L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 9 Novembre 20

Gesù ama l’umanità derelitta, nella sua debolezza, nella sua  ignoranza, nella sua  miseria

Caro amico,  nella galleria dei grandi dell’umanità, comprese i leader religiosi, sapresti indicare qualcuno che fosse quotidianamente assediato da malati, indemoniati, dementi, prostitute e poveracci di ogni genere?

Ti sei mai chiesto perché intorno a Gesù, Maestro traboccante di sapienza, si fosse formato un pubblico di cui qualsiasi teologo si sarebbe vergognato?

La ragione l’ha detta Lui stesso: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita! ( Mt 11, 28-29).

La gente si sentiva accolta da Gesù come da un padre, da un amico e da un fratello. Si sentiva amata nella sua debolezza, nella sua ignoranza e nei suoi peccati.

Conosci qualcuno fra gli uomini che ha fatto altrettanto? Lo troverai solo fra i seguaci di Gesù. La sua umiltà è la medicina di Dio per guarire l’umanità dalla pandemia della superbia.

Vostro Padre Livio