Lunedì, 27 Luglio 2026
L’educazione della coscienza è il compito di tutta la vita
Caro amico,
un cristiano che trascurasse la sua formazione spirituale, si esporrebbe al pericolo di esprimere giudizi errati nel valutare il bene e il male.
Nella misura in cui questa sua ignoranza è “colpevole” ne dovrà rispondere a Dio.
È facile infatti cadere in errore quando non si fa riferimento agli insegnamenti certi e ci si fida del proprio giudizio.
A questo riguardo bisogna tenere presente che “l’educazione della coscienza è il compito di tutta la vita” (Catechismo C. C. 1784).
Essa incomincia fin dai più teneri anni, quando il bambino si apre alla conoscenza del bene e del male.
È necessario aiutarlo a prendere consapevolezza di quella legge interiore che è scritta nel suo cuore e in base ad essa insegnargli a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, ciò che è buono da ciò che è cattivo.
Vostro Padre Livio




