L’ANGOLO DEL DIRETTORE

Con Gesù e Maria sulla via della salvezza 

Venerdì,  31  Gennaio 2020

Caro amico, quando avevi incominciato a manifestare la tua inquietudine  il mondo col quale tu prima eri solidale si è messo in allarme. Si rende subito conto che è accaduto qualcosa che gli sfugge. Ti sente diverso e quasi scostante. Prima con loro condividevi tutto: i pensieri, i discorsi, il linguaggio, i giudizi, i comportamenti.

Anche fra quelli che sono lontani da Dio c’è una solidarietà sia pure nel male. La vita dissoluta era condivisa, approvata, e ricercata.  Ora che il peccato ti ha mostrato il suo volto ingannatore, non hai più voglia non solo di commetterlo, ma persino di sentirne parlare. I discorsi che prima ti attiravano e ai quali partecipavi compiaciuto, ora ti appaiono vuoti e volgari. I divertimenti per i quali eri disposto a spendere tempo, denaro e salute ti appaiono nella loro misera realtà, un inganno per coloro che non sanno che fare della vita.

Le persone, della cui amicizia eri onorato, e senza le quali ti sentivi emarginato, ora ti si manifestano nella loro vacuità. Sono canne sbattute dal vento, sacchi gonfi di egoismo, morti che camminano.

Provi un brivido al pensiero che prima eri uno come loro e il tuo cuore, pur sentendo disgusto per quella frequentazione, ne prova compassione. Sei una nuova creatura e gli amici di ieri ti guardano con curiosità e diffidenza.

Vostro Padre Livio