L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Lunedì, 10 Agosto 2020

Nell’ora della nostra morte Maria è  presente

Cari amici, la morte è il passaggio decisivo della vita. Quando l’anima si separa dal corpo, il suo destino eterno viene deciso in quello stesso istante dalla sentenza del Giudice divino e viene immediatamente inviata in paradiso, al purgatorio o all’inferno.

Il tempo di meritare o di demeritare è terminato e ognuno rimarrà per tutta l’eternità in comunione con Dio o separato da Lui. Beati coloro che hanno impostato la vita come un cammino verso l’eternità e che giungono al momento cruciale rivestiti della veste candida della grazia santificante!

Maria con gli angeli accompagnano l’anima nella gloria celeste, al cospetto di Cristo, il quale pronuncerà le parole più dolci che un orecchio possa ascoltare. “Venite, benedetti, nel Regno del Padre mio, ricevete in eredità il Regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo” ( Mt 25, 34).

Che cosa sarà invece di coloro che arrivano alla frontiera dell’eternità ignari di ciò che li attende, dimentichi di Dio, di se stessi e della propria anima?

Soprattutto per loro è necessaria la presenza della Madre, per strapparli dagli artigli del maligno, il quale rivendica i suoi diritti di proprietà sull’anima che l’ha seguito nelle tenebre dell’incredulità e della malvagità.

Vostro Padre Livio