Venerdì, 2 Aprile 2021
Gesù porta i segni della sua Passione nel tempo e nell’eternità
Caro amico, Cristo è presente nella storia umana come Salvatore, come Amico, come buon Samaritano. Si lascia perseguitare e crocifiggere fino alla fine dei secoli.
La sentenza definitiva sul bene e sul male, sui buoni e sui malvagi, sulle pecore e sui capri, arriverà il giorno del giudizio finale.
Allora risuonerà il “Venite benedetti del Padre mio” e il “Via lontano da me, maledetti nel fuoco eterno” (Mt 25, 33- 46).
Prima di allora Gesù è sulla nostra barca, quella personale di ognuno e quella collettiva dell’umanità. La sua presenza è una garanzia per il genere umano che, specialmente oggi, incomincia a dubitare del suo futuro.
Le illusioni degli uomini di salvare se stessi si dissolvono tutte, una dopo l’altra. Gesù è l’unico Salvatore del genere umano. Ma dopo due millenni del suo cammino con noi, questa convinzione viene bollata come intollerante.
Che cosa deve accadere perché gli uomini si rendano conto che solo il Risorto può salvarli?
Vostro Padre Livio




