La Madonna ci rivela alcuni spiragli della sua vita interiore perchè noi abbiamo ad imparare da lei

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Negli ultimi mesi la Regina della pace, in particolare nei messaggi a Mirjana, ci ha rivelato alcuni particolari del suo cammino di fede, perché potessero essere un aiuto per la nostra vita spirituale. Imprimiamoli nel nostro cuore perché possano dare quei frutti di santità che Lei attende:
“Questa è l’unica verità ed è quella che mio Figlio vi ha lasciato. Non dovete esaminarla molto: vi è chiesto di amare e di dare, come ho fatto anch’io”. (2 Gennaio 2015)
“Egli ama fin da quando è nato, ed io desidero che tutti i miei figli conoscano questo amore; che ritornino a lui coloro che, a causa del loro dolore e di incomprensioni, l’hanno abbandonato e che lo conoscano tutti coloro che non l’hanno mai conosciuto”. (2 Marzo 2015)
“Ho vissuto la vostra vita terrena. So che non è sempre facile ma, se vi amerete gli uni gli altri, pregherete col cuore, raggiungerete le altezze spirituali e vi si aprirà la via verso il paradiso”. (2 settembre 2015)
“Desidero che voi impariate come avere fiducia nella Sua grazia e nel Suo amore come l’ho sempre avuta io”. (2 Marzo 2016)
“Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata Madre”. (2 Agosto 2016)
“Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste”. (2 Settembre 2016)
“Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio
Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione”. (Ottobre 2016)

Vostro P. Livio

Da Fatima a Medjugorje – Il piano di Maria per un futuro di Pace

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Il 13 Ottobre scorso siamo entrati nel centenario di Fatima, che sarà celebrato dalla Chiesa intera e con la presenza di papa Francesco alla Cova da Iria. Le apparizioni della Madonna in questo minuscolo villaggio, che porta il nome misterioso di una fanciulla musulmana convertita al cristianesimo, hanno un significato di portata universale e non coinvolgono soltanto la Chiesa, ma l’umanità intera, entrata nel vortice pauroso di guerre mondiali, che si susseguono con ondate sempre più distruttive. Riflettendo sulla terza parte del segreto di Fatima, che rappresenta il drammatico affresco della via Crucis della Chiesa in un mondo in fiamme, il Magistero ha ammonito, attraverso le sue voci più autorevoli, che la profezia mariana non riguarda soltanto il passato, ma anche il nostro futuro. In questa luce si comprende l’importanza straordinaria delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje, dove la Madonna stessa ha affermato di essere venuta per realizzare il piano di pace e di salvezza, che ha iniziato a Fatima. Le due apparizioni sono strettamente collegate e rivelano il progetto di Maria per sconfiggere il drago dell’incredulità, dell’odio e della guerra, ormai sciolto dalle catene. La Regina della pace ha già realizzato una parte della promessa di Fatima, riguardante la conversione della Russia, ma il trionfo del suo Cuore Immacolato passa attraverso la conversione del mondo intero. Questo è il passaggio che ci attende, una vera e propria attraversata del nuovo Mar Rosso, durante la quale la Madonna ha bisogno dei suoi piccoli e umili apostoli, che combattano con la fede, la preghiera e la testimonianza dell’amore. Il centenario di Fatima non può essere solo una celebrazione devozionale, ma deve essere un evento di conversione per la Chiesa intera, più che mai chiamata ad essere l’Arca della salvezza per la nostra generazione.

Vostro Padre Livio

Quale futuro per i giovani di oggi?

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Papa Francesco ha indicato come tema del Sinodo dei Vescovi del 2018 “I Giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Dopo il Sinodo sulla famiglia, ecco un’altra emergenza non meno importante, sulla quale riflettere. Da tempo la Chiesa è fortemente impegnata su questi due versanti della sua pastorale, come testimonia l’istituzione delle due giornate mondiali per le famiglie e per i giovani. La Regina della pace aveva dato l’allarme fin dall’inizio delle apparizioni, quando invitò a dedicare un anno di preghiera per i giovani e quello successivo per le famiglie. Infine ne propose un terzo per i giovani e la famiglie insieme. La Madonna vedeva montare la crisi dove i nostri occhi non arrivano, svelando il piano di satana per distruggere questo patrimonio insostituibile dell’umanità: la famiglia e la gioventù che essa genera. Oggi la crisi è diventata evidente anche a livello sociologico, con “la guerra mondiale contro la famiglia”, come denunciato da Papa Francesco, e con l’emarginazione delle nuove generazioni, esposte alla “colonizzazione ideologica”, prive di verità, di valori e di prospettive per il domani. Sono sempre più numerosi i genitori che si domandano: quale futuro attende i nostri figli? Una tenebra fitta avvolge l’orizzonte e ci si chiede, con angoscia crescente, se ci sarà ancora un futuro. La risposta piena di speranza vi viene dalla Regina della pace, la quale è instancabile nell’invitarci a costruire un futuro a partire dalla preghiera, dalla fede e dalla conversione Infatti la Madre ci ammonisce che per questo “mondo nuovo senza Dio” non c’è né gioia né futuro né salvezza eterna. Tuttavia ci sarà un futuro e sarà un futuro di “pace e prosperità” per tutti coloro che oggi, andando contro corrente fra le tenebre del mondo, accolgono nel cuore Gesù, Re della pace. E’ questa la speranza che dobbiamo accendere nel cuore della nostra gioventù.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Ottobre 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Ottobre 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso,
anche vostra Madre. Perciò vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il
mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me. Purtroppo
molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere lui.
Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere! Perciò voi, figli miei,
apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio, affinché il vostro cuore sia sua
dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio.
Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima. Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per
vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce. Figli miei, non cercate di capire tutto
subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio
Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione.
Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la
verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio
Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei,
chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri
Pastori. Vi ringrazio.”

 

Il Rosario per la Pace

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Ottobre è un mese speciale, mariano e missionario nel medesimo tempo. Dobbiamo rivolgerci col Santo Rosario alla Madonna perché venga in aiuto della Chiesa, in questi tempi di persecuzioni e tradimenti e perché preservi l’umanità dal disastro di una nuova guerra mondiale, che porterebbe alla distruzione del pianeta.
La Madonna si è servita del mezzo semplice della corona del Rosario per realizzare i suoi piani di salvezza e di pace. Se nel corso dei secoli l’Europa ha resistito all’invasione degli Arabi e dei Turchi, preservando la sua fede, ciò è dovuto all’intervento della Madonna e all’arma invincibile del Santo Rosario. Durante la strage immane della prima guerra mondiale la Madre di Dio, con la sua apparizione a Fatima, ha chiesto ai tre pastorelli la recita del Rosario, perché la guerra terminasse e i soldati potessero ritornare alle loro case. E’ grazie al Rosario che si è realizzata in questi anni la straordinaria profezia di Fatima riguardante la conversione della Russia e il rifiorire della fede sulle macerie dell’ateismo. La Regina della pace è qui in mezzo da noi da 35 anni per affrontare con il digiuno e la preghiera il drago dell’odio e della guerra, che tenta di portare il mondo alla rovina e le anime alla perdizione eterna. La Madonna ci invita più che mai a combattere e a vincere satana col rosario in mano. In questo mese riprendiamo la corona fra le mani e raccogliamoci nelle famiglie e nelle parrocchie per recitare il Rosario. Formiamo ovunque possibile gruppi di preghiera per aiutare la Madonna a realizzare i suoi piani. Lei ci otterrà il dono inestimabile della pace. Pace nei cuori, pace nelle famiglie e pace nel mondo intero.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Settembre 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Settembre 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia per voi vita. Soltanto così il
vostro cuore si riempirà di pace e di gioia. Dio vi sarà vicino e voi lo sentirete nel vostro cuore come un
amico. Parlerete con Lui come con qualcuno che conoscete e, figlioli, sentirete il bisogno di testimoniare
perché Gesù sarà nel vostro cuore e voi sarete uniti in Lui. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore
materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani

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In nessuna epoca della storia cristiana la Chiesa ha avuto tanti martiri come oggi. Se durante le persecuzioni dell’impero romano i martiri erano alcune migliaia, nell’ultimo secolo si contano a milioni. Questi coraggiosi testimoni della fede controbilanciano i tradimenti di coloro che, soprattutto in Occidente, hanno abbandonato la Chiesa per seguire le chimere del mondo. Nonostante le persecuzioni e i tradimenti, la Chiesa “progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio” (Regina della pace 02-01-2016). Anche se nell’Occidente secolarizzato la fede ha perso il suo rilievo pubblico, mentre l’indifferentismo e l’anticristianesimo suonano la gran cassa, non mancano però le conversioni, silenziose e sempre più numerose, che preannunciano una nuova stagione della fede. Ma è soprattutto a livello globale che la Chiesa Cattolica sta avendo un’espansione straordinaria e non solo per ragioni demografiche. Già ora è la più grande e più influente istituzione religiosa del pianeta. Nel 1950, la popolazione cattolica ammontava a 347 milioni individui. Vent’anni dopo, erano 640 milioni. Nel 2050, secondo stime per difetto, saranno 1,6 miliardi. Nel 1900, nell’immenso continente africano vivevano forse dieci milioni di cristiani (inclusi i cattolici, stimati in un paio di milioni), che costituivano il dieci per cento dell’intera popolazione. Oggi, di cristiani lì ce ne sono mezzo miliardo, (200 milioni i cattolici, il 17% della popolazione) e raddoppieranno nel prossimo quarto di secolo. La sola Africa, se la tendenza sarà costante, nel 2040 avrà più cattolici di quanti ve ne fossero in tutto il mondo solo nel 1950. Dieci anni prima, più o meno nel 2030, i cattolici in Africa supereranno quelli residenti in Europa: sarà, , “una pietra miliare nella storia”. Poco dopo, l’Africa contenderà all’America latina il titolo di chiesa più cattolica del continente. Queste analisi, pubblicate da Philip Jenkins, tra i massimi esperti di storia e scienze delle religioni, sul Catholic Herald, confermano che la fede è quella forza che vince il mondo e che il vero problema, specialmente in Occidente, è quello di svegliarsi “dal sono stanco delle vostre anime” (Regina della pace).
Vostro Padre Livio

Messaggio del 20 Settembre 2016

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Messaggio a Ivan del 20 Settembre 2016

“Cari Figli sono felice perché posso constatare e vedere quanti miei figli si sono radunati e pregano insieme
con il Santo Padre per la Pace. Anche Voi siete presenti in questa preghiera e anche Voi state pregando
per questa Pace, necessaria a questo mondo inquieto. Perciò perseverate ancora e pregate per la Pace.
La Pace nei Vostri cuori.
Grazie cari figli perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata”.

Il martire cristiano è Santo

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Le parole forti e commoventi con le quali Papa Francesco ha ricordato il martirio di Padre Hamel, nel giorno della festa dell’esaltazione della Santa Croce, ci devono far riflettere sul valore inestimabile del martirio cristiano che, essendo per sua natura un atto supremo di fede, speranza e carità, riveste di una corona di gloria colui che lo compie, rivivendo in se stesso il mistero della Croce nella sua pienezza. La grazia del martirio opera una purificazione radicale nella persona di chi lo affronta, avendo amato Cristo più della propria vita. Il martire cristiano, per essere presentato alla Chiesa come santo, non ha bisogno di una causa di beatificazione né di compiere miracoli. Il suo stesso sacrificio è il più grande dei miracoli e la manifestazione visibile della potenza della grazia. Quando la Chiesa indica delle persone come martiri, le eleva a esempio per tutto il popolo cristiano e le associa alla schiera dei beati in cielo. Per questo Papa Francesco ci invita a pregare questo testimone di Cristo perché, essendo un martire, è un beato in cielo. “Questo esempio di coraggio aiuti, tutti noi, ad andare avanti senza paura. Dobbiamo pregarlo, eh?: è un martire! E i martiri sono beati – dobbiamo pregarlo, che ci dia la mitezza, la fratellanza, la pace, anche il coraggio di dire la verità: uccidere in nome di Dio è satanico.”

Vostro Padre Livio

Papa Francesco: la pace incomincia dal cuore

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Cari amici,
nella sua prima omelia a S. Marta, dopo le vacanze, Papa Francesco ci ha invitati a essere costruttori di pace nel mondo, incominciando ognuno dal proprio cuore. Noi pensiamo che siano la politica, la diplomazia e persino l’uso della forza i mezzi per assicurare la pace a un mondo dove la violenza e la guerra si dilatano ogni giorno di più. In realtà solo se i cuori degli uomini sono in pace, il mondo intero vivrà in pace. ”Guerra nei cuori, guerra nel mondo”. Di qui la necessità che ognuno lavori sul suo cuore, perché possa godere della beatitudine dei pacifici. “La pace non si fa da un giorno all’altro; la pace è un dono, ma un dono che deve essere preso e lavorato ogni giorno. Per questo, possiamo dire che la pace è un dono che diviene artigianale nelle mani degli uomini. Siamo noi uomini, ogni giorno, a fare un passo per la pace: è il nostro lavoro. È il nostro lavoro con il dono ricevuto”. Papa Francesco conclude la sua omelia ponendoci delle domande a cui rispondere nel silenzio della nostra anima: “Come è il tuo cuore, oggi? E’ in pace? Se non è in pace, prima di parlare di pace, sistema il tuo cuore in pace. Come è la tua famiglia oggi? E’ in pace? Se tu non sei capace di portare avanti la tua famiglia, il tuo presbiterio, la tua congregazione, portarla avanti in pace, non bastano parole di pace per il mondo”. La Regina della pace da tempo ci esorta nel medesimo modo. La pace – dice la Madonna – incomincia dal cuore di ognuno, si estende nelle famiglie e poi, come un fiume, scorre per irrigare il mondo intero.

Vostro Padre Livio

Giubileo dei volontari e degli operatori di Misericordia (2-4 Settembre)

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Cari amici,
il Giubileo dei volontari e degli operatori di misericordia coinvolge in modo particolare tutta la grande famiglia di Radio Maria, che è un miracolo di volontariato e una grande opera di misericordia. Per questa occasione offriamo a tutti i nostri ascoltatori, che in vari modi aiutano, sostengono e diffondono Radio Maria, una preghiera rivolta alla Madonna, Regina di Radio Maria.

PREGHIERA DEI VOLONTARI DI RADIO MARIA

Ti ringraziamo, Santa Madre del Verbo,
per il dono prezioso di Radio Maria,
che hai messo nelle nostri mani
perché lo facciamo fruttificare.

Tu, che sei l’Ancella del Signore,
insegnaci a servirlo ogni giorno
con umiltà e perseveranza,
con coraggio e fedeltà,
rispondendo con generosità
ai desideri del tuo cuore.

Regina di Radio Maria
aiutaci a diventare
gli apostoli del tuo amore.
Amen.

Messaggio del 2 Settembre 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Settembre 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, secondo la volontà di mio Figlio ed il mio materno amore vengo a voi, miei figli, ed in particolare
per coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Vengo a voi che pensate a me, che mi
invocate. A voi do il mio materno amore e porto la benedizione di mio Figlio. Avete cuori puri e aperti?
Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore? Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al
mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla è
casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che
vi conducono alla vita eterna. Mio Figlio vi chiede l’amore e la preghiera in lui. Amare e pregare in lui vuol
dire — come Madre voglio insegnarvelo — pregare nel silenzio della propria anima, e non soltanto recitare
con le labbra. Lo è anche il più piccolo bel gesto compiuto nel nome di mio Figlio; lo è la pazienza, la
misericordia, l’accettazione del dolore ed il sacrificio fatto per gli altri. Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate
per vedere anche voi il suo volto, ed affinché esso possa esservi rivelato. Figli miei, io vi rivelo l’unica ed
autentica verità. Pregate per comprenderla e poter diffondere amore e speranza, per poter essere apostoli
del mio amore. Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette.
Vi ringrazio!”

 

 

La vita non finisce con la morte

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Dinanzi allo spettacolo terrificante del terremoto la nostra situazione sulla terra manifesta tutta la sua precarietà. Ci rendiamo conto che l’uomo non è affatto il padrone del mondo e della sua vita e che tutto ciò che ha costruito nei secoli può essere ridotto in polvere in pochi minuti. E’ una lezione di umiltà che non impariamo mai abbastanza, specialmente oggi, in cui l’uomo viene messo sul trono che appartiene a Dio. La condizione di ogni essere umano che viene al mondo è segnata irrimediabilmente del dolore, dal male e dalla morte. I palliativi sono poca cosa e, da quando è incominciata l’avventura umana sulla terra, è cambiato ben poco. L’uomo non può salvarsi da solo e risalire da questo abisso senza fondo. Il perché di questa situazione ce lo ha rivelato la Parola di Dio: la sofferenza e la morte sono entrate nel mondo a causa del peccato. Solo distruggendo il peccato, si distrugge il male e la morte, che affliggono la condizione umana. E’ l’Agnello di Dio, che ha espiato sulla croce il peccato del mondo e che è risorto vittorioso, Colui che ha vinto per tutti noi. Lui ci consente di guardare alla scena straziante di quei cadaveri estratti dalla macerie alla luce della sua resurrezione. La vita non finisce con la morte e il destino che ci attende è la gloria della vita eterna. E’ necessario aprire il cuore a questo annuncio di grazia, perché senza la speranza cristiana la vita non ha un senso, come una strada senza una via di uscita. La Madonna, che è con noi con una presenza reale e vivente, ci rende certi che il cielo è la meta che ci aspetta e alla quale dobbiamo tendere.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 26 Agosto 2016

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Messaggio a Ivan del 26 Agosto 2016

“Cari figli, anche oggi desidero invitarvi in modo particolare a vivere i miei messaggi. Cari figli, non parlate
dei miei messaggi, ma vivete i miei messaggi! Siate anche voi il mio segno vivo, il segno della mia presenza
qui, e irradiate gli altri con la vostra presenza.
Cari figli, in questo tempo pregate di più, pregate insieme a me e per le mie intenzioni. Seguitemi, cari figli!
Vivete i miei messaggi! Non temete, io sono con voi e intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari
figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata “.

Messaggio del 25 Agosto 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Agosto 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Oggi desidero condividere con voi la gioia celeste.
Voi, figlioli, aprite la porta del cuore affinché nel vostro cuore possa crescere la speranza, la pace e l’amore
che solo Dio dà. Figlioli, siete troppo attaccati alla terra e alle cose terrene, perciò Satana vi agita come fa il
vento con le onde del mare. Perciò la catena della vostra vita sia la preghiera del cuore e l’adorazione di
mio Figlio Gesù. A Lui offrite il vostro futuro per essere in Lui gioia ed esempio per gli altri con le vostre vite.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Beata Vergine Maria

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La memoria liturgica di Maria Regina, che si celebra il 22 Agosto, nell’Ottava dell’Assunzione, oggi ha un significato particolare. La regalità di Maria, accanto a quella di suo Figlio Gesù, Re dell’universo, si estende lungo tutto il corso della storia umana, come servizio all’opera della salvezza, alla quale Maria ha cooperato con dedizione mirabile negli anni della sua vita terrena. Questo servizio regale di Maria oggi è orientato in primo luogo alla pace, in un passaggio storico in cui il mondo è a rischio di autodistruzione. La Regina del cielo e della terra è presente in mezzo a noi come Regina della pace, per riconciliare con Dio un’umanità incredula, che ha messo se stessa al posto di Dio. Col suo umile servizio l’Ancella del Signore ci ricorda che per un mondo senza Dio non c’è né futuro né speranza di salvezza. Quando nei cuori non regna Cristo, è satana che prende il suo posto e distrugge tutto ciò che vi è di bello, di vero e di buono. L’appello della Regina a seguirla incontro a suo Figlio Gesù indica l’unica via che l’umanità ha davanti per un futuro di pace. Affermando la sua umile regalità, Maria ci assicura che l’impero delle tenebre non prevarrà, malgrado la sua forza. Ancora una volta sarà l’umile Ancella del Signore a schiacciare la testa alla serpe infernale.

Vostro Padre Livio

Il cielo è la meta a cui dobbiamo tendere

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La solennità della Beata Vergine Maria assunta in cielo illumina il mese di Agosto, invitando i poveri “mortali” a guardare al cielo, che è il golfo di luce verso il quale dirigere la navicella della propria vita. La Madonna è una creatura come noi, ma che è stata ricolmata di grazie speciali, in vista della grande opera della salvezza, alla quale è stata chiamata a cooperare. La sua assunzione in cielo in anima e corpo, prima creatura a partecipare alla resurrezione di Gesù, è una grazia che ci riguarda personalmente, perché alla gloria della Madre sono chiamati a partecipare i suoi figli. Se col peccato è entrata nel mondo la morte, con la redenzione operata da Cristo è stata donata a tutti la vita eterna. Oggi gran parte degli uomini, fra i quali moltissimi battezzati, pensa che la morte sia l’ultima parola sulla vita. Non crede che l’uomo abbia un’anima spirituale e immortale e pensa che sia destinato a dissolversi nella polvere, come un qualsiasi animale. Perdendo la fede, hanno perso la speranza e vivono senza una prospettiva e senza un senso che nobiliti la vita. L’inganno del serpente antico somministra giorno dopo giorno angoscia e disperazione. La figura della Vergine Maria, avvolta dalla luce della resurrezione, è il grande segno che Dio dona perché si riaccenda nei cuori la speranza e perché comprendiamo che il cielo è la mèta a cui dobbiamo tendere.
Vostro Padre Livio

Messaggio del 12 Agosto 2016

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Messaggio a Ivan del 12 Agosto 2016

“Cari figli, anche oggi vi invito alla perseveranza nella preghiera. Pregate, cari figli, in particolare per la
perseveranza nella preghiera famigliare. Oggi prego insieme con voi per la famiglia. Desidero, cari figli, la
santità nella famiglia, affinché ci siano più famiglie sante, che preghino e vivano le parole di mio Figlio e i
messaggi che vi do. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Papa Francesco vede lontano

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Il 17 Agosto di due anni fa La Regina della pace diede un messaggio sorprendente al veggente Ivan, in occasione di un incontro di preghiera in una Chiesa italiana. In quella circostanza la Madonna invitava a pregare “per il suo amatissimo Santo Padre e per la sua missione, la missione della pace”. Successivamente ha dato un altro messaggio a Ivan e al suo gruppo, dove la Madonna, invitando di nuovo a pregare per il suo “amatissimo Santo Padre”, specificava un altro aspetto della sua missione: il rinnovamento spirituale della Chiesa. Quelli che hanno risposto alla chiamata della Gospa dovrebbero meditare le parole della Madonna e cercare di comprendere la missione pastorale di Papa Francesco che, col suo cuore immenso, abbraccia tutta la Chiesa e il mondo intero. Papa Francesco in ogni occasione chiede preghiere per la sua missione: dobbiamo pensare che lo Spirito Santo faccia l’orecchio da mercante e non ascolti le preghiere che innumerevoli cuori semplici elevano per il Successore di Pietro? Sforziamoci di capire, nella luce del discernimento spirituale, i pensieri, le parole e le iniziative di Papa Francesco, che vede molto più in là di noi e che, prima di ogni altro, ha compreso che la terza guerra mondiale è già incominciata e che il mondo è sempre più a rischio di autodistruzione. Il Santo Padre sa bene che le guerre sono suscitate dalla dittatura del denaro, dall’avidità e dalla volontà di potenza, dietro i quali il principe di questo mondo soffia il suo alito mortale. La Chiesa non può e non deve farsi intrappolare in questa logica, ma deve essere un punto di riferimento per tutte le religioni e tutte le persone di buona volontà, perché il nostro pianeta non vada distrutto. Papa Francesco sta opponendo la forza dell’intercessione di tutti “i pacifici” alla violenza distruttiva dell’impero delle tenebre. Cerchiamo di comprendere la grandezza e l’ampiezza della sua missione per il bene dell’umanità e sosteniamolo col nostro amore e la nostra preghiera.

Vostro Padre Livio

Medjugorje: nessuno torna a casa come è venuto

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Cari amici,

una delle caratteristiche più impressionanti del pellegrinaggio a Medjugorje è il fatto che i pellegrini tornino a casa contenti, come toccati da una grazia particolare che li ricolma di gioia e che, nel medesimo tempo, lascia nel cuore la nostalgia di ritornarci. E’ ben difficile trovare un pellegrino che torni a casa sua scontento e deluso. Eppure il viaggio è lungo e faticoso e a Medjugorje non vi è nulla che possa appagare desideri che non siano quelli della preghiera e della revisione di vita. Nel messaggio del 2 Agosto la Madonna ci rivela il segreto di questo miracolo interiore, che si ripete ogni volta che si fa il pellegrinaggio. E’ la Madre stessa che intercede presso suo Figlio Gesù perché conceda questa grazia speciale ai pellegrini: “Per mezzo di questo amore prego mio Figlio affinché nessuno di voi, torni a casa così come è venuto”.
La Madonna però desidera che questo dono di gioia e di pace non lo teniamo per noi, ma lo portiamo agli altri perché, a loro vota, desiderino sperimentarlo. La sua esortazione è che portiamo “quanta più speranza, misericordia e amore possibile; affinché siate i miei apostoli dell’amore, che testimoniano con la loro vita che il Padre celeste è sorgente di vita e non di morte”.
Dobbiamo dare agli altri ciò che la Madre dona a noi nel santo pellegrinaggio.

Vostro Padre Livio