3 Marzo 2022: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
3 Marzo 2022: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
Cari ascoltatori radiofonici di Radio Maria Italia, che la pace e la gioia di Gesù Cristo siano sempre con tutti voi. Sono Padre Patrick, quest’ oggi ho la grazia di porgervi questa mia testimonianza da Radio Maria Centrafrica a nome del direttore della radio Maria Centrafrica. L’avvento della pandemia causata dal Covid-19 ci ha portato a rivedere il nostro consueto programma per dare uno spazio speciale e particolare attenzione a un nuovo programma legato all’attuale situazione, sempre causata dal coronavirus. Il programma svolto presso la nostra stazione Radio nei mesi scorsi è stato il seguente a livello spirituale: una Messa giornaliera e domenicale nella cappella della Radio Maria, la quale è stata trasmessa in diretta per permettere ai fratelli e sorelle nella fede di seguire la Messa stando a casa. I sacerdoti sono venuti a celebrare la Messa nella cappella della Radio dando la possibilità a tutti quelli che, pur stando a casa, hanno ascoltato tramite la radio al fine di nutrire la propria fede. Il Santo Rosario è stato recitato quotidianamente da famiglie, gruppi o ascoltatori per implorare l’aiuto e la protezione della Madonna Santissima. Questo servizio, che hanno prestato i miei confratelli, ha permesso agli ascoltatori di restare sempre collegati e sintonizzati con Radio Maria. Sono state poi offerte catechesi relative alla particolare situazione che ha generato in questo periodo la pandemia del Covid-19. Queste catechesi si sono basate su testi biblici presi sia dell’Antico Testamento che dal Nuovo Testamento. Testi che evocano la malattia e la guarigione, intesi in senso religioso. Inoltre, diversi programmi relativi al Covid-19 sono stati sviluppati da sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Questa trasmissione di carattere biblico spirituale, pastorale, piscologico e civico sono state svolte quotidianamente. Radio Maria Centrafrica, ha trasmesso anche altri programmi legati al Covid-19 al fine di rafforzare la fede dei fedeli, sensibilizzarli, educarli nella nuova cultura prodotta dal coronavirus. Questo programmi sono la salute del cittadino, animati da medici ed esperti in materia scientifica. Testimonianze dei bambini per incoraggiare altri bambini a restare a casa e a non abbandonare mai lo studio. Fede e salute per esortare gli ascoltatori a non lasciarsi prendere dallo sconforto e dalla disperazione. Queste trasmissioni sono state molto ascoltate e seguite con particolare interesse dai nostri ascoltatori, a tal punto che il numero degli ascoltatori è cresciuto di volta in volta. Degno di nota è stata la celebrazione domenicale trasmessa dalla Cattedrale di Bangui e presieduta dal Cardinale Arcivescovo, per rafforzare ed esortare tutti i credenti in Cristo, come dice l’apostolo Paolo a restare saldi nella fede. La pandemia causata dal coronavirus ha rivelato l’importanza e la fruizione della nostra Radio Maria nella Chiesa e nella società della Repubblica Centrafricana. In questa occasione vorrei esprimere, a nome degli ascoltatori e della famiglia di Radio Maria Centrafrica, tutta la nostra gratitudine, il nostro ringraziamento a voi ascoltatori di Radio Maria in Italia e nel mondo che avete contribuito alla costruzione della nostra stazione Radio Maria Centrafrica. Dalla Repubblica Centrafricana tutti di cuore benedico nel nome del Padre, del Figlio dello Spirito Santo. Amen.
Un caro saluto cari ascoltatori di Radio Maria Italia, sono una suora Oblata dello Spirito Santo. Sono ruandese. Sono ascoltatrice di Radio Maria Ruanda. Prendo questo tempo per ringraziare il Signore con voi, perché avete contribuito molto alla fondazione di questa bellissima Radio Maria. È veramente una radio evangelica, missionaria. Questo dono che la Madonna ci ha regalato è un grande aiuto in questo cammino verso il Cielo, verso la nostra vera dimora. Questa Radio Maria ci aiuta a crescere nell’amore del Signore e del prossimo. Nel sentirla ci porta alla conversione, quella vera, perché sentiamo spesso le testimonianze degli ascoltatori. Nell’ascoltarla nasce il coraggio, l’accettazione di sé nelle prove, nelle difficoltà. Questa Radio Maria Ruanda ha creato l’amicizia tra gli ascoltatori. Sentiamo molto spesso tanta gente diventare amici a causa di questa Radio, quell’ amicizia forte che porta tantissimi bei frutti. Di sicuro questa Radio è un grande sostegno morale e spirituale per diverse persone. É un’accompagnatrice fedele, quotidiana, per i bambini, i giovani, gli anziani. Ognuno nelle sue realtà. Radio Maria Ruanda dona la spiegazione e il senso della sofferenza, ad esempio, e ci porta alla contemplazione della Croce di Gesù, il nostro Salvatore. Nelle varie realtà della vita Radio Maria con le sue trasmissioni porta sempre una risposta positiva. Trasmissioni, canzoni…tutto ci fa e sperimentare il vero amore, ci offre la formazione cristiana completa. La preghiera, l’Eucarestia, il Rosario e la catechesi della Chiesa che occupa un posto principale fondamentale è un’ occasione per crescere, per andare avanti nel bene. Ogni mattina Radio Maria offre un’ occasione speciale alla gente, agli ascoltatori, di incontrare il Signore. Ogni sera Radio Maria ci aiuta a bene concludere la giornata nella Lode del Signore. Radio Maria è una vera scuola, è maestra nello stesso tempo della fede. Ringrazio davvero il Signore per questo. Voglio ringraziarvi davvero. Voi ascoltatori di Radio Maria Italia siete persone di grande valore. Chiedo su di voi la benedizione del Signore. Vi affido alla Madonna. Grazie mille! Arrivederci!
Messaggio di Medjugorje del 21 luglio 1982
“Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno”.
Messaggio di Medjugorje del 20 settembre 1982
“Per ottenere le grazie, la cosa più importante è di credere fermamente, pregare ogni giorno con la stessa intenzione e digiunare il venerdì a pane e acqua. Per la guarigione di ammalati gravi, pregate di più e digiunate di più”.
Messaggio di Medjugorje del 30 novembre 1983
“Ho già detto più volte che la pace del mondo è in pericolo. Diventate fratelli tra di voi! Aumentate le vostre preghiere e i digiuni perché il mondo sia salvato!”.
Messaggio di Medjugorje del 10 febbraio 1984
“Pregate e digiunate! Desidero che siate umili, ma non potrete diventarlo se non con la preghiera e il digiuno”.
Messaggio di Medjugorje del 4 settembre 1986
“Cari figli, vi invito oggi alla preghiera e al digiuno. Sapete, cari figli, che col vostro aiuto io posso fare tutto e costringere satana a non indurvi al male e ad allontanarsi da questo luogo. Satana, cari figli, sta in agguato contro ognuno di voi, soprattutto desidera disturbare tutti nelle cose quotidiane. Perciò vi invito, cari figli, a far sì che la vostra giornata sia solo preghiera e abbandono totale a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Messaggio di Medjugorje del 28 gennaio 1987
“[…] Quando avete rinunciato, l’ultima volta, a qualche cosa per il Signore? Non voglio rimproverarvi ulteriormente; voglio invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se, con un dono ad un povero, desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno lo sappia all’infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei… riflettete in preghiera su questi miei messaggi!”. (Messaggio della Madonna alla veggente Mirjana Dragjcevjc, nell’apparizione straordinaria)
Messaggio di Medjugorje del 25 aprile 1999
“Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, siate portatori gioiosi della pace e dell’amore in questo mondo senza pace. Testimoniate con il digiuno e la preghiera che siete miei e che vivete i miei messaggi. Pregate e cercate! Io prego e intercedo per voi presso Dio affinché vi convertiate e perché la vostra vita e il vostro comportamento siano sempre cristiani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Messaggio di Medjugorje del 25 gennaio 2001
“Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora più entusiasmo, affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro, chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno, figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Marija Pavlovic 27 febbraio 1998 dice ai nostri microfoni che:
“Possiamo dire che, per quanto riguarda il settimo segreto, la Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è stato attenuato”.
Vicka Ivankovic ai nostri microfoni il 3 agosto 1998 dice che:
“La Madonna ci invita, poi, al digiuno due volte alla settimana. Però, se una persona è malata, non è necessario che faccia il digiuno a pane e acqua, ma basta che offra un piccolo sacrificio, rinunciando a qualcosa che le piace di più. Se, invece, una persona sta bene, ma ha paura a digiunare perché sente qualche piccolo disagio fisico, allora la Madonna dice che, se il digiuno viene fatto con grande amore verso Dio e verso di Lei, le difficoltà vengono facilmente superate. Ciò che manca è la nostra forte volontà”. (dal libro di Padre Livio “Vicka parla ai giovani e alle famiglie”)
Cari ascoltatori, mi chiamo don Emanuel Abu, sacerdote della diocesi di Boko, Centro Nord Nigeria. Vorrei dirvi che l’arrivo di Radio Maria nel nostro Paese sarà davvero utile ai fedeli per tanti motivi. Innanzitutto sarà uno strumento potente di evangelizzazione a favore della diffusione della Parola di Dio tra migliaia di cristiani, in modo che si potranno raggiungere in gran numero facilmente e allo stesso tempo. Inoltre, sarà un canale efficace per la catechesi e la formazione continua dei giovani nella fede. I giovani nigeriani hanno tanto bisogno di questa formazione, ma non tutti vanno in chiesa con questo nuovo mezzo si potranno raggiungere con molta più facilità. La trasmissione della Santa Messa è un altro grande vantaggio a beneficio di tante persone, soprattutto gli anziani, che hanno difficoltà ad andare a Messa anche per la mancanza di chiese nelle vicinanze e la difficoltà di trovare mezzi di trasporto perché in tanti paesi della Nigeria per trovare una chiesa occorre viaggiare parecchi chilometri. Queste persone potranno ascoltarla da Radio Maria inoltre, nell’occasione di emergenza come il Coronavirus, nella quale non era possibile celebrare la Messa pubblica, alcuni fedeli hanno potuto facilmente seguirla attraverso alcune emittenti locali, come si è fatto qui in Italia, ma tante altre persone non hanno avuto questa possibilità per tutta la durata della quarantena, essendo la copertura radio poco estesa. Questa mancanza ha peggiorato la situazione spirituale dei fedeli. Se ci fossero stati dei mezzi più potenti, non avrebbero vissuto questo disagio, come invece è successo. La presenza di Radio Maria in Nigeria sarà anche uno strumento per promuovere il culto della devozione alle preghiere tradizionali della Chiesa, trasmesse nei diversi orari della giornata, come il Santo Rosario, la coroncina della Divina Misericordia, il Regina Coeli e l’Angelus. Sarà promossa anche la devozione al culto dei santi tra i quali stata Rita Da Cascia, Sant’Antonio di Padova, San Pio da Pietrelcina santa Chiara, San Giovanni Paolo II, santa Teresa di Calcutta, eccetera. Sono famosi del nostro Paese. Un altro fattore importantissimo e che la presenza di Radio Maria sarà un’apertura a tutto il mondo. Questo aiuterà la comunità internazionale a conoscere la difficile situazione che i cristiani in Nigeria stanno attraversando. I cristiani lì soffrono terribilmente di una grande prosecuzione e continua da parecchi anni, soprattutto nelle zone nord est e centro nord. Vengono uccisi quasi ogni giorno un gran numero di fedeli a causa della loro fede dai gruppi islamici radicali come Boko Haram, dai pastori fulani e da tanti altri gruppi criminali. Tanti cristiani non possono praticare la loro fede liberamente. Un gran numero di chiese in questa parte della Nigeria sono state distrutte. I cristiani vivono sempre nella paura e con apprensione. Tanti sono stati rapiti, alcuni sono stati uccisi e altri tenuti come schiavi. Il governo della Nigeria non sembra avere nessuna soluzione al problema e quindi la situazione peggiora ogni giorno di più. I vescovi nigeriani hanno fatto grandi sforzi per dialogare con il governo per trovare una soluzione al problema, ma senza successo. La comunità internazionale invece sembra non essere ben informata sulla realtà dei fatti e ho parlato con tante persone e mi hanno detto che non sapevano che la situazione fosse così grave. Se la comunità internazionale non dovesse intervenire al più presto, se arriverà a breve al punto in cui non ci saranno più cristiani. Colgo questa opportunità per chiedere con tanta umiltà l’aiuto dell’Italia, del Vaticano, del Santo Padre e di tutta la comunità internazionale. Vi ringrazio ancora per questa importante iniziativa di diffondere Radio Maria in Nigeria. Un caloroso saluto e il ringraziamento a tutti voi per l’ascolto.
Cari amici,
cliccando qui potrete leggere la lettera 5×1000 dell’anno 2022.
Scoprite qui come poter destinare il 5×1000 a Radio Maria ♥
Cari ascoltatori di Radio Maria, con un sentimento di gratitudine e di gioia, vi saluto sono Jean Paul Kayihura, coordinatore editoriale di Radio Maria nel continente africano. Con voi anch’io sono un grande ascoltatore di Radio Maria Italia e seguo il vostro zelo missionario, uno zelo che state manifestando adesso facendo tutto il possibile per fare nascere Radio Maria Nigeria proprio in quest’anno 2020. Infatti questo anno è già entrato nella storia come un anno della pandemia di Coronavirus, ma con il vostro sacrificio quest’anno potrà essere un anno dove potete portare una grande gioia in Nigeria, specialmente in Abuja. Per chi non lo sa, la Famiglia mondiale di Radio Maria ha voluto iniziare Radio Maria in Nigeria da circa venticinque anni. Io vado in Nigeria da circa undici anni, ci sono stati tanti ostacoli, ma recentemente è stato possibile acquisire la frequenza in Abuja. Adesso la Famiglia mondiale ha già finito completamente la riabilitazione della sede offerta per l’arcidiocesi di Abuja. Abbiamo già un prete direttore che ha già ricevuto la formazione a Erba e a Kibeho e in poche parole siamo pronti per lanciare effettivamente questa importantissima Radio in un Paese che conta più di cinquanta milioni di cattolici. Cosa manca per iniziare? Mancano tutti i materiali, gli studi, i materiali radiofrequenza, gli studi mobili, l’impianto elettrico, i generatori e il materiale della cappella. Anche se i bisogni sono tanti, la cosa che conta è un tuo gesto di generosità, piccolo o grande per fare nascere questa Radio proprio quest’anno. Il cardinale emerito di Abuja, mi diceva l’anno scorso così: «L’esperienza ha dimostrato che in questo momento la radio è un mezzo più accessibile a maggiore numero di persone. Radio Maria nella nostra arcidiocesi sarà sicuramente un grande impulso per i nostri sforzi di evangelizzazione». E durante questo periodo di pandemia dove abbiamo le Radio Maria in Africa, la Chiesa riesce a continuare la sua opera di evangelizzazione tramite Radio Maria. Ma dove non c’è Radio Maria, come in Abuja, gli ostacoli pastorali si sono moltiplicati. In Nigeria c’è la pandemia di Coronavirus come ovunque al mondo, ma hanno anche un’altra pandemia di Boko Haram che uccide spesso i cristiani. Contro il vento dell’odio Radio Maria Nigeria sarà utile per proporre la cultura della pace. Su questo tema di pace, il cardinale mi diceva: «La Chiesa cattolica ha una dottrina sociale che in grande parte è tenuta segreta nel nostro mondo, vale a dire la sua Buona Notizia che non stiamo diffondendo a sufficienza». Poi il cardinale aggiunge che anche tra le Chiese cristiane, la Chiesa cattolica ha la dottrina era idee più elaborate e praticabili sulla cooperazione e il dialogo interreligioso, sulla convivenza pacifica, sulle buone relazione interne etniche. Quindi, cari ascoltatori, con l’arrivo di Radio Maria in Abuja, sarà possibile diffondere questi buoni insegnamenti e buone esperienze per promuovere la cultura della pace e della riconciliazione in Nigeria. Il cardinale pensa anche che Radio Maria avrà tanti ascoltatori per il semplice motivo che Radio Maria è una radio che parla sempre di pace, di riconciliazione, di perdono reciproco. Una radio così piace sempre alla gente di ascoltarla. Secondo la mia esperienza personale di circa sedici anni di Radio Maria, ho notato che veramente in Africa Radio Maria dà un contributo immenso nel creare ponti di pace, la cultura della non violenza. Potrei citare anche alcuni esempi: in Sierra Leone, in Ruanda, in Repubblica Democratica del Congo, in Burundi. E sono convinto che questo avverrà anche in Nigeria. Concludendo, cari ascoltatori, vi chiederei di essere protagonisti tutti per questo progetto di Abuja perché si tratta di costruire la prima fondazione di un progetto immenso. Infatti Radio Maria in Abuja aiuterà in un prossimo futuro a coordinare le sottostazioni in altre quattro province ecclesiastiche in Nigeria. Durante questo mese mariano vi invito quindi a essere generosi dando un fiore alla Madonna e con la tua offerta data nella gioia, la Regina della pace potrà portare alla luce del Vangelo, del suo Figlio Gesù, a tanti milioni di persone ogni giorno in Abuja, in Nigeria. Vi ringrazio di cuore.
Un saluto cordiale dalla diocesi di Boko, Nigeria. Io mi chiamo diacono Sailas, della diocesi di Boko, Nigeria. La Nigeria è una terra con oltre duecento milioni di persone, la metà della popolazione è cristiana. Radio Maria aiuterà non solo a rafforzare la fede dei tanti cristiani, ma aiuterà moltissimo anche riscaldare la fede dei cattolici deboli, nonché di quella dei cristiani non cattolici, grazie alla luce dei programmi della catechesi. La possibilità di ricevere il segnale di Radio Maria nei villaggi, negli uffici, nelle macchine, nelle case, sarà un altro vantaggio potente. Perché allora, a livello pastorale saremo sicuri di un ampio raggio di azione. Inoltre, Radio Maria, essendo una radio religiosa, si distinguerà dalle altre stazioni radio nel sostenere la verità sia del Vangelo, che delle questioni relative alla società che la maggior parte delle volte sono manipolate. Radio Maria sarà la voce di chi non ha la voce. La Radio sarà anche un buon agente di evangelizzazione pastorale nell’area della bioetica, un’area che per lo più non è chiaramente compressa e per la quale c’è molta ignoranza in Nigeria. I programmi aiuteranno a educare sia i cattolici che i non cattolici sui giusti principi per sostenere una cultura della vita contro l’ attuale situazione prevalente di una cultura della morte. Radio Maria permetterà ai fedeli cattolici nigeriani di seguire le attività del Santo Padre, il Papa, al Vaticano, grazie alle notizie di Radio Vaticana e alla trasmissione dell’udienza settimanale del mercoledì, l’Angelus della domenica. Sicuramente con l’arrivo di Radio Maria in Nigeria la vita spirituale dei cattolici sarà seriamente migliorata e quindi credo che Radio Maria sarà una benedizione per la Nigeria. È ancora più utile quando si ricorderà che Maria, Madre di Dio è la patrona della Nigeria. Concludo ringraziandovi di cuore. Che la Regina della Pace vi benedica.
Cari ascoltatori di Radio Maria, vi saluto tutti nel nome di Gesù Cristo nostro Salvatore. Mi chiamo Padre Patrick Alumucu, sono il direttore delle comunicazioni del arcidiocesi di Abuja, nella città capitale della Nigeria. Ho lavorato a Roma presso il servizio africano della Radio Vaticana, dal 1995 al 2004. Da quando sono rientrato nella patria nel 2004 ho lavorato e ho pregato per quindici anni per poter avere la presenza di Radio Maria in Nigeria. Un anno per la grazia di Dio abbiamo ricevuto la licenza per la frequenza per Radio Maria. Adesso la Nigeria ha una popolazione di duecento milioni di abitanti, è il più popoloso paese dell’africa. Ci sono circa cinquanta milioni di cattolici nel nostro Paese. Possiamo chiederci perché abbiamo tanto bisogno della presenza di una radio dedicata all’evangelizzazione in questo Paese ora? La risposta sarebbe: perché abbiamo grande bisogno desiderio di evangelizzare. Evangelizzare significa vivere il Vangelo. Sfidare gli altri con il nostro esempio e stile di vita. Significa anche sostenere i valori cristiani e aprire i cuori delle persone al potere salvifico di Gesù. Il nostro entusiasmo e passione per l’evangelizzazione sta spingendo molti non credenti scoprire il Cristo e a seguirlo. Devo dire che è una sfida, ma è una sfida gioiosa. Questo anno 2020 il nuovo arcivescovo di Abuja ha creato 32 nuove aree pastorali che diventeranno tutte parrocchie, a tutti gli effetti, entro pochi anni. L’entusiasmo dei cattolici in queste nove aree pastorali è inimmaginabile. Le persone stanno partecipando a ruoli di leadership a diversi livelli. In tutte queste famiglie parrocchiali i battezzati sono sempre più coinvolti nel lavoro delle loro comunità ecclesiali locali. I giovani e i bambini non sono esclusi nella trasformazione di queste comunità attive. Stiamo lavorando profondamente per essere presenti attivamente nella maggior parte delle comunità, perché si tratta di comunità protestanti e pentecostali che si stanno quasi diffondendo e che si stanno anche diffondendo. Ci sono anche molti musulmani in Nigeria. Avete sentito parlare di Boko Haram? Un’organizzazione terroristica cerca di arare la crescita della Chiesa, ma con la Radio abbiamo la possibilità di essere presenti nelle case e nelle auto di tante persone nella città di Abuja e nei dintorni. Un mezzo di comunicazione come Radio Maria diventerà senza dubbio per noi un importante strumento pastorale di evangelizzazione in Nigeria. Approfondirà la fede dei cattolici, servirà come una presenza cristiana allo stesso modo per gli altri cristiani, mostrando un raggio di luce d’amore alle comunità musulmane e agli altri non credenti. La città di Abuja è in continua crescita e anche le nostre Chiese stanno crescendo. Molti di questi che arrivano qui diventeranno cristiani. Per chi arriva in città sarà molti aiutati da una radio amichevole e che aiuta a legarli con molti altri con i quali rispondono alla fede. Per concludere, desidero dire che siamo in attesa del decollo di Radio Maria in Abuja, la nostra città. Abbiamo ricevuto una licenza per la radio dal governo, abbiamo completato un bellissimo lavoro di ristrutturazioni degli studi e degli uffici della stazione radio. Abbiamo un sacerdote direttore, è già stato scelto un presidente dell’associazione di Radio Maria. Tutto ciò che abbiamo bisogno ora dagli amici italiani è l’aiuto per avere le attrezzature per la produzione e la trasmissione. Speriamo e non vediamo l’ora di iniziare le trasmissioni, si spera prima del Natale di questo anno 2020. Di nuovo un grande saluto e un caro saluto da Abuja, la città capitale della Nigeria. La benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.
Messaggio del 25 Febbraio 2022 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje
”Cari figli!
Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga.
Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio.
Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

TESTO DELLA TELEFONATA DI MARIJA DA MEDJUGORJE IN DIRETTA CON P.LIVIO IL 25 FEBBRAIO 2022 per il MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE
”Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
P. Livio: E’ un messaggio tra i più seri che abbia dato la Madonna.
Marija: Sì, è un messaggio serio, ma anche un messaggio in cui la Madonna ci coinvolge dicendo: “Preghiamo insieme”. La Madonna è con noi e vuole aiutarci e guidarci. Noi speriamo che la presenza della Madonna durante tutti questi quaranta anni, sia un segno di pace, del trionfo della Regina della Pace in questo mondo. Purtroppo satana col suo potere di morte, odio e paura ha visitato la terra. In questi giorni siamo in preghiera per tante persone che si sono raccomandate, soprattutto persone dell’Ucraina che sono venute per Natale. Ricordo che un loro Vescovo al momento dell’apparizione mi ha detto di raccomandare in modo speciale l’Ucraina. La Madonna ha pregato su di lui in lingua aramaica, che io non ho capito. Quando la Madonna prega in aramaico, significa che è una cosa segreta che Lei non può rivelare. Pregando su questo Vescovo, ha pregato su tutto il popolo ucraino. Ci stiamo avvicinando al tempo di Quaresima, tempo di rinunce. Dobbiamo approfittare di questo tempo perché sia tempo di rinnovamento per noi. Un rinnovamento nella preghiera, nel digiuno. Quando c’è stata la guerra nei Balcani, la Madonna ha ripetuto: “Con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono allontanare”. Dobbiamo aumentare le nostre preghiere per loro che adesso hanno questa maledetta guerra, questo potere del diavolo che è forte in questo momento. Ma questo può succedere anche a noi, nelle nostre famiglie, dove non c’è pace, non c’è serenità, perché il diavolo prende facilmente i nostri cuori e ci usa. Non dobbiamo permettere che il diavolo ci usi per il male, per la morte, ma che ci usi il Signore per il bene e per la santità. Noi siamo un corpo solo e la Madonna ci ha invitato sempre di pregare per quelli che sono lontani, per quelli che non credono. Se soffre una parte del corpo, soffre il corpo intero. Così io prego, soffro e la mia sofferenza è la sofferenza che stanno vivendo gli ucraini, ma non solo. Anche i russi che sono fratelli. Lo stesso popolo, la stessa fede. Questo mi dà tristezza nel cuore: abbiamo un unico Dio e ci stiamo facendo guerra uno contro l’altro. Questa è la tragedia più grande. Per questo dico: guarda come il diavolo sta usando uomini e donne con questa maledetta guerra! Per questo ripeto: preghiamo! Preghiamo perché non prevalga l’odio, come dice la Madonna.
P. Livio: Anch’io ho visto più volte a Medjugorje la fede, la serenità e il coraggio di questo popolo, con tanti che salivano le Colline a piedi nudi. Io penso che la Madonna sicuramente lo aiuterà.
Marija: Mi ricordo che una volta è venuto un pullman di ucraini per pregare per l’unità dei cristiani. Erano ortodossi e cattolici insieme. A metà strada il pullman ha preso fuoco e si sono salvati per miracolo. Appena usciti tutti, è esploso. Hanno aspettato un giorno e mezzo che arrivasse un altro pullman. Cinque giorni di viaggio. Sono arrivati senza niente, tutti i bagagli erano bruciati. Io ho detto a tanti pellegrini italiani che dovevano fare qualcosa rinunciando a qualche vestito, qualche paio di scarpe per loro. Una signora mi disse che era la prima volta che metteva una scarpa così bella di pelle, perché lei aveva solo scarpe di gomma e con l’incendio del pullman le sue scarpe si erano sciolte ed era arrivata senza scarpe. Loro sono tanto poveri. Quando li incontro io mi vergogno perché mi sento ricca, ma vedo che nella loro povertà sono ricchi perché hanno Dio, hanno la preghiera. Vedi con quale entusiasmo sono pronti a sacrificarsi per andare nella notte sul Krizevac e sul Podbrdo e restare là in preghiera. Anch’io spero con tutto il cuore che il Signore ascolti la loro preghiera e doni loro la pace il più presto possibile.
P. Livio: Questo messaggio ha dei passaggi che trovo per la prima volta. Quando dice che satana ha visitato la terra. Che senso ha questa espressione così forte? …
Marija: La Madonna ci chiede di pregare insieme a Lei, di aiutarla, perché, come dice il proverbio, l’unità fa la forza. In questo momento dobbiamo essere proprio uniti con Dio e con la Madonna e chiedere questa grazia: che satana non prevalga col suo potere di morte, odio e paura. Oggi vediamo sempre più persone che si allontanano da Dio e dai suoi Comandamenti. Gesù ci ha portato la pace, ci ha portato la gioia, ci dice di amare il nostro prossimo, anzi anche il nemico e di pregare per lui. In questo momento non dobbiamo pregare solo per coloro che sono stati attaccati, ma anche per coloro che attaccano. Io credo che pochi di loro hanno voluto andare in guerra, perché la guerra fa solo danni.
P. Livio: E’ la prima volta che la Madonna dice: “… per tutti coloro che sono calpestati e poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio”. Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. La Madonna ha uno sguardo su una moltitudine di persone che sono scartate, come dice Papa Francesco, sono emarginate, calpestate. E noi a volte non lo vediamo.
Marija: La Madonna dicendo questo non pensa solo all’Ucraina, ma al mondo intero. Penso a quelli che ora sono sotto i bombardamenti: non hanno voce. Tantissimi mi hanno mandato messaggi e mi viene di consigliare a scappare, ma loro vogliono rimanere nella loro casa, nella loro terra in pace. Così è stato anche da noi. Poche persone sono scappate. Dicevano: “Voglio rimanere nella mia casa, voglio morire qua”…
P. Livio: Tante volte la Madonna ci ha detto che stiamo costruendo un mondo senza Dio. Si riferisce ai leaders internazionali, quelli che contano o a tutto il mondo diventato ateo?
Marija: Credo che sia perché l’uomo vuole mettersi al posto di Dio, si crede come Dio. Invece la vita … e poi diventiamo vecchi. I nostri vecchi dicevano: “Ora devo pensare alla preghiera e prepararmi per andare su”. Invece tante persone, specialmente se non hanno problemi o malattie (perché tante volte la malattia ci avvicina a Dio) pensano che non moriranno mai. Dobbiamo fare come i santi … C’era un santo che aveva sotto il suo letto una bara e a volte si metteva dentro. C’erano dei religiosi che bussavano alla porta dei confratelli dicendo: “Ricordati fratello che la morte è vicina”. La vita è un dono e dobbiamo approfittare di questa vita per fare del bene.
P. Livio: Per me è stato motivo di gioia che il Papa nell’udienza generale di mercoledì abbia indetto per il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di preghiera e digiuno; e anche l’invocazione che ha fatto alla fine: “La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.
Marija: Sì, abbiamo bisogno di pace. Grazie a Dio anche il Santo Padre ha chiesto l’intercessione alla Regina della Pace. Chiediamolo non soltanto una volta, ma mille volte. Tanto più ora che stiamo entrando nel tempo di Quaresima, tempo di grazia in cui siamo invitati in modo
speciale alla preghiera e al digiuno. Ricordo che la Madonna al nostro gruppo di preghiera aveva chiesto che questo tempo fosse intenso, con molta preghiera: la Via Crucis, il Rosario, le preghiere di Santa Brigida e soprattutto la S. Messa ogni giorno…
P. Livio: Un cammino di conversione, rinuncia al peccato, prepararsi alla Pasqua con la confessione. La Madonna aveva chiesto di ritornare al fervore dei primi tempi con la preghiera e il digiuno.
Marija: Esattamente. Dobbiamo dare tempo a Dio, sentirlo di più, così Dio non è più un Dio lontano, che non conosciamo, ma un Dio con noi, che cammina con noi … La Madonna ci dice: “Se non ritornate a Dio e ai suoi Comandamenti, non avete futuro”… Grazie a Dio che la Madonna è con noi e ci ha detto: “Dio mi ha mandato a voi per guidarvi”. Ci ripete che senza Dio non abbiamo né futuro, né vita eterna. Per questo dico: le persone che hanno nel cuore l’odio, non hanno futuro. Ma le persone che hanno la pace che sono costruttori di pace, che pregano, hanno futuro perché la Madonna è con loro. Ringraziamo perciò dal profondo del cuore il buon Dio che ci ha mandato la Madonna per guidarci in questi tempi difficili… Lei incoraggia ognuno di noi e ci dice: “Ce la fai! Ce la puoi fare!“
P. Livio: Ci ha dato un messaggio che fà pensare. Com’era oggi la Madonna?
Marija: La Madonna era seria. Direi anche un po’ triste. Vedendola così mi ha preso la tristezza, ma alla fine il mio cuore ha ritrovato la gioia pensando che la Madonna non ci abbandona e non ci abbandonerà. Ci sta guidando.
P. Livio: La frase finale: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”, la diamo per scontata, ma è un grande incoraggiamento.
Marija: Sì, è anche un invito perché, come ci ha detto, Lei ha bisogno di noi. Siamo onorati di poter dire che siamo figli suoi, anche se siamo peccatori. Cerchiamo di abbracciare il messaggio della Madonna, metterci in ginocchio e pregare perché il Signore ascolti la nostra preghiera per la pace. Non solo per l’Ucraina, ma per ogni altra parte del mondo dove c’è la guerra, quella piccola e quella grande, quella visibile e quella non visibile … La Madonna è con noi, Dio è con noi, uniti nella preghiera. Coraggio, aumentiamo la nostra preghiera. Noi crediamo che Dio ascolta la nostra preghiera e che la preghiera fa miracoli. Questa volta chiediamo il miracolo della pace.
Marija e Padre Livio hanno quindi pregato con il “Magnificat” ed il Gloria
Padre Livio ha concluso con la benedizione.
Sia lodato Gesù Cristo! Sono suor Maria Natalia Agiai dell’Istituto del Cuore Immacolato di Maria Madre di Cristo in Nigeria.
Sono insegnante nel seminario maggiore Santi Pietro e Paolo a Ibadan. È il primo seminario maggiore in Nigeria.
Ho già ascoltato Radio Maria tante volte e ho capito che aiuta il popolo ad essere collegato a Gesù e Maria.
L’arcidiocesi di Ibadan vuole partecipare alla missione di evangelizzazione il suo popolo attraverso Radio Maria.
Stiamo chiedendo il vostro sostegno per avere Radio Maria perché Ibadan è la città più grande nell’ovest dell’Africa. Ci sono musulmani e cristiani. La maggior parte del popolo è musulmano. Abbiamo bisogno di Radio Maria per aumentare il numero di cristiani qui a Ibadan così che il Vangelo e la Buona Novella di Gesù e Maria siano sentiti da tutti. Così il gran numero del popolo si convertirà al Cristianesimo.
I cristiani qui vogliono tanto bene alla Madonna e a suo Figlio Gesù.
Pro0mettiamo di pregare per voi. Apprezziamo il vostro aiuto!
22 Febbraio 2022: editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.
2° giornalino MARZO/APRILE 2022
Carissimi fratelli e sorelle e tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Italia. Cordiali saluti dall’Uganda a tutti voi.
Mi chiamo don Severino, sono un prete diocesano dell’arcidiocesi di Mbarara, in Uganda.
Vi ringrazio per la carità e la generosità verso Radio Maria Uganda. Visto che Radio Maria ha origini in Italia, voi siete il nostro modello.
Io vorrei dire che è una bella missione nel mondo intero, soprattutto nella vita cristiana.
Io ascolto regolarmente Radio Maria Uganda che per fortuna ha una stazione qui a Mbarara. È anche mia gioia presentare alcuni programmi liturgici per esempio celebrare la Santa Messa e insegnare programmi di catechismo.
La mia è una testimonianza su come Radio Maria ha cambiato la nostra vita specialmente tra i giovani cristiani, bambini e famiglie cattoliche e la vita di preghiera di tutti i fedeli. In questo momento stiamo svolgendo alcuni diversi programmi tra cui la sensibilizzazione sulla pandemia da Covid-19, la violenza domestica, la prevenzione contro la malaria e altre malattie. Altri programmi che portiamo avanti sono ad esempio la promozione della vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata, l’educazione allo sviluppo economico e umano.
Non possiamo dimenticare il grande lavoro fatto da Emanuele Ferrario per iniziare Radio Maria Uganda, soprattutto la prima stazione a Mbarara. Preghiamo che la sua anima riposi in pace.
Che Dio Onnipotente vi benedica, Il Padre e Il Figlio e lo Spirito Santo
Tantissime grazie. Ciao ciao