Messaggio del 2 Agosto 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Agosto 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, sono venuta a voi, in mezzo a voi, perché mi diate le vostre preoccupazioni, affinché possa
presentarle a mio Figlio e intercedere per voi presso di lui per il vostro bene. So che ognuno di voi ha le sue
preoccupazioni, le sue prove. Perciò maternamente vi invito: venite alla Mensa di mio Figlio! Egli spezza il
pane per voi, vi dà se stesso. Vi dà la speranza. Egli vi chiede più fede, speranza e serenità. Chiede la
vostra lotta interiore contro l’egoismo, il giudizio e le umane debolezze. Perciò io, come Madre, vi dico:
pregate, perché la preghiera vi dà forza per la lotta interiore. Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che
molti mi avrebbero amata e chiamata “Madre”. Io, qui in mezzo a voi, sento amore e vi ringrazio! Per mezzo
di questo amore prego mio Figlio affinché nessuno di voi, miei figli, torni a casa così come è venuto.
Affinché portiate quanta più speranza, misericordia e amore possibile; affinché siate i miei apostoli
dell’amore, che testimonino con la loro vita che il Padre Celeste è sorgente di vita e non di morte. Cari figli,
di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri
pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni.
Vi ringrazio!”

 

Francesco ai giovani: “cambiate il mondo con Gesù”

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Cari amici,
“Fidatevi di Dio e cambiate il mondo” è la sfida che Papa Francesco ha indicato ai due milioni di giovani di ogni parte del mondo. E’ il messaggio della speranza perchè con Gesù tutto è possibile, anche ciò che va oltre ogni capacità umana. Francesco, commentando l’incontro di Gesù con Zaccheo, dà ai giovani tre indicazioni per affrontare la vita nella luce della fede. Innanzitutto dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, nonostante le nostre fragilità e debolezze. Siamo figli amati da Dio, così come siamo, e questa nostra nobiltà spirituale ci deve preservare dall’avere una bassa considerazione di noi stessi, che ci fa vivere nella scontentezza e nell’inerzia. Per Dio ognuno di noi è importante e di ognuno ha bisogno per realizzare i suoi progetti di amore. “Dio è ostinatamente speranzoso e crede che possiamo rialzarci e non si rassegna a vederci spenti e senza gioia”. Per contro invece non facciamoci sedurre dal doping del successo ad ogni costo. Solo Gesù è la fonte della vera vita e della felicità. Non dobbiamo vergognarci di portare a lui tutto, “specialmente le nostre debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione. Lui saprà sorprendervi col suo perdono e la sua pace”. Infine il Papa invita i giovani a “credere in una nuova umanità che rifiuta l’odio” a “non vedere i confini dei Paesi come delle barriere” e a “custodire le proprie tradizioni senza egoismi e senza risentimenti”. “Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi predicate speranza e siete una benedizione per l’unica famiglia umana”. Subito dopo la GMG incomincia a Medjugorje il Festival dei giovani, a cui, anche quest’anno, sono accorsi numerosi. La Regina della Pace e il Papa hanno fiducia nei giovani e li chiamano a raccolta per costruire con loro il mondo nuovo della pace.

Vostro Padre Livio

Mettete al primo posto Dio, non l’uomo

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Forse qualcuno si aspettava che la Regina della pace facesse riferimento all’esplosione della guerra terroristica in Europa, che sta seminando paura e incertezza sul futuro. Stanno infatti cadendo le false sicurezze di un mondo senza Dio, senza legge morale e senza valori assoluti. Non basta la forza del denaro e delle armi a respingere l’assalto del fanatismo, dell’odio e dell’intolleranza. La Madonna è andata oltre gli eventi di cronaca, sui quali il villaggio globale sta discettando, e ha indicato all’Occidente “sazio e disperato” l’unica via di uscita da una situazione che precipita di giorno in giorno. E’ necessario che quelli che hanno abbandonato Dio ritornino a lui, cercandolo nel silenzio del cuore e preghino, preghino, preghino, finché non ricolmi i loro cuori di gioia, di forza, di pace e di coraggio. L’Occidente ha tolto Dio dal primo posto e ha messo l’uomo. Ora, se vuole avere un futuro, deve risvegliare la fede e ancorare la vita a valori che non vacillano al primo soffio di vento. Tocca ai cristiani in primo luogo dare l’esempio, uscendo dalla mondanità che li rende deboli e insipidi e dare la serena testimonianza dei forti. Meditiamo la profezia del Beato Charles de Foucauld “Secondo la loro fede i mussulmani ritengono l’Islam come la loro vera casa e i popoli non mussulmani destinati ad essere sopraffatti da loro o dai loro discendenti(…).
La loro fede li assicura che usciranno vincitori da questo scontro con gli europei”. Per questo la Madonna oggi ci esorta: “Non perdete la speranza che vi porto”.
Vostro Padre Livio

La preghiera e il digiuno per la pace

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Cari amici, le cronache quotidiane ci mettono sempre più frequentemente davanti a episodi di terrorismo che colpiscono le città dell’Occidente. L’odio cieco viene rivolto verso persone inermi, non di rado contro dei bambini. Nessuno può sentirsi al sicuro in nessuna parte. C’è il rischio concreto che la paura trasformi le nostre città in ghetti dove le persone si barricano in balia di eventi sinistri. Questo non deve avvenire! Ci devono confortare le parole della Regina della pace quando dice che chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Viviamo la nostra vita quotidiana con serenità, affidandola, con quella dei nostri cari, alla protezione di Maria. Non temiamo quelli che uccidono il corpo, perché neanche un capello del nostro capo cade senza che Dio lo voglia o lo permetta. Attendiamo piuttosto alla nostra conversione, grazie alla quale viene eretta una diga invalicabile alla forze del male. Riprendiamo il digiuno a pane ed acqua il Mercoledì e il Venerdì, come pure la recita quotidiana del Rosario per la pace nel mondo, in particolare nella nostra patria. Moltiplichiamo i gruppi di preghiera nelle case, recitando il Rosario con le famiglie del vicinato. La Regina della pace ci assicura che con la preghiera si possono fermare le guerre per quanto violente esse siano. La guerra terroristica si prospetta come la più insidiosa, ma la Madre è qui con noi per combatterla e vincerla con le armi della luce.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Luglio 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Luglio 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Vi guardo e vi vedo persi, e non avete né la preghiera né la gioia nel cuore.
Ritornate, figlioli, alla preghiera e mettete Dio al primo posto e non l’uomo. Non perdete la speranza che vi
porto. Figlioli, questo tempo – ogni giorno – sia sempre più un cercare Dio nel silenzio del vostro cuore e
pregate, pregate, pregate finché la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata”.

 

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La donna e il drago

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Cari amici, dall’11 Settembre 2001, data emblematica dell’inizio del terrorismo fondamentalista, come nuova forma di guerra che mira all’annientamento di tutto e di tutti, il mondo sta diventando sempre più insicuro, in particolare le città dell’Occidente. Che cosa ci aspetta nell’immediato futuro? Con quali armi affrontare diluvio di odio e violenza che incombe? Quale sarà lo sbocco di questa folle corsa verso la catastrofe?
La ragione vacilla di fronte a questi interrogativi e sorge il dubbio che, per quanto gli Stati si diano da fare, difficilmente verranno a capo da questo scatenamento infernale dell’impero delle tenebre. Solo lo sguardo della fede ci aiuta a capire quello che sta accadendo e quali siano i veri contorni della battaglia. Come da ormai 35 anni ci rivela la Regina della pace, dietro le vicende umane è in atto una grande battaglia fra il bene e il male, fra l’amore e l’odio, fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. In palio c’è la salvezza di innumerevoli anime e lo stesso futuro dell’umanità, che sta correndo verso l’abisso dell’autodistruzione. Per uscire vincitori da questo tremendo passaggio storico non bastano i mezzi umani, per quanto necessari. Il nemico da respingere infatti è Satana, che vuole l’odio, vuole la guerra e vuole distruggere lo stesso pianeta sul quale viviamo. Per questo la Madonna invita i suoi figli, che hanno rinnegato Cristo e si sono illusi di costruire un mondo senza Dio, a ritornare a Lui con la preghiera, la fede e la conversione. Questo cambiamento dei cuori otterrà da Dio la grazia della sapienza, della forza e del coraggio per uscire dalla grande tribolazione e per entrare nel nuovo mondo della pace.
Vostro Padre Livio

Il riposo in Dio: preghiera – natura – lettura

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Cari amici, i mesi estivi possono essere un momento di grazia per un vero riposo, che non è solo quello del corpo. Infatti abbiamo bisogno di riposare anche nella mente e nel cuore per poter riprendere la forza e la serenità per affrontare il nuovo anno di lavoro. Per questo è necessario innanzi tutto dedicare il tempo alla preghiera personale, perché, come dice la Regina della pace, la preghiera, quando è esperienza di Dio, diventa per noi “gioia e risposo”. Anche il contatto con la natura, dopo un anno trascorso nel chiuso delle case e dei luoghi di lavoro, allieta l’anima e la apre alla contemplazione della bellezza e della grandezza dell’opera divina. “Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio, il Creatore, al quale potrete rendere grazie con tutte le creature” . Dedichiamo il tempo anche a qualche buona lettura, in particolare del Vangelo, in modo tale che “nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e possa convertirvi e cambiarvi”. Le vacanze possono così diventare un tempo di grazia, durante il quale il cuore “anela a Dio Creatore, che è “il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo”.

Vostro Padre Livio

La Chiesa protegge Medjugorje

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Un importante quotidiano di Zagabria pubblicava nei giorni scorsi la notizia che la Santa Sede sarebbe in procinto di nominare un Amministratore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje, che verrebbe così staccata dalla Diocesi di Mostar e che, di conseguenza, dipenderebbe direttamente da un rappresentante del Papa. Non si tratta di una notizia estemporanea, ma di una decisione che sta maturando da tempo e che finora non si è potuta realizzare, a quanto riferisce il medesimo giornale, per l’opposizione del Vescovo di Mostar. Gli addetti ai lavori già conoscevano questa possibile soluzione, ma la novità sta nel pronto intervento di Padre Lombardi dalla Sala Stampa Vaticana. Le sue parole infatti non negano affatto che l’ipotesi sia allo studio, anche se la sua realizzazione non è imminente. “Negli ultimi giorni, ha affermato Padre Lombardi, sono girate voci circa la possibile nomina di un Amministratore Apostolico per il Santuario di Medjugorje, che lo governi riferendo direttamente alla Santa Sede. Si tratta – ha affermato il Direttore della Sala Stampa Vaticana, di un’ipotesi oggetto di studio fra le altre, ma non vi è stata ancora nessuna decisione in merito. E’ quindi prematuro parlarne come di un orientamento già preso o come di una decisione imminente”. Al di là del linguaggio diplomatico, è chiaro che l’intenzione della Chiesa sia quella di prendersi cura direttamente del Santuario Mariano di Medjugorje (come ad esempio fa già per Loreto e S. Giovanni Rotondo), per i grandi frutti che sta portando a livello universale. Il riconoscimento delle apparizioni non è all’ordine del giorno. La Madonna infatti sta operando su tempi lunghi. Nel frattempo la Chiesa prende sotto le sue ali tutti quelli che, da ogni parte del mondo, rispondono alla chiamata.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Luglio 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Luglio 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, la mia presenza reale e vivente in mezzo a voi deve rendervi felici, perché questo è il grande
amore di mio Figlio. Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza; affinché
comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente;
affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di
giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato.
Quando uno di voi, miei figli, ritorna a lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità. Perciò, figli miei, ritornate
all’Eucaristia, a mio Figlio. La strada verso mio Figlio è difficile e piena di rinunce ma, alla fine, c’è sempre la
luce. Io capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze e, con materno amore, asciugo le vostre lacrime.
Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere. Voi, figli miei,
voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla
terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste. Ricordate: la fede nell’amore di mio Figlio viene
sempre ricompensata. Vi chiedo di pregare in modo particolare per coloro che mio Figlio ha chiamato a
vivere secondo lui e ad amare il loro gregge.
Vi ringrazio”.

 

“Ubi Petrus ibi Ecclesia”

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La solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ci ha proposto la lettura di un brano del vangelo che qualcuno ha rimosso dalla memoria, come qualcosa di fastidioso. Eppure sono le parole di Gesù, pronunciate con una solennità impressionante. In risposta alla professione di fede dell’umile pescatore di Galilea, che indicava in Gesù “Il Cristo, Figlio del Dio vivente”, il Maestro manifesta la sua intenzione di fondare la sua Chiesa su una pietra talmente salda che “le porte dell’inferno” non avrebbero mai potuto abbattere. La Chiesa è indistruttibile perché in essa vive Cristo e perché Cristo la tiene salda nella fede attraverso il suo Vicario. Le parole di Gesù hanno una forza tale da non ammettere interpretazioni restrittive o di comodo, come se il carisma di Pietro non fosse essenziale all’esistenza della Chiesa pellegrinante. La volontà del Signore non può essere ignorata e lavorano, in favore delle porte dell’ inferno, tutti coloro che non sanno guardare a Pietro e ai suoi Successori con l’occhio della fede. Non limitiamoci a leggerle, ma assimiliamole nella preghiera in questi tempi in cui la superbia oscura le menti: ” Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Matteo 16, 18-19).

Vostro Padre Livio

Messaggio del 25 Giugno 2016

Messaggi Medjugorje 25 del mese apparizione MARIJA

Messaggio del 25 Giugno 2016 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje.

“Cari figli! Ringraziate Dio con me per il dono che Io sono con voi.
Pregate, figlioli, e vivete i comandamenti di Dio perché siate felici sulla terra.
Oggi, in questo giorno di grazia desidero darvi la mia benedizione materna di pace e del mio amore.
Intercedo per voi presso mio Figlio e vi invito a perseverare nella preghiera perché con voi possa realizzare
i miei piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

 

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Medjugorje: quelli che hanno risposto alla chiamata

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Guardando indietro, a partire da quel 24 Giugno 1981 fino ad oggi, ci rendiamo contro dell’opera grandiosa che la Regina della pace ha realizzato per la Chiesa e per il mondo intero. Tutti gli uomini infatti sono suoi figli e nessun’altra apparizione come questa mette in evidenza la maternità universale della Madre di Dio. Il piano di Maria si è sviluppato come un’onda inarrestabile, che ha lambito ogni angolo della terra. Nulla e nessuno ha potuto fermare la ferma volontà dell’Ancella del Signore di salvare le anime e di proteggere l’umanità dalla minaccia dell’autodistruzione. Anche se un numero enorme di persone non l’hanno neppure presa in considerazione, la Gospa ha irradiato la sua luce sempre più forte, perché ha trovato la riposta di tanti suoi figli, prima nella Parrocchia da Lei scelta e poi in tutto il mondo. Nonostante siano trascorsi 35 anni, il piano di salvezza di Maria è, in un certo senso, ancora agli inizi. Molti di quelli che hanno risposto cooperano dal cielo con la preghiera e l’intercessione. Quelli che sono ancora nel pellegrinaggio non devono farsi logorare dal tempo e dalla stanchezza del cammino e devono vigilare perchè il demonio non li seduca con le false luci dell’effimero. La Madre raccomanda ai suoi figli di essere forti e saldi nella fede, perseveranti nella preghiera, infaticabili nella testimonianza. Solo chi avrà perseverato fino alla fine conseguirà la palma della vittoria.

Vostro Padre Livio

Medjugorje: i seminatori di zizzania

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Nonostante gli straordinari frutti di conversione, che la Chiesa non ha mai mancato di riconoscere, dopo 35 anni non mancano ancora quelli che si affannano a seminare zizzania, insinuando che Medjugorje rappresenta un pericolo per la Chiesa e che quelli che hanno risposto alla chiamata sono cristiani da tenere sotto osservazione. La posizione della Chiesa su Medjugorje è chiara e, in attesa di nuove disposizioni (se ci saranno), a nessuno è consentito ingannare l’opinione pubblica. La posizione della Chiesa, esplicitata in vari Documenti, è stata autorevolmente sintetizzata da sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di stato, nel libro “L’ultima veggente di Fatima” (Ed. Rai-Rizzoli – pp.103-107), con prefazione personale di Sua Santità Benedetto XVI. Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. “Le dichiarazioni del Vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa.

2. Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei Vescovi della Ex-Jugoslavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti.

3. Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi con accompagnamento pastorale dei fedeli.

4. Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali”.

E’ troppo chiedere ai mass-media cattolici di riferire fedelmente le disposizioni ufficiali della Santa Sede riguardo a Medjugorje?

Vostro Padre Livio

La collina della speranza

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Siamo nella novena in preparazione del 35.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, un evento di straordinaria importanza non solo per la Chiesa, ma anche per il mondo. Da quel 24 Giugno del 1981, quando la Madonna è apparsa per la prima volta sulla collina, il mondo è radicalmente cambiato, ma il messaggio di pace della Gospa è sempre più attuale e la credibilità delle apparizioni è sempre più evidente. Man mano che il tempo passa ci rendiamo conto della grazia inestimabile della presenza di Maria in mezzo a noi, in un momento in cui il mondo è a rischio di autodistruzione e nei cuori angosciati vacilla la fiducia nel futuro. I pericoli che incombono sono tali che l’umanità è incapace di affrontarli e risolverli. Solo la Vergine, potente contro il male, può contrastare e sconfiggere il drago dell’incredulità, dell’odio e della guerra. Ha però bisogno del nostro aiuto. Ha bisogno che il mondo risponda alla chiamata della conversione e che i suoi figli siano i testimoni della fede, gli apostoli dell’amore e i portatori della pace. Col nostro aiuto la Madonna porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità.

Vostro Padre Livio

Papa Francesco maestro di spiritualità

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Papa Francesco è uno straordinario Maestro di spiritualità, che è tanto più efficace in quanto vive quello che insegna. In particolare dentro alle omelie nella Messa di S. Marta, dove parla a braccio, tocca i temi nevralgici della vita spirituale del cristiano. Commentando le Beatitudini indica “i tre scalini che portano alla perdizione”. Sono “l’attaccamento alle ricchezze”, “la vanità” di quelli che vogliono che tutti li incensino e “l’orgoglio”, che è il cuore chiuso di chi crede di essere giusto. C’è però un gradino che porta rapidamente in alto ed è “la mitezza”, un modo di essere che avvicina tanto a Gesù “mite e umile di cuore”. L’atteggiamento contrario, osserva Francesco, sempre procura le inimicizie, le guerre e tante altre cose brutte che succedono”. Ecco qui come con semplicità il Buon Pastore nutre quotidianamente le pecorelle del suo gregge. Abbiamo il cuore aperto per farne tesoro?

Vostro Padre Livio

Il trionfo del cuore immacolato di Maria è già in atto

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La Madonna a Fatima ha preannunciato la conversione della Russia e il trionfo finale del suo Cuore Immacolato. La profezia di Fatima si è realizzata con le apparizioni di Medjugorje, con le quali la Regina della pace ha attuato la prima parte del suo piano per la salvezza del mondo. Infatti la Chiesa, con la caduta del comunismo, è rinata in Russia e nei paesi dell’Est Europeo, ma nel frattempo sta subendo una grave crisi di fede in tutto l’Occidente, che sta edificando “un mondo nuovo senza Dio”. La presenza quotidiana della Madonna che risveglia la fede, invita alla preghiera e chiama alla conversione è rivolta innanzi tutto ai popoli di antica cristianità, che si sono persi nelle tenebre dell’incredulità. La Madre sta già realizzando il trionfo del suo Cuore Immacolato nei cuori dei figli che ritornano a Dio. Nulla potrà fermare la realizzazione completa del suo piano di salvezza. Perciò ci invita alla speranza e all’impegno, perché la sua stessa presenza è segno e certezza di vittoria.

Vostro Padre Livio

Messaggio del 2 Giugno 2016

Messaggi Medjugorje 2 del mese apparizione MIRJANA

Messaggio del 2 Giugno 2016 rivolto al resto del Mondo attraverso la veggente Mirjana di Medjugorje.

“Cari figli, come Madre della Chiesa, come vostra Madre, sorrido
guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi. Le mie venute tra voi sono una prova di
quanto il Cielo vi ama. Esse vi indicano la via verso la vita eterna, verso la salvezza. Apostoli miei, voi che
cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio,
state cercando la buona strada. Egli ha lasciato molti segni del suo amore. Ha lasciato la speranza. È facile
trovarlo, se siete disposti al sacrificio e alla penitenza, se avrete pazienza, misericordia ed amore per il
vostro prossimo. Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le
mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti. Il suo Spirito illumina tutti i miei figli
nella luce del Padre Celeste, nella comunione tra Cielo e terra, nell’amore vicendevole; perché amore
chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole. Perciò, apostoli miei, pregate per la
vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore. Per quanto sia tradita e ferita, essa è qui perché proviene dal
Padre Celeste. Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi
ringrazio.”

 

Gesù col cuore in mano

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L’immagine di Gesù col cuore in mano, circondato di spine e fiammeggiante di amore, è uno dei segni più potenti del cristianesimo. Così infatti è apparso a S. Margherita Maria Alacoque pronunziando parole che non potranno mai più essere dimenticate: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e dai quali non riceve che ingratitudine e disprezzo”. Dio è amore prodigo e senza confini e lo ha manifestato ai nostri occhi annebbiati attraverso il Cuore di suo Figlio, che ha portato a compimento l’opera della redenzione fino al colpo di lancia che gli ha trafitto il Cuore, perché rimanesse come testimonianza di amore fino alla fine dei secoli. In questo mese guardiamo a quel Cuore e chiediamo la grazia di comprendere che diventare cristiani significa cambiare il cuore. Se il cuore non si apre a Dio per accogliere il suo amore e non si rivolge al prossimo per donarlo a sua volta, non siamo ancora diventati cristiani. La vera rivoluzione che trasformerà il mondo in un angolo di paradiso è quella che incomincia dal cambiamento dei cuori. Se i cuori degli uomini rimangono orgogliosi, duri e impietosi la vita sulla terrà sarà un inferno, nonostante tutte le illusorie conquiste del progresso. Guardiamo al Cuore di Gesù umile, mite e misericordioso e lasciamo che la forza del suo amore guarisca i nostri cuori malati. Come Gesù, teniamo il cuore in mano e cambieremo in meglio il mondo.

Vostro Padre Livio

Siate di quelli che provano compassione

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Settimana scorsa sono annegate nel Mediterraneo 700 persone, inghiottite dagli abissi, nella tappa finale del viaggio della speranza. Prima di essere stipati sulle “carrette del mare” e su gommoni vacillanti, avevano attraversato deserti inospitabili, lasciando dietro una scia di cadaveri. Giunti a destinazione sono stati rinchiusi in recinti maleodoranti e trattati come bestie, in attesa di essere fra quelli che venivano imbarcati come mercanzia senza valore. Questo ignobile mercato di esseri umani, fra cui donne e bambini, avviene sotto gli occhi del mondo, impotente perchè indifferente. Quaranta bambini che annegano passano inosservati e non commuovono più. Gli stomaci sono abituati a digerire qualsiasi orrore. I cristiani non possono essere fra quelli che guardano da un altra parte. Non possono lasciare che i cuori induriscano come pietre. Non possono accettare che il nostro pianeta diventi un inferno senza reagire. Guai a quelli che vivranno in un mondo dove è scomparsa la compassione.

Vostro Padre Livio

L’Eucarestia rende indistruttibile la Chiesa

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La Regina della pace ha posto la preghiera al centro della Sua grande opera di rinnovamento della Chiesa, in particolare la S. Messa quotidiana, preceduta e seguita dal S. Rosario. L’Eucaristia infatti è il cuore della Chiesa perché in essa è presente Gesù Cristo, L’Agnello immolato, che ha salvato il mondo con la sua morte e resurrezione. La Madonna è instancabile nel portarci al centro focale della fede, che è la celebrazione della S. Messa, fonte inesauribile di grazia per la vita del mondo. Anche recentemente la Madre ha rivolto parole che dovremmo meditare e vivere, facendo della S. Messa il momento più importante della nostra giornata e della nostra settimana: “Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto e risorto e viene nuovamente”. “La Chiesa ha bisogno di apostoli che, vivendo l’eucaristia col cuore, compiano opere grandi….Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. E’ indistruttibile perché mio Figlio le ha dato un cuore, l’Eucaristia”.
Buona festa del Corpus Domini.

Vostro P. Livio