L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Cari amici, la consapevolezza di essere il Salvatore di tutto il genere umano trabocca da ogni parola e da ogni gesto di Gesù, in modo particolare quando istituisce l’Eucarestia, dove il pane e il vino stanno a indicare il sacrifico della sua vita per la salvezza del mondo. Il Cristo, pur avendo limitato la sua missione apostolica di soli tre anni alle pecore perdute di Israele, ha una visione universale della sua missione, nel senso che comprende gli uomini di tutti i tempi. Lo aveva ben compreso la donna samaritana indicandolo come il “Salvatore del mondo” (Giovanni, 4,42). Tuttavia vi è una delle grandi affermazioni di Gesù, laddove dice “Io sono”, che mostra come egli si presentasse come colui che raduna tutta l’umanità sotto di sé, come fa il pastore con le pecore, e la conduce ai pascoli della vita e della salvezza: “Io sono il buon Pastore” (Giovanni, 10,11).

Si tratta di una affermazione di cui i suoi ascoltatori coglievano molto bene il significato a loro giudizio sovversivo e blasfemo. Infatti è Dio stesso il pastore di Israele e di tutti i popoli. Ma Gesù l’attribuisce a se stesso, rincarando la dose e suscitando irate reazioni: “Tutti quelli che sono venuti dopo di me sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati” (Giovanni, 10,8).  Parole pesanti come macigni, che hanno effetti immediati: “Molti di essi dicevano: ha un demonio ed è fuori di sé; perché lo state ad ascoltare? (Giovanni, 10,20).

Eppure, nonostante la sua repentina eliminazione, non è forse vero che Gesù ha radunato nell’ovile santo della Chiesa una moltitudine immensa di pecorelle, che raccolgono uomini di ogni tribù, razza, lingua, popolo e nazione? Non si è in gran parte realizzato il suo progetto di radunare l’intero genere umano in un solo gregge sotto un solo pastore (Giovanni, 10,16)?

Non dice nulla il fatto che a due millenni di distanza l’affermazione di Gesù di essere il Figlio eterno del Padre e il Salvatore del genere umano sia creduta, condivisa e sperimentata da numerose persone in ogni angolo della terra?

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Il piano di satana sull'umanità

Medjugorje Padre Livio Madonna

Cari amici, il messaggio della Regina della pace, dato attraverso il veggente Ivan il 17 Settembre 2019, è un evento straordinario, soprattutto per il contenuto, in quanto la Madonna sintetizza  in poche ma efficaci parole, il pericolo mortale  che oggi corre l’umanità che satana “sciolto dalle catene”, vuole portare alla rovina nel tempo e nell’eternità. Nel medesimo tempo la Madonna  ci esorta a pregare e a digiunare per le sue intenzioni per sventare l’insidia che incombe.

Il piano di satana riguarda l’umanità intera che oggi, per la prima volta nella storia, è da considerarsi un  “villaggio globale”, dove tutti sono accomunati nel medesimo destino. Questa umanità, creata da Dio e redenta dal sangue di Cristo, sta per essere sedotta, come mai  prima nel cammino bimillenario della Chiesa, dal “menzognero e omicida fin dal principio”, che la allontana ogni giorno più da Dio, sino a mettere se stessa al posto di Dio. E’ quanto abbiamo sotto gli occhi, in un passaggio storico in cui il Cristianesimo, che è la religione di Dio che si fa uomo, viene sostituita da una religione contrapposta, quella dell’uomo che si fa dio:  una ideologia atea, materialista e idolatra.

La Madonna in tre messaggi particolari aveva già indicato nel “modernismo” lo strumento col quale satana intende realizzare il suo piano sull’umanità “facendovi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio” (dal messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje 25-01-2017). Il modernismo viene smascherato dalla Regina della pace come uno strumento di satana per  dissolvere la fede, ritenendola una proiezione  della psiche umana, e negandone tutte le verità rivelate, e aprire così la strada alla religione dell’uomo che mette se stesso al posto di Dio.

La Madonna ci chiama a fermare questo piano, rimanendo forti e saldi nella fede, intensificando la preghiera, in particolare la S. Messa e il Rosario, vivendo i comandamenti, in modo tale da essere così intimamente uniti a suo Figlio Gesù da uscire vittoriosi con Lei da questo tempo di prova della fede.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio a Mirjana, 2 Settembre 2019)

Cari amici, non c’è parola di Gesù riguardo a se stesso che sia stata smentita nel corso dei secoli. Al contrario ogni sua affermazione ha mostrato una profondità e una fecondità inimmaginabili. Non solo Gesù, ma ogni sua parola è viva ed efficace nella vita degli uomini e dei popoli. La bella testimonianza di Pietro: “ Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Giovanni, 6,68) va forse al di là di quanto Pietro avesse consapevolezza di affermare. Infatti le parole di Gesù non sono come quelle degli altri uomini, che fatalmente sono sottoposte al logorio del tempo e sono ben poche quelle che non muoiono. Esse infatti creano una  vita nuova nel corso della storia, rinnovando a ogni generazione le menti e i cuori.

Fra queste una delle più misteriose è la dichiarazione di essere “il pane della vita” (Giovanni 6,35). Affermazione che ha scandalizzato i frequentatori della sinagoga di Cafarnao, ma che ha anche lasciato perplessi i suoi apostoli. Tanto che Gesù dice loro : “Forse anche voi volete andarvene?” Le sue parole in effetti erano assolutamente indigeste per un cuore senza la luce della fede e il sostegno della grazia: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” ( Giovanni, 6,51). Simili espressioni, uscite dalla bocca di un essere umano, sarebbero cadute nel vuoto da sole. La ragione le avrebbe considerate un linguaggio assurdo e senza senso ( Giovanni, 6,60).

Gesù replica: “ Le parole che vi ho dette sono spirito e vita” . Non è forse stato vero per due millenni? Non è forse vero oggi? Chi può contare le persone che alimentano la vita divina delle loro anime cibandosi del pane di vita? Come spiegare la vittoria di ogni parola di Gesù sull’oblio del tempo, sull’indifferenza degli uomini, e sulla potenza distruttrice della morte? Non è solo il fatto che Gesù si sia attribuito una dignità divina a stupire, ma ancor più il fatto che tutto ciò che ha affermato di se stesso come Salvatore dell’umanità, si realizza nel tempo.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 17 Settembre 2019

Video, foto e audio esclusivi da Medjugorje Messaggi speciali Medjugorje apparizioni straordinarie

Messaggio del 17 Settembre 2019 rivolto al resto del Mondo attraverso il veggente Ivan di Medjugorje.

“Cari figli, vi invito in modo particolare a pregare per le mie intenzioni, in modo che fermiate, mediante le vostre preghiere, il piano di satana sull’umanità, che è ogni giorno più lontana da Dio, invece di Dio mette al primo posto se stessa e distrugge tutto ciò che è bello e buono nelle anime di ciascuno di voi. Perciò, figlioli, pregate, digiunate e fate la volontà di Dio, in modo da essere coscienti di quanto Dio vi ama. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio a Mirjana, 2 Settembre 2019)

Cari amici, Gesù afferma di essere la vita (Giovanni, 14,6). Indubbiamente di lui gli uomini possono affermare con malcelata soddisfazione: “ Anch’egli è morto come tutti”.  La sua morte è stata decretata solo poco tempo dopo l’inizio della predicazione del vangelo, proprio per cancellarne dalla terra il ricordo. Gesù non ha mai detto che non sarebbe morto. Al contrario ha profetizzato l’imminenza e il carattere ignominioso della sua morte, tanto da meritare i rimproveri del futuro capo della Chiesa ( Matteo, 16,22). Anzi si è preparato alla morte come al supremo sacrificio di se stesso per la redenzione del mondo. L’istituzione dell’eucaristia alla vigilia della sua passione voleva indicare che il suo corpo stava per essere donato e il suo sangue versato “in remissione dei peccati”

Tuttavia, se Gesù è morto, come egli stesso volontariamente aveva accettato, in che senso poteva dire di se stesso di essere la vita? Non suona beffardo che un essere umano,  alla malattia, alla vecchiaia e alla morte, si presenti al resto dell’umanità come “la vita”? Così sarebbe se Gesù non fosse il Figlio eterno del Padre che ha assunto una natura umana. Egli infatti può affermare di essere “la vita” perché Dio è la vita. Solo di Dio si può dire che è la vita, perché vive da tutta l’eternità e perché mantiene in vita tutte le creature che ha creato, traendole dal nulla. Gesù è la vita perché comunica agli uomini una vita che essi non conoscono. E’ la vita stessa di Dio, che è luce, pace, gioia e amore. Questa fonte zampillante di vita divina dimora in Gesù e dalla sua pienezza viene all’umanità “grazia su grazia” ( Giovanni, 1,16).

Certo, si tratterebbe di una affermazione destinata a dissolversi come polvere al vento, allo stesso modo delle speranze dei discepoli di Emmaus ( Luca, 24,21), se il Cristo non fosse risorto. La sua gloriosa resurrezione ci indica che per l’uomo esiste la possibilità di una vita radicalmente diversa da quella che sperimenta qui sulla terra, divorata dalle fauci del tempo. Cristo risorto vive immortale. La sua umanità è trasfigurata dalla divinità. Egli “ la Resurrezione e la Vita” (Giovanni 11,25) perché è il germe di immortalità per tutto il genere umano. Quanto siano vere e reali le sue parole lo dimostra il fatto che  innumerevoli uomini di tutti i tempi hanno incontrato Il Cristo risorto, il Vivente per tutti i secoli, e da  lui hanno attinto, come da una sorgente inesauribile, la vita eterna. Non solo egli è la ragione di vita, ma è la loro vita.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio a Mirjana, 2 Settembre 2019)

Gesù afferma di se stesso di essere la Via (Giovanni,  14,6). Una via che porta dove? Sappiamo quanti uomini si sono messi a capo dell’umanità recitando la parte dei “condottieri”. Non pochi di loro hanno portato il gregge umano nel più profondo degli abissi. Rovine sociali, rovine esistenziali, rovine intellettuali, rovine di anime, rovine eterne, perché dei maestri ciechi avevano indicato la via sbagliata. Gesù è la via nel senso che, seguendo lui, gli uomini vengono condotti al Padre celeste e alla vita eterna.

La vita è un viaggio pauroso in mezzo una foresta inestricabile. E’ la traversata insidiosa di un oceano immenso e pieno di pericoli. E’ facile perdersi ed è facile affondare. Il traguardo, l’unico  a cui l’uomo è destinato, è l’eternità felice. Gesù dice che per arrivarvi vi è una sola via ed è lui. Tutte le altre sono vicoli ciechi, strade che non vanno oltre i confini del tempo. A volte sono apparentemente ampie e comode, ma dagli esiti mortali.

Egli è la via, che tutti dobbiamo seguire. Gesù invita tutti gli uomini a seguirlo. Chi può contare coloro che hanno impostato la loro vita come “sequela Christi”? E’ la via, ma anche la porta: “In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo” (Giovanni, 10,7-9).

Per entrare nell’intimità di Dio è necessario passare per Gesù Cristo. Egli è Colui che fin dall’eternità abita nel seno del Padre. Il disegno eterno di Dio è quello di inviare il Figlio, perché, raccogliendoci in sé, potessimo partecipare eternamente alla vita divina. Gesù è la porta perché è Dio.

Se non fosse Dio, non potrebbe introdurci nel cuore dell’amore trinitario. Tutti gli uomini rimarrebbero fuori di Dio se il Figlio che abita nel seno del Padre non ve li introducesse. Parole più che audaci, ma che escono da una bocca piena di sapienza e da un cuore traboccante di compassione. Coloro che credono sanno che sono vere.

Padre Livio

 

Messaggio del 13 Settembre 2019

Video, foto e audio esclusivi da Medjugorje Messaggi speciali Medjugorje apparizioni straordinarie

Messaggio della Regina della Pace a Ivan, 13 settembre 2019 alla Croce blu alle ore 22:00

Carissimi, ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 13 settembre 2019, alla Croce blu alle ore 22:00:

«Come ogni giorno, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei anche oggi descrivervi e avvicinarvi le cose più importanti dell’incontro di stasera con Lei.

La Madonna è venuta a noi gioiosa e felice, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un periodo di tempo su tutti noi con le mani distese. Ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Poi si è rivolta a tutti noi e ha detto:

“Cari figli, anche oggi desidero invitarvi in modo particolare a pregare per la famiglia e per la santità nella famiglia. Cari figli, pregate, pregate, pregate! Oggi più che mai è necessario pregare per la famiglia, perché guarisca spiritualmente. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Poi io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e, in particolare, tutti voi malati presenti. Poi la Madonna ha continuato a pregare qui su tutti noi ed in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei”.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio a Mirjana ,2 Settembre 2019)

Video, foto e audio esclusivi in tempo reale da Medjugorje

Cari amici, poniamoci  un interrogativo: “Non era Adamo costituito in grazia, santità e sapienza, oltre a tutti i doni di cui il Creatore aveva rivestito il primo uomo? Eppure non ha resistito alla seduzione del serpente. Al nemico del genere umano non sfugge la presenza di Gesù. Egli attende e nel medesimo tempo teme la sua venuta. Il drago nel suo orgoglio smisurato si accinge a sferrare l’attacco. Possiamo escludere che coltivasse la speranza di vincerlo? Satana, sottile, penetrante e spietato come soli lui sa essere, lancia i suoi strali avvelenati. Quale uomo avrebbe potuto resistere?

Ciò che colpisce in Gesù è la forza regale con la quale respinge ogni tentazione. La sua carne non trema, il suo cuore non vacilla, la sua mente non entra in confusione. La potenza di seduzione del nemico non trova nessuna eco nella santa umanità del Cristo. Egli rimane fermo come una roccia nella luce della verità e nella grazia della santità. Non vi è un solo passo del vangelo, il quale non è certo tenero con le fragilità degli apostoli, che faccia presagire benché la minima debolezza da parte di Gesù.

E’ questo che più meraviglia nell’umanità del Cristo, così simile a noi e così diversa. In lui non si agita la bestia dalle sette fameliche bocche ( superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia) e dai mille tentacoli. Il male è fuori di lui, ma non in lui. Il male lo assedia e lo aggredisce, senza poterlo afferrare. La sua mente è nella luce e la sua volontà è  ferma nel bene, come mai si è verificato in nessun altro essere umano. Come spiegare un simile mistero e una cosi radicale eccezione?

L’ eccelsa santità di Gesù è indubbiamente la realtà più stupefacente della storia umana. Al suo paragone anche gli uomini migliori sono come lucignoli fumiganti di fronte alla luce abbagliante del sole.  In Gesù si è dato convegno tutto ciò che di più bello esiste nelle aspirazioni dell’uomo: la bontà, l’umiltà, la sincerità, la mitezza, la purezza, la povertà,  il coraggio, la pazienza, la generosità, il perdono e tutto ciò di cui gli uomini, più o meno soggetti al peccato, sentono nostalgia.

Padre Livio

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Medjugorje Padre Livio Madonna

Cari amici, tutti i grandi spiriti che hanno illuminato la storia dell’umanità, sia quelli che hanno dato origine alla varie religioni, come anche quelli che si collocano nell’alveo della storia biblica della salvezza, sono persone che camminano nelle tenebre e che cercano la luce, che gemono sotto il peso del peccato e che anelano alla purificazione, che vivono nell’angoscia e nell’inquietudine e che cercano la pace.  Non si conosce nessun uomo che non sia affetto dal male di vivere, nessuno che sia immune dal veleno del peccato, nessuno che non si senta smarrito e solo in questa landa desolata dell’universo.

L’uomo è un vuoto in cerca di pienezza, è una bocca che cerca l’acqua e il cibo, è un cuore assetato che cerca amore, è una mano tesa che cerca un appiglio, è un grido che cerca aiuto. Gesù e solo lui non è così. Se leggi con attenzione il vangelo ti troverai di fronte un uomo profondamente diverso. Senza questa diversità come avrebbe potuto manifestare il suo mistero di uomo Dio agli occhi attenti e spietati dei suoi contemporanei? Gesù si presenta non come un uomo che cerca la salvezza, ma che la dona, non come un uomo che cerca la luce, ma che illumina, non come un uomo che cerca la pace, ma che la comunica, non come un uomo che cerca l’immortalità, ma che vi introduce.  Gesù è una pienezza che percorre le strade di questo mondo colmando tutti i bisogni e le esigenze, è una forza che sostiene tutte le fragilità e le debolezze, è una fonte di santità che purifica tutte le impurità e le lordure. E’ una fonte inesauribile di pace che placa le inquietudini.  E’ una fiamma viva che accende di amore i cuori. Per questo solo Lui ha potuto affermare: “Io sono la via,  la verità e la vita”.

Vostro Padre Livio

 

L’inganno del modernismo

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

12 Settembre 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

l'angolo del direttore P. Livio

Caro amico, ti chiedi perché Gesù sia odiato? Non girare attorno al problema. La ragione vera è perché ha proclamato solennemente di essere Dio. E sai perché è stato ucciso? Per dimostrare, senza che restasse nessun dubbio, che egli era solo un essere umano come tutti gli altri. Quando spirò sulla croce e fu sepolto, gli uomini pensarono che la sua pratica fosse definitivamente chiusa. Ma da quel mattino di Pasqua ad oggi la provocazione permane, senza aver perso nulla della sua forza e della sua attualità. Nonostante i tentativi di cancellare quella che alla ragione pare un’assurdità, crescono coloro che lo incontrano e trovano in lui, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, la ragione e il senso della loro vita.

Nei confronti di Gesù cresce l’amore e cresce l’odio. Il cristiano, debole e tiepido nella fede,  è tentato di sostituire con una vaga credenza in Dio, che mette d’accordo tutti, ebrei e mussulmani, induisti e buddisti, filosofi e massoni, il mistero dell’incarnazione, che è il cuore della fede cattolica. Non è specifico del cristianesimo credere in Dio. I cristiani sono tali perché fin dal principio hanno creduto che Gesù di Nazareth è il Verbo eterno del Padre che si è fatto uomo per la nostra salvezza.

C’è una differenza abissale fra il chiedere a una persona se crede in Dio o se crede che Gesù è Dio. Oggi , come ieri, lo scandalo non è di credere in Dio, ma di credere che quell’uomo è Dio.  Avremo la forza e la chiarezza di dare al mondo questa testimonianza? Questo infatti è quanto Gesù Cristo si attende dalla Chiesa che Egli ha fondato e alla quale noi apparteniamo.

Vostro Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare  ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Cari amici, vi è un aspetto singolare riguardante la persona di Gesù che non può non colpire anche un non credente. Fra tutti gli uomini che sono passati su questa terra nessuno è più amato, ma nel medesimo tempo più odiato.  Aveva ben profetizzato di lui il vecchio Simeone, quando disse: “Egli è qui per la rovina e per la resurrezione di molti, segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori”
(Luca, 2,34).

Chi considera i tre anni di vita apostolica di Gesù, rimane impressionato per la carica di odio che si è riversata su di lui. Eppure in lui risplendeva la bontà, la sapienza e la bellezza. O fu proprio per questo? Non fu infatti l’angelo ribelle invidioso di Dio? Gli uomini, che hanno dentro di sé quel veleno mortale, non tollerano che un uomo sia Dio. Gesù lo ha affermato di se stesso, perciò ci sarà chi lo amerà, ma anche chi lo odierà in eterno.

L’umanità invano cerca di evitare il dilemma. In realtà molti hanno già fatto la loro scelta, ridimensionando Gesù e collocandolo fra i maestri inquieti di un passato superato.  Ma la presenza di cristiani veri, che vivono di lui e per lui, è un ostacolo non difficilmente superabile. “Ancora per quanto avremo a che fare con questo ebreo appeso a una croce? ” sussurrano non pochi che sperano impazienti in una “soluzione finale”. E’ un mormorio che cresce e che prima o poi finirà per esplodere.

Tuttavia, sia pure per  esecrarlo e per crocifiggerlo di nuovo, non vi è dubbio che è nei suoi confronti che gli uomini, oggi più che mai, dovranno fare le loro scelte. Non sospettano neppure, stolti e ciechi qual sono, che quando crederanno di averlo finalmente eliminato, se lo troveranno davanti col suo aspetto terribile di Giudice del mondo.

Vostro Padre Livio

La falsa religione dell’uomo che si fa Dio

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

9 Settembre 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

Mostra fotografica di Radio Maria – Torino

Mostra fotografica di Radio Maria Torino

La mostra fotografica itinerante di Radio Maria è giunta a Torino!

Venite a trovarci presso la Chiesa San Domenico, in via San Domenico n.0, dall’8 Settembre al 29 Settembre.

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli e per avere informazioni riguardo eventuali prenotazioni di gruppi e scuole.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare  ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Cari amici, coloro che in questi due millenni di presenza cristiana nella storia hanno avuto il dono della fede, potrebbero tutti testimoniare che Gesù è vivo e reale. Ogni cristiano che crede sul serio ha veramente, anche se misteriosamente, incontrato il Signore. Lo ha guardato negli occhi, ne ha ascoltato la voce e ha sentito i battiti di amore del suo cuore.

Anche oggi quanti sono gli uomini che potrebbero testimoniare la presenza del Risorto nella loro vita?
Per innumerevoli persone egli è il loro Dio e Salvatore, è l’amico e il confidente, è la forza e la luce.
E’ soprattutto il senso e il fine della loro esistenza. Saranno tutti illusi? Tutti allucinati? Anche le più grandi intelligenze? Anche le anime più nobili e generose? Anche i più grandi benefattori dell’umanità?

Quanti ogni giorno parlano con Gesù, si aprono al suo cuore, chiedono il suo perdono, implorano la sua forza?  Quanti lo ricevono nell’eucaristia e si intrattengono con lui nel più intimo, nel più sincero e nel più gratificante dei colloqui? Quanti si inginocchiano davanti a un tabernacolo, riversandovi le fatiche e i pesi, le delusioni e le disperazioni della loro esistenza travagliata, rialzandosi poi rinfrancati e rinnovati?

Un esercito sterminato di persone potrebbe testimoniare che senza Gesù il peso della vita li avrebbe schiacciati, ma con lui il pianto si è mutato in gioia, perché la sua grazia rende  il giogo dolce e il carico leggero (Matteo, 11,30). Quanti abbandonati trovano la sua compagnia, quanti malati il suo conforto, quanti peccatori la sua pace? Chi potrebbe contare il numero di coloro che, nell’istante supremo, quando bisogna lasciare la vita, invocano il suo nome come ultima ancora di salvezza?

Vostro Padre Livio

Ultime novità editoriali di P.Livio: “L’inganno del modernismo”

Questo libro è nato dall’accorato e reiterato appello della Regina della pace di pregare e lottare contro il modernismo. La Madonna intende questa parola nel significato che le dà la Chiesa, a partire dall’Enciclica Pascendi (1907) di S. Pio X. Si tratta in sostanza di una corrente di pensiero che ritiene la religione in generale e la fede cattolica in particolare un prodotto del subconscio umano.

L'inganno del modernismo

Viene così negata ogni manifestazione soprannaturale, in particolare, la stessa Divina rivelazione. Proprio per questa ragione Pio X ha definito il modernismo la “somma di tutte le eresie”, il cui sbocco finale è l’ateismo.

Fin dal primo anno delle apparizioni di Medjugorje la Madonna aveva indicato la svolta epocale che il mondo stava prendendo, in particolare l’Occidente, che “ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se Lui non fosse il Creatore” (30–10–1981). Successivamente ha più volte denunciato il piano di Satana di realizzare “un mondo nuovo senza Dio”, dove la parola “nuovo“ indica una novità assoluta nella storia umana, che ha sempre avuto nella religione la sua componente fondamentale. Da allora gli ammonimenti della Regina della pace si sono ripetuti con intensità crescente, affermando che questo progetto di Satana, volto a privare l’umanità del futuro, della speranza e della salvezza eterna (25–07–2015), era destinato a crollare.

 

Clicca qui per ordinarlo direttamente dal nostro catalogo http://ebooking.radiomaria.it/Radiomaria/cms/risultati-ricerca.html?p_search=la%20gioia%20di%20amare

 

Chi ordinerà il libro direttamente dal catalogo di Radio Maria, riceverà anche la Corona bianca del Rosario, creata in occasione del Rosario mondiale in diretta radiofonica di Lunedì 7 Ottobre 2019!

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“Non c’è tempo per esitare  ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo come Dio” (Dal messaggio della Regina della pace a Mirjana di Medjugorje - 2 Settembre 2019)

Medjugorje Padre Livio Madonna

Cari amici, la Regina della pace negli ultimi messaggi è particolarmente insistente nell’invitarci a testimoniare suo Figlio in questo mondo avvolto dalle tenebre dell’incredulità e dell’idolatria. Ciò è dovuto al fatto che per l’umanità non vi è altra salvezza se non  mediante la fede, almeno implicita, in Lui. Infatti è dalla Croce che viene il perdono dei peccati e dalla Resurrezione la speranza della vita eterna. “In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (Atti, 4,12).

Noi invece ci lasciamo condizionare dalla mentalità del mondo, che ha rimosso Dio, i suoi Comandamenti, l’anima immortale, la vita eterna, mettendo l’uomo al posto di Dio. Il modo di pensare dei non credenti si è sostituito alla fede autentica, per cui anche noi ormai ci siamo convinti che il cristianesimo sia una religione umana come le altre, che Gesù Cristo sia uno dei maestri di spiritualità, e non il Figlio di Dio e l’unico Redentore del mondo, che la sua Croce sia il fallimento di un sognatore e che la sua Resurrezione sia una penosa illusione di menti esaltate. Lo spirito del menzognero ci ha compenetrato, offuscando la mente, inquinando il cuore, pervertendo la volontà.

Di qui le parole accorate della Madre: “Il mio cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono…che non hanno più fede, che non conoscono più Lui, mio Figlio” (2-11-2018). In questo modo satana rinchiude il mondo intero nella tenebra della menzogna, in modo da trascinare tutte le anime sulla via della rovina. Per questo la Madonna si rivolge agli apostoli del suo amore e li supplica di essere testimoni di suo Figlio tra i popoli, cosicché le anime dei non credenti sentano la grazia della conversione e giungano alla salvezza. Se così faremo Dio benedirà il centuplo il nostro sforzo e il Cielo ci sarà grato per le nostre fatiche e i nostri sforzi.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Settembre 2019

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Settembre 2019 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, pregate!
Pregate ogni giorno il Rosario, quella corona di fiori che mi lega direttamente quale Madre ai vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze.

Apostoli del mio amore, sono con voi mediante la grazia e l’amore di mio Figlio, e da voi chiedo preghiere. Le vostre preghiere sono così necessarie al mondo, affinché le anime si convertano! Aprite con completa fiducia i vostri cuori a mio Figlio, ed egli scriverà in essi il compendio della sua Parola, cioè l’amore.

Vivete un legame inscindibile con il Sacratissimo Cuore di mio Figlio!
Figli miei, come Madre vi dico che non c’è tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo vostro Dio, centro della vostra vita. Offritegli dei doni, ciò che lui più ama, ossia l’amore verso il prossimo, la misericordia e cuori puri.  Apostoli del mio amore, molti miei figli ancora non riconoscono mio Figlio come loro Dio, ancora non hanno conosciuto il suo amore.

Ma voi, con la vostra preghiera detta a partire da un cuore puro ed aperto, e con i doni che offrite a mio Figlio, farete sì che anche i cuori più duri si aprano.Apostoli del mio amore, la forza della preghiera detta a partire dal cuore, di una preghiera potente e colma d’amore, cambia il mondo.
Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate! Io sono con voi. Vi ringrazio!”.

 

 

Il nuovo umanesimo in salsa anticristica

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

30 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

La Madonna si preoccupa per la salvezza delle anime

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

28 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.