L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 19 Ottobre 2020

La santità di Gesù è il segno più eloquente della sua divinità

Caro amico,  gli uomini, a partire da Adamo, vengono al mondo segnati dal peccato di origine.  Questo è il motivo per cui non possiamo aspettarci nessuna vera salvezza da chi viene alla luce con la nostra malattia.

L’apparizione di Gesù in mezzo alla società dei peccatori è un evento che non può essere passato inosservato. Chi era questo figlio del falegname, riguardo al quale una personalità straordinaria come quella di Giovanni il Battista aveva dichiarato di non essere degno di sciogliere i legacci dei sandali?

Ciò che colpisce maggiormente nella testimonianza dei vangeli, più ancora della sublime dottrina di Gesù, è la santità che emana dalla sua persona. Gli apostoli non avrebbero neppure potuto concepirla se non l’avessero incontrata.

Scegliamo pure il migliore degli uomini e mettiamolo vicino a Gesù. Le distanze sarebbero infinite, come la luce di una candela paragonata a quella del sole. L’umanità di Gesù è santa nel senso che è la fonte della santità.

Chi è stato accanto a Lui, in modo particolare gli apostoli, che hanno condiviso i tre anni della sua missione, hanno avvertito la presenza di una umanità diversa, senz’ombra alcuna di corruzione. E’ questo mistero di assoluta trasparenza che eleva  Gesù al di sopra del fango nel quale gli uomini sono immersi.

Vostro Padre Livio