Caro amico, ora che ti sei aperto all’immensità del Cielo, guardi con orrore all’oscuro carcere nel quale ti eri rinchiuso. Che impressione ti fanno ora le felicità che hai inseguito come chimere e che mai ti hanno rallegrato? Ciò che ti sembrava oro luccicante ora lo vedi come una spazzatura nauseabonda.
Hai ribrezzo di ciò che per tanto tempo hai desiderato. Rifuggi con orrore da ciò che hai inseguito.
La luce divina che si è accesa dentro di te, ti rivela la vastità del male che stava ti distruggendo. Come un morbo silenzioso avanzava e ti corrodeva dall’interno, come avviene a quegli alberi, apparentemente solidi e frondosi, che schiantano improvvisamente a terra. Vedi l’orrore del peccato che devasta e conduce alla morte. Quando ne eri schiavo, pensavi di essere libero. Quando ti immergevi in esso, ti illudevi di godere la vita.
Ora sai che il male è una realtà orrenda , che non si può commettere impunemente. Vedi su di te la lebbra che ti corrode e ti chiedi come abbia potuto esaltare ciò che ti distrugge. Ora sai che il male fa male e che non è possibile rovesciare l’ordine divino delle cose.
Stai vivendo un momento di verità che non devi mai più dimenticare. Ora vedi la tua vita come Dio la vede. Nella sua infinita misericordia ti mostra l’inganno del quale sei vittima. Nel medesimo tempo ti prende per mano per tirarti fuori. Ti indica una via dove splende la luce vera. E’ un nuovo inizio. E’ il dono di una nuova nascita. E’ il momento della tua corrispondenza alla grazia.
Vostro Padre Livio




