MEDJUGORJE QUESTA MATTINA ALL’ALBA IN PREGHIERA SULLA COLLINA DELLE APPARIZIONI
Maria si china su questa povera umanità immersa nelle tenebre e nell’ombra di morte e invita gli uomini a uscire dalla loro asfissiante prigionia. Come? Trovando il tempo quotidiano per la preghiera.
Nulla vi è di più tremendo e di più disperato di una concezione del mondo in cui il Cielo è vuoto e il vivere senza futuro.
Sabato, 12 Marzo 2022
A Dio non dispiace la tua insistenza nel domandare
Caro amico, se ogni volta che preghi, Dio ti ascoltasse subito, farebbe il tuo male. La tua preghiera rischierebbe di scadere a magia, come quella dei pagani.
Ciò non toglie che a volte ti esaudisce immediatamente e, non di rado, anticipa le sue grazie prima che tu le chieda.
Ma proprio per questo devi comprendere che Dio le elargisce a chi, dove e quando vuole, con sovrana libertà.
La pazienza nell’attendere è segno di una fede profonda e di una preghiera autentica.
Una volta che hai bussato, aspetta che ti venga aperto.
Bussa pure di nuovo, perché a Dio non dispiace affatto la tua insistenza, ma non pensare che egli non ti abbia sentito.
Gesù loda l’ostinazione nel chiedere, purché non esca dall’alveo dell’umiltà.
Egli desidera che davanti a lui ti senta un mendicante.
Effettivamente lo sei, ma con nel cuore la certezza che ti tratterà con l’amore di un padre.
Vostro Padre Livio
Cari ascoltatori di Radio Maria in Italia a nome del vice direttore di Radio Maria Repubblica Democratica del Congo, sottostazione di Bukavu vi saluto. Dall’inizio del Coronavirus la chiusura delle chiese e delle scuole ci ha molto traumatizzato. Immaginate che l’arcidiocesi di Bukavu ha circa un milione di cristiani cattolici praticanti e duecentomila studenti delle scuole elementari e secondarie. Durante questo periodo drammatico l’unico mezzo, l’unico strumento per comunicare la fede e la speranza, per incoraggiare le persone confinate nelle loro case con pochissimo cibo, rimane solo Radio Maria. Infatti, Radio Maria è molto apprezzata e ascoltata qui a Bukavu, aiuta i fedeli a seguire due messe quotidiane la mattina alle 630 e la sera alle ore 19, la domenica abbiamo tre messe. Il nostro palinsesto è stato adattato al contesto di Coronavirus. Abbiamo aumentato le catechesi ed i programmi relativi alla lotta contro Coronavirus, il nostro palinsesto è arricchito dai programmi che vengono dalla sede nazionale di Radio Maria a Kinshasa. A causa della chiusura delle scuole, in collaborazione con il coordinamento diocesano e provinciale delle scuole convenzionali cattoliche Radio Maria partecipa e facilita l’educazione a distanza. Infatti, gli insegnamenti a distanza aiutano molto gli studenti che sono a casa. La Radio va avanti grazie allo staff e ai nostri volontari, ma sempre mantenendo le misure sanitarie. Gli ascoltatori sono aumentati e continuiamo a chiedere le offerte, anche se stanno vedendo una durissima crisi economica. Ringraziamo molto gli ascoltatori di Radio Maria in Italia perché ci avete aiutato ad avere questa bellissima Radio della Madonna qui a Bukavu. Vi portiamo nella preghiera, specialmente le famiglie che hanno perso i loro cari a causa della pandemia di Coronavirus. Possa la Vergine Maria continuare a sostenere la sua Radio affinché rimanga lo strumento migliore per l’evangelizzazione. Grazie a tutti voi. Da Bukavu vi benedico tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Buongiorno miei cari ascoltatori di Radio Maria Italia. Da Radio Maria Sierra Leone abbiamo avuto un’esperienza spirituale, educativa, editoriale e vera cristiana durante questo ambito di diciannove anni. Tutte le parrocchie oggi sono chiuse e Radio Maria Sierra Leone è stato lo strumento principale per portare il nutrimento spirituale, in particolare la Santa Messa per il popolo. È stato anche uno dei mezzi principali per insegnare agli studenti che non vanno a scuola. Radio Maria Sierra Leone è stata molto fondamentale per diffondere informazioni per la lotta contro il Coronavirus. Il Coronavirus ha avuto un impatto davvero negativo sulle persone in questo Paese nell’aria dell’economia, della vita sociale, della vita spirituale. Grazie a Radio Maria possiamo raggiungere la nostra gente. A nome dell’associazione Radio Maria voglio ringraziare gli ascoltatori di Radio Maria Italia per averci fornito questa meravigliosa Radio. Dio vi benedica.
MA I I VOSTRI AIUTI CONTINUANO AD ARRIVARE: APERTA UNA SECONDA CLESSIDRA PER RADIO MARIA UCRAINA SENZA TRAGUARDO: ognuno di noi farà ciò che potrà.
GRAZIE DI VERO CUORE
(7 Marzo 2022)
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AGGIORNAMENTI CLESSIDRA MISSIONARIA:









Sono l’arcivescovo Gerard Tlali Lerotholi di Maseru, Lesotho. Vorrei parlare di Radio Maria Lesotho e del ruolo di Radio Maria in Lesotho.
Radio Maria Lesotho ha il ruolo importantissimo quasi indispensabile in Lesotho. È l’unica radiostazione cattolica in Lesotho. Radio Maria è diffusa su tutto il paese, anche nella frontiera col Sudafrica, che come il Lesotho si trova proprio nell’Africa del sud.
Radio Maria Lesotho è stata un strumento molto importante per l’evangelizzazione, cioè per tutti i programmi che riguardano proprio la Messa domenicale che viene trasmessa da Radio Maria per tutto il Paese. La Messa quotidiana, le preghiere dei gruppo dei fedeli.
Radio Maria è sempre lì per dare la direzione per la preghiera della Chiesa cominciando la mattina alle 5 con la preghiera della Chiesa e poi a mezzogiorno con l’Angelus e poi la sera con tutte le altre preghiere.
Radio Maria fino adesso è l’unica voce della Chiesa cattolica del Lesotho per tutti i suoi bisogni, quella della pastorale, la catechesi, anche dello sviluppo in generale del Paese. Radio Maria fino adesso è proprio uno strumento molto importante, ma soprattutto in questo tempo del Covid-19 in cui non ci sono state celebrazioni Radio Maria è rimasta l’unico posto dove si celebra la Messa.
Tutte le celebrazioni che non si possono celebrare nelle parrocchie. Radio Maria è proprio una voce importantissima per la Chiesa in Lesotho. Grazie a Radio Maria, grazie allo staff di Radio Maria, grazie alla famiglia di Radio Maria che fino adesso possiamo anche qualche volta riunire tutta la famiglia di Dio Maria, il mondo intero, proprio per ascoltare sia le celebrazioni dell’ eucaristia, sia l’adorazione anche per dare anche le notizie, soprattutto in altre lingue, sia in italiano oppure in inglese.
Grazie a Radio Maria! È un appoggio molto importante per la Chiesa qui in Lesotho e per questo vorrei dire mille grazie a tutta la famiglia di Radio Maria. Dio vi benedica.
Sono padre Leonard, il parroco e direttore diocesano dell’apostolato dei laici. Vorrei a nome di tutti i sacerdoti, religiosi e laici della Tanzania ringraziare il fondatore di Radio Maria.
Questa radio da quasi venticinque anni è presente qui in Tanzania e vediamo che l’evangelizzazione è una cosa che è più veloce da quando c’è stata Radio Maria. Noi sacerdoti riusciamo adesso a evangelizzare tramite la radio, per esempio con la Santa Messa.
Qui da noi nel nostro paese, possiamo dire che la società è divisa in due parti: la prima parte e la città, la seconda parte è il villaggio. In città ci hanno la televisione, hanno tutta la possibilità di avere tante cose, ma nei villaggi non c’è la televisione, c’è soltanto la radio, qualcuno ce l’ha. La radio è la cosa più semplice.
Quindi avere le notizie in villaggio è una cosa più difficile, ma con la radio è più facile. Quindi Radio Maria riesce a trasmettere la catechesi, la mariologia, la teologia. Nei villaggi la gente ascolta la radio perchè ogni famiglia ha la radio, quindi è una cosa che è molto utile la radio mariana. Radio Maria fino all’anno scorso, diciamo ai primi di quest’anno, riusciva a trasmettere la notizia soltanto al 40% del paese.
Ma adesso al 100%, per dire che lo Stato ha dato il permesso ormai per Radio Maria di trasmettere in tutto il paese. Noi qui come parroci, per esempio, abbiamo nella mia parrocchia, venti villaggi. Qui la gente di diciannove villaggi non riesce a venire per la messa qui ogni domenica, quindi io devo andare in un villaggio una volta al mese o dopo due mesi. Invece, tramite la radio possono ascoltare almeno la Messa, possono ascoltare la catechesi quindi è una cosa molto importante la radio.
Però anche c’è l’aumento delle vocazioni al sacerdozio e anche alla vita religiosa. Perché tanti delle comunità religiose, diciamo le congregazioni, riescono a spiegare lo spirito della congregazione, come si può entrare, com’è la chiamata di Dio. Quindi tanti ragazzi e ragazze sentono la chiamata perchè ascoltano la radio, quindi c’è l’aumento delle vocazioni religiose e per il sacerdozio tramite la radio.
Quindi è una cosa che per noi diciamo è un modo nuovo di evangelizzare la radio, è una nuova evangelizzazione. E quindi anche tanti sacerdoti religiosi riescono ad ascoltare, per esempio, la meditazione, la riflessione della Parola di Dio tramite la radio. Perché tanti sacerdoti, diciamo, stanno nelle parrocchie, non hanno i mezzi di andare dappertutto, quindi da tutte le congregazioni o le comunità religiose per predicare e quindi riescono ad ascoltare tramite la radio.
E quindi una cosa per noi diventa sempre importante. Quindi ringrazio il nome di tutti i sacerdoti, proprio Radio Maria e noi, sacerdoti e religiosi siamo pronti a dare la mano per la radio per assicurare che questo apostolato sia diffuso e più forte nel nostro Paese e sia anche importante non solo per i cattolici, ma anche per i non cattolici, perché qui in Tanzania ci sono tante sette religiose.
Sono queste chiese pentecostali che con la loro diciamo teologia riescono a pescare tanti cattolici, a far cambiare religione e non andare più a messa. E invece, tramite Radio Maria, tanti cattolici riescono a capire meglio la religione e a non cambiare o non lasciare facilmente la Chiesa cattolica.
Quindi è una cosa molto importante per noi, anche tanti non cattolici riescono ad ascoltare Radio Maria e a capire ancora di più che cosa è la Chiesa cattolica, quindi anche dal punto di vista ecumenico, Radio Maria ha questo apostolato perché non solo i cattolici ascoltano Radio Maria, ma anche i non cattolici. Quindi vi ringrazio e preghiamo sempre la Madonna perché Radio Maria sia sempre più forte e più diffusa.
Grazie tanto.
Buongiorno a tutti voi, cari ascoltatori di Radio Maria Italia.
Io sono padre Laurent Nadémbega, sacerdote dell’arcidiocesi di Koupéla, in Burkina Faso e direttore di Radio Maria Burkina.
Con la crisi sanitaria del Coronavirus, dal mese di marzo la Conferenza dei Vescovi di Burkina e Niger ha deciso di sospendere le messe con il popolo.
Ha anche dato diverse disposizioni liturgiche per i Sacramenti in genere, la celebrazione dei funerali, incontri di catechesi, attività di movimenti e associazioni e gruppi di preghiera, così anche per i seminari e altri luoghi di formazione.
Tuttavia, le celebrazioni eucaristiche non sono state sospese e i sacerdoti sono rimasti tenuti alla celebrazione quotidiana della Messa, ma senza l’assemblea.
Così Radio Maria è diventata dall’inizio, il santuario delle celebrazioni eucaristiche e il luogo dove venivano organizzate delle preghiere per sostenere la fede e la vita spirituale dei cristiani. La radio ha anche svolto un ruolo importante nell’educazione e nella sensibilizzazione.
È bene notare che qui in Burkina Faso oltre la metà della popolazione non è andata a scuola e la radio rimane lo strumento di acceso più semplice per tutti. Organizziamo quindi programmi di sensibilizzazione soprattutto nelle lingue locali per aiutare la gente a conoscere la malattia e proteggersi meglio.
Dalla festa dell’Ascensione, cioè dal 21 maggio, le chiese sono di nuovo aperte al popolo e i sacerdoti possono celebrare di nuovo con un’assemblea.
Naturalmente le misure barriere devono sempre essere rispettate. In effetti la malattia esiste ancora. Attualmente vengono contati più di cento casi attivi, in particolare nella capitale Ouagadougou. Pertanto continuiamo la sensibilizzazione perché alcuni non capiscono il perché di queste restrizioni e credono che la malattia sia già passata.
Con questa malattia molti hanno preso coscienza dell’importanza della Radio e del suo ruolo. Con i loro piccoli mezzi ci aiutano nel miglior modo possibile. Noi vorremmo estendere la copertura della nostra Radio perché siamo consapevoli del servizio che offriamo alla gente.
Per il momento la mancanza di mezzi non ci consente di realizzarlo, ma contiamo sempre sulla Divina Provvidenza. Non posso finire senza esprimere un pensiero al riguardo del presidente Emanuele Ferrario, scomparso l’8 luglio scorso. È stato uno dei protagonisti dell’espansione di Radio Maria nel mondo.
È proprio lui che è stato all’inizio di Radio Maria in Burkina Faso dal 1993. È la prima Radio Maria in Africa. Preghiamo per lui che il Signore la colloca nel suo Paradiso, dove potrà godere della felicità eterna. Possa il Signore aiutarci a continuare l’opera da lui iniziata, affinché Radio Maria possa diffondersi sempre di più nel mondo, per la gloria di Dio è la salvezza degli uomini.
Restiamo uniti nella preghiera e possa il Signore proteggerci sempre. Arrivederci. Dio vi benedica.