L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Mercoledì, 11 Novembre 20

Gesù è umile nel disprezzo e nell’umiliazione

Caro amico, l’umiltà di una persona emerge vittoriosa quando è colpita dall’umiliazione. E’ quello il momento della verità, che ti permette di distinguere la vera dalla falsa umiltà.

Vorrei che tu comprendessi il mistero di iniquità che si è abbattuto su Gesù durante la sua passione. Gesù è stato umiliato fino alla morte di croce perché fosse chiaro a tutti quanto fosse folle la sua pretesa di essere il Figlio di Dio.

Secondo la mentalità del mondo Gesù avrebbe lo avrebbe dimostrato scendendo dalla croce (cfr Mt 27,40). Gesù manifesta la sua divinità accettando fino in fondo il disprezzo degli uomini. Infatti nessun uomo sarebbe stato capace di sopportare, senza venirne schiacciato, una umiliazione così feroce.

Di Lui ben aveva profetizzato il salmista: “Ma io sono un verme, non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente” (Sal 22,7). Eppure non esce una sola parola aspra dalla sua bocca. Non si difende, non ribatte, non minaccia il fuoco dell’inferno a nessuno.

Si rivolge al traditore, che gli dà il bacio più sporco della storia del mondo, col dolce nome di “amico”. L’umiltà di Gesù è l’umiltà di Dio. Fra tutti i figli dell’uomo ne conosci uno più umile di Lui?  Non ti basta questo per guardarlo fisso negli occhi avvicinarti a lui senza paura?

Vostro Padre Livio