Il riposo in Dio

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Cari amici,
i mesi estivi possono essere un momento di grazia per un vero riposo, che non è solo quello del corpo. Infatti abbiamo bisogno di riposare anche nella mente e nel cuore, per poter riprendere la forza e la serenità di affrontare il nuovo anno di lavoro. Per questo è necessario innanzi tutto dedicare il tempo alla preghiera personale, perché, come dice la Regina della pace, la preghiera, quando è esperienza di Dio, diventa per noi “gioia e riposo”. Anche il contatto con la natura, dopo un anno trascorso nel chiuso delle case e dei luoghi di lavoro, allieta l’anima e la apre alla contemplazione della bellezza e della grandezza dell’opera divina. “Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio, il Creatore, al quale potrete rendere grazie con tutte le creature”. Dedichiamo il tempo anche a qualche buona lettura, in particolare del Vangelo, in modo tale che “nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e possa convertirvi e cambiarvi”. Le vacanze possono così diventare un tempo di grazia, durante il quale il cuore “anela a Dio Creatore, che è “il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo”.

Vostro Padre Livio

“Vi prego. Pregate per il mondo intero”

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Cari amici,
chi si meraviglia perché la Madonna sia da così tanto tempo in mezzo noi per chiamare il mondo alla conversione, dovrebbe aprire gli occhi sulla situazione spirituale nella quale ci troviamo, dove “i peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi”. La Madonna, come già a Fatima, ha manifestato fin da principio la sua materna preoccupazione, a causa del grande numero di anime che vanno all’inferno. Infatti l’apostasia dilaga sempre di più, con le moltitudini che si allontanano da Dio e vivono senza fede, senza comandamenti e senza la speranza della vita eterna. Non dobbiamo guardare troppo lontano per renderci conto di questo diffuso tradimento di Cristo, che si diffonde come un veleno silenzioso e mortale, mietendo vittime ovunque, anche laddove dovrebbero vigilare i baluardi della fede. Il cuore delle Madre “soffre”, ma non si arrende e ci chiama ad aiutarla in questa immane opera della salvezza eterna delle anime. Guardando i suoi figli che non conoscono l’amore di Dio, ci invita a prenderci cura di loro, per mezzo della preghiera e dell’amore, perché “le loro anime si salvino e abbiano la vita eterna”. La Madonna vuole farci comprendere che la salvezza eterna delle anime è la cosa più necessaria, che va messa al primo posto delle nostre aspirazioni e preoccupazioni. Per questo il Padre ha inviato il Figlio sulla terra, per espiare i nostri peccati sul legno della croce e per aprire a tutti gli uomini le porte del paradiso. Per questo Gesù ha fondato la Chiesa, perché nel corso dei secoli annunciasse la salvezza e la donasse con la parola della verità e la grazia dei sacramenti. Non possiamo assistere con indifferenza alle persone che si perdono nelle tenebre della menzogna e della morte, quando noi potremmo aiutarle con la nostra preghiera e indicare loro la strada che porta alla vita eterna. Aiutiamo la Madre in questa grande opera della salvezza eterna delle anime, applicandoci ogni giorno con amore e dando così significato e valore al tempo della nostra vita. Aiutiamo la Chiesa a non perdere di vista la sua missione e la ragione stessa della sua esistenza.

Vostro Padre Livio

Con l’aiuto di voi il mio cuore trionferà”

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Cari amici,
per capire dove sta andando il mondo e che cosa Dio vuole da noi, dobbiamo meditare i messaggi della Regina della pace, che vede dal cielo le vicende della terra e che ci rivela le terribili insidie che il principe di questo mondo sta tendendo alla Chiesa e all’umanità intera. La presenza dell’ Ancella del Signore in mezzo a noi, per un tempo così lungo, non ha precedenti nella storia bimillenaria della Chiesa. La Madonna stessa ci ha detto il perché di questa inestimabile grazia che il Cielo ha fatto alla nostra generazione: la luce della fede si va spegnendo, le anime si perdono e il mondo cammina sull’orlo dell’abisso. Satana ha esteso ovunque la sua falsa luce ed è riuscito a far credere che lui non esiste e che l’uomo è il padrone del mondo. La tenebra della menzogna e della morte “vuole regnare” ovunque, come ci rivela la Madonna. Il mondo è in balia di una deriva anticristica senza precedenti e prepara il momento in cui ” l’uomo iniquo”, “il figlio della perdizione” siederà sul trono di Dio e indicherà se stesso come Dio ( San Paolo 2 Tessalonicesi, 2,3-4). In questo drammatico passaggio storico la Madre di Dio sta preparando la schiera dei suoi apostoli, perché siano delle piccole luci che illuminano la notte del male, contrastandola con coraggio e impedendo ad essa l’annientamento delle coscienze. Per compiere questa missione senza indietreggiare e senza compromessi è necessaria “una preghiera profonda” che ci unisca intimamente al Signore e una fedeltà assoluta a tutte le parole del Vangelo, perché l’umanità non rimanga senza luce e il mondo senza sale. La Madonna ci esorta a tenere accesa la speranza perché è “attraverso di voi, che siete umili, modesti, ricolmi di amore, nascosti e santi, che il mio cuore trionferà”.

Vostro Padre Livio

“Desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza”

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Cari amici,
nel giorno dell’Anniversario la Regina della pace ha voluto ringraziare per la loro perseveranza tutti quelli che hanno risposto alla sua chiamata. Dall’inizio delle apparizioni fino ad oggi sono trascorsi quasi quarant’anni, un tempo enorme se si considera la velocità crescente con la quale la storia corre verso un futuro sempre più a rischio.
Eppure la moltitudine di coloro che si son messi in cammino non ha fatto che crescere, nonostante le difficoltà, le tentazioni e le persecuzioni. Come un nuovo Mosè, la Gospa ha guidato il suo popolo, attraverso le insidie di un deserto infestato da serpenti, verso il traguardo della Terra promessa. Tuttavia ci sono anche quelli che, dopo essere stati liberati dalla schiavitù del Faraone infernale, hanno rimpianto le cipolle d’Egitto e si sono costruiti il loro miserabile vitello d’oro. Hanno perso la grazia della conversione e sono ritornati a vagare nel labirinto soffocante dell’effimero. Chi, dopo aver messo mano all’aratro, si volta indietro, apre la fessura attraverso la quale la serpe astuta entra per rubare le grazie e spargere i suoi veleni mortali. Chi, invece, è andato avanti nonostante i venti contrari, e non si è lasciato catturare dai pretesti per tornare indietro, ha fatto fruttificare le grazie ricevute ed è diventato uno degli apostoli sui quali la Madonna conta per illuminare le tenebre e salvare il mondo. I perseveranti hanno ricevuto il “grazie” dalla Gospa e si sono sentiti ancora più motivati nel loro cammino.
Chi si è stancato si trova a mani vuote e con tanti rimpianti. Tuttavia nulla è perduto.
Le stanchezze, gli sbandamenti e persino i tradimenti vengono perdonati se uno si rialza e riprende il cammino. “Siate pronti: Questo tempo è un punto di svolta” ha ammonito la Regina della pace. Domandiamolo a noi stessi: “Siamo pronti?”

Vostro Padre Livio

36° anniversario delle apparizioni

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Cari amici,
le apparizioni di Medjugorje sono l’evento più significativo dei tempi moderni, che si collocano al crocevia fra un millennio e l’altro, al centro di un drammatico combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale.
La nostra generazione ne è coinvolta e nessuno può illudersi di sfuggire alla decisione di fare una scelta di campo. La Regina della pace è qui da così tanto tempo per contrastare la tenebra della menzogna e della morte, che ha avvolto il mondo e che prepara la sua distruzione.
Dal quel 24 Giugno 1981, quando la Madonna è apparsa sulla collina con un Bambino in braccio, il mondo ha fatto un cambiamento radicale.
E’ crollato il comunismo e le chiese incatenate dal dragone sono state liberate. L’Occidente al contrario sta apostatando dalla fede, nella luciferina illusione di creare un mondo senza Dio, dove l’uomo è l’assoluto padrone. La Chiesa è ovunque perseguitata e indebolita nella sua testimonianza dalla tiepidezza e dal modernismo.
La Regina della pace è instancabile nell’invitarci alla preghiera e alla conversione, per essere decisi e forti nella fede e per essere delle piccoli luci che brillano nelle tenebre del mondo.
La nostra risposta deve essere generosa, fedele e perseverante. La vittoria del suo Cuore Immacolato incomincia nel cuore di ognuno di noi. Ascoltiamo i suoi messaggi, pieni di sapienza e di santità e mettiamoli in pratica. Non lasciamoci sorprendere come gli apostoli nel Getzemani, che dormivano nell’ora dell’impero delle tenebre. Vegliamo e preghiamo. Liberiamoci dai lacci con i quali il demonio ci imprigiona.
Scarichiamo dalla nostra vita le zavorre inutili, perché’ questo tempo è un punto di svolta”.
Mettiamoci a disposizione della nostra Regina, come apostoli generosi, per la grande battaglia della fede, per la salvezza delle anime, per un futuro di pace.
Vostro Padre Livio

I primi cinque Sabati del mese

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Cari Amici,
accanto ai primi nove Venerdì del mese, la Divina Misericordia ha voluto mettere un’altra grande ancora di salvezza, per le anime smarrite, con la Grande Promessa dei primi cinque Sabati del mese.
La Madonna, apparendo a Fatima il 13 Giugno del 1917, disse a Lucia: ” Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.
In quell’apparizione fece vedere ai tre pastorelli il suo Cuore circondato di spine, causate dai peccati dei suoi figli, incuranti della loro rovina eterna. “Il 10 Dicembre del 1925, racconta Lucia, mi apparve in camera la Santissima Vergine e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della tua Madre Santissima, avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non vi è chi faccia atti di riparazione per strappargliele”.
E subito la Santissima Vergine aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa’ sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”. Cari amici, la salvezza eterna della propria anima è il compito più importante della vita. E’ l’unica cosa necessaria da perseguire con perseveranza, pazienza e fiducia. Le Grandi Promesse dei primi nove Venerdì e dei primi cinque Sabati del mese sono un aiuto preziosissimo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria per raggiungere con loro la gioia del paradiso.

Vostro Padre Livio

I primi nove venerdì del mese

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“A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d’ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.”
Con queste parole, rivolte a S. Margherita Maria Alacoque, Gesù ha promesso la salvezza eterna dell’anima a coloro che faranno questa pia pratica, il cui valore è quello di indicare nell’Eucaristia la sua divina presenza come Salvatore e Redentore del genere umano.
L’Eucaristia, infatti, è il dono per eccellenza del Cuore di Gesù, che si è addossato sulle spalle i peccati del mondo per espiarli al nostro posto e per nostro amore. Gesù mantiene le sue promesse, ma noi dobbiamo fare i primi nove venerdì del mese, non come una pratica da sbrigare, ma come un atto di amore crescente, che ci unisca più intimamente e Gesù, così come il tralcio è unito alla vite. Coltivando l’unione con Gesù, nel momento della morte sperimenteremo l’abbraccio della sua infinita misericordia e la gioia della vita eterna. I primi nove venerdì del mese vanno fatti per intero e consecutivamente, facendoli precedere dalla Confessione nel caso non fossimo in grazia di Dio. Essi devono essere uno spinta sulla via della salvezza, lungo la quale camminare con perseveranza. Molti però sono quelli che cedono alle debolezze della carne, alle illusioni del mondo e alle tentazioni del demonio. Gesù però non viene meno alla sua “Grande Promessa” e non mancherà di concedere la grazia della conversione a coloro che li avranno praticati.

Vostro Padre Livio

Figli miei siate pronti: questo tempo è un punto di svolta

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Cari amici, il messaggio del 2 Giugno è particolarmente intenso e presenta alcune novità.
Innanzitutto la Regina della pace incomincia affermando che Lei è venuta ad invitarci alla preghiera, come già ha fatto in altre apparizioni. Pone cioè una continuità fra le apparizioni di Medjugorje e quelle precedenti. Ci conferma che Lei è proprio la Madonna, la Madre di Dio e la Madre della Chiesa.
La Gospa aveva fatto un riferimento ad altre apparizioni solo il 31 Dicembre 1981 (vedi intero messaggio nella raccolta), quando aveva affermato che Lei, da sempre, trasmette al mondo messaggi da parte di Dio. Il punto focale del messaggio è il suo ammonimento materno: “Figli, miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”. L’affermazione è densa di significati e allude al passaggio decisivo del combattimento escatologico in atto. L’esortazione evangelica “siate pronti” sta ad indicare la prossimità dell’intervento divino contro la potenza del peccato e della menzogna che avvolge il mondo e , nel medesimo tempo, la necessità di pregare e di essere “umili e puri” per resistere nella battaglia. Per questo la Madonna dedica gran parte del suo messaggio all’urgenza della preghiera di intercessione, per quelli che non conoscono l’amore di Dio, ma in modo particolare per la Chiesa: “per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito e forza per voi”. In questo momento cruciale dobbiamo essere forti e saldi nella fede, prendere come guida le parole del vangelo, essere piccoli luci nel mondo, mostrare agli altri la retta via, innalzare le nostre mani verso il Cielo e salvare le anime.
Nel medesimo tempo dobbiamo tenere accesa la luce della speranza, perché La Madonna, nell’ora della svolta, “è qui con noi” per aiutarci e combatte al nostro fianco fino alla vittoria”.

Vostro Padre Livio

“Non siete soli – Io sono con voi”

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Cari amici, nel suo ultimo messaggio la Regina della pace ha voluto di nuovo rassicurarci della sua presenza, in questo passaggio difficile della storia umana, dove tante certezze si sono dissolte e il futuro si è fatto inquietante: “Non siete soli. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”. La Madonna sa quanto sia necessaria la sua presenza in un momento come il nostro, in cui “Satana è sciolto dalle catene” e vuole cancellare la fede e l’amore nel cuore degli uomini, per poter così portare l’umanità sulla via di una rovina senza ritorno. Per questo ha chiesto a Dio il permesso di continuare a starci accanto e di aiutarci, invitandoci di nuovo alla conversione. Non ci ha forse invitato innumerevoli volte in questi 36 anni della sua presenza? Eppure la Madre non è stanca e non vuole arrendersi alla eventualità di perdere una sola anima. Sta così a lungo con noi ed è instancabile nel chiamarci alla conversione perché abbiamo bisogno della sua presenza e delle sue parole, piene di sapienza e di bontà. Sarebbero ben diversi il mondo e la stessa Chiesa se non ci fosse stata con noi la Regina della pace, che ha preservato l’umanità dall’olocausto nucleare e che ha tenuto viva la fiamma delle fede nella moltitudine degli umili. Non dobbiamo dare per scontata la presenza della Madonna, come se fosse un’abitudine acquisita, ma comprendere questo inestimabile dono di grazia e accogliere il suo rinnovato appello alla conversione. Possano le sue parole materne entrare nel nostro cuore e rendere feconda la nostra vita, in modo tale da aiutare chi è lontano a ritrovare la via della salvezza e illuminare le tenebre del nostro mondo, che si illude di fare a meno dal suo Creatore e Salvatore.

Vostro Padre Livio

La conversione è il miracolo più grande

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Cari amici, da quando nel lontano 24 Giugno 1981 sono iniziate le apparizioni della Madonna a Medjugorje, un fiume inarrestabile di persone è andato in pellegrinaggio nello sconosciuto villaggio dell’Erzegovina. Ciò accade puntualmente quando la Madonna viene in visita del suo popolo. Ci stiamo avvicinando al 36.mo anniversario delle apparizioni, ma l’ondata dei pellegrini non fa che crescere. Sono molte decine di milioni le persone da ogni parte del mondo che, in questo tempo di grazia, si sono recate a Medjugorje, attratte da un misterioso richiamo. Lì hanno scoperto di avere una Madre ed hanno cambiato vita, abbracciando suo Figlio Gesù, unico Salvatore del mondo. Medjugorje negli anni è divenuto il “Confessionale del mondo” e il luogo di grazia di innumerevoli conversioni. Si tratta – come ha sottolineato Papa Francesco, citando la Commissione Ruini – di conversioni vere, come, d’altra parte, una moltitudine immensa di pellegrini è pronta a testimoniare. Questo è “il nocciolo” della questione, ha affermato il Papa. Su questo punto bisogna soffermarsi a meditare, perché si tratta di un fatto inoppugnabile, e non di una ipotesi, e chiedersi qual è la causa di un tale evento misterioso, che non ha uguali in nessuna parte del mondo. La conversione, quando è autentica, è opera della grazia, che tocca il cuore e lo apre a Dio. La grazia può servirsi di strumenti visibili, come i messaggi, i veggenti, le testimonianze, ma senza di essa le anime morte non possono ritornare alla vita. Se a Medjugorje, ancora oggi, ci sono così tante conversioni, significa che lì c’è il “dito di Dio”. Questo è “il nocciolo” della questione e non si può sorvolare. Prendiamo atto con gratitudine di questo evento di grande misericordia da parte del Cielo, e lasciamo che la Madonna porti avanti il suo piano materno. Anzi, collaboriamo con la Madre perché tutti i suoi figli si salvino e il mondo abbia un tempo di vera pace. Medjugorje è per il diavolo l’inferno sulla terra, ma per questa povera umanità immersa nelle tenebre è un’oasi di pace e un pezzetto di paradiso.

Vostro Padre Livio

Fatima e Medjugorje si illuminano a vicenda

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Il Centenario di Fatima, che stiamo celebrando, è di grande attualità, soprattutto per la straordinaria presenza della Madonna a Medjugorje. Non vi è dubbio infatti, come ha fatto notare Benedetto XVI, che “ Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”. Lo stesso terzo segreto di Fatima, infatti, riguarda sia il passato come il futuro della Chiesa e dell’umanità. Con l’inizio delle apparizioni a Medjugorje, un paese del blocco sovietico, la Regina della pace ha iniziato a realizzare la promessa fatta a Fatima riguardo alla conversione della Russia. Nel 1991, l’anno del crollo dell’ ”impero del male”, la Gospa, in un messaggio drammatico, invitava a una novena di preghiera e di digiuno, per realizzare ciò che aveva iniziato a Fatima: “Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, Cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” (25 – 08- 1991). Il piano di pace e di salvezza della Regina della pace è in pieno svolgimento ma, più che mai, ha bisogno del nostro aiuto perché nel prossimo futuro venga portato a compimento.
Vostro Padre Livio

Fate crescere la fede

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Cari amici, nel messaggio del 2 Maggio la Regina della pace ci ammonisce perché vede che la fede sta sempre più diminuendo nei nostri cuori. Fin dai primi giorni delle apparizioni la Madonna aveva detto di essere venuta “per risvegliare la fede”. Infatti, in questi decenni, in Occidente è dilagata l’apostasia che ha coinvolto le moltitudini, svuotando le Chiese e soprattutto i cuori. La presenza della Madonna e la diffusione dei suoi messaggi hanno contribuito in modo straordinario a tenere viva la fede, specialmente nel popolo semplice e a richiamare sulla via della luce molti che si erano persi nelle tenebre della menzogna e della morte. Tuttavia, l’onda oscura dell’incredulità, non ha fatto che espandersi, supportata dal potere finanziario, politico e mass-mediatico. Anche fra i credenti si diffondono le mal erbe del relativismo, del modernismo e della fede fai da te, che intaccano la Verità fatta carne, Gesù Cristo e le sue parole, delle quali ha detto “cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. La Madonna ci mette in guardia dal tradire sempre di nuovo suo Figlio e ci invita a far crescere la nostra fede, innanzi tutto con la preghiera, per poi poterla far crescere nel cuore di chi è lontano da Dio. La Verità è una sola e non cambia con le mode del tempo. E’ quella verità che Dio ci ha rivelato e che la Chiesa ci ha insegnato nel corso dei secoli. Dobbiamo conservare nella sua integrità questo tesoro inestimabile, viverlo nella nostra vita e testimoniarlo nella tenebra che avvolge il mondo.

Vostro Padre Livio

Testimoniate la mia presenza

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Cari amici,
nel messaggio del 25 Aprile la Regina della pace ci invita a testimoniare “con amore e coraggio” la sua “presenza”. Nonostante la Madonna venga ogni giorno da ormai 36 anni, il mondo è distratto e sono relativamente pochi quelli che hanno riposto alla chiamata. Questo evento unico nella storia cristiana non è ancora stato compreso nella sua straordinaria importanza. La Madonna non è venuta per aggiungere un santuario in più al vasto panorama della devozione mariana ed è qui con noi, da così tanto tempo e con così numerosi messaggi, non per disturbare i nostri progetti e le nostre sonnolenze, ma perché il mondo è giunto sull’orlo del precipizio e la spada di Damocle dell’autodistruzione pende sul collo dell’umanità. In questo tempo di grazia della sua presenza la Madre di Dio vuole raccogliere sotto il suo manto il maggior numero di persone possibile ed avvicinare al suo Cuore Immacolato tutti coloro che “sono lontani da Dio e dalla sua grazia”.
Si rivolge a noi per chiedere aiuto affinché, attraverso la nostra testimonianza personale, le persone sappiano che la Madre è presente e chiama i suoi figli, prima che le tenebre della menzogna e della morte avvolgano il mondo.
Ognuno di noi sia la luce di Maria e il messaggero della sua presenza. Testimoniamo ed esortiamo senza paura, perché la Madonna è qui con noi e intercede per noi. Il suo piano di salvezza si realizzerà e nulla e nessuno lo potrà fermare.

Vostro Padre Livio

Festa della Divina Misericordia

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Cari amici,
nella seconda Domenica di Pasqua la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia, per ricordarci il dono inestimabile della salvezza, che è sgorgato dal Cuore trafitto di Gesù Crocifisso.
Da quel Cuore infatti sono usciti il sangue e l’acqua, ad indicare la grazia che ci viene donata attraverso i Sacramenti. L’infinta Misericordia di Dio si è manifestata come dono gratuito, perché nessun uomo, sotto il potere del peccato e del maligno, poteva meritarlo e neppure immaginarlo. Mentre noi eravamo prigionieri dell’impero delle tenebre, il Figlio di Dio si è fatto uomo e si è addossato sulle sue spalle i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi, espiandoli col suo sacrificio di obbedienza, di umiltà e di amore.
Nella Passione di Gesù si rivela ai nostri occhi stupefatti la vastità sconfinata dell’Amore misericordioso e, nel medesimo tempo, la malizia del peccato che inquina la nostra vita portandola alla morte.
“Gesù patì” per i nostri peccati ha affermato Pietro nella sua prima predicazione, che ha toccato il cuore di migliaia di persone, fra le quali molte di quelle che avevano gridato “Crucifige!”
Allo stesso modo, anche noi lasciamoci toccare il cuore dall’Amore misericordioso, spezzando i nostri cuori di pietra e infrangendo le catene del male.
La Divina Misericordia abbraccia tutti e non respinge nessuno, purché ci sia il pentimento e la volontà di risorgere a vita nuova con Cristo.

Vostro Padre Livio

La gloria della Resurrezione

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Cari amici,
la Pasqua è il giorno radioso nel quale l’umanità è stata liberata dai suoi nemici mortali, il peccato e la morte. Gesù è l’Agnello immolato che si è offerto in sacrificio per espiare il male commesso dagli uomini di tutti i tempi, ottenendo per tutti la pace del perdono e la vita eterna. Quel sepolcro vuoto è il segno della vittoria del Figlio di Dio sull’impero delle tenebre, della menzogna e della morte. Gesù risorto ha riscattato la natura umana dai flagelli che la colpiscono e dal fardello che la schiaccia. Cristo risorto non muore più e la sua santa umanità è circonfusa della gloria di Dio. La sua luce illumina ogni uomo, la sua vita lo vivifica e il suo cuore è una fonte inesauribile di gioia. Il Risorto cammina con noi fino alla fine dei tempi e guida il cammino umano con la fiaccola della speranza. Oggi è un giorno di esultanza, perché il peccato di Adamo è stato cancellato e la promessa della redenzione si è realizzata. Accogliamo la grazia della salvezza mediante la fede e il pentimento, iniziando con Gesù una vita nuova. La Pasqua è la vera ed unica novità della storia e della nostra fuggevole vita. Cantiamo con gioia: Alleluja!
Vostro Padre Livio

Guarda alla croce col cuore

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Cari amici,
in questa settimana di passione raccogliamoci in preghiera davanti a Crocifisso e teniamo fisso lo sguardo nelle sue piaghe. Gesù è l’Agnello Immolato che porta su di sé i peccati del mondo e di ognuno di noi. L’amore di Dio si è spinto fino a scendere negli abissi delle nostre iniquità, per ottenerci il perdono e la pace. Nell’ora delle tenebre Gesù non ha avuto esitazione a bere il calice amaro della nostra incredulità, delle nostra indifferenza, delle nostre offese e del nostro disprezzo. Mentre le lingue biforcute degli uomini vomitavano l’inferno, Lui ha pronunciato parole di luce e di perdono, ha sopportato senza lamentarsi, si è offerto senza riserve e ha espiato fino all’estremo. Non vi è nulla di più divino al mondo della Passione di Gesù. In quelle ore tutto il male è stato consumato nella fiamma di un amore senza limiti. Gesù crocifisso è la fonte inesauribile che lava l’umanità dal fango che la soffoca e la inghiotte. E’ la fiamma che illumina l’oscurità delle menti e scioglie il ghiaccio dei cuori. E’ la speranza che il bene e l’amore sono vittoriosi contro l’impero del male e della morte. Lasciamo che il nostro cuore sia trafitto dallo sguardo di Gesù crocifisso.

Vostro Padre Livio

Abbandonatevi a mio figlio con fiducia e speranza

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Cari amici,
La Regina della pace è instancabile nell’esortarci a non perderci d’animo in questo passaggio difficile del mondo e della Chiesa, quando la fede sembra venir meno e l’onda minacciosa del male tenta di travolgere lo stesso genere umano. Negli ultimi messaggi in particolare la Madonna ci esorta alla speranza, che non è vago ottimismo sul futuro, ma la certezza che Dio cammina con gli uomini, sostenendoli, guidandoli e proteggendoli come un Padre fa con i suoi figli. La stessa presenza della Madre di Dio per un tempo così lungo è un segno della Divina Misericordia, che non permette al principe di questo mondo di portare l’umanità alla rovina. Infatti il materialismo, il modernismo e l’egoismo sono gli strumenti con i quali satana seduce le menti e i cuori, portandoli a una generale ribellione nei confronti del Creatore. La Regina della pace vede serpeggiare la tentazione dello scoraggiamento e della resa all’impero del male. Perciò ci esorta a pregare e a lottare con coraggio, nella certezza che suo Figlio vincerà. Le armi della lotta che conducono alla vittoria sono alla portata di tutti: sono la fede, la preghiera, la testimonianza e l’amore. Ognuno di noi è chiamato a far parte della schiera degli apostoli di Maria che, guardando a Gesù, si donano con generosità, sopportano con pazienza e avanzano nel cammino con perseveranza. “Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e con speranza”.

Vostro Padre Livio

Annunciazione: il sì di Maria

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Al centro della storia della salvezza vi è l’evento dell’Incarnazione, nel quale il Verbo di Dio si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria. La decisione di Dio di farsi uomo, unendo la nostra natura umana alla sua Persona divina, si è realizzata grazie al “Sì” libero e consapevole di una giovane donna, che proprio per questo è divenuta la nuova Eva, la Madre dell’umanità redenta dal male, dalla sofferenza e dalla morte. Il “Sì” di Maria si unisce al “Sì” del Figlio al Padre, per riportare l’umanità al suo Creatore, strappandola dalla schiavitù dell’impero della ribellione e della menzogna. il “Sì” di Maria è la meraviglia del creato, l’atto più sublime che una creatura abbia mai compiuto. E’ la sorgente purissima alla quale Dio si abbevera, per placare la sua sete di amore. Il “Sì” di Maria è il coraggio della fede, che si abbandona con fiducia totale. Il “Sì” di Maria è un dono d’amore, che si offre senza nulla trattenere. Il “Sì” di Maria è un mare di umiltà, nel quale si inabissa fino a scomparire. Il “Si” di Maria è un sole che mai tramonta e che illumina le tenebre delle superbia e della presunzione. Nel “Sì” di Maria deponiamo il nostro “sì – sì” perchè diventi fecondo e i cuori si aprano al Salvatore del mondo.

Vostro Padre Livio

L’umiltà operosa di San Giuseppe

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Se la Madonna è “umile ed alta più che creatura” (Dante), la medesima affermazione la possiamo fare anche per S. Giuseppe, sia pure su un piano diverso. L’umiltà è il tratto distintivo del Custode del Redentore e dello Sposo castissimo della Beata Vergine Maria. Giuseppe è il personaggio biblico che eccelle su tutti per il suo nascondimento e per l’obbedienza e il coraggio che lo contraddistinguono. Giuseppe non ci ha lasciato una sola parola. Non parla, ma ascolta ed esegue nel silenzio i comandi del Signore. E’ l’esempio insuperato di chi parla di Dio con la sua vita nascosta e laboriosa. Il suo atteggiamento interiore è quello del servizio fedele, della presenza premurosa, della dedizione alla missione ricevuta. Le sue decisioni sono rapide e coraggiose, in tutto conformi ai desideri dell’Altissimo. Giuseppe è un lavoratore, ha le mani callose, è un povero falegname. Ci insegna il valore della fatica e la bellezza della vita semplice nella quotidianità della casetta di Nazareth e non con la vacuità delle parole. La presenza di S. Giuseppe nella Chiesa, della quale è il Patrono e il Protettore, è ugualmente discreta e tutta orientata alla gloria di Gesù e della sua Santissima Madre. Nessun santo, dopo la Madonna, è amato dai fedeli come S. Giuseppe. Caro S. Giuseppe, in questa tua festa, dona alla Chiesa la tua umiltà e la tua fedeltà. Aiutaci a spogliarci della nostra voglia di eccellere e della nostra presunzione. Aiutaci a metterci al servizio di Gesù e Maria come hai fatto tu.

Vostro Padre Livio

Perchè il mondo si salvi

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Nel suo ultimo messaggio la Regina della pace si è mostrata molto preoccupata per le sorti del mondo, a causa dalla sua lontananza da Dio. Ha più volte esortato a pregare e a testimoniare “ in modo tale che il mondo sia diverso” e a far conoscere suo Figlio perché “il mondo si salvi”. Ciò che preoccupa la Madonna è il dilagare dell’incredulità e del peccato nel mondo intero, ma in modo particolare nei luoghi di antica cristianità, come l’Europa, dove si fa presente ogni giorno ormai da quasi 36 anni. E’ in atto una grande battaglia contro il Principe di questo mondo, che fa di tutto per trascinare le anime sulla via della rovina, per mezzo del materialismo, del modernismo e dell’egoismo. La Madre vuole salvare tutti i suoi figli e si rivolge in modo particolare a quelli che hanno risposto alla sua chiamata “a vivere le parole di suo Figlio” ad essere “clementi e giusti come lui”, a parlare di lui con la vita, a non giudicare ma ad amarci gli uni gli altri. Il mondo non si salverà con un “clic” che viene dal Cielo, ma con la fatica quotidiana della conversione, della fede, della preghiera e della testimonianza, lottando e perseverando con zelo e dedizione, affinché il Cuore di Maria possa trionfare e il mondo, ritornato a Gesù Cristo, vivere un tempo di pace.

Vostro Padre Livio