L’ANGOLO DEL DIRETTORE

In cammino verso Betlemme

Caro amico, non dimenticare la delicatezza con la quale Dio si è avvicinato alla tua anima, senza tentare di condizionarla o di sottometterla. Conserva il ricordo della tenerezza infinitamente più grande di quella di qualsiasi padre e di qualsiasi madre. Sappi che non troverai mai altrove qualcosa di simile. Dio solo sa amare. Egli si è avvicinato a te per riempire del suo amore il tuo cuore. Non vi è altra medicina che ti possa guarire.

Caro amico, gli uomini giudicano e condannano. Anche tu hai sempre fatto così, pronto a vedere la pagliuzza nell’occhio degli altri, ma non la trave che ingombrava il tuo. Temevi che anche Dio facesse lo stesso. Ora scopri, con tua grande gioia, che Dio è diverso. Gesù lascia che la donna peccatrice si accovacci dietro i suoi piedi e, piangendo, li bagni di lacrime e poi li asciughi con i suoi capelli, mentre li ricopre di baci e li cosparge di profumo. Ma il fariseo che gli sedeva accanto disse fra sé: “ Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è e di quale genere è la donna che lo tocca” ( Lc 7,39).

Gesù invece sapeva bene chi era quella donna, come sa chi sei tu. Sei una sua creatura, creata per il cielo, ma precipitata nell’abisso. Egli è disceso fino in fondo della nostra abiezione per riportarci alla luce, alle vita e alla speranza. Ora che hai scoperto l’esistenza di un tale amore non hai più nulla da cercare.

Vostro Padre Livio