L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Mercoledì, 21 Luglio 2021

“La natura umana, indebolita dal peccato, fa fatica a pregare”

Caro amico, la preghiera è un’attività divina e umana nel medesimo tempo. A prima vista sembrerebbe che l’inizio della preghiera sia dovuto alla buona volontà dell’uomo.

In realtà la preghiera del cristiano è suscitata dalla grazia dello Spirito Santo che agisce silenziosamente nei cuori.

La carne, affamata di mondo, non sente il bisogno di pregare. I suoi desideri sono protesi verso le cose che passano. Le sue prospettive non vanno al di là dell’orizzonte finito.

Se  nei primi passi del tuo cammino hai trovato delle difficoltà, ciò è dovuto all’indolenza della carne, che sente la preghiera come un peso.

Non ti deve meravigliare che la preghiera in alcune circostanze possa essere faticosa più di qualsiasi altra attività umana.

Gli uomini spesso non battono ciglio di fronte alle più gravose fatiche fisiche o intellettuali, ma indietreggiano di fronte a un minuto di preghiera.

Trovano più difficile raccogliersi in preghiera che portare sulle spalle una montagna.

Vostro Padre Livio