la Madonna”, non vi è dubbio che tutto questo sia un aiuto importante per la fede di molti. Tutti, vicini e lontani si sentono aiutati e rafforzati nel loro cammino in questo mondo incredulo e dicono: “ Ma allora, se c’è la Madonna, tutta la nostra fede è vera”.

Jakov: Sicuramente. Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo a me stesso: “ Ma io ho visto la Madonna” e poi mi coprivo col piumone sopra la testa.

( Nota 30: Per i sei veggenti di Medjugorje deve essere stata un’esperienza indicibile il primo incontro con la Madonna. Nei primi giorni si chiedevano, trepidanti, per quanto tempo sarebbe apparsa ancora. Un giorno lo chiesero anche alla Madonna, la quale però eluse con elegante umorismo la domanda rispondendo: “ Vi siete forse già stancati?”. Jakov, che è un bambino di dieci anni, esprime la sua gioia straripante e incontenibile coprendosi col piumone. Tuttavia, i ragazzi affermano che dopo tanto tempo l’incontro con la Madonna non diventa mai un’abitudine, ma è come se fosse sempre nuovo). 

Padre Livio: Eri tutto contento?

Jakov: Ero contento ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo a dirmi: “ Ma io ho visto la Madonna!” Io prima di allora non avevo mai pensato di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Lo sapevo che esiste, come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i miei genitori.

Quando però conosci la Madonna, dopo incominci a conoscere tutto il resto, incominci a conoscere Gesù, a conoscere Dio e tutte le responsabilità che ha un cristiano.

( Nota 31: Come si vede, Jakov descrive la Madonna come una sapiente catechista che ha aiutato i veggenti a prendere coscienza delle verità fondamentali della fede. Anche Marija, nella sua intervista a Radio Maria, ha sottolineato questo aspetto pedagogico della Madonna nei confronti dei veggenti. La medesima cosa potrebbero testimoniare tutti coloro che hanno accolto e approfondito i messaggi della Regina della pace, i quali hanno aiutato molti fedeli a ritornare al cuore della fede e della pratica cristiana.

            Uno potrebbe anche chiedersi perché mai la Madonna si sia sobbarcata un tale compito nei confronti della nostra generazione. Evidentemente il motivo è da ricercare nella grande crisi di fede e dei valori che sta attraversando il nostro tempo).

Padre Livio: Abbiamo parlato del tuo ultimo incontro con la Madonna, quando ti ha dato il decimo segreto. Ora però ritorniamo indietro nel tempo e raccontaci come è avvenuto il tuo primo incontro con la Madonna, che non si è verificato il 24, bensì il 25 Giugno.

Infatti il giorno precedente l’hanno vista Ivanka, Mirjana, Vicka e Ivan. Tu e Marija vi siete uniti al gruppo il giorno dopo, che poi, su indicazione della Madonna stessa, è divenuto l’anniversario delle apparizioni. Raccontaci del tuo primo incontro con la Madonna di quel 25 Giugno 1981.

Jakov: Marija ed io, quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo rimasti lì. Perché gli altri, quando l’hanno vista per la prima volta, siccome erano molto coraggiosi, sono scappati subito.

Padre Livio: Perché sono scappati subito?

Jakov: Eh, perché erano molto coraggiosi.

( Nota 32: Jakov ama scherzare sul fatto che il primo giorno, il 24 Giugno, Jvanka, Mirjana, Vicka e Ivan, dopo aver visto la Madonna, sono fuggiti, senza attendere che l’apparizione terminasse, mentre lui e Marija, il giorno dopo, insieme agli altri quattro, si sono avvicinati alla Madonna, salendo il pendio scosceso e pieno di rovi spinosi della montagna.

Va sottolineato che proprio Jakov, il più piccolo dei sei veggenti, che aveva allora solo 10 anni, si è distinto nei primi giorni per il fervore e il coraggio della testimonianza, in un contesto molto difficile e pieno di intimidazioni e di minacce, come era quello della Jugoslavia comunista).

Padre Livio: In un primo momento avranno avuto paura.

Jakov: Sicuramente la prima volta hanno avuto paura.

Padre Livio: Si trattava di un evento assolutamente insolito.

Jakov: Ma sì, perché… prova a immaginare di vedere la Madonna, anzi di vedere una figura di donna sulla montagna che ti invita a salire….è chiaro che scappi, perché non pensi…

Padre Livio: Questa della paura iniziale al manifestarsi del soprannaturale è una reazione sottolineata anche dalla Bibbia. Infatti nei testi sacri, quando Dio o un suo messaggero si manifestano, l’espressione usuale è quella di : “ Non temere”. In un primo momento il soprannaturale causa timore…anche se dopo rimane la gioia.

Jakov: Sì. Il giorno dopo sono passati a chiamare me e Marija e ci siamo riuniti in gruppo.

( Nota 33: La Madonna ha ritenuto che l’anniversario delle apparizioni fosse il 25 Giugno e non il 24, perché è solo nel secondo giorno che si è formato il “collegio” dei sei veggenti. La Madonna in questo modo ha voluto sottolineare che questi sono i sei ragazzi che lei ha scelto e nessuno, per nessun motivo, può aggiungerne altri, come qualcuno ha tentato di fare, aprendo spiragli pericolosi all’eterno ingannatore).

Padre Livio: Come mai ti trovavi in casa di Marija?

Jakov: Noi siamo anche cugini lontani. Mi trovavo lì per caso, perché se guardiamo agli altri veggenti, sono tutti più grandi di me.

Padre Livio: Sì, certo.

Jakov: Eh, sai, quando sono un po’ più grandi non ti vogliono neanche in compagnia, perché sei più piccolo…ti mandano via.

( Nota 34: Come si vede tutto il mondo è paese. Fa riflettere però il fatto che la Madonna abbia scelto cinque ragazzi sui quindici – sedici anni, quindi affiatati fra loro come età, ai quali ha aggiunto un bambino di dieci anni. Le ragioni possono essere molteplici. Un bambino in aggiunta, dà più credibilità al gruppo. Inoltre, avendolo preso prima dell’età burrascosa della crescita, la Madonna ha potuto impostarlo fin dal principio secondo i suoi criteri. O forse ci sono altri motivi che a noi sfuggono).

Padre Livio: I ragazzi in gruppo sono uguali dappertutto.

Jakov: E’ passato Vicka dalla casa di Marija e ci ha spiegato come il giorno prima avevano visto la Madonna e che in quel momento andavano ancora al medesimo posto nella speranza di vederla ancora. Noi abbiamo detto: “ Se vedete qualcosa, chiamateci”. Dopo un po’ di tempo è venuta Vicka a chiamarci e così siamo andati con lei.

(Nota 35:  Da notare come Vicka si sia mostrata attiva nell’occasione. Infatti è per merito suo se Ivan il giorno prima si era unito al gruppo e se Marija e Jakov si sono aggiunti il giorno dopo).

Padre Livio: Era il 25 Giugno?

Jakov: Si, era il 25 Giugno.

Padre Livio: Poi che cosa è successo?

Jakov: Marija ed io siamo andati con Vicka sotto il Podbrdo e lì abbiamo visto la figura di una donna.

Padre Livio: Chi c’era con voi tre? C’erano anche Ivanka, Mirjana e Ivan?

Jakov: Sì, sì, c’eravamo tutti e sei. E lì, da sotto, abbiamo visto sulla collina una figura di donna che ci invitava con la mano a salire su.

Padre Livio: Ma era già una figura luminosa, già una figura soprannaturale?

Jakov: Sì, però non abbiamo visto chiaro la Madonna, abbiamo solo visto la figura di una donna.

( Nota 36: I ragazzi vedevano la Madonna da lontano. Vicka racconta che Marija e Jakov hanno visto con chiarezza la Madonna soltanto quando sono stati vicini ad essa, salendo sulla montagna).

Padre Livio: Ho capito.

Jakov: A parte la paura dentro di noi, che era grandissima, però nello stesso tempo sentivi il desiderio di andare a incontrare questa persona, di conoscere questa persona. Così tutti e sei siamo saliti e poi, quando ci siamo avvicinati per la prima volta….

Padre Livio: Chiedo scusa se ti interrompo. Ho sentito dire che siete saliti lungo quel pendio del Podbrdo, pieno di spine e di sassi, dove non c’era neanche un sentiero.

Jakov: Sì, ci hanno raccontato dopo che non ci potevano raggiungere e che era una cosa molto strana che fossimo andati così veloci.

Padre Livio: Lì, fra l’altro, ci sono dei cespugli con spine lunghissime.

Jakov: Sì, adesso, guardando il Podbrdo, è diverso.

Padre Livio: Ora si può salire tranquillamente attraverso diversi sentieri…

Jakov: Prima però era tutta montagna, tutta roccia e tutte quelle spine.

Padre Livio: Era impraticabile.

Jakov: Sì, sicuramente. Poi, dicevo, quando ci siamo avvicinati per la prima volta alla Madonna, per noi in quel momento non esisteva più niente.

Padre Livio: Ho sentito dire che sei caduto in un cespuglio di spine e che non ti sei fatto male.

Jakov: Me l’hanno detto dopo.

Padre Livio: Mi pare che lo racconti anche Vicka in una intervista. Lei, che evidentemente osserva ogni cosa, ti ha visto cadere in uno di quei tremendi cespugli spinosi.

Jakov: Sì, sì. Ma per me in quel momento non esisteva più niente. Ero come solo, guardavo la Madonna e sentivo quella gioia e quella pace che Lei ti trasmetteva in quel momento. Non potevi dire una parola. Io non potevo dire una parola.

( Nota 37: Si può parlare di un vero e proprio stato di estasi nel momento in cui i veggenti vedono la Madonna. Tuttavia si tratta di una realtà molto dignitosa e composta. L’atteggiamento del veggente è di rispetto e di preghiera. Il viso è sereno e a volte sorridente. Lo sguardo è assorto nella visione, senza che nulla all’esterno possa distrarlo.

Nei primi giorni la gente presente poteva ascoltare la voce dei veggenti, ma poi, fino ad oggi, la loro voce è scomparsa e si può notare soltanto il movimento delle labbra, senza poter afferrare nulla di quello che dicono. Lo svolgimento dell’apparizione, nella sua bellezza e nella sua singolarità, è già in se stesso un segno di credibilità. Jakov è soprattutto attento a descrivere gli effetti interiori dell’apparizione, che sono la pace e la gioia celesti che la Madonna comunica al loro cuore).

Padre Livio: Permettimi una curiosità. Mi ha molto colpito il fatto che, mentre a La Salette i veggenti parlavano di una bella Signora e a Lourdes la stessa Bernadette si rifiutò di identificare l’apparizione con la Madonna, fino a quando non rivelò di essere l’Immacolata Concezione, voi invece avete avuto subito la grazia di capire che si trattava della Madonna. Come avete fatto?

Jakov: Anch’io ci ho pensato tanto tempo dopo, domandandomi come fossi così sicuro. Poi però ho capito che era Lei che ti trasmetteva quella certezza in quel momento.

Padre Livio: Indubbiamente.

Jakov: Quella pace e quella gioia, che tutto ti sparisce da questa vita, da questa nostra vita terrestre quaggiù, solo Dio può donartele, nessun altro. Fin dal primo momento eravamo sicuri che era la Madonna. Poi per sicurezza hanno dato a Vicka un po’ di acqua benedetta da aspergere sulla Madonna, chiedendole se era veramente lei. Però fin dal primo momento noi eravamo sicuri che era la Madonna.

( Nota 38: Jakov è molto attento agli effetto interiori dell’apparizione. Per lui la prova che si tratta di un’autentica esperienza soprannaturale, sono la pace e la gioia divine che vengono infuse nel cuore. Si tratta di un criterio di verifica indiscutibile. Gli occhi infatti possono ingannare. Ma quando tu senti nel cuore i frutti dell’azione dello Spirito, allora giungi alla certezza interiore che lì c’è il dito di Dio.

Colpisce la certezza con la quale i sei ragazzi di Medjugorje hanno concordemente testimoniato fin dal primo momento di aver visto la Madonna. La prima a vederla e a riconoscerla è stata Ivanka, ma anche gli altri, non appena l’hanno vista, non hanno avuto dubbi o incertezze sulla sua identità. Evidentemente è stata la Madonna a farsi riconoscere fin dal primo momento, illuminando il loro cuore).

Padre Livio: Avevate la certezza interiore.

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: E’ vero che tu in quel momento tu avresti detto: “ Adesso che ho visto la Madonna, posso anche morire”?

Jakov: Sì, è vero, perché me lo ricordo. In quel momento, come ho detto prima, non esisteva più niente per me. Avevo il desiderio di stare sempre con Lei. Quella sensazione prima non l’avevo mai sentita. L’ho sperimentata allora per la prima volta. Di solito, quando incontriamo una cosa bella, vuoi averla per te e stare sempre con quella. Così anch’io quando ho incontrato la Madonna, ho trovato una realtà bellissima, ho provato una sensazione bellissima e volevo stare sempre con lei.

(Nota 39: Si coglie nelle parole di Jakov il grande impatto esistenziale che ha avuto e che ha l’apparizione sui veggenti. L’incontro con la Madonna non è soltanto un “vedere”, ma anche e soprattutto un “partecipare” alla stessa vita intima che la Madre di Dio porta nel suo cuore.

Naturalmente la Madonna si colloca nell’ambito della creaturalità, tuttavia la sua partecipazione alla gloria divina è già tale da ricolmare di felicità coloro che la possono contemplare. Ci chiediamo quale potrà essere l’esperienza di quando in cielo potremo, con Maria, vedere Dio faccia a faccia.

Testimonianze come queste scuotono quegli uomini, spesso “immersi nelle tenebre e nell’ombra di morte”, che hanno perso l’abitudine di guardare in alto e di attendersi qualcosa di diverso dalla vita, che non sia la solita routine quotidiana. In realtà qualcosa di grande ci sovrasta e la felicità che l’uomo desidera non è un’utopia irraggiungibile.

Come appare chiaro da tutta la narrazione, questa pienezza di luce, di pace e di felicità, non è qualcosa che l’uomo raggiunge con le sue forze o con tecniche particolari, ma è un dono gratuito che viene dal cielo. La felicità che l’uomo desidera e a cui aspira con tutta la sua anima è un dono di grazia che lo sorprende e lo raggiunge  quando meno se lo aspetta).

 

Padre Livio: Certo. Ma come mai la Madonna ci attira così tanto?

Jakov: E’ una madre. Il motivo è perché è una madre.

(Nota 40: Si tratta di una risposta molto profonda. La bellezza della Madonna non è qualcosa di freddo e di astratto, ma assume il volto concreto di una madre che ci ama incondizionatamente. E’ una bellezza che si comunica a noi mediante l’amore).

Padre Livio: Capisco.

Jakov: E perché ci dà tantissimo amore. La Madonna ci ama moltissimo ed è per questo ci dà così tanto.

Padre Livio: Sì, ma come lo si vede che ci ama?

Jakov: Bisogna provarlo dentro, nel nostro cuore e aprirsi verso di lei. In questo modo la Madonna può entrare nel nostro cuore e lavorare tramite noi. Può riempire il nostro cuore di quella gioia che può dare soltanto Dio.

( Nota 41: Appare sempre più chiaro, nella presentazione che ne fa Jakov, che l’apparizione non è soltanto una “visione “ esteriore della Madonna, ma è anche e soprattutto una esperienza interiore. Si tratta di un incontro in cui la Madonna chiede l’apertura del cuore per poterlo riempire di quella pace e di quella gioia di cui è ricolmo il suo).

Padre Livio: Allora potremmo dire che la gioia viene da Dio, ricolma il cuore di Maria e dal cuore di Maria giunge fino a noi?

Jakov: Per mia esperienza posso dire che la Madonna è stata quella che mi ha portato a Gesù. E’ stata un tramite.

(Nota 42: Sotto il profilo teologico si può e si deve dire che Gesù è venuto a noi attraverso Maria e che, per il compito materno che lui le ha affidato, noi a nostra volta andiamo a Gesù attraverso di lei).

Padre Livio: Come ha fatto?

Jakov: Se non avessi conosciuto la Madonna, chissà che cosa avrei fatto nella mia vita. Basta guardare anche al cambiamento di tanti pellegrini che sono venuti a Medjugorje. All’inizio sono venuti perché hanno sentito parlare delle apparizioni della Madonna e hanno incominciato a leggere i suoi messaggi. Ma poi è nato in loro il desiderio di confessarsi e di andare a Messa. E in questo modo hanno conosciuto più profondamente Gesù.

Padre Livio: Si vede proprio come la Madonna è sempre l’ancella del Signore.

Jakov: Alcuni ci criticano perché dicono che parliamo poco di Gesù. Ma è logico che noi parliamo della Madonna, perché abbiamo avuto la grazia di vederla. Ma la Madonna non ha mai detto di pregare perché lei ci avrebbe concesso della grazie, ma ci ha detto sempre: “ Pregate che io possa pregare mio Figlio per voi”. La Madonna mette sempre al primo posto Gesù.

( Nota 43: Certe critiche nascono da pregiudizi e non dalla conoscenza di chi è in realtà la Madonna. Lei si è definita l’Ancella del Signore fin dal primo momento della sua elezione. La Madonna è la prima credente e la prima seguace di Gesù Cristo. Nessuno come lei arde di amore per Gesù e dal desiderio di servirlo.

Quelle persone che temono che la Madonna ci allontani da Gesù sono molto indietro nel cammino spirituale. Non hanno capito né Gesù, né Maria).

Padre Livio: E’ naturale. Quindi è proprio la Madonna che vi ha condotto a Gesù.

Jakov: Sicuramente. E’ lei che ci ha fatto conoscere e amare Gesù.

 

Padre Livio: Senti Jakov, ho notato che tu vai subito all’essenziale delle cose. Non ti sei affatto dilungato  a descriverci la Madonna nel suo aspetto esteriore, ma hai voluto cogliere la sostanza, dicendoci che la Madonna è una madre e come tale si manifesta nei nostri confronti. Ma ora cerca, se ti è possibile, di descriverci anche nei suoi tratti esteriori come appare questa madre.

Jakov: Penso che queste sono le domande più difficili che si possano fare.

Padre Livio: Mi rendo conto che non ti è facile trovare le parole, ma fai quello che ti è possibile.

Jakov: Io penso che nessuno potrà mai descrivere la bellezza della Madonna o quella gioia e quella pace che la Madonna ti trasmette in quel momento. Tutto ciò che di bello c’è in lei tu in quel momento lo senti nel tuo cuore.

Ma soprattutto è madre. Noi tutti abbiamo sperimentato che cosa sia l’amore per la nostra mamma. Tutti, quando abbiamo avuto bisogno, siamo andati per prima cosa dalla mamma. Allo stesso modo la Madonna è una madre che è sempre disponibile verso di noi, sempre disponibile ad ascoltarci, sempre disponibile per darci un consiglio e a difenderci da quelle cose brutte che oggi ci circondano. Dobbiamo però chiederle aiuto.

( Nota 44: A Medjugorje la Madonna si manifesta soprattutto come madre. Anche se fin dai primi giorni ha voluto attribuirsi il titolo di Regina della pace, non vi è dubbio che nei suoi messaggi sottolinei innanzi tutto il suo compito materno. Già l’inizio di ogni messaggio, con la dizione di “Cari figli”, ripetuta spesso nel medesimo messaggio, a volte col tenerissimo “figliolini”, ci richiama alla sua presenza di madre di Gesù e madre nostra. Numerose volte ci ricorda, quasi lo avessimo dimenticato, che lei “E’ nostra madre”.

            Questa sottolineatura è di chiara impostazione ecclesiale. Infatti la maternità di Maria nei confronti della Chiesa e di ognuno di noi è stato uno dei temi che hanno caratterizzato il Concilio Vaticano secondo. Come a Lourdes la Madonna ha voluto confermare quanto la Chiesa aveva dichiarato col dogma della Immacolata Concezione, così a Medjugorje ha reso concreto nella nostra vita l’insegnamento del Concilio riguardo a Maria, Madre della Chiesa)

Padre Livio: Senti Jakov, tu ami sottolineare l’aspetto di Maria come madre. D’altra parte è lei stessa che desidera presentarsi così a noi, secondo il compito che Gesù le ha affidato. Però tu, che hai 28 anni, sei più vecchio di Lei. Secondo te quanti anni sembra avere la Madonna?

Jakov: La Madonna ha la fortuna di non invecchiare mai!

Padre Livio: Non è mai invecchiata in tutti questi anni che vi appare?

Jakov: La Madonna, come noi la vediamo, appare sempre molto giovane: 21 o 22 anni.

Padre Livio: Molto giovane dunque. Ma come fai a sentirla come mamma, essendo così giovane?

Jakov: Ma è proprio questo che si sente. Lo si sente proprio nel cuore, perché la Madonna non è come noi pensiamo, una ragazza di vent’anni come le nostre, come le ragazze che troviamo qui sulla terra. La Madonna è diversa… si vede proprio che è mandata da Dio.

( Nota 45: Straordinaria questa osservazione che coglie ciò che vi è di specifico in Maria nel suo intimo e particolare rapporto con Dio. La sua stessa giovinezza è una partecipazione dell’eterna giovinezza di Dio. Ma soprattutto la sua maternità è un riflesso della divina paternità e maternità.

Maria, nell’esercizio del suo compito materno, manifesta a noi, in un modo unico e irripetibile, le sfumature di tenerezza e di amore infinito per le sue creature del Padre celeste. Jakov mette molto bene in luce il ruolo di Maria come segno di Dio).

 

Padre Livio: Lei stessa ha detto che è venuta perché mandata da Dio.

Jakov: Si vede che è mandata da Dio e che vuole realizzare i suoi piani nei confronti di ciascuno di noi. Vuole aiutare ognuno di noi e, come una vera madre che si occupi dei suoi figli, Lei vuole occuparsi di tutti noi.

Padre Livio: Nel suo atteggiamento e nella sua preoccupazione si sente tutto il suo amore materno…

Jakov: Sicuramente. Ma anche nei suoi occhi.

Padre Livio: Nei suoi occhi?

Jakov: Basta che guardi alla Madonna e in quel momento ti trasmette tutto ciò che di bello vi è in Lei.

Padre Livio: Non si possono descrivere i suoi occhi?

Jakov: No, sicuramente, no:

Padre Livio: Non basta dire che sono azzurri?

( Nota 46: Anche Bernadette ci ha testimoniato che gli occhi della Madonna sono azzurri. Lo ha fatto proprio quando la Madonna, il 25 Marzo 1858, ha rivelato il suo nome di Immacolata Concezione. Prima la Madonna ha abbassato le mani verso terra, poi le ha innalzate, congiungendole, all’altezza del petto, e, mentre alzava gli occhi al cielo, in atteggiamento di profondissima umiltà e gratitudine, ha rivelato il suo nome).

Jakov: Sì, non basta dire che gli occhi sono azzurri.

Padre Livio: Ma che cosa c’è nei suoi occhi?. Che cosa vedi di straordinario nei suoi occhi?

Jakov: Nei suoi occhi vedi tutta la bellezza che la Madonna ti può trasmettere, tutta la bontà di una madre, tutto l’amore di una madre, tutto quello che ti può dare una madre, tutto ciò che vi è di bello, tutto ciò che di bello una madre desidera per suo figlio. Tutto questo vedo negli occhi della Madonna.

( Nota 47: Ci voleva forse un orfano per dire cose così straordinarie sugli occhi materni di Maria. A mia conoscenza nessuno dei veggenti è riuscito come Jakov a descrivere la Madonna nella sua figura di madre in termini così efficaci.

Credo che dopo questa testimonianza dovremo fare maggiore riferimento agli occhi materni di Maria. Per la verità Lei stessa vi fa accenno in un  suo messaggio, laddove afferma che Lei  guarda con apprensione ad ogni nostro passo sulla via della santità.

E’ un incoraggiamento per tutti pensare che lo sguardo vigile e pieno di amore di Maria ci segue momento per momento, passo per passo, sul cammino della vita. Nulla più di questa consapevolezza ci può aiutare ad affrontare le difficoltà e incoraggiare nei momenti in cui ci sentiamo deboli e soli).

Padre Livio: E nel suo sorriso che cosa vedi?

Jakov: Anche in quello vedo la stessa cosa. Le nostre madri tante volte sono arrabbiate con noi e ci sgridano, ma la Madonna mai. Tante volte però anche la Madonna è triste. Ha anche pianto per i non credenti.

Padre Livio: Tu l’hai vista piangere?

Jakov: Sì, l’ho vista. Al riguardo vorrei rivelare un fatto che forse pochi sanno. Come sappiamo, ora la Madonna viene ogni secondo giorno del mese da Mirjana a pregare insieme per i non credenti. Molti anni prima di questo, non mi ricordo esattamente quando, io una volta ho visto la Madonna che piangeva, mentre diceva: “Piango”. Io le chiesto: “ Madonna, perché piangi?” Lei mi ha risposto: “ Piango perché c’è ancora tanta gente che non ha conosciuto l’amore di Dio”

Dopo non so quanti anni che sono passati, la Madonna ha dato il medesimo messaggio a Mirjana e viene a pregare con lei per i non credenti.

( Nota: 48: Questa notizia che la Madonna è apparsa a Jakov piangendo a causa dei non credenti (da intendere nel senso di coloro che rifiutano Dio e vivono nel peccato) è, a mia conoscenza, assolutamente inedita. Si sapeva finora che la Madonna era apparsa piangendo a Marija il 26 Giugno 1981, con una croce grigia dietro le spalle, mentre invitava gli uomini alla pace con Dio e fra di loro.

            La Madonna in un suo messaggio aveva fatto anche accenno alle lacrime di sangue che lei versa per ogni suo figlio che si perde nel peccato. Resta comunque il fatto che la Madonna, per quanto ci è dato di conoscere fino a questo momento, a Medjugorje è apparsa in pianto due volte: la prima volta a Marija, la seconda a Jakov.

 A pensarci bene, la causa delle lacrime di Marija è la medesima in ambedue le occasioni. Si tratta della situazione di peccato, che allontana gli uomini da Dio e li mette in guerra fra di loro. Anche a La Salette, nell’unica apparizione, la Madonna è apparsa a Massimino e Melania in un pianto dirotto, seduta per terra, con la testa fra le mani, come una madre desolata che versa lacrime sulla rovina dei suoi figli).

Padre Livio: Che impressione ti ha fatto la Madonna che piange?

Jakov: Anch’io ero triste, molto triste, perché, conoscendo la Madonna e conoscendo la sua gioia abituale, anche tu rimani triste e ti chiedi che cosa sia successo, che cosa abbiamo fatto. Ma nello stesso momento sai che cosa abbiamo fatto e sai perché la Madonna piange: piange per me, per i miei peccati, per questo mondo.

Padre Livio: Anche per i tuoi?

Jakov: Assolutamente anch’io li ho.

(Nota 49: Merita di essere sottolineata la grande maturità spirituale di Jakov nell’interpretare il pianto della Madonna. Troppe volte si riferiscono le lacrime della Madonna a chissà quali avvenimenti futuri, di carattere apocalittico, che colpiranno il mondo. Ci si chiede quali catastrofi si abbatteranno sull’umanità e su questi tema si fantastica e si terrorizza.

            Jakov, al vedere le lacrime della Madonna, non si domanda che cosa accadrà, ma che cosa abbiamo fatto e con grande sicurezza di giudizio le attribuisce prima ai suoi peccati, poi a quelli del mondo intero. La verità è che non esiste nessuna catastrofe paragonabile a quella del peccato, col quale perdiamo Dio e noi stessi, sulla via della rovina eterna.

Per la perdita di un anima le lacrime versate non sono mai troppe. Gesù non ha forse anch’egli pianto perché Gerusalemme aveva rifiutato la venuta del Salvatore? Le lacrime della Madonna hanno come scopo di renderci consapevoli di quale tremenda minaccia sia per noi una vita di peccato).

Padre Livio: Ma dal volto della Madonna scendono lacrime vere?

Jakov: Sì, sono lacrime vere.

Padre Livio: Quando uno vede la Madonna piangere, che cosa vorrebbe fare?

Jakov: Vorrebbe aiutarla e vorrebbe che quelle lacrime sparissero per sempre dalla faccia della Madonna e tornasse quel sorriso bellissimo che la Madonna ha.

( Nota 50: Finora abbiamo sottolineato quanto infinitamente la Madonna sia madre. Occorre però anche notare il sentimento filiale che in questo lungo tempo si è sviluppato nel cuore di Jakov, il quale vorrebbe che sul volto materno di Maria ritornasse il sorriso. Naturalmente si tratta di un sentimento che dovrebbe radicarsi nel cuore di tutti noi).

Padre Livio: E che cosa possiamo fare?

Jakov: Possiamo accettare tutti i messaggi che lei ci rivolge. L’unico aiuto è questo: aprirsi veramente verso di Lei, aprirsi verso Gesù, accettare quanto la Madonna ci dice e poi aiutare gli altri, ma non come facciamo noi tante volte, spesso solo parlando, parlando, parlando, ma piuttosto testimoniando con la nostra vita.

Padre Livio: Cioè noi dobbiamo asciugare le sue lacrime essendo dei figli fedeli e aiutandola…

Jakov: a realizzare ciò per cui la Madonna è venuta qui.

( Nota 51: La Madonna nei suoi messaggi chiede spesso il nostro aiuto, affermando che ognuno di noi ha una grande importanza nel piano di Dio. In più occasioni ha ribadito che senza di noi non può aiutarci e che conta su di noi per portare la preghiera, la conversione, la pace e l’amore in ogni parte della terra).

Padre Livio: Secondo te la Madonna per quale scopo è venuta per così tanto tempo qui sulla terra?

Jakov: E’ venuta, padre, a portarci da Gesù e a salvarci tutti.

( Nota 52: Jakov dimostra di avere idee molto chiare sul significato ultimo di queste apparizioni così straordinarie e inedite nella storia del cristianesimo. Si tratta dello scopo stesso della redenzione, cioè della salvezza eterna delle anime.

Dovremmo meditare di più su questa chiarezza di fini, che oggi, specialmente noi sacerdoti,  abbiamo un po’ perso nella nostra azione sacerdotale, che non di rado si perde nelle sabbie mobili dell’attivismo.

La ragione ultima per cui Gesù ha istituito la Chiesa è perché cooperasse con lui nell’opera della salvezza eterna delle anime e non per altri finalità. La Madonna con le sue apparizioni non fa che ricordarcelo).

Padre Livio: Proprio a salvarci tutti?

Jakov: Sicuramente, come ha detto una volta in un suo messaggio: “ Voglio salvare tutti e voglio donarvi tutti, come il più bel bouquet di fiori, a mio Figlio Gesù”

Padre Livio: Senti, ma non ti sembra che sia un po’ troppo…che la Madonna voglia un po’ troppo? Come fa a salvarci tutti in questo mondo in cui ci sono così tanti peccati? Come farà a salvare tutti in un mondo dove ci sono così tanti peccatori, tanti che non credono, tanti che sembrano morire impenitenti. Secondo te, come farà la Madonna a realizzare questo piano di salvezza?

Jakov: La Madonna, come ho detto prima, ci ama tutti e quindi ci vuole salvare tutti.

Padre Livio: Essendo mamma di tutti, non vuole perdere nessuno dei suoi figli.

Jakov: Sicuramente. Lei è mamma di tutti.

Padre Livio: Anche dei non cristiani?

Jakov: Anche dei non cristiani. Lei non ha mai detto “ Cari cristiani…”, ma ci ha sempre trattato tutto come figli.

Padre Livio: Effettivamente nei suoi messaggi si rivolge a tutti gli uomini, dicendo: “Cari figli”.

Jakov: “ Cari figli”, sì, perché in realtà siamo tutti suoi figli. Tutti siamo uguali davanti a lei.

( Nota 53: Come appare con chiarezza, qui siamo ben lontani da quell’affermazione superficiale e infondata, di coloro che sostengono che tutti gli uomini si salvano. La Madonna a Medjugorje ha portato  proprio Jakov, insieme a Vicka, all’inferno, affinché vedessero con i loro occhi che la perdizione eterna è una ben triste realtà, non solo per i demoni, ma anche per gli uomini.

 

            Qui invece si sottolinea la volontà salvifica universale di Dio, che vuole che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità. Come pure si sottolinea l’universalità della redenzione, che riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi, nessuno escluso.

 E’ anche evidenziata la maternità universale di Maria, alla quale Cristo in croce ha affidato il compito materno di portare alla salvezza ogni uomo che viene al mondo. E’ proprio il suo amore di madre che spinge la Madonna a fare tutto ciò che è possibile perché nessuno si perda. Certo che se tutti si salvassero, non si sarebbe mostrata in lacrime).

Padre Livio: Certamente, ma come fa a salvarci tutti?

Jakov: La Madonna chiede anche il nostro aiuto.

Padre Livio: Vuole che l’aiutiamo?

Jakov: Chiede aiuto a tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi e che hanno conosciuto Dio e il suo amore. Chiede loro di aiutarla a realizzare i suoi progetti, a portare la Parola di Gesù nel mondo, senza avere vergogna di Gesù, perché noi purtroppo tante volte abbiamo proprio vergogna di Gesù e abbiamo vergogna di dire che siamo cristiani.

( Nota 54: I veggenti hanno ben chiaro che sono stati scelti dalla Madonna per aiutarla a realizzare il suo piano e bisogna dire che ognuno di essi, sia pure con sfumature diverse, è un piccolo e grande apostolo di Maria. Tuttavia insistono in ogni occasione nel sottolineare che tutti coloro che hanno risposto alla chiamata si devono sentire impegnati ad essere gli apostoli e i messaggeri di Maria, cooperando così al piano divino di salvezza per la nostra generazione.

            Forse non sarà male ricordare, siccome spesso in questo campo siamo afflitti da vuoti di memoria, che la testimonianza data dai veggenti, dalle loro famiglie, dai francescani del ramo maschile e femminile, in particolare dal parroco di allora, Padre Jozo, e da tutta la parrocchia di Medjugorje, ha avuto tratti di vero e proprio eroismo nei primi dieci anni in cui dominava il regime comunista. Allora, professarsi apertamente cristiani significava l’emarginazione e, per quanto riguarda i veggenti, la loro testimonianza ha spesso comportato una vera e propria persecuzione.

Padre Livio: Abbiamo ben evidenziato questo volto materno di Maria, che abbraccia e accarezza col suo sguardo ogni uomo che vi è al mondo. Ma ora, se ti è possibile, toglimi una piccola curiosità: secondo te quale significato hanno queste dodici stelle che la Madonna ha intorno al suo capo?

Jakov: Non ho mai pensato a questo.

Padre Livio: Eppure la Madonna le ha sempre quando appare.

Jakov: Sì, però non mi ha mai interessato sapere il perché. Tanti pellegrini ci chiedono: perché non avete chiesto alla Madonna, questo…o quello…

Padre Livio: E’ una domanda inutile secondo te?

Jakov: No, ma quando c’è la Madonna, non ti viene in mente di chiedere quelle cose. Tu in quel momento pensi alla Madonna, guardi il suo viso, guardi i suoi occhi, e non pensi di chiederle perché ha dodici stelle, perché ha questo, o….

Padre Livio: Capisco, ma sai, anche queste cose avranno pure un significato. Ma mi rendo conto che in quel momento per voi perdono di interesse.

Jakov: A noi, almeno a me, non hanno mai interessato, non abbiamo mai chiesto.

( Nota 55: Queste risposte non fanno che confermare il fascino materno di Maria, che sprigiona soprattutto dal suo viso, tanto che il veggente non ha occhi se non per quello. L’apparizione è un incontro nel quale il veggente è rapito in quell’oceano di amore, che è la vera caratteristica del mondo soprannaturale).

Padre Livio: Senti, Jakov, tu hai trascorso un’intera vita insieme alla Madonna e certamente hai avuto i tuoi momenti difficili. Qualche volta la Madonna si è occupata personalmente di te, dandoti dei consigli, e : “ Stai attento a questo…stai attento a quest’altro; fai così…” ecc…E’ intervenuta qualche volta nella tua vita personale, oppure mai?

Jakov: E’ successo nei primi tempi delle apparizioni, però io preferisco non parlare di questa cosa.

Padre Livio: Scusami un’impertinenza, ma lo faccio per far capire alle mamme quanto devono essere pazienti con i loro figli. Ho sentito dire che una volta sei andato all’apparizione con i capelli pettinati col gel. E’ vero?

Jakov: Ah, ah, ah… (risata di gusto)

Padre Livio: Ridi? Io penso che non sia male che si sappia, affinché ci rendiamo conto che la Madonna non guarda a quello che guardiamo noi. Lei guarda al cuore.

Jakov: Sicuramente. Ma non ci vedo nulla di strano perché il gel lo metto sempre e non ho mai pensato che fosse un problema presentarsi davanti alla Madonna col gel, né Lei mi ha mai detto: “ Perché sei venuto con il gel?”.

Padre Livio: Non te lo ha mai detto?

Jakov: Piuttosto che andare spettinato, mi metto il gel. No, a parte gli scherzi, come tu hai detto prima…

Padre Livio: Dammi pure del tu, Jakov.

Jakov: Sì. Dicevamo che la Madonna ci guarda non come siamo all’esterno, ma come siamo nel cuore. Tuttavia dobbiamo avere anche un limite. Io penso che a ogni giovane piace avere una vita bella, vestirsi bene, avere delle cose nuove e questo piace anche a me. Però non dobbiamo essere affezionati a queste cose, non dobbiamo essere attaccati alle cose materiali, ma piuttosto essere attaccati A Dio. Questa mi sembra la cosa più importante.

( Nota 56: Dai messaggi di Medjugorje esce una proposta di vita come cammino di santità, incarnato però nella vita normale della gente. Si tratta di mettere Dio e la preghiera al primo posto e vivere la pace e l’amore in famiglia, sul lavoro e nella vita quotidiana. Quando si dà il primato a Dio, anche le cose belle della creazione vengono recuperate e valorizzate. Non sono più idoli, ma doni di Dio, utili per la vita).

Padre Livio: Senti Jakov, a favore della credibilità delle apparizioni di Medjugorje si possono portare molti argomenti. Uno di questi è la testimonianza concorde e senza mai alcuna contraddizione, che voi sei veggenti avete sempre dato sui messaggi della Madonna. Avente sempre riferito i vostri incontri con Lei con perfetta identità di vedute, anche se ognuno di voi ha la sua personalità e la sua particolare sensibilità nell’esporre le sue esperienze

Però una delle cose che mi ha colpito di più e che fa riflettere è il fatto che voi, in questi quasi due decenni di apparizioni,  avete trascorso gli anni difficili dell’età evolutiva e della giovinezza, senza mai deviare dalla fede e dalla via di Dio. E questo nonostante che viviate in un mondo pieno di seduzioni, specialmente per i giovani, molto diverso ad esempio dall’ambiente in cui Bernadette ha trascorso gli anni della sua crescita, prima di entrare in convento. ,Non ti pare, Jakov, che questa sia una grazia speciale che la Madonna ha ottenuto per voi?

 

Jakov: Sicuramente. Se ora guardiamo indietro e torniamo ai tempi delle prime apparizioni, quando c’era ancora il comunismo, possiamo dire che ne abbiamo passate tantissime. Fin dall’inizio ce ne hanno fatto passare proprio tante. Ci hanno portato negli ospedali psichiatrici, ci hanno fatto gli esami, ma hanno dovuto ammettere che siamo dei ragazzi normali.

Il comunismo comportava che tu non potevi frequentare liberamente la chiesa, perché se andavi in chiesa rischiavi di perdere il posto di lavoro o di essere buttato fuori dalla scuola. Mi ricordo di quando eravamo a scuola. C’era un direttore che stava alla porta e, se ti vedeva con una crocettina, te la strappava e te la buttava via.

Tante volte hanno fatto pressione perchè dicessimo che non avevamo visto la Madonna. Ma nel mio cuore io non potevo dire che non l’avevo vista. “Io l’ho vista”, dicevo e questa è una grazia, proprio quella di cui tu parlavi prima.

( Nota 57: L’aver creduto alle apparizioni non ha reso la vita facile, né ai veggenti, né al villaggio. Per la verità anche in altre occasioni, come a Fatima e a Lourdes, i veggenti hanno avuto delle difficoltà da parte dell’autorità civile. A Medjugorje sono state molto più gravi e prolungate a causa del regime comunista, ateo e repressivo, che si è ostinato per anni a vedere in questo fenomeno squisitamente religioso chissà quale complotto politico.

            Benché gli abitanti di Medjugorje non ne parlino volentieri, non vi è dubbio che l’atteggiamento del Vescovo di Mostar, Mons Zanic, prima favorevole e poi contrario alle apparizioni, è stato motivo di profonda e intima sofferenza, alleviata in parte dalla decisione della Santa Sede di avocare a sé il caso.

            Tutte queste difficoltà alla fine sono state superate e, poiché la sapienza divina sa trarre il bene dal male, alla fine esse hanno contribuito a rendere ancora più credibili le apparizioni.

            Accanto alla persecuzione vi è stata però anche la seduzione che ha insidiato questi ragazzi con l’arrivo del mondo occidentale, con le sue comodità e i suoi miti).

Padre Livio: Sì, la grazia della testimonianza e della perseveranza.

Jakov: Sicuramente. Infatti non mi è mai capitato di dire: “ Ma perché è successo proprio a me?” oppure “ O Dio non ti voglio più. Sono stanco.” Proprio mai!

Padre Livio: Beh, non bisogna dimenticare che ci sono dei profeti, ad esempio Geremia, che si lamentano che il Signore abbia dato loro il compito della testimonianza e gli chiedono di essere esonerati. Lui preferiva una vita privata più tranquilla.

( Nota 58: Noi giustamente riteniamo fortunati questi ragazzi che hanno avuto la grazia straordinaria di vedere la Madonna ogni giorno, per così tanto tempo. Non bisogna però dimenticare le croci che hanno dovuto portare e l’impegno di generosità che la Madonna ha loro chiesto.

Oltre a rendersi disponibili ogni giorno per l’incontro con la Madonna ( con la preghiera che lo precede e lo segue), hanno dovuto dedicare ogni giorno tempo e energie per la testimonianza davanti ai pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Questa disponibilità è stata condivisa in modo ammirevole anche dalle loro famiglie.

In pratica la Madonna si è presa la vita di questi ragazzi, i quali però hanno nel frattempo dovuto affrontare gli studi e poi pensare al proprio futuro, al lavoro e alla famiglia. La loro giornata è sempre stata molto piena e personalmente lo ho visto impegnati nell’apostolato assai più di molti sacerdoti o religiosi. La Madonna ha dato loro molto, ma non ha chiesto di meno).

 

Jakov: Qualche volta, quando ci sono tanti pellegrini a Medjugorje e bussano ogni momento alla porta, ci capita di dire: “ Ma come facciamo…?”  A volte si creano delle situazioni difficili, perché siamo tutti uomini e tutti ci stanchiamo. Ma non ci siamo certo lamentati con la Madonna perché ci ha scelto per dare testimonianza”.

Padre Livio: Forse la gente non si rende conto quanto sia impegnativa la testimonianza quotidiana e continuata davanti ai pellegrini. Non dico che è difficile, ma certo richiede tanta pazienza.

Jakov: Molto dipende dai gruppi che vengono a Medjugorje. Ve ne sono alcuni che vengono solo per sentire i messaggi della Madonna. Ma ce ne sono altri che fanno strane domande, come ad esempio se ci saranno i tre giorni di buio, se bisogna preparare le candele e cose di questo genere.

Dipende molto dalle persone che vengono giù. Certo che se tu vedi gente che vuole accogliere i messaggi della Madonna, tu nel tuo cuore senti una immensa gioia, ma se vengono rivolte domande strane….

( Nota 59: Jakov vuole alludere a quei gruppi che fanno riferimento a sedicenti rivelazioni private, i quali vengono a Medjugorje per desiderio di morbosa curiosità e non per crescere nella fede, come chiede la Madonna. Una delle loro caratteristiche sono la ricerca di profezie sui particolari dell’imminente fine del mondo. I pellegrini di questo genere non sono certo numerosi, ma sono fastidiosi, perché non hanno il cuore aperto a ricevere il messaggio della Regina della pace).

Padre Livio: Mi ha molto colpito il comportamento di Bernadette, la quale, prima di entrare in convento è rimasta otto anni a Lourdes per rendere testimonianza alle apparizioni. Anche per lei la penitenza più grande era quella di ricevere i pellegrini, pur facendolo grande generosità e dolcezza. Evidentemente si tratta di un impegno stressante.

Jakov: Eh, questo dipende dalla gente.

Padre Livio: Ce n’è di ogni genere e specie.

Jakov: Dipende molto dalla gente che viene giù. Vi posso fare una confidenza. Prima di venire da Medjugorje, ero lì davanti alla casa di mia zia seduto. Passa un uomo e mi dice: “ Posso salutarti?” Io lo saluto tranquillo col sorriso. Ma poi lui mi voleva riprendere con la telecamera. Gli dico: “ Per favore non registrami”, perché ero lì privatamente con gli amici, ma lui a tutti i costi voleva. Io allora mi sono messo dietro una tenda, per non farmi riprendere. Allora lui mi dice: “ Ecco, noi in Argentina, anche se non abbiamo la Madonna, abbiamo più fede di voi”.

Dipende dalla gente, da come è e per quale motivo viene a Medjugorje. Per questo io dico sempre ai pellegrini. “ La prima cosa quando venite a Medjugorje non è per vedere com’è, non è per vedere i veggenti, non è per cercare dei segni, ma è per la nostra conversione. Questa è la cosa più grande”.

( Nota 60:  Comunque va detto che la pazienza dei veggenti, specialmente di alcuni di loro, e delle loro famiglie ha raggiunto in tutti questi anni le vette dell’eroismo. La Madonna può essere ben fiera di una testimonianza così limpida, serena e generosa, davanti a gente proveniente da ogni parte del mondo, fra cui molti malati, anche mentali.

 Personalmente non ho visto da nessun’altra parte della Chiesa un’accoglienza così semplice e familiare. Questa è una delle ragioni per cui, chi va a Medjugorje, torna a casa quasi sempre contento e toccato nel cuore. Indubbiamente la Madonna fa la sua parte, ma questo le è consentito da un ambiente molto accogliente, che spinge la gente a ritornare più volte).

 

Padre Livio: Potremmo dire che la conversione è il messaggio centrale di Medjugorje:

Jakov: Questa è la cosa più grande, l’unica per la quale un pellegrino deve venire a Medjugorje.

(Nota 61: Jacov dimostra di aver colto il cuore del messaggio della Regina della pace, la quale è venuta per richiamare il mondo sulla via di Dio. Da questo punto di vista Medjugorje rappresenta l’appello più accorato della Madonna, incominciato con La Salette e proseguito con Lourdes e Fatima. Si tratta di un crescendo continuo sfociato in quel grido: “ Vi supplico, convertitevi!”, che costituisce uno dei momenti più alti e drammatici del tempo di grazia di Medjugorje).

Padre Livio: Senti Jakov, proprio ieri mi ha telefonato un giornalista di un grande quotidiano italiano, che voleva conoscere più a fondo e avere una documentazione di una trasmissione che aveva ascoltato alcuni giorni prima a Radio Maria. Si trattava dell’intervista fatta a Vicka, durante la quale lei racconta la sua esperienza di quando siete stati portati col corpo dalla Madonna a vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Lui mi diceva che questa testimonianza l’aveva colpito molto, innanzi tutto come uomo che riflette sul suo destino e che era stato impressionato dalla sincerità e dalla semplicità della testimonianza.

Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.

Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.

Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in paradiso, non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi.

Ora noi chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?

Jakov: Avevo undici anni:

Padre Livio: Ti ricordi che anno era?

Jakov: Era il 1982:

Padre Livio: Non ti ricordi in che mese?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Neanche Vicka si  ricorda il mese. Forse era Novembre?

Jakov: Non posso dirlo.

Padre Livio: Comunque eravamo nel 1982?

Jakov: Sì.

Padre Livio: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.

Jakov: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.

Padre Livio: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?

Jakov: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato..

Padre Livio: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.

Jakov: Sì…Penso che altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordi bene adesso.

Padre Livio: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.

Jakov: Io e Vicvka abbiamo parlato e scherzato.

Padre Livio: Che ore erano più o meno?

Jakov: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…

Padre Livio: Come saluta la Madonna?

Jakov: Saluta dicendo” Sia lodato Gesù Cristo”. Subito ci dice: Adesso vi porto con me. Io ho subito detto di no

( Nota 62: Già nel suo consueto saluto la Madonna rivolge nostra attenzione alla persona divina di Gesù. Questo saluto di Maria è una bella consuetudine della Chiesa, che va rinverdita ed estesa, come anche il Santo Padre ci invita a fare col suo esempio).

Padre Livio: “ Vi porto con me” …Dove?

Jakov: A farci vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio.

Padre Livio: Vi ha detto: “ Adesso vi porto con me a farvi vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, e tu ti sei spaventato?

Jakov: Io le ho detto: “ No, io non vado”. Ho pensato infatti che io avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso ti dice: “ Ti porto a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…

Padre Livio: Un’esperienza troppo grande?

Jakov: Sì e le ho detto: “ No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno…

Padre Livio: Tu pensavi che…

Jakov: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”.

( Nota 63: Questa “no” di Jakov alla Madonna rende tutta la narrazione altamente credibile. Jakov era un bambino di undici anni, ma nonostante ciò si rende conto che l’esperienza che sta per affrontare è troppo grande per lui. Già aveva dovuto aprirsi a realtà incredibili e straordinarie, che avevano radicalmente cambiato la sua vita. Ora è normale che la natura umana tremi di fronte a un orizzonte sconosciuto e in un certo senso temibile come l’aldilà. E’ la grazia della presenza di Maria che aiuta i due ragazzi ad affrontare questo mondo ignoto, oltre i limiti della nostra esperienza).

Padre Livio: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità

Jakov: Ci ha preso per mano…è durato proprio..

Padre Livio: Senti Jakov, vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?

Jakov: Non mi ricordo:

Padre Livio: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.

Jakov: E allora ha preso me per la mano sinistra.

Padre Livio: E poi che cosa è successo?

Jakov: Dopo è proprio durato pochissimo…Abbiamo visto subito il cielo…

Padre Livio: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?

Jakov: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.

Padre Livio: Si è aperto il tetto?

Jakov: Sì, tutto. Poi subito siamo arrivati in paradiso.

Padre Livio: In un istante?

Jakov: In un istante.

Padre Livio: Mentre andavate su in paradiso, guardavate giù?

Jakov: No.

Padre Livio: Tu non hai guardato giù?

Jakov: No.

( Nota  64: Vicka, più grande e più osservatrice di Jakov, racconta di aver guardato in basso e di aver visto la terra molto piccola. Ambedue concordano nel dire che che sono arrivati in paradiso in un attimo. Per comprendere correttamente questa straordinaria testimonianza, occorre tener conto della pedagogia divina, che mostra l’aldilà così come la nostra natura umana di pellegrini sulla terra lo può comprendere e recepire.

 D’altra parte non bisogna dimenticare che in paradiso, in purgatorio e all’inferno ci sono le anime senza i corpi, i quali risusciteranno alla fine del mondo. Di questa testimonianza a mio parere occorre cogliere l’esattezza teologica, in quanto la descrizione della sostanza dell’aldilà corrisponde in tutto alla fede della Chiesa. Bisogna anche sottolineare l’estremo realismo, quasi a voler sottolineare la concretezza di queste verità riguardanti il nostro destino ultimo).

Padre Livio: Non hai visto niente mentre salivate in alto?

Jakov: No, non, no. Entriamo in questo spazio immenso…

Padre Livio: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?

Jakov: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice….

Padre Livio: San Pietro.

Jakov: Sì, S. Pietro.

Padre Livio: Tu, l’hai visto?

Jakov: No, io non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa….

( Nota 65: Jakov fin dall’inizio aveva mostrato la sua riluttanza a fare questa esperienza e ha bisogno di tempo per ritrovare la calma. Questo avverrà fra poco, quando gusterà la gioia del paradiso che lui ha descritto in un modo insuperabile, con pochi profondissimi accenni).

Padre Livio: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa terra…

Jakov: Lei era più coraggiosa.

Padre Livio: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola e dice anche che, prima di entrare in paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?

Jakov: Sì e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.

Padre Livio: Ma chi l’ha aperta?

Jakov: Non so. Solo…

Padre Livio: Si è aperta da sola?

Jakov: Sì, sì:

Padre Livio: Sì è aperta davanti alla Madonna?

Jakov: Sì, sì, proprio così. Entriamo in questo spazio….

(Nota 66: Mi sono permesso di insistere su questo particolare della porta che si apre davanti alla Madonna, perché forse qui è simboleggiata la bellissima invocazione con la quale chiamiamo Maria “Porta del cielo”.

Padre Livio: Senti, camminavate su qualcosa di solido?

Jakov: Cosa? No, io non sentivo niente.

Padre Livio: Eri proprio preso da una grande paura.

Jakov: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.

Padre Livio: Vi ha tenuto per mano la Madonna?

Jakov: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.

( Nota 67: La Madonna aveva preso per mano Jakov e Vicka, in precedenza, quando dalla casa li aveva portati in paradiso).

Padre Livio: Lei vi precedeva e voi la seguivate.

Jakov: Sì.

Padre Livio: E’ ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.

Jakov: Entriamo in questo spazio…

Padre Livio: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?

Jakov: Oh!

Padre Livio: Incredibile, avevi paura!

Jakov: Perché, come ho detto prima, pensi…

Padre Livio: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.

Jakov: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato…Io lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.

Padre Livio: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni, e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.

Jakov: Eh, infatti.

Padre Livio: Certo, è perfettamente comprensibile.

Jakov: E tu quando dici a un bambino: “ Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.

Padre Livio ( rivolto ai presenti): C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa.

Jakov( rivolto al bambino): Non te lo auguro.

Padre Livio: Hai provato dunque un’emozione grandissima?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Che cosa hai visto in paradiso?

Jakov: Entriamo in questo spazio immenso.

Padre Livio: Uno spazio immenso?

Jakov: Sì, una luce bellissima che si vede dentro….Gente, tanta gente.

Padre Livio: E’ affollato il paradiso?

Jakov: Sì, c’è tanta gente.

Padre Livio: Per fortuna sì.

Jakov: Gente che era vestita con vesti lunghe.

Padre Livio: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?

Jakov: Sì. La gente cantava.

Padre Livio: Cosa cantava?

Jakov: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.

Padre Livio: Immagino che cantassero bene.

Jakov: Sì, sì. Le voci erano bellissime.

Padre Livio: Voci bellissime?

Jakov: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.

Padre Livio: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?

Jakov: Sì, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in paradiso, in quel momento tu sentivi solo la gioia e la pace che senti dentro nel paradiso.

Padre Livio: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?

Jakov: Anch’io nel mio cuore.

Padre Livio. E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di paradiso.

Jakov: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sente in paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il paradiso, non mi piace molto parlarne.

Padre Livio: Non è esprimibile.

Jakov. Perché io ritengo che il paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.

Padre Livio: Interessante quello che stai dicendo…

Jakov: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.

(Nota 67: Jakov è perfettamente consapevole che la Madonna ha fatto vedere il paradiso, e successivamente il purgatorio e l’inferno, come a noi, che siamo ancora nella fragilità della carne, è possibile capire e vedere. Le immagini non sono necessariamente da prendere alla lettera, ma piuttosto da interpretare nel loro valore simbolico.

 Lo spazio immenso sta a indicare che siamo oltre i limiti della finitezza e siamo entrati nel mondo dell’infinito. La luce richiama la divina presenza che ci avvolge. Il grande numero dei salvati ricorda la moltitudine immensa di cui parla l’Apocalisse. Il canto esprime la preghiera e la lode di Dio, che si contrappone alle bestemmie dell’inferno. La pace e la gioia sui volti rendono molto bene il concetto di beatitudine eterna che è data come ricompensa ai giusti.

Jakov non sottovaluta affatto ciò che la Madonna ha fatto vedere, però la vera misura di ciò che è il paradiso l’ha avuta non dai suoi occhi, ma dal suo cuore. E’ col cuore che ha pregustato qualcosa di quella gioia divina del paradiso, di cui però anche qui sulla terra ci viene data la caparra, se ci apriamo alla grazia di Dio)

Padre Livio: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.

Jakov: E’ quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile quello che ha sentito il mio cuore.

Padre Livio: Il paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro di te.

Jakov. Quello che ho sentito, sicuramente.

Padre Livio: E che cosa hai sentito?

Jakov: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E’ uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.

( Nota 68: Qui Jakov cerca di descrivere lo stato esistenziale in cui una persona è liberata da ogni paura, preoccupazione e angoscia. L’Apocalisse descrive la medesima realtà con le celebri espressioni:  “Non vi sarà più la morte, né lutto, né lacrima, né lamento, perché le cose di prima sono passate” (21,4).Nei suoi messaggi la Madonna ha accennato più volte al paradiso, senza descriverlo, ma dicendo che “ Nel cielo c’è la gioia”,  che noi posiamo già sperimentare in anticipo, nel pellegrinaggio della vita, quando camminiamo sulla via della salvezza).

Padre Livio: Eppure eri un bambino.

Jakov: Ero un bambino, sì.

Padre Livio: Ma sentivi tutto questo?

Jakov: Sì, sì.

Padre Livio: E che cosa ha detto la Madonna?

Jakov: La Madonna ha detto che in paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. E’ per questo che ora possiamo, quando parliamo del paradiso, richiamare questo messaggio della Madonna quando dice: “ Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti possiamo conoscere quella gioia e quella pace che si sente dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sente dentro in Paradiso.

(Nota 68: A Jakov non sfugge il motivo per cui la Madonna lo ha portato col corpo in paradiso insieme a Vicka. Si tratta di ricordare a noi uomini che cosa Dio ha preparato per coloro che si aprono a lui. Si dischiude così ai nostri occhi lo sbocco dell’eterna gioia, verso cui la nostra vita è diretta, quando persevera sulla via di Dio.

Oggi gli uomini hanno perso queste prospettive e la Madonna è ricorsa a una esperienza così forte e unica nel suo genere per richiamarci all’essenziale. L’obbiettivo di salvare tutte le anime e portarle in paradiso è anche la ragione addotta dalla Madonna per spiegare la sua lunga permanenza in mezzo a noi).

Padre Livio: Senti Jakov: In paradiso avete forse visto Dio?

Jakov: No, no, no.

Padre Livio: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: La gioia e la pace che Dio dà in paradiso?

Jakov: Sicuramente. E dopo questo…

Padre Livio: C’erano anche gli angeli?

Jakov. Io non li ho visti.

Padre Livio: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace,  l’immensa gioia e il desiderio di restare lì che si prova in paradiso.

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Ecco, che altro puoi dire del paradiso, Jakov?

Jakov: Nient’altro del paradiso.

Padre Livio: Senti, Jakov, quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di paradiso nel cuore?

Jakov: Sì, ma è diverso.

Padre Livio: Ah sì? E qual è la diversità?

Jakov: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Però nel paradiso non sentì quella gioia lì, ma un’altra gioia.

Padre Livio: Vuoi dire una gioia diversa?

Jakov: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.

Padre Livio: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?

Jakov: Una gioia di madre.

Padre Livio: Invece in paradiso com’è la gioia: è maggiore, minore o uguale?

Jakov: Per me è una gioia più grande.

Padre Livio: Quella del paradiso è più grande?

Jakov: Più grande. Perché io penso che il paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.

( Nota 69: Dobbiamo essere grati a Jakov che, per grazia della Madonna, con questa descrizione, semplice ma unica nel suo genere, ha fatto pregustare a tutti coloro che lo ascoltavano un po’ di quella gioia che Dio ci ha preparato in paradiso.

Nessuno può raccontare queste cose se non le ha sperimentate. Nulla come questo tipo di testimonianze rende credibili le apparizioni. Infatti queste cose si possono riferire solo se la bocca parla col cuore pieno e traboccante. A mia conoscenza è la prima volta che Jakov ha dato pubblicamente una testimonianza di questo genere sull’aldilà).

Padre Livio: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il paradiso in termini così sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.

Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il purgatorio. Dunque siete usciti dal paradiso…Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?

Jakov: Sì, sì. E ci siamo trovati…

Padre Livio: Scusami, ma ho ancora una domanda: Il paradiso secondo te è un luogo?

Jakov: Sì, è un luogo.

Padre Livio: Un luogo, ma non come qui sulla terra.

Jakov: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. E’ un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.

Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: Senti un po’, ma uscendo dal paradiso è scomparsa anche quella gioia?

Jakov: Sì, non è scomparsa del tutto, però quando entri nel purgatorio non senti più quello che hai sentito prima.

Padre Livio: No? Che cosa si sente?

Jakov: Si sente…. Quando vedi  questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.

Padre Livio: Senti anche la pena per loro?

Jakov: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi questi qui che soffrono e subito provi pena per loro.
Padre Livio: Certo e quindi dobbiamo pregare per loro.

Jakov: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.

Padre Livio: In questo modo il purgatorio viene abbreviato?

Jakov: Sì. Noi oggi tante volte diciamo, e anch’io spesso l’ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti.

( Nota 70: Osservazione piena di saggezza e impressiona il fatto che sia un ragazzo a farla. Anche noi sacerdoti, quando celebriamo i funerali, siamo molti facili ad assegnare il paradiso a chiunque. Sarebbe molto più giusto e più utile invece invitare i fedeli alla preghiera incessante per le anime dei nostri cari morti e per tutte le anime più abbandonate del purgatorio).

Padre Livio: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?

Jakov: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.

Padre Livio: Molto giusto….

Jakov: E’ per questo che la Madonna si rivolge a noi.

( Nota 71: La descrizione che Jakov fa del purgatorio rispecchia fedelmente gli insegnamenti della fede. Si tratta infatti di un luogo di sofferenza, ma non senza speranza. La stessa nebbia, che si contrappone alla luce del paradiso, sta a indicare che non siamo in una oscurità senza sbocchi. E’ nel medesimo tempo un luogo di purificazione, la quale può essere abbreviata dalle nostre preghiere.

 L’invito della Madonna a pregare per le anime del purgatorio pare essere uno dei motivi che l’hanno spinta a portarvi  due ragazzi. Si tratta di una forma squisita di carità, che corrisponde alla grande tradizione della Chiesa, ma che deve essere riscoperta in tutto il suo valore dai fedeli.

La Madonna anche nei messaggi rivolti tramite la veggente Marija ha invitato a pregare per le anime del purgatorio, sottolineando che esse a loro volta ci aiutano a comprendere che le cose della terra non sono così importanti per noi e che il cielo è la sola meta a cui dobbiamo tendere).

Padre Livio: Certo. E poi….

Jakov. Poi dopo non farmi più domande. Io dell’inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.

Padre Livio: Sì? Perché?

Jakov: Per me è stato…

Padre Livio: Forse perché eri piccolino?

Jakov: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.

Padre Livio: E hai guardato da un’altra parte?

Jakov: Sì. Al solo ripensare all’inferno, mi vengono i …

Padre Livio: Ti vengono i brividi?

Jakov: Mi vengono i brividi e mi viene da star male proprio.

Padre Livio: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d’occhio al primo momento?

Jakov: Abbiamo visto un fuoco.

Padre Livio ( rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell’aldilà a vedere l’inferno e poi è tornato nell’aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov….Eri piccolino e fortemente impressionato?

Jakov: Sicuramente. Perché io penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.

Padre Livio: Sì, certo:

Jakov: Noi abbiamo visto…. Nell’istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…

Padre Livio: Era grande il fuoco?

Jakov: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono…

Padre Livio: Che si trasformava in che cosa?

Jakov: In un tipo di animali…

Padre Livio: In figure orribili?

Jakov: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato a queste cose.

Padre Livio: Non hai più guardato?

Jakov. No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell’inferno.

Padre Livio: Sì, ho capito. Ma la Madonna in quell’occasione ha detto qualcosa?

Jakov: No, a me no.

Padre Livio: A Vicka ha detto che all’inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.

Jakov: Ecco, sicuramente.

Padre Livio: Sei d’accordo anche tu?

Jakov: Dio non ci vuole nessuno all’inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.

Padre Livio: La Madonna non vuole che nessuno vada all’inferno?

Jakov: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in paradiso.

Padre Livio: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell’aldilà, come per dire: ” Attenzione perché….?”

Jakov: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in paradiso.

Padre Livio: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l’inferno affinché poi, come d’altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.

Jakov. Sicuramente. Però io finora ho parlato del paradiso e del purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene…

( Nota 72: La testimonianza di Jakov sull’inferno, benché meno completa di quella di Vicka, ha tuttavia un grande valore. Innanzi tutto coincide nell’essenziale. L’inferno è stato presentato evangelicamente ai ragazzi come un grande fuoco. La trasformazione degli uomini in figure di animali orribili e spaventosi sta a indicare la perversione spirituale della creatura che rifiuta irrevocabilmente Dio.

La grande paura che l’insolito e terrificante spettacolo ha suscito nel bambino ci fa capire più di ogni altra cosa quale tremenda realtà sia mai l’inferno. E’ bastato uno sguardo per far capire a Jakov la cosa più importante che la Madonna voleva comprendesse, e cioè che la perdizione eterna è una realtà, ma tuttavia noi, con un po’ di buona volontà possiamo evitarla, perché Dio ci vuole salvi con sé in paradiso).

Padre Livio: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena…

Jakov: Sì, una grande pena per la gente….

Padre Livio. Ti faceva pena quella gente che era là dentro?

Jakov: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?

Padre Livio: E’ proprio così!

Jakov: Ci voleva così poco. Solo…

Padre Livio: Ci vuole poco per salvarsi?

Jakov: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell’aprire il nostro cuore a Dio.

Padre Livio: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.

Jakov: Sicuramente, chiederla.

Padre Livio: Dunque Jakov, non è poi così difficile salvarsi?

Jakov. Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e il resto lo fa tutto lei.

( Nota 73: Questa impostazione del discorso è assolutamente valida dal punto di vista teologico. E’ infatti la grazia di Dio che salva. Noi non possiamo salvarci con le nostre sole forze. Tuttavia dobbiamo collaborare con la buona volontà alla grazia che ci viene data).

Padre Livio: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.

Jakov: Fa tutto la Madonna con noi, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.

Padre Livio: E’ chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.

Jakov: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.

Padre Livio. D’accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all’inferno non hanno voluto aprirsi?

Jakov: Forse non hanno mai conosciuto l’amore di Dio.

Padre Livio: Dio però va alla ricerca di tutti..

Jakov: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.

Padre Livio: Alla radice però c’è sempre una chiusura.

Jakov: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: “ Alle apparizioni non ci crediamo”. Ma come mai non si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, dove la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono.

( Nota 74: Questa osservazione è assolutamente valida. Infatti è vero che non si è tenuti a credere alle rivelazioni private, ma tuttavia, specialmente quando la Chiesa le approva o permette che i fedeli le seguano, esse sono una grazia che ci viene donata e della quale dovremo rispondere a Dio, come di ogni altra grazia.

            Più in generale va detto che ad ognuno Dio dà i mezzi necessari per salvarsi e nessuno si perde per difetto della divina misericordia. La perdizione eterna di un’anima avviene per scelta propria, libera e consapevole, e si consuma nella resistenza fino all’ultimo istante alla grazia della conversione).

Padre Livio: Il mistero della libertà umana è grande.

Jakov: Ma io penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera per loro e con nostro esempio verso di loro.

( Nota 75: Jakov giustamente osserva che, quando il cuore è chiuso, i segni esterni non servono a molto. Il vangelo ci ricorda che, quando Gesù risuscitò Lazzaro morto da quattro giorni, compiendo il più grande dei miracoli, i suoi nemici decisero di uccidere sia lui che lo stesso Lazzaro. Solo la grazia di Dio che tocca il cuore può smuovere una situazione esistenziale di chiusura a Dio.. Ma essa va ottenuta anche con la nostra preghiera, col nostro esempio e con i nostri sacrifici).

Padre Livio: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l’esempio e penso anche con i nostri sacrifici.

Jakov: Anche con i sacrifici, perché io penso che, come ho detto prima, che noi oggi purtroppo parliamo tanto e diciamo: “Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest’altro.” Ma noi dobbiamo innanzi tutto parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.

Padre Livio: Hai perfettamente ragione.

Jakov: E deve vedere e conoscere dentro di noi come Dio opera tramite nostro.

Padre Livio: Così deve essere.

Jakov: Questa penso che sia la nostra testimonianza più bella.

Padre Livio: Bene Jakov, vediamo ora quali messaggi la Madonna ci ha dato per guidarci verso la salvezza eterna. Non vi è dubbio infatti che lei, come madre, sia stata cosi tanto tempo con noi per aiutarci, in un momento difficile per l’umanità, sulla via che conduce al cielo. Quali sono i messaggi che la Madonna ha dato a te?

Jakov: Sono i messaggi principali.

Padre Livio: Quali?

Jakov: Sono la preghiera, il digiuno, la conversione, la pace e la santa Messa.

Padre Livio: Dicci qualcosa sul messaggio della preghiera.

Jakov: Come tutti sappiamo la Madonna ci invita ogni giorno a recitare le tre parti del rosario.

( Nota 76: La recita del rosario è l’invito pressante di Maria nella grandi apparizioni dei tempi moderni. A Lourdes la Madonna è apparsa con la corona appesa al braccio destro e assisteva, sfilando i grani con la mano, al rosario recitato da Bernadette. A Fatima la santa Vergine si presenta come la Madonna del rosario. A Medjugorje chiede a tutti di recitare ogni giorno il rosario completo: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. La recita del rosario rende presente Maria nel cuore di chi prega e le permette di agire nell’ordine soprannaturale della grazia).

Jakov: Però lei quando ci invita a pregare il rosario, o in genere quando ci invita a pregare, vuole che lo facciamo col cuore.

Padre Livio: Secondo te che cosa vuol dire pregare col nostro cuore?

Jakov. E’ una domanda difficile per me perché io penso che nessuno potrà mai descrivere la preghiera con il cuore, ma può solo provarla nel suo cuore.

Padre Livio: E’ quindi un’esperienza che uno deve cercare di fare.

Jakov: Penso però che sia più semplice dire: quando sentiamo bisogno nel nostro cuore, quando sentiamo che il nostro cuore ha bisogno della preghiera, quando sentiamo la gioia nel pregare, quando sentiamo la pace nel pregare, allora preghiamo col cuore. Non dobbiamo però pregare come se fosse un obbligo, perché la Madonna non forza nessuno. Infatti quando lei è venuta a Medjugorje e ci ha chiesto di seguire i messaggi, non ha detto “Dovete accettarli”, ma ci ha sempre invitati.

( Nota 77: Il rispetto per la nostra libertà è uno dei motivi ricorrenti nei messaggi della Regina della pace. In più occasioni lei dice che non ci vuole forzare e che il digiuno e la preghiera devono essere un atto di amore verso di lei e verso suo Figlio Gesù. In una circostanza arriva perfino a dire: “Dio vi ha dato il libero arbitrio: dunque fatene uso”.

Una delle espressioni che lei ama di più è l’imperativo ”Decidetevi”. “Decidetevi per Dio”, “ Decidetevi per la preghiera”, “ Decidetevi per la santità”. E’ singolare che, in un mondo dove si parla tanto di libertà, la Madonna abbia dovuto intervenire per ricordarci che il destino eterno di  ognuno dipende dalle sue libere decisioni).

Padre Livio. Senti un po’ Jakov: la Madonna prega?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Come prega?

Jakov: Certamente lei prega Gesù perché…

Padre Livio: Ma tu non l’hai mai vista pregare?

Jakov: Lei prega sempre con noi il Padre nostro e il Gloria al Padre.

Padre Livio: Suppongo che preghi in un modo tutto particolare.

Jakov: Sì.

Padre Livio: Se ti è possibile, prova a descrivere come prega. Sai perché ti faccio questa domanda? Perché Bernadette rimase così impressionata dal modo con cui la Madonna aveva fatto il segno della santa croce, che quando le dicevano: “ Mostraci come la Madonna fa il segno di croce”, lei si rifiutava dicendo: “E’ impossibile fare il segno della santa croce come lo fa la santa Vergine”. Ecco perché ti chiedo di tentare, se ti è possibile,  di raccontarci come la Madonna prega.

Jakov: Non possiamo, perché prima di tutto non è possibile rappresentare la voce della Madonna, che è una voce bellissima. Poi anche il modo con cui la Madonna pronuncia le parole è una cosa bellissima.

Padre Livio: Intendi dire le parole del Padre nostro e del Gloria al Padre?

Jakov: Sì, le pronuncia con una dolcezza che non riesci a descrivere e così anche tu comprendi e poi cerchi e desideri di pregare come prega la Madonna.

Padre Livio: Straordinario!

Jakov: E dici: Ecco come è la preghiera col cuore!: Chissà quando arriverò anch’io a pregare come fa la Madonna.

(Nota 78: La preghiera del cuore è dunque qualcosa di concreto ed è la stessa preghiera di Maria. Lei è rimasta per così tanto tempo per pregare con noi e per insegnarci a pregare. I messaggi di Medjugorje contengono i più profondi e nel medesimo tempo i più semplici insegnamenti che siano mai stati dati sulla preghiera. A Medjugorje Maria è innanzi tutto Maestra di preghiera, con la sua persona e i suoi messaggi.)

Padre Livio: La Madonna prega col cuore?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: Quindi anche tu, vedendo la Madonna pregare, hai imparato a pregare?

Jakov. Io un po’ ho imparato a pregare, ma non potrò mai pregare come la Madonna.

Padre Livio. Sì, certo. La Madonna è la preghiera fatta carne. Oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre quali altre preghiere ha recitato la Madonna? Ho sentito dire, mi pare da Vicka, ma non ne sono sicuro,  che in alcune occasioni ha recitato il Credo.

Jakov: No, la Madonna con me no.

Padre Livio: Con te no? Mai?

Jakov: No, mai. Qualcuno di noi veggenti ha chiesto alla Madonna quale era la sua preghiera preferita e lei ha risposto: “ Il Credo”.

Padre Livio: Il Credo?

Jakov: Il Credo, sì

( Nota 79: La risposta non deve meravigliare essendo la fede il primo dei messaggi che la Madonna ha dato a Medjugorje. Fin dai primi tempi lei ha detto di essere venuta per “risvegliare la fede”. Il credo, recitato col cuore è in effetti un grande atto di fede in tutte le verità fondamentali del cristianesimo).

Padre Livio: Non hai mai visto la Madonna fare il segno della santa croce?

Jakov: No, come me no,

Padre Livio: Evidentemente ci deve bastare l’esempio che ci ha dato a Lourdes. Allora, oltre il Padre nostro e il Gloria al Padre, non avete recitato altre preghiere con la Madonna. Ma senti: la Madonna non ha mai recitato l’ Ave Maria?

Jakov: No. Infatti a noi all’inizio questo sembrava strano e ci chiedevamo: “ Ma perché non prega l’ Ave Maria?” Una volta a me è successo, durante l’apparizione, di aver pregato con la Madonna il Padre nostro, e poi io ho continuato con l’Ave Maria, ma quando ho visto che la Madonna invece recitava il Gloria al Padre, Mi sono fermato e ho continuato con lei.

Padre Livio: Senti, Jakov, che altro potresti dire della grande catechesi che la Madonna ci ha fatto sulla preghiera? Quali sono gli insegnamenti che tu ne hai tratto per la tua vita?

Jakov: Io penso che la preghiera è qualcosa di fondamentale per noi. Diventa come un cibo per la nostra vita. Ho accennato anche prima a  tutte quelle domande che ci facciamo sulla vita;  penso che non esista nessuno al mondo che non si è mai posto degli interrogativi su se stesso. Le risposte le possiamo avere soltanto nella preghiera. Tutta quella gioia che noi cerchiamo in questo mondo la possiamo avere soltanto nella preghiera.

( Nota 80: Sono osservazioni molto profonde, frutto di una esperienza personale. Quegli interrogativi che salgono dal profondo del cuore sul senso della vita, possono avere una vera risposta solo trovando Dio dentro di noi con la preghiera. Come pure la fame di felicità può essere saziata solo nutrendoci con l’infinito amore di Dio, che egli ci dà in modo sovrabbondante nella preghiera).

Padre Livio: E’ vero!

Jakov: Le nostre famiglie possiamo averle sane soltanto con la preghiera. I nostri bambini crescono sani soltanto con la preghiera.

( Nota 81: Qui Jakov fa eco ad una delle preoccupazioni più pressanti della Madonna, che è la preghiera familiare. E’ la preghiera che tiene unite le famiglie: i figli con i genitori e i genitori fra di loro. Essa è ancora più importante in quanto satana oggi opera in modo speciale per dividere le famiglie e per sedurre i giovani. Per questo la Madonna ha dedicato un anno di preghiera per le famiglie e poi un altro ancora per i giovani e le famiglie insieme).

Padre Livio: Quanti anni hanno i tuoi bambini?

Jakov: I miei bambini hanno uno cinque anni, uno tre e uno due mesi e mezzo.

Padre Livio: A quello che ha cinque anni hai già insegnato a pregare?

Jakov: Sì, Arianna è capace di pregare.

Padre Livio. Quali preghiere ha imparato?

Jakov: Per ora il Padre nostro, l’ Ave Maria e il Gloria al Padre.

Padre Livio: Prega da sola o con voi in famiglia?

Jakov: Prega con noi, sì.

Padre Livio: Voi in famiglia che preghiere fate?

Jakov: Preghiamo il rosario.

Padre Livio: Tutti i giorni?

Jakov: Sì, e anche i sette Pater, Ave e Gloria. Quando loro sono andati a letto, preghiamo insieme con la mamma così.

Padre Livio: I Bambini non inventano qualche preghierina?

Jakov: Sì, a volte li lasciamo pregare da soli. Vediamo che cosa vogliono dire a Gesù o alla Madonna.

Padre Livio: Dicono anche delle preghiere spontanee?

Jakov: Spontanee, di bambini proprio.

Padre Livio: Certo. Anche quella piccola di tre anni?

Jakov: Quella di tre anni si arrabbia un po’.

Padre Livio: Ah sì? Fa qualche capriccio?

Jakov: Sì, quando le diciamo: “ Adesso dobbiamo pregare un po’ “.

Padre Livio: E allora insisti?

Jakov: Penso che la cosa più importante è che i bambini devono vedere l’esempio in famiglia.

Padre Livio: L’esempio fa più di qualsiasi parola.

Jakov: Non li possiamo obbligare, perché ai bambini di tre anni non puoi dire: “ Mettiti qui seduto per quaranta minuti”, perché non lo accetta. Però io penso che i figli debbano vedere l’esempio della preghiera nella famiglia. Devono vedere che esiste Dio nella nostra famiglia e che dedichiamo un tempo per Dio nella nostra famiglia.

Padre Livio: Certo e comunque i genitori devono, con l’esempio e l’insegnamento, incominciare con i bambini fin da quando sono molto piccoli.

Jakov: Ma sicuramente. Fin da quando sono piccoli bisogna far loro conoscere Dio, conoscere la Madonna e parlare loro della Madonna come loro madre, come ne abbiamo parlato noi prima. Bisogna dire al bambino che c’è la Madonnina che è la tua mamma che sta nel paradiso e che ti vuole aiutare.

Però i bambini devono conoscere queste cose fin dall’inizio. Io conosco tanti pellegrini che vengono a Medjugorje. Si chiedono dopo venti o trent’anni: “ Perché i miei figli non pregano?” Però se tu chiedi loro: “Avete pregato qualche volta in famiglia?”, rispondono di no. Allora come si può aspettare che un figlio di venti o trent’anni preghi, quando non ha mai visto la preghiera in famiglia e non ha mai visto che esiste Dio nella famiglia?

Padre Livio: Dai messaggi emerge con chiarezza una grande preoccupazione della Madonna per la preghiera in famiglia. Si vede come lei insiste molto su questo punto.

Jakov: Sicuramente, perché io penso che tutti i problemi che abbiamo in famiglia li possiamo risolvere soltanto con la preghiera. E’ la preghiera ciò che fa rimanere unita la famiglia, perché oggi, se guardiamo in giro, vediamo che molte famiglie poco tempo dopo il matrimonio si separano.

Padre Livio: Purtroppo è una ben triste realtà

Jakov: Perché? Perché non c’è Dio, perché nelle famiglie non abbiamo i valori. Se abbiamo Dio, nelle famiglie ci sono i valori e certi problemi, che noi pensiamo essere pesanti, non sono poi così pesanti, perché li possiamo risolvere insieme, mettendosi davanti alla croce e chiedere a Dio la grazia. Si risolvono mettendosi a pregare insieme.

Padre Livio: Vedo che hai ben assimilato l’invito della Madonna per la preghiera in famiglia. Senti, come vi ha condotto la Madonna a scoprire Gesù, l’eucarestia e la santa Messa?

Jakov: Nel modo che ho detto, come una madre. Perché se noi abbiamo avuto quel dono di Dio di vedere la Madonna, però abbiamo anche dovuto accettare quello che la Madonna ci diceva. Non posso dire che fosse facile subito fin dall’inizio. Quando uno ha dieci anni e la Madonna dice di pregare tre rosari, pensa: “ Oh mamma, come faccio a pregare tre rosari?. Oppure andare a Messa, perché nei primi tempi stavamo in chiesa per sei o sette ore.

Andando in chiesa vedevo i miei amici giocare al pallone lì sui campi e una volta mi sono detto: “Ma perché non posso giocare io così?” Però adesso, quando penso a quei momenti e considero tutto quello che ho ricevuto, mi pento per averlo pensato, sia pure per una sola volta.

Padre Livio: Mi ricordo che, quando io venni a Medjugorje nel 1985, tu verso le quattro eri già lì nella casa di Marija per aspettarla e andare insieme in chiesa per i rosari, l’apparizione e la santa Messa. Si tornava alla sera verso le nove. In pratica la tua mattinata era dedicata alla scuola e il pomeriggio era per i compiti e la preghiera, senza poi contare gli incontri con i pellegrini. Non è male per un ragazzo di dieci anni.

Jakov: Quando però conosci l’amore della Madonna, quando capisci quanto Gesù ti ama e quanto Lui ha fatto per te, allora anche tu rispondi con cuore aperto.

Padre Livio: Certo. Senti, Marija e Vicka hanno detto in più occasioni che la Madonna vi ha fatto vedere Gesù il venerdì santo. Anche tu l’hai visto?

Jakov. Sì. È stata una apparizione nei primi tempi.

Padre Livio: Come l’avete visto?

Jakov: Abbiamo visto Gesù sofferente. L’abbiamo visto fino a mezzo busto. Io sono rimasto molto impressionato……Sai quando i genitori ti raccontano che Gesù è morto in croce, che Gesù ha sofferto e che anche noi, sai come si racconta ai bambini, lo abbiamo fato soffrire quando non siamo stati bravi e non abbiamo ascoltato i genitori? Ebbene, quando tu vedi che realmente Gesù ha sofferto così, allora ti dispiace anche per quella cosa minima che hai fato sbagliata nella tua vita, oppure anche per una cosa così piccola che forse eri innocente o l’avevi fatto con innocenza….ma in quel momento lì ti dispiace per tutto.

( Nota 82: La croce sta al centro del messaggio di Medjugorje. Non è un caso che i due monti “santi” di Medjugorje siano il Podbrdo, dove si sono avute le prime apparizioni e dove la Madonna lascerà il segno, e il Krizevac, il monte con in cima una grande croce di cemento, che gli abitanti costruirono nel 1933 in ricordo dell’anniversario della redenzione.

La Madonna nei suoi messaggi richiama spesso alla considerazione delle ferite inferte a Gesù, in particolare al suo Cuore, da ogni peccato mortale, e invita i parrocchiani a onorare le piaghe che Gesù ha ricevuto dai peccati della stessa parrocchia.

La grande catechesi di Maria a Medjugorje ha al centro la croce, la confessione, la santa messa e la santità della vita. Sono i punti cardine della fede cristiana che si sono un po’ offuscati nella coscienza di molti, anche sacerdoti e religiosi, che si sono lasciati prendere da una visione troppo sociologica e mondana del cristianesimo).

Padre Livio: Mi pare che in quella occasione la Madonna vi avrebbe detto che Gesù ha sofferto per i nostri peccati?

Jakov: Sicuramente, per i nostri peccati.

Padre Livio: Anche per i miei e per i tuoi.

Jakov: Per i miei e per quelli degli altri.

Padre Livio: Non dovremmo dimenticarlo.

Jakov: Però la cosa che ti fa soffrire di più è che purtroppo ancora tanti fanno soffrire Gesù con i loro peccati.

( Nota 83: Pascal diceva che Gesù è in agonia fino alla fine del mondo. In realtà si può e si deve dire che lui è in croce fino alla fine del mondo. La Madonna in alcuni suoi messaggi arriva ad affermare che il suo cuore e il cuore di Gesù vengono oggi trafitti dall’odio, dalle bestemmie e dalle ingratitudini degli uomini. Di qui la necessità della riparazione da parte di tutti coloro che hanno avuto la grazia delle fede e della conversione, affinché le sofferenze di Gesù e Maria siano alleviate).

Padre Livio: Dal mistero della Passione passiamo a quello del Natale. E’ vero che avete visto Gesù Bambino, appena nato?

Jakov: Sì, ogni Natale.

Padre Livio: Nell’ultimo Natale, quando hai visto la Madonna per la prima volta, dopo quel dodici settembre in cui ti ha dato il decimo segreto, la Madonna ti è apparsa ancora col Bambino?

Jakov: No, è venuta da sola.

Padre Livio: E’ venuta da sola, senza il Bambino?

Jakov: Sì

Padre Livio: Mentre quando avevi le apparizioni quotidiane veniva ogni Natale col Bambino Gesù?

Jakov: Sì, veniva col Bambino Gesù.

Padre Livio: E com’era il Bambino Gesù?

Jakov: Gesù Bambino non si vedeva tanto perché la Madonna l’aveva sempre coperto col suo velo.

Padre Livio: Col suo velo?

Jakov: Sì.

Padre Livio: Quindi non l’avete mai visto proprio bene?

Jakov: Però la cosa che dà più tenerezza è proprio l’amore della Madonna verso questo Figlio.

Padre Livio: Ti ha colpito l’amore materno di Maria per Gesù?

Jakov: Vedendo l’amore della Madonna per questo Figlio, subito senti l’amore dellla Madonna verso di te.

( Nota 84: E’ straordinaria questa sensazione che Jakov è riuscito a captare e a descrivere. Oltre che essere profondissima sotto il profilo teologico è anche di una grande bellezza sentimentale e poetica. E’ certamente per una speciale grazia che Jakov ha potuto comprendere tutto questo).

Padre Livio: Cioè dall’amore che la Madonna ha per il Bambino Gesù tu senti…

Jakov: E anche come tiene questo Bambino…

Padre Livio: Come lo tiene?

Jakov: In un modo che tu senti subito l’amore che lei ha anche per te.

Padre Livio: Sono ammirato e colpito da quanto hai detto. Ma ora ritorniamo al tema della preghiera, che sta particolarmente a cuore dalla Madonna. Secondo te perché la Madonna tiene così tanto alla santa Messa?

Jakov: Io penso che durante la santa Messa abbiamo tutto, riceviamo tutto, perché è presente Gesù. E Gesù per noi cristiani penso debba essere proprio il centro della nostra vita e con lui deve essere la Chiesa a rappresentare il centro di tutta la nostra vita. E’ per questo che la Madonna ci invita ad andare alla santa Messa e dà ad essa così tanta importanza:

( Nota 85: Con parole molto semplici Jakov esprime la profonda unità del mistero di Cristo e della Chiesa. Il cristiano è pietra viva della Chiesa, la quale a sua volta è il Corpo di Cristo. Non è possibile separare o perfino opporre Gesù Cristo alla Chiesa. E’ nella Chiesa che gli uomini possono incontrare Gesù Cristo e ricevere la pienezza della sua grazia).

Padre Livio: L’invito della Madonna è solo per la Messa festiva a anche per la Messa quotidiana?

Jakov: Anche nei giorni feriali, se è possibile. Sì.

Padre Livio: Alcuni messaggi della Madonna invitano anche alla confessione. A te la Madonna non ha mia parlato della confessione?

Jakov. La Madonna ha detto che dobbiamo confessarci almeno una volta al mese. Non c’è uomo su questa terra che non abbia bisogno di confessarsi, perché, parlo della mia esperienza, quando ti confessi ti senti proprio puro nel tuo cuore, ti senti come più leggero. Perché quando tu, andando dal sacerdote, dici che hai sbagliato, confessi che hai sbagliato e cerchi di non ripetere più quella cosa e chiedi scusa al Signore, a Gesù, anche per quella cosa minima che hai fatto, allora ricevi il perdono e ti senti puro e leggero.

( Nota 86: In queste lapidarie affermazioni ci sono gli elementi fondamentali del sacramento della riconciliazione: 1. Esso viene amministrato dalla Chiesa mediante il sacerdote. In altre parole non ci si confessa da soli. 2. Richiede da parte dei fedeli il pentimento e il proposito, oltre che la confessione dei peccati. 3. L’assoluzione del sacerdote ti libera dal fardello del male e tu sperimenti la grande gioia del perdono ricevuto. 4. La raccomandazione della Madonna di confessarsi una volta al mese ( e poi naturalmente secondo le necessità di ognuno) sottolinea l’importanza di questo sacramento per il cammino spirituale.

 L’osservazione di Jakov che non c’è nessun uomo sulla terra che non abbia bisogno di confessarsi è assolutamente esatta dal punto di vista teologico. Solo Gesù e Maria infatti non hanno mai commesso nessun peccato, anche minimo, mentre tutti gli altri uomini hanno sempre molto da farsi perdonare).

Padre Livio: Molti evitano di confessarsi con questa scusa: “ Perché – dicono – Devo confessarmi dal sacerdote, quando potrei confessarmi direttamente a Dio?”

Jakov: Penso che questo atteggiamento dipende dal fatto che oggi tanti, purtroppo, hanno perso il rispetto per i sacerdoti. Non hanno capito che il sacerdote rappresenta Gesù qui su questa terra. Tanti rivolgono ai sacerdoti delle critiche, ma non capiscono che anche il sacerdote è un uomo come tutti noi. Gli facciamo delle critiche invece di andare a parlare con lui e di aiutarlo con la nostra preghiera.

La Madonna ha detto tante volte che dobbiamo pregare per i sacerdoti, proprio per avere dei sacerdoti santi e noi questo dobbiamo fare e non andare a criticarli.

Ho sentito tante volte i pellegrini che si lamentano dicendo: “ Il mio parroco non vuole questo, il mio parroco non vuole quello…Il mio parroco non vuole pregare…” Ma tu vai a parlare con lui, chiedigli perché succede questo, prega per il tuo parroco e non criticarlo. I nostri sacerdoti hanno bisogno del nostro aiuto.

( Nota 87: Si sente in queste parole la scuola della Regina della Pace e della Madre dei sacerdoti. Lei ha fatto capire ai veggenti una verità grande e semplice nel medesimo tempo e cioè che il sacerdote rappresenta Gesù. Abbiamo bisogno nella Chiesa di riscoprire tutta la grandezza di questa affermazione).

Padre Livio: Quindi la Madonna più volte ha sollecitato a pregare per i sacerdoti?

Jakov: Sì veramente tante volte. In modo particolare attraverso Ivan la Madonna ci invita a pregare per i sacerdoti.

Padre Livio: Tu personalmente hai mai sentito la Madonna invitare a pregare per il Papa?

Jakov: No, a me l’ha detto mai, ma agli altri sì.

Padre Livio: Dopo la preghiera qual è il messaggio più importante?

Jakov: La Madonna ci chiede anche il digiuno.

Padre Livio: Che tipo di digiuno chiede?

Jakov: La Madonna ci chiede il digiuno a pane e acqua, il mercoledì e il venerdì. Però quando la Madonna ci chiede il digiuno, desidera che si faccia veramente con amore verso Dio. Non diciamo, come tante volte succede, “Se digiuno mi sento male”, oppure fare il digiuno tanto per farlo. Questo non è un digiuno. Piuttosto è meglio non farlo. Noi dobbiamo fare veramente il digiuno col nostro cuore e offrirlo.

( Nota 88: Il digiuno ha valore in quanto è un atto di amore. Questo vale per le rinunce, le mortificazioni, i fioretti, e ogni forma di sofferenza: tutto questo acquista un grande significato davanti a Dio se è donato con amore e con gioia).

Ci sono tanti malati che non possono fare il digiuno, però loro possono offrire qualcosa, ciò a cui sono attaccati di più. Però deve essere fatto veramente con amore.

Vi è certamente un po’ di sacrificio quando si digiuna, però se guardiamo a che cosa Gesù ha fatto per noi, che cosa ha sopportato per tutti noi, se guardiamo alle sue umiliazioni, il nostro digiuno che cos’è? E’ soltanto una piccola cosa.

( Nota 89: La giustificazione più profonda della rinuncia è dunque un atto di amore per Gesù crocifisso. Con esso alleviamo le sue sofferenze Nel cristianesimo la mortificazione e il sacrificio non sono fine a se stessi, ma sono una partecipazione alle sofferenze di Gesù. Senza amore nulla ha valore davanti a Dio)

Io penso che dobbiamo cercare di capire una cosa, che purtroppo in molti non l’abbiamo capita. Quando digiuniamo o quando preghiamo, per l’utilità di chi lo facciamo? A pensarci bene lo facciamo per noi stessi, per il nostro futuro, persino per la nostra salute….Non vi è dubbio che tutte queste cose sono a nostro vantaggio e per la nostra salvezza.

 

 

Io lo dico spesso ai pellegrini. La Madonna sta benissimo in paradiso e non ha nessun bisogno di scendere qui sulla terra. Però lei ci vuole salvare tutti, perché il suo amore verso di noi è immenso. Noi dobbiamo aiutare la Madonna affinché noi stessi possiamo salvarci. Ecco perché dobbiamo accettare ciò a cui ci invita nei suoi messaggi.

(Nota 90: In un suo messaggio la Madonna ha detto: “ Aiutatemi ad aiutarvi”. Lei non chiede per sé, ma per noi. I suoi invito riguardano l’unica cosa che per noi conta: la nostra salvezza eterna).

Padre Livio: C’è una cosa in quello che dici che mi colpisce molto. E’ cioè la chiarezza con cui hai capito che la presenza della Madonna per così tanto tempo fra noi ha come fine ultimo la salvezza eterna delle anime. Tutto il piano della Redenzione è orientato a questo fine ultimo. Nulla infatti è più importante della salvezza della nostra anima. Ecco, mi colpisce e in un certo senso mi edifica il fatto che un ragazzo di 28 anni lo abbia capito, mentre tanti cristiani, compresi anche dei sacerdoti, non l’hanno forse ancora compreso come dovrebbero.

Jakov: Sicuramente. Io l’ho capito perché la Madonna viene proprio per questo motivo, per salvarci, per salvare noi, per salvare le nostre anime. E poi, quando noi abbiamo conosciuto Dio e il suo amore, allora anche noi possiamo aiutare la Madonna a salvare tante anime.

Padre Livio: Certo, dobbiamo essere strumenti nelle sue mani per la salvezza eterna delle anime dei nostri fratelli.

Jakov: Sì, suoi strumenti, sicuramente.

( Nota 91: Leggendo l’insieme dei messaggi della Regina della pace appare chiaro il suo progetto. Innanzi tutto lei si è preoccupata della rinascita spirituale della parrocchia di Medjugorje, sollecitandola alla conversione e a incominciare il cammino di santità. Ha poi chiamato da ogni parte della terra coloro che lei ha scelto, affinché anch’essi si convertissero e formassero così la grande parrocchia spirituale di Maria. Nei messaggi più recenti la Madonna invita con sempre più forza questi suoi figli ad essere i testimoni della fede,  i portatori della pace e gli apostoli dell’amore in ogni parte della terra, affinché lei possa salvare tutte le anime e presentarle a Dio).

Padre Livio: Quindi quando la Madonna dice: “Ho bisogno di voi”, lo dice in questo senso?

Jakov: Lo dice in questo senso, però noi dobbiamo capire che, per essere di esempio verso gli altri, per aiutare a salvare le altre anime, noi per primi dobbiamo essere quelli che sono stati salvati, noi per primi dobbiamo essere quelli che hanno accettato i messaggi della Madonna. Poi dobbiamo viverli nelle nostre famiglie e cercare di convertire la nostra famiglia, i nostri figli e poi tutti il resto, tutto il mondo.

La cosa più importante è di non obbligare nessuno, perché purtroppo tanti litigano per Dio, ma Dio non è nei litigi, Dio è amore e quando noi parliamo di Dio dobbiamo parlarne con amore. E non possiamo forzare nessuno.

Padre Livio: Certo, dobbiamo dare la nostra testimonianza in modo gioioso.

Jakov: Sicuramente, anche nei momenti difficili.

Padre Livio: Dopo i messaggi della preghiera e del digiuno, che cosa chiede la Madonna?

Jakov: La Madonna ci dice di convertirci.

Padre Livio: Che cosa è, secondo te, la conversione?

Jakov: E’ difficile parlare della conversione. Conversione è quando conosciamo qualcosa di nuovo, quando il nostro cuore si riempie di qualcosa di nuovo e di più, come ho capito io quando ho conosciuto Gesù. L’ho conosciuto nel ,mio cuore e ho cambiato la mia vita. Ho conosciuto qualcosa di più, una cosa bellissima, ho conosciuto un nuovo amore, ho conosciuto un’altra gioia che prima non conoscevo. Questo è nella mia esperienza la conversione.

Padre Livio: Quindi anche noi che già crediamo dobbiamo convertirci?

Jakov: Certamente anche noi dobbiamo convertirci, aprire il nostro cuore e accettare Gesù nel nostro cuore. La cosa più importante per ogni pellegrino è proprio la conversione, il cambiamento della nostra vita. Purtroppo tanti, quando vengono a Medjugorje, cercano che cosa comprare da portare a casa. Acquistano rosari, madonne bianche, come quella che ha pianto a Civitavecchia.

Io dico sempre ai pellegrini che la cosa più grande da portare a casa da Medjugorje sono i messaggi della Madonna. Questo è il più prezioso souvenir che possono portare. E’ inutile portare a casa rosari, madonne e crocefissi, se poi non preghiamo il santo Rosario o non ci inginocchiamo mai in preghiera davanti al Crocifisso. Questa è la cosa più importante: portare i messaggi della Madonna. Questo è il più grande souvenir da Medjugorje e anche il più bello.

Padre Livio: Da chi hai imparato a pregare davanti al Crocifisso?

Jakov: La Madonna ci ha chiesto tante volte di pregare davanti al Crocifisso. Sì, penso che dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo ancora, di come facciamo soffrire Gesù.

Padre Livio: Frutto della conversione è la pace.

Jakov: Sì, la pace. La Madonna, come sappiamo, si è presentata come Regina della pace. Già al terzo giorno, tramite Marija, la Madonna sulla montagna ha ripetuto tre volte “Pace” e ci ha invitato, non so quante volte nei suoi messaggi, a pregare per la pace.

Padre Livio: Di quale pace la Madonna intende parlare?

Jakov: Quando la Madonna invita a pregare per la pace, per prima cosa dobbiamo avere noi la pace nel nostro cuore, perché, se non abbiamo la pace nel nostro cuore, non si può pregare per la pace.

Padre Livio: Come si fa ad avere la pace nel proprio cuore?

Jakov: Avendo Gesù e chiedendo grazie a Gesù, come abbiamo detto prima parlando della preghiera dei bambini, quando i bambini pregano innocenti, ognuno con le sue parole. Io dicevo prima che la preghiera non è solo quella del “Padre nostro”, “Ave Maria” e “Gloria al Padre”. La nostra preghiera è anche la nostra conversazione con Dio. Chiediamo a Dio la pace nel nostro cuore, chiediamogli di sentire Lui nel nostro cuore, perché solo Gesù è quello che ci porta la pace. Solo tramite lui possiamo conoscere la pace nel nostro cuore.

( Nota 92: Non ci deve sfuggire la profonda impostazione cristologica che emerge dalla spiritualità di questo discepolo di Maria. Jakov, più di tutti gli altri veggenti, è stato alla scuola di Maria, avendolo la Madonna preso fin da quando era un bambino. La santa Vergine lo ha plasmato a sua immagine e somiglianza, orientandolo con la fede e con l’amore verso la persona del Figlio di Dio fatto uomo, nostro Salvatore e Signore).

Padre Livio: Dunque Jakov, se uno non ritorna a Dio non può avere la pace. Senza conversione non c’è la vera pace, quella che viene da Dio e che dà tanta gioia.

Jakov: Sicuramente. E’ così. Se vogliamo pregare per la pace nel mondo, dobbiamo prima avere la pace in noi stessi e poi la pace nelle nostre famiglie e poi pregare per la pace in questo mondo. Quando poi si parla della pace nel mondo, sappiamo tutti quale bisogno di pace abbia questo mondo, con tutto ciò che succede ogni giorno. Però, come tante volte ha detto la Madonna, voi, con la vostra preghiera e col vostro digiuno potete ottenere ogni cosa. Potete persino fermare le guerre. E’ questa l’unica cosa che possiamo fare.

Padre Livio: Senti Jakov, perché secondo te la Madonna è stata così tanto tempo. Perché sta ancora per così tanto tampo?

Jakov: Non mi sono mai fatto questa domanda e infatti io rimango male quando me la fanno. Io dico sempre di rivolgersi alla Madonna con queste parole: “ Grazie Madonna perché stai così tanto tempo con noi e grazie perché è una grande grazia che noi possiamo avere”

( Nota 93: La Regina della pace ha provveduto lei stessa di tanto in tanto a dare ragione della sua permanenza così straordinaria, come mai è avvenuto prima e avverrà dopo nella storia del mondo. Lei ha detto che ci vuole insegnare a pregare, che ci vuole sostenere nel momento della prova, che vuole aiutarci nel cammino di conversione, che vuole accompagnarci sulla via della santità e infine che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio: Evidentemente si tratta di un momento eccezionale che richiede un intervento della Madre della Chiesa e dell’umanità altrettanto eccezionale”.

Padre Livio: E’ senza dubbio una grande grazia.

Jakov: E’ una grande grazia che ci viene donata e infatti ci rimango male quando mi rivolgono questa domanda. Dobbiamo ringraziare Dio e chiedergli che la Madonna stia ancora a lungo con noi.

Padre Livio: E’ normale che un intervento così nuovo, insieme a gratitudine, sollevi anche stupore. A volte mi chiedo se questo non avvenga perché il mondo ha un bisogno estremo dell’aiuto della Madonna.

Jakov: Sì, veramente. Se guardiamo ciò che succede: terremoti, guerre, separazioni, droga, aborti, vediamo che forse queste cose non sono mai avvenute come oggi e penso che questo mondo non abbia mai avuto bisogno di Gesù come in questo momento. La Madonna è venuta per questo motivo e rimane per questo motivo. Noi dobbiamo ringraziare Dio, perché la invia per offrirci ancora una volta l’occasione di convertirci.

Padre Livio: Guardiamo un po’ al futuro Jakov: Guardando all’avvenire la Madonna ha delle espressioni che aprono il cuore alla speranza. Lei, nei messaggi del 25 del mese, afferma che vuole costruire con noi il nuovo mondo della pace e lei dice che è impaziente di realizzare questo progetto. Secondo te ce la farà?

Jakov. A Dio tutto è possibile.

Padre Livio: E’ una risposta molto evangelica!

Jakov. A Dio tutto è possibile, però tanto dipende anche da noi. Mi viene sempre in mente una cosa. Voi sapete che in Bosnia Erzegovina, prima che scoppiasse la guerra, la Madonna ci invitò per dieci anni a pregare per la pace.

Padre Livio: Dal 26 Giugno 1981, giorno in cui la Madonna piangendo diede il messaggio della pace a Marija,  al 26 Giugno 1991giorno in cui scoppiò la guerra, sono dieci anni esatti.

Jakov: Per tanti anni la gente si chiedeva perché mai questa preoccupazione per la pace. Ma poi, quando è scoppiata la guerra, allora diceva : “ Ecco perché ci ha invitato”. Ma che non ci fosse la guerra dipendeva da noi. La Madonna ci invita ad aiutarla a cambiare tutto questo.

Padre Livio: Dobbiamo fare la nostra parte.

Jakov: Però non dobbiamo aspettare l’ultimo momento e dire: “ Ecco perché la Madonna ci ha chiamato”: Io penso che anche oggi purtroppo tanti di noi ci chiediamo che cosa succederà nel futuro, chissà quali punizioni Dio ci darà e cose di questo genere….

( Nota 94: Jakov vuol dire che, ascoltando i messaggi della Madonna, noi costruiamo con lei un futuro di pace. Fantasticare sul futuro non serve a niente, perché come sarà il futuro domani dipende molto da come ci comportiamo noi oggi. L’avvenire non è qualcosa che si aspetta passivamente, ma che si costruisce con Dio ora, attraverso l’impegno quotidiano della conversione).

Padre Livio: La Madonna ha mai parlato della fine del mondo?

Jakov, No e neppure dei tre giorni di buio e quindi non dovete preparare né cibo, né candele. Alcuni mi chiedono se provo la pesantezza di mantenere i segreti. Ma io penso che ogni persona che ha conosciuto Dio, che ha scoperto il suo amore e che ha Gesù, non deve avere paura di niente e ogni persona, penso, dovrebbe essere pronta ogni momento della sua vita per Dio.

Padre Livio: Se Dio è con noi, non dobbiamo avere paura di nulla, tanto meno di incontrarlo.

Jakov: Dio ci può chiamare ogni momento della nostra vita.

Padre Livio: Certo!

Jakov: Non dobbiamo guardare avanti dieci anni o cinque anni.

Padre Livio: Può essere anche domani

Jakov: Noi dobbiamo in ogni momento essere pronti per lui.

( Nota 95: Jakov ha ben appreso la lezione salutare, datale dalla Madonna, di guardare la vita “ Sub specie aeternitatis”, cioè “dal punto di vista dell’eternità”, come si esprimeva la spiritualità antica. Il tempo della vita ci è dato come prova, passa presto ed è in esso che si decide del nostro destino eterno. Averlo dimenticato, anche nella predicazione, è una delle grandi debolezze del cristianesimo contemporaneo).

Padre Livio: Teniamo sempre lo sguardo sul futuro e spiegami, se ti è possibile,  che cosa significa questa affermazione della Madonna, secondo la quale queste sarebbero le sue ultime apparizioni sulla terra.

Jakov. Io penso che la gente abbia interpretato male questo messaggio.

Padre Livio: Che cosa intendi dire?

Jakov: Io penso che la Madonna volesse dire che queste sono le sue ultima apparizioni “così”.

Padre Livio: “Così”, cioè?

Jakov: Così lunghe.

Padre Livio: Ah, così lunghe!

Jakov: Così lunghe e a così tanti.

Padre Livio: Spiegati meglio.

Jakov: Noi eravamo in sei…le apparizioni durano tantissimo, con così numerosi messaggi. Penso che la gente abbia interpretato male. Io penso che la Madonna intendesse così.

Padre Livio: Cioè la Madonna voleva dire che questo tipo di apparizioni sono le ultime sulla terra?

Jakov: Sì, questo tipo di apparizioni.

Padre Livio. Non ci saranno più in questo modo. Sono una cosa unica.

Jakov. Sì, infatti. Però la gente ha interpretato diversamente.

Padre Livio. Ho capito. Quindi quando la Madonna dice: “Queste sono le mie ultime apparizioni sulla terra”, vuol dire “questo tipo” di apparizioni?

Jakov: Sì, così lunghe, a così tanti veggenti, con così tanti messaggi.

Padre Livio: Una cosa così grandiosa…

Jakov Sicuramente.

Padre Livio. La Madonna in pratica ha fatto da Maestra a un’intera generazione!

( Nota 96: Non era mai accaduto nella storia delle apparizioni mariane che la Madonna apparisse per così tanto tempo – ogni giorno a partire dal 24 Giugno 1981- e guidando come Madre e Maestra un’intera generazione sulla via della salvezza. La Regina della pace in più occasioni ci ricorda questo grande privilegio, avvertendoci che avremmo un giorno rimpianto questo tempo di grande grazia, se l’avessimo lasciato passare senza accogliere i suoi messaggi.

 La nostra generazione ha avuto indubbiamente la grazia unica e irripetibile di essere guidata personalmente da Maria, ma proprio per questo la nostra responsabilità è grande. Dai tempi di Gesù forse mai era stata concessa all’umanità un dono più grande).

Jakov: Ah, sicuramente, perché tanti sono cresciuti a Medjugorje con la Madonna. Per esempio io soltanto da adesso posso dire di essere un uomo. Al momento delle apparizioni ero un bambino. Appartengo a una generazione che è cresciuta proprio con la presenza della Madonna lì.

Padre Livio. Quindi solo la nostra generazione avrà questa grande grazia?

Jakov: Sì.

Padre Livio: Non ci sarà più un evento così grande, ma se non avremo accolto questa grazia, ci sarà un rimpianto.

Jakov: Sicuramente. In tanti abbiamo accettato questa grazia, ma purtroppo anche in tanti non l’hanno accettata. Vorrei toccare anche un altro problema, di tanti che vengono a Medjugorje e che poi vogliono stabilirsi qui. Io sono d’accordo che qui vengano in pellegrini a cercare Dio e a pregare, però poi ognuno deve ritornare a casa sua, perché la Madonna ci  vuole testimoni nelle nostre case.

Padre Livio: Questo fa parte del suo piano…

Jakov: …Ed è nel nostro ambiente che dobbiamo testimoniare la Parola di Dio, i messaggi della Madonna…tutto. Ci sono dei pellegrini che, arrivando a Medjugorje, dicono: “ Noi qui ci troviamo bene, preghiamo tanto…” Sicuramente, perché tanti lasciano i loro problemi quotidiani a casa, ma, quando ritornano, dimenticano tutto quello che hanno imparato qui e questo è un problema. La Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case ed è lì che dobbiamo coltivare quello che Lei ci ha dato a Medjugorje e sono sicuro che nessuno parte da Medjugorje a mani vuote. Tutti siamo stati invitati dalla Madonna e a tutti lei dà qualche cosa.

( Nota 97: La Madonna nei suoi messaggi sviluppa ampiamente il tema della missione. Nella sua strategia in primo luogo deve convertirsi la parrocchia di Medjugorje, affinché, ed è il secondo momento, tutti quelli che vengono si possano convertire a loro volta.

Quindi, ed è il terzo momento, ogni pellegrino nelle proprie case, nei luoghi di lavoro, presso gli amici e i conoscenti, deve essere “portatore di pace” “apostolo”, “messaggero” e “testimone” dell’amore. In questo piano di salvezza Maria ha bisogno di ognuno di noi e lei sottolinea in più occasioni che tutti siamo importanti. Non si tratta tanto di propagandare, quanto di vivere i messaggi.

            Ogni pellegrino che torna da Medjugorje deve diventare, nell’insegnamento della Gospa,  “il segno dell’amore di Dio”, “il testimone della gioia, “ un missionario dei messaggi”, “un apostolo della fede”. I suoi seguaci la Regina della pace li vuole come delle “mani tese di Dio” verso i fratelli. In questo modo, aiutando gli altri a salvarsi, noi stessi troveremo la nostra salvezza).

Padre Livio: E’ vero quello che si dice e cioè che non si arriva mai per caso a Medjugorje?

Jakov: Non si arriva per caso. Basti guardare al Festival dei giovani. Credo che siano arrivati in circa ventimila giovani.

Padre Livio: E’ una cifra che cresce ogni anno.

Jakov: Se guardiamo al mondo, noi vediamo che tanti vanno in ben altri posti, alle Maldive, ai mari esotici, ecc… Ma quei ventimila perché sono venuti a Medjugorje, a stare dodici ore al sole, per ascoltare noi veggenti? Sono venuti perché sono stati invitati dalla Madonna.

Padre Livio: Sono davvero, ognuno di loro, stati chiamati dalla Madonna?

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: La Madonna ci chiama al suo servizio, perché ha bisogno di noi.

Jakov: Sì, ci chiama tutti e ci utilizza tutti.

Padre Livio: Ci valorizza tutti nel suo piano di salvezza.

Jakov: Sì, dopo però quello che la Madonna ci ha donato dobbiamo coltivarlo nelle nostre case e farlo crescere dentro di noi. Purtroppo tanti lo perdono.

Padre Livio: Che cosa consigli tu a coloro che, ritornando a casa, rischiano di perdere quello che hanno ricevuto?

Jakov: Di incominciare subito a vivere. Non dire: “ Domani incomincio il rosario”:

Padre Livio: “ Domani” è la parola preferita dal demonio.

Jakov: Oppure “ Domani comincio il digiuno”.

Padre Livio: Da qui a domani la decisione si dissolve.

Jakov: Devo dire: “Comincio oggi stesso!” e ringraziare Dio di quello che abbiamo ricevuto.

Padre Livio: Consiglio eccellente!

Jakov: E poi chiedere sempre l’aiuto di Dio e donarsi alla Madonna e dire: “ Ti dono il mio cuore, ti dono la mia vita”: Questo è importante!

( Nota 98: Qui Jakov parla riflettendo sulla sua lunga esperienza di incontro con i pellegrini. Benché ancora solo un ragazzo, non gli è sfuggito l’essenziale di ogni autentico pellegrinaggio a Medjugorje, che deve essere la decisione di cambiare vita e di proseguire il cammino di conversione, una volta ritornati alle proprie case. Il veggente dimostra una grande capacità di cogliere in profondità il piano di Maria, che è venuta per risvegliare la fede e portare a salvezza le anime, avvalendosi della nostra collaborazione).

Padre Livio: Senti, Jakov, tu sei stato alla scuola della Madonna dai dieci fino agli attuali ventotto anni. La Madonna molte volte ci ha invitato alla santità. Tu come hai preso questo invito? Ai tuoi occhi di ragazzo non ti è sembrato qualcosa di troppo impegnativo?

Jakov: Ma io non penso che diventerò santo. Quando la Madonna ci invita alla santità non significa che dobbiamo diventare tutti dei santi…

Padre Livio: Dei santi canonizzati ed elevati agli altari…

Jakov: Io penso che la sanità è una vita, una vita cristiana, una vita che la Madonna ci invita a fare con Dio, una vita con Gesù, una vita di preghiera, di santa Messa, di conversione. Questa è la santità.

( Nota 99: Con parole semplici Jakov ci ricorda che la santità non è dunque qualcosa di eccezionale, ma è la stessa vita cristiana nel suo svolgimento ordinario. In questo senso tutti siamo chiamati alla santità, nessuno escluso).

Padre Livio: Non ti sembra che sia un po’ barboso per dei giovani questo tipo di vita?

Jakov: No, perché posso garantirvi che anch’io ero e sono giovane e…

Padre Livio. Anche adesso sei giovanissimo.

Jakov: Sono giovane anche adesso e non rinuncio a niente. Vivo la mia giovinezza come mi è sempre piaciuto viverla.

Padre Livio: Che cosa vuol dire” Non rinuncio a niente”?

( Nota 100: Non bisogna equivocare sul reale significato delle affermazioni di Jakov. Egli vuole dimostrare ai giovani, rispondendo alla mia domanda, che il cammino cristiano non è affatto “barboso” e non ti isola dai tuoi coetanei. D’altra parte la Madonna non si è certo mostrata una Madre ansiosa e possessiva e ha lasciato che i veggenti ( come d’altra parte lascia anche noi) facessero le loro esperienze nel mondo, preservandoli però sempre da gravi deviazioni, come dimostra la loro fedeltà nel cammino di fede e nel comportamento morale, che è rimasto irreprensibile lungo tutto il travagliato cammino della crescita e della giovinezza).

Jakov: Per esempio, se mi piace andare in un bar a bere un caffè, ci vado. Se mi piace prendere un paio di calzoni, li compro. Però quello che conta è che tu abbia dei valori nella vita. Se vai in discoteca, tu sai come da cristiano devi comportarti in quell’ambiente. Quando esci con gli amici non dici le bestemmie, perché tu hai i tuoi valori.

( Nota 101: Jakov vuol dire ai suoi coetanei che la fede non li separa dal mondo in cui i giovani si ritrovano e vivono normalmente, ma caso mai li impegna a un comportamento coerente con i propri ideali).

Padre Livio: Senti, io non so come siano le discoteche in Erzegovina, ma qui da noi mi pare che l’ambiente sia molto più degradato. Non c’è solo musica, ma anche sesso e droga. Sono spesso luoghi in cui Satana tende le sue reti.

Jakov: Io, ve lo posso dire, nella mia vita sono stato due volte in discoteca.

Padre Livio: E’ una confessione?

Jakov: Sì, lo confesso. Sono stato due volte e non mi è piaciuto. Forse però non tutti i posti sono uguali. Io penso che fra amici possiamo trovarci benissimo insieme in un bar a bere un caffè. Quando hai Dio, puoi stare con gli amici, avendo però dei valori dentro.

( Nota 102:  E’ evidente che a Jakov, come ai giovani in genere, preme molto frequentare i suoi coetanei e avere delle amicizie. Però questo deve avvenire, come lui stesso sottolinea, non rinunciando, ma restando fedeli ai propri ideali di vita).

Padre Livio: Dobbiamo però distinguere fra luoghi moralmente sani e luoghi pericolosi per l’anima.

Jakov: Sì, sicuramente.

Padre Livio: Volevo ritornare su un argomento che forse voi veggenti non gradite molto, ma alla gente interessa  e non solo per vana curiosità: quello dei segreti. Mi pare che di essi qualcosa si sappia. Per esempio per quanto riguarda il terzo segreto.

Jakov: Io adesso ti dico tutto quello che posso dirti e poi basta.

Padre Livio: Ci è sufficiente sapere ciò che la Madonna vuole che si sappia.

Jakov: Come molti sanno, la Madonna fin dall’inizio ci ha detto che avrebbe dato dieci segreti a tutti ( i sei veggenti).

Padre Livio: E’ qualcosa di molto più impegnativo di Fatima, almeno per quanto concerne il numero.

Jakov: Fino a questo momento siamo in tre che abbiamo ricevuto i dieci segreti ( Mirjana, Ivanka, Jakov) e non abbiamo più le apparizioni quotidiane. Questi segreti che la Madonna ci ha dato non sappiamo se sono uguali gli uni con gli altri, perché fra noi non abbiamo mai parlato di questi segreti.

( Nota 103: Gli altri tre veggenti, cioè Vicka, Ivan e Marija, che hanno ancora le apparizioni quotidiane, sono depositari di nove segreti).

Padre Livio: Niente?

Jakov: Niente. Noi li possiamo rivelare quando la Madonna ci dà il permesso.

Padre Livio: Anche tu?

Jakov: Anch’io. Quando la Madonna mi dà il permesso, li posso dire agli altri. Io non penso a questi segreti e non ho paura. Non mi pesa di portali. Questo è tutto quello che posso dire.

Padre Livio: E per quanto riguarda il terzo segreto? Gli altri veggenti hanno potuto rivelare qualcosa, parlando di un segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni.

Jakov: Sì posso dire che la Madonna ha promesso di lasciare un segno sulla montagna delle apparizioni, che sarà permanente e visibile a tutti.

Padre Livio: E sarà bello?

Jakov: Bellissimo

( Nota 104: Anche da Marija e da Vicka ho sentito dire che il segno è bello, ma Jakov lo ha affermato con un entusiasmo che mi ha sorpreso).

Padre Livio: Bellissimo? Ah caspita! E potremo vederlo da qui?

Jakov: No, no. Dovete venire a Medjugorje.

Padre Livio: Sarà probabilmente un segno biblico. Una nube luminosa ad esempio. La Madonna ama i riferimenti biblici. Ma lasciamo perdere. Ho sentito dire che i segreti, almeno alcuni, che ha Mirjana, riguarderebbero il futuro del mondo. Si tratterebbe di avvenimenti che accadranno necessariamente. Tu ne sai qualcosa?

( Nota 105: Personalmente non ho ancora avuto l’occasione di fare su questo argomento un’intervista registrata a Mirjana. In diverse occasioni lei ha comunque affermato, come testimoniano numerose interviste stampate,  che la Madonna le ha chiesto di scegliere un sacerdote al quale, a suo tempo, dovrà rivelare i segreti. La veggente lo ha scelto nella persona di Padre Petar Ljubicic, francescano. Dieci giorni prima che il segreto si realizzi, Mirjana dovrà dire a Padre Petar cosa e dove accadrà. Quindi dovranno digiunare ambedue per sette giorni. Tre giorni prima dell’avvenimento Padre Petar dovrà rivelarlo pubblicamente. A quanto pare questo procedimento si ripeterà per tutti e dieci i segreti, perché la loro scadenza avverrebbe in momenti successivi.

Se questo accadrà, come sembra certo, si porranno problemi di non poco conto, specialmente oggi con la potenza amplificatrice a livello universale dei mass media. Qualcosa del genere però era accaduto anche a Fatima. La Madonna aveva promesso per il 13 Ottobre un grande miracolo. La gente accorreva e fremeva. Gli avversari delle apparizioni erano pronti a denunciare la macchinazione clericale. I familiari dei veggenti temevano per la vita dei ragazzi se il miracolo non si fosse realizzato. Solo i tre bambini erano tranquilli e certissimi che la Madonna avrebbe mantenuto la sua promessa.

Tutto fa pensare che, dopo questo tempo di grazia, ci sarà un tempo di prova. Sarà la prova della verità delle apparizioni, ma anche un estremo appello rivolto a coloro che non hanno voluto accogliere l’invito. Se è proprio il Cielo a lanciare questo segnale dal piccolo villaggio dell’Erzegovina, non sarà possibile a nessuno fare le spallucce e lavarsene le mani).

Jakov: Non so. Non posso dire niente.

Padre Livio: Tu sai solo ciò che la Madonna ha detto a te.

Jakov: Non posso dire se è vero o non è vero quello che Mirjana ha detto. Io non posso dire niente di questo.

Padre Livio: Potresti dire se alcuni dei tuoi segreti riguardano te personalmente?

Jakov: Non posso dire neanche questo.

Padre Livio: Neanche questo? Sei più ermetico di Bernadette. Lei almeno rivelò che la Madonna le aveva dato tre segreti personali, che tuttavia non rivelò mai a nessuno. Un Vescovo una volta cercava di carpirle qualche cosa al riguardo, ma Bernadette lo redarguì dicendo: “ Ma Eccellenza!” Come dire: “Lei che è Vescovo, non sa che i segreti di Dio vanno mantenuti?”

Ma soffermiamoci un momento sui giovani. Non so se a te la Madonna ha dato qualche messaggio al riguardo. A Vicka in un messaggio ha detto che i giovani si trovano in una situazione molto molto difficile. Che ne pensi tu di questo messaggio?

Jakov: Ma sicuramente, perché io penso che i giovani si trovano in momenti molto difficili.

Padre Livio: Per quale motivo secondo te?

Jakov: Perché tutto ciò che il mondo offre è un pericolo Tutte le nuove tecnologie che oggi escono rappresentano un pericolo. I giovani cercano la felicità. Alcuni la cercano nella droga. Altri la cercano in altre cose che però sono pericolose.

Padre Livio: Sempre in quel messaggio dato a Vicka la Madonna ha detto che satana approfitta del vostro tempo libero.

Jakov: Sicuramente anche  delle nostre debolezze quando siamo deboli, quando cerchiamo le altre gioie e le altre felicità nelle cose pericolose. Lì satana è certamente presente e ci vuole distruggere nella nostra debolezza. Per questo la Madonna chiede il nostro aiuto invitandoci a pregare per i giovani.

Padre Livio: Certo.

Jakov: Affinché possano conoscere quell’unica pace e quell’unica gioia che viene soltanto da Dio.

Padre Livio: Senti, a tanti giovani che sono lontani da Dio, a tanti giovani che, per esempio, vanno al sabato sera in discoteca e arrivano a casa al mattino della domenica, restando poi a letto fino alla sera senza mai andare alla Messa, che vengono a casa scontenti e sentono la nausea e il vuoto della vita, tu a questi giovani che cosa diresti?

Jakov: Ma io potrei raccontare loro la mia esperienza, così come ho fatto qui questa sera e cioè che l’unica gioia e l’unica pace che esistono al mondo vengono solo da Dio. Però io vorrei richiamare anche i genitori alle loro responsabilità, perché se un giovane di quindici, sedici o diciassette anni resta fuori tutta la notte e poi lo lasciano a dormire tutto il giorno, questo dipende anche dai genitori. Tante cose dipendono dall’educazione dei genitori.

Padre Livio: Non c’è dubbio. Ma senti: se uno dei tuoi figli ,un domani che avesse diciotto anni, uscisse il sabato sera e rientrasse alla domenica mattina, tu che cosa faresti?

Jakov Non lo lascerei mai!

Padre Livio: No? Che cosa faresti? Lo sbatteresti fuori casa?

Jakov: Ah sì!

Padre Livio: Insomma, quando è necessario ci vuole il polso fermo dei genitori:

Jakov: Ma sicuramente. Con i miei figli ad esempio io ho incominciato a far conoscere loro i valori della vita e non credo che cadranno in questa tentazione. Però, chissà che cosa potrà succedere nella vita. Non possiamo mai essere sicuri. Però se un mio figlio insistesse su quella strada, andrei a cercare un altro aiuto, fino a lasciarlo fuori casa se fosse necessario, perché lui deve capire che quello che tu gli chiedi è giusto.

Padre Livio: Il metodo di suor Elvira insomma.

Jakov: Anche.

( Nota 106: Suor Elvira ha fondato a Medjugorje e in diverse parti del mondo delle comunità giovanili, maschili e femminili, per il recupero dei tossicodipendenti. Le sue comunità, basate sulla fede e l’amicizia cristiana, ricostruiscono centinaia di vite distrutte, restituendo alla società e alla Chiesa degli uomini veri e dei cristiani seri. Suor Elvira consiglia i genitori a usare il metodo forte, quando i figli non vogliono ascoltare altre ragioni e sono in balia della droga e degli spacciatori. Una volta poi che i ragazzi sono entrati in comunità, è ben difficile che la lascino).

Padre Livio: Senti, Jakov, la Madonna invita i giovani a scoprire la grandezza e la bellezza della vita. Come possiamo fare per aiutarli:

Jakov: Possiamo aiutarli come ho detto prima con la nostra testimonianza , ma anche con la preghiera. Con la preghiera possiamo fare tutto. Pregare per i nostri giovani, essere di esempio ai nostri giovani, affinché anche loro possano vedere in noi quella bellezza di Dio.

Padre Livio: Qui in Italia c’è un fenomeno strano. Da noi molti giovani hanno paura di sposarsi, non escano di casa e rimangono nella famiglia di origine fino a quarant’anni. Tu invece hai solo ventotto anni e hai già una famiglia con tre bambini. Come mai a tuo parere c’è una così grande incertezza?

Jakov: Io penso che oggi purtroppo due persone hanno paura di legarsi veramente, di condividere anche i momenti difficili, oltre ai momenti di gioia. Hanno paura proprio! Oggi purtroppo mettiamo le condizioni su tutto. Per esempio facciamo un figlio quando abbiamo la casa, quando abbiamo trovato il lavoro, quando abbiamo viaggiato: allora vogliamo un figlio. Non però quando Dio lo vuole. Per noi tutto deve essere programmato. Ma questa non è vita! Non dobbiamo avere paura di legarci insieme, di formare nuove famiglie e di formare nuovi cristiani. Io ho tre figli e darei tutto per loro. Sono felicissimo e dico sempre grazie a Dio perché mi ha dato questi figli.

Padre Livio: Si vede che sei felice di essere padre. Ma senti, secondo te la famiglia può essere una via di santità?

Jakov: Ah, sicuramente. C’è un sacramento anche qui.

Padre Livio: Non possiamo dimenticare che il matrimonio è un sacramento!

Jakov: E la famiglia deve essere una famiglia veramente santa, che può aiutare tante altre famiglie nel mondo.

Padre Livio: E’ vero che da ragazzino per un certo tempo hai avuto l’idea di andare in seminario?

Jakov: Ma no!

Padre Livio: Eppure l’ho sentito dire da qualche parte. Forse da qualcuno per il quale un veggente deve per forza abbracciare la vita religiosa.

Jakov: Hanno detto tante cose che non sono vere. Io non ho mai sentito il desiderio di andare in convento perché…

Padre Livio: Non sentivi la vocazione?

Jakov: Non avevo la vocazione. Mi sono sposato a ventidue anni e…

Padre Livio: Però hai vissuto il compito di costruire una famiglia come una vocazione.

Jakov: Sì, sicuramente.

Padre Livio: Come un progetto di Dio.

Jakov: Sì.

Padre Livio: Attraverso il quale si può diventare santi

Jakov: Anche. Tanti non riescono a capire e dicono: “ Ah, voi che siete veggenti vi siete sposati: Dovevate scegliere la vita religiosa”. Non riescono a capire che il matrimonio è un sacramento. Oggi molte famiglie sono in crisi e forse è un progetto della Madonna per essere di esempio verso queste famiglie.

Padre Livio: Lo penso anch’io.

Jakov: Per portare a Dio queste altre famiglie.

Padre Livio: Infatti su sei veggenti cinque siete sposati e avete tutti una bella famiglia.

Jakov: Proprio così.

Padre Livio: E avete tutti tanti bambini.

Jakov: Sì.

Padre Livio: E’ un incoraggiamento che la Madonna ha voluto dare a tanti giovani.

Jakov: Sicuramente. Noi crediamo questo.

Nota 107: L’esempio di Bernadette e di Suor Lucia di Fatima condizionano spesso i nostri giudizi sui veggenti di Medjugorje. In realtà le vie di Dio non sono le nostre vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Oltre ai motivi di grande valore spirituale che Jakov ha richiamato, ricordando che il matrimonio è un sacramento e una via di santità, ce ne non altri di carattere pratico che vanno tenuti presenti.

Infatti i veggenti nella loro famiglie sono persone che godono di una sufficiente libertà per poter rispondere ai piani della Madonna. Cosa che sarebbe piuttosto problematica in una istituzione religiosa. Dio sa quello che fa e a lui preme che le persone che ha scelto possano essere totalmente disponibili per i suoi progetti).

Padre Livio: Dopo i giovani direi di rivolgere un pensiero ai malati.

Jakov: Ai malati posso dire quello che la Madonna dice sempre: di pregare, di avere fiducia e di credere. E’ necessario che preghino per capire il valore della loro malattia.

Padre Livio: E’ molto importante per poterla sopportare.

Jakov: Non chiedersi perché mai Dio abbia dato questo castigo, ma credere che si tratta di un progetto di Dio, un progetto che Dio ha su ognuno di noi e che lui ci aiuta.

Padre Livio: Quindi vedere la malattia da un punto di vista soprannaturale.

Jakov: Sì e Dio ci aiuta anche a capire la nostra malattia.

Padre Livio: Vederla nella luce di Dio è una grazia.

Jakov: Poi però non è sbagliato pregare per la nostra guarigione.

Padre Livio: Anche nei vangeli i malati chiedono a Gesù la guarigione.

Jakov: Non bisogna dire sempre: “ Ho pregato per un anno e Dio non mi ha aiutato. Che cosa deve fare adesso?”. Noi dobbiamo solo pregare e credere.

Padre Livio: Quindi si può chiedere la guarigione, ma innanzi tutto bisogna comprendere il progetto di Dio.

Jakov: E dire sempre, sia fatta la volontà di Dio e non la nostra.

Padre Livio: Che cosa diresti ai sacerdoti?

Jakov: La Madonna una volta ha dato un bel messaggio dei sacerdoti, dicendo che devono proteggere la fede del popolo. Io personalmente auguro ai sacerdoti di essere sempre di esempio per gli altri e che tutti i cristiani possano vedere Gesù nel sacerdote.

Padre Livio: Il sacerdote è veramente un altro Gesù.

Jakov: E che Dio ci dia tanti e santi sacerdoti.

Padre Livio: E alle suore che diresti?

Jakov: La stessa cosa anche alle consacrate.

Padre Livio: E agli ascoltatori di Radio Maria che cosa diresti?

Jakov: Li saluti tutti. Posso loro dire una sola cosa, di accettare i messaggi della Madonna e donare completamente a lei il loro cuore. Solo così la Madonna può lavorare attraverso di noi.

Padre Livio: Se tu potessi parlare con il Papa, che cosa gli diresti?

Jakov: Non so se sarei in grado di dirgli qualcosa, perché nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa. Questo pensiero mi emoziona molto. Ho avuto occasione di incontrare il Papa in una udienza generale. Sono momenti molto emozionanti. Se mi capitasse di parlargli, penso che mi verrebbe qualcosa di spontaneo.

Padre Livio: Quando avrai la prossima apparizione della Madonna.

Jakov: Per Natale. ( Nota 108: Nell’apparizione del Natale 1999 la Madonna ha dato a Jakov il seguente messaggio: “Cari figli, oggi, anniversario della nascita di mio Figlio, quando il mio cuore è pieno di una gioia che non si può misurare, con amore invito tutti a una completa apertura e completo abbandono a Dio. Gettate fuori tutte le tenebre dal vostro cuore, permettete alla luce e all’amore di Dio di entrare nel vostro cuore e di rimanervi per sempre.  Siate portatori della luce di Dio e del suo amore a tutti gli uomini, così che tutti  in voi e attraverso voi possano sentire e sperimentare la vera luce e il vero amore che solo Dio può dare. Vi benedico con la mia benedizione materna”).

Padre Livio: Aspetti ansia questo giorno?

Jakov: Ah sicuramente. Questo è stato l’anno più lungo.

Padre Livio: Questo senza apparizioni è stato l’anno più lungo della tua vita?

Jakov: Eh sì. Però la Madonna è sempre con me.

Padre Livio: Ti manca?

Jakov: Sì, mi mancano le apparizioni, però la sento lo stesso nel mio cuore.

Padre Livio: Ma questo appuntamento tutti i giorni alle h. !7,45 a partire dal 25 Giugno 1981 non era un sacrificio?

Jakov: No, era una gioia.

Padre Livio: Una gioia?

Jakov: Perché tu sapevi che in quel momento che anche i problemi e le difficoltà che avevi avuto durante la  giornata,  sarebbe sparito tutto e tu senti nel cuore solo quello che la Madonna ti trasmette in quel momento.

Padre Livio: Quindi questo appuntamento giornaliero con la Madonna lo avete vissuto con gioia?

Jakov: Con tanta gioia.

Padre Livio: Bene, allora ci raccomandiamo a te perché nella prossima apparizione che avrai a Natale tu presenti alla Madonna tutti gli ascoltatori di Radio Maria.

Jakov: Sì vi raccomanderò tutti alla Madonna e presenterò tutte le vostre intenzioni. Ma voi dovete anche pregare per me, per tutti noi e per le nostre famiglie.

 

 

Erba, sede di Radio Maria, 24 Settembre 1999.

 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE

 

            Questa intervista a Jakov segue a quelle effettuate da Radio Maria a Marija e a Vicka. Si tratta di un complesso di testimonianze di grande valore, che mai i veggenti hanno abbiamo dato, sia per l’ampiezza delle tematiche come per la profondità delle riflessioni. Insieme queste interviste offrono una sintesi eccezionale del panorama spirituale di Medjugorje. Chi infatti più dei veggenti è in grado di trasmettere quanto il Cielo ha voluto comunicare alla nostra generazione?

            La testimonianza diretta dei veggenti è fondamentale e nessuno può sostituirli in questo compito loro affidato dalla Madonna. Sappiamo con quanta tenacia gli studiosi abbiamo raccolto tutte le parole pronunciate da Bernadette nel corso della sua vita. Sappiamo anche quale documento preziosissimo e insostuibile siano le cinque memorie scritte da Suor Lucia di Fatima.

            Dopo il noto e provvidenziale libro-intervista di Padre JanKo Bubalo, il quale raccoglie le testimonianze di Vicka sui primi tre anni di apparizioni, le interviste di Radio Maria a Marija, Vicka e Jakov, rappresentano indubbiamente un contributo di eccezionale importanza per la conoscenza degli avvenimenti di Medjugorje.

            In questo volume ci dispensiamo dal presentare il messaggio globale della Regina della pace. Per questo rimando gli attenti lettori alla mia ampia introduzione al libro: “ Vicka parla ai giovani e alla famiglie” ( Ed Shalom) e soprattutto al mio libro: “ Perché Credo a Medjugorje” ( Edizioni SugarCo).

Qui mi preme soprattutto sottolineare l’elevata qualità spirituale dell’intervista a Jakov. Essendo il più piccolo dei veggenti Egli ha avuto il non piccolo privilegio di essere coltivato dalla Madonna fin dai più teneri anni ( Aveva dieci anni all’inizio delle apparizioni).

 E’ stata per molti una sorpresa nello scoprire in Jakov pensieri e riflessioni che denotano una maturità e capacità notevoli di meditare sulle esperienze vissute. L’intervista ha proceduto a ruota libera e senza nessuna preventiva preparazione. Eppure Jakov ha saputo intervenire su tutti gli argomenti trattati con precisione, profondità ed equilibrio. Non c’è una sola parola fuori posto nel lungo discorso in diretta radiofonica.

D’altra parte che Jakov fosse un ragazzo eccezionale gli abitanti di Medjugorje se ne erano resi conto fin dai primi giorni delle apparizioni. Lui, il più piccolo, era diventato il protagonista coraggioso e entusiasta, in un contesto di grande difficoltà e di sorda persecuzione.

In questa intervista appare tutto la bellezza di un cammino di gioventù fatto con Maria. Molti anni fa, al Palasport di Assago, gremito di gente, chiesi a Jakov di dare un consiglio ai giovani presenti, in base alla sua esperienza di veggente. Egli rispose: “ Ai giovani vorrei dire che con Dio si vive meglio”.

Questo è infatti il messaggio che esce come una grande luce da queste pagine. Oggi una generazione di giovani rischia di perdere Dio e con esso il senso della vita. Vaga nel buio e nel vuoto, non sapendo che cosa fare della propria esistenza.

La testimonianza di Jakov aiuterà molti a comprendere quale stupenda avventura sia la vita umana quando su di essa splende il sole di Dio ed è accompagnata e protetta dall’amore materno di Maria.

                                                                       Padre Livio

“VIENE UN TEMPO IMPORTANTE PER LA CHIESA”

Intervista di Padre Livio a Ivan di Medjugorje (14-08-2012)

 

PADRE LIVIO: Abbiamo oggi la grazia di avere il veggente Ivan con noi perché ci racconti la grande esperienza che ha vissuto da 31 anni ed abbiamo il suo amico Krizan che farà da traduttore. Faremo una conversazione che possa aiutarci a capire meglio i messaggi della Madonna. Ti ringraziamo, Ivan, e vorrei che ci descrivessi come è un’apparizione della Madonna, come l’hai avuta tu in questi giorni.

IVAN: Sia lodato Gesù Cristo! Vicka, Marja ed io abbiamo l’incontro con la Madonna ogni giorno. Noi ci prepariamo con la preghiera del Santo Rosario alle ore 18, ogni giorno, pregando con tutta la gente che partecipa, nella Cappella del Santo Rosario. Come si avvicina il tempo, le 7 meno 20, io avverto di più la presenza della Madonna nel mio cuore. Nel momento in cui io m’inginocchio davanti all’altare è il momento in cui arriva la nostra Madre Celeste. Il primo segno dell’arrivo della Madonna è una luce; dopo questa luce, viene la Madonna. Non è come la luce che noi vediamo qui sulla terra: questa è una luce del Paradiso, un pezzo di Paradiso viene a noi. Appena arriva la Madonna io non vedo più niente davanti a me nè intorno a me: vedo solo Lei! In quel momento non sento nè spazio nè tempo. Anche ieri sera la Madonna è venuta particolarmente gioiosa e felice ed ha salutato tutti col suo consueto saluto materno “Sia lodato Gesù cari figli miei!”. In modo particolare ha pregato con le mani distese sopra i malati presenti nella Cappella. In ogni apparizione la Madonna prega con le mani distese sopra i Sacerdoti presenti; benedice sempre tutti noi con la sua benedizione materna e benedice anche tutti gli oggetti sacri che abbiamo portato per la benedizione. Io, ad ogni apparizione, raccomando sempre tutta la gente, le necessità di tutti e le intenzioni. Negli ultimi tempi, anche ieri sera, la Madonna prega per la santità nelle famiglie. Prega sempre nella sua lingua aramaica. Poi, segue sempre una conversazione privata fra noi due. Poi la Madonna continua a pregare sopra tutti i presenti nella Cappella; poi, in preghiera se ne va nel segno della Luce e della Croce e col saluto “Andate in pace, cari figli miei!”. E’ veramente difficile descrivere con le parole come è un incontro con la Madonna. L’incontro con la Madonna è veramente un dialogo fra noi due. Posso confessare che ad ogni incontro quotidiano la Madonna mi rivolge una parola, un pensiero così bello che io posso vivere di questa parola nelle prossime 24 ore. Questo è ciò che posso dire.

PADRE LIVIO: Ivan, come ti senti dopo l’apparizione?

IVAN: Veramente è difficile comunicare agli altri questo sentimento con le parole… E’ difficile trasmettere agli altri questa gioia. Io dico a quelli che partecipano all’apparizione: “E’ difficile riprendersi e ritornare in questo mondo dopo un incontro con la Madonna!”. C’è sempre un desiderio, una speranza, durante l’apparizione, e io dico nel cuore: “Madre, rimani ancora un po’ più a lungo, perché è così bello stare con te!”. Il suo sorriso… guardare i suoi occhi che sono pieni d’Amore… Posso osservare le lacrime di gioia che scorrono sul viso della Madonna mentre guarda tutti noi in preghiera… Lei vuole avvicinarsi a tutti noi ed abbracciarci!. E’ grande e tutto particolare l’Amore della Madre! Trasmettere questo Amore con le parole è veramente difficile! Questa pace, questa gioia che io sento durante l’apparizione della Madonna mi accompagna durante tutta la giornata. E quando la notte non posso dormire, penso: che cosa mi dirà la Madonna il prossimo giorno? Esamino la mia coscienza e penso a quello che ho fatto durante la giornata, se le mie mosse erano nella volontà del Signore, e la Madonna stasera quando la vedrò sarà contenta? E altre cose mi accadono nella preparazione all’apparizione. La pace, la gioia e l’amore in cui io sono immerso durante ogni apparizione è la cosa più bella! L’incoraggiamento che mi dà la Madre mi dà una carica… Come faccio con i pellegrini, come trasmetto a loro il messaggio, posso dire che con le mie sole forze umane non potrei sopportare se la Madonna ogni giorno non mi desse una forza speciale.

PADRE LIVIO: La Madonna dice “Sono vostra Madre e vi amo”. Tu la senti come Madre?

IVAN: Si, la sento veramente come Madre. Non ci son parole per descrivere questo sentimento. Io ho anche una madre terrena: questa mamma mi ha educato fino ai 16 anni. La Madonna mi ha preso a 16 anni e mi guida. Posso dire che ho due mamme, una mamma terrena e una Mamma Celeste. Tutte due sono mamme così belle e desiderano il bene del proprio figlio, amano il proprio figlio… Io vorrei dare questo amore agli altri.

PADRE LIVIO: Ivan, questa Mamma da più di 30 anni ci rivolge dei messaggi. Quali sono i principali?

IVAN: Durante questi 31 anni la Madonna ci ha dato molti messaggi ed ora non c’è tempo sufficiente per parlare di ogni messaggio, ma vorrei soffermarmi specialmente su alcuni che sono veramente centrali e fondamentali. La PACE, la CONVERSIONE, RITORNO A DIO, PREGHIERA CON IL CUORE, PENITENZA COL DIGIUNO, il MESSAGGIO DELL’AMORE, MESSAGGIO DEL PERDONO, l’EUCARISTIA, LETTURA DELLA SACRA SCRITTURA, MESSAGGIO DELLA SPERANZA. Vedete, questi messaggi appena evidenziati sono quelli più importanti. In questi 31 anni la Madonna si vuole un pochino adattare a noi e allora li semplifica, li avvicina per poterli praticare meglio e meglio viverli. Io sento che la Madonna quando ci spiega un messaggio, quanto impegno ci mette perché noi possiamo capirlo e viverlo meglio! Voglio sottolineare che i messaggi della Madonna sono rivolti al mondo intero, perché Lei è la Madre di tutti noi. La Madonna non ha mai detto “carissimi italiani.. cari americani…”. Sempre e ogni volta, quando si rivolge a noi con un messaggio, dice “Cari figli miei!”, perché Lei è la Madre, ci ama tutti, perché siamo importanti per Lei. Direi che questo è un messaggio universale ed è per tutti i suoi figli. Alla fine di ogni messaggio la Madonna dice: “Grazie cari figli, perché avete risposto alla mia chiamata”. Vedete, la Madonna ringrazia…

PADRE LIVIO: La Madonna dice che dobbiamo accogliere i suoi messaggi “col cuore”…

IVAN: Il messaggio che è stato ripetuto più spesso in questi 31 anni è la preghiera col cuore, insieme col messaggio per la pace. Con i soli messaggi della preghiera col cuore e quello per la pace, la Madonna vuole costruire tutti gli altri messaggi. Infatti, senza preghiera non c’è la pace. Senza preghiera non possiamo nemmeno riconoscere il peccato, non possiamo nemmeno perdonare, non possiamo neanche amare… La preghiera è veramente il cuore e l’anima della nostra fede. Pregare col cuore, non pregare in maniera meccanica, pregare non per seguire una tradizione obbligatoria; no, non pregare guardando l’orologio per terminare prima possibile la preghiera… La Madonna desidera che noi dedichiamo il tempo per la preghiera, che dedichiamo il tempo per Dio. Pregare col cuore: che cosa ci insegna la Madre? In questa “scuola” in cui ci troviamo, significa soprattutto pregare con amore all’Amore. Pregare con tutto il nostro essere e far sì che il nostro pregare sia un incontro vivo con Gesù, un dialogo con Gesù, un riposo con Gesù; così possiamo uscire da questa preghiera riempiti di gioia e di pace, leggeri, senza pesi nel cuore. Perché la preghiera libera, la preghiera ci fa felici. La Madonna dice: “Che la preghiera sia gioia per voi!”. Pregate con la gioia. La Madonna sa, la Madre sa che non siamo perfetti, ma desidera che ci incamminiamo nella scuola della preghiera ed ogni giorno impariamo a questa scuola; come singoli, come famiglia, come comunità, come Gruppo di Preghiera. Questa è la scuola a cui dobbiamo andare ed essere molto pazienti, essere decisi, perseveranti: questo è veramente un grande dono! Ma dobbiamo pregare per avere questo dono. La Madonna desidera che noi preghiamo ogni giorno 3 ore: la gente quando sente questa richiesta, un poco si spaventa e mi dicono: “Ma come può la Madonna chiedere a noi ogni giorno 3 ore di preghiera?”. Questo è il desiderio suo; però quando parla di 3 ore di preghiera non intende solo la preghiera del Rosario, ma si tratta della lettura della Sacra Scrittura, la S. Messa, anche l’Adorazione del SS.mo Sacramento e anche la condivisione familiare della Parola di Dio. Aggiungo le opere di carità, l’aiuto al prossimo: questo la Madonna desidera da noi. Ricordo che anni fa è venuta una pellegrina italiana e mi disse: “Non posso credere che la Madonna ci chieda 3 ore di preghiera quotidiana!”. Abbiamo conversato un poco e le ho spiegato le cose, ma le sembrava tutto molto difficile. L’anno seguente ritorna e mi dice: “La Madonna chiede sempre 3 ore di preghiera?”. Le ho risposto: “Sei in ritardo, non solo 3 ore, adesso desidera da noi che preghiamo 24 ore!”. E rispose: “Va bene, per adesso mi fermerei su quelle 3 ore…”. Siamo un po’ egoisti quando si tratta della preghiera. La Madonna non ci chiede quello che non possiamo accettare. E’ la bellezza di questi 31 anni: la Madonna ci chiede quello che possiamo dare e praticare. Aprire il cuore è un programma per la nostra vita, come la nostra conversione. Dobbiamo aprirci ogni giorno. Io non mi sono convertito in un colpo: la mia conversione è un processo per la mia vita. Io voglio crescere ogni giorno alla scuola della Madonna e poichè vivo nel mondo devo allontanare da me quello che mi disturba sulla via della santità. A volte è difficile, ci sono ostacoli, ma so che devo essere perseverante. So che la Madonna mi aiuta con i suoi consigli perché io possa andare avanti. La Madonna, attraverso noi veggenti, guida il mondo intero. Si rivolge a me e alla mia famiglia e ci aiuta; diverse volte lo ha fatto perché desidera che la mia famiglia sia un modello per gli altri. Siamo tutti testimoni degli avvenimenti che accadono nel mondo: la guerra è innanzitutto nel cuore dell’uomo. In tanti stati europei Dio è respinto e la Madonna ci dice: “Cambiate vita, ritornate a Dio. Dio deve essere al primo posto nella vostra vita”. Nel futuro del mondo possiamo incamminarci soltanto con Dio. La pace che ci dà il mondo ci deluderà presto. Solo Dio è la vera PACE!

PADRE LIVIO: Ivan, la Madonna ti ha detto che noi vogliamo costruire un mondo senza Dio, ma in un mondo senza Dio non c’è futuro…

IVAN: Assolutamente! Hai ragione, Padre Livio, senza Dio il mondo non ha nessun futuro. Per questo la Madonna ci invita a ritornare a Dio e, insieme con Dio, incamminarci verso il futuro. Così saremo sicuri: avremo la Pace, ci sarà più armonia. Dio ha dato un potere a tanti Presidenti di Stati, affinché con questo potere possano promuovere e lavorare per la Pace, per il bene comune, dell’umanità e dei singoli Stati. Però, ogni potere senza Dio è una anarchia, con liti, imbrogli… per questo è molto importante che Dio sia Presente e che sia al primo posto anche nei Governi.

PADRE LIVIO: Abbiamo avuto il crollo dell’Impero Sovietico che, per una grazia della Madonna è avvenuto senza una grande guerra; però qui in questa terra c’è stata una guerra molto sanguinosa… E’ ancora in grande pericolo la Pace nel mondo?

IVAN: La Pace è sicuramente ancora in grande pericolo, perché la guerra più grande è quella nel cuore dell’uomo. Il cuore dell’uomo non è in armonia e in pace con Dio, non è in pace con gli altri… Dobbiamo dedicarci alla cultura del cuore. Dobbiamo pregare e pregare sempre di più per questa intenzione. Guardate: nel 1981 la Madonna viene; dopo 10 anni noi abbiamo qui la guerra dei Balcani. La Madonna da 10 anni ci voleva preparare, ci invitava alla preghiera, invitava i Sacerdoti, la Chiesa. Parecchi fra noi erano sordi e muti: non abbiamo accolto questo invito della Madre e non abbiamo compreso quello che ci aspettava… Se la Chiesa e i Sacerdoti avessero invitato i fedeli a pregare proprio come desiderava la Madonna, diverse cose si potevano evitare, poiché la Madonna aveva detto: “Cari figli, con la preghiera e con il digiuno potete fermare anche le guerre!…”.

PADRE LIVIO: La Madonna parla di un suo “piano” che si deve realizzare: sono già passati 31 anni, qual è questo piano della Madonna?

IVAN: La Madonna ha un progetto preciso per il mondo; la Madonna ha un piano per la Chiesa stessa; la Madonna ha un piano con questa stessa Parrocchia, però invita noi tutti a partecipare, perché ciascuno di noi è una parte di questo piano. La Madonna dice: “Io sono con voi e insieme con voi voglio realizzare questo piano. Per questo, decidetevi per il bene, lottate contro il peccato, contro il male”. Quando noi parliamo di questo “piano” della Madonna, posso dire che non so fino in fondo che cosa è questo piano. Ciò non significa che io non debba pregare per la sua realizzazione. Noi non dobbiamo sempre sapere tutto! Dobbiamo pregare e fidarci delle richieste della Madonna. Se la Madonna desidera questo, dobbiamo accogliere questa sua richiesta.

PADRE LIVIO: La Madonna dice di essere venuta per creare il nuovo mondo della Pace. Riuscirà?

IVAN: Si, ma insieme con tutti noi, suoi figli. Verrà questa Pace, ma non la pace che viene dal mondo… Verrà la Pace di Gesù Cristo sulla terra! Però la Madonna ha detto anche a Fatima e ancora ci invita a mettere il piede sul capo di satana; la Madonna continua da 31 anni qui a Medjugorje a esortarci a mettere il nostro piede sul capo di satana e regni così il tempo della Pace.

PADRE LIVIO: Dopo l’attentato alle due torri di New York, la Madonna ha detto che satana vuole l’odio, vuole la guerra e che c’è un piano di satana per distruggere il pianeta sul quale viviamo…

IVAN: Devo dire che satana oggi è presente, come mai prima nel mondo! Quello che noi oggi dobbiamo evidenziare particolarmente è che satana vuole distruggere le famiglie, vuole distruggere i giovani: giovani e famiglie sono il fondamento del nuovo mondo… Vorrei dire anche un’altra cosa: satana vuole distruggere la stessa Chiesa. C’è una sua presenza anche nei Sacerdoti che non fanno bene; e vuole distruggere anche le Vocazioni Sacerdotali che stanno nascendo. Però la Madonna ci avverte sempre prima che satana agisca: Lei ci avverte della sua presenza. Per questo dobbiamo pregare. Dobbiamo particolarmente evidenziare queste componenti molto importanti: 1° le famiglie e i giovani, 2° la Chiesa e le Vocazioni.

PADRE LIVIO: La Madonna ha scelto una Parrocchia, quella di Medjugorje, e in questo modo ha voluto incominciare un rinnovamento di tutta la Chiesa.

IVAN: Indubbiamente tutto questo è un segno più evidente del rinnovamento spirituale del mondo e delle famiglie… Infatti molti pellegrini vengono qui a Medjugorje, cambiano la propria vita, cambiano la loro vita matrimoniale; alcuni, dopo molti anni riprendono a confessarsi, diventano migliori e, ritornando nelle proprie case, diventano un segno nell’ambiente in cui vivono. Comunicando il proprio cambiamento, aiutano la propria Chiesa, formano Gruppi di Preghiera e invitano altri a cambiare vita. Questo è un movimento che non si fermerà mai più… Questi fiumi di gente che viene a Medjugorje, possiamo dire che sono “affamati”. Un pellegrino vero è sempre un uomo affamato che cerca qualcosa; un turista va a riposarsi e va verso altre destinazioni. Però il pellegrino vero cerca qualcos’altro. Da 31 anni della mia esperienza delle apparizioni, incontro gente di tutte le parti del mondo e sento che la gente oggi è affamata di pace, sono affamati di amore, sono affamati di Dio. Ecco, loro trovano qui veramente Dio e un sollievo; poi s’incamminano nella vita con questo cambiamento. Come io sono uno strumento della Madonna, così anche loro diventeranno suoi strumenti per evangelizzare il mondo. Bisogna che partecipiamo tutti a questa evangelizzazione! E’ una evangelizzazione del mondo, della famiglia e dei giovani. Il tempo in cui viviamo è il tempo della grande responsabilità.

PADRE LIVIO: In nessuno dei Santuari che io conosco vengono tanti Sacerdoti come a Medjugorje…

IVAN: E’ segno che qui c’è la sorgente; quei Sacerdoti che vengono una volta, verranno anche altre volte. Nessun Sacerdote che viene a Medjugorje viene perché obbligato, ma perché ha sentito nel cuore una chiamata da Dio. Viene perché Dio lo chiama, la Madonna lo chiama; perché Dio e la Madonna gli vogliono comunicare qualcosa: un messaggio importantissimo. Viene qui, riceve il messaggio, porta questo messaggio e con questo messaggio diventa una luce. Lo porta in Parrocchia e poi lo divulga a tutti.

PADRE LIVIO: In questo ultimo anno, specialmente nei messaggi a Mirjana, la Madonna raccomanda di non mormorare contro i Pastori e di pregare per loro. La Madonna appare molto preoccupata per i Pastori della Chiesa…

IVAN: Sì, anche nei messaggi che dà a me sento questa sua preoccupazione, ma nello stesso tempo, con la preghiera per i Sacerdoti, vuole portare speranza nella Chiesa. La Madonna non ha mai criticato i Sacerdoti, non ha mai criticato la Chiesa. Lei ama i Sacerdoti in modo particolare, ama i suoi “figli amatissimi” che sono i Preti. Ogni giovedì incontro nell’apparizione i Sacerdoti e noto quanto amore è presente negli occhi della Madonna quando vede radunati questi “suoi” Preti. Io colgo l’occasione di questa intervista e dire a tutti i fedeli: non criticate i vostri Pastori e non cercate in loro le colpe; preghiamo per i Sacerdoti!

PADRE LIVIO: La Madonna ha fatto vedere ai veggenti l’aldilà, cioè lo sbocco della nostra vita, per ricordarci che qui siamo sulla terra dei pellegrini. Tu Ivan, sei stato portato in Paradiso: puoi raccontarci questa esperienza?

IVAN: Prima di tutto bisogna dire che è difficile descrivere con le parole com’è il Paradiso. Nel 1984 e anche nel 1988 sono le due volte in cui la Madonna mi ha fatto vedere il Paradiso. Me lo ha detto il giorno prima. Quel giorno, ricordo, la Madonna viene, mi prende per la mano e io in un attimo sono giunto in Paradiso: uno spazio senza frontiere nella valle di Medjugorje, senza confini, dove si sentono canti, ci sono Angeli e la gente cammina e canta; tutti vestono abiti lunghi. Dal punto in cui io vedevo, ho notato che la gente appariva della stessa età… E’ difficile trovare le parole. Anche questo ci conferma il Vangelo: “Occhio non ha visto, orecchio non ha udito…”. Veramente è  difficile descrivere il Paradiso! La Madonna ci guida tutti verso il Paradiso e quando viene ogni giorno ci porta un pezzetto di Paradiso. Dietro le sue spalle si vede questo Paradiso…

PADRE LIVIO: San Paolo dice di essere stato portato in Paradiso, ma non sa se col corpo o senza corpo… Non ho capito se tu hai visto il Paradiso o vi sei stato portato col tuo corpo…

IVAN: Posso solo dire che la Madonna mi ha preso per mano e da quella posizione vedevo il Paradiso, si è aperto il Paradiso, ma non posso dire se col corpo o no. Tutto è avvenuto durante l’apparizione. Era una gioia immensa! Più o meno questa esperienza è durata 5 minuti. In una di queste due volte dell’esperienza, la Madonna mi ha chiesto: “Desideri rimanere qui?”. Ricordo, era il 1984 ed io ero ancora un ragazzino e ho risposto: “No, voglio ritornare, perché non ho detto nulla a mia mamma!”.

PADRE LIVIO: E’ giusto dire, come ha detto anche Vicka, che dopo 31 anni “siamo ancora agli inizi delle apparizioni”?

IVAN: Questa domanda sulla lunghezza delle apparizioni è presente anche ai Vescovi, ai Sacerdoti e ai fedeli. Tante volte i Sacerdoti mi chiedono: “Perché durano così a lungo? Perché la Madonna viene per così lungo tempo? Alcuni dicono: “La Madonna viene e ci dice tante volte le stesse cose, nulla di nuovo…”. Alcuni Preti dicono: “Noi abbiamo la Bibbia, la Chiesa, i Sacramenti… Che senso ha questa lunga venuta della Madonna?”. Si, abbiamo la Chiesa, i Sacramenti, la Sacra Scrittura… Ma la Madonna ci pone una domanda: “Ma tutte queste cose che avete elencato prima, voi le vivete? Le praticate?”. Questa è la domanda a cui ciascuno di noi deve dare risposta. Veramente noi viviamo quello che abbiamo? La Madonna è con noi per questo. Sappiamo che dobbiamo pregare in famiglia e non lo facciamo, sappiamo che dobbiamo perdonare e non perdoniamo, conosciamo anche il Comandamento dell’amore e non amiamo, sappiamo che dobbiamo fare opere di carità e non le facciamo, sappiamo che c’è il Comandamento di andare alla Messa la domenica e non vi andiamo, sappiamo che ci è richiesta la Confessione, ma non vi andiamo, sappiamo che noi sposati dobbiamo vivere il Sacramento del nostro matrimonio, non lo viviamo, sappiamo anche che dobbiamo rispettare e apprezzare la vita dal momento del concepimento fino alla morte, ma non rispettiamo questa vita… La ragione per cui la Madonna è così a lungo fra noi è perché noi siamo testardi! Non viviamo quello che conosciamo! Veramente in questi 31 anni la Madonna non ci ha dato un messaggio speciale: tutto quello che Lei ci dice lo sappiamo dall’insegnamento e dalla Tradizione della Chiesa, però noi non lo viviamo: questo è il punto.

PADRE LIVIO: Però la Madonna ha detto che i messaggi sono un grande dono e che le sue parole sono preziose. Forse non siamo consapevoli di questo…

IVAN: Sono pienamente d’accordo con te: noi non siamo pienamente coscienti del dono della presenza della nostra Madre Celeste già da 31 anni! Specialmente in questo tempo in cui viviamo. Posso chiaramente dire che anche questa Parrocchia non è pienamente cosciente del dono ricevuto. Ma vorrei evidenziare ancora una cosa importante: la Madonna dice che queste sue lunghe venute sulla terra sono le ultime! Perciò dobbiamo capire la grandezza e l’urgenza di questi messaggi, ed anche la lunghezza di queste apparizioni qui a Medjugorje…

PADRE LIVIO: La Madonna ti ha incaricato di guidare un Gruppo sin dal 1982 al quale ha dato tanti messaggi. Perché lo ha scelto, come lo ha guidato e cosa voleva fare con voi?

IVAN: Quest’anno abbiamo festeggiato il 30° anniversario del nostro Gruppo: è un grande Giubileo per noi. Abbiamo iniziato in maniera spontanea nel 1982: ci radunavamo, la polizia ci mandava via… poi abbiamo sentito la necessità di incontrarci in modo regolare il lunedì, mercoledì e venerdì. Ci radunavamo vicino alla Croce Blu che è rimasta legata alla nascita del nostro Gruppo. Vi voglio raccontare, in esclusiva, come è nata la Croce Blu. Era inizialmente un posto dove ci nascondevamo per sfuggire alla Polizia. Un mio amico era defunto e in altro amico ha messo una croce di legno e mi dicevano: “Questa croce con le candele si brucia, dobbiamo mettere qualcosa di più resistente”. E così noi due abbiamo fatto. Mio padre stava dando il colore a una ringhiera e gli era avanzata tanta vernice blu; non avevamo altro che quella e così abbiamo dipinto questa Croce, più resistente, di colore blu. Così è nata la Croce Blu. Ma voglio tornare a quello che è essenziale: noi all’inizio ci radunavamo e pregavamo due o tre ore ogni volta. Poi la Madonna ha detto che voleva venire a pregare con noi. Avvenivano i nostri incontri sotto ogni condizione atmosferica: bora, neve, pioggia. Qualche volta la Madonna ci chiedeva di andare là a pregare alle due o alle tre del mattino e noi eravamo disposti: tutto quello che la Madonna ci chiedeva di fare, eravamo disposti a farlo con tutto il cuore! E così il Gruppo stava crescendo. Alcuni membri del Gruppo non potevano più eseguire i compiti abbastanza esigenti della Madonna; e per questo hanno lasciato il Gruppo. Però ne sono venuti dei nuovi e in questo momento siamo un Gruppo di 25 persone. Ci raduniamo ancora; la Madonna ha dato tanti messaggi e attraverso questi messaggi la Madonna ci guida. Sono incontri aperti e vi possono partecipare tutti quelli che lo desiderano: alla Croce Blu e sul Podbrdo. Vorrei sottolineare che lo scopo di questo Gruppo è, con la partecipazione e le preghiere, di realizzare i progetti che la Madonna ha attraverso la Parrocchia, per i Sacerdoti e per altre intenzioni della Madonna. Si chiama Gruppo “Regina della Pace”, dopo il quale sono nati molti Gruppi proprio ispirati da questo Gruppo. Sono molto importanti: per la Chiesa, per la famiglia e danno molto incentivo per l’evangelizzazione del mondo intero.

PADRE LIVIO: E’ un gruppo di Preghiera della Madonna. E aiuta la Madonna.

IVAN: Assolutamente sì!

PADRE LIVIO: E’ giusto dire che il “tempo dei segreti” sarà un tempo di grande prova per la Chiesa e per il mondo?

IVAN: Si, sono d’accordo. Riguardo ai segreti noi non possiamo dire nulla, però posso solo dire che viene un tempo molto importante; in modo particolare viene un tempo importante per la Chiesa. Dobbiamo tutti pregare per questa intenzione.

PADRE LIVIO: Sarà un tempo di prova per la fede?

IVAN: E’ già un pochino presente adesso…

PADRE LIVIO: E’ forse per questo che Benedetto XVI, ispirato dalla Madonna, ha indetto l’ “Anno della fede”?

IVAN: Il Papa è guidato direttamente dalla mano della Madonna; e Lui, in questo accordo con Lei, guida la sua Chiesa e il mondo intero. Oggi nell’apparizione raccomanderò tutti voi e in modo speciale tutti i malati; in modo particolare raccomanderò Radio Maria che divulga questa bella e buona Notizia! Raccomanderò anche gli americani e l’America dove quest’anno si eleggerà il nuovo Presidente, un Presidente che guiderà l’America sui passi della Pace e del Bene, non soltanto con le parole, ma con la vita. Regina della Pace, prega per noi!

IL MESSAGGIO DI MEDJUGORJE (di Padre Livio)

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje

 

Medjugorje è un avvenimento unico

Il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje si distingue da tutti gli altri che l’hanno preceduto in due millenni di cristianesimo. Santuari di risonanza mondiale come Lourdes, Fatima , Guadalupe e altri, che esercitano una forte influenza sulla vita della Chiesa, hanno avuto origine da una presenza di Maria molto più limitata come durata e numero di apparizioni, anche se densa di significato.

Mai era accaduto che la Madonna apparisse tutti i giorni per così tanti anni, facendosi maestra e guida della Chiesa. Come pure mai la Madonna aveva scelto una parrocchia, quindi una istituzione ecclesiastica, come luogo privilegiato della sua azione. Siamo di fronte a un avvenimento assolutamente insolito, la cui straordinaria portata ecclesiale deve essere ancora compresa.

Forse sarà il futuro che ci aiuterà a capire meglio il momento storico che stiamo attraversando. Una presenza così straordinaria di Maria sta a indicare che l’umanità è giunta a una svolta cruciale del suo cammino. L’uomo sta per costruire un mondo senza Dio. La Madonna è venuta per ammonirci che senza la protezione divina l’umanità non ha futuro, né salvezza eterna. Nel medesimo tempo si sta preparando un esercito di testimoni che portino la luce, la pace e l’amore di Dio fino agli estremi confini della terra

 

La Chiesa veglia su Medjugorje

Forse  ti chiedi perché di fronte ad un avvenimento di così grande rilievo la Chiesa non prenda posizione. E’ sempre molto importante in questi casi guardare alla Chiesa, perché oggi il mondo è pieno di falsi profeti e di sedicenti veggenti. Pensa al caso di Vassulla Ryden, le cui supposte rivelazioni hanno sedotto così tanti credenti, fra cui alcuni sacerdoti. La Chiesa però, dopo aver ben pesato il fenomeno, ha espresso un giudizio negativo.

Questo vale anche per casi più circoscritti. Oggi troppi cristiani, invece di nutrirsi col cibo solido della Sacra Scrittura e dell’insegnamento del magistero e dei santi, vanno alla ricerca di santoni e di veggenti, dove alla fine trovano la rovina della loro anima.

Stai ben inserito nella tua parrocchia o nei movimenti e nei gruppi riconosciuti dalla Chiesa,  vicino ai tuoi sacerdoti, attento a ciò che insegnano i Vescovi e il Papa. In questo modo sarai protetto dalla schiera dei falsi angeli di luce, che sono sempre alla ricerca di qualcuno da ingannare.

La Chiesa permette ai fedeli di andare a Medjugorje e anche di accogliere i messaggi della Madonna e di viverli, purché siano interiormente pronti ad accettare qualsiasi decisione che la Chiesa in futuro vorrà prendere. A Medjugorje tu trovi una normale parrocchia, il cui parroco è nominato dal Vescovo e dove l’occhio dell’autorità ecclesiastica veglia. Il cammino spirituale che la Regina della pace propone è posto costantemente sotto vigilanza e questo per te è una garanzia.

 

La Madonna chiama a Medjugorje

Se tu sei già stato a Medjugorje, sappi che la Madonna in persona ti ha chiamato. Solo in apparenza qualcuno vi arriva per caso, o per curiosità, o per altri futili motivi. Questo è anche quanto sente nel cuore la grande maggioranza dei pellegrini. Andare a Medjugorje non è un fenomeno di turismo religioso. Il fatto che la Chiesa vieti i pellegrinaggi ufficiali e permetta quelli organizzati privatamente è, a ben pensarci, una grazia. Questo ha fatto sì che i pellegrini siano veramente tali e arrivino a Medjugorje dopo una fatica e uno sforzo interiore

La Madonna chiama chi vuole da ogni parte del mondo, offrendo a Medjugorje grazie speciali di conversione e di santità. Il suo scopo è di preparare una messe di mani “gioiosamente tese” verso quei suoi figli che camminano nelle tenebre e nell’ombra della morte.

Sappi che arrivare a Medjugorje è una grande grazia ed è un’elezione. E’ assai più che andare in un altro santuario. Là la Madonna è viva e ti chiama. Se hai ricevuto questo dono, mettilo a frutto e sii perseverante, affinché anche per te la Regina della pace possa dire: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

Quando sei a Medjugorje senti una grande pace

Arrivando nella grande conca di Medjugorje l’occhio umano resta piuttosto deluso. Non ti attende una grande basilica come a Lourdes o a Fatima, ma solo una normale Chiesa parrocchiale di campagna. Ti chiedi giustamente che cosa vi sia di speciale, a parte le lunghe schiere di negozietti, tutti uguali, che spuntano ovunque come funghi, e che vendono tutti i medesimi articoli religiosi. “Ho fatto così tanta strada per arrivare fin qui?” si chiede qualcuno che incomincia a rimpiangere il santuario del suo paese.

Poi però incominci a percepire nell’aria qualcosa di impalpabile, ma di reale. Avverti intorno a te tanta pace e tranquillità.  Osservi sui volti delle persone una serietà e una luce che non avevi mai visto prima. Nel tuo cuore inizia a germogliare qualcosa di nuovo e di diverso. Incominci a sentire una presenza e una dolcezza sconosciute.

A Medjugorje è Maria che ti viene incontro, ti accoglie e ti stringe al cuore senza che tu te ne renda conto. Non ho mai conosciuto nessuno che si sia pentito di aver fatto quel lungo e faticoso viaggio. Ci sono al contrario tante persone che, pur abitando a migliaia di chilometri di distanza, non riescono a star lontano più di un mese.

 

Gli abitanti di Medjugorje hanno accolto Maria

Le apparizioni sono incominciate il 24 Giugno del 1981. In quell’occasione vi erano quattro degli attuali veggenti. Ivanka, Mirijana, Vicka e Ivan. Il giorno dopo, che la Madonna considera l’anniversario delle apparizioni, si sono aggiunti gli altri due: Marija e Jakov. Dal Natale del 1982 Mirjana ha cessato le apparizioni quotidiane e ora incontra la Madonna il 18 Marzo, giorno del suo compleanno. Jvanka le ha cessate il 7 Maggio 1985 e ora ha l’apparizione ogni 25 Giungo, giorno dell’anniversario. Jakov ha cessato le apparizioni quotidiane il 12 Settembre 1998 e ha l’incontro con la Madonna il giorno di Natale.

Ciò che caratterizza le apparizioni di Medjugorje però è l’elezione della Parrocchia stessa da parte della Madonna. Lei l’ha scelta per condurre i parrocchiani su una via di conversione, in modo tale che si possano convertire tutti i pellegrini che giungono a Medjugorje. Nonostante le difficoltà degli inizi, quando le autorità comuniste contrastavano duramente il fenomeno, e poi i tempi bui della guerra in Bosnia, la popolazione di Medjugorje è stata sempre, quasi nella sua totalità, aperta ai richiami della Madonna e ha cooperato alla realizzazione del piano della Regina della pace.

Arrivando a Medjugorje tu ti renderai conto che è l’interra parrocchia che crede nelle apparizioni e nella presenza viva di Maria. La fede dei parrocchiani rafforza la tua fede e attraverso di loro tu entri nella grande famiglia che la Regina della pace sta formando per convertire il mondo.

 

Le scelte della Madonna vanno rispettate

La scelta dei sei veggenti, quattro ragazze e due ragazzi, è stato una sovrana decisione del Cielo che gli abitanti di Medjugorje hanno accettato e rispettato. Alla domanda perché avesse scelto loro e non altri la Regina della pace ha risposto dicendo che questa era stata la volontà di Dio. I veggenti prescelti non erano né migliori, né peggiori di altri loro coetanei. Le ragioni della loro elezione le conosce soltanto Colui che scruta i cuori delle persone.

Colpisce molto l’atteggiamento di umile accettazione che ha caratterizzato le famiglie del villaggio. Come ovunque, anche lì ci saranno state rivalità, piccole invidie e gelosie. Eppure la gente ha accolto le decisioni della Madonna, anche se in cuor loro alcuni genitori avrebbero potuto pensare: “ Perché non è stato scelto uno dei miei figli o delle mie figlie?” In così tanti anni fra gli abitanti di Medjugorje non c’è mai stata anche la pur minima sfiducia nei veggenti.

A volte fra i gruppi di preghiera della Parrocchia stessa sono state segnalate delle persone con dei doni spirituali, come ad esempio la locuzione interiore. Si tratta comunque di fenomeni radicalmente diversi dalle apparizioni. Le locuzioni interiori sono molto diffuse e anche estremamente difficili da interpretare nella loro origine soprannaturale. Le possibilità di autoinganno sono elevate. La loro proliferazione, specie nei gruppi di preghiera, lascia perplessi e preoccupati.

La Chiesa, per quanto riguarda i messaggi dati attraverso le locuzioni interiori, è orientata a ritenerli opera umana di cui l’autore deve assumersi pienamente la responsabilità. Al contrario per le apparizioni la Chiesa prevede l’intervento e l’esercizio del suo magistero per accertarne l’origine soprannaturale.

 

Pericoli e tentativi di inquinamento

Va quindi evitato l’accostamento ai sei veggenti prescelti dalla Madonna di altre persone con doni diversi, fra l’altro non controllati dall’autorità ecclesiastica competente. Tutto ciò rischia di portare confusione e di aprire spazi illimitati all’azione dell’eterno ingannatore. La Madonna ha scelto questi sei ragazzi e la sua decisione va rispettata, così come fanno gli abitanti del posto fin dall’inizio.

La Regina della pace ha voluto che il giorno dell’anniversario fosse il 25 Giugno, anche se le apparizioni erano incominciate il giorno precedente.  Il motivo l’ha spiegato lei stessa, dicendo che il 24 Giugno era un giorno preparatorio. Infatti in quella occasione vi erano solo quattro dei sei veggenti, mentre il giorno dopo il gruppo dei sei era al completo. La Vergine prudentissima ha sempre conservato il gruppo dei sei, anche dopo la sospensione delle visioni quotidiane a Mirijana, Ivanka e Jakov, continuando ad apparire loro una volta all’anno.

Non manca purtroppo qualche personaggio, che ruota intorno alle apparizioni di Medjugorje, il quale teorizza apertamente l’allargamento e perfino il superamento dei veggenti prescelti dalla Madonna, aggiungendovi altre persone alle quali a suo dire parlerebbe la Regina della pace, mediante la locuzione interiore o addirittura l’apparizione. Ogni persona di buon senso può comprendere la pericolosità di queste posizioni, specie se coperte dal prestigio di un abito ecclesiastico. Piaccia o meno la Regina della pace parla attraverso i sei ragazzi che lei si è scelta e che tutti possono controllare e valutare con i propri occhi da tanto tempo.

 

Il piano di Maria riguarda il mondo intero

Avrai certamente sentito anche tu alcune obiezioni nei confronti delle apparizioni di Medjugorje. Oppure anche degli interrogativi fatti in buona fede da parte di persone che desiderano capire. Molti si chiedono quasi stupiti: “Come è possibile che la Madonna appaia ogni giorno per così tanto tempo?”. Domande e perplessità si dissolvono come nebbia al sole se si meditano i messaggi della Regina della pace. Lei è stata per così tanto tempo con noi per attuare un piano di portata universale. Lei stessa ha detto chiaramente di essere venuta per portare a compimento ciò che aveva iniziato a Fatima.

La Madonna, apparendo a Fatima, aveva affermato la sua presenza di Madre su questo secolo, lungo il quale gli uomini hanno sperimentato “la grande tribolazione”, come l’ha chiamata il Santo Padre. Le tenebre del peccato, della guerra e della negazione di Dio hanno gettato l’umanità in una desolazione spirituale senza precedenti. Maria a Medjugorje ha dato inizio a quel risveglio spirituale dell’umanità che culminerà nel trionfo del suo Cuore Immacolato e in un periodo di pace divina per  il mondo.

In tutto questo tempo Maria si è fatto maestra di preghiera e di vita cristiana, chiamandoci alla conversione e tenendoci per mano sul cammino della santità. La sua lunga permanenza si spiega con la sollecitudine della madre che accompagna i figli nella crescita spirituale. In un certo senso Gesù ce l’ha data in dono in questo momento cruciale  dell’umanità, così come l’aveva lasciata in dono alla prima comunità cristiana dopo la sua Ascensione al cielo. La Madonna ha formato in tutti questi anni una parrocchia universale di suoi devoti, affinché siano i portatori della pace e i messaggeri dell’amore in un mondo infelice perché lontano da Dio.

 

Questo è il tempo della grazia e della misericordia

A nessuno deve sfuggire la grande grazia che è stata concessa alla nostra epoca storica. Quale generazione ha avuto il dono straordinario di avere Maria come Madre e Maestra sul cammino della salvezza? L’evento di Medjugorje è unico e irripetibile nella storia cristiana. I sei veggenti riferiscono unanimi l’affermazione della Regina della pace, secondo la quale queste sono le sue ultime apparizioni sulla terra. Non è facile comprendere la portata profonda di queste parole della Vergine. Tuttavia esse stanno a indicare un avvenimento grandioso e inedito che segna una svolta nel cammino della Chiesa.

Non sappiamo che cosa ci prepari il futuro, anche se una così lunga permanenza della Madonna fra di noi non può che aprirci il cuore alle più grandi speranze. L’essenziale è cogliere e mettere a frutto il dono inestimabile che ci è stato dato. Questo è un tempo di grande grazia, ripete più volte la Regina della Pace. Ora Lei è qui in mezzo a noi e ci guida tenendoci per mano. Ora è il momento di rispondere alla chiamata.

Tu che hai incontrato la Madonna a Medjugorje o, senza esserci potuto andare, hai aperto il cuore ai suoi inviti, sappi che hai un compito importante nel piano di Maria per la conversione del mondo. Lei stessa lo ripete più volte nei suoi messaggi. Chiama ognuno alla conversione e al cammino di santità, affinché possa testimoniare l’amore e la gioia di Dio in questo mondo ridotto a una steppa arida e desolata. Chi, essendo stato chiamato, non avrà risposto – dice la Madonna – rimpiangerà questo tempo benedetto di grazia e di misericordia.

 

Il primo messaggio di Medjugorje è che la Madonna c’è

Forse ti sei chiesto perché ci siano così tante apparizioni nella religione cristiana.  Non ti deve sfuggire l’importanza delle apparizioni nell’origine stessa del cristianesimo. Il vangelo si apre con l’apparizione dell’arcangelo Gabriele alla Vergine Maria e si chiude con le apparizioni di Gesù Risorto. Le apparizioni di Gesù e Maria in particolare hanno il grande valore di confermare la verità della nostra fede. Noi non crediamo in qualcosa di astratto o di fantasioso, ma in persone concrete che sono vive. Il cristianesimo non è una religione dei morti, ma dei vivi. Quando Gesù Cristo o la Madonna appaiono la nostra fede si ravviva e un nuovo fervore anima la nostra vita.

Oggi viviamo in un tempo in cui si nega perfino che Gesù sia esistito o che esista l’aldilà. Il nostro sguardo non va oltre ciò che vede e che tocca. Molti ritengono la religione un’invenzione della psiche umana, che ha bisogno di qualcuno che la consoli e che dia un senso alla vita. Il dubbio si insinua anche nel cuore dei credenti, i quali a volte sono tentati di pensare che il cielo sia vuoto. Ma quando i cieli si aprono e i suoi celesti abitanti scendono sulla terra e si fanno vedere da persone che ne danno una testimonianza credibile, ecco che un nuovo entusiasmo si accende nel cuore dei credenti.

A Medjugorje non si tratta di qualche apparizione, ma di quasi due decenni di apparizioni quotidiane, che hanno per protagonisti sei ragazzi assolutamente normali, come anche accurati test scientifici hanno confermato,  e la cui concorde testimonianza non presenza la minima incrinatura. Si tratta indubbiamente di un grande segno che Dio ci dà sulla verità della fede cristiana. Se la Madonna appare, allora il cristianesimo è la religione vera. In un tempo in cui impera il supermarket delle fedi, ecco che il Cielo conferma i cristiani smarriti circa la verità luminosa della loro fede.

 

La Madonna è venuta per risvegliare la fede

Quando i veggenti riferiscono i principali messaggi della Madonna mettono al primo posto la Fede. Seguono poi in ordine la Conversione, la Preghiera, il Digiuno e la Pace. In realtà, specialmente dai messaggi dati in modo sistematico alla veggente Marija, e che ormai formano un discreto libretto ( Nota: I messaggio completi li puoi trovare nel libretto ”Marija racconta Medjugorje” editrice Shalom), è possibile trarre una messe di insegnamenti di incomparabile semplicità e bellezza per tutto il cammino spirituale. Non vi è dubbio però che ci siano alcuni messaggi-chiave, il primo dei quali è la fede.

La Madonna fin dall’inizio precisa di essere venuta per “risvegliare la fede”. Questa espressione è di importanza estrema per comprendere lo scopo per cui la Madonna appare a Medjugorje. Viviamo in un tempo di grande confusione, nel quale molti cristiani, anche quando non smarriscono del tutto la vera fede, ne perdono però di vista alcune verità fondamentali, oppure la mescolano con credenze tratte da altre religioni. La Regina della pace non è venuta per dirci qualcosa di nuovo, ma per richiamarci la Rivelazione divina, contenuta dalla Bibbia e insegnata dal Magistero della Chiesa.

La Madonna fin dai primi giorni ha invitato e recitare il Credo e spesso lei stessa lo recita con un fervore tutto particolare, come confermano i veggenti. Seguendo i suoi messaggi e i suoi insegnamenti, ti troverai a riscoprire tutta la bellezza e la grandezza della fede cristiana, che prima ti era sfuggita e che non tenevi in gran conto, perché forse preferivi soffermarti sui tanti vaneggiamenti degli uomini del nostro tempo.

Il pellegrino che torna da Medjugorje, avendo scoperto la sorgente dell’acqua viva, non si illude più di potersi dissetare presso le cisterne secche e screpolate del mondo.

 

La Regina della pace è Maestra di catechesi

Alcuni credono di fare dello spirito dicendo che la Madonna di Medjugorje parla troppo. Evidentemente non conoscono i messaggi, specialmente quelli dati in modo regolare attraverso la veggente Marija.  La Madonna è intervenuta con richiami semplici, profondi e incisivi. Tutti insieme i messaggi, dati in quasi due decenni, formano un libretto più piccolo di una normale enciclica pontificia. Si tratta di una catechesi viva, che porta al cuore delle verità cristiane, specialmente quelle più dimenticate, e conduce con mano dolce e sicura sulla via della santità.

Ascoltandoli i pellegrini ritrovano il sapore di tante verità evangeliche, spesso dimenticate dalla catechesi ordinaria delle parrocchie. La Madonna porta i fedeli al cuore stesso del cristianesimo che è Gesù Cristo, il Verbo Incarnato. A Natale appare col piccolo Gesù, per ricordarci la verità centrale del cristianesimo che è il mistero dell’Incarnazione. Durane la settimana santa è apparsa con Gesù sofferente, flagellato e incoronato di spine, per ricordarci il mistero della Redenzione.

La croce, l’eucarestia, la santa messa, la confessione, la lettura della Bibbia, la preghiera, il sacrificio, l’amore sono i temi ricorrenti delle sue piccole catechesi. Particolarmente efficace è il suo insegnamento sull’aldilà, impartito più sconvolgente dei modi, avendo portato due ragazzi col proprio corpo a vedere il paradiso l’inferno e il purgatorio.

Seguendo i messaggi della Regina della pace il pellegrino si trova nel cuore stesso della Chiesa, che impara ad amare come Maria la ama. Le verità della fede non sono più qualcosa di astratto, ma diventano un cammino verso la santità e l’eternità. Lui stesso, da passivo che era, diventa un apostolo fervoroso della fede e un portatore gioioso della pace di Dio.

Il programma di Maria di risvegliare la fede si sta attuando in un modo palpabile e visibile. La piccola e sublime catechesi di Maria è certamente il più grande contributo dato alla causa della nuova evangelizzazione. Il suo libretto dei messaggi è a mio giudizio una fonte ineguagliabile di spiritualità, superata soltanto dalla Sacra Scrittura.

 

La più importante catechesi della Madonna

 riguarda il mistero della sua persona

Prima di condurti nel giardino fiorito dei messaggi della Regina della pace, vorrei innanzi tutto soffermarmi con te a contemplare lo splendore della sua persona, per descrivere la quale i veggenti trovano inesatte tutte le parole e le immagini esistenti qui sulla terra. Tutto ciò che essi dicono di Maria, della bellezza sublime del suo aspetto, della luce che la circonda, del colore degli occhi, del suono della voce e così via è qualcosa di inesprimibile. La veggente Marija riferisce che, benché il messaggio che lei trascrive dopo l’apparizione sia esattamente quello che esce dalle labbra della Madonna, tuttavia il testo scritto è come se avesse la povertà desolante di un fiore senza petali.

Da queste affermazioni ne esce per noi un grande insegnamento. Il soprannaturale è qualcosa di sublime e di inaccessibile. Esso non si lascia né afferrare, né manipolare né descrivere da noi. Il Cielo ci sovrasta con l’immensità della sua luce e noi tutti, compresi i veggenti, siamo dei poveri ciechi che possiamo vedere e capire qualcosa solo per grazia. Quando entra in campo il soprannaturale autentico te ne rendi subito conto per la semplicità, la luminosità, la trasparenza e l’umile bellezza del tutto. Il volto pulito, sereno e pieno di luce dei veggenti di Medjugorje è qualcosa di unico, che marca la differenza abissale da tante presunte apparizioni del nostro tempo.

Ti sembrerà una osservazione persino ovvia, ma in realtà è un argomento fondamentale di credibilità. La Madonna, così come si manifesta ai sei ragazzi, è esattamente quella nella quale crede la fede della Chiesa e che i santi, i grandi mistici e i mariologi hanno celebrato nei loro scritti. I veggenti danno testimonianza di una figura che corrisponde esattamente alla Piena di Grazia, alla Madre di Dio e della Chiesa, alla Regina del cielo e della terra che è celebrata dalla Sacra Scrittura e dalla tradizione.  La prima e più importante catechesi di Maria a Medjugorje riguarda se stessa e il mistero di incommensurabile grandezza della sua persona.

 

“Come sei bella, Maria”

Quando i sei veggenti descrivono la Madonna si trovano con tutta evidenza a disagio. Nulla sulla terra può anche lontanamente descriverne l’aspetto. Le espressioni che ritornano più di frequente sulla loro labbra si riferiscono alla sua celestiale bellezza e all’eterna giovinezza, oltre che al fatto che si tratta di una persona viva, che parla, sorride, a volte persino ride, abbraccia e bacia i veggenti in occasioni particolari, ma a  volte si fa seria e almeno in una occasione ha pianto lacrime vere.

Non dobbiamo meravigliarci se, pur essendo un essere trasfigurato dalla luce e dell’amore di Dio, Maria si manifesta in un modo così concreto e palpabile. Lei infatti già partecipa della Resurrezione di Cristo col suo corpo glorioso. Maria è l’unica creatura che realizza già in se stessa quella condizione di perfetta redenzione dell’esistenza umana, alla quale noi potremo pervenire “nel giorno ultimo”, come dice Paolo.

Tuttavia, contemplando Maria attraverso la descrizione dei veggenti, noi già possiamo pregustare fin da ora tutto lo splendore divino che alla fine dei tempi trasfigurerà anche la nostra persona. Noi un giorno saremo come lei è ora. La bellezza divina della Madre sarà anche quella dei suoi figli. La Madonna dice più volte di volerci portare tutti con lei in paradiso e presentarci a Dio come un bouquet di fiori per l’eternità. Con la venuta della Madre di Dio per così lungo tempo fra di noi è come se il cielo si fosse aperto e venisse mostrato alla nostra generazione, così vacillante nella fede, il golfo di luce verso il quale dirigere il faticoso pellegrinaggio dell’esistenza.

 

La Vergine potente contro il male

Il modo con cui la Madonna si manifesta in una apparizione è un messaggio da interpretare, anche se non sempre è una cosa facile. Tuttavia alcuni segni hanno un significato certo, soprattutto se si tiene presente il simbolismo biblico che la Vergine di Nazareth dimostra di conoscere molto bene. La Madonna a Medjugorje, dopo aver detto di essere “ La Beata Vergine Maria”, ha affermato di essere venuta qui come  “Regina della pace”. E’ importante comprendere questo aspetto di regalità che Maria sottolinea a Medjugorje.

Lei viene come Regina, cioè per vincere. Satana è più che mai forte, ma la Vergine potente gli schiaccerà la testa. Per questo ci chiede aiuto. Per quanto lungo possa essere il cammino della tribolazione, alla fine verrà quel tempo di pace divina, che la Madonna afferma di attendere con impazienza. Con tono fermo e sicuro dice di essere venuta a Medjugorje per portare a compimento ciò che ha incominciato a Fatima. All’inizio del secolo degli orrori aveva profetizzato che alla fine il suo Cuore Immacolato avrebbe vinto. Questo è il tempo della mobilitazione dei cuori e della battagli vittoriosa. Quanto più collaboreremo ai suoi piani, quanto prima si profilerà all’orizzonte la civiltà dell’amore.

L’aspetto regale di Maria è sottolineato dalle dodici stelle che circondano il suo capo. La veggente Marija osserva che sono di una luce viva e conferiscono un aspetto altamente soprannaturale al volto e a tutta la persona, circondata da una luminosità intensa. Le dodici stelle fanno riferimento al capitolo 12 dell’Apocalisse, che descrive la lotta fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale.

Si tratta una battaglia che durerà fino alla fine dei tempi, ma che nei nostri si sta manifestando con una particolare virulenza. Anche la nuvola su cui posa i piedi, può essere interpretata come un segno di regalità celeste, in quanto anche la venuta di Cristo nella gloria avverrà sulle nubi del cielo.

Il velo bianco e la lunga veste grigia non sono invece di certa interpretazione. Il grigio però indica normalmente la penitenza e il bianco la condizione di grazia. Tuttavia il fatto che nei giorni di grande festa le vesti siano dorate è un segno di sicura regalità, perché fa riferimento alla “Regina in ori di Ofir” di cui parla il salmo 45 e che i Padri della Chiesa riferiscono comunemente a Maria.

La regalità di Maria a Medjugorje è esplicitamente orientata a donare al mondo la pace divina. Dopo il secolo dell’eclissi di Dio e dell’odio satanico sfociato in due guerre mondiali, la Madonna viene per riconciliare gli uomini con Dio e fra di loro. Il suo programma è di realizzare qui sulla terra un tempo di pace divina, di cui Medjugorje è già fin da ora un’oasi piena di promesse.

 

“Io sono vostra madre”

Non abbiamo però ancora colto il vero volto di Maria così come si manifesta a Medjugorie. Tutto ciò che abbiamo detto finora non sarebbe comprensibile se non mettessimo in luce il suo cuore di madre. I veggenti sentono molto Maria come madre, sia nei  loro confronti sia verso tutti gli uomini, a qualsiasi religione o credo appartengono. Vicka ama considerarla soprattutto come un’amica, a causa della giovanissima età che manifesta la Madonna e per quella confidenza che si ha nell’amicizia vera. Ma questo non ci deve meravigliare, avendoci il Papa Paolo VI insegnato a chiamare la Madonna anche col nome di sorella.

La maternità di Maria si manifesta nella sollecitudine che ha per ognuno dei suoi figli, nessuno escluso. Ella li ama tutti infinitamente, anche quando sono lontani dal suo cuore. E’ la Madonna stessa che ci dà la vera interpretazione delle sue lacrime di sangue quando dice: “ Il mio cuore versa lacrime di sangue per ogni anima che si perde nel peccato”. Tutti i messaggi si aprono con la dolcissima espressione di “Cari figli”, che viene spesso ripetuta più volte nel medesimo messaggio, anche con le sfumature più delicate, come quando ci chiama “figliolini”.

A Medjugorje i pellegrini fanno l’esperienza di essere personalmente amati e seguiti. Non di rado uno si chiede: “Ma come può Dio, in un mondo così grande e con così tanti uomini, pensare a me e occuparsi dei miei problemi?” La vita di una persona però cambia radicalmente quando sente che il Cielo si occupa proprio di lei. Ho conosciuto tanti pellegrini a Medjugorje che hanno avuto questo dono di grazia di sentirsi osservati dall’occhio materno di Maria. Lei stessa dice che guarda con trepidazione ad ogni nostro passo sulla via della santità.

La sua maternità è innanzi tutto spirituale. Maria si fa carico di tutti i nostri problemi, anche di quelli materiali. Ci invita a ringraziare Dio creatore per tutto ciò che ci dà, anche per il lavoro, per le persone che ci fa incontrare, per i frutti della terra e per tutto ciò che riguarda la nostra vita quotidiana. Ma la sua preoccupazione di Madre è in primo luogo la nostra conversione. Chi può contare quante volte ci invita a lasciare una vita di peccato e a deciderci per Dio, iniziando quel cammino di santità che ci porta con lei in cielo? La sua stessa lunga permanenza fra di noi si può comprendere soltanto alla luce del suo amore materno che vuole che tutti si salvino e siano con lei in paradiso.

 

La Regina della pace è Maestra di preghiera

Ciò che colpisce di più a Medjugorje è lo spirito di preghiera. Probabilmente in nessun’altra località del mondo si prega così tanto e così bene. Mi sono recato per molti anni a Taizé, che viene considerato uno dei centri di preghiera più vivi del mondo. Ma a Medjugorje la preghiera è un’esperienza unica e irripetibile. Lì c’è Maria, che è la preghiera fatta carne. Che cos’è la preghiera se non Maria stessa in preghiera?

A Medjugorje si prega ovunque. Dalle navate della chiesa la preghiera trabocca sui piazzali circostanti, per poi invadere le strade, i sentieri e la conca tutta. I singoli e i gruppi camminano pregando, mentre vanno sul Podbrdo o sul Krizevac o attendono davanti alla casa dei veggenti. La Madonna stessa viene ogni giorno innanzi tutto per pregare e quando parla lo fa invitando alla preghiera. Quante volte nei suoi messaggi risuona il triplice accorato imperativo: “ Pregate, pregate, pregate”.

La preghiera è la grande medicina della Regina della pace per questo mondo malato, perché staccato da Dio come il tralcio dalla vite. L’esistenza umana senza preghiera è come un fiore senza l’acqua. In poco tempo diventa sterile, appassisce e muore. Incominciando a pregare la fede rifiorisce, il cuore pian piano si apre a Dio, come i fiori al sole di primavera.

Grazie alla preghiera infatti l’uomo ritrova Dio e si nutre della sua luce, della sua forza e del suo amore. Con la preghiera si decide la conversione e si va avanti nel cammino di santità. La preghiera è l’anima di tutta la vita cristiana. Se non preghi, invano ti illudi di salvarti. Al contrario, in qualsiasi situazione ti trovi, la preghiera ti indica la strada, perché Dio ti prende per mano. La Regina della pace ci ha donato le parole fra le più belle sulla preghiera che mai siano state scritte nella storia della cristianità. Ha insegnato di nuovo a pregare ad una generazione che stava disimparando. Se accoglie il messaggio della preghiera sarà più facile a questo mondo ritornare a Dio.

 

La Madonna scende dal cielo in preghiera e vi ritorna pregando

La Madonna ci insegna innanzi tutto a pregare con tutta la sua persona. Lei scende da così tanto tempo dal cielo sulla terra in primo luogo per pregare.  Arriva in atteggiamento di preghiera e si allontana pregando. Durante l’apparizione prega insieme ai veggenti il Padre nostro e il Gloria al Padre. Spesso prega su tutti i presenti con le mani distese. Quando i veggenti possono parlare, lo fanno per presentare le intenzioni di preghiera dei pellegrini che hanno incontrato durate la giornata, in modo particolare dei malati. Quando la Madonna parla per dare un messaggio, lo fa quasi sempre per incitare alla preghiera.

L’apparizione è quindi essenzialmente un momento di intensa preghiera. Si tratta però di qualcosa di molto grande perché è la preghiera del cielo che scende sulla terra per unirsi alla nostra così povera e incerta. Quale benedizione per la nostra generazione che la Madre di Dio sia venuta viva qui in mezzo a noi per chiedere le nostre preghiere e presentale a Dio nella sua preghiera!

 

Si impara a pregare pregando

La Madonna ci insegna la preghiera invitandoci a pregare così come sappiamo, senza bisogno di artifici particolari. La preghiera cristiana non è mai qualcosa di complicato. Qualsiasi bambino sa come rivolgersi al padre o alla madre nei suoi bisogni di ogni giorno. Così i figli di Dio devono sapersi rivolgere al Padre che sta nei cieli con fiducia e semplicità evangelica.

La Madonna ci invita a valorizzare le preghiere tradizionali, specie quelle che si dicono abitualmente in famiglia. A Medjugorje vi era la consuetudine di recitare quotidianamente i sette Pater, Ave e Gloria che però stava quasi scomparendo, ma lei la richiama e ne fa la base di partenza per un cammino di preghiera popolare.

Innanzi tutto invita a dedicare qualche giorno alla recita del solo Padre nostro, meditandolo parola per parola e cercando di comprendere nel cuore il significato di ognuna di esse, in modo tale da capire che abbiamo un Padre che sta nei cieli, il quale provvede per ognuna delle sue creature. Dalle sue mani paterne dobbiamo essere pronti ad accogliere i benefici, ma anche le prove, dicendo nel cuore: “ Padre sia fatta non la mia ma la tua volontà”.

Dobbiamo poi dedicare qualche giorno alla recita dell’Ave Maria, per cogliere il significato profondo di ogni parola e gustarla col cuore, in modo tale da capire la grande grazia che Dio ci ha fatto nel donarci Maria come madre, che non ci abbandona mai, ma ci sta sempre vicino, per difenderci dal maligno e per accompagnarci, tenendoci per mano sulla via della salvezza.

Infine siamo invitati a fare la stessa cosa con il Gloria al Padre, per comprendere che noi non dobbiamo vivere per noi stessi, ma per Dio, rendendo a lui gloria e impostando la nostra vita come un dono e un servizio.

In questo modo, cogliendo il significato di ogni parola di queste semplici preghiere della tradizione cristiana e facendole proprie col cuore, noi incominciano a fare un cammino che ci unisce sempre di più a Dio e che trasforma la nostra vita. E’ in questo sforzo del cuore per capire e vivere le piccole ma grandi preghiere che Gesù e la Chiesa ci hanno insegnato che si cresce nell’orazione. Non c’è bisogno né di scuole, né di libri, né di tecniche particolari. Si conosce la preghiera, la si apprezza e si cresce in essa cercando di pregare un po’ ogni giorno.

 

Quanto tempo dedicare alla preghiera?

Non vi è dubbio che l’obbiettivo di fondo a cui la Madonna vuole condurci è che si realizzi una unità profonda fra la nostra preghiera e la nostra vita. Lei desidera che Dio sia al primo posto nel nostro cuore e che tutto ciò che noi facciamo o persino ogni istante nel quale viviamo siano donati a lui. La preghiera deve condurci a deciderci completamente per Dio e a vivere non più per noi stessi ma al suo servizio.

A ben pensarci non è poco quello che ci raccomanda di pregare ogni giorno. A Medjugorje ha chiesto alla Parrocchia la S. Messa quotidiana, che successivamente  ha domandato a tutti quelli che nel mondo hanno risposto alla sua chiamata. Ha invitato anche a recitare l’intero rosario ogni giorno, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. In determinati momenti la Madonna ha raccomandato forme specifiche di preghiera, come l’adorazione o la preghiera davanti alla croce.

Non vi è dubbio che, anche come tempo e quantità, le richieste della Regina della pace siano pressanti e impegnative. Va detto però che la Madonna sa vedere le situazioni particolari di ognuno. A chi ha più tempo chiede di più, a chi ne ha meno chiede almeno l’essenziale. L’importante è che il cuore arda sempre nel fervore della preghiera, qualunque cosa noi facciamo. In questo modo anche i lavori e le occupazioni più frustanti e spesso alienanti possono diventare un atto di amore per Dio.

 

Le preghiere del mattino e della sera

Senza dubbio vi è un minimo indispensabile su cui la Madonna ritorna più volte e che è quel cibo senza il quale la vita spirituale muore. Come un fiore, lei dice, ogni giorno ha bisogno di qualche goccia d’acqua per vivere, così il nostro cuore ha bisogno di una dose quotidiana di preghiera. In questa luce va intesa la raccomandazione che l’inizio e il termine della giornata siano illuminati dalla preghiera.

Le preghiere del mattino e della sera sono uno dei punti fermi della vita cristiana bene ordinata. La Madonna a La Salette aveva già richiamato a questa esigenza , raccomandando ai due veggenti, Massimino e Melania, di recitare almeno un Padre nostro e un’ Ave Maria e qualche preghiera in più quando avessero avuto più tempo. Fedele al principio evangelico che la giornata è la misura del nostro vivere, la Madonna a Medjugorje ci chiede che essa abbia inizio con Dio e termini con Dio.

Questo è ciò di cui nessun cristiano può fare a meno. La Madonna poi ci invita a trovare un piccolo spazio all’interno della giornata stessa, per stare soli con Gesù nel nostro cuore. Il ritmo quotidiano è spesso  stressante. Come abbiamo bisogno di una sosta per ristorarci fisicamente, così abbiamo bisogno di qualche momento per rinnovarci spiritualmente. Non è necessario tanto tempo, ma una messa a fuoco della divina presenza in noi, delle nostre intenzioni e dei nostri propositi, per poter riprendere il lavoro, trasformandolo e offrendolo.

A volte, dice la Madonna, voi dite che non pregate perché siete stanchi. Ma proprio perché siete stanchi dovete pregare e la preghiera diventerà per voi riposo e gioia. Sì, non vi è medicina più efficace contro lo stress, la fatica, lo scoraggiamento, il nervosismo e la depressione dell’intima unione con Dio, che ci illumina e ci rinnova, dandoci forza, serenità e pace.

Questa è l’impostazione di una giornata in cui Dio sia al primo posto. Su questa fondamenta, a secondo delle esigenze, si può e si deve costruire di più, non solo come singoli, ma anche come famiglie. In questa prospettiva anche il rosario e la santa messa quotidiana possono diventare parte integrante dell’organizzazione della nostra vita quotidiana.

 

Per la Madonna il rosario è particolarmente importante

La Regina della pace a  Medjugorje fa un’opera di ricostruzione di ciò che la vita moderna ha distrutto nei rapporti dei singoli e delle famiglie con Dio. Molto significativo al riguardo è l’invito, dato all’inizio di una Quaresima, a spegnere la televisione. La Madonna non ne ha spiegato il motivo, ma è facile indovinare quale sia l’effetto deleterio del televisore nei confronti della preghiera e del dialogo in famiglia.

Dopo aver recuperato le preghiere semplici del buon cristiano, la Madonna ci invita a fare un passo avanti, imparando a recitare bene ogni giorno il rosario e a partecipare alla santa messa, possibilmente quotidiana. A Medjugorje viene ripresa con più insistenza e ampiezza la raccomandazione di recitare il rosario già emersa nelle apparizioni di Lourdes e di Fatima.

A Lourdes la Madonna teneva la corona in mano, mentre a Fatima si è qualificata come Nostrra Signora del santo rosario. A Medjugorje chiede di recitare le tre corone che costituiscono il rosario completo e di adempiere a questo impegno con diligenza e con amore. La Regina della pace spiega in un messaggio che per lei il rosario è particolarmente importante perché grazie ad esso noi apriamo i cuori alla sua azione e lei può aiutarci. Invita poi tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il rosario e a insegnare agli altri a pregare.

Questa insistenza ha fatto sì che la Parrocchia facesse precedere la santa messa vespertina dalle prime due corone del rosario, mentre la terza viene recitata al termine come ringraziamento. Ma la Madonna desidera che almeno una parte venga recitata dalla famiglia unita, i genitori con i figli e i figli con i genitori, perché con questa difesa satana non può operare contro le nostre famiglie.

 

La Madonna insiste sulla preghiera in famiglia

A questo riguardo è  opportuno sottolineare che la Madre di Dio concepisce la famiglia come una piccola Chiesa, dove regna la preghiera, il dialogo e l’amore. Si può dire che la maggior parte delle preghiere che la Regina della pace raccomanda si debbano recitare nell’intimità delle mura domestiche. Questo vale per le preghiere del mattino e della sera, per il santo rosario e per la lettura della Bibbia.

Alcune di queste preghiere possono essere dette personalmente, ma altre devono essere recitate insieme .Molto significativo è anche l’invito a pregare prima di ogni occupazione e di terminare il lavoro con la preghiera, affinché Dio lo possa benedire. Vorrei aggiungere alle preghiere richiamate dalla Madonna anche quelle prima dei pasti. A Medjugorje ho notato che prima di sedersi a tavola la famiglia unita recita un Pater, Ave e Gloria.

Un invito assolutamente nuovo nell’ambito delle apparizioni mariane riguarda l’onore nel quale tenere la Bibbia. La Madonna invita ad averla in casa disposta in un posto ben visibile, per essere stimolati a prenderla e aprila. E’ sufficiente leggerne ogni giorno qualche passo, in modo tale da cogliere un messaggio spirituale per la propria vita e cercare di metterlo in pratica durante la giornata. In un tempo in cui troppi cristiani seguono messaggi spesso di dubbia provenienza, la Madonna ci indica il nutrimento solido della Parola di Dio.

Nelle intenzioni di Maria la casa del cristiano deve essere simile a quella di Nazareth, dove regna la preghiera, l’amore e la pratica della virtù. Questa è il vero antidoto all’azione disgregatrice di satana nei confronti delle nostre famiglie.

 

La confessione almeno una volta al mese

E’ fuori discussione che si può pregare ovunque. La Madre di Dio stessa ci invita a trovare un posto nel cuore per stare in silenzio in compagnia di Gesù. Tuttavia, specie per quanto riguarda la dimensione comunitaria, i luoghi fondamentali della preghiera sono due: la casa e la chiesa. La chiesa è innanzi tutto il luogo dove Gesù è presente nell’eucarestia e dove si celebra la messa. Adorazione e santa messa hanno , per volontà di Maria, un posto di rilievo nella pastorale della parrocchia di Medjugorje.

Tuttavia il pellegrino che giunge in vista della chiesa dai due campanili rimane sorpreso e nello stesso tempo edificato nel vedere nei piazzali circostanti lunghe file di persone che si accostano con grande raccoglimento al sacramento della penitenza. E’ ben difficile trovare in altri santuari una pratica così numerosa e così fervorosa della confessione. Si tratta di un evento di grande importanza perché è nel confessionale che si concretizza il cammino di conversione.

Questa straordinaria fioritura del sacramento del perdono a Medjugorje è dovuta a precisi richiami della Regina della pace, la quale ci invita alla confessione almeno una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. La Madonna precisa anche che non bisogna limitarsi a dire i peccati per riceverne l’assoluzione, ma è necessario che ogni confessione segni un passo avanti nel cammino spirituale e a questo scopo bisogna anche chiedere qualche consiglio al sacerdote, in modo tale che la nostra vita cambi.

 

La santa messa è il momento più santo

Quale importanza la Madonna dia alla santa messa lo possiamo comprendere dal fatto che, già fin dai primi tempi, ha dato ai parrocchiani un appuntamento quotidiano in chiesa. Rosario e apparizione preparano al sacrificio eucaristico. Maria dimostra così di essere la via che conduce a Gesù, non trattenendo nessuno per sé.

In quei primi mesi delle apparizioni la gente accorreva numerosa  sul Podbrdo, mentre la chiesa rimaneva vuota e il parroco, Padre Jozo, si domandava che cosa stesse accadendo. Ma non molto tempo dopo era la chiesa ad essere piena ogni sera, con la popolazione di Medjugorje raccolta quasi al completo introno all’eucarestia, dopo una dura giornata di lavoro.

La Madonna nella sua catechesi sottolinea il valore unico della santa messa. Sull’altare infatti è presente Gesù vivo. Che cos’è infatti la fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino se non l’affermazione che “il Vivente e il Risorto”, come lo chiama la Sacra Scrittura, è veramente presente in mezzo a noi?

La Regina della pace invita anche ad avvicinarsi senza vergogna e senza paura alla comunione eucaristica. Ma lo fa dopo aver sottolineato l’importanza del sacramento della confessione e la necessità di ricevere Gesù degnamente e con amore.

La centralità dell’eucarestia è affermata anche con la richiesta da parte della Regina della pace dell’adorazione. Sappiamo come qua e là nella Chiesa, magari con la buona intenzione di sottolineare il valore della messa e della comunione, si è finito per dare meno importanza all’adorazione. A volte nella disposizione dello spazio liturgico delle chiese si è finito per  relegare l’eucarestia ai margini.

A Medjugorje la Regina della pace ha voluto che santa messa e adorazione fossero entrambi importanti. La Parrocchia organizza una volta alla settimana una solenne veglia di adorazione, mentre in una cappella molto frequentata a fianco della chiesa parrocchiale vi è l’adorazione continua.

 

La meditazione della Passione di Gesù

Non sarebbe completa l’esposizione della catechesi di Maria sulla preghiera se non facessimo uno specifico riferimento al mistero della Croce, che è la sorgente dalla quale sgorga la nostra salvezza. Arrivando a Medjugorje noti una collina piuttosto elevata dove sulla cima è piantata una grande croce di cemento che è stata costruita dagli abitanti del luogo nel 1933, per ricordare l’anniversario della redenzione. La Madonna in un messaggio ha detto che la croce era nel piano di Dio. La collina si chiama Krizevac, che insieme al Pobrdo,  è il “luogo santo” per eccellenza di questa terra benedetta.

Lungo il sentiero sassoso che conduce alla vetta si snoda una toccante via crucis, che vede non pochi pellegrini salire a piedi nudi su pietre aguzze e taglienti. E’ soprattutto attraverso questa esperienza di preghiera che molti comprendono il posto centrale che ha la croce nei messaggi di Medjugorje. Forse in nessun altra apparizione mariana il mistero della croce è così centrale.

La croce ha fatto il suo ingresso fin dal terzo giorno delle apparizioni quando la Madonna è apparsa a Marija e piangendo ha supplicato: “ Pace, pace, pace”, mentre dietro le sue spalle si stagliava una croce di colore scuro. Successivamente, durante la settimana santa, la Madonna è apparsa in due occasioni con Gesù sofferente, flagellato e incoronato di spine, dicendo: “ Guardate quanto Gesù ha sofferto per voi”.

Il mondo oggi vede la sofferenza come un fatto radicalmente negativo e a volte anche i cristiani sono tentati di presentare un cristianesimo senza croce, con l’illusione di renderlo più appetibile. Per questo la Madonna non esita a ricordarci che la croce, se accettata, è grazia, anzi può perfino diventare gioia.

Di qui l’invito a onorare le piaghe che sono state inferte a Gesù dai nostri peccati, affinché gli siano più sopportabili, come pure a pregare in ginocchio davanti alla croce, offrendo con amore al crocifisso tutte le nostre sofferenze. “ Pensate – dice la Madonna – alle ferite inferte al Cuore di mio Figlio, quel Cuore ferito da tanti peccati. Questo cuore viene ferito da ogni peccato grave”.

 

Le grazie di guarigione

Questo non significa che a Medjugorje la Madonna non desideri che si chiedano grazie di guarigione. Presso gli uffici parrocchiali ci sono centinaia di testimonianze di guarigioni avvenute. Gesù, ieri come oggi, si china sulle piaghe dell’umanità e prova compassione per i sofferenti nel cuore e nel corpo. La Madonna però ci chiede innanzi tutto di accettare e di offrire. Questo è un gesto di amore altamente meritorio che consola il Cuore di Gesù. Dopo che abbiamo scoperto come la sofferenza accettata per amore di Cristo generi pace e gioia,  Dio concede volentieri anche grazie di guarigione.

Più importante della guarigione del corpo è infatti quella del cuore. Entriamo così nel vivo di quello che è il più importante messaggio che la Madonna ha dato a Medjugorje: la conversione.

 

“ Vi supplico, convertitevi”

E’ la Regina della pace stessa ad affermare che il messaggio più importante dato a Medjugorje è quello della conversione. Forse tu saresti più incline a mettere al primo posto nella scala dei valori la fede o la preghiera. Per la verità non vi è messaggio in cui la Regina della pace non richiami alla preghiera. Ma sia la fede come la preghiera raggiungono la loro efficacia e la loro concretezza nel cambiamento di vita. Se la tua vita non si rinnova e tu non fai qualche passo avanti nel cammino spirituale significa che la tua fede è gracile e che la tua preghiera è priva di mordente.

Non pensare che la conversione riguardi soltanto quelle anime che sono lontane di Dio nel peccato mortale. Vi è un’area non piccola, all’interno stesso della cerchia dei devoti, che sonnecchia nella tiepidezza o forse nella presunzione. Si tratta di tutte quelle anime che non vanno avanti e che sembrano sempre uguali a se stesse. Quando non si cresce e non si avanza sul cammino della salvezza significa che siamo morti, come quei fiori finti che sembrano veri, ma quando li tocchi scopri che sono privi di vita.

L’appello alla conversione riguarda tutti, nessuno escluso. Chi è già per grazia sulla via del bene deve reagire alla stanchezza e alla tentazione di guardare indietro. La Madonna riprende spesso i parrocchiani, sia quelli di Medjugorje, come quelli che fanno parte della sua parrocchia spirituale, a causa della loro freddezza. Il suo cuore di Madre non ci risparmia rimproveri perché non mettiamo in pratica i messaggi, o perché li ascoltiamo per curiosità o perché dopo i primi tempi dell’entusiasmo siamo ritornati all’indifferenza di sempre. “Siete così freddi!”, esclama la Regina della pace.

 

“La via della rovina”

L’appello alla conversione è rivolto in modo particolare a coloro che hanno preso “la via della rovina”. La Madonna non si abbandona alla descrizione del mondo con tinte fosche e senza speranza, come invece ama fare il linguaggio delle sette. Il modo di porgere della Regina della pace è sempre molto soave e pieno di pietà, anche quando rimprovera e denuncia la marea montante del male. Lei tuttavia non chiude gli occhi sul peccato che domina il mondo, dietro al quale ci indica la presenza del maligno che vuole impadronirsi del maggior numero di anime possibile.

La valutazione della Regina della pace riguardo l’attuale momento che attraversa l’umanità non potrebbe essere più allarmante. In un messaggio dice che oggi gli uomini vogliono costruire un mondo nuovo senza Dio, con le sole loro forze. Su  questa strada però  non hanno futuro, né gioia, né salvezza eterna.

Eppure questo mondo, che ha visto forse la più grande apostasia da Dio che la storia conosca, è oggetto di amore e di misericordia. Invece della punizione Dio ha concesso un tempo di grazia e ha inviato la Madre a chiamare i figli sul cammino della conversione.

In questa luce si comprendono gli  inviti e gli appelli materni a ritornare a Dio che risuonano con accenti accorati nei suoi messaggi. Il suo cuore – dice – versa lacrime di sangue per i figli che si perdono nel peccato. Questo tempo straordinario di grazia è anche il tempo che Dio ci concede per la conversione. Ora bisogna decidere, senza dilazioni. “Decidetevi per Dio”, ripete la Madre con accenti accorati.  “ Vi supplico, convertitevi”, dice in un messaggio che dovremmo stampare a caratteri di fuoco sul cuore.

Il tuo pellegrinaggio a Medjugorje porterà i frutti che la Madonna si attende se prendi delle decisioni riguardanti la tua vita spirituale. Si tratta di lasciare una vita cristiana mediocre e di rinunciare a quei peccati che ti tengono lontano da Dio. La confessione e il proposito di una vita nuova sono passaggi necessari perché il pellegrinaggio sia fruttuoso. L’impegno a osservare i comandamenti è il vero termometro della serietà dei tuoi propositi. Potresti fare centinaia di pellegrinaggi e recitare migliaia di rosari, ma sarebbe tutto invano se non decidessi di tagliare i legami mortiferi del peccato.

 

La conversione è grazia e decisione

Non vi è dubbio che la conversione sia innanzi tutto una grazia che Dio dà a chi forse neppure ci pensa. Il risveglio della coscienza, la consapevolezza che stiamo percorrendo la via dell’infelicità e della morte, la constatazione del nostro stato di degradazione spirituale e la nostalgia dell’innocenza perduta sono una grazia data gratuitamente, ottenutaci da Cristo, da Maria e dalla preghiera di tante persone buone che intercedono per la conversione dei peccatori.

Queste grazie straordinarie vengono date a piene mani a Medjugorje, dove più che al miracolo delle guarigioni nel corpo si può assistere a quello infinitamente più grande del cambiamento del cuore. Tuttavia queste resurrezioni spirituali vere e proprie richiedono una crescente cooperazione alla grazia e una grande fatica del cuore. Dai messaggi della Regina della pace ci viene una delle più profonde catechesi sulla nostra libertà e responsabilità personale per ottenere la salvezza.

Non aspettarti tutto da Dio. Lui non può decidere al tuo posto. Dio fa la sua parte nel darti grazie, ma tu devi dare del tuo col corrispondere. Una delle caratteristiche di tutti i messaggi della Gospa è il ringraziamento, col quale si concludono, per aver risposto alla sua chiamata. Lei è stata così tanto tempo con noi per esortarci con infinita pazienza sulla via del bene. Pensiamo a quante volte ci ha invitato alla preghiera! Poteva Maria fare di più? Eppure i risultati non sono così esaltanti.

 

Da te dipende il tuo destino eterno

Perché i giardini dei cuori fioriscano non basta il seme e l’acqua che vengono da Dio, ma bisogna che anche la terra dia il suo contributo. Dio ci ha creati liberi, ma perché le sue grazie fruttifichino hanno bisogno di essere accolte e incarnate nella vita. “ Dio vi ha dato il libero arbitrio: dunque fatene uso!”  La Madonna può fare tutto, ma non decidere al nostro posto.  “Io sono con voi – afferma – ma non posso privarvi della vostra libertà”.

Maria non forza, non costringe, ma presenta tutta la bellezza e la grandezza della via di Dio. “Scegliete la vita e non la morte dell’anima” è il suo grido di angoscia. In questa luce acquistano grande significato le sue parole sull’inferno, quando la Madonna dice che non è Dio che manda all’inferno, ma siamo noi che vogliamo andarci.

L’Onnipotente opera miracoli di misericordia e di amore nei confronti di ogni anima, ma in ultima istanza noi possiamo sempre opporgli un rifiuto. Dio non ci priva della nostra dignità di essere liberi, anche quando ne facciamo uso per seguire la via della rovina. Egli vuole che tutti gli uomini abbiano la salvezza e la presenza di Maria per così tanto tempo indica i confini smisurati del suo amore. La Madonna stessa non esita ad affermare che vuole salvare tutte le anime e presentale a Dio. Ma in ultima istanza nessuno può rispondere al nostro posto. Tu, con le tue scelte, decidi del tuo destino eterno.

 

I primi passi sulla via della conversione

Il cammino della conversione non è facile, ma Maria ci assicura che lo addolcisce e lo cosparge di tante piccole gioie. All’inizio si versano le lacrime del pentimento, specialmente quando si fa l’esperienza dell’infinito amore del Padre attraverso il sacramento del perdono. La Madonna esorta a dare senza paura a Dio tutto il nostro passato e tutto il male che affligge la nostra anima. Dio nel suo amore consuma interamente i nostri peccati. Dobbiamo avere il coraggio di lasciare il nostro passato alle spalle e fare lo sforzo del cuore di credere che Dio ci ha veramente perdonato.

Solo l’Onnipotente può sapere quanti peccati sono stati distrutti nelle fiamme del suo amore intorno a quella Chiesa dove ogni giorno si assiepano file ininterrotte di penitenti. Il primo passo sulla via della conversione consiste in questa fiducia nella misericordia divina che è pronta a perdonarti qualsiasi peccato, per quanto grande esso sia, se tu ti sei veramente pentito. Devi credere, come il figliol prodigo, che se decidi di ritornare a casa, il Padre ti accoglierà a braccia aperte e ti ricostituirà nella tua dignità di figlio.

Se tu fai veramente lo sforzo del cuore, decidendo di cambiare vita e di consegnare tutto il tuo male alle fiamme dell’amore divino nel sacramento della confessione, allora sperimenterai che cosa sia la gioia di essere in pace con Dio. Nulla di simile esiste al mondo ed è come se l’alba del paradiso fosse spuntata nelle tenebre del tuo cuore. La gioia che senti dentro di te è un riflesso di quella del Cielo che esulta perché eri una pecorella perduta, ma ora sei al sicuro sulle spalle del Buon Pastore.

 

Le difficoltà lungo il cammino della salvezza

I veri problemi per te incominciano quando ritorni a casa e rientri nella vita di ogni giorno. Sei pieno di entusiasmo e  fermamente deciso a mantenere i propositi di conversione che hai fatto. Parli della tua esperienza ai famigliari, agli amici e ai colleghi di lavoro. Qualcuno ti ascolta, ma i più rimangono perplessi. Non manca neppure chi pensa che ti sia lasciato prendere da un momento di esaltazione.

D’altra parte il demonio, scacciato dal tuo cuore, ritorna all’assalto pieno di furore per lo smacco subito. Dentro di te le passioni, tenute a digiuno, incominciano a gridare la loro fame. Il mondo, la carne e satana si alleano per sferrare l’assalto decisivo. Non poche volte hanno successo. La Madonna non manca di esprimere la sua profonda tristezza per tutti quelli che hanno incominciato il cammino e poi l’hanno abbandonato.

A quelli che si meravigliano per la durata delle apparizioni la Regina della pace dà diverse risposte, ma tutte fra loro convergenti. Dice che è rimasta così a lungo per insegnarci a pregare, per sostenerci nei momenti della prova, per accompagnarci sul cammino lungo, duro e difficile della santità e per guidarci “come bambini insicuri nei primi passi”.

Guai se agli inizi della nostra conversione la Madre non ci tenesse per mano, per rialzarci quando cadiamo, per incoraggiarci quando incominciamo a guardare indietro e per prenderci in braccio, se necessario, quando stiamo per gettare la spugna.

 

Il cammino di conversione è lungo quanto la vita

Non bisogna farsi illusioni: il cristianesimo non è facile, osservava il grande Papa Paolo sesto.  “Però è felice”, aggiungeva subito dopo. La grazia della salvezza esige un impegno quotidiano. Ci vuole l’umiltà di rialzarsi tutte le volte che si cade. Il libero arbitrio, indebolito dal peccato, si tempra nel combattimento spirituale e, se si persevera, giunge sempre il momento in cui le vittorie nella lotta al peccato divengono sempre più numerose e durature.

Tu non devi guardare troppo avanti, perché satana ne approfitta per scoraggiarti. “Come farai – ti insinua – a rinunciare per tutta la vita a quello che il mondo ti offre? Come potrai condurre per molti anni questo tipo di vita fatto di preghiere e di rinunce?” Il tuo campo di battaglia sia la tua giornata. Trascorri i tuoi giorni, uno dopo l’altro, in compagnia della Madonna, nella fedeltà agli impegni che hai preso iniziando il cammino della salvezza.

Può accadere che abbia qualche sbandamento, ma sii pronto a rimetterti in carreggiata. Ti renderai conto che le giornate non sono tutti uguali, ma che andando avanti diventano sempre più belle e luminose, anche se non mancheranno prove e fatiche. Dal profondo del tuo cuore sgorgheranno la pace e la gioia di Dio, che sono la promessa della Regina della pace per quelli che perseverano fino alla conversione totale.

Quando la Gospa parla di conversione completa intende il cammino di tutta la vita, nel quale crescere sempre di più nell’amore per Dio e per il prossimo. Lei non chiede mai qualcosa di straordinario, come se la conversione fosse l’avvenimento che riguarda particolari persone. L’umile e piccola fanciulla di Nazareth ci guida sulla via ordinaria, accessibile a tutti, che è fatta di umiltà, di fedeltà, di sacrificio e di amore. E’ la via dei piccoli a lei affidati, che si percorre rimanendo nella semplicità.

La conversione totale dura tutta la vita e, lungi dall’essere la realizzazione di qualche anima privilegiata, è piuttosto la fatica quotidiana di percorrere la piccola via per giungere alla santità. Su questa strada siamo tutti indistintamente chiamati, senza alcuna eccezione.

Se la prima tappa della conversione, anche se travagliata, è pur sempre un evento di grande gioia, la seconda tappa, quella della purificazione comporta la fatica quotidiana della pratica della virtù. In questa fase, dice la Madonna, dobbiamo applicarci a pulire ogni angolo del nostro cuore con la stessa meticolosità con cui si fanno le pulizie annuali nelle nostre case. Inizia così quella fase del cammino spirituale in cui il male viene estirpato nelle sue radici più profonde.

 

Il combattimento spirituale

Oggi molti cercano nel cammino di fede facili consolazioni. Ci sono pellegrini che vanno a Medjugorje nella speranza di vedere segni e prodigi. Purtroppo non manca neppure chi si ingegna a costruire le sue fortune sulla fame smodata di fenomeni straordinari da parte di tante gente. Il messaggio di Medjugorje invece ci conduce alla croce, dalla quale vengono grandi grazie. E’ la croce di Cristo da cui sgorga la grazia della salvezza, ma anche la nostra croce quotidiana, che è la palestra della nostra santità.

Se leggi attentamente i messaggi ti renderai conto che la Madonna ci indica un cammino da percorrere. E’ una strada faticosa e in salita, come quella che porta sul Krizevac o sul Podbrdo, dove ogni passo è segnato dai sassi e dalle spine. Il luogo della grande battaglia è il tuo cuore, conteso dall’egoismo della carne, dalle seduzioni del mondo e dalle tentazioni del maligno. La Regina della pace non cessa di invitarci a lavorare sul cuore, a purificare il cuore, ad aprire il cuore, a cambiare il cuore e infine a donare il cuore.

La celeste Guida sul cammino della salvezza ci conduce con mano sicura alla vetta della santità lungo l’unica via possibile, quella del calvario. Il grande teologo evangelico Dietrich Bonhoffer, morto martire della fede, amava dire che la grazia è a caro prezzo. Riprendeva così una convinzione popolare, secondo la quale in paradiso non si va in carrozza. La Regina della pace non cessa di indicarci la gioia del paradiso, ma si tratta di una meta che ha il prezzo della nostra continua e vera conversione.

E’ straordinario come nei suoi semplici ma sublimi suggerimenti la Madre di Dio riproponga i grandi insegnamenti dei maestri della vita interiore sul combattimento spirituale. I fioretti, i sacrifici, le mortificazioni, le rinunce fanno parte di quell’allenamento quotidiano del cristiano, senza il quale la volontà sarebbe impreparata nel momento delle grandi battaglie

A Lourdes la Madonna aveva chiesto a Bernardetta di mangiare dell’erba, come gesto di penitenza. A Fatima la Madonna esorta i tre bambini a compiere piccoli sacrifici per la conversione dei peccatori. A Medjugorje  è la richiesta di un digiuno a pane e acqua due volte alla settimana ad attirare l’attenzione dei pellegrini.

 

Col digiuno si possono fermare le guerre

La richiesta del digiuno a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì, è forse il messaggio che nella sua concretezza colpisce di più i seguaci della Gospa. Ho conosciuto numerose persone iniziare questo tipo di digiuno molto esigente, anche se solo una parte ha poi perseverato. Le tre corone quotidiane del rosario e il digiuno bisettimanale appartengono ai buoni propositi di molti pellegrini al ritorno da Medjugorje.

La Regina della pace attribuisce un grandissimo valore a questa forma penitenziale, purché venga fatta non per abitudine ma per amore verso di Lei e verso Gesù. Ha impressionato molto quel messaggio dove si afferma che col digiuno è possibile fermare persino le guerre, per quanto violente esse siano. Non vi è dubbio che l’adesione di molte anime generose a questo invito abbia dato un contributo essenziale per porre fine alla tremenda carneficina causata dalla guerra nella ex-Jugoslavia.

Molti si chiederanno la ragione per cui il digiuno è così importante. Innanzi tutto va detto che la Madonna non propone qualcosa di assolutamente nuovo. Il digiuno a pane e acqua tutti i Mercoledì e i Venerdì di Avvento e di  Quaresima appartiene alla tradizione monastica. La Madonna l’ha ripresa, proponendolo a tutti e nell’arco dell’intero anno. E’ tipico della Madonna rinverdire tradizioni spirituali cadute in disuso presso il popolo di Dio.

Quanto la Regina della pace tenga al digiuno lo dimostra anche quel messaggio dove precisa che non bisogna scoraggiarsi se qualche volta, specie all’inizio, si prova qualche disagio fisico. Le persone sane devono perseverare con una volontà forte e determinata. D’altra parte non dobbiamo dimenticare che il pane e l’acqua sono un alimento che nutre e fortifica. Le persone malate sono anch’esse invitate alla penitenza rinunciando a qualche cosa che a loro piace di più.

 

Il digiuno che sta più a cuore alla Madonna è la rinuncia al peccato

Mi pare chiaro che, invitando a questa forma di digiuno, la Madonna voglia innanzi tutto sottolineare il valore della penitenza nella vita cristiana. Il combattimento spirituale ci vede fatalmente soccombenti se la nostra volontà non si è allenata con le mortificazioni e le rinunce quotidiane. Nella società dei consumi il digiuno proposto dalla Gospa prepara il cuore a staccarsi dal mondo, in tutto ciò che esso ha di seducente e di peccaminoso. Va anche sottolineato che il pane e l’acqua sono un richiamo a nutrirci di quegli alimenti spirituali così necessari che sono l’ Eucaristia e la Grazia dello Spirito Santo.

Tuttavia il digiuno proposto a Medjugorje per essere compreso va collocato in un contesto più vasto. Infatti la Madonna non chiede soltanto il digiuno della gola, ma anche quello degli occhi ( “Spegnete la televisione”), quello della lingua e delle orecchie( “smettete con i pettegolezzi”), quello della gola spirituale (la ricerca di segni e di messaggi).  Chiede piccoli sacrifici, fioretti, mortificazioni. Tutto questo è orientato verso la rinuncia che lei desidera da tutti noi, che è la rinuncia al peccato.

In questa luce il digiuno a pane e acqua ha indubbiamente un valore di espiazione per i peccati del mondo e di intercessione per ottenere grazie straordinarie, in modo particolare la conversione dei peccatori. Ma ha anche un grande valore sul piano personale, perché aiuta a sradicare i vizi capitali della gola e della lussuria e fortifica la volontà nella lotta al peccato, preparando le vittorie nel combattimento spirituale.

 

La Regina della pace invita alla santità completa

Ti sarai reso conto che attraverso i messaggi di Medjugorje ti viene presentato un programma di vita spirituale molto elevato. Non farti ingannare dalla semplicità del linguaggio. Anche il vangelo è semplice. Eppure c’è chi si ostina a dire che la Madonna ripete sempre le medesime cose. E’ proprio il caso di rispondere con Paolo che l’uomo carnale non comprende le cose di Dio. L’appello accorato a convertirsi e a prendere la via della santità costituiscono l’essenziale del programma cristiano di vita.

A partire dal 1984 la Madonna, con forza crescente ha invitato i parrocchiani e tutti i suoi devoti sparsi nel mondo a iniziare un cammino di santità. Prima ha voluto risvegliare la fede e rinverdire la preghiera perché la gente prendesse coscienza del peccato e iniziasse un cammino di purificazione. Questa esigenza rimarrà sempre presente nei messaggi, anche quelli più recenti, perché grande è il numero di coloro che percorrono la strada larga che porta alla rovina.

Tuttavia per i volonterosi che rispondono alla sua chiamata la Regina della pace non esita a indicare la vetta della santità, come fine della vita e come realizzazione della vocazione cristiana.

Mi ha sempre molto impressionato questa tensione continua alla perfezione evangelica che viene dai messaggi di Medjugorje. Ho notato che le apparizioni mariane autentiche e approvate dalla Chiesa contengono tutte elementi di grande rinnovamento spirituale e morale. Da questo si vede la differenza con altri fenomeni di dubbia origine che illudono col falso pietismo, ma che non cambiano i comportamenti delle persone. La Regina di tutti i santi afferma esplicitamente che lei è rimasta così tanto tempo con noi perché desidera farci da maestra e da guida sulla via della santità.

La santità non è un lusso di pochi, ma la vocazione e l’impegno di tutti. La Regina della pace è in perfetta sintonia col Vangelo e con il Concilio vaticano secondo. Tutti indistintamente, dice, devono percorrere questa via, nella quale si realizza la vita e si consegue la salvezza. E’ lungo questo cammino che si comprende la bellezza e la grandezza della vita e si incontra quella pace e quella gioia che il mondo non può dare.

La Madonna non vuole che ci rassegnamo a una esistenza mediocre, nella quale saremmo scontenti e persino infelici. Lei ci invita a guardare ai santi e ai martiri, per comprendere l’altezza sublime della vocazione cristiana.

 

La santità è un cammino semplice

E’ mia impressione che la Gospa abbia fatto un po’ fatica a far capire ai contadini di Medjugorje che anche loro erano chiamati alla santità. La gente tende a identificare i santi con quelle persone che hanno doni eccezionali. La Madonna invece ha indicato una via molto concreta, accessibile a tutti e ben incarnata nella vita quotidiana.

Ha insegnato a pregare, a fare piccoli sacrifici, a combattere il peccato e ad accettare le croci che Dio manda. Ha esortato alla fedeltà ai doveri quotidiani e al lavoro onesto. Ha insistito molto sui rapporti famigliari, insegnando la reciproca accoglienza e il perdono. Ha quindi invitato ad essere aperti agli altri e a divenire mani gioiosamente tese soprattutto verso coloro che, non conoscendo Dio, avvertono tutto il vuoto della vita.

Attraverso i suoi messaggi la Madre di Dio ci ha fatto capire che la via della santità è quella dell’amore. Si tratta di un amore molto concreto, che non si esprime necessariamente in azioni eclatanti, ma nel sacrificio di una vita dove siamo chiamati quotidianamente a compiere innumerevoli gesti di altruismo. Si tratta di dire una parola buona, di offrire un sorriso, di tendere una mano. Nella preghiera Dio ricolma il nostro cuore del suo amore e noi, nella vita di ogni giorno, siamo chiamati a donarlo agli altri.

Ci viene proposto un cammino che tutti possono percorrere senza bisogno di doni particolari. Non è forse l’amore, come insegna Paolo, il “carisma” più grande? In questo modo, aprendo i cuori all’amore di Dio e del prossimo, la Regina della pace incomincia a costruire quella civiltà dell’amore che tutti ardentemente desideriamo, ma che passa necessariamente attraverso i battiti del nostro cuore.

 

La Madonna ci rende santi a sua immagine

La santità è un lungo cammino. La grazia può anche bruciare i tempi, come ad esempio è avvenuto per due dei tre pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco. Normalmente però Dio opera pazientemente nelle profondità del nostro cuore, sollecitando senza sosta la nostra collaborazione. Solo “chi avrà perseverato fino alla fine – dice Gesù – sarà salvo”. La Madonna sa bene quanti, in questo lungo periodo durante il quale è rimasta fra noi, hanno posto mano all’aratro, ma poi si sono voltati indietro. Quanti, come “gli insensati Galati”  dei quali si lamenta S. Palo, hanno incominciato con lo Spirito per rimanere poi irretiti nella carne! Quanti hanno incominciato con i messaggi della Madonna per andare a  finire con quelli dei visionari da strapazzo!

Chi percorre il cammino della santità da solo prima o poi si perde. Per diventare santi è necessaria la grazia, ma per ottenere la grazia è necessaria Maria, affermava S. Luigi Maria Grignion da Monfort.  Per non perdersi lungo questa difficile via occorre lasciarsi docilmente ammaestrare e condurre dalla Madonna.  La santità è un cammino che si fa con lei e mai da soli.  “ Come ho portato Gesù nel grembo, così, cari figli, desidero portare anche voi verso la santità”. Da Medjugorje viene la conferma dell’insegnamento secondo cui ogni santità è opera di Maria, così come ogni figlio è opera della Madre.

Lei non solo ci conduce lungo il cammino tenendoci per mano e proteggendoci sotto il suo manto, ma ci plasma, modellando in noi quel tipo di santità e quella somiglianza con Gesù che è stata prevista per ognuno di noi.

A questo riguardo va sottolineato che i santi che si sono affidati in modo tutto particolare all’opera di Maria, portano visibile il suo sigillo o il suo stampo, come amava esprimersi il Monfort. La Madonna ci fa percorrere una via piccola e semplice, dove la santità fiorisce fra le pieghe della vita quotidiana, nella fedeltà e nel nascondimento, nella dedizione e nella gioia di amare.

A Medjugorje tu non noterai forme di esaltazione spirituale. La Regina della pace conduce la parrocchia nel solco di una vita cristiana molto ordinaria. Lei ha insegnato alla popolazione quel tipo di santità che fu anche il suo, intessuto di preghiera, di umile servizio e di fedeltà.

Ritornando da Medjugorje i veri devoti della Gospa sono quelli che lavorano silenziosamente all’opera del cambiamento del loro cuore, rifuggendo da non poche stranezze e singolarità da cui si lasciano irretire certe persone, sempre alla ricerca di nuove esperienze perché non decidono mai la vera conversione.

 

La vita è un cammino verso l’eternità

Il cammino della vita sfocia nell’eternità. Le apparizioni della Madonna a Medjugorje si caratterizzano per il forte richiamo allo sbocco ultraterreno dell’esistenza, come mai si era verificato prima. La Madonna a Fatima aveva già introdotto queste tematiche, affermando che veniva “dal cielo” e promettendo ai tre pastorelli che li avrebbe portati con sé in paradiso. Aveva inoltre fatto vedere in visione l’inferno, dove precipitano le anime dei poveri peccatori impenitenti.

A Medjugorje la catechesi di Maria sull’eternità è ampia, profonda e per certi aspetti sconvolgente. Mai infatti è accaduto nella storia della spiritualità cristiana che due persone fossero portate insieme nell’aldilà col loro corpo a vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio e poi riportate di nuovo in terra con l’invito da parte della Madonna di riferire quanto avevano visto.

Nei suoi messaggi tuttavia la Regina della pace ama soprattutto prospettare la gioia del paradiso come sbocco naturale della via della santità. Lei parla spesso di due vie fra loro radicalmente diverse: L’una è la via della salvezza, l’altra è quella della rovina. La Madre desidera che tutti i suoi figli lascino “il misero cammino” che porta alla morte eterna, per incominciare con lei la via della santità che porta al cielo.

La Catechesi e le esortazioni della Regina della pace sono tutte rivolte a spronarci su questo cammino, a descriverne la bellezza e la grandezza e soprattutto lo sbocco finale che è l’oceano dell’amore trinitario. In diverse occasioni afferma che lei è stata così tanto tempo in mezzo a noi perché desidera salvare tutte le anime e presentale a Dio.

In un momento storico di ateismo e di materialismo nel quale gli uomini hanno una visione intramondana della loro esistenza e dove anche nella Chiesa non risuona con forza sufficiente l’insegnamento sui “Novissimi”, ecco che Maria ci ricorda lo sbocco della nostra vita oltre la morte, dove ci attende un destino eterno che ognuno di noi si costruisce già qui su questa terra.

 

Vicka e Jakov nell’aldilà col corpo

Non è necessario riferire qui la testimonianza dei veggenti sull’aldilà, in quanto è possibile al lettore verificarla altrove nei minimi particolari. Vorrei qui sottolineare che l’insegnamento della Regina della pace sull’eternità non si limita ai numerosi richiami dei messaggi dati attraverso la veggente Marija. La Madonna ha voluto mostrare in visione ai veggenti il paradiso, il purgatorio e l’inferno, così come a Fatima aveva mostrato in visione l’inferno.

Tuttavia questo non basta ancora alla Vergine, la quale sa quanto sia dura di cuore e tarda a credere la nostra generazione. Uno slogan popolare infatti dice che “ Nessuno è tornato dall’aldilà per dirci che cosa c’è!”  Ebbene, la Madonna ci ha risposto portando fisicamente nell’aldilà due ragazzi, Vicka e Jakov,  col loro corpo per vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Sono scomparsi di casa per venti minuti. Della loro scomparsa fisica ne ha dato convalida la mamma di Jakov, ora morta.

Si tratta indubbiamente di una testimonianza molto forte e sconvolgente, alla quale si può aggiungere quella di Ivan, che afferma di essere stato portato in paradiso, anch’egli col proprio corpo. A nessuno può sfuggire il carattere straordinario e altamente drammatico di questa esperienza unica nella storia della cristianità.

Si tratta di un messaggio fortissimo del Cielo nei confronti di una civiltà che accomuna il destino dell’uomo a quello degli animali. Personalmente vedo anche un richiamo nei confronti di un cristianesimo troppo orizzontale e legato alla terra, dove l’annuncio dell’eternità è piuttosto latitante. La Madonna a Medjugorje invita la nostra generazione a guardare in alto, dove Dio ha preparato a tutti quelli che lo vogliono un posto di gioia e di gloria che non avrà mai fine.

 

L’inferno non è vuoto

Ciò che Vicka e Jakov raccontano del loro viaggio con la Madonna nell’aldilà corrisponde esattamente a ciò che insegna la Rivelazione cristiana. Il paradiso è il luogo della luce e della gioia, dove tutti siamo uniti nell’amore con Dio e fra di noi. Il purgatorio è già il luogo di salvezza, dove le anime soffrono e si purificano in attesa del paradiso e noi possiamo affrettare la loro liberazione con la nostra preghiera.

Ma è soprattutto la descrizione dell’inferno che è di pura matrice evangelica. Non dimentichiamo che è Gesù che parla del fuoco eterno, creato per i demoni, e dove verranno inviati anche quegli uomini che vivono e muoiono nell’opposizione a Dio. La descrizione che i veggenti fanno dell’inferno è terrificante, ma non è diversa da quella dei vangeli e dell’Apocalisse. Nell’inferno ardono le fiamme dell’odio contro Dio e in esse le creature umane si pervertono fino ad assumere le sembianze dei demoni.

Mentre in paradiso la creatura é divinizzata, nell’inferno è demonizzata, perché così ha scelto e ha voluto. Si tratta di una condizione irrevocabile. Mentre per le anime del purgatorio si deve pregare, per quelle dell’inferno le preghiere sono inutili. E’ il regno della negazione assoluta di Dio e dell’odio inestinguibile.

Nel secolo in cui perfino alcuni sacerdoti affermano con incredibile superficialità che l’inferno è vuoto, la Madonna ci ha richiamato l’insegnamento di Cristo nelle apparizioni di Fatima e di Medjugorje.

Suor Lucia così descrive la visione dell’inferno: “ Nostra Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Il fascio di luce riflesso sembrò penetrare la terra e noi vedemmo un grande mare di fuoco ed in esso immersi, neri e abbronzati, demoni e anime in forma umana, somiglianti a braci trasparenti, che trascinate poi in alto dalle fiamme, sprigionatisi dalle anime stesse insieme a nubi di fumo, ricadevano giù da ogni parte, quali faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, fra grida e lamenti di dolore e di disperazione, che facevano inorridire e tremare dallo spavento. I demoni si distinguevano per forme orribili e schifose di animali spaventevoli e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni in bracia…..La Madonna ci disse con bontà e tristezza “ Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò molte anime si salveranno e vi sarà la pace”.

Benché i veggenti di Medjugorje affermino di non aver saputo nulla di questa visione di Fatima, la loro descrizione dell’inferno è molto simile. La catechesi della Madonna in queste due apparizioni è rivolta a ribadire una verità essenziale nella concezione cristiana della vita e cioè la possibilità della perdizione eterna.

Se l’uomo muore impenitente e staccato da Dio si perde eternamente.

La Madonna a Medjugorje insiste in modo particolare sulla volontà umana per chiarire il mistero dell’inferno. Dio nel suo progetto di amore ci ha creato per la gioia del paradiso e non lascia nulla di intentato per salvarci. Noi però possiamo rifiutare il suo amore e i suoi appelli alla conversione. L’inferno è il dramma della libertà umana che può, se vuole, rifiutare in modo irrevocabile l’amore di Dio.

 

La Madonna desidera portarci tutti con lei in paradiso

Non si comprenderebbe il messaggio di speranza di Medjugorje se ci fermassimo qui. L’inferno è una realtà, è vero, ma da evitare a tutti i costi. La Madonna dice che è rimasta così tanto tempo con noi per “salvare tutte le anime e presentarle a Dio”. In un momento storico in cui satana “desidera impossessarsi del maggior numero possibile di anime” e il rischio della perdizione eterna è enormemente accresciuto per il diffondersi dell’incredulità e dell’immoralità, l’intervento straordinario di Maria a Medjugorje è rivolto ad aiutare i nostri passi incerti sulla via della salvezza.

Il risveglio della fede, l’appello alla conversione, l’invito insistente alla preghiera, l’esortazione alla testimonianza hanno come scopo ultimo la salvezza eterna di tutte le anime. Colpisce questo “tutte” che la Madonna ripete più volte. La Madonna a Fatima aveva detto che se l’avessimo ascoltata “molte” anime si sarebbero salvate. A Medjugorje chiede il nostro aiuto e perfino ci esorta a sacrificare la nostra vita perché “tutte” si possano salvare.

Può forse una madre rassegnarsi al fatto che uno solo dei suoi figli si possa perdere eternamente? Lei non si dà per vinta e ci chiede di aiutarla a fare il possibile e l’impossibile. Medjugorje è una invocazione di aiuto da parte del Cielo perché la Redenzione non sia vana e le anime non si perdano. Quante si salveranno ed entreranno nell’oceano dell’amore trinitario dipenderà anche dalla generosità con cui noi avremo risposto alla chiamata della Regina della pace.

 

“Satana è forte”

Il cammino verso il cielo è impegnativo in se stesso a causa della lotta quotidiana da sostenere contro le tendenza della nostra natura umana malata e le lusinghe del mondo. La Madonna però a Medjugorje ci svela in oltre cinquanta messaggi la presenza subdola e feroce del tentatore. La Regina della pace lo chiama sempre per nome: satana. E’ lui il suo avversario per eccellenza, al quale la Vergine potente contro il male ha il compito di schiacciare la testa.

Nelle apparizioni mariane dell’epoca moderna approvate dalla Chiesa la Madonna generalmente non parla di satana, anche se a Fatima insieme all’inferno ha mostrato i demoni contenuti in esso. Al contrario a Medjugorje ne rivela la presenza e ne scopre l’azione insidiosa e instancabile. Lo fa indicando le situazioni concrete in cui agisce, astutamente nascosto e a nostra insaputa.

La sua catechesi consiste nel mostrare la presenza del maligno, le sue seduzioni e i suoi inganni, laddove meno ce lo saremmo aspettato. Seguendo con attenzione lo sviluppo dei messaggi della Regina della pace nei quali denuncia l’azione di Satana, si ottiene uno fra gli insegnamenti più profondi ed efficaci di cui si possa disporre al riguardo.

Perché la Madonna a Medjugorje denuncia così spesso l’azione di Satana? Le ragioni sono molteplici. Innanzi tutto la fa perché oggi si nega con grande facilità non solo il peccato, ma anche l’inferno e la stessa esistenza del maligno. Davanti alla vastità di questa negazione la celeste Catechista ribadisce l’insegnamento evangelico sul peccato, il fuoco eterno e il demonio. Non è un mistero che proprio su questi punti oggi molti cristiani, compresi alcuni sacerdoti, tendono a sorvolare.

C’è tuttavia un’altra importante ragione, che la Madonna spiega in un messaggio a Mirijana. La Regina della pace dice che ovunque lei si rechi e con lei suo Figlio Gesù, ecco che subito satana la raggiunge. Per quale motivo? Per insidiare e se possibile vanificare i suoi piani di amore e di salvezza. In che modo? Cercando di distruggere nei nostri cuori tutto ciò che la Madonna semina con i suoi messaggi.

Quante volte la Madonna chiede preghiere e sacrifici perché satana desidera con tutte le sue forze distruggere i suoi progetti di pace e di gioia! Leggendo i messaggi noterai che in più occasioni si dice che “Satana è forte”. Non devi farti ingannare da questa espressione, quasi che egli possa disporre di noi a sua piacimento. La Madonna è infinitamente più forte e, col nostro aiuto, può costringerlo ad allontanarsi e impedirgli di nuocere.

Svelandoci la presenza e l’azione del maligno la Regina della pace si propone innanzi tutto di addestrarci alla lotta quotidiana per condurci insieme a lei alla vittoria.

 

Come agisce il demonio

L’azione di Satana è sottile e feroce insieme. Senza l’aiuto della celeste Condottiera l’uomo è destinato a soccombere. Ha cercato in tutti questi anni di annullare i piani della Regina della pace con una tale malizia e spietatezza da lasciare sbigottiti. Ha perso la sua battaglia, portata avanti con tutti i mezzi di cui l’inferno dispone, ben consapevole che Medjugorje segna il compimento di Fatima e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Tuttavia qualcosa ha ottenuto con tutti i suoi raggiri e le sue seduzioni. All’inizio ha cercato di insinuarsi fra i veggenti, quindi di indebolire la risposta della parrocchia ai messaggi. La sua protervia l’ha spinto persino ha impossessarsi di una parte del piano di Maria. In che cosa ciò consistesse non ci è dato di sapere con esattezza. Successivamente ha tentato di sviare i numerosi gruppi di preghiera della Gospa con uno stuolo di dubbi veggenti, che hanno seminato disordine e confusione.

La sua tattica è quella di nascondersi, esattamente come fanno le serpi. Si cela dietro le cose materiali, con le quali cerca di attirarci, in modo tale che il benessere, il denaro, le vanità e non Dio siano al primo posto. Si nasconde dietro le seduzioni del mondo, che ci presenta come appetibili e irrinunciabili, in modo tale da renderci schiavi delle nostre passioni. Si occulta dietro i falsi profeti, i falsi maestri, i falsi santi. Il suo obbiettivo è quello di distoglierci da Dio sulla via del peccato che ci acceca e col quale ci mettiamo nelle sue mani.

All’astuzia del serpente unisce la ferocia del drago. E’ lui che semina la discordia nelle famiglie, che attizza le liti, che crea incomprensioni, che spinge alla superbia e all’arroganza, che sparge a piene mani la zizzania dell’intolleranza e dell’odio etnico. La guerra nella ex -Jugoslavia è stato il momento del suo grande trionfo, tanto da far dire alla Madonna queste severe parole: “ Satana si prende gioco di voi e delle vostre anime e io non posso aiutarvi perché siete lontani dal mio cuore”.

E’ un gravissimo errore ignorare o sottovalutare l’azione di un simile avversario delle nostre anime e della nostra salvezza. Con le armi della Regina della pace è però possibile affrontarlo vittoriosamente.

 

“Armatevi contro satana e sconfiggetelo col rosario in mano”

L’arma che la Regina della pace mette nelle nostre mani contro satana è quella della preghiera. Dobbiamo però praticare e vivere la preghiera così come desidera Maria. Si tratta della preghiera del cuore, che consiste essenzialmente nell’adesione del nostro cuore a Dio e a tutto ciò che è bene.

Quando satana cerca di sedurci, presentandoci il male sotto forma di bene, risveglia in noi tutte le fami sopite della carne, del sangue e dell’orgoglio. Non sarà certo un movimento delle labbra o il semplice tenere la corona in mano a darci la forza di respingere il maligno. Occorre una forte volontà interiore, con la quale dobbiamo dire il nostro forte “rinuncio” a tutto ciò che il maligno ci offre con l’intento di distruggerci.   Ecco perché la Madonna ci dice di “resistere” nel momento della tentazione. La preghiera è certo necessaria, ma solo in quanto ottiene la forza di Dio a sostegno di una volontà ben decisa.

Vorrei osservare che non poche persone, trascinate da satana dietro falsi profeti, apparentemente pregano moltissimo, eppure vivono nell’illusione e nell’inganno. La ragione è che non si tratta di una preghiera autentica, perché copre e nasconde il male dell’anima anziché estirparlo.

La preghiera contro il maligno è efficace se sradica il male dal cuore, spingendo al cambiamento di vita e alla pratica della virtù. La preghiera che ti rende umile, puro e rivolto al bene è quella che ti dà la luce per scorgere le insidie del maligno e per superarle con volontà forte e decisa.

Che cosa significa che dobbiamo lottare contro satana e sconfiggerlo con il rosario in mano? Significa innanzi tutto che solo affrontando il maligno con Maria nel cuore possiamo vincerlo. A che cosa serve avere il rosario in mano o sulle labbra, se intanto satana si è ben asseragliato nel nostro cuore grazie alla nostra complicità con ciò che è male? Il rosario è tale se attraverso di esso Maria entra nella nostra anima, di modo che lei sia in noi e noi in lei. Allora esso diviene un’arma invincibile perché è segno e strumento della presenza di Maria nella nostra persona, alla quale satana non può resistere.

E’ Maria in noi la forza che sconfigge il maligno. Ma la Vergine potente contro il male è in noi se ci sforziamo di imitarla con una vita santa. E’ il riflesso dello splendore della santità di Maria che ci rende vittoriosi nella battaglia contro il drago.

 

“Portatori della pace” e “apostoli dell’amore”

Non ti deve sfuggire che la Madonna a Medjugorje si è manifestata come “Regina della pace”. Già questo titolo è indicatore dei suoi programmi e dei suoi obbiettivi. Non si tratta però di una pace come il mondo la intende, ma molto di più. Essa è innanzi tutto riconciliazione degli uomini con Dio e poi degli uomini fra di loro.

Quella di cui parla la Madonna è una pace divina, che viene dall’alto. E’ la pace che gli angeli hanno annunciato dal cielo la notte di Natale agli uomini di buona volontà e che Gesù ha portato agli apostoli rinchiusi nel cenacolo come dono pasquale.

Tu certamente hai pregustato in qualche occasione della tua vita questa pace profonda e gioiosa, quando hai sperimentato il perdono di Dio nel sacramento della confessione e ti sei sentito perdonato e in pace con te stesso. Non vi è nulla di più grande e di più prezioso al mondo di questa pace. Quando uno ha la grazia di possederla non desidera altro dalla vita.

Questo mondo non ha la pace non solo perché ci sono le guerre, le competizioni, le liti, le ingiustizie e tutti gli altri nefasti frutti dell’egoismo che rendono l’uomo lupo all’uomo. Non ha la pace non solo perché perfino i legami più sacri come quelli familiari sono sottoposti a lacerazioni e a profanazioni. Il mondo è senza pace perché la gente è scontenta, inquieta, immusonita e triste.

Guardati intorno e osserva i volti degli uomini. Difficilmente trovi il sorriso, la contentezza e la gioia. Eppure qua e là li vedi i volti di luce che emanano pace. Sono quelli di coloro che hanno la pace divina nel cuore. Essa è il frutto della conversione e del ritorno a Dio. Quando Dio è nel cuore e la sua misericordia e il suo perdono hanno avvolto la nostra vita, ecco che noi diventiamo i portatori di pace in questo mondo afflitto da infinite inquietudini e paure.

La Madonna è venuta qui sulla terra come Regina della pace per portare la pace di Dio a un mondo che ne è privo, ma che la desidera. Per questo ha costruito a Medjugorje “un’oasi di pace”, come lei ama chiamarla, dove ha fatto venire gente da ogni parte del mondo, affinché sperimentasse nel cuore la pace divina.

Per lunghi anni ha lavorato a questo obbiettivo, per formare un esercito di testimoni che portassero nel mondo la pace e l’amore di Dio. Questo è possibile se gli uomini vedono che tu sei in pace e se la via che stai seguendo ti dà veramente gioia.

La Madonna ripete più volte che le parole non servono a nulla. Il mondo ha bisogno di vedere con i suoi occhi nella tua vita che la conversione è possibile, che la via della santità rende grande e piena di significato l’esistenza umana e che la vita con Dio è luce, bellezza, pace e gioia.

“Siate mani gioiosamente tese” verso i fratelli che non conoscono l’amore di Dio esorta la Madonna. Dall’oasi della pace Maria manda i suoi testimoni fino agli estremi confini della terra.

 

Il piano misericordioso di Dio attraverso Maria

Forse ora incominci a vedere meglio nelle sue linee grandiose il progetto di Dio che la Madonna sta realizzando attraverso Medjugorje. Ad una umanità smarrita e avviata verso l’autodistruzione Dio, all’inizio di questo secolo, ha inviato Maria come segno di speranza e come stella che nelle tenebre indica il cammino. Già a Fatima la Madre di Dio aveva fatto risuonare l’appello alla conversione e al ritorno a Dio.

Dopo “la grande tribolazione” di questo secolo, l’umanità si affaccia al terzo millennio incerta sul cammino da prendere. Il fascino luciferino di costruire un mondo senza Dio seduce molti intelletti e corrompe infiniti cuori. Se l’umanità prendesse questa via di rovina e di morte non avrebbe né futuro, né gioia, né salvezza eterna.

La Regina della pace ha fatto risuonare ovunque l’invito alla conversione e al ritorno a Dio. In tanti anni di presenza fra di noi si è formata la schiera di luce dei suoi testimoni, primo fra tutti il Papa da lei scelto, al cui pontificato si è affiancata alcune settimane dopo l’attentato.

Ora è giunto il momento del mandato missionario. Negli ultimi messaggi ritorna incessante l’invito ad essere i testimoni della fede, i portatori della pace e gli apostoli dell’amore. Il nuovo millennio deve vedere le schiere della luce indicare a questo mondo, immerso nelle tenebre del male, la via della salvezza, la via della santità, la via dell’eternità.

Perché questi progetti di amore si realizzino c’è bisogno della nostra risposta. La Madonna la chiede innumerevoli volte, affermando che senza di noi non ci può aiutare. Ognuno di noi che è stato chiamato ha un posto di grande importanza in questo piano divino di salvezza del mondo. Ognuno di noi ha un suo compito e un giorno dovrà rispondere personalmente alla Madonna e a suo Figlio per come avrà risposto.

 

Il significato dei segreti

La Madonna ha rivelato a tre dei sei ragazzi, Mirijana, Ivanka e Jakov, dieci segreti, mentre gli altri tre per ora ne conoscono nove. Alcuni di questi segreti riguardano il futuro del mondo. Jakov ha affermato che la Madonna, mentre gli rivelava il decimo segreto (il 12 Settembre 1998), era triste.

Molti temono il futuro, specie se un giorno Mirijana svelerà al Padre francescano Petar Ljubicic i segreti che egli dovrà rendere pubblici al mondo. Eppure Medjugorje è un messaggio di speranza e i veggenti ripetono più volte che la Madonna viene per incoraggiarci e per salvarci e non per impaurirci.

In che modo tutto ciò è compatibile con queste nubi minacciose che sembrano profilarsi all’orizzonte? Non ha forse affermato la Regina della pace che lei attende con impazienza un tempo di pace per l’umanità? Non è Medjugorje il compimento di Fatima e l’inizio del trionfo del Cuore Immacolato?

A mio parere i segreti stanno a indicare ciò che attende l’umanità se non si converte e se si ostina a seguire la via della rovina e della morte. Gesù aveva detto agli abitanti di Gerusalemme: “Se non vi convertirete perirete tutti”. E così avvenne. La Madonna ripete la stessa cosa al mondo intero: se non ritorna a Dio non ha né futuro, né salvezza eterna.

L’orgoglio e la ferocia umana d’altra parte hanno costruito mezzi più che sufficienti per distruggere il pianeta. Quale garanzia può dare un’umanità senza Dio, senza legge morale, senza giustizia, senza bontà, senza misericordia e senza amore? Quale futuro si può sperare da uomini degradati a demoni?

Ma se gli uomini si convertiranno, se il bene prevarrà sul male, se la luce splenderà nelle tenebre, se la preghiera e l’amore scorreranno come un fiume sulla terra, allora vedremo quel tempo della pace divina sul mondo, che la Regina della pace è venuta a preparare.

 

Medjugorje, dono inestimabile di Dio alla Chiesa e al mondo

Non devi affannarti per dimostrare agli altri la verità circa le apparizioni di Medjugorje. Alla Madonna preme che tu viva la pace divina nel tuo cuore. Agli altri non sfuggirà la grazia che hai ricevuto e questo vale più di qualsiasi discorso. D’altra parte la Madonna chiama chi vuole. L’importante è che i chiamati rispondano e siano perseveranti.

Chi ha avuto la grazia di approfittare in tutti questi anni degli insegnamenti e della guida della Regina della pace non può non vedere quale dono straordinario Dio abbia fatto alla Chiesa e all’umanità, inviandoci ogni giorno per così tanto tempo la sua umile e fedelissima  Ancella.

Mai si era verificato un evento così grandioso nella storia delle apparizioni mariane e mai più si ripeterà. I veggenti infatti riferiscono concordemente che queste sono le ultime apparizioni della Madonna sulla terra. Gli effetti di questa straordinaria presenza sono visibili nel risveglio della fede, nel fervore della preghiera, nella pace di innumerevoli cuori.

Che cosa abbia ricevuto la Chiesa da Medjugorje  lo sapremo con esattezza soltanto in cielo, ma è certo che da quell’oasi di pace il profumo di santità di Maria ha inondato tutta la cristianità, ridonandole nuova giovinezza.

La Madonna non si è mai preoccupata dell’approvazione ufficiale della Chiesa. A lei basta che sia concesso ai fedeli di ascoltare e di vivere i suoi messaggi. Alla Madonna interessa la nostra vera conversione. Non perdiamo questa immensa grazia che è stata concessa al nostro tempo. Madre della conversione prega per noi. Regina della pace prega per noi.

Padre Livio