L’ANGOLO DEL DIRETTORE

l'angolo del direttore P. Livio

Venerdì, 25 Settembre 2020

Gesù è amato dagli umili, ma è odiato dai superbi

Caro amico, l’anticristianesimo ha una sua radice profonda. Non è una reazione immotivata e, secondo una logica puramente umana, ha persino una sua ragion d’essere.  Ti meravigli che il miglior uomo che sia mai apparso sulla terra sia così odiato e che la religione che più di tutte le altre ha beneficato l’umanità sia così perseguitata?

Ci sono tiranni e tirannie nella storia umana che hanno ricevuto applausi. I grandi dell’umanità hanno gli armadi stipati di scheletri. L’albo degli uomini illustri che la storia ricorda è pieno di ladri e di assassini. Per essi è sempre pronto un grano d’incenso, ma per Gesù la flagellazione e l’incoronazione di spine è sempre di attualità.

C’è una ragione che è fin troppo evidente. Gesù ha detto di essere Dio e il Salvatore del mondo. E’ questo che gli uomini non sopportano.  Gli uomini non tollerano che uno come loro sia al di sopra di loro.

Non ammettano che uno di loro sia senza peccato. Non accettano la mano tesa di un fratello che li tiri fuori dal fango nel quale marciscono.

Gesù, manifestando la sua divinità attraverso la bellezza della sua umanità, ha suscitato stupore e meraviglia nei piccoli, ma invidia omicida in tutti gli altri.

Vostro Padre Livio