Martedì, 24 Marzo 2026
L’uomo è chiamato a prendere posizione verso Dio
Caro amico,
In quel primo istante l’angelo ribelle, invece di fissare gli occhi nella grandezza del Creatore ed esprimere la gratitudine, la lode, la sottomissione e l’amore, ha considerato sé stesso e la sua gloria, divenendo geloso della divina onnipotenza.
Si è forse rammaricato di non essere lui al posto di Dio? Ha forse imprecato per non possedere lui stesso la divinità? O si è ribellato al piano divino dell’incarnazione, per cui gli stessi angeli avrebbero dovuto adorare il Figlio dell’uomo e servire la Madre di Lui?
Le ipotesi teologiche al riguardo portano tutte alla medesima radice, che è la superbia e l’invidia, generatrici di odio, di rancore e di menzogna. Anche l’uomo, nel tempo della sua vita, è chiamato a prendere posizione verso Colui che, con immensa bontà, l’ha fatto esistere in grande dignità, predestinandolo alla gloria.
Vostro Padre Livio




