L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Venerdì, 4 Marzo 2022

La pazienza nella preghiera

Caro amico, l’abbandono filiale è un segno distintivo della preghiera cristiana.

Quando gli apostoli chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare, il Maestro li invita a invocare Dio col nome di Padre.

Comprendere nella luce della fede questa straordinaria verità significa cambiare radicalmente il proprio rapporto con Dio.

La paura si dissipa come la nebbia al sole e subentra la fiducia. Le distanze si accorciano e cresce la confidenza.

Il dubbio, che corrode la preghiera come un tarlo, lascia il campo alla certezza di essere esauditi.

Gesù è instancabile nel raccomandare la preghiera dei figli.

Quando il Padre celeste viene invocato, le sue orecchie sono sempre attente al grido di aiuto che sale fino a lui.

“Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O, se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?” (Mt 11,11).

La condizione per essere esauditi è un atteggiamento interiore di figli.

L’umiltà e la fiducia sono le chiavi che aprono il cuore dell’Onnipotente.

Vostro Padre Livio