Il tuo miracolo per sempre

Carissimi, anche in questo mese di gennaio desideriamo condividere con voi le testimonianze di molti ascoltatori che come una freccia ardente di amore e di carità arrivano al cuore di ognuno di noi. Sono voci pieni di fede che aiutano Radio Maria a estendere e sostenere i progetti che si stanno realizzando in Italia e nel mondo, aiutando così una moltitudine di fratelli, soprattutto i più soli a vivere una vita di speranza e di consolazione. Se anche voi volete raccontare in questa rubrica la vostra esperienza di fede con Radio Maria, scriveteci un’email a [email protected] oppure inviateci una lettera ad Associazione Radio Maria, casella postale 209, 22036 Erba (Co).

 

Mi chiamo Alan e sono un giovane di 17 anni. Vivo nella Svizzera italiana e ascolto Radio Maria con frequenza e piacere. Essendo studente non posso ascoltarvi durante il giorno ma, al mattino, mentre sono in viaggio per recarmi a scuola, sono ben felice di poter ascoltare la recita del santo Rosario e la santa Messa. Inoltre seguo anche alcune vostre trasmissioni.
Per me Radio Maria non è un semplice “ascoltare”, bensì un’esperienza genuina che mi permette, oltre che di compiere un cammino spirituale, anche di impegnare dignitosamente il tempo a mia disposizione. Quanto mi piacerebbe che altri giovani si affezionassero a Radio Maria! Per questo rivolgo la mia preghiera al Signore per intercessione della Sua santa Madre nella speranza che questa Radio divenga uno strumento di conversione.
In questo momento sto vivendo il divorzio dei miei genitori, un periodo terribile e difficile, ma grazie a Radio Maria prego per loro che sono lontani da Dio e senza fede, dunque sento che il Signore è vicino e Maria mi conforta.
Alan (Canton Ticino)

 

La mia giornata è scandita tra gioie e dolori, la famiglia, il lavoro, mio padre da aiutare nella sua vecchiaia.Il Signore però mi ha sostenuto nel mio cammino e il minimo che possa fare per ringraziarlo è vivere ascoltando la Sua parola. Radio Maria mi è preziosa perché mi regala la possibilità di resettare le mie scelte, il mio comportamento, la mia sete di verità ogni volta che desidero, in auto, durante le poche pause della giornata, durante le lunghe pause forzate. Mi regala tanto e il minimo che possa fare, tra gli impegni familiari e lavorativi, è quello di corrispondere minimamente ma costantemente alle sue necessità. Ho sottoscritto il RID telematico mensile, non mi accorgo neanche della mia donazione ma essa è costante. È quella goccia che contribuisce ad alimentare il mare.
Gli inviti a sostenere la Radio mi ricordano che c’è ancora la possibilità di cambiare il mondo, di operare delle scelte divergenti dalla mentalità di massa, di fare di Cristo il terreno su cui poggiare la propria esistenza e quella delle persone care. È sufficiente un click per chiudere il mio RID mensile, è sufficiente un click per rinnovare costantemente la mia adesione al progetto di Maria e contribuire così alla diffusione del Suo messaggio.
Grazie Radio Maria
Rossella (Milano)

Maria Madre che da Fiducia

Foto per editoriale

Cari amici,

Ciò che spesso colpisce di più nelle apparizioni mariane sono le scelte che la Madonna fa dei veggenti. Si sottolinea che l’amore preferenziale della madre cade sulle persone più povere e meno considerate della società. Spesso si tratta di fanciulli e di persone ignoranti che non conoscono neppure le verità principali della fede. Si realizza così quello che dice l’apostolo Paolo sul metodo divino dell’elezione: “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti. Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti.

Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono” (1 Cor 1,27-28). Tuttavia si rimane meravigliati di come quelle persone, che la Madonna sceglie come strumenti per realizzare i suoi piani, giungano ordinariamente a una grande maturità umana e spirituale. A prima vista potevano sembrare strumenti grezzi e inadatti. Ma la Madre vede sepolte nei cuori delle potenzialità nascoste, che gli uomini non riescono a scorgere, e le fa fiorire dando fiducia. La Madonna è una maestra straordinaria e sa trarre da ognuno il meglio, corroborandolo e elevandolo con l’ausilio della grazia.

Maria è una madre che ha fiducia nei suoi figli. Lo fa con realismo, vedendoci come siamo nel bene come nel male, ed evitando il facile ottimismo delle madri terrene, che passano facilmente dall’illusione alla delusione. La Madonna ha fiducia in noi anche quando sbagliamo. Il suo sguardo sa vedere nel campo del nostro cuore non solo le male erbe che sembrano prendere il sopravvento, ma anche i germogli nascosti di buon grano che incominciano a spuntare. Lei sa che la fiducia compie miracoli nei cuori e che nulla fa volare lungo il cammino della santità come la persuasione di sentirsi approvati.. La Madre combatte le sue più grandi battaglie contro l’impero del male con l’arma della fiducia. Lei sa mobilitare l’esercito degli umili e di coloro che nel mondo non contano nulla. Colei che dall’Onnipotente può ottenere qualsiasi cosa, si abbassa nella sua umiltà fino a chiedere il nostro aiuto. A coloro che sono ignorati dai potenti, Maria rivela il loro valore. Per Lei ognuno è importante nel piano di Dio. E’ attraverso la fiducia materna di Maria che l’Altissimo conquista alla sua causa molte esistenze rese sterili dalle sconfitte della vita e dal disprezzo degli uomini. Mentre il maligno costruisce il suo esercito con i padroni del mondo, la Madonna prepara le sue vittorie dando fiducia agli sfiduciati. Lei sa che in ogni essere umano c’è potenzialmente un santo. Non c’è nessuno che sia così umanamente insignificante e caduto così in basso da non poter risalire alle vette più alte.

Vostro Padre Livio

Mostra fotografica di Radio Maria – Roma

Mostra fotografica di Radio Maria Roma

La mostra fotografica itinerante di Radio Maria è giunta a Roma!

Venite a trovarci presso la Parrocchia di San Giuseppe al Cottolengo, viale di Valle Aurelia n.62, dal 12 Gennaio.

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli e per avere informazioni riguardo eventuali prenotazioni di gruppi e scuole.

Mostra fotografica di Radio Maria – Milano

Mostra fotografica di Radio Maria Milano

La prima mostra fotografica di Radio Maria è giunta a Milano!

Venite a trovarci presso l’Antica Chiesa dei SS. Giovanni Battista e Carlo al Fopponino, in Piazzale Aquileia, dal 4 all’11 Novembre.

L’ingresso è libero e gli orari di apertura sono:

  • da Lunedì a Venerdì dalle ore 14.00 alle ore 22.00;
  • Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 22.00.

Durante la mattinata di Domenica 4 Novembre ci sarà la benedizione da parte del Parroco alla mostra e la processione con la statua della Regina di Radio Maria.

Troverete anche una vera regia: potrete provare l’emozione di un vero mixer di Radio Maria! I ragazzi ne resteranno entusiasti!

 

Per informazioni e prenotazioni di gruppi e scuola, contattate il nostro ufficio informazioni allo 031/610 600, oppure scrivete una mail a [email protected]!

 

Ecco una presentazione, preparata da Padre Livio, della mostra.

 

 

Una nuova Radio Maria a Nazareth

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Cari amici,
qualche tempo fa abbiamo ricevuto la richiesta – da parte di alcuni cristiani locali – di dare inizio a una Radio Maria web nella cittadina di Nazareth. Non potevamo assolutamente disattendere questo invito e, dopo i necessari sopralluoghi, abbiamo deciso che la cosa era fattibile e quindi andava fatta. Nazareth è una cittadina araba dello stato di Israele, situata nella regione storica della Galilea. Conta circa 74.000 abitanti di cui il 31,3% cristiani ed il 68,7% musulmani.

Nell’antico villaggio di Nazareth ha avuto luogo l’evento mirabile dell’Annunciazione e dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Lì è vissuta la Sacra Famiglia e lì Gesù ha trascorso la sua infanzia e giovinezza. Nella Sinagoga di Nazareth Gesù ha annunciato la sua missione, citando il profeta Isaia, ma trovando l’incredulità della gente. Lo portarono sul ciglio di monte e cercarono di precipitarlo giù.
Sul luogo della casetta di Nazareth sorge ora la bella Basilica dell’Annunciazione ed è in questo contesto che vorremo fare alla Madonna il dono di una Radio Maria. I costi sono quelli di una Sede e di una regia, che vorremmo realizzare nei prossimi mesi e, comunque entro il 2018. Affidiamo alle vostre preghiere e alla vostra generosità questo progetto che ha un significato davvero speciale. Nella Vergine dell’Annunciazione, patrona di Radio Maria, riponiamo la nostra fiducia e la nostra speranza.

“Lui, mio figlio, vostro fratello”

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Cari amici,
la Regina della pace nel suo messaggio del 25 Novembre, ci indica la strada per preparare il cuore all’incontro con Gesù nostra pace. Lo fa con tre imperativi che traboccano dal suo cuore materno: “Credete, pregate e vivete”. Sono tre parole che sintetizzano tutti i suoi messaggi e che indicano, in concreto, che cosa dobbiamo fare per convertirci. In primo luogo dobbiamo tenere accesa la lampada della fede in questo tempo di apostasia, in cui molti si allontanano dalla Luce vera, che è Gesù e la sua parola. Perseverare nella fede e farla crescere deve essere l’impegno quotidiano per eccellenza, per non perderci nelle tenebre dell’incredulità e nei labirinti dell’effimero. Questo ci sarà possibile con la preghiera, quella vera, che nasce dal cuore e che diventa un incontro col Signore. La preghiera è ciò che di più bello si può sperimentare nel tempo del nostro pellegrinaggio, perché attraverso di essa possiamo gustare la gioia e la pace del paradiso. In questo tempo di Avvento, ogni volta che possiamo, ritagliamoci dei momenti di preghiera e cerchiamo la presenza con Gesù nell’intimo del cuore. Infine viviamo ciò in cui crediamo, in modo tale da irradiare intorno a noi la luce e l’amore di Gesù. Lui è nostro fratello che viene in ogni Natale per donarci la pace, senza fare differenza su chi siamo e che cosa siamo. Solo lui può compiere questo miracolo: fare di tutta l’umanità una sola famiglia.

Vostro Padre Livio

Maria Madre di ogni uomo

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Cari amici,
come farà Dio a pensare proprio a me, dal momento che ci sono così tanti uomini sulla terra? E’ una domanda che molti si pongono e poi concludono chiudendosi in uno sconsolato scetticismo.
Da una parte sentono Dio lontano, nascosto oltre le immensità celesti e disinteressato per ciò che accade sotto il sole. Dall’altra non riescono a immaginare che qualcuno possa occuparsi personalmente di loro in un mondo dove l’indifferenza regna sovrana.
Tuttavia è impossibile che Dio non conosca e non si interessi per ognuna delle sue creature, in particolare dell’uomo creato a sua immagine. Infatti, se noi esistiamo ciò è dovuto al fatto che, istante dopo istante, l’Onnipotente ci fa vivere, traendoci dall’abisso del nulla alla luce dell’essere. Se Dio non ci pensasse e non ci volesse anche per un solo momento, noi cesseremmo immediatamente di esistere. Anche la Madonna, pur essendo una creatura, ci conosce tutti, uno per uno, e si prende cura come se ognuno di noi fosse il suo figlio unico. Tutti sono presenti nella loro irrepetibile identità al suo cuore materno e non può assolutamente accadere che Lei si dimentichi di un solo uomo che il Figlio le ha affidato. Infatti, nel momento del suo concepimento, ogni essere umano è dato in consegna a Maria, secondo il desiderio di Gesù sulla croce: “Donna, ecco il tuo figlio!”
(Gv 19,26). Maria ha un cuore grande quanto l’amore sconfinato di cui l’Onnipotente l’ha ricolmata e può raccogliere in esso tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tempi.
Se le madri umane, per quanti figli possano generare, li conoscono tutti uno ad uno senza confonderli, tanto più Maria, che genera ognuno dei suoi figli alla luce della grazia, li conosce nei loro tratti inconfondibili e si occupa di loro, senza perderli mai di vista. Scoprire la presenza di Maria nella propria vita come madre amorosa che ci stringe al cuore con un amore unico e fedele è una delle grazie più grandi della vita.
Abbiamo infatti trovato il mezzo più facile per incontrare Gesù e divenire suoi amici.

Vostro Padre Livio

Maria Madre dell’umanità

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Maria è la Madre di tutti gli uomini, nessuno escluso. Quando Gesù morente in croce la chiama solennemente col nome di “Donna”, vuole indicarci in Lei la nuova Eva, cioè la madre della nuova umanità, composta dagli uomini riscattati dal sangue del Redentore. La salvezza operata dal Figlio di Dio è universale e riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi. Nessuno è escluso, nemmeno l’infimo embrione confinato in un congelatore. Maria abbraccia col suo cuore tutti coloro che Gesù ha redento e ha chiamato alla divina figliolanza. Nel suo grembo, nel quale il Verbo si è fatto carne, l’intera umanità è predestinati alla nuova nascita nello Spirito. Quanto si estende la redenzione, tanto si dispiega la maternità di Maria. L’intera umanità è racchiusa nel suo cuore materno. Non vi è nessuno che non abbia il suo posto speciale in questo culla di pace di amore. La Madonna è madre innanzi tutto dei cristiani, ciò di coloro che sono membra vive del Corpo mistico di Gesù Cristo. Lungo il corso dei secoli, e in particolare in questi nostri giorni inquieti, la Chiesa non ha esitato a proclamarla sua madre. Questo significa che tutti i membri della Chiesa, in modo speciale i sacerdoti, il Papa e i vescovi, sono suoi figli. Per quanto nella Chiesa una persona sia rivestita di dignità, è pur sempre un figlio che Maria tiene per mano e prende in braccio. La presenza della Madre nella Chiesa garantisce quella piccolezza evangelica senza la quale uno non può entrare nel Regno dei Cieli ( Mt 18,3). La sua sollecitudine materna si estende ai bisogni innumerevoli di questa grande famiglia dei figli di Dio. La Madre intercede, provvede e interviene. Che cosa potrebbero fare gli uomini di Chiesa se la Madonna non venisse continuamente in loro aiuto, anche quando non è invocata?
Maria è la Madre dell’intera umanità. Potrebbe forse escludere dalle preoccupazione del suo Cuore coloro che non la conoscono, che la combattono o che la insultano? Il suo amore materno abbraccia tutti gli uomini di tutti i tempi, a qualsiasi religione o credo appartengono. Lei si preoccupa dei problemi di ognuno, in particolare della salvezza eterna delle anime, per le quali prega e ottiene le grazie necessarie. Come il sole illumina ed effonde il suo calore su tutti gli uomini, buoni o cattivi che siano, così l’amore di Maria si estende in ogni angolo della terra per riscaldare gli essere umani più sconosciuti ed emarginati. Nulla e nessuno sfugge alla sua sollecitudine di madre. Tutti gli uomini gli sono presenti in ognuna delle loro necessità. La Madonna interviene anche nei minimi particolari e si cura di ognuno come se fosse il suo unico figlio.

Vostro Padre Livio

“Mio figlio nato da Dio”

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Cari amici,
nei messaggi più recenti dati a Mirjana, la Regina della pace insiste sulla generazione eterna di suo Figlio “nato da Dio”. Gesù infatti è nel medesimo tempo Figlio di Dio e Figlio di Maria. Se dicessimo soltanto che Gesù è Figlio di Maria non riconosceremmo la sua divinità e faremmo di lui uno dei grandi maestri spirituali dell’umanità. Se al contrario non riconoscessimo l’evento dell’incarnazione, col quale il Verbo ha assunto la natura umana nel grembo della Vergine Maria, Gesù non sarebbe un vero uomo. La Madonna ci richiama alla verità centrale della fede cristiana e cioè che Gesù è vero Dio e vero uomo. Nel messaggio odierno lo fa in un modo molto forte, affermando che “mio Figlio, uno e trino, vi ama”. Questo significa che l’ “Io” divino di Gesù è una Persona della Santissima Trinità che, in relazione intima col Padre e con lo Spirito Santo, partecipa dell’unica natura divina. Nel medesimo tempo la Regina della pace indica qual è stata la missione di Gesù: “Egli ha preso su di sé i vostri peccati e ha ottenuto la redenzione per voi”. Col suo sacrifico di amore fino alla croce Gesù ha salvato il mondo, liberandolo dal potere del peccato e della morte e aprendo all’umanità le porte del paradiso. Per questo egli è l’unico Salvatore del genere umano, che noi dobbiamo conoscere nella grandezza del suo amore e farlo conoscere agli altri. La Madre vede il pericolo del dissolvimento della fede e la riduzione di Gesù a un semplice uomo e di conseguenza anche il dissolvimento del vero amore, quello che viene dal suo Cuore trafitto. E’ questo amore, che le anime pure hanno accolto, la forza che salva il mondo.

Vostro Padre Livio

“I Santi vi siano di modello ed esortazione alla Santità”

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Cari amici,

la Regina della pace ci invita, nel suo messaggio, a guardare ai santi, perché sono il modello di vita cristiana a cui dobbiamo ispirarci. Anche i santi condividono con noi la condizione umana di debolezza, di inquietudine e di sofferenza.
Anche loro hanno avuto tribolazioni, pene e problemi. Anche loro hanno dovuto lottare contro il peccato, il mondo e il demonio. Spesso i santi sono stati dei grandi peccatori, che hanno risposto alla chiamata della conversione e hanno perseverato fino al termine della loro vita.
Nessuno nasce santo, ma ognuno di noi lo può diventare, aprendo il cuore a Dio e alla sua grazia. La moltitudine immensa dei santi che popolano la Gerusalemme celeste è di una varietà straordinaria. Il giardino di Dio è affollato di fiori, ognuno dei quali ha una sua bellezza particolare. Nessun santo è simile a un altro e a nessuno è preclusa la gloria immortale della santità. La maggior parte dei santi sono persone umili, sconosciute, ignote persino alla Chiesa, ma ben presenti agli occhi del Padre celeste.
Non pochi di loro sono di giovanissima età, a testimoniare che non ci sono limiti per l’opera silenziosa dello Spirito Santo nelle anime. Tutti possiamo diventare santi, se apriamo il cuore a Dio e facciamo la sua volontà giorno dopo giorno.
La santità è il vero traguardo della vita. Siamo stati creati per raggiungerlo. Facciamoci prendere per mano da Maria, che ci guiderà sulla via semplice e umile della sanità nascosta come fu la sua. Nella preghiera chiediamo alla Madre di rivestirci, giorno dopo giorno, della sua santità, bellezza e grazia. La Regina dei santi ci ricolmi il cuore di gioia!

Vostro Padre Livio

Maria Madre eternamente giovane

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Cari amici,
Maria è chiamata dall’Onnipotente alla maternità fin dagli albori della sua giovinezza.
L’infinita Sapienza e il divino Amore si sono chinati su quel fiore immacolato quando era ancora in bocciolo. Il volto della fanciulla di Nazareth è stato fissato nell’istante eterno in cui il Verbo in Lei si è fatto carne.
Come appariva nel momento focale della storia del mondo, così la contempleranno gli uomini di tutte le generazioni. Maria è la madre eternamente giovane, sottratta al fluire del tempo e alla corruzione della carne. Dio, che in Lei ha eletto la sua dimora, l’ha rivestita della sua perenne giovinezza. La Madre avrà sempre il volto di quando il Creatore e la creatura hanno celebrato le nozze nel suo grembo immacolato. Il Padre ha voluto donare al Figlio una madre fanciulla. La Sacra Scrittura ci dà testimonianza di donne sterili, che ricevono da Dio la grazia della maternità in età avanzata. Così è stato per Sara e per Elisabetta. Anche Anna, la madre di Maria, ha avuto in dono la più incantevole delle creature quando la sua fecondità era un fiore appassito. Perché l’Onnipotente ha avuto fretta e ha preso per sé la giovinetta al suo affacciarsi alla vita? Dio ha voluto avere una madre giovane, perché la giovinezza è un riflesso fugace della bellezza celeste. Tuttavia la bellezza, di cui Dio ha rivestito la Madre, non è di breve durata come quelle della terra. E’ una bellezza che non passa mai e che si rinnova continuamente, come una fonte d’acqua pura. La bellezza incorruttibile di Maria è il riverbero dell’eterna giovinezza di Dio. Maria è la madre il cui volto non conosce le rughe. E’ la madre che non invecchia mai. Il bambino che nella culla impara a conoscere il sorriso di Maria, un giorno, sul letto di morte, potrà ancora ritrovarlo. Dio ha voluto donarci una madre che non perderemo mai. Nel momento in cui Il Verbo si è fatto carne, tutti siamo divenuti figli di Maria. Contempleremo per sempre la Madre con quel viso di luce soave su cui il tempo non ha potere. La giovinezza incorruttibile di Maria è il segno del destino dell’uomo. Non la morte, ma la vita eterna è l’ultima parola.

Vostro Padre Livio

Incoronazione della Madonna nel 30° anniversario di Radio Maria

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Cari amici,
in occasione della ricorrenza della festività della Beata Vergine Maria del Rosario, abbiamo solennemente celebrato nella cappella di Radio Maria il 30° anniversario di Radio Maria. E’ stato un momento commovente, con la partecipazione di tutta la grande famiglia di Radio Maria, che era presente o collegata. Abbiamo sentito il bisogno di ringraziare la Madonna per il grande dono di Radio Maria che, in un tempo relativamente breve, si è estesa nei cinque continenti con 77 emittenti e 18 stazioni radiofoniche in lingua locale. Solo la Madonna poteva compiere un miracolo così eclatante, ma ha avuto bisogno della riposta alla sua chiamata. Ha avuto bisogno della nostra fedeltà, del nostro impegno, dei nostri sacrifici e della nostra perseveranza. Come non ricordare la moltitudine dei nostri ascoltatori che ora sono in cielo e che hanno contribuito in modo determinante a realizzare questo mirabile progetto di evangelizzazione? Quante anime ci saranno grate per averle aiutate a raggiungere la patria celeste.
Cari amici, il dono che ci è stato fatto è una grande responsabilità. Essere “apostoli di Maria” è molto più che un titolo d’onore. E’ un impegno che dobbiamo prendere con serietà e per il quale la Madonna ci ringrazierà per essere stati generosi. Molto è stato fatto, ma molto di più ci resta da fare al servizio della Regina di Radio Maria.

Vostro Padre Livio

Maria Madre di Dio e nostra Madre

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Maria è divenuta Madre dell’intera umanità perché ha concepito e generato un bambino che è il Figlio di Dio. La maternità di Maria è di una grandezza tutta divina. Nessuna maternità umana potrebbe esserle paragonata. Ogni uomo nato da donna è una creatura mortale. Il Figlio di Maria è Colui che ha affermato di essere il Figlio di Dio e il Salvatore del genere umano. Egli è il Risorto e il Signore del mondo. La grandezza divina del Figlio illumina quella della Madre. E’ impossibile oscurare lo splendore divino della Madre senza compromettere quello del Figlio. Professare che Maria è “Madre di Dio” significa collocarsi nel cuore della fede cristiana.
Maria è Madre divina per elezione. Dio ha concepito questa mirabile creatura fin dall’eternità e in essa ha profuso i doni della sua sapienza, della sua onnipotenza e del suo amore. Preparando Maria ad essere la Madre del Verbo, l’Altissimo ha realizzato la sua opera più grande.
Maria è Madre divina per decisione. La maternità è una decisione che richiede generosità e coraggio. La decisione di Maria di accogliere l’invito di Dio a divenire la Madre del Redentore è l’espressione di una grandezza d’animo che supera ogni limite umano. La giovane donna di Nazareth si è presa sulle spalle il peso immane dell’opera della redenzione, facendo proprio il destino del Figlio. Maria ha voluto essere Madre divina, facendo proprio fino in fondo il progetto di Dio sulla sua vita.
Divenendo la Madre del Figlio di Dio, Maria è di conseguenza divenuta la Madre dell’intera umanità. Ogni figlio di Dio è anche figlio di Maria. Colei che ha concepito il Capo concepisce anche tutte le membra del Corpo mistico.
La divina maternità della Piena di grazia è un mistero di fecondità inesauribile. Divenendo la Madre del Redentore, Maria è divenuta madre di tutti i redenti. La sua divina maternità è in atto, fino alla fine del mondo.
Dobbiamo forse meravigliarci se la Madonna si preoccupa per noi e si rende presente nei passaggi più difficili della nostra storia? Come è stata presente nei momenti più drammatici della vita del Figlio, così è presente e attiva nelle vicende del nostro tempo, quando gli uomini, dimentichi di Dio, sono in balia del potere delle tenebre. La presenza della Madre divina rasserena e ci rassicura che Dio è fedele e non abbandona le sue creature.

Vostro Padre Livio

Maria è nostra Madre

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Non c’è dubbio che Maria, anche su un piano puramente umano, sia la donna più conosciuta e amata nella storia dell’umanità. Il suo nome da due millenni corre ininterrottamente sulla bocca degli uomini. La sua presenza, umile e discreta, si espande sempre più, colmando ogni angolo della terra. La sua immagine onnipresente emana pace e sicurezza. A Lei si rivolgono gli uomini di ogni stirpe e di ogni religione. I bambini le mandano baci, gli adulti la invocano, i morenti la chiamano con l’ultimo sguardo. Chi potrebbe elencare i templi a Lei dedicati e capolavori dell’arte che hanno gareggiato per raffigurarla? Chi potrebbe contare le cappelle e le edicole disseminate nelle città e nei paesi? Chi potrebbe collezionare le miriadi di quadri, di statue e di immagini che, come fiammelle accese, illuminano gli spazi oscuri del vivere quotidiano?

Qual è il segreto di questa presenza universale, viva e palpitante, nella storia di innumerevoli generazioni? Perché nessun’altra donna è entrata nel cuore degli uomini come Maria? Perché Lei sola è la Donna per eccellenza, senza macchia e senza ruga, che si eleva col suo splendore sulla palude di fango in cui l’umanità è immersa? Il segreto è il suo Cuore di madre. Gli uomini di tutti i tempi hanno imparato a vedere nel suo volto perennemente giovane quello della madre. Quando gli occhi si posano sul volto di Maria, in Lei non colgono il simbolo della bellezza femminile, ma quello dolce e rassicurante della maternità.

La Madonna è madre. Questa è la chiave di interpretazione del mistero della sua persona. In Lei l’essere donna e l’essere madre sono due realtà che coincidono. Anche un non credente, aprendosi a Lei, si sente attirato, perché non vi è essere umano che non abbia una madre. Maria tuttavia realizza in se stessa il miracolo di essere la madre di tutti, nessuno escluso. Ogni uomo che si rivolga a Lei, aprendo il suo cuore, avverte di essere accolto e amato.

Perché mai Dio ha voluto dare agli uomini una madre? Non era forse rischioso elevare così in alto una creatura? Gli uomini non potrebbero correre il pericolo di fermarsi a Lei? La divina Sapienza ha voluto donare all’umanità una madre per un motivo completamente opposto. Attraverso il suo volto materno gli uomini imparano a scoprire quello paterno di Dio. Come è stato sempre difficile per l’umanità peccatrice accostarsi a Dio con fiducia e amore. Gli uomini il più delle volte temono Dio. Il timore, il tremore e la paura hanno paralizzato il loro cammino verso di Lui. Maria, dolce madre di tutti, li prende per mano e li avvicina alla sorgente dell’Amore infinito.

Vostro Padre Livio

Maria Madre che ascolta

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Cari amici,

“Mia madre non mi ascolta come mi ascolta la Madonna”, ha confidato un giorno Marija Pavlovic, la veggente di Medjugorje che riceve i messaggi ordinari per la parrocchia. “La Madonna mi ascolta col cuore” ha poi aggiunto per spiegare in qualche modo questa radicale diversità. La Madonna ascolta col cuore. Che cosa significa? “Quando io parlo con la Madonna, Lei ascolta attentamente e col suo sguardo mi legge nel profondo del cuore”. Questa precisazione della veggente ci aiuta a comprendere quello che avviene ad ognuno di noi, quando nella luce della fede, si rivolge a Maria come un figlio a sua madre. La Madonna ascolta attentamente, nel senso che in quel momento per Lei esisti soltanto tu e nessun altro al mondo. Non finge di ascoltare, come avviene fra gli uomini, quando parli con loro. La loro mente vaga altrove e, mentre mostrano di stare attenti a quel che dici, dentro si spazientiscono a incominciano a giudicarti. La Madonna afferra ogni tua parola, ogni tuo sentimento, ogni movimento della tua anima. Lei va oltre ciò che tu tenti di esprimere e il suo sguardo materno si posa su quel centro segreto dell’io, dove l’uomo è cosciente, pensa, decide e ama. Alla Madonna non sfugge nulla della nostra vita intima. Nessuna madre conosce i suoi figli come Lei. Non ve n’è uno solo, fra la moltitudine immensa che Gesù le ha affidato, che la Santa Vergine non conosca personalmente assai più di quanto lui non conosca se stesso. La Madonna si differenzia dalle altre madri perché Lei non si stanca se la importuniamo. La Madre celeste non si spazientisce mai ed è sempre disposta ad ascoltarci, anche se le nostre preghiere si ripetessero all’infinito. Maria, madre silenziosa e paziente, ci ascolta sempre. Il suo Cuore è una porta alla quale possiamo bussare in ogni momento, certi che ci verrà aperto.

Vostro Padre Livio

“I vostri dolori diverranno luce e gloria”

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Cari amici,
perché il dolore? Perché il male? Perché la morte? Sono interrogativi che bussano alla porta del cuore e ai quali senza la fede non sappiamo rispondere. Spesso però la nostra fede è così piccola che brancoliamo nel buio ogni volta che la prova ci viene a visitare. Non dobbiamo però pensare che la sofferenza sia un enigma insoluto anche per noi cristiani, che in Gesù crocifisso contempliamo la sorgente della nostra salvezza.
La Regina della pace ci rivela l’immenso dolore che ha contrassegnato la sua vita di Madre a fianco di Gesù, un dolore che Lei ha vissuto con la forza dell’amore, perché così è stato anche per suo Figlio. Gesù infatti ha patito e sofferto per i nostri peccati, per espiarli al nostro posto e per la nostra salvezza. Dalla grandezza del suo dolore comprendiamo la grandezza del suo amore. Il Figlio e la Madre hanno trovato la forza di soffrire come nessun altro ha sofferto, perché animati da un amore sconfinato per ognuno di noi. Dai cuori trafitti di Gesù e Maria sgorga un amore che salva il mondo. Anche noi dobbiamo guardare alle sofferenze della vita, che sono inevitabili, in questa luce soprannaturale, accettando e sopportando il dolore per amore, unendoci ai cuori di Gesù e di Maria. Solo così le sofferenze della vita non ci schiacciano, ma al contrario divengono una forza di redenzione: “Figli miei, voi che soffrite, sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite il dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza”. Come potrebbe un cristiano pensare che la fede non sa dare una risposta alle sofferenze della vita?

Vostro Padre Livio

Le Credenziali della Regina della Pace

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Cari amici,
il messaggio del 2 Agosto, quando la Madonna si rivolge in modo particolare ai non credenti, incomincia con un tono solenne.
E’ come se la Regina della Pace intendesse presentare le sue credenziali, indicando ai dubbiosi da chi è inviata, in nome di chi parla e quale sia la sua missione. Poche parole che non lasciano adito a fraintendimenti:

“Cari figli, per volontà del Padre celeste, come Madre di Colui che vi ama, sono qui con voi per aiutarvi a conoscerlo e a seguirlo”.

La Madonna afferma di essere l’inviata del Padre celeste. Potrebbe esserci una investitura più alta? Quale autorità maggiore potrebbe esserci al di sopra di quella di Dio Padre? Spiega poi la ragione di questa elezione, il motivo del perché il Padre invia proprio Lei.

La ragione è quella di essere la Madre del Figlio di Dio, fatto uomo nel suo grembo, da Lei donato al mondo, che tanto ci ama da aver dato la sua vita per la nostra salvezza. Qual è la ragione per la quale è stata inviata?
Non certo per la sua gloria, di cui non avrebbe bisogno, essendo Colei che è proclamata beata di generazione in generazione. Non certo per mettere se stessa al centro dell’attenzione, essendo Lei il riflesso vivente dell’umiltà di Dio. La Madonna è l’unica creatura non morsicata dalla lingua biforcuta del serpente, il cui veleno scorre nelle vene degli umani, sempre inclini ad adorare se stessi e a farsi adorare. La sua missione è quella che Dio le ha affidato da tutta l’eternità: aiutarci a conoscere e a seguire suo Figlio. Chi meglio di Lei potrebbe adempiere a questo compito? Chi più della Madonna ha conosciuto e ha seguito Gesù?
La Regina della pace sta adempiendo la sua divina missione da quasi quattro decenni nei quali, con parole di verità e di amore insuperabili, sta riconducendo a suo Figlio Gesù e nel santo ovile della Chiesa una moltitudine immensa di pecore sperdute, fra le quali un numero impressionante di sacerdoti. La Regina della pace sta riempiendo le chiese che si svuotano.
Questo è il criterio evangelico di credibilità che Lei ci dona, senza imporre nulla a nessuno, perché i cuori accolgano la sua missione di salvezza.

Vostro Padre Livio

Maria assunta in cielo

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Cari amici,
la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, con la sua anima e il suo corpo, al termine del suo pellegrinaggio terreno, è una della più illuminanti per la nostra vita, segnata dal peccato e dalla morte, ma redenta dalla Croce e dalla Risurrezione di Gesù. Tutti, nel fondo del cuore, almeno nei momenti di sincerità con se stessi, si interrogano sul senso della vita e sul destino ultimo che li attende. E’ giocoforza chiederci come finirà la nostra vita, se col nulla di un corpo che si dissolve, oppure si aprirà un nuovo scenario oltre il tempo e oltre la figura di questo mondo che passa. La risposta è la Resurrezione di Gesù, vincitore del male e della morte, nel quale tutta l’umanità ha la grazia della vita eterna nella gioia del Cielo. La Vergine Maria, per la sua divina maternità, è la prima creatura a partecipare alla gloria della resurrezione, alla quale il Figlio ha associato la Madre, perché tutti potessero contemplare in Lei il destino eterno che li attende. Il cristiano che si interroga sull’aldilà e su come sarà la vita dopo la morte, non ha che da contemplare la Vergine Maria, la cui bellezza immortale, piena di grazia e di santità, è il dono che l’Onnipotente ha preparato per ognuno dei suoi figli che decidono di seguire, con fede perseverante, la via della salvezza. Nelle apparizioni mariane la Madonna si manifesta nello splendore della sua gloria celeste e noi, guardandola con gli occhi del cuore, possiamo vedere in Lei la meta a cui siamo chiamati e alla quale dobbiamo tendere. Il tempo della vita è pari a un battito di ciglia, mentre il Cielo è per sempre. Come Maria, restiamo saldi nella fede in Gesù, non lasciamoci agitare dai venti dell’incredulità e sedurre dalla false luci dell’effimero, così un giorno saremo con Lei in Cielo, insieme alla moltitudine dei Santi, a cantare le lodi all’Agnello immolato che ci ha redento col suo sangue.
Vostro Padre Livio

Medjugorje: il compleanno della Madonna

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Cari amici,
per quanto la Vergine abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita, che ha raccontato ai veggenti, tuttavia qualcosa ha rivelato attraverso i messaggi. Si tratta di particolari tutt’altro che trascurabili. Quello più rilevante riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la “Gospa” è categorica. Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: “Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte” (15–08–1981). L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che parla della “Dormizione” della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio “è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte” (cfr Catechismo C. C. 966). “Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte” (Liturgia bizantina) .

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 settembre. La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commuovente: “Il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua. …………..
Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?” (01-08-1984)………………………………………………………………….

La precisazione della Madonna può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere. L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio. Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie.

La salita sul Podbrdo

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Cari amici,
la salita sulla montagna delle prime apparizioni è una delle esperienze irrinunciabili del pellegrinaggio a Medjugorje. Il sentiero ripido e sassoso è quello che hanno percorso i sei veggenti e una quindicina di abitanti di Bjakovici quel 25 Giugno del 1981, quando la “Gospa” li aveva invitati a salire in alto. Allora la salita era molto più difficile, a causa di cespugli di spine pungenti, in uno dei quali era caduto il piccolo Jakov, senza però farsi male. Quante persone da allora hanno posato i piedi ( non di rado nudi) su quelle pietre aguzze, mormorando sommessamente una preghiera ed elevando lo sguardo verso il luogo dove la Vergine Maria era in attesa? Quante lacrime, quante invocazioni, quante vite perdute non ha raccolto la Madre in questo lungo tempo della sua presenza? Quante grazie ha dispensato, quante mani ha afferrato, con quante carezze ci ha consolato.
Un fiume interrotto di pellegrini percorre ogni giorno quella piccola “Via Crucis” della speranza, perché sanno che lassù non c’è il “nulla”, ma la Madre del Signore e Madre nostra. Sanno che su quel colle brillerà il” segno” promesso, che illuminerà il mondo nel momento delle tenebre della menzogna e dell’incredulità. In cima al colle la Madre raccoglie intorno a sé i suoi figli. Il suo volto di marmo bianco è espressivo come quello di una persona viva. In quel volto vedi l’amore, la preoccupazione, la sofferenza, ma anche la dolce fermezza che richiama alla preghiera, alla fede e alla conversione.
Ringrazio la Madonna per avermi concesso ancora una volta di fare questa ineffabile esperienza, che infonde speranza e coraggio per continuare il pellegrinaggio della vita rimanendole fedeli.

Vostro Padre Livio