Quaresima tempo di grazia

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Cari amici,
la Quaresima è un tempo di grazia durante il quale, insieme a Gesù nel deserto, ci prepariamo alla grande festa di Pasqua, centro vitale della fede cristiana. Nella nostra società secolarizzata, dove il tempo sacro è stato cancellato, per dare spazio all’orgia ininterrotta dell’effimero, ha un grande valore la testimonianza di un tempo riservato a Dio e alla preghiera, al digiuno e alla penitenza, per richiamare l’uomo ai valori eterni dello spirito. Entriamo nel tempo quaresimale col desiderio di cercare Dio nella preghiera, riservando ad essa uno spazio quotidiano, in modo tale che la sua voce interpelli il nostro cuore e illumini la nostra vita. Lavoriamo su noi stessi, al fine di purificare il cuore dalle proliferazioni dell’egoismo, che deturpano la bellezza dell’anima e rendono schiavi del peccato. Apriamo il cuore alla carità, facendoci carico degli altri, attraverso i quali Gesù ci chiede di essere amato. Nel cammino perseverante verso la Pasqua si rafforzerà la nostra fede e diventerà più luminosa la nostra testimonianza. Anche noi, come gli apostoli, avremo in dono da Gesù la pace della Pasqua.

Vostro Padre Livio

Io sono l’Immacolata Concezione

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Cari amici, Bernadette ci ha descritto il gesto ineffabile col quale la Beata Vergine Maria ha rivelato il suo nome, rivelando di essere “L’Immacolata Concezione”.

“L’istante in cui la santa Vergine ha pronunciato il suo nome è rimasto impresso nell’anima di Bernadette come un sigillo indelebile. La descrizione che ce ne ha fatto vale da sola più di qualsiasi trattato di mariologia. Maria vi appare in tutta la sua abissale piccolezza e nel medesimo tempo nella sua sconfinata grandezza. Quando la Madonna dice “io”, scompare nella luce purissima della sottomissione e della riconoscenza al Creatore.
Innanzi tutto abbassa le braccia, per indicare il nulla dal quale è stata tratta. Poi le solleva al petto, congiungendole in atteggiamento di suprema adorazione. Quindi, senza alzare la testa, eleva gli occhi verso il cielo, alla fonte suprema dell’essere, della vita e della grazia. Poi pronuncia ciò che è, senza nulla tacere della sua infinita grandezza e senza minimamente appropriarsene, ma lasciando che l’immensità della luce divina che da lei emana celebri la gloria dell’Altissimo.
Potremo noi parlare così di Maria? Impareremo la grande lezione di Lourdes, dove la Madre di Dio ci ha manifestato quale mistero inafferrabile di grandezza è in lei, piccola serva del Signore? Avremo ancora paura di confessare quale mirabile creatura Dio ci abbia donato come madre? Esiteremo ancora a presentare al popolo cristiano le grande cose che in lei ha fatto l’Onnipotente?
Rimango stupito davanti a questo miracolo dello spirito, unico e irripetibile, di vedere una creatura manifestare, col più semplice e trasparente dei gesti, che tutto il suo essere di luce è soltanto un puro dono di grazia. Comprendo che quando tacciamo sul mistero di infinita grandezza di Maria, o quando cerchiamo di oscurare il posto che Dio le ha affidato al suo fianco nell’opera della Redenzione, noi in realtà facciamo torto all’Onnipotente e anche a noi stessi, che abbiamo in Maria l’onore del genere umano e la speranza della gloria futura.”
(tratto da ” Sui passi di Bernadette”)
Vostro Padre Livio

Pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l’egoismo che il mondo vi offre

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Il messaggio della Regina della pace del 25 Gennaio 2017 ha una intensità particolare e si pone sulle linea di quelli che la Madonna ha dato il 25 Gennaio del 1991, anno in cui inaspettatamente cadde il comunismo in Russia e in Europa, e quello del 1 Gennaio 2001, anno dell’inizio della guerra terroristica nel mondo. In tutti questi messaggi la Gospa mette in guardia dallo scatenamento dell’impero delle tenebre, che si propone di distruggere non solo la vita e la natura, ma anche il pianeta sul quale viviamo, e di innescare nel mondo una ribellione di tutti contro Dio, distruggendo ogni traccia di soprannaturale nella società e nei cuori degli uomini. La Madonna vede ciò che noi, immersi nella tenebra della menzogna e delle false sicurezze, non vediamo, anche se ci diciamo credenti. Il combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale volge rapidamente al culmine e la Madonna chiama i suoi apostoli a pregare e a lottare con Lei. L’angelo ribelle opera offuscando le menti e inquinando i cuori attraverso il materialismo, il modernismo e l’egoismo, con i quali impone all’intera umanità la sua orrenda dittatura di morte. La lotta che oguno di noi è chiamato a fare è quella della fortezza nella fede, della decisione per la santità e della testimonianza dell’amore, in modo tale essere vangelo vivente e raggi della luce di Gesù per quelli che non lo conoscono.
Vostro Padre Livio

La preghiera compie miracoli

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Cari amici,
la preghiera di domanda è antica quanto l’uomo ed è presente in tutte le religioni, in particolare in quella cristiana. Nasce dalla consapevolezza della fragilità della vita sulla terra e dalla consapevolezza che l’uomo non è in grado di far fronte, con le sole sue forze, a problemi e a calamità di ogni genere che incontra quotidianamente. Rivolgendosi a Dio con la preghiera, l’uomo compie un atto di grande realismo, perché solo l’Onnipotente è in grado di aiutarlo. Chi crede sa, come dice la Regina della pace, che “Dio sa tutto, Dio vede tutto, Dio ama”. Colui che ha creato il mondo, lo governa con la sua onnipotenza di amore: “ Dio conserva e governa con la sua provvidenza tutto ciò che ha creato, “essa si estende da un confine all’altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa” (Sap 8,1). Infatti “tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi” (Eb 4,13), anche quello che sarà fatto dalla libera azione delle creature “.Così santa Caterina da Siena dice a « coloro che si scandalizzano » e si ribellano davanti a ciò che loro capita: « Tutto viene dall’amore, tutto è ordinato alla salvezza dell’uomo, Dio non fa niente se non a questo fine”. “La fede ci dà la certezza che Dio non permetterebbe il male, se dallo stesso male non traesse il bene, per vie che conosceremo pienamente soltanto nella vita eterna” (Catechismo, 324). Per questo, come ci insegna Gesù nel Padre nostro, in ogni necessità, sia spirituale che temporale, non dobbiamo temere di rivolgerci con fiducia al Padre celeste, il quale è pronto a fare anche miracoli quando vede la nostra fede. Con la preghiera possiamo fermare le guerre e ogni genere di calamità, perché la preghiera “opera miracoli nei cuori e nel mondo”, dice la Regina della pace. Come rivela la Madonna a Kibeho, Dio non interviene con azioni eclatanti, ma attraverso le cause naturali, “in un modo ordinario, ma inconsueto”.
(Come nel caso dei quattro bambini che, nel momento della sciagura, si trovavano a giocare nella sala di biliardo).

Vostro Padre Livio

Collegamenti di preghiera

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Cari amici, nel 2016
Radio Maria ha trasmesso in diretta 804 COLLEGAMENTI DI PREGHIERA
con S. Messa, Rosario, Liturgia delle Lodi e dei Vespri, due o tre volte al giorno, coprendo tutta l’Italia. Un grazie di cuore ai volontari dei 70 studi mobili disseminati nelle varie regioni. In questo modo abbiamo portato la preghiera della Chiesa nelle case, negli ambienti di lavoro, nelle auto, negli ospedali, nelle carceri e ovunque vi è una persona desiderosa di ascoltare una voce amica. Un grazie particolare anche i numerosi Sacerdoti che hanno condotto le celebrazioni in un modo esemplare e ai fedeli che vi hanno partecipato numerosi.

ECCO I COLLEGAMENTO REALIZZATI: 14 da ospedali, 39 da istituti religiosi, 6 da scuole e asili, 24 da casa di riposo, 3 da convegni – meeting, 18 da comunità di accoglienza e di recupero, 8 da carceri: case di reclusione e case circondariali, 7 da seminari, 9 da caserme militari e questure, 20 da conventi, 40 da monasteri, 3 da associazioni, 607 da parrocchie – santuari – basiliche, 6 da zone terremotate e colpite da calamità naturali.
Nello specifico:
Cappella della Memoria Vittime del terremoto – SISMA 2009 L’Aquila
Parrocchia San Francesco – SISMA 2016 Tolentino – Macerata
Parrocchia Santo Stefano – SISMA 2016 Roccafluvione – Ascoli Piceno
Tensostruttura polifunzionale del centro op. di Amatrice – SISMA 2016 Amatrice-Rieti
Parrocchia San Michele Arcangelo – SISMA 2016 San Ginesio – Macerata
Parrocchia S. Giovanni Battista – SISMA 2016 Rapagnano – Fermo

Negli ultimi mesi si è aggiunta la Preghiera del Rosario animata da gruppi giovanili di parrocchie e comunità, ogni venerdì sera, in occasione della Catechesi giovanile di P. Livio in diretta.
Particolarmente commovente la diretta della prima Celebrazione Eucaristica dalla Cattedrale di Aleppo, Siria, dopo quasi 5 anni di guerra e trasmessa da Radio Mariam, (Radio Maria in lingua araba), che così tanta preghiera e vicinanza ha suscitato nei nostri ascoltatori. Tutto questo non solo continuerà nel 2017 ma si arricchirà e perfezionerà, grazie ai volontari dei nostro studi mobili e grazie a voi che sostenete Radio Maria, una voce cristiana nella tua casa.

Vostro Padre Livio

Il 2017 è il centenario di Fatima

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Visitando nel 2010 il santuario di Fatima, Benedetto XVI aveva affermato che “sbaglieremmo se pensassimo che la missione profetica di Fatima sia conclusa” e dava l’appuntamento per il centenario nel 2017. A sua volta Papa Francesco ha consacrato il suo Pontificato a nostra Signora di Fatima e ha confermato si recherà a Fatima per il 100° anniversario delle apparizioni mariane.
Approfitterà di quell’occasione per canonizzare i due veggenti più giovani, Jacinta e Francisco Marto. La profezia di Fatima illumina l’ultimo secolo, uno dei più tragici della storia dell’umanità, con due guerre mondiali, genocidi su vasta scala, proliferazioni di armi di sterminio, con le quali distruggere non solo la vita ma anche l’intero pianeta, e la rapida affermazione di tecnologie che stanno trasformando il mondo e il genere umano.
All’umanità in pericolo l’Onnipotente ha inviato la Vergine potente contro il male, per aiutare la Chiesa e l’intera umanità a vincere la battaglia contro di “Satana sciolto dalle catene” e donare al mondo un tempo di pace. Il piano di Maria, che è iniziato a Fatima e prosegue con la sua presenza a Medjugorje, è in pieno svolgimento e si realizza nella misura in cui rispondiamo alla sua chiamata, divenendo “testimoni della fede”, “apostoli dell’amore” e “portatori della pace”. Il centenario di Fatima deve essere per tutti l’occasione di un profondo rinnovamento spirituale, in modo tale di essere “apostoli di Maria” non solo di nome ma anche e soprattutto con la testimonianza della vita.
Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Dicembre 2016

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Messaggio a Jakov del 25 Dicembre 2016

“Cari figli! oggi in questo giorno di grazia vi invito, in maniera particolare, a pregare per la pace. Figli, io sono
venuta qui come Regina della Pace e tante volte vi ho chiamati a pregare per la pace, però i vostri cuori
sono agitati, il peccato vi frena ad aprirvi completamente alla grazia e alla pace che Dio vi vuole donare.
Vivere la pace, figli miei, vuol dire prima ad avere la pace nei vostri cuori e donarsi totalmente a Dio e alla
Sua volontà. Non cercate pace e gioia nelle cose terrene perché tutto questo è di passaggio. Sforzatevi
verso la Vera Misericordia e pace che viene solo da Dio e solo così i vostri cuori saranno pieni di gioia
sincera e solo così potrete diventare testimoni di pace in questo mondo agitato. Io sono la vostra madre e
intercedo per ogni uno di voi. Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 Dicembre 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Dicembre 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Con grande gioia oggi vi porto mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la Sua pace.
Figlioli, aprite i vostri cuori e siate gioiosi affinché possiate accoglierla. Il cielo è con voi e lotta per la pace
nei vostri cuori, nelle famiglie e nel mondo e voi, figlioli, aiutatelo con le vostre preghiere affinché sia così. Vi
benedico con mio Figlio Gesù e vi invito a non perdere la speranza e che il vostro sguardo e il vostro cuore
siano sempre rivolti verso il cielo e verso l’eternità. Così sarete aperti a Dio ed ai Suoi piani. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata”.

 

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La confessione di Natale

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Cari amici, la solennità del Natale ha sempre visto lunghe file di persone davanti al confessionale, più ancora che in occasione della Pasqua. I fedeli sono consapevoli che non si può vivere la pace del Natale se il cuore non è in pace. Infatti il cuore di ognuno è quella culla dove la Vergine Maria desidera adagiare il Bambino Gesù.
E’ necessario quindi aprire il cuore, purificandolo dalla sporcizia e dai veleni del peccato. Prepariamo la Confessione con momenti di raccoglimento, in cui guadare la nostra vita alla luce di Dio e ascoltare la sua voce che ci parla nell’intimo. E’ una voce che chiama e che esorta, che ammonisce e che incoraggia, chiedendo di essere ascoltata. Facendosi uomo Dio è venuto a cercarci e, manifestandosi come un Bambino, ci invita ad avvicinarsi a Lui con fiducia, così come hanno fatto i pastori nella notte santa. Dio è il Padre che ci cerca, ci perdona e ci abbraccia. E’ l’amore che chiede di essere accolto e di accompagnarci nel cammino della vita. E’ la guida sicura che ci protegge, che ci guida e che ci porta alla meta. Cerca Dio nel tuo cuore, riconciliati con lui e avrai in dono la pace. La pace del cuore è il dono di Gesù Bambino agli uomini di buona volontà.

Vostro Padre Livio

Il presepio in famiglia

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Grazie a S. Francesco il presepio è divenuto un simbolo mondiale del Natale che non fa che diffondersi, adattandosi alle culture di tutti i popoli. Molti presepi sono dei capolavori d’arte, altri sono più semplici e a dimensione familiare. Tutti però trasmettono il mistero del Dio fatto uomo, che si è manifestato a noi nella semplicità, col volto sorridente di un bambino. Nulla meglio del presepio rappresenta il mistero del Natale. Da qui l’invito a costruirlo in famiglia, affinché sia un invito alla preghiera fra le mura domestiche. Anche negli appartamenti più piccoli basta un angolo, dove collocare una capanna, con Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù. Ci ricorda che per vivere il Natale dobbiamo preparare il cuore, perché sia una culla dove Maria possa deporre il Redentore. Ove possibile costruite il presepio con i bambini, spiegando loro quello che è avvenuto nella notte santa, nella quale Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi, perché ci ama e vuole donarci la pace. La presenza della famiglia di Nazareth nelle nostre case è un invito alla preghiera e alla riconciliazione e attira la benedizione di Dio sulle nostre famiglie. Il presepio ci aiuta a vivere la grazia del Natale ed ad accogliere l’augurio angelico che è risuonato nella notte santa: “Pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Vostro Padre Livio

Il trionfo del cuore immacolato

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La festività dell’Immacolata Concezione ci invita a riflettere sull’importanza crescente che ha avuto la presenza della Madonna nei tempi moderni, a partire dalle apparizioni di Rue di Bac a Parigi nel 1830 fino ai nostri giorni.
Da allora è stato un crescendo continuo della luce di Maria che illumina le tenebre di un mondo che si sostituisce a Dio, indicando se stesso come dio. L’Ancella del Signore scende in campo contro l’impero tenebroso della menzogna e della morte, per schiacciargli la testa superba e per riportare nel mondo la regalità di Gesù Cristo. Dentro di noi e intorno a noi si è accesa una battaglia, alla quale la Regina del cielo chiama i suoi “apostoli”, perché combattano per il trionfo del suo Cuore Immacolato. Fin dall’inizio la Madonna ha assicurato la sua vittoria finale e non cessa di farlo tutt’ora, quando la potenza del male nel mondo sembra una forza invincibile.
La Vergine potente contro il male già ora realizza silenziosamente le sue vittorie, nei suoi figli che si convertono, in quelli che danno testimonianza con coraggio e in quelli che, per amor suo e di Gesù, affrontano la persecuzione e il martirio. Noi dobbiamo far parte di questo stuolo di “apostoli di Maria” che portano la luce della verità e il fuoco della carità a un mondo che si è perso adorando se stesso e che è caduto sotto la schiavitù del serpente infernale.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Dicembre 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Dicembre 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli.
I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante.
Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli
miei, apostoli del mio amore, invocate il nome di mio Figlio con l’anima e con il cuore: Egli avrà per voi
parole di luce. Egli si manifesta a voi, spezza con voi il Pane e vi dà parole d’amore, affinché le trasformiate
in opere di misericordia e siate così testimoni di verità.
Perciò, figli miei, non abbiate paura! Permettete che mio Figlio sia in voi. Egli si servirà di voi per prendersi
cura delle anime ferite e convertire quelle perdute. Perciò, figli miei, tornate alla preghiera del Rosario.
Pregatelo con sentimenti di bontà, di offerta e di misericordia. Pregate non soltanto a parole, ma con opere
di misericordia. Pregate con amore verso tutti gli uomini.
Mio Figlio ha sublimato l’amore col sacrificio. Perciò vivete con lui per avere forza e speranza, per avere
l’amore che è vita e che conduce alla vita eterna.
Per mezzo dell’amore di Dio anch’io sono con voi, e vi guiderò con materno amore. Vi ringrazio!”.

 

La gioia dell’Avvento

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L’Avvento è un tempo di grazia che viene vissuto nell’attesa della nascita del Signore. E’ un’attesa piena di speranza, che alimenta nel cuore una fonte segreta di gioia. Come sarebbe triste l’inverno se non ci fosse la luce del Natale a illuminarlo e a riscaldarlo. Come sarebbe angosciante la notte se i cieli non si fossero aperti e gli angeli non avessero cantato il loro augurio di pace.
Come sarebbe logorante il nostro cammino se fosse un vagare senza una meta. Invece davanti a noi c’è una stella che ci guida verso un mistero di amore. In una capanna, adagiato su un po’ di paglia, ci attende il Signore. Quel Bambino che tende le braccia è l’Onnipotente, che ha creato il cielo e la terra. Nella sua umiltà viene a noi per essere “il Dio con noi”, nostro compagno di viaggio nel buio della notte del tempo. Camminiamo verso il Natale con la gioia nel cuore, più forte di ogni amarezza.
Quella capanna è la nostra casa, quella Famiglia è la nostra famiglia, quel Bambino è il tesoro della nostra vita.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Novembre 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Novembre 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Anche oggi vi invito a ritornare alla preghiera.
In questo tempo di grazia, Dio mi ha permesso di guidarvi verso la santità e verso una vita semplice,
affinché nelle piccole cose possiate scoprire Dio Creatore, innamorarvi di Lui e affinché la vostra vita sia un
ringraziamento all’Altissimo per tutto quello che Lui vi dona. Figlioli, la vostra vita sia un dono per gli altri
nell’amore e Dio vi benedirà. E voi, testimoniate senza interesse, per amore verso Dio.
Io sono con voi e intercedo davanti a mio Figlio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Il bilancio spirituale del Giubileo

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Con la festività di Gesù Cristo, Re dell’universo, si chiude la porta santa di S. Pietro e con essa il Giubileo della Divina Misericordia. I venti milioni di pellegrini confluiti a Roma sono un numero rilevante, anche se inferiore a quella dell’anno 2000. In questa particolare occasione però Francesco ha disposto che circa diecimila porte sante fossero aperte in tutto il mondo, persino nelle carceri. Il fiume della misericordia è sceso sulle teste e nei cuori di innumerevoli persone, ben consapevoli di averne bisogno. Il vero bilancio è già stato fatto in Cielo, dove il cuore del Buon Pastore, che conosce le sue pecorelle una ad una, ha esultato di gioia per ognuna di loro che è ritornata all’ovile.
Il grande lascito del Giubileo sono le anime che si sono avvicinate a Dio lungo la via della conversione, ridando vitalità al sacramento della Confessione, col quale i peccati vengono perdonati e i morti risorgono a vita nuova. Grazie all’infaticabile testimonianza di Papa Francesco, in questo anno di grazia abbiamo imparato a scoprire il volto paterno di Dio, che è infinita misericordia, alla quale abbandonarsi totalmente. L’amore di Dio, che si è manifestato in Cristo Gesù, è il cuore del cristianesimo.
Accogliere questo amore, viverlo nella propria vita e portarlo in dono ai fratelli, in particolare a quelli che non lo conoscono, è l’impegno che dobbiamo prendere al termine di questo anno della misericordia. E’ infatti l’amore di Dio, diffuso nei nostri cuori, la medicina di cui il mondo ha bisogno e la forza vittoriosa che porterà in dono all’umanità un tempo di primavera.
Vostro Padre Livio

Impariamo il linguaggio della Regina della Pace

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La presenza quotidiana della Regina della pace per un tempo così lungo e così decisivo per la storia dell’umanità è certamente uno dei segni più commoventi della Divina Misericordia.
Perché la Madonna ha ottenuto, come Lei stessa afferma, di camminare con noi, con la sua presenza vivente e reale, per un tempo così lungo come mai era accaduto nella storia dell’umanità?
Il motivo sta nel suo sconfinato amore di Madre che vede i suoi figli in grave pericolo e corre in loro aiuto, anche se non se lo meritano e persino se rimangono indifferenti e la rifiutano. In questi anni la Madonna non ha fatto che parlarci di Suo Figlio e del suo amore crocifisso, invitandoci alla conversione e ad aprire il cuore al dono del suo perdono e della sua grazia.
La Madonna ha testimoniato, senza mai stancarsi, la divina misericordia. Non solo non ha mai minacciato castighi, ma ci ha salvati da quelli che gli uomini, aizzati da satana, infliggono a loro stessi, a incominciare dalla guerra, madre di tutti i mali. Ha liberato i nostri fratelli, sotto l’oppressione del comunismo, Ottenendo da Dio la grazia che ciò avvenisse senza che una nuova guerra distruggesse il mondo. E’ qui ogni giorno per chiamarci all’amore che vince l’odio e ogni forma di cattiveria, e per prepararci un futuro di pace.
Il suo linguaggio è quello dell’amore, della bontà, della misericordia e del perdono. Ben lo comprende Papa Francesco che ogni giorno ci insegna il medesimo linguaggio. La Madonna non è profeta di sventure, ma la presenza dell’amore divino, unica ancora di salvezza a cui gli uomini si possono aggrappare. Invita i suoi figli ad essere “portatori della pace”, “testimoni della fede”, “apostoli dell’amore”, “mani gioiosamente tese”.
Anche i dieci segreti sono interventi della sua misericordia, che salveranno il mondo dai “castighi” che la malvagità umana sta preparando con la sua superbia e la sua ingordigia. Impariamo il linguaggio della Madonna e assumiamo il suo atteggiamento nei confronti di chi non conosce l’amore di Dio: “Invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio: vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno” (2 Novembre 2016).

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Novembre 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Novembre 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, venire a voi e manifestarmi a voi è una grande gioia per il mio Cuore materno. È un dono di mio
Figlio per voi e per altri che verranno. Come Madre vi invito: amate mio Figlio al di sopra di tutto! Per amarlo
con tutto il cuore, dovete conoscerlo. Lo conoscerete con la preghiera. Pregate col cuore e i sentimenti.
Pregare vuol dire pensare al suo amore e al suo sacrificio. Pregare significa amare, dare, patire ed offrire.
Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore. Figli miei, è tempo di veglia. In questa
veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia. Mentre mio Figlio guarderà nei vostri cuori, il mio
Cuore materno desidera che egli in essi veda fiducia incondizionata e amore. L’amore unito dei miei
apostoli vivrà, vincerà e svelerà il male. Figli miei, io sono stata il calice dell’Uomo–Dio, sono stata
strumento di Dio. Perciò invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio. Vi
invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che
non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!
Mirjana ha riferito che la Madonna ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti di devozione portati per
essere benedetti ed ha aggiunto che, mentre la Madonna se ne andava, ha visto un calice.”

 

Passa la figura di questo mondo

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La solennità di tutti i Santi e la commemorazione dei Fedeli defunti illumina il mese di Novembre con la luce dell’eternità. All’interrogativo, che sale spontaneo dal cuore umano, sul senso della morte, la Chiesa risponde con la fede nella vita eterna. Mai come oggi c’è bisogno di testimoniare la fede nella vittoria della vita sulla morte, perché gli uomini sembrano essersi rassegnati alla “mortalità” che affligge la loro vita e pensano che con la morte “finisce tutto”. E’ la concezione “nichilistica” della vita, ridotta a un fenomeno effimero e casuale destinato a scomparire. Il cristiano crede nella resurrezione di Gesù Cristo, centro e cuore della sua fede, e sa che fin da ora siamo uniti a lui e lo saremo eternamente, anche quando sarà passata la figura di questo mondo. Nella festività dei santi il nostro sguardo si apre sulla gioia del cielo, dove risplende la Gerusalemme celeste, meta piena di speranza del nostro cammino nel tempo. Nella celebrazione dei fedeli defunti il cuore si apre alla carità e prega per i nostri fratelli che si purificano, in attesa dell’entrata in Paradiso. Sono giorni di gioia, nei quali dobbiamo elevare lo sguardo oltre i confini della finitezza, dove l’effimero oscura la nostra vista, per ritrovare la forza di percorrere il santo viaggio e giungere alla meta che Dio ci ha preparato e dove siamo attesi dai nostri cari che ci hanno preceduto.
Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Ottobre 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Ottobre 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Oggi vi invito: pregate per la pace! Abbandonate l’egoismo e vivete i messaggi
che vi do. Senza di essi non potete cambiare la vostra vita.
Vivendo la preghiera avrete la pace. Vivendo nella pace sentirete il bisogno di testimoniare, perché
scoprirete Dio che adesso sentite lontano. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate e permettete a Dio di
entrare nei vostri cuori. Ritornate al digiuno e alla confessione, affinché possiate vincere il male in voi e
attorno a voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Messaggio del 21 Ottobre 2016

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Messaggio a Ivan di venerdì 21 Ottobre 2016 alla Croce blu alle ore 21:00

Anche oggi, come dopo ogni incontro con la Madonna, vorrei avvicinarvi e descrivervi un po’ l’incontro di
stasera. Anche oggi la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti con il suo
materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”
Poi la Madonna ha pregato per un periodo di tempo qui su tutti noi con le mani distese, ha pregato in
particolare su voi malati presenti.
Poi ha detto: “Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla perseveranza nella preghiera. Pregate, cari
figli, per la pace, per la pace! Che la pace regni nei cuori degli uomini, poiché da un cuore in pace
nasce un mondo in pace. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata” .
Poi la Madonna ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete
portato perché venisse benedetto. Io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre famiglie ed in
particolare i malati. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo qui su tutti noi e in
questa preghiera se n’è andata, se n’è andata nel segno della luce e della croce, con il saluto:
“Andate in pace, cari figli miei!”