L’ANGOLO DEL DIRETTORE

In cammino verso Betlemme

Ora è giunto il momento di “alzarti”, come ama esprimersi il Vangelo, quando giunge la chiamata della conversione. “Mi alzerò e andrò da mio Padre” (Lc 15, 18), è la decisione del figliol prodigo.
Anche Levi, il futuro evangelista Matteo, che sedeva al banco delle imposte, alla chiamata di Gesù si alza prontamente, senza tergiversare e senza ritardare: “Seguimi. – gli disse – Egli, alzatosi, lo segui” (Mc 2,14).

E’ il momento della risposta libera. Più precisamente è il momento della  volontà. Sei tu ora che devi assumerti la responsabilità di mettere in salvo la tua vita, dopo la grazia che è venuta in tuo soccorso. Sembra tutto chiaro, ma è proprio ora che comprendi che cosa volesse dire Gesù affermando che “chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” (Gv  8,34). Infatti vorresti alzarti, ma ti senti debole. Vorresti deciderti, ma il tuo libero arbitrio è incapace di auto-determinarsi.

Caro amico, risalire la china del male non è facile, perché ti senti privo di forze. Anche i più piccoli sforzi costano fatica e sudore di sangue. La riabilitazione della volontà è un lungo esercizio, che richiede tempo, pazienza e soprattutto aiuto della grazia. Eppure non ti devi scoraggiare. Colui che ha bussato alla porta del cuore è pronto a prenderti per mano.

Vostro Padre Livio