L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 10 Novembre 20

L’umiltà divina di Gesù gli permette di affermare di essere la Via, la Verità e la Vita

Caro amico, tutta la vita di Gesù è contrassegnata dall’umiltà. E’ il sigillo del Padre sul Figlio, perché tutti lo potessero riconoscere. E’ il segno indelebile della sua divinità.

Nasce in un villaggio oscuro, da una famiglia povera, in una grotta rifugio di animali. Conduce quasi la totalità della sua vita nel silenzio e nel nascondimento. Quando inizia la sua missione è indicato dalla gente come il figlio del falegname.

I tre anni della sua vita pubblica sono folgoranti.  Ma Gesù non si esalta, come avviene agli uomini nel successo. Scegli i suoi fra la gente  semplice e con essi condivide la vita quotidiana. Eppure si presenta come colui che è la via, la verità e la vita, come il Salvatore del mondo.

Sulla bocca di qualsiasi uomo queste affermazioni sarebbero sinonimo di follia. Ma dette dall’umile di cuore sono credibili. L’umiltà è lo splendore della verità.

Gesù è sommamente credibile quando pronuncia il sublime “Io sono”,  perché nel pronunciarlo rimane più che mai prossimo alla nostra miseria.

Vostro Padre Livio