L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Sabato, 24 Ottobre 2020

Il Cristiano non può collocare Gesù Cristo nel pantheon della spiritualità globale

Caro amico,  ti sembra arrogante l’affermazione che Gesù è l’unico Salvatore del mondo? La ritieni una mancanza di riguardo verso le altre religioni? Forse non hanno anch’esse  i loro “salvatori” ?  Ti rispondo dicendo che è proprio questa la radicale diversità del Cristianesimo rispetto alle esperienze religiose del passato e del presente.

L’impossibilità di ritenere il Cristianesimo una delle tante “vie” di salvezza e quindi di collocarlo nel pantheon della spiritualità globale, sta proprio nel fatto che Gesù non è un uomo bisognoso di salvezza come tutti gli altri. Egli è una pienezza che si dona all’intera umanità ed è tale perché è l’unico che è vero uomo e vero Dio.

Lui solo è risorto e vive glorioso e immortale. La sua natura umana, esente dal male e dalla morte, intimamente unita alla divinità, colma di ogni grazia, di felicità e di immortalità, è l’unica sorgente a cui gli uomini di tutti i tempi possono attingere l’acqua viva della salvezza.

Per questo il cristianesimo non  è una delle vie, ma il punto di arrivo di ogni cammino, la meta finale di ogni pellegrinaggio spirituale. Le molteplici esperienze religiose dell’umanità cercano la salvezza ma, in ultima istanza, non la possono offrire.  Fra tutti gli uomini uno solo è Dio fatto uomo. Di conseguenza uno solo è il Salvatore del mondo.

Quando il cristiano perde di vista questo punto focale deraglia dalla retta via e vaga nei labirinti pseudo-religiosi costruiti dagli uomini

Vostro Padre Livio