Sabato, 23 Aprile 2022
Gesù ci invita a stabilire un rapporto intimo col Padre celeste
Caro amico, Gesù mette in guardia i suoi discepoli di ieri e di oggi:
“Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini.
In verità, vi dico, hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Pregando, poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno, ancora prima che glielo chiediate” (Mt 6, 5-8).
La preghiera, caro amico, non è una tecnica umana, non ha bisogno di arti marziali, non è neppure un immergersi in se stessi, come oggi vuole la moda delle religioni orientali,
ma è incontro con lo Spirito di Dio nella parola che ci precede, incontro col Figlio e lo Spirito Santo e così un entrare in unione con il Dio vivente, che è sempre sia dentro sia sopra di noi.
Vostro Padre Livio




