L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Sabato,  Ottobre 2020

L’umanità di Gesù è la meraviglia del creato

Caro amico,  l’umanità di Gesù è un mistero  di modestia e di grandezza, di semplicità e di nobiltà. Lo possiamo constatare in modo particolare durante le ore tenebrose della passione. Imprigionato e schiaffeggiato, picchiato e umiliato, non pronuncia le parole dell’umana disperazione, nel tentativo di trovare una via di salvezza, ma si eleva  umile e solenne a Giudice del mondo.

Se nei tre anni della sua vita pubblica le folle erano stupite per la sapienza dei suoi insegnamenti, nel momento dell’impero delle tenebre colpisce il suo silenzio. Gesù tace. Mai silenzio fu più eloquente. Le rare parole che ha pronunciato sono lampi di luce nelle tenebre più fitte. Gesù è vero uomo in modo particolare nella sofferenza.

La bellezza della sua umanità è stata volutamente offesa con le percosse, i flagelli, la corona di spine e infine con i chiodi della crocifissione e  la lancia che gli ha trapassato il cuore. Gli apostoli sono stati anche testimoni del suo sudore, un sudore di sangue, segno dello strazio della sua anima.

Dei grandi maestri dell’umanità chi ha sofferto come Gesù? Chi di loro è morto fra atroci sofferenze, appeso a un patibolo di infamia? Chi di loro fu più innocente e nel medesimo tempo fu più perseguitato?

L’umanità di Gesù è un mistero inafferrabile. Egli era vero uomo, ma  possiamo anche dire che differiva radicalmente da tutti gli altri uomini. Che cosa aveva di diverso?

Vostro Padre Livio