Sabato, 11 Settembre 2021
La pace interiore va riconquistata ogni giorno con la preghiera
Caro amico, quando nella preghiera rinnovi la tua riconciliazione con Dio, la voce della coscienza si placa. Mentre le inquietudini, le paure e le angosce che agitavano il cuore si dissolvono.
Ti senti perdonato, amato e compreso da Dio, nonostante la tua pochezza. “Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia” (Sal 130, 2).
A volte, caro amico, la pace divina fa fatica a compenetrare completamente la tua anima, perché non hai abbastanza fiducia nel perdono di Dio e, dopo averlo, ricevuto, lasci adito al dubbio, come se la sua misericordia avesse delle riserve.
La pace divina non è automatica e non è un possesso sul quale puoi dormire sonni tranquilli.
La devi riconquistare continuamente nella preghiera, ogni volta che ti sfugge, riportando senza mai stancarti il cuore alla sorgente dalla quale zampilla.
Vostro Padre Livio




