L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Il  Cuore di Gesù  ha tutte  le sfumature della tenerezza

Mercoledì, 10 Dicembre 20

Caro amico, Gesù a contatto con le persone sofferenti non si accontenta di una buona parola. In diverse occasioni è sul punto di scoppiare a piangere.  Ogni essere umano gli è caro. Non fa distinzione fra amici o sconosciuti. Il suo cuore conosce tutte le sfumature della tenerezza.

Nella stessa Sacra Scrittura non vi è nessuno che gli somigli anche lontanamente. In modo particolare colpisce come Gesù si commuova di fronte al dolore provocato dalla morte.  Il Figlio di Dio dimostra di comprendere che cosa significhi perdere una persona cara.

Uno degli episodi più toccanti della sua vita apostolica è la resurrezione del figlio di una vedova. Entrando nella città di Naim, con i discepoli e una grande folla, si imbatte in una scena tragica, alla quale non sa resistere: “ Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; molta gente della città era con lei.

Vedendola, Il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: “Non piangere!” Si avvicinò, toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: “ Ragazzo, dico a te, alzati!”. Il morto si mise seduto  e cominciò a parlare.

Egli lo restituì a sua madre” ( Lc 7, 12-14). La gente , presa da timore, glorificava Dio per il grande miracolo e perché aveva inviato un grande profeta a visitare il suo popolo. Come non condividere questa gioia mista a sacro timore?

Vostro Padre Livio