Venerdì, 11 Febbraio 2022
L’umiltà nella preghiera è la porta della salvezza
Caro amico, se Davide, invece di ascoltare il profeta Natan, si fosse chiuso nel suo orgoglio, sarebbe rimasto nella sua condizione di accecamento e di morte.
Aprire o chiudere il cuore alla voce di Dio, è questa la scelta che decide della vita. Davide si salva recidendo la radice della superbia.
La fatica del cuore viene espressa in poche parole. L’umiltà le impregna di sé una per una: “Ho peccato contro il Signore!” (2 Sam 2, 13).
Sono questi gli eventi che contano nella vita, edificandola o perdendola.
Non è il peccato che rovina eternamente l’uomo, ma la superbia che gli impedisce di riconoscerlo.
L’umiltà è la porta della salvezza. Chi vi entra trova Dio e la sua infinita misericordia.
Vostro Padre Livio




