L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Giovedì, 10 Settembre 20

La Conversione, come ogni nascita,  è gioia e dolore

Caro amico, la conversione è il miracolo di una nuova nascita e chi la sperimenta sa chi ringraziare. Come ogni nascita è gioia e dolore. E’ gioia, perché si incomincia a vivere di una vita sconosciuta, che apre il cuore alla speranza. E’ dolore perché si rivela l’inganno della vita passata e le devastazioni provocate dal peccato.

Non pensare che la conversione sia una facile passeggiata. Quando è autentica, è l’esperienza esistenziale più travagliata che tu possa fare. Dio infatti è esigente. Il suo amore non ha confini, ma richiede risposte. Con lui non puoi barare.

Ti chiede una decisione, che ha il significato di una lama tagliente posta alle radici del male.  Con essa tu sei invitato a tagliare i lacci che ti tengono prigioniero. Sono legami di carne e di sangue, che devi recidere per quanto siano dolorosi.

Eppure hai la forza di farlo. Che cosa è avvenuto al tuo libero arbitrio, incapace com’era di fare una rinuncia, e che ora trova la forza di prendere decisioni radicali?

Come spieghi questa esperienza di morte e di vita di innumerevoli persone, che ha avuto inizio con la venuta di Gesù sulla terra?

Vostro Padre Livio