Sabato, 7 Novembre 2026
Il cammino di purificazione
Caro amico,
la purificazione è spesso soggetta a aridità, sofferenze e scoraggiamenti.
Non di rado siamo tentati di gettare la spugna, perché il cammino appare superiore alle nostre forze.
Dio sembra assente e noi abbiamo l’impressione di regredire invece di progredire.
È il momento del sudore di sangue, durante il quale le potenze dell’inferno si alleano alla natura umana malata che non ne vuole sapere di rinnegare sé stessa.
Il primo errore da evitare in questa fase del cammino di purificazione è quello di illuderci di restare così come siamo.
Nella vita spirituale, se non si va avanti, si ritorna indietro. Persino al livello fisico, quando il tumore è stato estirpato, è necessario eliminare qualsiasi traccia residua, anche minima, perché non si riproduca e gli interessati sanno bene quanta sofferenza comporta l’annientamento delle cellule malate.
Vostro Padre Livio



