L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Cari amici,

attraverso il messaggio del 25 Agosto la Regina della pace ci invita alla preghiera, al lavoro e  alla testimonianza per il Regno dei Cieli. Si tratta di tre imperativi che non lasciano spazio all’indolenza, alla negligenza e all’oziosità e grazie ai quali la nostra vita qui sulla terra potrà  scorrere serena. Il Regno dei Cieli è come una vigna dove siamo inviati a lavorare e che richiede “sforzi”, “fatiche” e “sacrifici”.

Al  primo posto fra gli impegni quotidiani sta la preghiera, perché è grazie al nostro incontro con Dio che abbiamo la luce e la forza di compiere la missione che il Cielo ci ha assegnato. Quando lavoriamo con Dio, tutto ciò che facciamo viene centuplicato e i risultati vanno oltre ogni nostra aspettativa.

La Madonna ci incoraggia alla testimonianza, vincendo la timidezza, perché solo vedendo la nostra fede le anime dei non credenti avvertono la grazia della conversione che opera nei loro cuori. Se i cristiani nascondono la loro fede e si vergognano di mostrarla, come potranno gli uomini conoscere l’amore di Dio?  La paura di testimoniare perché si teme di offendere chi non ha la fede non viene da Dio, ma dal nemico della nostra salvezza.

Per questo la Madonna ci invita a mostrare che siamo suoi, tenendo il Rosario in mano, col quale e affrontare e vincere satana, che ci devia dalla fede e di trascina sulla via della rovina. Più saremo di Maria e più saremo rivestiti della sua santità: umile, semplice, operosa, grazie alla quale il mondo cambierà e il suo Cuore Immacolato trionferà.

Padre Livio

Il diavolo non è un simbolo

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

23 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana di Medjugorje -2 Agosto 2019

 

Cari amici, la migliore preparazione alla Santa Comunione è la considerazione dell’Eucaristia stessa. “Sapere e pensare a quello che si va a ricevere” recitava l’antico catechismo. Quando si entra nella comprensione del mistero dell’amore di Dio è impossibile rimanere freddi e chiusi. La motivazione per fare la Comunione deve essere l’amore per Gesù. Egli è l’amato che l’anima cerca e non ha pace finché non lo trova. Quante anime sante hanno patito le pene di amore per non poter ricevere Gesù eucaristico ogni volta che lo desideravano.

Anche oggi, se Gesù fosse veramente al primo posto nel nostro cuore, non si esiterebbe a prendere tutte le decisioni che sono necessarie per poterlo ricevere. Il cristiano dovrebbe riflettere su che cosa sente nel suo intimo quando si avvicina per fare la comunione e come si comporta subito dopo che l’ha ricevuta. Quanti hanno la consapevolezza che Gesù è vivo e presente nel loro cuore, più intimo di quanto lo siamo a noi stessi, e che attende il nostro saluto, il nostro grazie, le nostre richieste, il dono del nostro amore.

Il desiderio di essere unito a Gesù deve accompagnare il cristiano quando si avvicina alla sacra mensa. “Usami misericordia, o buon Gesù, dolce e benigno. Al poveretto tuo, che va implorando, concedi di sentire, almeno qualche volta, nella santa Comunione, un poco dell’impeto amoroso del tuo cuore; così si irrobustirà la mia fede, si dilaterà la speranza nella tua bontà, e in me non verrà mai meno un amore che già arde pienamente e che ha potuto gustare la manna del cielo.

Ben può la tua misericordia concedermi almeno la grazia del desiderio e venire a me donandomi ardore di spirito, finché non giunga il giorno da te stabilito. In verità, benché io non sia acceso da una brama così grande come quella delle persone particolarmente a te devote, tuttavia sento, per grazia tua, di desiderare quel desiderio, grande e ardente; prego e sospiro di essere unito a tutti coloro che ti amano con fervore e di essere considerato nella tua santa schiera” (Imitazione di Cristo – IV, XIV, 2).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana di Medjugorje -2 Agosto 2019)

 

Cari amici, dinanzi alla rivelazione del piano divino di salvezza si rimane stupiti. Santa Caterina da Siena non esita ad affermare che l’Onnipotente è un “pazzo”, ma soggiunge subito dopo che si tratta di una pazzia di amore. E’ l’amore per le sue creature che ha fatto percorrere a Dio le vie umanamente scandalose dell’Incarnazione e della Croce.  Se uno non entra nella logica dell’amore divino, non solo non comprende nulla del cristianesimo, ma lo ritiene, come molti nel passato e nel presente, l’invenzione di una mente malata.

L’istituzione dell’eucaristia a sua volta è il punto di arrivo delle geniali follie che Dio ha escogitato per la nostra redenzione. Infatti egli ha stabilito che l’evento fondamentale della salvezza, la sua morte in croce e la sua resurrezione, rimanesse vivo ed efficace, col passare delle generazioni, grazie alla celebrazione eucaristica. Non solo, ma ha anche voluto che tutti gli uomini, fino alla fine dei tempi, potessero nutrirsi del suo Corpo e del suo Sangue in modo da ottenere la vita eterna. Si rimane stupefatti e senza parole dinanzi a queste azioni salvifiche la cui origine è una sola: l’infinito amore di Dio per noi.

La celebrazione eucaristica, in quanto “ri-presenta il sacrificio della croce “ (Catechismo C. C 1366), al quale siamo chiamati a partecipare, e la Santa Comunione, in quanto ci dona Cristo risorto, realmente presente sotto le specie del pane e del vino, sono una manifestazione di amore così grande che dobbiamo chiedere la grazia di comprendere, per quanto sia possibile nel pellegrinaggio terreno.

Padre Livio

Ottobre Missionario

Ottobre Missionario

Cari Amici,

la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha invitato Radio Maria ad organizzare e trasmettere un Rosario speciale guidato da Sua Eminenza il Cardinal Fernando Filoni con diretta radiofonica mondiale lunedì 7 ottobre 2019 a partire dalle ore 15 presso la Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma.

Clicca qui per leggere la locandina completa e scoprire come ricevere la Corona del Rosario Mondiale, creata apposta per questo evento!

 

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana di Medjugorje -2 Agosto 2019)

 

Cari amici, l’amore è l’unica chiave che apre la porta del mistero eucaristico. Questo sacramento è frutto di una genialità  divina che nessuna mente umana avrebbe potuto concepire. Non è certo casuale una reazione così scandalizzata: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?” . L’amore di Dio supera infinitamente ogni considerazione umana. E’ così oltre da essere non di rado considerato una pazzia.

Effettivamente la divina rivelazione è talmente al di fuori degli schemi consueti da lasciare sbigottita la povera ragione, che rimane accecata da una così grande luce. Il mistero centrale della fede cristiana è uno scandalo permanente che da due millenni pone un  esigente aut – aut alle coscienze. O credere che Gesù è il Figlio di Dio e l’unico Salvatore del mondo e così essere salvati, o non crederlo e così essere condannati. Senza la luce della fede come poter credere che Dio si sia fatto uomo? Come ha potuto l’Onnipotente concepire una simile realtà che al nostro intelletto appare incomprensibile?

Trovarsi dinanzi un uomo che si attribuisce, con segni inequivocabili, di essere il Figlio dell’Altissimo non deve essere stato facile per i contemporanei di Gesù. Tanto più che la via che ha deciso di percorrere è stata quella della umiliazione e della morte come un malfattore. Come ha potuto Dio, Santissima Trinità, concepire simili cose, che alla sapienza del mondo paiono una follia?

Padre Livio

Verranno le prove e voi non sarete forti

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

21 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

Cari amici, l’Eucaristia è per eccellenza il sacramento dell’amore. Il corpo di Cristo donato e il sangue versato sono la testimonianza di un amore che va al di là di ogni umana comprensione. “Prima della festa di Pasqua, Gesù sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, lì amò sino alla fine “ ( Gv 13,1).

Il sacrificio della  vita fino alla morte in Croce e il dono dell’Eucaristia rappresentano la suprema manifestazione dell’amore del Salvatore. Gesù vuole che il sacrifico di amore col quale ha salvato il mondo sia reso presente ad ogni generazione mediante l’eucaristia. La croce non è solo un evento del passato, al quale guardare con commozione, ma è una realtà viva e presente della quale divenire partecipi con la nostra adesione personale. L’amore redentore di Gesù ci è reso presente nell’Eucaristia, perché noi a nostra volta apriamo il cuore alla gratitudine e alla corrispondenza.

Ciò che Gesù ha compiuto per la nostra salvezza lo abbiamo davanti agli occhi ogni volta che guardiamo alle specie eucaristiche. Esse sono il vero corpo e il vero sangue di Cristo.  Sono la testimonianza viva e palpitante della carità di Dio per noi. Ciò che è accaduto sul Calvario è reso presente oggi, perché gli occhi della fede vedano l’immensità della carità di Dio e il cuore si apra per accoglierla.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana di Medjugorje -2 Agosto 2019)

 

Cari amici, la fede del cristiano nell’Eucaristia deve essere fermissima, perché si tratta di uno dei cardini della religione cristiana. Ogni dubbio al riguardo dispiace in modo particolare a Gesù, mentre la saldezza e la semplicità della fede vengono premiate, come dimostrano i numerosi miracoli eucaristici di cui è ricca la storia della Chiesa. Le comunioni fatte con fede, la intensificano e aumentano il fervore. Quelle fatte con trascuratezza la indeboliscono pericolosamente. La tiepidezza è un nemico mortale dell’Eucaristia.

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi; ed io vi ristorerò”, dice il Signore” ( Mt 11,28). “O Cristo, verità eterna….poiché sono parole tue, veritiere, esse devono essere accolte tutte da me con gratitudine e con fede. Sono parole tue, pronunciate da te; ma sono anche parole mie, giacché le hai proferite per la mia salvezza. E dalla tua bocca le prendo, per farle penetrare più profondamente nel mio cuore. Parole di così grande misericordia, piene di dolcezza e di amore, mi sollevano; ma mi atterriscono i miei peccati; e la mia coscienza non pura mi impedisce di ricevere sì grandi misteri.

La dolcezza delle tue parole mi spinge, ma poi mi attarda il cumulo dei miei difetti. Tu mi comandi di accostarmi a te con fiducia ; tu mi comandi di ricevere il cibo dell’immortalità, se voglio conquistare la vita eterna e la gloria. “Venite tutti a me – dici – voi che siete affaticati e oppressi, ed io vi ristorerò”- Dolce all’orecchio del peccatore, e piena di intimità questa parola; una parola con la quale tu, o Signore Dio mio, inviti me, misero e povero, alla comunione del tuo corpo santissimo” (Imitazione di Cristo – Cap  IV, 1,1).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

 

Cari amici, la Madonna è insistente nell’insegnarci che la presenza di Gesù nell’Eucaristia non è simbolica ma reale. La nostra fede nell’Eucaristia deve cogliere il significato unico  di una presenza del Risorto che  si differenzia da ogni altra. Infatti Gesù è presente in diversi modi nella Chiesa: “Nella sua Parola, nella preghiera della Chiesa, nei poveri, nei malati, nei prigionieri, nei sacramenti di cui egli è l’autore, nel sacrificio della messa e nella persona del ministro. Ma soprattutto è presente sotto le specie eucaristiche” ( Concilio Ecu. Vat. II – Sacrosanctum Concilium, 7).

Indubbiamente ognuno dei modi della presenza del Risorto ha il suo valore e deve essere tenuto nella debita considerazione, perché fondato sulla parola di Cristo stesso. Tuttavia “Il modo della presenza di Cristo sotto le specie eucaristiche è unico. Esso pone l’eucaristia al di sopra di tutti i sacramenti e ne fa quasi il coronamento della vita spirituale  e il fine al quale tendono tutti i sacramenti. Nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il sangue di nostro Signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità e, quindi, il Cristo tutto intero.

Tale presenza si dice reale non per esclusione, quasi che le altre non siano reali, ma per antonomasia, perché è sostanziale, e in forza di essa Cristo, Uomo-Dio, tutto intero si fa presente” ( Catechismo C. C. 1374). La Chiesa ha sempre tenuto ferma la fede della presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia, contro i tentativi di ridurre il pane e il vino consacrati a un  mero simbolo o a limitare la presenza reale solo durante la  Celebrazione eucaristica.

La Chiesa insegna che “la presenza eucaristica di Cristo ha inizio al momento della consacrazione e continua finché sussistono le specie eucaristiche. Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte; perciò la frazione del pane non divide Cristo” ( Catechismo C. C. 1377). Nutrendoci del Corpo e del sangue di Cristo realmente presenti sotto le specie del pane e del vino Gesù ci unisce intimamente come i tralci uniti alla vite.

Padre Livio

Fulton Sheen e l’inganno del grande umanitario

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

17 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

 

Cari amici, la prima fondamentale condizione per ricevere Gesù nella Santa Comunione è l’atteggiamento interiore di fede. La fede va innanzitutto rivolta alla sua Persona di Figlio eterno del Padre che si è fatto uomo per salvare il mondo. Se non si riconosce la divinità di Gesù Cristo unita alla sua umanità, l’Eucaristia perde il suo autentico significato.

Gesù indica se stesso come “pane vivo disceso dal cielo”. L’adesione di fede al mistero divino della sua Persona è il presupposto per partecipare alla celebrazione eucaristica.  La fede abbraccia nel medesimo tempo anche l’opera della redenzione compiuta dal Verbo incarnato. Il pane e il vino consacrati sono il Corpo e il sangue che il Signore ha donato per la salvezza del mondo.

“Il sacrificio di Cristo e il sacrificio dell’Eucaristia sono un unico sacrificio. Si tratta infatti di una sola identica vittima e lo stesso Gesù la offre ora per il ministero dei sacerdoti, egli che un giorno offrì se stesso sulla croce: diverso è solo il modo di offrirsi. In questo divino sacrificio che si compie nella Messa, è contenuto e immolato in  modo incruento lo stesso Cristo, che si offrì una volta per tutte in modo cruento sull’altare della croce”  (Catechismo C. C. 1367). “Nell’Eucaristia Cristo dona lo stesso corpo che ha consegnato per noi sulla croce, lo stesso sangue  che egli ha versato per molti, in remissione dei peccati” ( Catechismo C. C. 1365).

“Figli miei – sono le parole della Regina della pace – l’ Eucaristia è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue. Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime” ( 2 Maggio 2018).

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

Cari amici, ogni santa Comunione è un incontro col Signore risorto che avviene non fuori di noi, ma dentro di noi, in quel sacrario della nostra persona che il Creatore si è riservato per sé.  L’uomo è stato creato per essere abitato da Dio, in un modo così intimo che nessun altro rapporto potrebbe reggere il confronto. Infatti Gesù desidera avere con l’anima quell’unità ineffabile che egli ha col Padre celeste. Si potrebbero scandire  le tappe del cammino di santità come un progresso di questa mistica unione, fino alla  fusione del proprio cuore con quello di Gesù.

L’incontro col Risorto nell’Eucaristia è senza dubbio la grazia più grande che un battezzato possa avere nel corso della sua vita.  E’ una grazia che viene elargita con l’abbondanza del pane quotidiano, in modo tale che tutti i figli di Dio disseminati nel mondo possano usufruirne con facilità.  In alcune parti della terra i cristiani non esitano ad affrontare fatiche e pericoli per ricevere la santa Comunione. In altre parti le Chiese rimangono tristemente semivuote o vuote del tutto, come se il cibo celeste non trovasse cuori che lo desiderano. Perché avviene questo? Laddove si partecipa all’Eucaristia, anche a costo di sacrifici, vi è la coscienza della grandezza del dono e dei suoi effetti mirabili.

Laddove l’Eucaristia è trascurata, significa che si va spegnendo la fede e il desiderio della vita eterna. La vitalità della  vita cristiana, sia personale come ecclesiale, la si può misurare dal valore che viene attribuito all’Eucaristia. Ogni rinnovamento spirituale è autentico e duraturo se attinge a questa fonte inesauribile di vita e di grazia. Infatti chi dice “Eucaristia” dice “Gesù Cristo”. Purtroppo però non sempre la fiamma della fede è così forte da illuminare questa misteriosa identità.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“SAPPIATE CHE SONO SALITA AL CIELO PRIMA DELLA MORTE” (15 Agosto 1981)

Cari amici, chi potrebbe descrivere la bellezza divina della Vergine Immacolata, assunta col corpo e l’anima in Cielo come Regina del cielo e della terra? La sua pienezza di grazia è un’eterna primavera. La sua giovinezza è un fiore che non appassisce mai. E’ il segno che il veleno del peccato non inquina la sua carne purissima. Guardando alla Madre, il Figlio contempla la nuova Eva, colei che genera i figli per la vita eterna. La perenne giovinezza di Maria è il segno di Dio che i nostri corpi risorgeranno per non morire mai più. Il viso sempre giovane di Gesù e di Maria è l’inizio della nuova umanità. Guardando ai nostri volti, che il tempo corrode e la morte dissolve, il cuore si stringe nell’angoscia.

Quel volto sorridente di bambino sarà inesorabilmente devastato dal tempo. Dunque tutto passa e tutto muore? Non vi è bellezza che non sia preda della corruzione del sepolcro? Maria è la giovinezza eterna. E’ la madre il cui volto non conosce le rughe. E’ la madre che non invecchia mai. Il bambino che nella culla impara a conoscere il sorriso di Maria, un giorno, sul letto di morte, potrà ancora ritrovarlo. Dio ha voluto donarci una madre che non perderemo mai. Nel momento in cui Il Verbo si è fatto carne, tutti siamo divenuti figli di Maria. Contempleremo per sempre la Madre con quel viso  di luce soave su cui il tempo non ha potere.

Dio è la giovinezza increata. La sua eternità non è il prolungarsi infinito del tempo. Egli vive nella pienezza di un istante in cui tutto è racchiuso. L’Onnipotente non può invecchiare perché è la sorgente perenne dell’essere.  A quella fonte inesauribile è chiamata ad abbeverarsi la creatura corrosa dalle fauci del tempo. La giovinezza incorruttibile di Maria è il segno del destino dell’uomo. Non la morte, ma la vita eterna è l’ultima parola. Lungo il cammino del tempo, se il corpo invecchia, lo spirito si rinnova e si riveste di immortalità.

A figli che riflettono lo splendore della Madre, viene donata la sua eterna primavera. Non temere per il tuo corpo soggetto a malattia, vecchia e morte. Un giorno ti verrà ridonato rivestito della gloria della resurrezione. Libera piuttosto la tua anima dal peccato e dalle sue brutture e sul tuo volto risplenderà fin da ora la luce che non conosce tramonto.

Padre Livio

Sappiate che sono salita al cielo prima della morte

Padre Livio Fanzaga Radio Maria editoriale

13 Agosto 2019: Editoriale del Direttore di Radio Maria, Padre Livio Fanzaga.

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

Cari amici, la Santa Messa quotidiana per tutta la Parrocchia è stata una delle prime e più importanti iniziative della Madonna a Medjugorje. Il cristiano deve vivere con gioia la beatitudine che la Chiesa proclama invitando a ricevere Comunione: “Beati gli invitati al banchetto del Signore”. Anche in questo caso la Chiesa fa eco alla volontà di Gesù che ci rivolge un pressante invito a riceverlo nell’eucaristia: “ In verità, in verità vi dico: se non mangiate la Carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo Sangue, non avrete in voi la vita (Gv 6,53). Ricevere Gesù nell’eucaristia è una grazia inestimabile, da non perdere e da far fruttificare per la vita eterna.

Perdono questa grazia a quei cristiani che disertano la Messa, oppure fanno l’atto di presenza, senza parteciparvi col cuore. Non bisogna accostarsi alla Santa Comunione se non si è in grazia di Dio. Tuttavia occorre di fare tutto il possibile per riconciliarsi con il Signore nel sacramento della Penitenza ed essere così disposti a ricevere la Comunione. “La Chiesa raccomanda vivamente ai fedeli di ricevere la santa Eucaristia la domenica e i giorni festivi, o ancora più spesso, anche tutti i giorni” (Catechismo C. C. 1389).

Ci sono stati dei secoli durante i quali il timore di essere indegni teneva lontani i fedeli dal ricevere frequentemente la Comunione. Nei tempi più recenti la Chiesa ha esortato alla comunione frequente con una sempre maggiore insistenza. Tuttavia è necessario al riguardo evitare l’errore opposto, quello di fare la comunione ad ogni Messa, senza avere le disposizioni interiori necessarie. Una comunione sacrilega accresce il peso del peccato, mentre una comunione superficiale disperde gli effetti della grazia. La fiducia dei figli deve essere unita al timore santo. Ricevere il Signore nel proprio cuore è un evento di una grandezza inimmaginabile. Occorre esserne consapevoli e prepararsi convenientemente.

Padre Livio

Messaggio del 12 Agosto 2019

Video, foto e audio esclusivi da Medjugorje Messaggi speciali Medjugorje apparizioni straordinarie

Messaggio a Ivan del 12 Agosto 2019 sul Podbrdo, alle ore 22:00

«La Madonna è venuta anche oggi molto gioiosa e felice, e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un tempo prolungato qui su tutti voi, in particolare su di voi, malati presenti. Poi ha detto:

“Cari figli, in questo tempo di grazia desidero in modo particolare invitarvi alla preghiera, alla perseveranza nella preghiera.

Ho detto così tante volte che mio Figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo insieme a voi perché desidero istruirvi ed educarvi, perché desidero guidarvi al Figlio, a mio Figlio!

Perciò decidetevi per lui! Mettete Gesù al primo posto nelle vostre famiglie. Pregate dinanzi a lui per poter ricevere grazie.

La Madre prega per tutti voi ed intercede presso suo Figlio”.

La Madonna  poi, ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto anche tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto:
“Andate in pace, cari figli miei!”».

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

Cari amici, ciò che colpisce nel brano di Vangelo della lavanda dei piedi  è la trasparenza spirituale che Gesù esige per riceverlo nella santa Comunione. Gesù lava i piedi ai suoi apostoli, benché sappia che siano già mondi. Li vuole purificare da quelle umane imperfezioni che erano emerse proprio in quelle ore, quando discutevano fra di loro su chi fosse il più grande.  Gesù conosce la debolezza della loro fede, che ben presto incomincerà a vacillare, ma anche la sincerità e la lealtà del loro atteggiamento interiore.

Tuttavia, benché siano nell’amicizia con lui, il Maestro li purifica ulteriormente, immergendoli in un lavacro di umiltà. Colpisce al riguardo l’ammonimento rivolto a Pietro: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Lo sguardo di Gesù va oltre il momento contingente e vuole indicare quella purificazione nel suo sangue con  la quale il mondo sarà lavato da tutti i suoi peccati.

La Chiesa fa proprio l’atteggiamento di Gesù innanzi tutto stabilendo che “chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione” ( Catechismo C. C. 1385). Ma nel medesimo  tempo esorta i fedeli che sono in grazia di Dio ad accedere alla santa comunione con un cuore contrito e con quella fede ardente che traspare dalle parole del centurione: “ O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma dì soltanto una parola e io sarò salvato”. E’ impossibile essere degni di ricevere il Signore nel proprio cuore, a meno che egli intervenga con la potenza della sua grazia. Egli lo fa ogni volta che vede un atteggiamento umile e confidente, che si affida più alla sua misericordia che alla propria giustizia.

Padre Livio

L’ANGOLO DEL DIRETTORE

“ L’Eucaristia è il cuore della fede” (Dal messaggio della Regina della Pace a Mirjana -2 Agosto 2019)

Cari amici, ’esigenza di un cuore puro e di un’anima rivestita dalla grazia per ricevere Gesù nell’eucaristia è espresso nel modo più solenne e suggestivo nella cornice dell’ultima cena, quando il Signore, prima di istituire il sacramento del suo amore e di dare il suo corpo e il suo sangue da mangiare e bere ai suoi apostoli, lava loro i piedi.  E’ un forte richiamo all’umiltà e alla santità che sono necessarie per accostarsi all’eucaristia. “Prima della fesa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi discepoli che erano nel  mondo, li amò sino alla fine.

Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua in un catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto.

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: Signore, tu lavi i piedi a me? Rispose Gesù: Quello che faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo. Gli disse Simon Pietro: Non mi laverai mai i piedi! Gli rispose Gesù: Se non ti laverò, non avrai parte con me. Gli disse Simon Pietro: Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo! Soggiunse Gesù: Chi ha fatto il bagno , non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: Non tutti siete mondi” ( Gv 13, 1-11).

La Madonna desidera che Gesù sua ricevuto in cuore puro, come lo testimoniano le innumerevoli persone che, a Medjugorje, si confessano  prima di ricevere la Santa Comunione.

Padre Livio

Mostra fotografica di Radio Maria – Perugia

Mostra fotografica di Radio Maria Perugia

La mostra fotografica itinerante di Radio Maria è giunta a Perugia!

Venite a trovarci presso la Chiesa della Madonna del Riscatto, in Corso Vannucci, dal 10 Agosto al 1 Settembre.

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli e per avere informazioni riguardo eventuali prenotazioni di gruppi e scuole.