L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Martedì, 13 Ottobre 2020

La divinità di Gesù Cristo è il dilemma centrale della storia

Caro amico, il fatto inoppugnabile che Gesù si sia attribuito la divinità è una spada affilata che attraversa la storia umana e la divide in due. Anche oggi, come ieri, l’interrogativo riguardo alla divinità di Gesù Cristo è  il dilemma centrale, di fronte al quale si trovano gli uomini.

Non pensare che si tratti di una questione accademica. E’ un vero e proprio aut-aut dal quale dipende la vita di ognuno e lo stesso futuro del mondo. E’ Gesù che ha posto la questione in termini ultimativi: “Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16).

Se anche tu, come quelli che lo hanno condannato a  morte,  non crederai che Gesù è il Figlio di Dio non potrai essere salvo.

Trovi arrogante che un uomo si metta al di sopra di tutti gli altri, proclamandosi loro Dio e salvatore? Avresti ragione se Gesù fosse solo un uomo e se il suo atteggiamento fosse altezzoso, come quello che solitamente hanno i grandi dell’umanità

Al contrario egli è mite e umile di cuore. La sua divinità è una mano tesa che ti sorregge e ti accompagna. Gesù ha affermato di essere Dio senza imporre la sua grandezza, ma rimanendo nella piccolezza e nella quotidianità, col desiderio  di servire.

Colui che rivelato di essere il Figlio di Dio è stato in tutta la sua vita il più umile degli uomini.

Vostro Padre Livio